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Ucraina, la Russia si è impantanata: stop all'avanzata di Putin

(Adnkronos) - La Russia è impantanata in Ucraina. L'avanzata delle forze di Mosca, nella guerra in corso da quasi 4 anni, si è inceppata dopo l'accelerazione di fine 2025. Il quadro del conflitto è caratterizzato da un generale stallo, senza variazioni di rilievo lungo la linea del ...

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Milano-Cortina, Gruppo Tempocasa: "Prezzi immobili in ascesa nei quartieri chiave del capoluogo lombardo"

(Adnkronos) - Le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma a Milano il loro riflesso è già ben visibile. Cantieri aperti, interventi di rigenerazione urbana e nuove infrastrutture stanno ridisegnando porzioni strategiche della città, incidendo ...

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KilometroVerdeParma celebre traguardo storico, piantato 100.000esimo albero

(Adnkronos) - In viale Du Tillot è stato messo a dimora il 100.000° albero del progetto KilometroVerdeParma. Un Ginkgo biloba, specie longeva e straordinariamente resistente, scelto come simbolo di memoria, resilienza e continuità tra generazioni. L’albero segna anche ...

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Ucraina, la Russia si è impantanata: stop all'avanzata di Putin

(Adnkronos) - La Russia è impantanata in Ucraina. L'avanzata delle forze di Mosca, nella guerra in corso da quasi 4 anni, si è inceppata dopo l'accelerazione di fine 2025. Il quadro del conflitto è caratterizzato da un generale stallo, senza variazioni di rilievo lungo la linea del fronto al di là degli annunci quotidiani della Russia, che rivendica con regolarità la conquista di villaggi e città. A delineare il nuovo quadro è l'Institute for the study of war (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente le operazioni. Gli analisti forniscono dati che evidenziano la frenata. Tra il primo e il 17 dicembre 2025, i soldati di Mosca hanno 'incrementato la propria presenza' in 276,44 km quadrati: la formula apparentemente ambigua fotografa la strategia spesso 'mordi e fuggi' degli invasori, che avanzano con operazioni di infiltrazione e assalti senza necessariamente consolidare il controllo del territorio. Sui progressi rilevanti, ipotizzano gli esperti, potrebbe aver pesato anche la necessità di consegnare al presidente Vladimir Putin risultati positivi obbligati entro la fine dell'anno. La fiammata, però, non è durata. Il dato relativo al periodo 17-31 dicembre scende a 89,05 km quadrati, con un calo che appare ancora più evidente per tra il 31 dicembre e il 13 gennaio: si scivola a 73,82 km quadrati. I giorni più favorevoli alla Russia, afferma l'Isw, sono stati l'1 e il 2 dicembre: poi è iniziata una progressiva discesa, condizionata anche dalla variazione delle condizioni meteo. Il maltempo, con pioggia e neve, ha penalizzato l'operatività dei droni ucraini per diversi giorni. La situazione è mutata: il freddo è aumentato ma le precipitazioni sono diminuite. La difesa è divenuta più efficace, il terreno è diventato un ostacolo ulteriore per soldati che devono avanzare spesso a piedi e con equipaggiamenti. Mosca enfatizza presunti progressi negli oblast di Sumy o Kharkiv: si tratta di azioni sostanzialmente dimostrative, afferma l'Isw, che non modificano gli equilibri in campo e servono solo a suggerire l'immagine di una difesa ucraina prossima al tracollo. "Le forze russe non hanno ancora stabilito le condizioni per una grande offensiva terrestre a Sumy o Kharkiv", osserva l'Isw, rilevando che "non c'è alcun indicatore che le forze russe si siano preparate a lanciare una nuova significativa offensiva in Ucraina da nord". La situazione sul campo non condiziona la strategia della Russia a livello di comunicazione. Il presidente Vladimir Putin anche nelle ultime ore ha ribadito che Mosca "continuerà a perseguire coerentemente gli obiettivi prefissati", auspicando "che Kiev comprenda la necessità di una pace sostenibile". Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ha evidenziato che gli obiettivi in Ucraina vanno oltre il territorio attualmente in discussione negli ultimi piani di pace: l'orizzonte di Mosca comprende gli oblast di Kharkiv, Dnipropetrovsk, Mykolaiv e Odessa. Le parole del numero 1 della diplomazia mostrano, una volta ancora, che le richieste della Russia vanno oltre il perimetro del piano di pace che Stati Uniti e Ucraina discutono da settimane. Il messaggio è indirizzato in particolare agli Usa e Donald Trump, che potrebbe inviare a breve la coppia Steve Witkoff-Jared Kushner per un nuovo incontro con Putin. "Le dichiarazioni -afferma l'Isw- continuano a dimostrare che la Russia è sempre meno interessata a discutere gli accordi emersi dal processo di pace guidato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dalla presentazione del piano di pace in 28 punti del novembre 2025".

