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Il caffè fa bene al cuore? Lo studio e l'ipotesi sull'effetto protettivo

(Adnkronos) - Il caffè non è sempre dannoso per il cuore. E, secondo uno studio recente, potrebbe avere anche un effetto protettivo per soggetti a rischio. Lo studio clinico Does Eliminating Coffee Avoid Fibrillation (Decaf) ha acceso i riflettori sugli effetti della bevanda ...

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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del ...

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KilometroVerdeParma, più alberi diffusi in città per combattere caldo e cemento

(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università ...

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Il caffè fa bene al cuore? Lo studio e l'ipotesi sull'effetto protettivo

(Adnkronos) - Il caffè non è sempre dannoso per il cuore. E, secondo uno studio recente, potrebbe avere anche un effetto protettivo per soggetti a rischio. Lo studio clinico Does Eliminating Coffee Avoid Fibrillation (Decaf) ha acceso i riflettori sugli effetti della bevanda su 200 soggetti costretti a convivere con aritmia cardiaca. Il Journal of the American Medical Association ha pubblicato i risultati della ricerca, che sono stati presentati anche alla conferenza dell'American Heart Association a New Orleans. Solo negli Stati Uniti, la fibrillazione atriale è una condizione diagnosticata a 10 milioni di persone. Questi soggetti possono presentare palpitazioni e potenzialmente rischiano insufficienza cardiaca, coaguli di sangue e ictus. Non è insolito che i medici consiglino a chi soffre di fibrillazione atriale di interrompere il consumo di caffè contenente caffeina, che può innescare un aumento della frequenza cardiaca. I risultati dello studio, citato recentemente anche dal Guardian, potrebbero modificare il quadro complessivo. La ricerca, durata sei mesi, ha coinvolto in particolare individui anziani tra Stati Uniti, Canada e Australia che avevano bevuto regolarmente caffè negli ultimi cinque anni. I soggetti coinvolti nello studio sono stati divisi in maniera casuale in due gruppi: un gruppo ha ridotto l'assunzione di caffè, l'altro ha bevuto almeno una tazzina al giorno. Il monitoraggio dei partecipanti è avvenuto attraverso elettrocardiogrammi e dispositivi indossati, che hanno segnalato eventuali anomalie nel battito cardiaco. La ricerca ha evidenziato un dato che può apparire sorprendente: chi beveva caffè aveva il 17% di probabilità in meno di avere una recidiva di battito cardiaco irregolare durante lo studio. L'intervallo tra un episodio e l'altro, inoltre, si è allungato in maniera sensibile. Secondo il professor Marcus, cardiologo e docente presso l'Università della California a San Francisco, l'esito dello studio indica "quanto il caffè con caffeina sembri essere protettivo nel prevenire la fibrillazione atriale". La ricerca, in realtà, presenta anche limiti: è stata estesa a bevande diverse dal caffè ma contenenti caffeina e non ha valutato in maniera approfondita le differenze nelle abitudini di esercizio fisico o nella dieta dei partecipanti. In questo contesto, vanno evidenziate le parole della professoressa Johanna Contreras, cardiologa presso il Mount Sinai Fuster Heart Hospital di New York, alla NBC: lo studio fa ritenere che per chi soffre di fibrillazione atriale sia accettabile consumare caffè con moderazione. Ma l'esperta non si spinge ad affermare con certezza che la bevanda abbia proprietà protettive.

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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea).

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KilometroVerdeParma, più alberi diffusi in città per combattere caldo e cemento

(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della piantumazione del 100.000° albero di KilometroVerdeParma. «Avere tanti piccoli boschi o molti interventi sparsi sul territorio aiuta a diversi livelli», spiega, «a partire dalla riduzione delle temperature locali». Dal punto di vista scientifico, evidenzia Bruni, «l’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», grazie ai processi di traspirazione delle piante, che contribuiscono anche a migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle piogge. Ma i benefici non sono solo numerici: «C’è un aspetto fondamentale di vicinanza tra esseri umani e alberi. Le città sono cresciute, la natura si è allontanata dalla vita quotidiana, e riportarla dentro gli spazi urbani significa migliorare il nostro rapporto con le piante, imparando a conoscerle semplicemente osservandole». «La città non può essere stravolta dal punto di vista urbanistico, ma può essere ripensata con intelligenza». È questo l’approccio indicato da Bruni. La chiave è individuare e valorizzare «gli spazi che consentono la convivenza tra le esigenze umane e quelle della città». Rotatorie, parchi, aree dismesse, ritagli lasciati dagli interventi urbanistici diventano così opportunità preziose. «Intervenire su questi spazi residuali piantando alberi è la strategia giusta», afferma. In questo percorso, l’arboreto che sorgerà in viale Du Tillot rappresenta uno degli sviluppi più significativi: «È un progetto importante, vicino alla città e inserito in un contesto infrastrutturale complesso, che dimostra come sia possibile portare la natura anche in luoghi inaspettati». L’obiettivo, conclude Bruni, è proseguire su questa strada «lavorando con le istituzioni e con i privati», per continuare a intervenire ovunque esistano spazi disponibili, trasformandoli in presìdi verdi capaci di migliorare ambiente, clima e qualità della vita urbana.

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