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Milano Cortina 2026, 'life in motion' è il tema creativo per cerimonia apertura Paralimpiadi

(Adnkronos) - " Life in motion ". Vita in movimento. Il senso sta tutto nel titolo scelto per la cerimonia di apertura. A 50 giorni dal via delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, il comitato organizzatore dei Giochi ha svelato a Palazzo Balbi a ...

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Scuola: Eurosofia, incontro su riforma diritto studio alunni con disabilità

(Adnkronos) - Esperti delle scuole, dell'accademia, dell'associazionismo e della legislazione - di fronte a un pubblico interessato composto da più di 200 docenti e dirigenti - si sono confrontati oggi nella sala Aldo Moro del ministero dell'Istruzione e del Merito per ...

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Energia: Oipe, nel 2024 2,4 milioni di famiglie in povertà energetica

(Adnkronos) - Sono 2,4 milioni - il 9,1% del totale - le famiglie che nel 2024 si sono trovate in condizione di povertà energetica secondo l’Oipe, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica. Un valore che, pur rappresentando il massimo storico della serie, risulta solo in ...

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Milano Cortina 2026, 'life in motion' è il tema creativo per cerimonia apertura Paralimpiadi

(Adnkronos) - " Life in motion ". Vita in movimento. Il senso sta tutto nel titolo scelto per la cerimonia di apertura. A 50 giorni dal via delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, il comitato organizzatore dei Giochi ha svelato a Palazzo Balbi a Venezia il tema creativo, i titoli, le visioni e i primi talenti coinvolti nelle Cerimonie di Apertura e Chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali. Un appuntamento di grande valore simbolico e istituzionale che ha visto la partecipazione di Alberto Stefani (Presidente della Regione Veneto), Luca Zaia (Presidente del Consiglio regionale del Veneto), Giuseppe Fasiol (Commissario straordinario per le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026), Craig Spence (Chief Brand and Communications Officer del Comitato Paralimpico Internazionale, IPC), Giovanni Malagò (Presidente di Fondazione Milano Cortina 2026), Marco Giunio De Sanctis (Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, CIP), e degli atleti Paralimpici, nonché Ambassador di Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Macrì e Orietta Bertò. “Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo un grande spettacolo sportivo - ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani - ma saranno ancor di più un momento di inclusione e valorizzazione dell’impegno, del coraggio, della tenacia, del confronto leale dei nostri atleti. Saranno una preziosa occasione di crescita e di esempio per i giovani e per tutta la comunità all’interno della quale ciascuno può avere un ruolo da protagonista”. Per Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto “le Paralimpiadi sono il volto più vero dello sport: quello che non si arrende e che trasforma i limiti in forza. Come istituzioni dobbiamo fare la nostra parte, anche concretamente, abbattendo ogni barriera architettonica e culturale. L’Arena di Verona, grazie alle Olimpiadi e Paralimpiadi, diventerà un monumento di storia pienamente fruibile anche da persone con ridotta mobilità: è un segno di civiltà, non un dettaglio tecnico. E sarà il simbolo di un Veneto che accoglie tutti, senza eccezioni”. Giovanni Malagò, Presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, ha spiegato: “Le Cerimonie Paralimpiche rappresentano uno dei momenti più alti e significativi dei Giochi: un’occasione per raccontare, attraverso linguaggi universali, il valore dello sport, dell’inclusione e della forza che gli atleti incarnano ogni giorno”. Per la Fondazione Milano Cortina 2026 ha raccontato i temi creativi delle Cerimonie Maria Laura Iascone, Direttrice Cerimonie, assieme ad Alfredo Accatino, Direttore Artistico della Cerimonia Paralimpica e Presidente di Filmmaster, e Angelo Bonello, Artistic Director e Show Director di G2 Eventi - Casta Diva Group, che produrrà la Cerimonia di Chiusura Paralimpica. Maria Laura Iascone ha spiegato: “Le Cerimonie saranno esperienze emozionanti e partecipative, costruite intorno alle persone. Agli atleti, al pubblico e alle comunità. Due racconti distinti, uniti dallo stesso desiderio di generare connessione, legami e memoria”. I Giochi, in programma dal 6 al 15 marzo, segneranno un momento storico per il Movimento Paralimpico, celebrando il 50° anniversario delle prime Paralimpiadi Invernali tenutesi nel 1976 a