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Milano-Cortina, Gruppo Tempocasa: "Prezzi immobili in ascesa nei quartieri chiave del capoluogo lombardo"

(Adnkronos) - Le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma a Milano il loro riflesso è già ben visibile. Cantieri aperti, interventi di rigenerazione urbana e nuove infrastrutture stanno ridisegnando porzioni strategiche della città, incidendo in modo concreto – seppur differenziato – sul mercato immobiliare. Prezzi, domanda e dinamiche di compravendita raccontano di un cambiamento in atto, che secondo Gruppo Tempocasa assume forme diverse a seconda delle aree coinvolte. Tra i quartieri più interessati dalle trasformazioni spiccano Porta Romana, Rogoredo e Santa Giulia. Tre zone vicine geograficamente, ma con identità, maturità urbanistica e traiettorie immobiliari diverse. Da zona solida ma 'di passaggio', a Porta Romana il progetto di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario e la realizzazione del Villaggio Olimpico hanno rafforzato un percorso di valorizzazione già avviato negli anni precedenti. "L’area ha registrato un progressivo consolidamento dei valori immobiliari, con quotazioni che oggi si collocano su livelli medio-alti del mercato milanese. I prezzi medi si attestano indicativamente tra i 4.800 e i 5.500 euro al metro quadro, ma nelle vie più centrali e per immobili ristrutturati o di nuova realizzazione si possono raggiungere valori sensibilmente superiori, fino a 7.000–8.000 euro al metro quadro, con punte più elevate per soluzioni di pregio" commenta Fabian Mamaj, titolare dell’agenzia Tempocasa di Porta Romana. La zona si conferma particolarmente attrattiva per l’investimento, grazie alla posizione semicentrale, alla dotazione infrastrutturale e alle prospettive legate alla futura riconversione del Villaggio Olimpico, destinato a diventare un grande residenza universitaria, con circa 1.700 posti letto. Un elemento che sostiene la domanda per le locazioni - soprattutto in ottica di medio-lungo periodo - anche alla luce del nuovo quadro normativo: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto una regolamentazione più stringente sugli affitti brevi, favorendo una maggiore stabilità del mercato e riportando l’attenzione sulle locazioni tradizionali e studentesche. In questo contesto, secondo le stime di mercato, nei prossimi anni Porta Romana potrebbe beneficiare di un ulteriore apprezzamento dei valori, stimato in un range compreso tra il 20% e il 30%, legato alla piena operatività delle nuove infrastrutture e del parco urbano. Scenario diverso a Rogoredo, dove l’impatto dei grandi interventi urbani si traduce in una crescita più graduale e diffusa. "I valori immobiliari si collocano su una fascia ancora accessibile, variabile in base a vie, tipologie e stato degli immobili, e continuano ad alimentare una domanda molto vivace. I valori immobiliari oscillano tra 2.500 e 3.500 euro al metro quadro circa. La domanda è sostenuta da utilizzatori finali già residenti in zona, giovani coppie in cerca della prima casa e investitori attenti al rendimento, attratti da un mercato delle locazioni dinamico e da opportunità di valorizzazione legate a ristrutturazioni e frazionamenti. Per esempio, un bilocale si affitta oggi tra 950 e 1.100 euro al mese", spiega Daniela De Angelis, titolare dell'agenzia Tempoagency di Rogoredo/Santa Giulia. Qui l’effetto Olimpiadi si traduce in una crescita graduale ma solida, che rafforza l’attrattività senza snaturare il tessuto esistente. Ancora diversa la dinamica di Santa Giulia. Quartiere di nuova generazione, nato nel 2008, rappresenta il volto più contemporaneo dello sviluppo urbano nell’area sud-est di Milano. "Si tratta di un mercato con valori già elevati, sostenuti da immobili recenti, servizi moderni e da una domanda con capacità di spesa medio-alta. Le quotazioni immobiliari di Santa Giulia partono da 4.400 euro al metro quadro circa e possono arrivare fino a 5mila, mentre per i bilocali che difficilmente scendono sotto la soglia dei 300mila euro. Anche sul fronte affitti, la richiesta resta sostenuta, con canoni per bilocali compresi tra 1.000 e 1.200 euro al mese, accessibili solo a un target ben definito", conclude De Angelis. Secondo Gruppo Tempocasa, l’effetto Olimpiadi agisce come catalizzatore selettivo e premia i quartieri capaci di intercettare domanda reale, qualità urbana, accessibilità e servizi, accelerando processi già in atto e ridisegnando, area per area, la geografia immobiliare della città.

