• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ENTRA NEL NETWORK

| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ultimora | internazionale/esteri

Nato, Trump offende ancora gli alleati: "In Afghanistan sono rimasti nelle retrovie"

(Adnkronos) - Per sostenere che gli alleati Nato non hanno mai fatto niente per gli Stati Uniti, Donald Trump afferma che in Afghanistan i loro militari sono rimasti sempre nelle retrovie. "Non abbiamo mai avuto bisogno di loro, non gli abbiamo neanche chiesto ...

rss-lavoro-pay | lavoro

Previdenza, Fava (Inps): "Rapporto annuale evidenzia solidità"

(Adnkronos) - “Il nuovo rapporto annuale evidenzia una solidità dell'istituto. Pur essendo consapevoli delle preoccupazioni e delle criticità, quali ad esempio la denatalità che determina un aumento degli anziani e una diminuzione dei giovani. Fin dal primo giorno del mio ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Economia circolare, Giovannini (ASviS): "Puntare su regole omogenee e innovazione"

(Adnkronos) - “Siamo leader in economia circolare ma per raggiungere i target Ue occorre migliorare la governance con regole omogenee a livello territoriale, continuando a puntare sull’innovazione”. Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Nato, Trump offende ancora gli alleati: "In Afghanistan sono rimasti nelle retrovie"

(Adnkronos) - Per sostenere che gli alleati Nato non hanno mai fatto niente per gli Stati Uniti, Donald Trump afferma che in Afghanistan i loro militari sono rimasti sempre nelle retrovie. "Non abbiamo mai avuto bisogno di loro, non gli abbiamo neanche chiesto niente, dissero che avrebbero mandato dei militari in Afghanistan, l'hanno fatto, ma sono rimasti un po' indietro, un po' lontano dal fronte", ha detto in un'intervista a Fox News il presidente americano che già nel discorso di due giorni fa aveva detto "non abbiamo mai avuto e mai chiesto niente alla Nato", per sostenere che ora gli Usa chiedono "solo" la Groenlandia. La parole di Trump ancora una volta cancellano e distorcono la storia, dal momento che gli Stati Uniti dopo l'11 settembre, per la prima e unica volta dalla creazione dell'Alleanza Atlantica, hanno invocato l'articolo 5 della difesa collettiva che prevede che "un attacco armato contro un membro della Nato deve essere considerato come un attacco contro tutti i membri". Queste parole sono suonate come un'offesa alla memoria dei 3486 militari di Paesi Nato caduti in 20 anni di guerra in Afghanistan, contro i 2461 militari Usa, in particolare nel Regno Unito dove sono stati 457 i militari caduti. Si è sollevata un'ondata di proteste, con decine di dichiarazioni da parte di politici di tutti i partiti tradizionali, molti dei quali reduci che hanno servito in Afghanistan o Iraq. "Il presidente Trump ha sbagliato a sminuire il ruolo delle truppe Nato, comprese le forze britanniche, in Afghanistan dopo gli attacchi dell'11 settembre", il commento di Downing Street. Il portavoce di Keir Starmer ha corretto il presidente americano, sottolineando che "l'articolo 5 della Nato fu invocato per la prima volta e le forze britanniche hanno servito, insieme ad altre forze alleate, in continue operazioni di combattimento". Poi ha ricordato che 457 militari britannici sono caduti e "molti di più sono rimasti feriti" anche in modi "che hanno cambiato le loro vite". "Siamo incredibilmente orgogliosi delle nostre forze e il loro sacrificio non sarà mai dimenticato", ha concluso. Il portavoce non ha appoggiato chi chiede le scuse di Trump ed ha evitato di rispondere direttamente alla domanda se Starmer solleverà la questione con Trump, come suggerito oggi dal ministro Stephen Kinnock. Non sembra quindi che vi sia intenzione di convocare l'ambasciatore Usa, come stanno chiedendo i Lib Dem. Le dichiarazioni di Downing Street arrivano dopo che il ministro della Difesa, John Healy, ha fatto un riferimento alla vicenda, senza nominare Trump, in un post in cui ha ricordato che "l'articolo è stato attivato una sola volta, il Regno Unito e gli alleati Nato hanno risposto alla richiesta Usa, e oltre 450 soldati britannici hanno perso la vita in Afghanistan". La leader dei conservatori, Kemi Badenoch, ha definito "una totale assurdità" le dichiarazioni di Trump: "Militari britannici, canadesi e Nato hanno combattuto e sono morti insieme a quelli Usa per 30 anni, questo è un fatto non un'opinione, il loro sacrificio merita rispetto non denigrazione". "457 militari britannici hanno perso la vita in Afghanistan, Trump ha evitato il servizio militare cinque volte, come osa mettere in discussione il loro sacrificio", le ha fatto eco Ed Davey, il leader Lib Dem che poi ha puntato il dito contro Nigel Farage, il nazionalista trumpiano di Reform Uk, affermando che si dovrebbe vergognare. Mentre per Tan Dhesi, presidente della commissione Difesa ai Comuni, le dichiarazioni di Trump "sono un insulto per i nostri coraggiosi uomini e donne in divisa che hanno rischiato la vita per aiutare i nostri alleati, fino al sacrificio estremo". Già prima delle dichiarazioni di Trump, nei giorni scorsi c'erano state le proteste dei reduci di un altro alleato, la Danimarca, che con i suoi 44 militari uccisi ha il numero più alto di caduti nelle operazioni Nato in proporzione alla sua popolazione. E ora si trova nell'occhio del ciclone di attacchi e accuse di ingratitudine da parte di Trump perché si oppone all'idea di cedergli la Groenlandia. "Non ho niente di personale contro le persone con le quali ho combattuto, ma mi sento tradito, è estremamente sgradevole", ha dichiarato al Wall Street Journal Martin Tamm Andersen, che ha combattuto in Iraq e in Afghanistan, dove come tenente della Guardia Reale danese ha avuto il comando di marine americani in operazioni nella provincia di Helmand, una posizione certo non da retrovie.

