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Morti sospette in ambulanza a Forlì: arrestato l'autista

(Adnkronos) - Arrestato Luca Spada, il 27enne di Meldola (Forlì-Cesena) autista soccorritore della Croce Rossa, coinvolto nell’inchiesta sui decessi sospetti di alcuni anziani avvenuti durante trasporti in ambulanza. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, l’uomo — già sospeso dal ...

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Food, al Grand Hotel Flora di Roma arriva lo chef Rocco De Santis

(Adnkronos) - Rocco De Santis è il nuovo Executive chef del Grand Hotel Flora di Roma. Da oggi, 8 aprile, sarà alla guida del nuovo progetto di ristorazione dell’albergo che prenderà ufficialmente il via questa estate con la riapertura del Rooftop al 7° piano dopo ...

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Viaggio nel cuore delle Dolomiti, in Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica

(Adnkronos) - Seguire il viaggio di una mela, prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi nel cuore profondo delle Dolomiti. E' la proposta rivolta ai visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire ...

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Morti sospette in ambulanza a Forlì: arrestato l'autista

(Adnkronos) - Arrestato Luca Spada, il 27enne di Meldola (Forlì-Cesena) autista soccorritore della Croce Rossa, coinvolto nell’inchiesta sui decessi sospetti di alcuni anziani avvenuti durante trasporti in ambulanza. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, l’uomo — già sospeso dal servizio — è "ritenuto presunto responsabile del reato di omicidio aggravato di una 85enne; fatto avvenuto durante un trasporto sanitario effettuato il 25 novembre scorso", come viene spiegato in una nota del Comando provinciale carabinieri di Forlì-Cesena. Il provvedimento di’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Gip del Tribunale, su richiesta della Procura di Forlì, che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri. Le verifiche degli investigatori si concentrano su diversi casi clinici e sulle modalità di intervento e trasporto sanitario effettuate dall’indagato. Luca Spada era già al centro dell’inchiesta da tempo e, secondo quanto emerso, avrebbe sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente nelle precedenti fasi del procedimento. I carabinieri fanno sapere che i dettagli dell’attività verranno forniti durante una conferenza stampa convocata per lunedì 13 aprile, alle 10.30, al Palazzo di Giustizia di Forlì, alla presenza del Procuratore della Repubblica. "L’operatore coinvolto era già stato sospeso in via cautelativa e fin dai primi giorni successivi all’inizio delle indagini non era in servizio - sottolinea in una nota la Croce Rossa Italiana - I fatti gravi oggetto delle indagini della Procura sono in assoluto contrasto con i valori e la missione della Cri, in Italia e nel mondo. L’Associazione è impegnata ogni giorno, con oltre 150.000 volontari, a supportare chiunque soffra o si trovi in difficoltà". "La Cri ribadisce la massima disponibilità a collaborare con gli inquirenti - si legge - per fornire ogni supporto necessario e auspica che le indagini facciano presto chiarezza su quanto accaduto. La Croce Rossa Italiana rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle persone defunte coinvolte nell'inchiesta". Sui social si definisce 'Produttore e conservatore della tradizione romagnola, dipendente della Croce Rossa Italiana e babbo'. Luca Spada, per tutti nel forlivese semplicemente 'Spadino', autista di ambulanza, ma anche impegnato nella protezione civile, ha aperto una piadineria nel suo comune: "Mi propongo di sognare in grande anche per Meldola - scriveva sui social a maggio di due anni fa in occasione della campagna elettorale per un candidato sindaco - guardando al futuro del commercio locale, nel quale ho sempre creduto. Convinzione che mi ha portato a impegnarmi in prima persona, dedicandomi in particolare al volontariato, sempre alla ricerca di opportunità di crescita e di servizio alla mia comunità". Proprio nelle vesti di volontario, aveva raccontato sui social il proprio contributo offerto in occasione dell'alluvione in Emilia-Romagna, nel 2023. "È un anno da quel dannato 16 maggio. Smontato da notte di ambulanza, vedendo la situazione delle piogge incessanti mi metto il mio bel giubbotto della protezione civile". Nel post, l'impresa per soccorrere "una donna sola con difficoltà a deambulare", insieme agli altri volontari. "Momenti indelebili, adrenalina, squadra e coraggio! Oggi - scriveva in tempi non sospetti - sono fiero di quello che sono e di quello che ho fatto".

