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Colpo di coda dell'inverno, ma per Pasqua cambia tutto

(Adnkronos) - Ennesimo colpo di coda dell'inverno con neve e maltempo sull'Italia ma per Pasqua cambia tutto grazie a un sorprendente ribaltone meteo. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un inverno accanito particolarmente sulle nostre regioni meridionali. Dopo ...

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Università Vanvitelli, ca Comune di Capua nuovi spazi per le attività sportive degli studenti

(Adnkronos) - Nuovi spazi per le attività sportive degli studenti della Vanvitelli. Oggi, il Comune di Capua ha proceduto alla consegna del 'Centro Polisportivo Plesso A e B ed annessa costruenda piscina', sito in via Martiri di Nassiriya (Rione ...

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Energia, Cib presenta a Biogas Italy report sul potenziale produttivo di biometano

(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano ...

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Colpo di coda dell'inverno, ma per Pasqua cambia tutto

(Adnkronos) - Ennesimo colpo di coda dell'inverno con neve e maltempo sull'Italia ma per Pasqua cambia tutto grazie a un sorprendente ribaltone meteo. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un inverno accanito particolarmente sulle nostre regioni meridionali. Dopo i danni causati dal Ciclone Harry e dalla recente tempesta Jolinda transitata sullo Stretto di Sicilia, una nuova e insidiosa perturbazione è in discesa vertiginosa dalla Norvegia. Il maltempo colpirà duro soprattutto il Medio Adriatico e il Meridione. Tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, assisteremo ad un evento eccezionale per la stagione: tra Abruzzo e Molise è atteso fino a un metro di neve fresca oltre i 1000 metri di quota, ma con fiocchi fino a quote collinari. La genesi di questa ondata di maltempo risiede in un violento scontro termico: l'aria polare marittima scandinava andrà a impattare contro le prime correnti temperate in afflusso dal Nord Africa verso l'Italia. Questo mix esplosivo genererà forti temporali su buona parte del Centro-Sud. Questo vortice ciclonico resterà bloccato tra lo Ionio, il Basso Tirreno e lo Stretto di Sicilia almeno fino a venerdì, attivando intensi venti da nord e violente mareggiate sulle coste esposte del Medio Adriatico e, localmente, su quelle delle Isole Maggiori. Questo quadro disastroso per l'inizio della Settimana Santa nasconde per fortuna un clamoroso lieto fine. Proprio quando sembrerà di essere tornati a gennaio, da sabato si materializzerà il ribaltone: l'Anticiclone delle Azzorre farà il suo trionfale ritorno sul Mediterraneo. Passeremo rapidamente da un clima freddo con piogge e massime di 14-15°C, a un'esplosione fatta di sole e temperature in impennata fino a picchi di 22-25°C. Solo il Sud farà i conti con un po' di instabilità residua nella giornata di sabato e con qualche locale, breve rovescio tra Pasqua e Pasquetta, limitato perlopiù a ridosso dei rilievi calabresi e siciliani. Possiamo sbilanciarci: la probabilità di vivere festività pasquali asciutte e miti si aggira intorno all’80%: un'affidabilità decisamente elevata, considerando che ci troviamo ancora a 6 giorni di distanza. In sintesi, la Settimana Santa ci regalerà un ribaltone meteorologico estremo ma, per una volta, estremamente piacevole. Dalla furia del maltempo invernale di metà settimana, passeremo rapidamente a una Primavera pasquale soleggiata e calda. Martedì 31. Al Nord: tempo stabile e soleggiato. Al Centro: molte nubi con piogge su Marche, Abruzzo e Lazio; neve sopra i 500-700 metri di quota. Al Sud: maltempo diffuso. Mercoledì 1. Al Nord: cielo parzialmente nuvoloso, più sole sui settori occidentali. Al Centro: intenso maltempo sulle Adriatiche, neve copiosa sui rilievi. Al Sud: maltempo diffuso. Giovedì 2. Al Nord: cielo poco nuvoloso, clima mite. Al Centro: maltempo sulle Adriatiche, neve copiosa sui rilievi. Al Sud: maltempo diffuso. Tendenza: ciclone in azione al Sud e Adriatiche fino a venerdì, poi arriva l’anticiclone per Pasqua e Pasquetta.

