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(Adnkronos) - Qual è l'importo giusto del mutuo in base allo stipendio? A quanto deve ammontare la rata? Sono domande che si pone chiunque voglia acquistare una casa. I parametri, ovviamente, variano in base al prezzo dell'immobile e allo stipendio che percepisce l'acquirente. A delineare un quadro di massima è Alessandro Carlini di Immobiliare.it Mutui. "In generale - spiega - con un reddito di 1600 si può richiedere un mutuo compreso tra 118.000 e 145.000 euro. Tuttavia, l’importo preciso può variare in base a diversi fattori, come eventuali prestiti in corso e il tipo di mutuo che scegli. Scopriamo, passo dopo passo, come capire quale importo puoi richiedere, come calcolare la rata mensile sostenibile e quali strategie puoi usare per ottenere un mutuo più alto. Per capire quanto mutuo si può ottenere, si deve partire da un concetto fondamentale: il rapporto tra rata e reddito. E' proprio da qui che le banche iniziano per valutare la tua capacità di sostenere il mutuo". "La regola generale - ricorda - è semplice: la rata del mutuo non dovrebbe superare circa un terzo del tuo reddito netto mensile. Per calcolare il rapporto rata-reddito ideale viene utilizzata questa formula: reddito mensile netto/ 3 = rata massima sostenibile. Di conseguenza, puoi richiedere un importo di mutuo che ti fornisca una rata massima di un terzo dello stipendio. In ogni caso, ricorda che questa soglia può cambiare da banca a banca.Per capire qual è la rata massima che puoi permetterti con uno stipendio di 1.600 euro netti al mese, basta dividere il reddito mensile per 3, ovvero 1.600 diviso 3 = 533 euro. Quindi, con 1.600 euro al mese, puoi sostenere una rata massima di circa 530 euro. Tuttavia, ricorda che alcune banche possono essere più flessibili e accettare anche un rapporto tra rata e reddito più elevato, mentre altre restano più prudenti". Se si riceve anche la tredicesima mensilità, il calcolo cambia. Prima di tutto si deve calcolare il tuo reddito netto annuale: 1.600 x 13 = 20.800 euro annui A questo punto, si può calcolare il reddito mensile netto effettivo: 20.800 ÷ 12 = 1.733 euro al mese. Infine, applicando la regola del rapporto rata-reddito ideale, si ottiene la rata massima sostenibile: 1.733 ÷ 3 = 578 euro al mese. In questo caso, la rata sostenibile sale, permettendo di richiedere un mutuo leggermente più alto. Se invece si percepisca anche la quattordicesima, il calcolo va rifatto allo stesso modo, considerando 14 mensilità, per determinare la rata massima sostenibile. Con uno stipendio di 1.600 euro netti (più tredicesima) si può sostenere una rata massima di circa 578 euro al mese. Con questa rata si può richiedere un importo di mutuo che varia tra i 118.000 e i 145.000 euro, a seconda del tipo di mutuo scelto. Nel dettaglio quanto mutuo si può richiedere in base alle diverse tipologie, considerando i migliori tassi fissi di aprile delle banche convenzionate Immobiliare.it su una durata di 30 anni? Mutuo all’80%: si tratta della soluzione di mutuo più comune. La banca ti fornisce fino all’80% del valore dell’immobile, mentre devi coprire il restante 20% con i tuoi risparmi. Ad oggi, con un tasso fisso del 2,85%, puoi richiedere circa 140.000 euro. Mutuo al 100%: permette di acquistare casa senza anticipo. E' utile se non hai risparmi disponibili, ma comporta tassi più alti e una rata più impegnativa. Con un tasso fisso del 4,12%, puoi richiedere circa 118.000 euro. Mutuo green: è pensato per l’acquisto di una casa ad alta efficienza energetica. Permette di ottenere diversi vantaggi come un tasso più basso e spese accessorie ridotte. Ad oggi, il migliore tasso fisso proposto dalle nostre banche partner è del 2,59% e ti permette di richiedere circa 145.000 euro di mutuo. Mutuo Consap: con garanzia statale permette di ottenere fino al 100% di mutuo con tasso ridotto. Si tratta di una soluzione specifica per alcune categorie come giovani under 36 e famiglie numerose che rispettano dei limiti Isee. Il miglior tasso proposto dalle nostre banche partner ad aprile è del 3,52%. Di conseguenza, puoi ottenere circa 128.000 euro di mutuo. Oltre allo stipendio e al tasso di interesse, ci sono diversi altri elementi che le banche valutano quando stabiliscono quanto mutuo si può ottenere. Percentuale di mutuo richiesta rispetto al valore dell’immobile, nota come Loan-To-Value (LTV), è un elemento fondamentale per stabilire l’importo massimo di mutuo che puoi ottenere. Di solito le banche concedono mutui fino all’80% del valore della casa. Percentuali più