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KilometroVerdeParma celebre traguardo storico, piantato 100.000esimo albero

(Adnkronos) - In viale Du Tillot è stato messo a dimora il 100.000° albero del progetto KilometroVerdeParma. Un Ginkgo biloba, specie longeva e straordinariamente resistente, scelto come simbolo di memoria, resilienza e continuità tra generazioni. L’albero segna anche l’avvio di un arboreto urbano, concepito come museo a cielo aperto, che accoglierà 150 specie arboree provenienti da tutto il mondo, offrendo alla città uno spazio di conoscenza, cura e relazione profonda con la natura. La posa simbolica ha coinvolto bambini, soci, istituzioni, partner e cittadini, in un momento di partecipazione condivisa che restituisce il senso più autentico del progetto: prendersi cura oggi del territorio significa costruire benessere, qualità della vita e futuro per le generazioni che verranno. "Il Ginkgo che oggi piantiamo non è solo un albero. È un segno di continuità: ci ricorda che la vita, come il verde, cresce con lentezza e tenacia, e che ogni scelta di cura lascia tracce durature nel tempo e nello spazio", ha dichiarato Maria Paola Chiesi, presidente del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma. Fondato il 6 maggio 2020, il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma ha dato forma a un percorso strutturato di forestazione e rigenerazione ambientale, costruendo nel tempo un modello rigenerativo fondato su visione strategica, metodo scientifico e collaborazione stabile tra aziende socie, organizzazioni non profit, istituzioni e cittadinanza. La forestazione viene così interpretata come infrastruttura verde viva, capace di incidere positivamente sulla qualità dell’ambiente e sulla quotidianità delle persone. In cinque anni, il progetto ha portato avanti oltre 60 operazioni di forestazione urbana ed extraurbana, contribuendo alla mitigazione delle temperature estive, al miglioramento della qualità dell’aria, alla gestione delle acque meteoriche e alla creazione di spazi di socialità e benessere diffuso. Parallelamente, 14.000 studenti sono stati coinvolti in percorsi educativi che integrano la conoscenza scientifica con un’educazione più ampia alla cura del territorio, alla responsabilità ambientale e alla relazione tra persone e natura. A questo si aggiungono 100 eventi pubblici, che hanno reso il verde parte integrante della vita culturale e sociale della comunità parmense. Tra le numerose realizzazioni sviluppate sul territorio, l’AgriBosco Barilla rappresenta un esempio di forestazione di ampia scala, con 23 ettari e oltre 4.100 piante, destinati a produrre benefici ambientali duraturi nel tempo. Accanto a questo, il Bosco del Molino di Agugiaro & Figna, con 18.000 alberi su 13 ettari, contribuisce in modo significativo al rafforzamento della biodiversità e al riequilibrio ecologico del territorio. Il KilometroVerdeParma lungo l’autostrada A1, sviluppato grazie al contributo di Chiesi, Davines e Dulevo, conta circa 18.000 alberi e costituisce un ampio progetto di forestazione lineare integrato a un’infrastruttura viaria, con un ruolo rilevante nella riduzione degli impatti ambientali e nella ricucitura del paesaggio. Accanto alle iniziative di maggiore estensione, KilometroVerdeParma ha promosso una partecipazione civica diffusa. Il Bosco Parma Mia, grazie alla sottoscrizione di un patto di collaborazione di cittadinanza attiva con il Comune di Parma e finanziato interamente tramite crowdfunding con il coinvolgimento di 350 donatori, conta oltre 1.000 piante, mentre diverse rotatorie urbane, come quelle di Mutti, Fiere di Parma e Ghirardi - per citarne solo alcune - sono state trasformate in micro-oasi di biodiversità, restituendo valore ecologico e paesaggistico a spazi della quotidianità cittadina. Ogni bosco è certificato Pefc (Programme for endorsement of forest certification schemes) e supportato da solide basi scientifiche. Le ricerche condotte dallo spin-off universitario Vsafe evidenziano come, su un orizzonte di 30 anni, i benefici economici e ambientali dei boschi urbani e periurbani del Consorzio superino ampiamente l’investimento iniziale, grazie ai servizi ecosistemici generati: mitigazione del clima urbano, regolazione delle acque meteoriche, riduzione degli inquinanti atmosferici e valore ricreativo. In questo quadro si inserisce anche il progetto educativo WeTree, che dal 2020 ha coinvolto 613 classi e organizzato 243 uscite ed esplorazioni didattiche, contribuendo a costruire una consapevolezza ambientale solida, concreta e condivisa. KilometroVerdeParma è firmatario del Contratto Climatico della Città di Parma e dell’Alleanza Territoriale Carbon Neutrality, con l’obiettivo di ridurre le emissioni dell’85% entro il 2030. Ogni albero piantato viene mappato attraverso piattaforme europee come MapMyTree, rafforzando il ruolo di Parma come laboratorio avanzato di adattamento climatico, rigenerazione urbana e benessere collettivo. Il Ginkgo biloba di viale Du Tillot non rappresenta soltanto un traguardo numerico, ma l’inizio di una nuova fase: un luogo in cui natura, conoscenza e memoria si intrecciano, restituendo al verde il suo ruolo più profondo, quello di cura silenziosa, continua e lungimirante della città.

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