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Gullit: "Italia senza mondiali per la terza volta? Ha dimenticato il suo dna"

(Adnkronos) - "L'Italia ha dimenticato il suo Dna. L'ultima volta che ha vinto aveva buoni difensori e un buon portiere e anche un buon attaccante. Ora non ha attaccanti, non ha buoni difensori. Il vostro Dna è sempre stato così. Voi siete un popolo molto orgoglioso, a ...

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Lavoro, torna il Premio giovani comunicatori per giovani talenti

(Adnkronos) - Torna nel 2026 il Premio giovani comunicatori Icch, il contest nazionale dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni che desiderano mettersi alla prova con sfide reali nel campo della comunicazione e del public affairs. Giunto alla sua ...

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E.On apre nuovo punto vendita ad Asti, gruppo rafforza vicinanza a clienti e territorio

(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo ...

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Gullit: "Italia senza mondiali per la terza volta? Ha dimenticato il suo dna"

(Adnkronos) - "L'Italia ha dimenticato il suo Dna. L'ultima volta che ha vinto aveva buoni difensori e un buon portiere e anche un buon attaccante. Ora non ha attaccanti, non ha buoni difensori. Il vostro Dna è sempre stato così. Voi siete un popolo molto orgoglioso, a cui piaciono le cose belle della vita. Però la tua immagine è una cosa che devi difendere a tutti i costi. Io mi sono confrontato sempre con i migliori difensori del mondo in Italia. L'Italia era sempre forte, perché quando tu ti difendi bene hai sempre la possibilità di fare un punto. Però adesso quasi ogni opportunità dell'avversario potrebbe tramutarsi in gol. In passato non era così". Questa l'analisi dell'olandese Ruud Gullit, ex giocatore di Sampdoria e Milan, ai Laureus Awards a Madrid. "L'ultima volta che l'Italia ha vinto qualcosa è stato quando aveva una difesa solida. È così che si vincono i trofei. Ora non producono più giocatori di questo tipo. Vogliono giocare un calcio che non è nel loro Dna", ha ribadito Gullit. "Non ci sono attaccanti, tra l'altro. In passato hanno sempre avuto grandi attaccanti. Devono quindi tornare al loro Dna, e questo significa pensare partendo dalla fase difensiva. Non significa che bisogna parcheggiare l'autobus, ma bisogna sapersi difendere. È da lì che si comincia e spero che l'Italia torni al livello che merita". "L'ultima volta che ha vinto qualcosa è stato con Chiellini, Bellucci, con una buona difesa. Difensori che capivano come difendersi ma anche come iniziare l'attacco e questo manca in questo momento. Non mi aspettavo questa eliminazione però è un segno. Non hai un attaccante, hai un argentino che è diventato italiano. E' strano come un paese come Italia, che non abbia più questi giocatori. Io non dico che devi parcheggiare il pullman, questo è un'altra cosa. Però devi avere difensori che sanno come si devono difendere. Non devi pensare a giocare come la Spagna o come il Paris Saint-Germain, ma devi usare le tue caratteristiche migliori", ha ribadito Gullit. "Troppi stranieri nel campionato italiano? Era già così quando giocavamo noi. E' vero che l'Italia ha vinto l'Europeo ma aveva già perso due Mondiali? Anche l'Olanda ha perso tante finali. Devi anche avere un po' di fortuna. Il calcio non è logica, non puoi ricevere sempre la cosa che si merita. Questo è il calcio. Ogni tanto perdi per una cosa stupida o decisione dell'arbitro. Nel calcio non puoi sempre essere sicuro di vincere ma devi sapere come difenderti. E questo vuol dire avere un buon portiere, due centrali, due ali, e anche un giocatore che difende a metà campo. Questo è tuo Dna. E quale allenatore potrebbe essere? Dipende dai giovani. Che cosa fanno con i giovani. Difende dal vostro carattere. Non deve essere difficile ritrovarsi. Certo devi far giocare i giovani. Il Barcellona nel momento in cui si è ritrovato senza più soldi, ha dovuto prendere i giovani. Vedi quanti ce ne sono adesso. Meglio non avere i soldi....", ha aggiunto sorridendo Gullit. "E devi usarli, ma in un mix con i giocatori di esperienza, perché i giocatori di esperienza insegnano ai giovani durante l'allenamento che cosa non va. Con tutti giovani non vinci", ha concluso l'ex attaccante olandese.

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Lavoro, torna il Premio giovani comunicatori per giovani talenti

