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Trump e i negoziati falliti: "Iran non rinuncia al nucleare". L'annuncio: "Blocco navale nello Stretto di Hormuz". Pasdaran: "Attenti a vortice mortale"

(Adnkronos) - "L'Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari ma non avrà mai un'arma atomica. Gli Stati Uniti imporranno il blocco navale nello Stretto di Hormuz". Donald Trump ...

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Club del Sole rafforza la presenza in Toscana e raggiunge quota 29 Villaggi con l’acquisizione di Le Gorette Cecina Easy Camping Village

(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze open air, annuncia l’acquisizione di Le Gorette Cecina easy camping village, situato a Marina di Cecina, lungo la Costa degli Etruschi. L’operazione ...

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a ...

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Trump e i negoziati falliti: "Iran non rinuncia al nucleare". L'annuncio: "Blocco navale nello Stretto di Hormuz". Pasdaran: "Attenti a vortice mortale"

(Adnkronos) - "L'Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari ma non avrà mai un'arma atomica. Gli Stati Uniti imporranno il blocco navale nello Stretto di Hormuz". Donald Trump archivia i negoziati tra Stati Uniti e Iran. I colloqui andati in scena a Islamabad, per trasformare la tregua in un accordo di pace, hanno consentito di archiviare "punti concordati" ma non hanno prodotto la fumata bianca decisiva. Teheran, dice il presidente degli Stati Uniti in un post su Truth, non intende rinunciare al proprio programma nucleare e questa posizione vanifica ogni sforzo di mediazione. "Al momento opportuno siamo completamente 'pronti al fuoco'", avverte. Trump parla di "un blocco immediato" dello Stretto di Hormuz per le navi in entrata e in uscita ma poi in un'intervista telefonica con Fox News corregge il tiro e dice che per il blocco navale ci vorrà "un po' di tempo". E aggiunge che non ci vorrà "molto tempo" per "ripulire" lo Stretto dalle mine. "Sono stato informato in dettaglio dal vicepresidente JD Vance, dall'Inviato Speciale Steve Witkoff e da Jared Kushner in merito all'incontro svoltosi a Islamabad grazie alla gentile e competente guida del generale Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan. Sono uomini davvero straordinari e mi ringraziano continuamente per aver salvato dai 30 ai 50 milioni di vite in quella che sarebbe stata una guerra orribile con l'India. Apprezzo sempre molto sentirlo dire: la quantità di vite di cui si parla è incommensurabile", dice Trump su Truth facendo il punto della situazione. "L'incontro con l'Iran è iniziato di buon mattino ed è durato tutta la notte, quasi 20 ore. Potrei entrare nei dettagli e parlare di molti degli accordi raggiunti, ma c'è solo una cosa che conta: l'Iran non è disposto a rinunciare alle sue ambizioni nucleari", dice Trump, prima di fare indirettamente riferimento all'ipotesi di riprendere le operazioni militari, congelate da circa una settimana. "Per molti versi, i punti concordati sono per noi meglio rispetto proseguimento delle nostre operazioni militari fino alla conclusione, ma tutti questi punti non contano rispetto a consentire che l'energia nucleare sia nelle mani di un popolo così instabile, difficile e imprevedibile", scrive il presidente degli Stati Uniti. "Per tutto il tempo, i miei