Örnsköldsvik, in Svezia, e il 20° anniversario da Torino 2006. Un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere l’emozione di Milano Cortina 2026: i biglietti sono disponibili online, di cui quasi il 90% pari o inferiori a 35 euro. La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, in programma venerdì 6 marzo 2026 all'Arena di Verona, segnerà un momento storico: per la prima volta una cerimonia paralimpica si terrà in un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il titolo scelto è 'Life in Motion': un omaggio alla vita, intesa come cambiamento e trasformazione, che si ispira al linguaggio dell’arte e alla sua capacità unica di interpretare la realtà contemporanea in continua evoluzione. Un approccio che riscrive il modo di concepire la disabilità attraverso il raggiungimento di un’armonia nuova tra persona e ambiente. La Cerimonia di Apertura Paralimpica sarà animata da numerosi talenti italiani e internazionali. Tra i primi nomi annunciati da Fondazione Milano Cortina 2026, in campo musicale spiccano Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police e compositore in grado di ispirare generazioni, e i Meduza, celebre trio di produttori musicali simbolo della house italiana nel mondo e tra gli artisti più ascoltati a livello globale. Grande spazio sarà dato all’arte contemporanea, con i tributi a Jago, tra gli scultori italiani più affermati sulla scena internazionale, e a Emilio Isgrò, artista, poeta, romanziere e drammaturgo che ha rivoluzionato l’arte mondiale della seconda metà del Novecento con le sue “cancellature”. Alfredo Accatino ha affermato: “Una Cerimonia Paralimpica rappresenta una straordinaria opportunità per chi la vive dal vivo e per chi la organizza. È una celebrazione degli atleti e dello sport, ma permette anche di delineare un processo di crescita culturale necessario a rappresentare un nuovo modo di vivere, nel rispetto delle differenze e delle identità, non soltanto delle disabilità. Abbiamo creato una positiva, sorridente, coraggiosa, radicale, coinvolgente. Nel segno dell’arte. Crediamo di esserci riusciti”. Accanto al forte coinvolgimento degli atleti, protagonisti di sfide, sogni e imprese che renderanno le Paralimpiadi indimenticabili, un ruolo di primo piano sarà giocato dal pubblico. Da oggi parte l’iniziativa “Volare Milano Cortina 2026”, attraverso il quale si raccoglieranno i contributi che potrebbero essere selezionati per la chain song finale. “Nel blu dipinto di blu”, il brano italiano più famoso di Domenico Modugno e scelto come finale della Cerimonia, unirà in un’unica performance contributi e voci da tutto il mondo. A lavorare alla Cerimonia di Apertura Paralimpica di Milano Cortina 2026 è la squadra di creativi di Filmmaster, guidata dal Direttore Artistico e Presidente Alfredo Accatino e composta da Adriano Martella (Head of Creative di Filmmaster e Direttore Creativo della Cerimonia Paralimpica), Marco Boarino (Show Director della Cerimonia Paralimpica). I ricordi come veicolo di bellezza, emozione e memoria condivisa capace di unire il mondo: è da questo concetto che nasce “Italian souvenir”, il tema creativo della Cerimonia di Chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali, in programma domenica 15 marzo 2026 al Cortina Curling Olympic Stadium. Dopo giorni di competizioni spettacolari e di superamento dei propri limiti, la Cerimonia accompagnerà atleti, volontari e tifosi in un viaggio visivo e sensoriale che raccoglierà le emozioni più intense dei Giochi appena conclusi. Non una semplice conclusione, ma il fermo immagine di un’avventura irripetibile che prenderà la forma di un grande album di ricordi interattivo in cui si alterneranno istantanee di successi sportivi indimenticabili e cartoline delle bellezze dei territori italiani che hanno ospitato le competizioni. Immagini spettacolari da custodire come ricordo mentre la bandiera Paralimpica passa da Milano Cortina 2026 alle Alpi francesi 2030. Nel corso della conferenza stampa a Venezia, Fondazione Milano Cortina 2026 ha svelato i primi talenti che accompagneranno la Cerimonia di Chiusura. Sul palco dello Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina si esibirà Arisa, una delle voci più distintive della musica italiana. Con la sua unicità e intensità interpretativa, ha conquistato anche il pubblico internazionale e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il Nastro d’Argento con “Canta Ancora” per la migliore canzone originale. Dopo aver interpretato la canzone di Milano Cortina 2026 “Fino all’alba” sul palco del Festival di Sanremo 2022, Arisa tornerà in scena per dare voce al gran finale di questa indimenticabile edizione.

