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(Adnkronos) - Promuovere politiche per i giovani, rafforzare la partecipazione giovanile, favorire percorsi di crescita personale e professionale e ampliare le opportunità di accesso a iniziative culturali, formative e di cittadinanza attiva: questi sono gli obiettivi del protocollo d’intesa per la valorizzazione del servizio civile universale e della Carta Giovani Nazionale promosso e sottoscritto dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti. Un vero e proprio 'patto per i giovani' stipulato dalle due Istituzioni, che rafforza la volontà di coinvolgerli e renderli partecipi in misura sempre maggiore alla vita culturale, sociale ed economica del Paese, integrando questo impegno con le iniziative di promozione della Carta Giovani Nazionale. "Il protocollo appena sottoscritto con Fondazione Fiera Milano - sottolinea il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - contribuisce a rafforzare ulteriormente le opportunità dedicate ai giovani, attraverso la piattaforma del Servizio civile universale e quella di Carta Giovani Nazionale, strumento digitale che stiamo rendendo sempre più accessibile e ricco di contenuti. Le nuove sinergie con una realtà di primo piano come Fiera Milano, che ringrazio nella persona del presidente della Fondazione Giovanni Bozzetti, ci consentono di perseguire l’obiettivo comune di ampliare gli spazi di partecipazione e crescita a livello giovanile, offrendo nuove opportunità di lavoro e di svago. Questo accordo testimonia la nostra volontà di accorciare le distanze e stabilire relazioni con le generazioni giovanili, investendo, di fatto, sul futuro della nostra Nazione, accompagnandoli nel loro percorso personale e professionale, offrendo sempre più occasioni per essere protagonisti della vita sociale, culturale ed economica dell’Italia". "Con la firma di questo accordo - afferma Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano - Fondazione Fiera Milano conferma il proprio impegno nel valorizzare il talento e il potenziale dei giovani, riconoscendoli come una risorsa preziosa per il futuro del nostro Paese e favorendone un ruolo sempre più attivo. Ringrazio il ministro Abodi per questa iniziativa di grande valore e per essere al nostro fianco in questa collaborazione. La Fondazione dedica da sempre attenzione alla formazione, allo sviluppo e alla valorizzazione delle competenze delle nuove generazioni, non solo attraverso il sostegno al comparto fieristico, ma anche grazie alle numerose iniziative promosse da Accademia Fiera Milano, tra le quali spiccano i due master Progea e Meed. Insieme ci poniamo al servizio dei nostri giovani, che rappresentano il motore e il futuro del nostro Paese". L’accordo – di durata biennale – rappresenta la volontà congiunta di fare sistema tra istituzioni e sviluppare una collaborazione strutturata su iniziative dedicate alle nuove generazioni, inserendosi nel novero delle attività di promozione degli strumenti messi a disposizione dei giovani per valorizzarne i talenti. In particolare, mediante il protocollo, si intende valorizzare ulteriormente l’istituto del Servizio civile universale, che rappresenta uno strumento di crescita personale e professionale per i giovani e un’opportunità per favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro e, più in generale, nella società. I giovani che intraprendono questo percorso, infatti, hanno la possibilità di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze, sviluppando al contempo un maggiore senso civico e di appartenenza alla comunità. Il protocollo d’intesa prevede, inoltre, iniziative di promozione della Carta Giovani Nazionale, coinvolgendo amministrazioni, enti e altri soggetti pubblici interessati a aderire al progetto. La Carta Giovani Nazionale è uno strumento digitale, personale e nominativo per i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Italia, che consente di accedere ad agevolazioni e sconti su beni e servizi offerti da operatori pubblici e privati, a livello nazionale ed europeo. Le agevolazioni potranno riguardare diversi ambiti – tra cui cultura, spettacolo, musica e fiere – e saranno disponibili attraverso l’adesione alla Carta da parte di Fondazione Fiera Milano e delle società da essa controllate.
