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Iran, Trump senza freni: accuse agli alleati e 'giravolta' su Hormuz

(Adnkronos) - Donald Trump attacca ancora gli alleati, colpevoli di non sostenere a sufficienza gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran, e poi si esibisce in una serie di giravolte verbali sullo Stretto di Hormuz. La via del petrolio, determinante per il 20% del traffico ...

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Bcia, l'eccellenza italiana si incontra con il mondo, assegnati i premi ai ‘magnifici dieci’

(Adnkronos) - In un momento segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rinnovata necessità di dialogo tra i popoli, il Business care international award sceglie di celebrare chi genera valore condiviso e porta nel mondo il meglio di ciò che ...

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Online il terzo episodio di 'Amazing', il podcast Ama-Adnkronos per una vita più green

(Adnkronos) - È online il terzo episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel terzo episodio della serie, "Sicurezza e decoro urbano: l'evoluzione del presidio del ...

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Iran, Trump senza freni: accuse agli alleati e 'giravolta' su Hormuz

(Adnkronos) - Donald Trump attacca ancora gli alleati, colpevoli di non sostenere a sufficienza gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran, e poi si esibisce in una serie di giravolte verbali sullo Stretto di Hormuz. La via del petrolio, determinante per il 20% del traffico mondiale di greggio, è bloccata da Teheran. Gli Usa potrebbero avviare un'operazione di terra, concentrata sull'isola di Kharg, per provare a sbloccare la situazione. Il presidente americano, però, nel giro di poche ore dice tutto e il contrario di tutto. Trump esordisce affermando che Paesi come il Regno Unito dovrebbero trovare il "coraggio" di andare nello stretto di Hormuz e "prendere" semplicemente il carburante. "Dovrete imparare a difendervi da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi", dice Trump criticando i Paesi che "si sono rifiutati di intervenire nella decapitazione dell'Iran" che "è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio". Nel mirino del presidente finisce anche "la Francia, molto poco collaborativa. Non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il proprio territorio francese". Alla Cbs, si presenta un Trump diverso. Il presidente sostiene di "non essere ancora pronto" ad abbandonare l'opzione di forzare l'apertura dello Stretto. Al New York Post, dopo qualche ora, nuova versione. "Penso che lo Stretto si riaprirà automaticamente, ho obliterato il Paese, non hanno nessuna forza rimasta", dice. La palla torna nel campo dei paesi, europei e asiatici, che hanno bisogno di petrolio: "Lasciuamo che i Paesi che usano lo stretto vadano a riaprirlo: perché io immaginerei che chiunque controlli il petrolio sia ben felice di aprire lo Stretto". La guerra è finita? Sì, no, forse. Gli Stati Uniti hanno vinto ma non hanno completato la missione. "E' una distruzione totale, ma non dobbiamo rimaere ancora molto, ma abbiamo ancora del lavoro da fare per uccidere la loro offensiva, qualsiasi capacità offensiva gli sia rimasta".

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Bcia, l'eccellenza italiana si incontra con il mondo, assegnati i premi ai ‘magnifici dieci’