alte sono concesse da poche banche e comportano tassi più elevati. Di conseguenza: se richiedi una percentuale di mutuo superiore all’80% (ad esempio 90-100%) l’importo massimo che puoi ottenere è minore; se fornisci un anticipo più alto e richiedi una percentuale di mutuo più bassa, l’importo massimo che puoi ottenere aumenta grazie ai tassi più convenienti. In ogni caso, ogni situazione può variare da banca a banca, quindi chiedi sempre maggiori informazioni in filiale per saperne di più. Durata del mutuo che influisce direttamente sulla rata e sull’importo complessivo. In generale, aumentando la durata del mutuo, la rata mensile si distribuisce su più anni. Di conseguenza, puoi richiedere un importo maggiore. Tuttavia, mutui più lunghi comportano interessi complessivi maggiori. E' quindi fondamentale trovare un equilibrio: una durata troppo breve potrebbe rendere la rata troppo alta, mentre una durata troppo lunga aumenta il costo totale del mutuo. Età: è un fattore importante quando chiedi un mutuo. La maggior parte delle banche fissa un’età massima per la fine del mutuo intorno ai 75-80 anni. Dunque, più sei giovane, più lunga può essere la durata del mutuo che puoi richiedere. Ad esempio, con uno stipendio di 1.600 euro più tredicesima, a parità di rata 580 euro: se hai 60 anni, la durata massima del mutuo è di 20 anni. Di conseguenza, puoi richiedere circa 105.000 euro; se hai meno di 50 anni, la durata massima è di 30 anni. In questo caso, puoi richiedere circa 140.000 euro. Inoltre, se hai meno di 36 anni, alcune banche propongono mutui fino a 40 anni di durata, permettendoti di richiedere un importo più alto. Finanziamenti attivi: altri prestiti in corso, come finanziamenti per l’auto o carte di credito, riducono la tua capacità di sostenere la rata del mutuo. La banca, infatti, valuta tutti i tuoi impegni mensili per stabilire l’importo massimo che puoi ottenere. Ad esempio, se puoi permetterti una rata massima di 580 euro al mese, ma hai già un prestito personale da 180 euro al mese, la cifra disponibile per il mutuo scende a circa 400 euro. In pratica, più finanziamenti attivi hai, meno mutuo puoi chiedere, perché la banca deve essere sicura che tu riesca a pagare tutto senza problemi. Nucleo familiare: per stabilire quanto mutuo puoi ottenere, la banca considera anche le persone che compongono il tuo nucleo familiare. Questo perché, più persone hai a carico, più alte sono le spese mensili. Ad esempio, una famiglia con un solo reddito e figli a carico ha più spese da sostenere rispetto a un single o a una coppia senza figli. Per questo, a parità di stipendio, l’importo massimo del mutuo che puoi ottenere potrebbe essere più basso. Per ottenere un importo di mutuo più alto ci sono opzioni da considerare. Fornire un anticipo più alto: un anticipo maggiore riduce il rischio per la banca. Questo ti permette di accedere a tassi più bassi e aumentare l’importo di mutuo ottenibile. Chiudere eventuali finanziamenti attivi: se hai già prestiti o rate in corso, la banca li tiene in conto nel calcolare l’importo di mutuo massimo. Estinguerli ti permette di avere più margine e richiedere un mutuo più alto. Cointestare il mutuo: aggiungere uno o più cointestatari significa avere più redditi a disposizione per pagare la rata. In questo modo, puoi richiedere un mutuo più alto. Inserisci un garante: un garante con reddito stabile può rafforzare la tua richiesta di mutuo, soprattutto se il tuo rapporto rata-reddito è al limite. La banca avrà maggiore sicurezza che la rata verrà pagata, permettendoti di ottenere più facilmente il mutuo. Inoltre, usando l’app Immobiliare.it Mutui si possono confrontare le offerte disponibili, verificare l’importo massimo ottenibile e avere subito un primo feedback sulla sostenibilità della rata. In più, puoi parlare con un esperto per capire quale mutuo è più adatto alla tua situazione. Se vuoi sapere con precisione quanto mutuo puoi ottenere ancora prima di aver trovato casa, puoi richiedere una pre-delibera. Solitamente, il servizio è gratuito, non vincolante con una validità di sei mesi. Questo significa che puoi ottenere una valutazione senza obbligo di richiedere il mutuo con quella banca e avere tutto pronto per sei mesi, il tempo utile per cercare casa o fare offerte. Per richiedere la pre-delibera si hanno due opzioni: direttamente in filiale: vai in banca con i documenti necessari e richiedi la pre-delibera; online con Immobiliare.it Mutui si può effettuare la richiesta gratis e comodamente da casa tramite l’app, con un esperto che ti segue passo passo.
