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(Adnkronos) - Carlo Calenda voterà sì al referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. Il leader di Azione illustra la propria posizione in un'intervista al Messaggero. Quella sulla separazione delle carriere ''è una riforma buona'', ''sulla quale sono d'accordo, era nel nostro programma e se il governo Meloni fa una cosa che condivido la voto'', dice il senatore. Calenda critica la sinistra definendola "una sciagura. Sembra un collettivo studentesco nel quale M5S fa concorrenza al Pd per fare presa su un elettorato anti-occidentale, che preferisce gli ayatollah agli iraniani liberi, Maduro e i sostenitori di Putin. Una sinistra così ideologica rappresenta un rischio per la linea politica del Paese''. Il giudizio su Elly Schlein? Quando si parla della segretaria del Pd, ''mi colpisce il suo costante silenzio rispetto a certe posizioni di M5S. Ormai è la vice di Giuseppe Conte, che è molto più bravo di loro a fare politica. Anche se ovviamente non ne condivido nulla''. E' ipotizzabile un'alleanza con il Pd? ''Dovrebbe trasformarsi in un partito riformista, ma questo non accadrà. Ormai hanno abbracciato Conte''. E allora? ''A marzo lanciamo una grande convention aperta a tutti i partiti liberali: Marattin, spero in + Europa e altri. Renzi? No, ce lo siamo persi... L'appello invece lo faccio ai riformisti dem: tiratevi fuori e facciamo altro''.
(Adnkronos) - Oggi si è tenuto a a Roma a Palazzo Wedekind il convegno 'Work shortage e sfida demografica: verso un nuovo paradigma del lavoro', organizzato dall’Associazione Allievi Sna e Federmanager. L'evento ha messo in luce l'impatto dell'inverno demografico sulla capacità produttiva del Paese e sulla sostenibilità del sistema di welfare. Dopo i saluti di Gabriele Fava, presidente Inps, il convegno è stato introdotto da Alessandro Romano, presidente dell'Associazione Allievi Sna, e moderato dal giornalista Salvatore Santangelo. Tra gli illustri relatori, sono intervenuti esperti come Andrea Brandolini di Banca d’Italia, Renato Loiero (consigliere del Presidente del Consiglio), Valter Quercioli (presidente Federmanager) e Valeria Vittimberga (direttore generale Inps). Vittimberga ha delineato "soluzioni per affrontare il declino demografico del mercato del lavoro italiano. A breve e medio termine, è fondamentale inserire nuovi lavoratori e investire in giovani, donne e disoccupati per sostenere la crescita dell’occupazione e il sistema pensionistico. A lungo termine, è necessario puntare su produttività, qualità organizzativa e innovazione per rendere l'Italia competitiva. Romano ha sottolineato l'importanza di affrontare i cambiamenti strutturali in atto, evidenziando la sostenibilità a lungo termine dei sistemi complessi, come il mercato del lavoro e il sistema pensionistico". Quercioli ha definito il convegno "un passaggio cruciale per il ripensamento del lavoro in un contesto demografico sfidante, evidenziando la necessità di una nuova fiscalità che migliori la sostenibilità del welfare con una manodopera ridotta". Francesco Verbaro, presidente FormaTemp ha ribadito "l'importanza delle nuove generazioni, sottolineando la necessità di valorizzare capitale umano e lavoratori marginalizzati attraverso formazione continua". Gianfranco Santoro, direttore Dc studi Inps, ha richiamato "l’attenzione sul potenziale delle persone al margine del mercato del lavoro, promuovendo politiche che favoriscano la partecipazione femminile e giovanile".