tre rappresentanti sono diventati, non a caso, molto amichevoli e rispettosi nei confronti dei rappresentanti iraniani, Mohammad-Bagher Ghalibaf, Abbas Araghchi e Ali Bagheri. Questo però non ha importanza perché sono rimasti irremovibili sulla questione più importante e, come ho sempre detto fin dall'inizio e molti anni fa, l'Iran non avrà mai un'arma nucleare", ribadisce Trump. Rimane chiuso lo Stretto di Hormuz, via determinante per il commercio del 20% del petrolio mondiale. "L'Iran aveva promesso di riaprire lo Stretto di Hormuz, ma ha consapevolmente scelto di non farlo. Questo ha causato ansia, disagi e sofferenza a molte persone e a molti Paesi in tutto il mondo. Gli iraniani dicono di aver posizionato mine in acqua, nonostante tutta la loro Marina e la maggior parte delle loro navi posamine siano state completamente distrutte", afferma Trump. "Potrebbero anche averlo fatto, ma quale armatore vorrebbe correre un rischio del genere? L'Iran e ciò che resta dei suoi 'leader' hanno subito un grave danno e hanno perso l'onore per sempre. Ma noi siamo ormai oltre tutto questo. Come promesso, farebbero meglio ad avviare al più presto il processo per riaprire questa via internazionale navigabile. Stanno violando ogni legge", afferma il numero 1 della Casa Bianca. Gli Stati Uniti, in ogni caso, non hanno intenzione di attendere e passano all'azione. Già nella giornata di sabato, secondo il comando centrale americano (Centcom), due cacciatorpediniere hanno attraversato lo Stretto per porre le basi di una missione finalizzata a sminare il tratto di mare. Trump annuncia lo step ulteriore: "Con effetto immediato, la Marina degli Stati Uniti, la migliore al mondo, inizierà il processo di blocco di tutte le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz. A un certo punto, arriveremo a una situazione in cui 'a tutti sarà permesso entrare, a tutti sarà permesso uscire'. L'Iran non lo ha consentito limitandosi a dire: 'Potrebbe esserci una mina da qualche parte là fuori', nessuno ne è a conoscenza tranne gli iraniani. Questa è estorsione mondiale", afferma Trump riferendosi alle mine che Teheran avrebbe collocato nel braccio di mare. Poi a Fox News corregge il tiro: per il blocco navale ci vorrà "un po' di tempo". "I leader dei Paesi, soprattutto degli Stati Uniti d'America, non saranno mai vittime di estorsione. Ho anche dato istruzioni alla nostra Marina di individuare e intercettare ogni nave nelle acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all'Iran. Nessuno che paghi un pedaggio illegale avrà la possibilità di navigare in sicurezza in alto mare. Inizieremo anche a distruggere le mine che gli iraniani hanno posizionato nello Stretto. Qualsiasi iraniano che spari contro di noi, o contro navi pacifiche, verrà fatto a pezzi", minaccia Trump. Quindi l'annuncio a Fox News che oltre agli Stati Uniti, anche Regno Unito "e un paio di altri Paesi" stanno inviando dragamine nello Stretto di Hormuz per liberare il passaggio. La replica dei Pasdaran non si fa attendere: le forze iraniane hanno il pieno controllo dello Stretto di Hormuz, sottolineano i Guardiani della rivoluzione anticipando il rischio, per i nemici, di rimanere intrappolati "nel vortice mortale" delle sue acque "se faranno i calcoli sbagliati". "Tutto il traffico è sotto lo stretto controllo delle forze armate", dichiara il comando navale dei Pasdaran su X.

