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(Adnkronos) - “L’Ai Skills Alliance nasce come patto tra Microsoft e una serie di associazioni di categoria, territoriali, ordini e organizzazioni professionali, con l'obiettivo di supportare i lavoratori in una fase di profonda trasformazione. Lo scopo è fornire a chi lavora e alle aziende gli strumenti per utilizzare l'intelligenza artificiale in modo responsabile e consapevole nella quotidianità”. Così Federica Rossi, Ai Skills director di Microsoft Elevate, descrive il progetto che punta a trasformare l'innovazione in opportunità concreta per il sistema Paese. (Video) L'iniziativa intende colmare un divario netto: i dati dell'osservatorio AI Skills 4 Agents - sviluppato da Teha Group in collaborazione con Microsoft Italia - evidenziano un paradosso nel mercato italiano. A fronte di un tasso di utilizzo di soluzioni basate su intelligenza artificiale pari al 90% da parte delle grandi imprese italiane (+5% rispetto al 2024), persiste infatti una forte carenza di profili qualificati. Il 68% delle imprese lamenta l'assenza di know-how adeguato, il 72% la mancanza di cultura digitale e change magement, fattori questi che rappresentano il principale ostacolo alla diffusione dell’AI e in particolare dell’AI agentica, ovvero sistemi intelligenti capaci di agire in autonomia per raggiungere obiettivi complessi senza costante supervisione umana. La diffusione di questa tecnologia potrebbe generare un incremento del Pil nazionale fino al 18% al 2040, pari a 336 miliardi di euro annui. In questo scenario si inserisce Microsoft Elevate, programma globale che mette a disposizione percorsi di apprendimento attraverso partnership nei settori dell'istruzione, del non-profit e delle associazioni. Nell’ambito del programma, in Italia, l'Ai Skills Alliance offre una didattica gratuita per tutti organizzata per livelli (https://learn.aiskillsalliance.it/), che accompagna i partecipanti dai principi di base fino all'impiego operativo dell'intelligenza artificiale nelle diverse funzioni aziendali. “Sono 37 i membri dell’Ai Skills Alliance, tra associazioni e reti di imprese che hanno già nella propria missione il supporto alla competitività. Sono invece 12 i partner tecnici che mettono a disposizione la loro esperienza attraverso eventi e workshop per studiare casi reali e utilizzi avanzati”, spiega Rossi. Poi entra nel dettaglio: “Il percorso formativo creato nell'ambito dell'Alleanza parte dalle nozioni essenziali: cos'è l'Ai generativa, come si crea un prompt e come si usa la tecnologia in modo sicuro. Il livello successivo riguarda invece l’applicazione pratica nei principali ruoli aziendali, come risorse umane, vendite, amministrazione, marketing e comunicazione. Questo passaggio è strutturato per offrire workshop ed esercizi interattivi e di apprendimento più divertenti, fruibili su una piattaforma dedicata”. Il percorso descritto da Rossi è solo una delle fasi del programma Ai Skills Alliance. C’è infatti un ulteriore step, orientato all'adozione che garantisce un accesso privilegiato al programma AI L.A.B. (Learn, adopt, benefit) - iniziativa strategica promossa da Microsoft Italia in collaborazione con un ecosistema di partner tecnologici nata per accompagnare le aziende italiane nel percorso di adozione responsabile dell'intelligenza artificiale generativa - e il supporto nella ricerca di finanziamenti per le realtà che intendono implementare soluzioni proprietarie. Ai Skills Alliance vanta già il supporto di numerosi partner strategici come associazioni del mondo industriale, organizzazioni pubbliche, fondazioni e organizzazioni di ordini professionali che , insieme ai partner tecnici stanno lavorando per estendere le opportunità di apprendimento a tutte le proprie reti associate.
(Adnkronos) - Illuminiamo l'eccellenza nutriamo il futuro. Questo l'obiettivo della cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award che si svolgerà venerdì 27 marzo alle ore 17.30 presso la Sala della Regina della Camera. Il Comitato del Premio presenta 'Italian icons-lighting up the world', l’esclusiva sezione dedicata a cinque brand italiane d'eccellenza nei settori food, moda, design, lusso e alta tecnologia che verranno rese note nei prossimi giorni. "Essere una italian icon - spiega all'Adnkronos/Labitalia Massimo Veccia fondatore del Business care international award - non è solo un traguardo di posizionamento: è il riconoscimento di una leadership etica che coniuga il successo internazionale con una profonda responsabilità verso la società e le nuove generazioni. A partire da maggio 2026, le italian icons saranno protagoniste di un racconto d'impresa senza precedenti, con eventi di rilievo nelle capitali del business mondiale. A New York il 18 novembre ci saranno le presentazioni istituzionali presso il Consolato Generale d’Italia e Piazza Italia NYC, l’hub d’elezione per il prestigio italiano negli USA". Alla cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award saranno presenti, oltre a Massimo Veccia, Alberto Milani coordinatore board Usa e l'onorevole Nicola Ottaviani. Membri della giuria presieduta da Fabrizio Ferragni, il giornalista Paolo Liguori, Alessandro Masi segretario generale della Società Dante Alighieri, organizzazione impegnata nella promozione della lingua e cultura italiane in tutto il mondo, e Silvana Mangione vice segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie), organo che rappresenta le comunità italiane nel mondo.
(Adnkronos) - "Lo stakeholder engagement significa avere relazioni continuative con tutti i territori e i diversi pubblici con cui un'azienda ha a che fare: dai clienti, ai fornitori, alle istituzioni, ai dipendenti, oltre alle varie comunità di riferimento”. Così Carlotta Ventura, Chief Communication, Sustainability e Regional Affairs in A2a, in occasione dell’evento ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’ oggi a Roma. Realizzato da A2a in collaborazione con Assonime, l’incontro vede il contributo dei partner strategici The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano. Durante l’appuntamento è stato presentato l’Engagement Value Index report con cui il Gruppo ha misurato gli impatti generati sui territori. Per Ventura, "è necessario misurare tutto il lavoro che viene fatto sui territori perché è un importante investimento di risorse, in termini economici, di tempo, sia da parte dell'azienda che da parte degli interlocutori con cui siamo in contatto”, afferma. Poi aggiunge: “Si tratta di un beneficio concreto sia per le aziende che per le comunità. Dal dialogo con gli stakeholder nascono anche opportunità e si possono mitigare eventuali rischi che altrimenti non verrebbero intercettati”. Ma in che modo A2a ha sistematizzato lo stakeholder engagement? “Abbiamo delle riunioni fisse nel corso dell'anno in cui le proposte di dialogo vengono tradotte in attività concrete”, conclude Ventura.