(Adnkronos) - Torna nel 2026 il Premio giovani comunicatori Icch, il contest nazionale dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni che desiderano mettersi alla prova con sfide reali nel campo della comunicazione e del public affairs. Giunto alla sua nona edizione, il Premio si conferma un punto di riferimento per le nuove generazioni interessate a costruire il proprio futuro professionale nel settore. Nato nel 2015 su iniziativa di Agol - Associazione giovani opinion leader, network che riunisce giovani professionisti della comunicazione e del public affairs, il premio ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il talento under 35, stimolare il dialogo intergenerazionale e favorire un confronto diretto con aziende e professionisti del settore. Con oltre 1.500 iscritti e 80 vincitori nelle precedenti edizioni, il Premio ha coinvolto importanti realtà aziendali e numerose università italiane, consolidandosi come una piattaforma concreta di accesso al mondo del lavoro. Tra le opportunità offerte ai vincitori figurano stage presso aziende partner, borse di studio per master di alto profilo, premi in denaro e la possibilità di presentare i propri progetti direttamente ai top manager. “Siamo entusiasti di aver rilanciato il Premio giovani comunicatori, un contest che pone la meritocrazia al centro. Offre a studenti e giovani professionisti l’opportunità di mettere concretamente alla prova il proprio talento, sviluppando progetti a partire dai brief proposti dalle principali aziende italiane. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare i profili più meritevoli e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro, supportando al contempo le aziende nell’individuazione di nuovi talenti”, afferma- Pierangelo Fabiano, segretario generale Icch. Al centro dell’iniziativa vi sono i brief di gara, strumenti fondamentali attraverso cui i partecipanti sono chiamati a sviluppare proposte innovative e soluzioni concrete alle sfide aziendali. In vista dell’edizione 2026, l’International Corporate Communication Hub ha definito linee guida strutturate per la redazione dei brief, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza, coerenza e uniformità. “Questo premio è molto più di un riconoscimento: è un’occasione per allenare le competenze che fanno davvero la differenza nella comunicazione di oggi. Dalla capacità di trasformare un brief in azione, all’incontro tra creatività e strategia, fino al lavoro di squadra. Un’esperienza da vivere e valorizzare”, spiega Stefania Romenti, prorettrice alla didattica e professoressa di strategic communication alla Iulm. Il Premio si articola in due categorie - Studenti under 25 e Giovani professionisti under 35 - che si confronteranno sugli stessi brief, garantendo uniformità nella competizione ma con criteri di valutazione differenziati. Per gli studenti, l’attenzione sarà rivolta soprattutto a creatività, originalità e visione strategica; per i giovani professionisti, invece, saranno determinanti anche la fattibilità, la gestione delle risorse e la misurabilità dei risultati. Le sfide progettuali copriranno diverse aree della comunicazione, tra cui brand activation, advocacy & public affairs, sport communication, media relations & digital pr e health education and awareness, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con casi reali e sviluppare competenze immediatamente spendibili. Accanto ai premi di categoria, anche riconoscimenti speciali, come il Premio alla carriera e il Premio storyteller, dedicati a valorizzare percorsi di eccellenza e talenti emergenti. Con un format sempre più strutturato e orientato alla qualità progettuale, il Premio giovani comunicatori Icch si conferma un laboratorio di innovazione e un ponte concreto tra formazione e impresa, capace di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso professionale. In questa edizione, il Premio si avvale del contributo di prestigiosi brief owner, tra cui Amgen, Enel, Geely, Juventus e Unipol. Il network accademico si rafforza grazie alla collaborazione con importanti atenei italiani, tra cui Università Lumsa, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università della Calabria e IULM. A supporto dell’iniziativa anche il coinvolgimento di realtà associative di primo piano come UNA - Aziende della Comunicazione Unite e il Consiglio nazionale dei giovani. Il Premio si svolge inoltre con il patrocinio della Commissione Europea, del Ministero dell’Università e della Ricerca, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, e si avvale della media partnership dell’agenzia Adnkronos.

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E.On apre nuovo punto vendita ad Asti, gruppo rafforza vicinanza a clienti e territorio

(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto vendita ad Asti, con l’obiettivo di essere sempre più vicina a clienti e comunità locali, offrendo supporto concreto nella scelta delle soluzioni più adatte”. Così in una nota E.On. “Il nuovo punto vendita - prosegue E.On - nasce per offrire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio”. Qui i clienti, spiega E.On, “possono ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici”. In collaborazione con il partner Nordcom, E.On “consolida così il proprio impegno nel fornire un servizio sempre più capillare e di qualità”. Lo spazio è stato inaugurato venerdì 27 marzo alla presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Asti, “a testimonianza del rapporto di collaborazione e dialogo che l’azienda intende rafforzare con il territorio. In questa occasione, è stata illustrata la guida pratica alla bolletta, uno strumento gratuito pensato per semplificare la comprensione dei consumi e dei costi, aiutando i cittadini a orientarsi nelle modalità di lettura e gestione della bolletta”, sottolinea E.On. “E.On crede nel valore dei punti di contatto fisici come luoghi di ascolto e relazione con i clienti, dove è possibile ricevere supporto nella comprensione dei propri consumi energetici e delle soluzioni offerte. Oltre al punto di piazza San Secondo, aperto dal lunedì a venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, i clienti possono contare su diversi canali di contatto offerti da E.On: il call center, l’area riservata sul sito e l'app E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche”, precisa E.On. “Con l’apertura del nuovo punto di Asti rafforziamo la nostra vicinanza ai cittadini e al territorio, offrendo un supporto diretto e soluzioni concrete per accompagnare famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili ed efficienti, con particolare attenzione al risparmio sui consumi e sulla spesa energetica. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di ascolto, dialogo e presenza attiva nelle comunità locali” spiega Annette Peters, chief commercial officer e board member di E.On Italia. “Da sempre vicina ai propri clienti, con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica”, conclude.

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