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Scuola: Eurosofia, incontro su riforma diritto studio alunni con disabilità

(Adnkronos) - Esperti delle scuole, dell'accademia, dell'associazionismo e della legislazione - di fronte a un pubblico interessato composto da più di 200 docenti e dirigenti - si sono confrontati oggi nella sala Aldo Moro del ministero dell'Istruzione e del Merito per fare il punto sulla riforma che ha fatto dell'Italia il primo Paese al mondo in tema di diritto allo studio degli alunni con disabilità, al cospetto del sottosegretario di stato Paola Frassinetti che ha una espressa delega sul tema. Nel corso del convegno 'Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci', organizzato da Eurosofia, è stato ricordato come l'abolizione delle classi differenziate, attuata nel 1977 con la Legge 104 del 1992, abbia rappresentato il pilastro su cui si è confrontato il Parlamento italiano fino al decreto delegato della legge 107 del 2015 per cercare di realizzare una scuola inclusiva, a partire dalla figura centrale del docente specializzato in attività di sostegno. Di recente, un nuovo impulso alla riflessione, dopo anche le diverse pronunce della magistratura nazionale, è giunto a seguito del reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali e presentato da Anief nel 2021. Marcello Pacifico, nelle vesti di presidente dell'Accademia del Cesi, ha ricordato come “dopo i recenti interventi che stanno specializzando più di 60 mila docenti, per lo più precari o già specializzati all'estero, a fronte di una popolazione studentesca con disabilità certificata che è cresciuta negli ultimi anni fino ad arrivare alla quota di oltre 350 mila unità su 7 milioni di studenti, esista oggi il bisogno estremo di intervenire sulla trasformazione dei troppi posti in deroga assegnati per più anni alle scuole in organico di diritto”. La continuità didattica che vede ogni alunno al centro del processo di costruzione del curricolo da parte di tutto il Consiglio di classe, dopo il provvedimento tampone di conferma di quasi 50 mila docenti supplenti da parte delle famiglie, necessita dunque di un deciso intervento dello Stato per la assegnazione ai ruoli di molti dei 120 mila posti nell'ultimo anno affidati in supplenza. Parimenti, bisogna investire sulla formazione continua senza avere pregiudizi sull'uso delle nuove tecnologie, in ultimo l’intelligenza artificiale. Al convegno odierno hanno partecipato, oltre al sottosegretario Paola Frassinetti, il rettore Pier Paolo Limone dall'Università telematica Pegaso, il professore Michele Todino dell'Università degli Studi di Salerno, i professori Evelina Chiocca e Ernesto Ciracì, l'avvocato Miceli Walter e Eurosofia che con Cristina Ferrara hanno contribuito al successo dell'evento.

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Energia: Oipe, nel 2024 2,4 milioni di famiglie in povertà energetica

