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Moby Prince,l'appello dei familiari delle vittime: "Chi sa parli, ultimo miglio per la verità"

(Adnkronos) - Da trentacinque anni combattono per la verità. Alla vigilia di un nuovo anniversario del disastro del traghetto Moby Prince - che si consumò la sera del 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno e in cui morirono 140 persone - Nicola ...

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Ia, Int: su Regolamento Ue aggiornamenti più frequenti, formazione tecnica e deontologica

(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha partecipato alla consultazione pubblica aperta dalla Commissione Europea sull’aggiornamento del Regolamento europeo sull’IA del 2024 c.d. AI Act. Alemanno ha ...

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Transizione ecologica, al via la quinta edizione della Scuola Safte

(Adnkronos) - Un percorso formativo avanzato sui temi Esg, economia circolare e sostenibilità, con un approccio multidisciplinare e orientato all’applicazione concreta nelle imprese: è questa la proposta di Safte - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa ...

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Moby Prince,l'appello dei familiari delle vittime: "Chi sa parli, ultimo miglio per la verità"

(Adnkronos) - Da trentacinque anni combattono per la verità. Alla vigilia di un nuovo anniversario del disastro del traghetto Moby Prince - che si consumò la sera del 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno e in cui morirono 140 persone - Nicola Rosetti, presidente dell'Associazione 140, e Luchino Chessa, presidente dell'Associazione 10 aprile-familiari vittime Moby Prince, rinnovano l'appello a percorrere "l'ultimo miglio" per fare luce sulla vicenda e annunciano l'intenzione di fondere i due organismi per dare vita a un'unica associazione. Resta l'amaro in bocca per il tempo che passa: "Trentacinque anni sono tanti - afferma all'Adnkronos Nicola Rosetti - Speriamo un giorno di avere giustizia, ma almeno a una verità storica dobbiamo arrivare". I parenti delle vittime continuano a sperare nella Commissione parlamentare di inchiesta, la terza istituita sulla tragedia: "La Commissione attuale - continua - sta lavorando sui punti mancanti a cui era arrivata la precedente Commissione: la terza nave, l'accordo assicurativo, i passaggi fondamentali per chiudere il cerchio". Il presidente dell'Associazione 140 lancia un appello "alle persone che sanno cosa è successo quella sera, ma che continuano a tenere nascosta la verità. Abbiano il coraggio di dire cosa è successo veramente quella notte e perché 140 persone sono state lasciate morire". Luchino Chessa quest'anno è "più stanco e amareggiato. Mi guardo indietro e mi chiedo: ma come è possibile? E' talmente lampante che non è stato un banale incidente che è veramente allucinante non si riesca a fare quel famoso ultimo miglio" per arrivare alla verità. Domani come sempre il Comune di Livorno, con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e delle associazioni, celebrerà l’anniversario con iniziative 'Per non dimenticare'. Per Rosetti sarà "uno degli anniversari più difficili perché non c'è più Loris Rispoli (ex presidente dell'Associazione 140 ndr) - sottolinea - Avevo 19 anni quando io e Loris ci siamo conosciuti e mi ha insegnato come si combattono le ingiustizie; da lì è nato un percorso di verità e giustizia, ma parallelamente un'amicizia profonda e sincera. Domani sarà difficilissimo, ma so che Loris mi sarà al fianco. La stanchezza è tanta ma la determinazione è tantissima". Il 35esimo anniversario sarà anche l'occasione per lanciare una nuova associazione dei familiari che raccolga il testimone dei due organismi e guardi all'impegno delle generazioni future: "Domani lanceremo un nuovo soggetto, una nuova associazione che dia linfa e forza a noi familiari e che sarà il futuro delle nuove generazioni", annuncia Rosetti. Chessa ricorda che "le associazioni erano nate con lo stesso intento di aiutare nella ricerca della verità e in passato avevano visioni diverse. Da ormai 15 anni invece andiamo a braccetto". Per questo, conclude il presidente dell'Associazione 10 aprile, la volontà è quella di fondersi per dare "un segnale di unità e intento comune. Sicuramente non piacerà a chi ha sempre lavorato per metterci i bastoni fra le ruote".