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Food, al Grand Hotel Flora di Roma arriva lo chef Rocco De Santis

(Adnkronos) - Rocco De Santis è il nuovo Executive chef del Grand Hotel Flora di Roma. Da oggi, 8 aprile, sarà alla guida del nuovo progetto di ristorazione dell’albergo che prenderà ufficialmente il via questa estate con la riapertura del Rooftop al 7° piano dopo un’importante ristrutturazione. Lo chef De Santis, che ha già conquistato a Firenze due stelle Michelin, è stato scelto e accolto al Flora dal Chief Operating Officer, Francesco Naldi, e dal General Manager, Simone D’Alessandro. Lo chef Rocco De Santis arriva al Grand Hotel Flora di via Veneto a Roma dopo una lunga esperienza nell’alta ristorazione e negli hotel di lusso. Classe ’79, originario di Salerno, De Santis, dopo gli anni trascorsi a Firenze dove ha raggiunto il traguardo delle due stelle Michelin (la prima è del novembre 2019 per l’inserimento in guida 2020 e la seconda del novembre 2020 per l’inserimento in guida 2021), è pronto ora portare la sua cucina stellata nella Capitale. De Santis è già a Roma per organizzare tutti i dettagli del suo progetto di ristorazione per il Grand Hotel Flora e per seguire anche l’avanzamento dei lavori di restyling del rooftop. Al 7° piano dell’hotel infatti nasceranno due diverse realtà guidate entrambe dallo chef: una proposta più casual, con un progetto ristorativo e di accoglienza all-day dining (che unisce grandi piatti di gastronomia nazionale alla mixology d’autore), e poi una sala dedicata completamente alla cucina fine dining di ispirazione mediterranea e ai grandi classici dello chef. La ristrutturazione del roof top del Flora è curata da Tihany Design, studio noto a livello internazionale che ha già realizzato progetti di pregio nel mondo dell’alta ristorazione e dell’hospitality di lusso come il tre stelle Michelin Daniel dello chef Daniel Bulud a New York, il ristorante tre stelle Michelin Per Se di Thomas Keller di New York (reinterpretazione del più storico e iconico The French Laundry), il Novikov di Miami, il Dinner by Heston Blumenthal di Londra e l’Oro Restaurant all’interno dell’hotel Cipriani di Venezia. Francesco Naldi, Coo della Salvatore Naldi Group, ha affermato: “Siamo felici di questa rinascita dell’hôtellerie romana di cui ci sentiamo orgogliosamente parte con gli importanti interventi di restyling che stiamo realizzando al Grand Hotel Flora, a partire dal roof, insieme al prestigioso studio di interior di New York Tihany Design. L’arrivo dello chef De Santis si inserisce in questo importante percorso di rinnovamento che speriamo possa regalare alla città una nuova insegna di riferimento nell’ambito dell’alta ristorazione d’hotel”. L’arrivo dello chef è così commentato dal General Manager del Grand Hotel Flora, Simone D’Alessandro: "L’eccellenza di Rocco De Santis sposa il nuovo corso dell'albergo. Accogliamo uno dei migliori chef italiani, maestro nel fondere estetica, tecnica e sapori mediterranei. La sua guida sarà fondamentale per il posizionamento dell’hotel e per l'attesissimo lancio del nostro nuovo Rooftop. Con una visione già perfettamente allineata, il nostro team è pronto a ridefinire gli standard della ristorazione d’élite nella Capitale". Da parte sua, lo chef Rocco De Santis ha dichiarato: “Dopo nove anni intensi, ricchi di traguardi e soddisfazioni importanti, ho scelto di rimettermi in gioco. Non per cambiare direzione, ma per evolvermi. Questa nuova avventura nasce dal desiderio di confrontarmi con stimoli diversi e da una visione condivisa: creare un progetto capace di unire identità, ricerca e ospitalità in modo autentico e contemporaneo. Porto con me tutto ciò che ho costruito finora, con la consapevolezza che ogni esperienza è un punto di partenza, mai di arrivo. Un nuovo inizio per crescere ancora, alzare l’asticella e scrivere insieme una pagina nuova”.

