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(Adnkronos) - Consolidata leadership internazionale e capacità di accompagnare la filiera del gioiello in una nuova fase, sostenuta da un quartiere fieristico in fase finale di ampliamento. Questo il messaggio lanciato stamane nel corso della cerimonia inaugurale di Vicenzaoro January, il salone internazionale del gioiello di Ieg nel quartiere fieristico vicentino fino a martedì 20. A dare il via alla cerimonia i saluti istituzionali del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: "Il Veneto è il cuore pulsante dell’eccellenza orafa italiana. Con oltre 1.200 imprese artigiane, il nostro territorio genera il 26% dell’export nazionale del settore. Il distretto di Vicenza, in particolare, è l’orgoglio del nostro saper fare: un esempio riconosciuto nel mondo per qualità e resilienza, che brilla sul palcoscenico globale di Vicenzaoro dialogando con i mercati internazionali". A seguire l’intervento dell’amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni: "Questa edizione di Vicenzaoro si apre con un forte segnale di fiducia e ottimismo, grazie a un lavoro corale che ha coinvolto imprese e istituzioni. È l’ultima edizione in un quartiere fieristico in trasformazione che a settembre inaugurerà una nuova fase, rendendoci ancora più competitivi. Da Vicenza parte un messaggio chiaro: quando il sistema Paese lavora unito, le persone, i luoghi e i prodotti diventano motore di sviluppo". Alla cerimonia di apertura, condotta da Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5, sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, il presidente di Ice Agenzia Matteo Zoppas, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e la presidente nazionale Confindustria Federorafi Maria Cristina Squarcialupi. Questa nuova edizione di gennaio di Vicenzaoro segna l’ennesimo sold out con i suoi oltre 1.300 espositori, con il 60% di brand italiani e il 40% esteri da 30 Paesi, prevalentemente da Turchia, India, Thailandia, e Hong Kong, Germania, Francia e Belgio. Sono oltre 560 i buyer ospitati, grazie alla collaborazione con Ice Agenzia, provenienti da 65 Paesi. In testa per presenze: Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. In contemporanea a Vicenzaoro si è aperto T.Gold, il salone b2b di Italian Exhibition Group che ospita i migliori macchinari e le tecnologie di filiera, unico evento di settore in cui questi possono essere visti operare dal vivo. Espongono 170 aziende da 16 Paesi, con una presenza estera pari al 40%, guidata da Germania, Svizzera, Turchia, India e Stati Uniti. Dal prossimo settembre, con la piena operatività del nuovo padiglione, IEG arricchirà la technology agenda grazie a una seconda edizione annuale di T.Gold, che rafforzerà contenuti, formazione e partnership strategiche. Aperto anche il sipario di VO Vintage, l’evento dedicato a collezionisti e appassionati che accoglie 55 espositori, in crescita del 25%, rispetto allo scorso settembre, in programma fino a lunedì 19 gennaio. Il marketplace ad ingresso gratuito, previa registrazione on line su vovintage.com, ospita i maggiori dealer italiani e internazionali di gioielleria d’epoca e i più qualificati specialisti di orologeria. Non solo esposizione ma anche talk con protagonisti ed esperti, incontri e momenti di formazione pensati per approfondire storia, tecnica e valore culturale dei pezzi d’epoca. Trasparenze di diamanti dal taglio rosellato, uso del titanio, abbondanza di cromie, e un occhio che di tanto in tanto strizza al passato dell’arte déco. Uso innovativo della materia prima, grandi volumi che incuriosiscono i mercati del Medio Oriente, il ritorno della perla come protagonista anche in un abbraccio con il pavé di diamanti. In questa Vicenzaoro January, passato e presente si mescolano insieme a suggestioni tra oriente e occidente che danno forma a smeraldi, oro bianco e oro rosa. È una manifestazione ricca di suggestioni e incroci di stile. Tra i grandi brand del Made in Italy vince la compresenza di collezioni vintage delle maison e le nuove collezioni per la stagione primavera estate racchiuse negli scrigni custoditi negli stand. Una mattinata formativa ha preceduto l’inaugurazione di Vicenzaoro. Al Teatro Palladio, si è tenuto Golden Talk, evento organizzato nell’ambito di VIOFF “Golden Key”. L’iniziativa, promossa da Ieg con Confindustria Federorafi e Confindustria Vicenza e moderata da Skuola.net, ha coinvolto circa 650 studenti di 11 istituti. Al centro, le testimonianze dei professionisti che hanno offerto ai giovani una visione concreta delle competenze richieste dal settore orafo-gioielliero. Nel pomeriggio della giornata inaugurale, all’Educational Hub, si tiene l’appuntamento curato dal Club degli Orafi Metalli preziosi nell’era Trump: la rivincita degli hard asset: un’analisi articolata degli scenari macroeconomici e settoriali che interessano la filiera orafa e dell’andamento congiunturale del comparto, del clima di fiducia degli imprenditori e le prospettive di sviluppo in un mercato globale in trasformazione. Domani, 17 gennaio, Vicenzaoro propone una serie di eventi e approfondimenti per professionisti e appassionati. Si comincia con Coded Couture – Il gioiello come codice culturale nell’era dell’Intelligenza Artificiale, alle ore 11 al Teatro Palladio, per esplorare il nuovo paradigma nella gioielleria. Alle 11.30, in Sala Canova, si tengono invece Gli Stati Generali del Vintage con i suoi grandi protagonisti che riunisce i principali specialisti per analizzare mercato, tendenze, rischi e opportunità del settore vintage e pre-owned. Sempre in Sala Canova, ma alle 14.00, è in programma la presentazione del libro Storia dell’orologeria italiana. Dal ’300 alla rinascita del Made in Italy che ripercorre la storia dei protagonisti che hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo dell’orologeria italiana. Nello stesso orario, all’Educational Hub, il Club degli Orafi presenta Settore orafo: le caratteristiche e le prospettive del mercato nazionale, il convegno affronta il tema dei cambiamenti che stanno caratterizzando il mercato nazionale, partendo da un’indagine sociologica costruita sul campo e dedicata al retail multimarca.
(Adnkronos) - Il dibattito sulla normativa Cbam (Carbon border adjustment mechanism) continua a essere acceso, con la Commissione Ue che annuncia la soppressione dei dazi sui fertilizzanti, categoria che include anche l’urea utilizzata per la produzione di colle impiegate nella fabbricazione dei pannelli a base legno. Questo si aggiunge al possibile inserimento della clausola che permette di sospendere l’applicazione del Cbam per l'urea e i fertilizzanti in caso di onerosità ridondanti. “Una proposta, quest’ultima, che va nella giusta direzione, anche se preoccupano le tempistiche e le modalità di applicazione: abbiamo bisogno di certezze” spiega Paolo Fantoni, presidente Assopannelli di FederlegnoArredo. “Di fatto - afferma - la quota di importazioni provenienti da Paesi effettivamente soggetti recentemente a dazi è marginale rispetto al totale delle forniture verso l’Ue: l’impatto della loro eliminazione sarebbe sostanzialmente residuale e non compenserebbe i costi aggiuntivi derivanti dall’entrata in vigore del meccanismo Cbam. Come Assopannelli di FederlegnoArredo, auspichiamo l’apertura di un confronto con le istituzioni, valutando la possibilità di eliminare urea e fertilizzanti dalla lista dei materiali soggetti a Cbam, oltre a eventualmente scaglionare nel tempo la piena operatività del meccanismo”.
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".