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Mano di Bremer in area, arbitro assegna rigore: proteste in Atalanta-Juventus

(Adnkronos) - Proteste in Atalanta-Juventus. Oggi, giovedì 5 febbraio, la sfida della New Balance Arena, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, è stata segnata da un episodio arbitrale destinato a far discutere. A sbloccare la partita infatti è stato un calcio ...

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L'esperto: "Stop a benefit che pesano su busta paga, ma contributi extra per spese sanitarie scolastiche e tempo libero"

(Adnkronos) - "Il welfare aziendale è stato per anni considerato come un insieme di servizi pensati per migliorare il clima in ufficio. Un’integrazione piacevole, ma non essenziale. Lo scenario economico attuale impone tuttavia ...

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Industria, Urso: "Serve strategia per sfida green"

(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' ...

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Mano di Bremer in area, arbitro assegna rigore: proteste in Atalanta-Juventus

(Adnkronos) - Proteste in Atalanta-Juventus. Oggi, giovedì 5 febbraio, la sfida della New Balance Arena, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, è stata segnata da un episodio arbitrale destinato a far discutere. A sbloccare la partita infatti è stato un calcio di rigore assegnato dall'arbitro Fabbri per tocco di mano in area di Bremer, poi trasformato da Scamacca per l'1-0 bergamasco. Ma cos'è successo? Accade tutto al 25'. Ederson scende sulla destra, arriva sul fondo, al limite dell'area di rigore, e mette al centro un pallone che Bremer, accorso in marcatura sul centrocampista brasiliano, devia con la mano. Il braccio del difensore bianconero, che si gira al momento del cross avversario, è all'altezza della testa e largo. Fabbri lascia inizialmente correre, provocando le proteste atalantine e della panchina di Palladino, ma viene richiamato dal Var. Il direttore di gara va quindi a vedere l'episodio al monitor e, al termine della revisione, assegna il calcio di rigore all'Atalanta. Spalletti sfoga immediatamente la sua rabbia con il quarto uomo, affermando che quello di Bremer fosse un movimento naturale, ma le sue proteste sono vane. Fabbri conferma la decisione, Scamacca va sul dischetto e fa 1-0.

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L'esperto: "Stop a benefit che pesano su busta paga, ma contributi extra per spese sanitarie scolastiche e tempo libero"

(Adnkronos) - "Il welfare aziendale è stato per anni considerato come un insieme di servizi pensati per migliorare il clima in ufficio. Un’integrazione piacevole, ma non essenziale. Lo scenario economico attuale impone tuttavia un cambio di prospettiva radicale: in un contesto segnato dal costo della vita sempre più elevato, che continua a pesare sulle famiglie, e da rinnovi contrattuali che faticano a coprire l’aumento del costo della vita, il 2026 si conferma l’anno della svolta. Il welfare cessa di essere un semplice 'benefit' per diventare il pilastro portante di una nuova strategia salariale". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia Andrea Guffanti, general manager di Coverflex in Italia. "I dati del Report sulla retribuzione 2025 di Coverflex - spiega - parlano chiaro: mentre gli stipendi base restano sostanzialmente stabili, le necessità dei collaboratori continuano a crescere. In questo scenario di stagnazione retributiva, le aziende non possono più limitarsi a guardare solo alla busta paga tradizionale". "L’evoluzione del rapporto tra azienda e lavoratore - avverte - passa per un modello di compensazione estesa. Non si tratta più di dare 'qualcosa in più', ma di gestire in modo intelligente il valore economico che l'azienda trasferisce ai propri dipendenti. Attraverso il welfare, l’impresa interviene direttamente sulla capacità di spesa quotidiana delle persone, coprendo costi che altrimenti graverebbero interamente sul netto in busta: dalla sanità alla scuola, dai trasporti al tempo libero". "Questa trasformazione - avverte - porta il welfare ad essere una vera e propria politica salariale. Le aziende che scelgono questa strada ottengono un doppio vantaggio: aumentano il valore reale percepito dai dipendenti e ottimizzano i costi legati alla tassazione del lavoro". “Il welfare aziendale ha smesso di essere una voce nel capitolo 'extra' per diventare il cuore pulsante della strategia di retention e remunerazione. Non stiamo più parlando di semplici agevolazioni, ma di uno strumento dinamico che restituisce potere d'acquisto reale in un momento in cui la busta paga tradizionale sembra aver raggiunto il suo limite fisico", aggiunge Andrea Guffanti. "Il passaggio dal vecchio concetto di premio a quello di salario integrativo - sottolinea - è ormai completato. Per le imprese, investire nel welfare oggi non è solo un modo per attrarre talenti, ma una necessità per garantire la sostenibilità economica dei propri collaboratori. In sintesi, il welfare è diventato la seconda gamba della remunerazione: uno strumento concreto, misurabile e indispensabile per proteggere il potere d'acquisto e costruire un legame solido e duraturo tra impresa e lavoratore".

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Industria, Urso: "Serve strategia per sfida green"

(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".

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