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(Adnkronos) - Nutella® presenta la nuova collezione 'Nutella® Buongiorno', limited edition 2026 realizzata in collaborazione con Enit spa. Un progetto che si inserisce in un percorso pluriennale giunto alla sua quarta edizione e costruito progressivamente attorno alla valorizzazione del territorio italiano. Partner istituzionale dell’operazione è Enit che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello storytelling e alla definizione delle città protagoniste, individuandole secondo criteri chiari e oggettivi: la selezione delle principali città d’arte per presenze turistiche complessive al 1° gennaio 2024, con un bacino superiore ai 100.000 abitanti, una rappresentazione delle tre macro-aree del Paese da Nord a Sud e l’identificazione di elementi iconici capaci di garantire l’immediata riconoscibilità di ciascuna destinazione, prevedendo almeno un monumento o simbolo distintivo per città. Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Bari e Palermo diventano così protagoniste di una serie di vasetti illustrati sviluppati con il contributo creativo dell’illustratore Antonio Colomboni che sposta l’esecuzione, dalla fotografia delle precedenti edizioni, all’illustrazione e alla creatività. Un’evoluzione che approda quindi ad una nuova fase del racconto: dalle vedute e dai paesaggi iconici, ameni, o meno conosciuti della prima collaborazione 'Ti amo Italia', fino ad arrivare a 'Nutella® Buongiorno', che ha celebrato la bellezza delle albe italiane, si passa ora alle città d’arte italiane più amate dai turisti, ai loro simboli e alla loro identità culturale, consolidando un progetto che nel tempo ha reso la narrazione del territorio un elemento distintivo e iconico. Attraverso una collezione di vasetti illustrati, Nutella® infatti interpreta simboli, architetture e atmosfere delle città protagoniste, trasformando ogni vasetto in un racconto visivo capace di evocare luoghi, memorie e tradizioni. "L’Italia si conferma tra i Paesi più desiderati al mondo e le sue città d’arte ne rappresentano l’immagine più iconica e riconoscibile. Allo stesso tempo, sono una leva straordinaria per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di territori meno battuti, ampliando lo sguardo sull’intera ricchezza del Paese. In questo percorso, la collaborazione con Nutella® rappresenta per noi una partnership strategica: turismo ed enogastronomia sono un connubio imprescindibile per raccontare l’Italia in modo autentico e contemporaneo. Siamo particolarmente felici di questa edizione, che riesce a tenere insieme, con creatività, il gusto delle immagini e quello, inconfondibile, che le accompagna", dice Ivana Jelinic, amministratore delegato Enit spa. "Nutella® da sempre costruisce legami profondi con i propri consumatori con i quali promuove un dialogo caratterizzato da creatività, condivisione e passione per una marca capace di elevarsi a icona culturale in grado di attraversare intere generazioni. Il percorso intrapreso con Enit spa valorizza il territorio attraverso un linguaggio accessibile e riconoscibile. La nuova limited edition celebra dieci grandi città d’arte italiane grazie a una collezione di vasetti unici, che si fanno portavoce di simboli, luoghi e tradizioni tipici del nostro Paese", spiega Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia. Sul retro di ogni vasetto sono inoltre presenti 10 tipicità gastronomiche legate alla città rappresentata, che arricchiscono ulteriormente il racconto del territorio offrendo uno sguardo anche sulla sua identità culinaria e sulle tradizioni locali: dalla sfogliatella napoletana al maritozzo romano, dalla torta al testo al buccellato siciliano, fino ai baci di dama torinesi e alla veneziana. Per ciascuna città, i vasetti illustrati raffigurano alcuni dei luoghi e degli elementi iconici più rappresentativi Torino: Mole Antonelliana, Toret, Alpi, Po. Milano: Duomo, Grattacieli e skyline. Venezia: gondola e gondolieri, ponti sui canali, edifici storici. Bologna: Piazza Maggiore, Le Due Torri. Firenze: Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Lungarno. Perugia: Fontana Maggiore, Jazz. Roma: Colosseo, Colonne romane. Napoli: Maschio Angioino, Golfo di Napoli e Vesuvio, Quartieri Spagnoli. Bari: Teatro Margherita, N’derr la lanze, Lungomare. Palermo: Teatro Massimo, Bancarelle della Vucciria.
(Adnkronos) - “Sul tema della retribuzione proporzionata e sufficiente serve una scelta chiara: il riferimento non possono essere i contratti semplicemente più diffusi, ma quelli sottoscritti dentro regole certe e da soggetti realmente rappresentativi”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, la federazione dei manager e dei quadri del terziario che ad oggi annovera oltre 47.000 associati. “Il possibile intervento del Governo sulla delega per la retribuzione ‘giusta ed equa’, così come riportato in questi giorni sui giornali, interviene su un terreno estremamente delicato e strategico. È indispensabile che ogni ipotesi sia costruita basandosi sulla legittima rappresentanza - prosegue Ballarè - e, proprio per questo, è indispensabile che ogni scelta sia costruita attraverso un confronto vero con tutte le parti sociali, valorizzando il lavoro già avviato per definire criteri condivisi di rappresentanza e perimetri contrattuali”. “Pensare di legiferare assumendo come parametro accordi nati ai margini del sistema, talvolta costruiti per comprimere salari e tutele, sarebbe un errore grave - avverte - e una contraddizione evidente. Una legge seria deve rafforzare la contrattazione autentica, non inseguire riferimenti al limite del consentito”. “Il criterio della rappresentatività - aggiunge Ballarè - non è un dettaglio tecnico, ma il presidio che distingue la buona contrattazione dal dumping contrattuale. Per questo il riferimento deve essere individuato nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative: è la strada più corretta per tutelare i lavoratori, contrastare la pirateria contrattuale e garantire una competizione leale tra imprese”, spiega ancora. Secondo Ballarè, “in questo percorso è fondamentale che il confronto sia realmente inclusivo". "Anche la dirigenza deve essere ascoltata: non è estranea al fenomeno della contrattazione pirata e può offrire un contributo concreto per individuare soluzioni efficaci, sostenibili e coerenti con le dinamiche del mercato del lavoro. Quando si interviene su salari e dignità del lavoro - conclude Ballarè- non si può scegliere la scorciatoia più debole. Serve invece una decisione netta, coerente, fondata su regole condivise e costruita attraverso il dialogo tra tutte le parti in causa”, conclude.
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.