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Viaggio nel cuore delle Dolomiti, in Val di Non le celle ipogee diventano esperienza turistica

(Adnkronos) - Seguire il viaggio di una mela, prodotto simbolo della Val di Non, per ritrovarsi nel cuore profondo delle Dolomiti. E' la proposta rivolta ai visitatori, condotti per la prima volta in un luogo solitamente impenetrabile. A idearla, a partire dall’11 aprile, il Consorzio Melinda che, in collaborazione con le Aziende per il Turismo (ApT) della Val di Non e della Val di Sole e con il supporto di Trentino Marketing, lancia un nuovo programma di esperienze turistiche aprendo al pubblico le sue celle ipogee, i magazzini sotterranei scavati nella roccia dove vengono conservati i frutti. Ad accogliere il pubblico sarà anche MondoMelinda, il rinnovato centro visitatori situato a Segno di Predaia (TN). Pensata come casa per i soci e per la comunità locale, la struttura è anche uno spazio dedicato al racconto della valle e delle sue tradizioni. Qui, il percorso di visita accompagna il pubblico alla scoperta della storia del Consorzio, delle varietà di mele e delle eccellenze agricole locali, restituendo l’immagine di un sistema territoriale basato su agricoltura e cooperazione. La proposta turistica del Consorzio prenderà il via in occasione dell’evento Fiorinda, la festa della fioritura in Val di Non, in programma l’11 e 12 aprile. Verrà infatti data l’opportunità al pubblico di partecipare ad una Special Edition inaugurale delle visite alle celle ipogee e alla Funivia delle mele, l’innovativa infrastruttura inaugurata alla fine dello scorso anno per garantire un trasporto della frutta a ridotto impatto ambientale. Situate all’interno della miniera di dolomia di Rio Maggiore, le celle si trovano a circa 300 metri di profondità. Non una semplice visita a un sito industriale, ma un vero viaggio nel sottosuolo delle Dolomiti. Durante il percorso, della durata di circa un’ora e mezza, i visitatori scopriranno l’origine di un’idea - trasformare una miniera in un grande frigorifero naturale - e gli aspetti tecnici che hanno consentito di concretizzarla. Ma anche i vantaggi offerti dalle particolari condizioni ambientali - bassa temperatura e impermeabilità - di questo luogo: minori consumi idrici ed energetici (il 30% in meno, per questi ultimi, rispetto ai magazzini di superficie), ridotte emissioni di CO2 ed eliminazione dei pannelli coibentanti tipici delle strutture industriali. Non solo. Da pochi mesi è attiva l’ormai famosa Funivia delle Mele, nata dalla visione di Melinda e finanziata in parte dal programma europeo Next Generation Eu gestito dal ministero dell’Agricoltura, impianto a fune dedicato al trasporto di frutta. Alimentato da fonti rinnovabili (idroelettrico), sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire alla riduzione dei consumi energetici. Dopo il weekend inaugurale, le esperienze entreranno stabilmente nella proposta turistica delle valli con tre percorsi principali. “Nei territori come il nostro agricoltura e turismo non sono semplicemente attività che convivono: sono espressioni diverse della stessa identità - afferma Ernesto Seppi, presidente del Consorzio Melinda - L’agricoltura disegna il paesaggio, custodisce la cultura e i valori delle comunità; il turismo ne diventa il naturale prolungamento, permettendo alle persone di entrare in relazione con questa storia. Oggi i consumatori chiedono sempre più autenticità: vogliono conoscere l’origine di ciò che mangiano, incontrare i luoghi e le persone che stanno dietro al viaggio delle nostre mele. Aprire le celle ipogee significa proprio questo: offrire un’esperienza che unisce innovazione, territorio e comunità, restituendo il senso profondo di una valle che da generazioni coltiva futuro”.

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