(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze open air, annuncia l’acquisizione di Le Gorette Cecina easy camping village, situato a Marina di Cecina, lungo la Costa degli Etruschi. L’operazione si inserisce in un percorso strutturato di crescita del Gruppo e rafforza ulteriormente la presenza in Toscana, una delle destinazioni italiane più rilevanti per i flussi turistici internazionali, con una consolidata attrattività nei mercati del Centro e Nord Europa. La Toscana rappresenta un territorio chiave, capace di intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze che uniscono natura, servizi e autenticità. In questo contesto, Le Gorette Cecina completa la presenza del Gruppo nelle principali destinazioni balneari della regione. Il Villaggio conta complessivamente quasi 600 unità tra piazzole camping, appartamenti, bungalow e Lodge, con una capacità fino a circa 2.500 ospiti, configurandosi come una realtà open air di rilievo per dimensione e capacità ricettiva nel contesto della Costa degli Etruschi. La struttura offre un sistema integrato di servizi, tra cui parco acquatico, miniclub, animazione, impianti sportivi e ristorazione, pensato per una clientela sempre più internazionale e family oriented, con attenzione anche al segmento pet-friendly. Le Gorette Cecina fa parte della linea Easy camping village, una delle quattro linee di offerta attraverso cui Club del Sole struttura il proprio portfolio, insieme a family collection, family resort e boutique resort. Le diverse linee interpretano specifici stili di vacanza, consentendo al Gruppo di proporre esperienze differenziate ma coerenti, accomunate dal concept Full life holidays: un sistema di ospitalità che unisce comfort e natura in equilibrio tra libertà e qualità del soggiorno, più confortevole di un camping e più libero di un hotel. All’interno di questo sistema, Easy camping village rappresenta la dimensione più autentica dell’open air: una vacanza a diretto contatto con la natura, che valorizza informalità e naturalezza dell’esperienza, mantenendo un livello di servizi coerente con il modello Club del Sole. Per la stagione 2026 è previsto un primo intervento sulla struttura, parte di un percorso volto a rafforzarne il posizionamento e ad elevarne gli standard. “Questa acquisizione - dichiara Francesco Giondi, amministratore delegato di Club del Sole - rappresenta una tappa importante del nostro percorso di crescita. Con l’ingresso sulla Costa degli Etruschi, completiamo la nostra presenza lungo l’intera fascia costiera toscana a maggiore richiamo turistico, da Orbetello e Monte Argentario a Castiglione della Pescaia, fino alla Versilia con Viareggio. Un posizionamento che rafforza in modo significativo la nostra capacità di intercettare la domanda internazionale e di valorizzare territori ad alto potenziale”. Con questa acquisizione, Club del Sole raggiunge quota 29 villaggi in 8 regioni italiane, rafforzando la propria leadership in Italia e consolidando la propria presenza sui mercati internazionali.
(Adnkronos) - La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (Fire) ha redatto un documento di proposte per l’uso dell’energia evidenziando come "il tema è drammaticamente al centro del dibattito, per la seconda volta in un lustro, e mostra nuovamente il peso delle mancate scelte (di una parte delle imprese, degli enti e dei cittadini) e di una governance poco attenta all’efficienza energetica e altalenante sulle fonti rinnovabili". Secondo Fire, "le soluzioni emergenziali adottate negli ultimi anni risultano poco efficaci e caratterizzate da un uso inefficiente delle risorse economiche"; poiché "le scelte vengono assunte con urgenza, la disponibilità dell’offerta di fronte alla domanda improvvisa mostra limiti di disponibilità e porta a costi più alti e, in una fase di crisi, ci si confronta con una contrazione delle risorse economiche e questo rende più difficile investire sull’uso dell’energia". Il documento individua tre obiettivi centrali: ridurre i consumi nel breve periodo con interventi immediatamente attuabili; rafforzare strutturalmente il sistema energetico migliorando l’efficienza negli usi finali; aumentare la resilienza e la competitività del Paese nel medio periodo. L’efficienza energetica viene indicata come "la leva più costo-efficace", in quanto consente di "ridurre la domanda e, conseguentemente, la necessità di investimenti in capacità di generazione, infrastrutture e approvvigionamenti". Alcune proposte di Fire contenute nel documento riguardano il rafforzamento della governance e la stabilità normativa: estendere l’obbligo di nomina dell’energy manager nel settore industriale a partire da 1.000 tep (dagli attuali 10.000 tep), allineandolo al settore civile e includendo i settori dell’agricoltura e della pesca; accelerare il recepimento delle direttive Eed ed Epbd, in ritardo rispetto alle scadenze europee (il rinvio si traduce in incertezza per le imprese e in costi crescenti di adeguamento; la direttiva Eed introduce, tra l’altro, l’obbligo dei sistemi di gestione dell’energia per le imprese oltre una certa soglia, uno strumento che, a regime, produce benefici strutturali in termini di competitività). E ancora: garantire continuità e prevedibilità agli schemi incentivanti esistenti, assicurando interventi tempestivi dei ministeri competenti in caso di problematiche e blocchi applicativi, come già accaduto con Transizione 5.0 e il Conto Termico; rilanciare il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (Fnee), istituito nel 2017 e mai pienamente operativo, con una revisione che ne semplifichi l’accesso e valorizzi la componente di garanzia rotativa. Altre proposte riguardano: strumenti finanziari per la mobilitazione degli investimenti; misure di riduzione immediata dei consumi; evoluzione del sistema energetico e dei mercati; ottimizzazione delle risorse energetiche e controllo dei data center. "Senza politiche stabili e coordinate - avverte Fire - le crisi energetiche continueranno a ripetersi, con costi crescenti per il Paese".