(Adnkronos) - Sono 2,4 milioni - il 9,1% del totale - le famiglie che nel 2024 si sono trovate in condizione di povertà energetica secondo l’Oipe, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica. Un valore che, pur rappresentando il massimo storico della serie, risulta solo in lieve aumento rispetto all’anno precedente quando la povertà energetica toccava 2,36 milioni di famiglie, il 9%. Queste le evidenze presentate oggi a Milano durante il seminario 'La povertà energetica in Italia', ospitato da Arera e promosso da Oipe e Fondazione Banco dell’energia, ente filantropico che ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere persone e famiglie vulnerabili attraverso progetti solidali. A livello territoriale la quota di famiglie aumenta nelle Isole (+0,8%) e nel Nord Ovest (+0,7%) mentre si riduce di quasi 1 punto percentuale nel Sud e rimane invariata nel Centro e nel Nord Est. Si conferma inoltre una maggior concentrazione del fenomeno nelle periferie e nei piccoli centri. A livello regionale, la percentuale di famiglie in povertà energetica oscilla tra il 5% del Lazio e il 18,1% della Puglia (nel 2023 ultima in classifica era la Calabria). La Sardegna è la regione che registra l’incremento maggiore (+2,8 punti percentuali) seguita dal Piemonte (+2,3 p.p.) e dall’Umbria (+1,6 p.p.). Bene invece la Basilicata (-3,7 p.p.) seguita dalla Campania (-1,8 p.p.) e dalla Calabria (-1,7 p.p.). “La povertà energetica è un fenomeno che riguarda strutturalmente oltre 2 milioni di famiglie, in particolare nelle aree periferiche, piccoli centri, e che affligge le famiglie con minori e stranieri. Occorre intervenire sul fronte delle politiche di contrasto per renderle più selettive ed efficaci”, dice Luciano Lavecchia, economista, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica. La quota di famiglie in povertà energetica con minori è in aumento rispetto al 2023 (+0,8 punti percentuali) e si attesta all’11,4% del totale, un dato superiore alla media complessiva (9,1%). Il fenomeno interessa 1,1 milioni di bambini, in riduzione del 5% rispetto all’anno precedente. L’incidenza della povertà energetica rimane più concentrata nelle famiglie la cui persona di riferimento è straniera. In particolare, rispetto al 2023, c’è una significativa riduzione del numero di minori coinvolti appartenenti a famiglie straniere (-12,5%) a fronte di una riduzione più contenuta per quelli di famiglie italiane (-1,2%). A livello territoriale, si riduce il numero complessivo di minori coinvolti nel Mezzogiorno (-22%) e nel Centro (-4%) a fronte di un aumento nel Nord (+9%). In generale, l’incidenza del fenomeno è maggiore nelle famiglie 'straniere', sia con minori (2,5 volte superiore) sia senza (2,8 volte). Le famiglie italiane con meno disponibilità economiche continuano a destinare una quota molto elevata della propria spesa complessiva ai beni energetici: l’8-9%, contro il 3-4% delle famiglie più benestanti. Questo divario persiste nonostante nel 2024 la spesa domestica per l’energia sia diminuita complessivamente di quasi il 15% rispetto al 2023, grazie a una sostanziale contrazione dei prezzi. Nel 2024 i bonus sociali per elettricità e gas sono tornati a un regime ordinario, a seguito dell’eliminazione della componente integrativa e dell’abbassamento della soglia di accesso a 9.530 euro dai 15mila del 2023. Contestualmente è venuta meno anche la gradualità che prevedeva un sostegno ridotto fino a 15mila euro. Questi cambiamenti hanno determinato una riduzione significativa nel 2024 del numero di bonus erogati, pari a 4,5 milioni (-40,5% su base annua), e degli importi complessivi, scesi del 78,8% da 2.143 a 453 milioni di euro (fonte: Arera). Negli anni precedenti, in particolare nel 2022 e per tutto il 2023, il caro energia aveva portato all’introduzione di misure straordinarie: l’automatismo e l’innalzamento temporaneo delle soglie Isee avevano ampliato la platea dei potenziali beneficiari, facendo crescere il numero dei bonus erogati da 1,35 milioni nel 2020 al picco di 7,58 milioni nel 2023. "La giornata di oggi offre un’opportunità di confronto necessario per approfondire, partendo dai dati, un fenomeno che interessa 2,4 milioni di famiglie in Italia con un impatto differente sui territori. Per la Fondazione Banco dell’energia questi numeri indicano che dobbiamo continuare a costruire interventi capaci di sostenere i nuclei familiari più fragili, affiancandoli anche con attività di sensibilizzazione sui consumi. Sappiamo che per raggiungere un risultato duraturo occorre un impegno condiviso: per questo vogliamo proseguire nello sviluppo di alleanze territoriali e di iniziative capaci di generare effetti positivi nel medio-lungo periodo. In questa prospettiva, il contributo dell’Osservatorio e l’analisi di oggi sono essenziali per orientare scelte strategiche ed efficaci, a beneficio delle comunità", osserva Roberto Tasca, presidente Fondazione Banco dell’energia e presidente di A2A. “Di fronte alle 2,4 milioni di famiglie toccate dal fenomeno della povertà energetica in Italia, secondo i nuovi dati Oipe, continuiamo a sentire la responsabilità di trasformare i numeri in azioni concrete. L'obiettivo di Edison resta fare sistema con imprese, istituzioni ed enti del terzo settore, e siamo convinti che il confronto su esperienze e dati, come avvenuto oggi presso la sede di Arera, aiuti a trovare soluzioni per supportare le famiglie in difficoltà e generare un impatto positivo. Crediamo nella forza delle alleanze: la Fondazione è il luogo in cui la responsabilità sociale diventa progetto condiviso, misurabile e duraturo”, dichiara Nicola Monti, vicepresidente di Fondazione Banco dell'energia e amministratore delegato di Edison.

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