(Adnkronos) - Al via una nuova era per la moda circolare con il riciclo dei capi in fibre miste. Radici InNova, la divisione di RadiciGroup dedicata alle attività di ricerca&innovazione, ha sviluppato un innovativo processo di riciclo basato su una tecnologia di dissoluzione selettiva in grado di trattare i rifiuti tessili misti - provenienti, ad esempio, da costumi da bagno, collant e pantacollant - e recuperare da essi le fibre di nylon e di fibra Lycra, rendendole poi disponibili per la realizzazione di nuovi capi di abbigliamento. La collaborazione con The Lycra Company e Triumph ha consentito di validare il processo utilizzando le fibre recuperate per la realizzazione di un coordinato intimo 100% riciclato. “Grazie a questo progetto, il tema del riciclo nel settore tessile entra in una nuova dimensione, dimostrando per la prima volta che è possibile recuperare fibre tessili da tessuti misti e riutilizzarle per la produzione di nuovi capi di abbigliamento. Si tratta di un’innovazione senza precedenti, che apre rivoluzionari scenari di sviluppo per l’industria tessile. Come RadiciGroup, siamo orgogliosi di aver ideato ed essere riusciti a raggiungere, insieme ai nostri partner, questo importante traguardo e siamo pronti a intraprendere i prossimi passi”, dichiara Stefano Alini, Ceo di Radici InNova. “Questo progetto innovativo mette in evidenza il ruolo che l’elastan può avere nel contribuire a far progredire la circolarità nell’industria dell’abbigliamento. Lavorando a stretto contatto con Radici InNova e Triumph, The Lycra Company ha dimostrato che le fibre di Lycra possono mantenere le loro prestazioni di elasticità e di capacità di recupero della forma originaria che le hanno rese note a livello mondiale, fornendo comfort, vestibilità e libertà di movimento, pur essendo reintegrate nel ciclo di filatura", commenta Nicholas Kurland, Product Development Director, Advanced Concepts di The LycraCompany. Il progetto ha inizio quattro anni fa, quando Radici InNova avvia lo studio di un processo per la dissoluzione e la separazione delle fibre tessili miste. Dopo la messa a punto iniziale del processo, i successivi test consentono di recuperare campioni di fibra Lycra da tessuti contenenti più materiali, campioni che vengono poi inviati a The Lycra Company per verificarne la riciclabilità. Si passa poi al caso concreto per dimostrare la fattibilità: Triumph mette a disposizione il proprio surplus di produzione, tessuto contenente il 16% di fibra Lycra. Da questo materiale, Radici InNova riesce a recuperare la fibra Lycra e il nylon. La fibra Lycra viene quindi rifilata da The Lycra Company, mentre RadiciGroup lavora il nylon riciclato trasformandolo in nuovo filato Renycle. Con questi filati riciclati (fibra Lycra e Renycle) viene realizzato un tessuto nero di 60 metri che Triumph utilizza per produrre un coordinato intimo - reggiseno e slip - dimostrando concretamente la possibilità di chiudere il ciclo di recupero (close loop): da scarto tessile a nuovo capo. Il risultato ad oggi raggiunto da Radici InNova, The Lycra Company e Triumph è da considerarsi come un prototipo (concept garment), pensato per dimostrare la fattibilità tecnica del riciclo di tessuti misti, in grado di porre le basi per sviluppare una sua successiva industrializzazione. “Pur essendo ancora nelle sue fasi iniziali, Triumph è orgogliosa di contribuire a questa iniziativa pionieristica e di esplorare il potenziale di questa innovativa tecnologia di riciclo per future applicazioni. Il nostro prossimo passo si concentrerà sulla creazione di una capsule collection, lavorando al contempo su soluzioni in grado di garantire l'identificazione del prodotto, la sua tracciabilità e i sistemi di circolarità, per far sì che i capi rimangano in uso il più a lungo possibile e, una volta giunti a fine vita, possano essere riciclati nel modo più appropriato. In Triumph, ci impegniamo a promuovere i principi di innovazione e collaborazione in materia di sostenibilità. Far parte di questo progetto rafforza la nostra convinzione che la circolarità dei capi di abbigliamento composti da fibre tessili miste sia possibile e siamo orgogliosi di contribuire a trasformare questa visione in realtà", dichiara Vera Galarza, Global Head of Sustainability Triumph.