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(Adnkronos) - Manca sempre meno agli Internazionali BNL d'Italia 2026. Oggi, martedì 14 aprile, è stata presentata in conferenza stampa la nuova edizione del Masters 1000 di Roma, in programma dal prossimo 28 aprile al 17 maggio. A fare gli onori di casa, nell'iconico Parco del Foro Italico, è stato il presidente delle Fitp Angelo Binaghi, che ha aperto con il commosso ricordo di Nicola Pietrangeli: ""Il tennis italiano riparte dal Foro Italico e dall'eredità che ci ha lasciato Nicola Pietrangeli, il più grande campione del primo secolo di vita della nostra Federazione, che ha contraddistinto il tennis italiano nel mondo rappresentando i valori su cui fondarne prima la rinascita e poi il successo". "Oggi inizia una nuova era in cui partiamo da una base molto solida", ha detto Binaghi, che si gode il record di biglietti venduti: "A livello di biglietteria siamo ancora sopra lo scorso anno, abbiamo già venduto oltre 220mila biglietti. E vogliamo superare le 400mila unità. Ci confrontiamo con la limitata capacità del Centrale, in attesa che si possa usufruire di un Centrale ampliato a partire dal 2028". L'obiettivo dichiarato, per questa edizione, è vincere nel singolare maschile, un risultato soltanto sfiorato lo scorso anno dopo la finale persa da Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz: "Vogliamo provare a vincere il singolare maschile, non solo per quello che sta facendo Sinner, ma perché abbiamo quattro giocatori tra i primi 20 del mondo e tutti hanno la terra come superficie preferita. I risultati di uno influenzano positivamente quelli degli altri", ha detto Binaghi. Il presidente Fitp ha inoltre annunciato un nuovo torneo in arrivo in Italia:"Abbiamo acquistato l'Atp 250 di Bruxelles, a partire dal 2028 ci sarà quindi il primo torneo sull'erba giocato in Italia. Visto che si gioca la settimana dopo il Roland Garros per questioni climatiche, probabilmente sarà al nord". Binaghi ha quindi annunciato le wild card che parteciperanno agli Internazionali 2026: "Mattia Bellucci, Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi, Luca Nardi, Federico Cinà entreranno nel tabellone maschile. Se dovesse qualificarsi Cinà subentrerà Tommaso Maestrelli come wild card. In doppio ne avranno una Cobolli e Berrettini. Nel femminile invece sarà concessa a Stefanini, Bronzetti, Tyra Grant, Trevisan, Ruggeri e nelle qualificazione De Stefano e Pedone". Il Foro Italico che accoglierà gli Internazionali 2026 sarà completamente rinnovato. "Il Foro Italico continua a evolversi nel segno della tradizione. Chi vivrà gli Internazionali d’Italia 2026 sarà accolto da un site rinnovato, che si trasforma per mettere al centro le persone, migliorare l’esperienza e amplificare l’emozione di essere parte di uno spettacolo unico. Lavoriamo per un evento sportivo d’eccellenza che sia in linea con la straordinaria età d’oro che sta vivendo il tennis italiano", ha detto il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, presentando le novità che attenderanno tifosi e appassionati. "Il Foro Italico si presenta quest’anno con 21 campi distribuiti su 20 ettari, la suggestiva arena completamente ripensata all’interno dello Stadio dei Marmi 'Pietro Mennea' e che con i suoi oltre settemila posti garantisce circa 12mila spettatori complessivi in più rispetto allo scorso anno, la nuova SuperTennis Arena con un’architettura progettata per avvicinare il pubblico al gioco ed altri interventi che non si sovrappongono al contesto, ma ne diventano parte". "Tutto si inserisce nel progetto più ampio di riqualificazione del Parco del Foro Italico: 160 milioni di investimento, 5,6 ettari di verde recuperato, superfici a mosaico restaurate e nuovi spazi per la pratica sportiva", ha continuato Mezzaroma, "il coronamento di questo percorso sarà il nuovo Centrale, i cui lavori partiranno a giugno e che, grazie alla copertura e all’ampliamento della capienza, lo trasformeranno in un luogo polifunzionale e attivo tutto l’anno. Senza dimenticare lo Stadio dei Marmi 'Pietro Mennea' che dall’estate tornerà pienamente a disposizione dei cittadini, trasformandosi in un playground a libero accesso". Il tennis quindi atterrerà nel cuore di Roma, che per due settimane farà degli Internazionali il suo centro: "Grazie al lavoro del Comune e dell'assessore Onorato per portare gli Internazionali sempre più dentro la città, quest'anno ci aspetta una partecipazione senza precedenti", ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenuto nella conferenza stampa del Foro Italico: "In ogni municipio ci saranno luoghi, anche digitali, che ci parleranno di questi Internazionali. La città vuole partecipare a questo evento in modo ancora più massiccio e corale. Sarà un anno speciale e questa collaborazione con tutte le istituzioni continuerà". Accanto a lui anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha indicato la Fitp come un esempio da seguire: "Nel mondo dello sport dobbiamo prendere spunto tutti da quanto sta facendo il tennis. Ognuno nella sua dimensione, tutti possono aiutare il sistema sportivo italiano non solo quando si vince, ma anche nella sconfitta per capirne le ragioni", ha detto, con implicito riferimento a quanto sta succedendo nel calcio italiano. "L'interesse per il torneo alimenta la voglia di giocare a tennis", ha spiegato Abodi, "quando una Federazione investe nella scuola più delle altre c'è qualcosa che non quadra, perché dovremmo investire tutti insieme per aumentare la presenza dello sport nelle scuole. Questo produrrà soddisfazioni tecniche ma soprattutto civiche. Il tennis ha capito che per crescere c'è bisogno di una strategia chiara che passa attraverso obiettivi come l'allargamento della base".