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Università Vanvitelli, ca Comune di Capua nuovi spazi per le attività sportive degli studenti

(Adnkronos) - Nuovi spazi per le attività sportive degli studenti della Vanvitelli. Oggi, il Comune di Capua ha proceduto alla consegna del 'Centro Polisportivo Plesso A e B ed annessa costruenda piscina', sito in via Martiri di Nassiriya (Rione Macello), all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova. L’atto era stato redatto dal Dipartimento di Economia che ha sede nella stessa città di Capua. Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il rettore Giovanni Francesco Nicoletti, il delegato all’edilizia professore Gianfranco De Matteis, il sindaco di Capua Adolfo Villani e l’architetto Raffaella Esposito, responsabile del settore patrimonio del Comune. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio pubblico, finalizzato all’ottimizzazione degli spazi e alla promozione delle attività sportive universitarie. “Questa consegna – ha detto il tettore della Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti - rappresenta un passaggio strategico per il nostro ateneo e per l’intero territorio. L’obiettivo è realizzare una vera e propria cittadella universitaria dello sport, capace di integrare formazione, benessere e inclusione. Ringrazio il Comune di Capua per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo importante risultato, destinato a generare benefici concreti per studenti e comunità locale.” Il progetto congiunto tra Comune di Capua e Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli mira infatti alla creazione di un polo sportivo universitario di rilevanza provinciale, la cui gestione sarà affidata al Cus di Caserta, rafforzando il ruolo dell’Ateneo come motore di sviluppo culturale e sociale del territorio.

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Energia, Cib presenta a Biogas Italy report sul potenziale produttivo di biometano