(Adnkronos) - In un momento segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rinnovata necessità di dialogo tra i popoli, il Business care international award sceglie di celebrare chi genera valore condiviso e porta nel mondo il meglio di ciò che l'Italia sa esprimere. La cerimonia di premiazione si è svolta alla Sala della Regina della Camera dei Deputati: il riconoscimento internazionale ideato e fondato da Massimo Veccia vuole celebrare personalità e istituzioni che incarnano i valori più autentici del business etico, dell'eccellenza professionale e del dialogo tra culture e nazioni. Un premio che guarda all'Italia e al mondo con la convinzione che la qualità, l'integrità e la visione internazionale siano i veri motori dello sviluppo economico e civile. "Il Business care international award - dichiara Massimo Veccia, fondatore del premio - nasce dalla convinzione che il business, quando è guidato da valori autentici, sia uno dei più potenti strumenti di dialogo e di pace tra i popoli. In un momento in cui le tensioni geopolitiche rischiano di erigere nuovi muri, noi scegliamo di celebrare chi abbatte le distanze e costruisce ponti attraverso l'eccellenza, la cultura e la responsabilità. I premiati di quest'anno rappresentano il meglio di ciò che l'Italia sa dare al mondo: imprenditori, scienziati, diplomatici, artisti e custodi della nostra identità culturale che ogni giorno dimostrano come qualità ed etica non siano in contraddizione con il successo internazionale, ma ne siano anzi la condizione più solida e duratura". Con questa edizione nasce ufficialmente il progetto che rappresenta il naturale coronamento di otto anni di Business care international award: Italian icons-lighting up the world. Cinque brand d'eccellenza del Made in Italy: food, moda, design, lusso e alta tecnologia, saranno selezionati per diventare vere Icone: non solo simboli di successo, ma aziende che illuminano la strada agli altri. Diventare Italian Icon è un investimento in tre dimensioni che si rafforzano a vicenda. Sul fronte etico, il contributo si trasforma in impatto concreto sulle nuove generazioni e sul talento italiano, in un circolo virtuoso dove il successo di oggi diventa opportunità per chi viene dopo. Sul fronte strategico, da maggio 2026 le Icons saranno protagoniste di un racconto d'impresa internazionale: eventi istituzionali a Roma e New York, visibilità editoriale sui media più importanti, interviste tv e presenza sui principali quotidiani. Sul fronte relazionale, le Icons entreranno di diritto nel board del Business Care International Award, accedendo a un network esclusivo a livello diplomatico, istituzionale e imprenditoriale, a Roma, a New York e oltre. Claudia Cremonini, vice presidente del Gruppo Cremonini, ha espresso la soddisfazione per un riconoscimento che tocca uno dei settori più identitari del Made in Italy, quello alimentare: “Sono felice e grata che il Gruppo Cremonini sia stato scelto per questo prestigioso premio. L’alimentare rappresenta un pilastro della nostra economia e lo sarà sempre di più, anche grazie al recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco. Come in molti altri settori, anche nell’alimentare scontiamo una limitata disponibilità di materie prime, ma eccelliamo nella capacità di trasformarle in prodotti di alta qualità, espressione della genialità del nostro saper fare. Da oltre 30 anni la nostra azienda opera a livello globale con proprie piattaforme logistiche specializzate nella distribuzione di centinaia di prodotti alimentari, principalmente destinati al canale horeca (hotel, ristoranti e catering). Un altro driver strategico della nostra crescita internazionale è la capacità di replicare le filiere agroalimentari all’estero. Questo approccio si fonda su un modello integrato in cui agricoltura e industria operano in stretta sinergia e dove tradizione e innovazione dialogano, per coniugare sostenibilità e competitività”. La voce della diplomazia italiana porta la firma di Fabrizio Di Michele, ministro plenipotenziario già console generale d'Italia a New York, che ha voluto sottolineare il valore del legame tra istituzioni e iniziative private nella promozione del Paese oltre Atlantico: "Sono onorato di ricevere questo premio, dopo aver avuto modo di conoscere le attività di Business care international a New York e la passione e la professionalità con cui il presidente Massimo Veccia promuove questa iniziativa, volta a valorizzare le eccellenze italiane dell'economia e della cultura nei rapporti transatlantici. La mia esperienza newyorchese mi ha posto in un osservatorio privilegiato delle capacità e dei talenti del nostro Paese, e delle opportunità offerte dagli Stati Uniti a chi voglia fare la differenza, che sia un professionista, un artista o un'azienda". A incarnare l'eccellenza di un prodotto diventato simbolo dell'identità gastronomica italiana nel mondo è Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, che