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Djokovic-Martinez: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Novak Djokovic torna protagonista agli Australian Open 2026. Lunedì 19 gennaio il tennista serbo affronta lo spagnolo Pedro Martinez, numero 71 del mondo - in diretta tv e streaming - nel primo turno del primo Slam della stagione, a cui Jannik Sinner arriva da bicampione in ...

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Fassi: "L'imperfezione del gelato artigianale il segreto del successo del Palazzo del freddo romano"

(Adnkronos) - A Roma il 'Palazzo del freddo' è sinonimo di gelato, quello buono, da gustare in uno dei quartieri di popolari della capitale: l'Esquilino. Il Palazzo del freddo è un quartier generale di 700 metri quadrati con laboratorio a vista ...

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Differenziata in aumento durante le Feste, le regole

(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli ...

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Djokovic-Martinez: orario, precedenti e dove vederla in tv

(Adnkronos) - Novak Djokovic torna protagonista agli Australian Open 2026. Lunedì 19 gennaio il tennista serbo affronta lo spagnolo Pedro Martinez, numero 71 del mondo - in diretta tv e streaming - nel primo turno del primo Slam della stagione, a cui Jannik Sinner arriva da bicampione in carica dopo i successi del 2024 e 2025. Djokovic è reduce dal forfait alle ultime Atp Finals per problemi fisici, annunciati dopo aver vinto il torneo di Atene battendo Lorenzo Musetti in finale, che è poi volato a Torino al suo posto. La sfida tra Djokovic e Martinez è in programma oggi, lunedì 19 gennaio, non prima delle 10 ora italiana. Il match del serbo è infatti il secondo della sessione serale australiana, in programma sulla Rod Laver Arena dopo Swiatek-Yuan. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di Melbourne che sarà quindi il loro primo incrocio. Djokovic-Martinez, come tutte le partite degli Australian Open, sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max.

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Fassi: "L'imperfezione del gelato artigianale il segreto del successo del Palazzo del freddo romano"

(Adnkronos) - A Roma il 'Palazzo del freddo' è sinonimo di gelato, quello buono, da gustare in uno dei quartieri di popolari della capitale: l'Esquilino. Il Palazzo del freddo è un quartier generale di 700 metri quadrati con laboratorio a vista fondato da Giovanni Fassi nel 1928 (in seguito a vari cambi di sede seguiti all’apertura della prima bottega in via IV Novembre nel 1880) e gestito insieme alla madre e alla moglie entrambe di nome Giuseppina, cui poi dedicherà due prodotti ancora oggi in produzione e anche la costruzione di una sala esterna. Negli anni '60 il figlio Leonida eredita la passione del padre, rivestendo cariche di prestigio nella Federazione italiana pubblici esercizi e trasmettendo lo stesso entusiasmo ai figli Giovanni, Daniela e Fabrizio. Oggi alla guida del Palazzo del Freddo siede Andrea Fassi, che appartiene alla quinta generazione e porta con sé il desiderio di espandere il marchio familiare: ai prodotti storici, ormai marchi registrati, si aggiungono le nuove creazioni dei maestri artigiani perché in via Principe Eugenio è estate tutto l’anno. E Adnkronos/Labitalia lo ha intervistato in occasione del Sigep World-The world expo for foodservice excellence che sarà il palcoscenico internazionale per il lancio ufficiale del countdown verso la XIV edizione della Giornata europea del gelato artigianale. "Manteniamo - spiega - l'artigianalità nella produzione del gelato, magari anche imperfetta perché non può essere uguale tutti i giorni, anche se è più buona della produzione industriale che comunque ha sempre cercato di surclassarci". "La produzione industriale - sottolinea - è sempre uguale con un sapore che non cambia mai per questo i romani e non solo preferiscono l'artigianalità perché è più buona. Noi possiamo cambiare e innovare a patto però di mantenere la qualità intatta. Per questo non concordo con l'eccessiva contaminazione del gelato dei gourmet, una raffinatezza che mi ha sempre spaventato perché noi parliamo al popolo. Il gelato Fassi, infatti, non diventa mai elitario". Nel ripercorrere la storia, saldamente ancorata alle radici artigianali, Andrea Fassi non può non fare cenno a quando "nel ’44 arrivano a Roma le truppe americane, la Croce Rossa americana requisì il Palazzo del freddo pagando l'affitto e l’assistenza da parte dei Fassi. Viene ripristinato l'impianto elettrico e anche gli americani si dedicano alla produzione di gelato con il loro metodo tipico, ovvero quello industriale, realizzando infatti gelati più spumosi e gonfi d'aria grazie anche all’unica macchina esistente sul mercato italiano idonea alla lavorazione industriale". "Nel 1946 - continua - gli americani lasciano il Palazzo del freddo e accade un evento che avrebbe potuto cambiare il corso della nostra storia. Giovanni Fassi vende al responsabile amministrativo della 'Red Cross' il macchinario per la produzione industriale, che nel '47 apre un laboratorio invitando Giovanni Fassi ad entrare in società insieme. Giovanni però rifiutò perché voleva preservare l’artigianalità del suo gelato e non piegarsi alla produzione industriale, senza sapere che l'azienda che è stata fondata è l'Algida". Diverse le iniziative per diffondere il valore del gelato made in Italy. Tutti i sabati e le domeniche, ad esempio, vengono organizzati i 'Tour degustazione'. "Visite guidate al museo dei macchinari antichi e al laboratorio - dice - dove da oltre 140 anni produciamo il nostro gelato: i maestri gelatieri faranno scoprire il processo di lavorazione che distingue un gelato artigianale da quello industriale e si potrà assaggiare il prodotto appena fatto". E il Palazzo del freddo di Fassi è il nuovo ritrovo per aspiranti scrittori. "Il Palazzo del freddo - racconta - era troppo freddo e così all'interno della Sala Giuseppina, con Paolo Restuccia, scrittore e regista de 'Il ruggito del coniglio' e altri scrittori editor ho aperto 'Genius', una scuola di scrittura creativa. Io stesso lo scorso anno ho pubblicato un romanzo di Andrea Fassi, 'Papille' con nuova casa editrice, Coda di volpe, creata da Danilo Bultrini e Luca Verduchi. Organizziamo, inoltre, cene gelato a tema letterario". Dolce preferito? "Non può che essere - rimarca - il 'Sanpietrino', semifreddo glassato al cioccolato fondente e ripieno di mandorla, crema, zabaione, caffè, cioccolato e nocciolato".

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Differenziata in aumento durante le Feste, le regole

(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".

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