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(Adnkronos) - Ergastolo per Ryan Routh, l'uomo condannato lo scorso anno per aver tentato di uccidere l'allora candidato alla presidenza Donald Trump nel suo golf club di West Palm Beach nel settembre del 2024. È stata quindi accolta la richiesta dei procuratori per i quali "i crimini di Routh meritano indubbiamente la condanna a vita, dal momento che nel corso di mesi ha intrapreso passi per uccidere un importante candidato presidenziale, dimostrando la volontà di uccidere chiunque si mettesse sulla sua strada e da allora non ha espresso né rammarico né rimorso per le sue vittime". Nell'annunciare la sentenza, la giudice federale Aileen Cannon ha definito Routh "un uomo malvagio". Routh si è difeso da solo durante il processo, cercando di affermare che non vi era stato nessun crimine perché lui non aveva sparato un colpo, passando nella sua arringa dal 6 gennaio all'Ucraina ai padri fondatori. Dopo essere stato condannato lo scorso settembre, si è poi pugnalato al collo con una penna. Lo psichiatria che ha condotto una perizia prima del processo ha stabilito che non vi erano basi per dichiarare "l'incompetenza" dell'imputato, ma ha stabilito che Rout soffre di disturbi bipolari e disordine narcisistico di personalità. L'avvocato di ufficio che è stato nominato per l'udienza della sentenza ha affermato che Routh "non ha commesso un atto di terrorismo", chiedendo una condanna a 20 anni e la garanzia che gli vengano fornite cure psichiatriche. Routh era stato fermato il 15 settembre dopo che un agente del Secret Service si era accorto che era appostato tra i cespugli del campo da golf, puntando un fucile contro Trump e un altro agente. Allora Trump era candidato alla presidenza degli Stati Uniti, sarebbe stato eletto per la seconda volto solo il gennaio successivo. Il suo arresto è avvenuto esattamente due mesi dopo l'attacco di Butler, in Pennsylvania, dove un uomo ha aperto il fuoco durante un comizio di Trump, ferendo all'orecchio destro il candidato ed uccidendo uno spettatore. L'attentatore, Thomas Matthew Crooks, venne ucciso da uno dei cecchini dei servizi segreti americani. Ryan Routh si era recato in Ucraina perché voleva combattere contro i russi, ma data la sua inesperienza con le armi e avendo già 56 anni l'esercito di Kiev non lo aveva accettato tra le sue file. Lo aveva raccontato lo stesso Ryan Routh in un'intervista video rilasciata a Newsweek Romania nel giugno del 2022. Come ''piano B'', racconta, si era impegnato in Ucraina a reclutare personale per lo sforzo bellico. ''Abbiamo bisogno di migliaia e migliaia e migliaia di persone qui a combattere con gli ucraini", aveva detto Routh sottolineando che il mondo si trovava in un "momento critico" della guerra, che aveva definito una lotta tra il bene e il male. "Questa è la cosa più importante che sta succedendo nel mondo oggi, quindi starsene seduti e lasciare che la vita continui normalmente, lamentandosi dei prezzi della benzina e lamentandosi della vita nel lusso e del paese in cui vivete è inaccettabile come esseri umani", aveva detto. L'uomo inoltre fu condannato nel 2022 perché in possesso di una mitragliatrice. All'epoca era stato inseguito dalla polizia prima di barricarsi all'interno di un'attività commerciale a Greensboro, nella Carolina del Nord, secondo un resoconto pubblicato dal Greensboro News & Record. Nel 2016 aveva votao proprio per Donald Trump. Ma poi, quattro anni dopo, si era detto ''deluso'' dal presidente americano. "Eri la mia scelta nel 2016, io e il mondo speravamo che il presidente Trump sarebbe stato diverso e migliore, ma siamo rimasti tutti molto delusi e sembra che tu stia peggiorando e regredendo'', aveva scritto sui social.
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa di rivoluzionario”. A dirlo è Livio De Santoli, prorettore per la Sostenibilità all’Università Sapienza di Roma, che all’Adnkronos sottolinea la necessità di fare un cambio di mentalità, da parte sia delle persone che dei decisori. Per De Santoli, occorre infatti passare da un approccio consumistico e lineare (rifiuti come scarti) a una visione circolare (rifiuti come risorse) che integri ambiente, società ed economia, superando il greenwashing e assumendosi la responsabilità personale e collettiva per la crisi climatica. E occorre farlo applicando questo nuova “tipologia di vita”, a “tutto”. Intanto, lungo lo Stivale si stanno avendo “dei buoni risultati nel campo della gestione dei rifiuti — vedo che ormai le percentuali nelle città stiano veramente arrivando a dei valori elevati”, evidenzia il prorettore. L’economia circolare è in effetti un settore dove “l’Italia è sempre stata all’avanguardia” e dove “avrà sicuramente un grande ruolo”, sottolinea il prorettore. Per dare qualche cifra, secondo i dati Conai l’Italia nel 2024 ha riciclato il 76,7% di imballaggi immessi sul mercato, pari a 10,7 milioni di tonnellate. Nel dettaglio, sono state riciclate oltre 435.500 tonnellate di acciaio, 62.400 tonnellate di alluminio, 4.605 milioni di tonnellate di carta e cartone, 2.314 milioni di tonnellate di legno, 1.131 milioni di tonnellate di plastica convenzionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile – per un totale di 1.179 milioni di tonnellate – e quasi 2.103 milioni di tonnellate di vetro. Da segnalare il risultato del settore della plastica, che ha superato nel 2024 l’obiettivo del 50% di riciclo fissato dall’Unione Europea per il 2025. Sommando i dati relativi al recupero energetico a quelli relativi al riciclo, la quantità totale di imballaggi a fine vita recuperati supera i 12 milioni di tonnellate : l’86,4% degli imballaggi immessi sul mercato. Questi risultati non arrivano per caso. “L’Italia ha già una tradizione industriale e artigianale che favorisce l’efficienza, e questo può diventare un vantaggio competitivo”, osserva De Santoli. Il Paese è stato “pioniere anche sul fronte dell’efficienza energetica”: già dagli anni Settanta esistevano politiche avanzate, e oggi, sottolinea il prorettore, registriamo “una delle intensità energetiche più basse d’Europa, dimostrando che è possibile crescere consumando meno energia”. E a proposito di Europa: nell’ultimo anno, in nome della competitività, Bruxelles ha avviato un’opera di semplificazione che, partendo da una necessità su cui tutti concordano – recuperare terreno rispetto ai competitor, in primis Stati Uniti e Cina – rischia secondo alcuni di distruggere lo sforzo verso un mondo più verde, oltre al ruolo di leader globale della transizione energetica ed ecologica che l’Unione si è costruita negli ultimi anni. De Santoli è tra chi la pensa così: “Mi auguro che si trovi un equilibrio, perché non si può cancellare un lavoro di cinque anni”. “Siamo vicini al traguardo 2030 e dobbiamo continuare fino al 2050. Alcuni Paesi sono sulla buona strada, l’Italia un po’ meno, ma non ha alternative: seguire la transizione energetica e digitale è l’unico modo per garantire sviluppo industriale, riduzione dei costi e nuova occupazione”.