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Club del Sole rafforza la presenza in Toscana e raggiunge quota 29 Villaggi con l’acquisizione di Le Gorette Cecina Easy Camping Village

(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze open air, annuncia l’acquisizione di Le Gorette Cecina easy camping village, situato a Marina di Cecina, lungo la Costa degli Etruschi. L’operazione si inserisce in un percorso strutturato di crescita del Gruppo e rafforza ulteriormente la presenza in Toscana, una delle destinazioni italiane più rilevanti per i flussi turistici internazionali, con una consolidata attrattività nei mercati del Centro e Nord Europa. La Toscana rappresenta un territorio chiave, capace di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze che uniscono natura, servizi e autenticità. In questo contesto, Le Gorette Cecina completa la presenza del Gruppo nelle principali destinazioni balneari della regione. Il Villaggio conta complessivamente quasi 600 unità tra piazzole camping, appartamenti, bungalow e Lodge, con una capacità fino a circa 2.500 ospiti, configurandosi come una realtà open air di rilievo per dimensione e capacità ricettiva nel contesto della Costa degli Etruschi. La struttura offre un sistema integrato di servizi, tra cui parco acquatico, miniclub, animazione, impianti sportivi e ristorazione, pensato per una clientela sempre più internazionale e family oriented, con attenzione anche al segmento pet-friendly. Le Gorette Cecina fa parte della linea Easy camping village, una delle quattro linee di offerta attraverso cui Club del Sole struttura il proprio portfolio, insieme a family collection, family resort e boutique resort. Le diverse linee interpretano specifici stili di vacanza, consentendo al Gruppo di proporre esperienze differenziate ma coerenti, accomunate dal concept Full life holidays: un sistema di ospitalità che unisce comfort e natura in equilibrio tra libertà e qualità del soggiorno, più confortevole di un camping e più libero di un hotel. All’interno di questo sistema, Easy camping village rappresenta la dimensione più autentica dell’open air: una vacanza a diretto contatto con la natura, che valorizza informalità e naturalezza dell’esperienza, mantenendo un livello di servizi coerente con il modello Club del Sole. Per la stagione 2026 è previsto un primo intervento sulla struttura, parte di un percorso volto a rafforzarne il posizionamento e ad elevarne gli standard. “Questa acquisizione - dichiara Francesco Giondi, amministratore delegato di Club del Sole - rappresenta una tappa importante del nostro percorso di crescita. Con l’ingresso sulla Costa degli Etruschi, completiamo la nostra presenza lungo l’intera fascia costiera toscana a maggiore richiamo turistico, da Orbetello e Monte Argentario a Castiglione della Pescaia, fino alla Versilia con Viareggio. Un posizionamento che rafforza in modo significativo la nostra capacità di intercettare la domanda internazionale e di valorizzare territori ad alto potenziale”. Con questa acquisizione, Club del Sole raggiunge quota 29 villaggi in 8 regioni italiane, rafforzando la propria leadership in Italia e consolidando la propria presenza sui mercati internazionali.

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a cambi costanti nel 2025, confermando un trend positivo sostenuto dall’internazionalizzazione e dal mercato professionale. Alla base di questo percorso, una visione precisa. “L’incrocio tra sostenibilità e performance è la ragione del gruppo Davines di esistere”, spiega il presidente Davide Bollati. Un approccio che va oltre il prodotto e si inserisce in un contesto più ampio: “La cosmetica italiana riesce a entrare nel profondo degli stili di vita delle persone, rappresentando una modalità unica del sistema Italia”. (VIDEO) All’interno di questo ecosistema si colloca Comfort Zone, divisione skin-care del Gruppo, che celebra 30 anni di attività puntando su innovazione scientifica e longevità della pelle. Un anniversario che segna un’evoluzione del brand, oggi sempre più orientato verso soluzioni rigenerative e tecnologie avanzate. Il filo conduttore è il collagene, al centro di nuove formulazioni e dispositivi per viso e corpo. Tra le innovazioni, il sistema Thermo Sculpt per la ridefinizione tridimensionale, che utilizza infrarossi e massaggio vibrazionale, e Longevilift, dispositivo multi-tech che integra diverse tecnologie per trattamenti personalizzati. “Oggi il tema della longevità la fa da padrone: è importante invecchiare bene, lavorando non solo sul viso ma anche sul corpo”, sottolinea Davide Manzoni general manager Italia e Spagna Comfort Zone. “Per farlo, oltre ai prodotti dedicati al collagene, è necessario utilizzare anche nuove tecnologie come gli infrarossi, che ripristinano il microcircolo e migliorano la qualità della pelle”. Accanto alle tecnologie, anche nuove soluzioni skincare, come la Body Strategist Collagen Cream con collagene biotecnologico e peptidi, e il Longevity Collagen+ Serum, pensato per stimolare la produzione di collagene e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Ma a fare la differenza è un insieme di fattori. “Non è solo il prodotto che distingue, ma la ricerca, le materie prime, il nostro Davines Group Village di Parma e soprattutto le persone”, aggiunge Manzoni. “Siamo una realtà che, dopo 30 anni, ha ancora molte delle persone con cui è partita”. Un modello che unisce innovazione, identità e visione internazionale, e che conferma il ruolo di Davines e Comfort Zone tra i protagonisti di un settore in continua evoluzione.

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