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Ia, Int: su Regolamento Ue aggiornamenti più frequenti, formazione tecnica e deontologica

(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha partecipato alla consultazione pubblica aperta dalla Commissione Europea sull’aggiornamento del Regolamento europeo sull’IA del 2024 c.d. AI Act. Alemanno ha dichiarato: “Sarà necessario proseguire sulla strada di un approccio basato sul rischio con grande attenzione non solo alla regolamentazione tecnologica, ma soprattutto all’uso che se ne fa. Certamente un Regolamento unico europeo sull’utilizzo dell’IA è estremamente apprezzabile, ma occorre una completa armonizzazione tra tutti gli Stati membri rispetto a leggi nazionali sull’IA (in Italia Legge 132/2025) e un coordinamento delle autorità nazionali per evitare conflitti di competenza e rallentamenti amministrativi”. Il numero uno dell’Int ha anche evidenziato la velocità di modifica dei sistemi generati dall’Ia; “Sarà necessario evitare il rischio di obsolescenza, poiché esiste una rischiosa differenza tra i tempi di evoluzione dell’innovazione tecnologica in particolar modo nell’ambito dell’utilizzo dell’Ia e i tempi legislativi ed amministrativi, con il risultato che il nuovo Regolamento terminato il percorso legislativo risulti già deficitario. E’ necessario un monitoraggio continuo sulle regole dell’utilizzo dell’Ia con cadenza almeno semestrale, evitando però una regolamentazione troppo rigida all’interno dell’Ue che potrebbe spingere investimenti nel settore verso paesi extra-Ue e comunque implementare costi sulle attività produttive”. Altro argomento affrontato dal presidente dell’Int è stata la formazione: “Nell’utilizzo dell’IA è fondamentale la conoscenza dei sistemi digitali e la consapevolezza da parte degli utilizzatori e a tal fine è fondamentale la formazione, già indicata dall’Ai Act all’art. 4 (alfabetizzazione), l’auspicio è che la UE, in coordinamento con i Paesi membri, supporti anche in termini finanziari percorsi di formazione, si tratterebbe di un investimento a favore del corretto utilizzo dei sistemi digitali e pertanto a beneficio della riduzione degli evidenti rischi per i cittadini consumatori. E’ essenziale una formazione di carattere tecnico-conoscitivo, ma anche etico-deontologico”. Alemanno ha poi affrontato il tema delle deep fake: “Relativamente ai rischi è fondamentale trasparenza e chiarezza, problematica affrontata nell’art. 50 del Regolamento che indica gli obblighi di trasparenza per i fornitori e gli utilizzatori (deployers) dei sistemi di Ia, si vuole evidenziare particolarmente la problematica correlata alle fake digitali contenute in video, immagini o testi di approfondimento, affrontata dal punto 4 del predetto art. 50 che li individua come deep fake, tale indicazione deve essere obbligatoriamente visibile e ben evidenziata in ogni forma di comunicazione scritta o visiva generata dall’Ia, rendendo prioritarie la chiarezza, la trasparenza e la veridicità rispetto al 'godimento dell’opera' come citato nel regolamento, riferimento che dovrebbe essere cancellato dal punto 4 dell’art. 50 poiché una deep fake non può essere considerata un’opera artistica o dell’ingegno, opere, quest’ultime, che anzi devono essere tutelate per i giusti diritti di scrittori, artisti ed editori, ma anche per impedire che vengano usate per addestrare i modelli di Ia generativa”. In chiusura una raccomandazione: “Occorrono a livello europeo, per uniformità tra i vari Stati membri, linee guida settoriali specifiche (es. sanità, finanza, fisco, ecc.) che devono essere omogenee per evitare difformità e incongruenze”.

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Transizione ecologica, al via la quinta edizione della Scuola Safte

(Adnkronos) - Un percorso formativo avanzato sui temi Esg, economia circolare e sostenibilità, con un approccio multidisciplinare e orientato all’applicazione concreta nelle imprese: è questa la proposta di Safte - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa da Italian Exhibition Group (Ecomondo) insieme all’Università di Bologna, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione di partner quali Conai, Comieco e Ricrea, oltre al supporto di media partner tra cui Adnkronos, Rinnovabili, SolareB2B e altre testate specializzate. Prenderà il via il prossimo 17 aprile 2026 la quinta edizione della Scuola, rivolta a professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni impegnati nei processi di sostenibilità. Il programma, in calendario fino al 10 luglio 2026, è progettato per fornire competenze avanzate e strumenti operativi per affrontare le sfide della transizione ecologica, integrando aspetti ambientali, economici e normativi e promuovendo una visione sistemica basata sui criteri Esg. Attraverso il contributo di docenti universitari, esperti e rappresentanti di istituzioni e imprese, Safte punta a formare figure professionali in grado di guidare l’innovazione e integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali. Il percorso prevede inoltre momenti di confronto diretto con aziende e istituzioni, favorendo la condivisione di esperienze concrete.

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