ha ritirato il premio 2026 rimarcandone il valore strategico per le relazioni tra Italia e Stati Uniti: "Accogliamo questo riconoscimento con grande orgoglio, perché premia il Parmigiano Reggiano come modello di eccellenza capace di generare valore economico, culturale e sociale, rafforzando al contempo il posizionamento internazionale della Dop. Il premio assume un significato ancora più rilevante alla luce del suo contributo al consolidamento dell'alleanza economica e culturale tra Italia e Stati Uniti, partner strategico per il nostro Paese". Così invece Milena Lerario, ceo di e-Geos: “Ricevere il Business care international award è per me un’emozione profonda e un grande onore. Questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo professionale, ma anche un momento di riflessione sul percorso che mi ha portato fin qui. Lavorare nell’industria aerospaziale mi ha insegnato il valore della precisione, della responsabilità e della sicurezza, ma soprattutto l’importanza delle persone: nessun risultato si raggiunge da soli. Desidero quindi ringraziare chi ha creduto in me, chi mi ha accompagnato lungo questo percorso e chi, ogni giorno, contribuisce alla mia crescita, professionale e personale. Questo premio è anche vostro. Lo considero un punto di partenza: continuare a studiare, approfondire lingue e culture diverse, mettermi in discussione e aprirmi a nuove prospettive resta per me una priorità. Tra i progetti a cui tengo di più c’è la scrittura di un libro che raccolga esperienze e voci diverse. Credo infatti che sia proprio dall’ascolto, dal confronto e dalla condivisione di storie e punti di vista differenti che nascano le idee più significative e i cambiamenti più autentici”. Sulla missione della scienza Aldostefano Porcari, ricercatore medico premiato nella categoria Rising Star, ha trasformato il riconoscimento in un invito al dialogo e alla condivisione della conoscenza oltre ogni confine: "La ricerca non è fatta solo di grandi scoperte, ma di piccoli passi, di domande, di errori, che nel tempo costruiscono conoscenza. Ma è attraverso il dialogo e la collaborazione oltre i propri confini che tutto questo diventa progresso, capace di rispondere alle sfide globali, migliorare l'assistenza ai pazienti e ridurre le disuguaglianze sociali nell'accesso alle cure. Nella mia esperienza è proprio in questo percorso, fatto di condivisione, che la ricerca contribuisce a convogliare le migliori energie umane per raggiungere traguardi comuni, superando divisioni e conflitti". "La mia fortuna - ha affermato - è stata incontrare in Italia, negli Stati Uniti ed in Inghilterra, persone che uniscono l’amore per la scoperta a quello per il malato, consentendomi di arricchire quanto appreso nella mia formazione presso il Campus Bio-Medico di Roma e dal professore Gianfranco Sinagra a Trieste. Una Scienza al servizio dell’Uomo è possibile solo attraverso la lungimiranza di uomini come Veccia che con passione ed impegno abbattono le barriere tra i popoli. Traspare dal suo operato il grande amore per queste due nazioni, America ed Italia". A seguire i premiati: Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Claudia Cremonini vice presidente Cremonini spa, Fabrizio Di Michele diplomatico italiano, Sebastiano Fanizza imprenditore nel campo della consulenza al settore yachting e luxury brand, Milena Lerario ceo di e-Geos, Pietro Salini ad di Webuild spa, Chiara Sbarigia presidente dell’Associazione produttori audiovisivi, Sabrina Zappia presidente degli Italian & international patrons of the art dei Musei Vaticani, Marco Nodari musicista e compositore, Aldostefano Porcari dell’University College di Londra. Una menzione speciale è per l’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua presidente la giornalista Elena PosteInicu.

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Online il terzo episodio di 'Amazing', il podcast Ama-Adnkronos per una vita più green

(Adnkronos) - È online il terzo episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel terzo episodio della serie, "Sicurezza e decoro urbano: l'evoluzione del presidio del territorio", si parlerà di quello che si nasconde dietro al degrado urbano: un sistema complesso, che va dalla semplice disattenzione fino a vere e proprie reti criminali che lucrano sullo smaltimento illecito. Verranno analizzate le strategie messe in campo da Ama e perché il decoro urbano è il primo pilastro per il controllo e la sicurezza del territorio. Gli ospiti di questo terzo episodio sono il direttore comunicazione, relazioni istituzionali e regolatorio di Ama Spa, Patrizio Caligiuri, e il primo dirigente della Polizia di Stato, dirigente del commissariato Viminale, Fabio Germani, che dialogheranno con Lorenzo Capezzuoli Ranchi, host del podcast. "Amazing", un progetto Ama e Adnkronos. Disponibile su tutte le piattaforme, su podcast.adnkronos.com e amaroma.it.

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