(Adnkronos) - La delegazione italiana di Relais & Châteaux avvia una nuova fase della propria rappresentanza con la nomina di Vincenzo Bianconi a delegato Italia. Un assetto che rafforza il valore della comunità italiana all’interno della celebre Associazione grazie alla visione imprenditoriale e territoriale di Bianconi – già delegato Italiano dal 2013 al 2018. Proveniente da una storica famiglia dell’ospitalità, Vincenzo Bianconi è alla guida di una realtà che esprime pienamente i valori di Relais & Châteaux: tra le proprietà di famiglia anche Palazzo Seneca, dimora Relais & Châteaux nel cuore dell’Umbria – a Norcia, associata dal 2010 e simbolo di accoglienza autentica profondamente radicata nel territorio. La dimora ospita anche il Ristorante Vespasia - stellato Michelin, premiato con una Stella Verde in riconoscimento del suo impegno per la sostenibilità. Bianconi raccoglie il mandato di Danilo Guerrini, assumendo il ruolo di rappresentante degli Associati italiani nel Board of Delegates dell’Associazione internazionale. Il percorso professionale di Vincenzo Bianconi si sviluppa sin da giovanissimo all’interno del sistema associativo dell’hôtellerie italiana. L’ingresso precoce in Federalberghi - dove ricopre nel tempo diversi ruoli di responsabilità - rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita, permettendogli di confrontarsi con modelli, visioni e realtà molto differenti tra loro. Proprio da questo confronto nasce uno dei principi cardine della sua idea di alta ospitalità: lavorare su modelli di sviluppo concreti e sostenibili, capaci di coniugare identità territoriale, impresa e comunità. Un approccio maturato attraverso il dialogo continuo con operatori, istituzioni e professionisti che incarnano la pluralità delle voci del settore e rafforzato anche dalla sua esperienza in Umbria che lo ha reso particolarmente consapevole del valore dei territori italiani: luoghi ricchi di identità e cultura che, attraverso un’ospitalità sempre più consapevole, possono esprimere pienamente il proprio potenziale Nel suo mandato, Bianconi intende valorizzare la diversità degli associati come motore di crescita collettiva, promuovendo una rete sempre più coesa e consapevole del proprio ruolo fattivo e culturale oltre che imprenditoriale. L’obiettivo è sostenere uno sviluppo armonico della delegazione che non si limiti a rafforzare la qualità dell’esperienza di ospitalità, ma contribuisca anche alla tutela dei territori, delle comunità e dei patrimoni gastronomici. "Credo in un’ospitalità che nasce dall’intelligenza condivisa: il confronto tra esperienze diverse è ciò che permette di costruire modelli di sviluppo coerenti e duraturi. La ricchezza della nostra Delegazione sta proprio nella pluralità delle sue voci, trasformarla in valore comune significa anche assumersi una responsabilità verso i luoghi e le persone che accolgono le nostre dimore, diventando noi stessi loro portavoce", dichiara Vincenzo Bianconi. Nel suo incarico, il delegato sarà interprete della comunità italiana nel dialogo internazionale tra le delegazioni, accompagnando l’evoluzione dell’Associazione e contribuendo a preservarne un’idea di ospitalità fondata su persone, territori e cultura. La delegazione italiana conta oggi oltre 50 associati, parte di una rete internazionale di oltre 580 dimore e ristoranti in 65 Paesi. In questo contesto, la nuova rappresentanza intende rafforzare l’impegno condiviso verso pratiche sostenibili, responsabilità sociale e valorizzazione culturale, affinché ogni esperienza offerta agli ospiti sia anche un contributo concreto a un futuro migliore per le destinazioni e le comunità che le abitano. Ad affiancare Bianconi, Lucrezia Vivenzi nel ruolo di Direttore della Delegazione Italiana. La sua profonda conoscenza dell’organizzazione maturata negli anni- anche grazie alla sua formazione accademica con un MSc in Marketing Management presso l’Università Bocconi e al suo percorso professionale interno a Relais & Châteaux, permettono una complementarietà di competenze che mira a consolidare il dialogo tra gli Associati e a rendere la Delegazione sempre più attiva nello sviluppo della rete. "La forza di Relais & Châteaux è nelle singole persone e dimore che ne fanno parte. Il mio impegno sarà volto a favorire connessioni, ascolto e collaborazione tra gli associati, affinché ogni voce possa esprimere al meglio la propria identità contribuendo al valore comune della delegazione", afferma Lucrezia Vivenzi.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.