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(Adnkronos) - Mirabilandia è pronta a riaprire i cancelli: giovedì 2 aprile, dalle 10.30 alle 18, il parco divertimenti più grande d’Italia accoglierà nuovamente il suo pubblico per una nuova stagione. In occasione delle festività pasquali, l’apertura di Mirabilandia si trasformerà in un vero e proprio lungo ponte di 6 giorni consecutivi, l’occasione perfetta per scoprire il parco e lasciarsi sorprendere da esperienze uniche ed emozionanti. A dare il benvenuto ai visitatori ci saranno tutti i personaggi di Nickelodeon Land, da SpongeBob e Patrick alle Tartarughe Ninja, fino a Dora e la Paw Patrol, con le tante sorprese dell’area tematizzata dedicata alle famiglie con bambini e ai giovani adulti. La stagione 2026 di Mirabilandia promette inoltre un calendario ricco di eventi esclusivi, show e spettacoli pensati per ogni tipo di pubblico. Per gli amanti dell’adrenalina, non mancheranno le attrazioni da record come iSpeed, Katun e Divertical e i rombanti motori di Ducati World. Atmosfere fuori dal tempo si troveranno nella Far West Valley e nell’area preistorica di Dinoland. Gli amanti del brivido troveranno pane per i loro denti nella horror house The Walking Dead, ispirata alla celebre serie TV e unica nel suo genere in Italia. Da sabato 13 giugno a domenica 30 agosto torna anche Mirabeach, il parco acquatico più caraibico della Romagna. Per rendere il divertimento sempre più accessibile a tutti, anche quest’anno sarà possibile usufruire dei servizi buy now, pay later (compra ora, paga dopo) grazie alla partnership con Scalapay, che permette di rateizzare la spesa per gli abbonamenti e per i soggiorni con formula Parco+Hotel. La stagione 2026 di Mirabilandia prenderà il via giovedì 2 aprile e si concluderà domenica 1° novembre. Per ulteriori informazioni e calendario: mirabilandia.it
(Adnkronos) - La firma del protocollo segna “l’inizio di una collaborazione virtuosa finalizzata a tutelare i contribuenti, anche quelli fragili, contro il lavoro nero e il caporalato. Tutelare la legalità e difendere il lavoro regolare vuol dire tutelare la dignità del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, in occasione dell’incontro organizzato nella sede della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Milano, per formalizzare il protocollo che segna l’inizio di un percorso di collaborazione finalizzato alla ricerca e alla repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, al potenziamento delle azioni di prevenzione e allo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni. “Un lavoro di squadra - dice il presidente Fava - che darà frutti in tempi accettabili, ragionevoli e rispettosi dei cittadini. Questo protocollo va letto come un ulteriore mattone a favore della legalità. Con questa firma, alla quale concretamente daremo attuazione - conclude Fava - cercheremo di lavorare sempre di più e sempre meglio a favore di tutti i cittadini, della legalità e della correttezza dei rapporti di lavoro”.
(Adnkronos) - “I sistemi di trattamento dell'acqua possono risolvere tutti i problemi legati all'eventuale inquinamento. I sistemi di trattamento al punto d'uso, cioè quelli installati al rubinetto, vengono utilizzati principalmente per migliorare le caratteristiche organolettiche dell'acqua. Tuttavia, grazie all'adozione di particolari elementi filtranti, come i carboni attivi, membrane o microfiltri, possono anche rimuovere eventuali sostanze indesiderabili. L'importante, in questi casi, è la manutenzione periodica che deve essere effettuata e affidarsi per l'acquisto e la manutenzione ad aziende qualificate e a personale adeguatamente formato”. Sono le parole di Giorgio Temporelli, esperto in normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, al talk organizzato oggi a Milano da Culligan, ‘L’acqua del futuro è smart’. “Va sfatato il mito che l'acqua calcarea, cioè l'acqua dura, faccia venire i calcoli renali, che è il pensiero più diffuso. I calcoli renali sono formati essenzialmente da ossalato di calcio, che è prodotto dal metabolismo della persona, piuttosto che ingerito attraverso cibi e vegetali, mentre il calcare presente nell'acqua è carbonato di calcio e non c'entra nulla. Calcio e magnesio fanno bene alla salute umana - spiega l’esperto Temporelli - Diverso è , invece, l’impatto del calcare sulla tecnologia. Sappiamo, infatti, che gli impianti soffrono per la presenza di calcare. Questa problematica l può essere ridotta con l’adozione di opportune tecnologie, come gli addolcitori”. “I Pfas sono considerati inquinanti eterni e da almeno dieci anni se ne parla in modo approfondito. Sono sostanze molto pericolose poiché estremamente persistenti nell'ambiente, grazie alla loro composizione, il legame fluoro-carbonio, che le rende praticamente indistruttibili. Essi permangono nell'ambiente e sono presenti ovunque, anche nelle fonti di alimentazione come cibi e acqua - illustra - Un dato che desta particolare preoccupazione. La nuova normativa li attenziona infatti con tre parametri. I Pfas si possono rimuovere efficientemente - e questo è stato visto dai gestori di acquedotto - con i carboni attivi o, per quelli con la catena ultra corta, con tecnologie più spinte, come l'osmosi inversa”. “Similmente ai Pfas, anche le microplastiche sono considerate inquinanti eterni e si accumulano nell'ambiente - sottolinea Temporelli - La loro presenza nell'acqua è accertata e ci sono molti studi che attestano che l'ingestione di microparticelle di plastica si aggira nell'ordine delle decine di migliaia all'anno. Per rimuoverle dall’acqua servono sistemi di microfiltrazione o ultrafiltrazione, dato che si tratta di particelle solide con dimensioni micrometriche”, conclude.