(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano Biogas, in collaborazione con YouTrend, sulla percezione che i decisori italiani hanno del biogas e del biometano, e presentato oggi a Roma nella seconda giornata di lavori di Biogas Italy. L’evento è stato aperto dal videomessaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura e della filiera del biogas e biometano agricolo nella transizione. Secondo la ricerca, il biogas è visto positivamente da parlamentari e consiglieri regionali sotto diversi aspetti. Per il 79% di loro, infatti, l'impatto del biogas sullo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e del nostro Paese è positivo. Il 29% lo indica come molto positivo, solamente meno di uno su dieci lo giudica negativo. Un dato in linea con quello rilevato nella popolazione generale, che nel sondaggio Youtrend del 2025 giudicava l’impatto positivo nel 60% dei casi. Il sostegno dei decisori è trasversale rispetto all’arco parlamentare. L’88% dei decisori è favorevole agli impianti di biogas e il 38% si dichiara molto favorevole alla costruzione di impianti per la produzione di biogas. Per quanto riguarda il futuro del biogas, un decisore su due considera prioritaria la definizione di un nuovo quadro legislativo. Secondo gli intervistati, nei processi di realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biogas ci vorrebbe più informazione e trasparenza verso la cittadinanza: solo il 17% ritiene infatti che i cittadini siano informati in modo adeguato. Interrogati sulle azioni prioritarie per coinvolgere le comunità locali, le opzioni ritenute più efficaci sono gli incentivi agli agricoltori locali per l'uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende costruttrici (34%). I decisori si mostrano quindi in piena sintonia con i cittadini, i quali nella rilevazione del 2025 avevano indicato le medesime priorità ai primi due posti. Accanto alla mappa dei decisori, Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato l’evoluzione del potenziale produttivo di biometano italiano tracciando una mappa delle biomasse disponibili a livello provinciale, così come emersa dal recente studio SNAM-CIB. Con questa mappa si stima una evoluzione della produzione annuale di gas rinnovabile molto incoraggiante: ben 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050. I territori (provinciali e regionali) con la maggiore disponibilità di biomasse connesse al settore agricolo e zootecnico sono proprio quelli in cui si stanno realizzando e si realizzeranno i numerosi progetti supportati dal Decreto PNRR. Non solo, a fronte di tale incremento, viene comunque confermata la disponibilità di matrici per proseguire nel raggiungimento del target richiesto. La centralità dell'agricoltura nello sviluppo del biometano - definita "indispensabile" - è stata ribadita da Emilio Gatto, Direttore Generale del Masaf: “Come Ministero, sosteniamo l'ammodernamento delle aziende e l'introduzione di tecnologie 4.0 per favorire la transizione agro-energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. Serve tuttavia coerenza normativa per valorizzare l'intera filiera: stiamo lavorando per eliminare le contraddizioni sull'uso agronomico del digestato, permettendo l'impiego in digestione anaerobica di tutti i sottoprodotti agricoli, e puntiamo a ottenere la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici superando gli ostacoli europei. Tutto questo deve avvenire garantendo la sostenibilità tramite procedure di certificazione semplificate, senza appesantire la burocrazia e i costi per le imprese, ed evitando qualsiasi competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.” Intorno al tema del potenziale agricolo e al suo ruolo nella transizione energetica si sono confrontati in una tavola rotonda esponenti del mondo politico e istituzionale, mettendo al centro il profondo legame del settore con il territorio: Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura Senato), Antonella Forattini (Commissione Agricoltura Camera), Antonella Galdi (Responsabile area Transizione Energetica ANCI), Giulio Gallera (Regione Lombardia), Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri (Camera dei Deputati). In particolare per la Galdi "occorre agire sulla conoscenza delle comunità locali coinvolgendole fin dall'inizio e evidenziando la qualità degli impianti che oggi, grazie all'innovazione tecnologica, è altissima. Dobbiamo lavorare insieme partendo dagli esempi positivi che ci sono evidenziando i benefici per tutti i componenti del territorio. Come associazione siamo a disposizione per lanciare anche dei progetti pilota per incentivare filiere locali che coinvolgano anche i giovani.” Il tavolo conclusivo ha visto la partecipazione delle associazioni agricole con Gabriele Carenini (Presidente Regionale CIA Piemonte), Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ed Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), che hanno evidenziato il ruolo dell’agricoltura come motore per la transizione sottolineando la necessità di un piano normativo stabile, chiaro ed efficiente, nonchè coerente con le disposizioni comunitarie che devono tenere conto delle peculiarità del made in italy. Il Vice Presidente del CIB, Angelo Baronchelli, fondatore del Gruppo AB, ha sottolineato: “Sento il dovere di fare una riflessione sul percorso che ci ha portati fin qui. Quello che abbiamo condiviso in queste giornate è la raccolta di un lavoro fatto bene negli anni insieme a tutta la filiera, mantenendo sempre un atteggiamento profondamente propositivo. Guardando al nostro percorso, possiamo affermare che sono stati 20 anni di semina di cui oggi possiamo raccoglierne i frutti; tuttavia, la natura stessa del nostro lavoro ci impone di non fermarci a questo traguardo, ma di tornare nuovamente a seminare per le sfide che verranno. Dovremo continuare a farlo con la consapevolezza di dover conciliare gli interessi diversificati di tutta la filiera, un compito che ci assumiamo con la massima e profonda responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti.” L’edizione 2026 di Biogas Italy ha visto la partecipazione nel corso delle due giornate di oltre 1400 partecipanti, imprenditori, agricoltori, istituzioni e addetti ai lavori. L’evento ha visto il supporto di Ecomondo, Snam e Veolia come partner e il sostegno di Crédit Agricole e Italgas in qualità di Main Sponsor, cui si sono affiancati 11 Gold Sponsor e 43 Silver Sponsor .

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