close

Previdenza, Fava (Inps): "Rapporto annuale evidenzia solidità"

(Adnkronos) - “Il nuovo rapporto annuale evidenzia una solidità dell'istituto. Pur essendo consapevoli delle preoccupazioni e delle criticità, quali ad esempio la denatalità che determina un aumento degli anziani e una diminuzione dei giovani. Fin dal primo giorno del mio insediamento stiamo lavorando per scongiurare queste preoccupazioni e ci rivolgiamo ai giovani affinché possano avere un futuro attraverso un inserimento stabile nel mondo del lavoro”. Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps (Istituto nazionale di previdenza sociale), intervenendo alla presentazione del XXIV Rapporto annuale dell’Istituto, oggi presso la sede di Confindustria a Roma. “Siamo nella casa degli imprenditori - aggiunge Fava - e con loro vogliamo dialogare attraverso una nuova alleanza col tessuto produttivo, quello con il quale i giovani devono confrontarsi”. Il dialogo di Inps con le imprese passa anche da “nuove iniziative che stiamo portando avanti, come il pre-Durc”, ricorda il presidente che aggiunge: “Lanceremo a breve lo sportello grandi contribuenti e una vigilanza più matura, più collaborativa verso chi vuole fare impresa sana. Iniziative che vogliamo condividere con le imprese perché chi crea occupazione - conclude - è fondamentale”.

close

Economia circolare, Giovannini (ASviS): "Puntare su regole omogenee e innovazione"

(Adnkronos) - “Siamo leader in economia circolare ma per raggiungere i target Ue occorre migliorare la governance con regole omogenee a livello territoriale, continuando a puntare sull’innovazione”. Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), in una intervista all’Adnkronos, fotografa progressi e limiti della filiera dell’economia circolare in Italia. “I dati mostrano che la filiera italiana è una delle leader a livello internazionale: tra i 17 indicatori compositi dell'Agenda 2030, che l'ASviS calcola ogni anno, quello relativo all'obiettivo 12, dell'economia circolare, presenta la crescita maggiore e anche un incremento generalizzato nelle diverse regioni italiane. Tutto ciò, però, non è sufficiente a raggiungere i target europei né ad utilizzare al meglio le tecnologie che consentirebbero un ulteriore salto della nostra manifattura all'insegna della circolarità della materia e della sostenibilità”, premette Giovannini. “Nel corso del 2025 abbiamo fatto uno studio - spiega - sul ruolo del deposito cauzionale sui contenitori di plastica, in alluminio e in vetro, uno strumento che sta avendo effetti estremamente significativi nei paesi europei che l'hanno già introdotto o lo stanno introducendo. E siamo molto contenti che proprio a seguito della nostra iniziativa ora ci sia una proposta di legge in Parlamento per la sua introduzione”. Non solo. C’è anche un tema, centrale, relativo alla governance. “Purtroppo, abbiamo regolamentazioni regionali abbastanza diversificate su ciò che è rifiuto e cosa è materia prima seconda, e quindi riutilizzabile. Anche dal punto di vista della governance del sistema possiamo e dobbiamo fare dei salti importanti perché il resto del mondo non sta fermo: pensiamo all’introduzione, appunto, del deposito cauzionale ma anche a quello che sta accadendo al mercato internazionale delle plastiche vergini provenienti da altre parti del mondo in maniera non sostenibile, i cui prezzi sono crollati. Una considerazione riguarda, poi, l'efficienza delle pubbliche amministrazioni per assicurare la filiera del riciclo, a partire dalla raccolta differenziata, e il sostegno dei cittadini a questo tipo di operazione, per i quali la situazione è a pelle di leopardo”. In questo quadro un mercato europeo unico delle materie prime seconde potrebbe agevolare i progressi nell'ambito del riciclo “perché le economie di scala contano anche in questo settore ed è proprio la diversità nelle definizioni che frena l'applicazione nel nostro paese. Ricordiamo, poi, che il negoziato internazionale per il trattato sulla plastica è stato bloccato dall'opposizione di alcuni Paesi (tra cui la Russia, l'India e l'Arabia Saudita), il che non favorisce Paesi come l'Italia che hanno fatto passi importanti verso il riciclo". In vista del Circular Economy Act un ruolo chiave, secondo Giovannini, è affidato all’innovazione tecnologica (“è una gara, il resto del mondo non sta fermo”) e all’ecodesign affinché si punti al riuso della materia (“ancor più necessario nel momento in cui si crea una filiera anche europea”). Ma, insiste, “bisogna armonizzare definizioni e approcci. Fare delle riforme o delle nuove normative a livello europeo e poi destinare alle singole Regioni l'attuazione, magari ognuno con standard diversi, non ci farebbe fare grandi passi avanti. Quindi le politiche nazionali devono assicurare la standardizzazione, gli investimenti in questa direzione e dunque anche l'omogenizzazione delle regole”. Su tutto pesa, però, il costo dell’energia. “Su questo l'Italia non sta facendo quello che dovrebbe benché le tecnologie rinnovabili stiano procedendo a grande velocità, grazie a innovazioni nello stoccaggio, quindi nella continuità dei sistemi, e verso l'uso dell'intelligenza artificiale nelle reti di gestione - conclude - E invece si continua a frenare il passaggio alle rinnovabili, magari affidandosi al gas liquefatto che viene dagli Stati Uniti e che è costosissimo”.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.