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(Adnkronos) - Roy Paci e Belen Rodriguez sono tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpretano il brano 'Baila Morena' di Zucchero, con Samurai Jay, in gara al Festival con il brano 'Ossessione'. Roy Paci, all'anagrafe Rosario Paci, nasce nel 1969 a Siracusa. Trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, muove i primi passi nel mondo della musica studiando pianoforte e la tromba. A 13 anni è già prima tromba in alcune big band siciliane di jazz tradizionale. A partire dal 1990 intraprende viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, esplorando nuove sonorità e collaborando con artisti locali. Tornato in Italia, fonda numerosi progetti musicali tra cui Qbeta, Banda Ionica e, soprattutto, il progetto solista Roy Paci & Aretuska, band che ha contribuito a portare la musica siciliana a livello internazionale. Tra i suoi lavori più celebri spiccano Baciamo Le Mani (2001), Tuttapposto (2003) e Latinista (2010). Nel corso della sua carriera, Roy Paci ha collaborato con artisti come Manu Chao, Vinicio Capossela, Jovanotti, Caparezza, e il trio Trionacria. Il suo talento gli ha valso premi prestigiosi, tra cui il Nastro d’Argento per le musiche del film La Febbre di Alessandro D’Alatri, e riconoscimenti per le colonne sonore di film italiani e internazionali. Nel 2018 ha partecipato in gara al Festival di Sanremo con il brano Adesso in coppia con Diodato, mentre nel 2019 è tornato all'Ariston per duettare con i Negrita ed Enrico Ruggeri nella canzone I ragazzi stanno bene. Adesso credo nei miracoli (Yeah) In questa notte di tequila Boom Boom (Yeah) Sei cosa Sexy cosa Sexy Thing (Yeah) Ti ho messo gli occhi addosso e lo sai Che devi avere un caos dentro di te (Yeah) Per far fiorire una stella che balla (Yeah) inferno e paradiso dentro di te (yeah) La luna e un sole guarda come brilla Baby, the Night is on Fire Siamo fiamme nel cielo Lampi in mezzo al buio What You Say Baila Baila Morena Sotto questa luna piena Under the Moonlight Under the Moonlight Vai chicca vai coca Che mi sa coca Che questa sera qualque cosa ti tocca Un cuore d'oro sai il cuore di un santo (Yeah) Per cosi poco me la merito tanto Baby, the Night is on Fire Siamo fiamme nel cielo scandalo nel buio What You Say Baila Baila Morena Sotto questa luna piena Under the Moonlight Baila Under the Moonlight Sotto questa luna piena Baila Morena Yeah Yeah Yeah! Oh Yeah Yeah Yeah! Uhuhuhuhu... Ayeah yeah yeah!!YeahhYeah!! Sacrifice Sacrifice... You Got Me Hurting So Bad So Bad I Got You Have It So Bad What You Say!! Baila Baila Morena Sotto questa luna piena Under the Moonlight Baila Under the Moonlight Sotto questa luna piena Baila Morena Sotto questa luna piena (x3) Under the Moonlight
(Adnkronos) - "Siamo tutti interessati, persone e organizzazioni, da questa trasformazione, quindi nessuno si può tirare indietro. Per questo, io credo che bisogna rivendicare una gestione pubblica dell'intelligenza artificiale, credo che solo così possiamo lavorare bene e insieme, con una strategia europea, è importante dotarsi di politiche e strumenti comuni. Per noi, governare l'intelligenza artificiale nel mercato del lavoro significa una cosa molto concreta: significa dare una direzione comune e trasformarla in strategia operativa". Così Vincenzo Caridi, capo del Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'Ia in Italia -spiega ancora Caridi- può dare moltissimo, perché siamo un Paese bellissimo ma non tutto funziona come dovrebbe; abbiamo una grande crisi demografica, e questo vuol dire meno lavoratori, e l'Ia può essere utilizzata per potenziare le competenze dei lavoratori che ci sono, non per sostituirli. L'Ia quindi è una sfida, e dobbiamo lavorarci con una strategia europea", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.