(Adnkronos) - Facendo fede allo statuto, l'Associazione VisitUsa Italia ha svolto le votazioni per il rinnovo della presidenza e del Consiglio direttivo, in carica per i prossimi due anni. È riconfermata Mia Hezi alla presidenza, "un segno chiaro di sostegno e di approvazione per la gestione dell'associazione uscita dal delicato periodo di pandemia e in piene forze per sostenere le diverse attività promozionali nel mercato italiano", sottolinea una nota. Unitamente alla presidenza, viene altresì confermato il nuovo Consiglio direttivo con l’avvicendarsi di alcuni soci nelle distinte competenze affidate. Si confermano quindi i seguenti soci ai quali sono affidati compiti specifici: Olga Mazzoni di Thema Srl vicepresidente, Comunicazione; Carmen Bassi di Ti.Es.Bi Tour Operator, Tesoreria; Massimo Fede - Gdsm Global, progetti fieristici; Stefano Gnerucci di Kel12, rapporti con le Agenzie di viaggi - programma di VisitUsa Pro; Gabriele Graziani di RateHawk, progetti digitali e sito web di Visit Usa; Alessandra Cabella di Oceania Cruises & Regent Seven Seas Cruises, Progetti Speciali a Partnership. Mia Hezi commenta così la sua presidenza: “Sono onorata di essere stato riconfermata alla guida di Visit Usa Italy in un momento così strategico per il nostro mercato. Il nuovo Board rappresenta un equilibrio tra esperienza consolidata e nuove energie, capace di accompagnare l’associazione in una fase di evoluzione concreta e orientata ai risultati. Il nostro obiettivo per il prossimo biennio è rafforzare ulteriormente il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per il trade italiano, ponte solido con i partner statunitensi e piattaforma di competenza e crescita per tutto il settore. Parallelamente, lavoreremo per consolidare il posizionamento di Visit Usa Italy anche verso il consumatore finale, rafforzando la nostra presenza come fonte autorevole, affidabile e ispirazionale nella pianificazione del viaggio negli Stati Uniti. Guardiamo al futuro con fiducia e determinazione, consapevoli che solo attraverso collaborazione, qualità dei contenuti e visione condivisa potremo generare valore reale e duraturo per la destinazione Stati Uniti". Le votazioni assembleari si sono svolte a seguito dell'approvazione all'unanimità del bilancio consuntivo 2025 che ha visto un consolidamento della stabilità economica dell'Associazione, registrando una situazione contabile trasparente e allineata agli obiettivi associativi. E' stato anche presentato il budget previsionale 2026 unitamente alle linee strategiche, pur mantenendo stime prudenziali e indicative per rimodulare con flessibilità in accordo con le reali necessità contingenti e l'andamento della destinazione Stati Uniti d'America. Ogni socio del Consiglio direttivo ha dato la propria disponibilità nel contribuire ai progetti primariamente b2b dell'Associazione, ad accrescere l'autorevolezza della medesima e a promuovere congiuntamente la destinazione Stati Uniti d'America, obiettivo primario svolto attraverso il rafforzamento del travel trade e il posizionamento degli Stati Uniti nel mercato turistico italiano. "L'impegno di Visit Usa - spiega la nota - è oltremodo molto importante nel contesto mediatico, geopolitico attuale poiché la sua missione deve rassicurare il mercato, rafforzare i legami tra mercato italiano e partner americani e agire efficacemente per consolidare la propria credibilità istituzionale operando tramite attività altamente qualitative che riescano ad elevare la conoscenza della destinazione grazie anche a forti competenze del trade italiano". Tra i prossimi importanti appuntamenti, Visit Usa Italia parteciperà a Ipw Ft. Lauderdale in Florida a metà maggio, ponte istituzionale tra i diversi e numerosi mercati mondiali e gli Stati Uniti. Un'occasione per confronti costruttivi con soci statunitensi già sostenitori di Visit Usa e un aggiornamento verso nuovi potenziali, che possano favorevolmente contribuire ad ampliare la gamma di prodotti e ispirare il trade verso nuove allettanti mete statunitensi. Visit Usa sarà poi fortemente impegnata nella celebrazione del 250° Anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti, evento fulcro del 2026, unitamente al Centenario della Route 66 e allo svolgimento dei Campionati mondiali di Calcio nelle 11 destinazioni statunitensi. L'Associazione Visit Usa condividerà la promozione degli Stati Uniti insieme a US Commercial Service del Consolato Usa e The Brand Usa attraverso eventi comunitari, opportunità educative e di formazione, celebrazioni e altro ancora.
(Adnkronos) - Dopo l’avvio a Udine il 6 marzo scorso, la 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, il principale appuntamento italiano dedicato alla sostenibilità, prosegue il suo percorso con la tappa territoriale di Bologna, in programma martedì 31 marzo 2026. Come tutte le tappe territoriali del Salone, sarà un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. La tappa bolognese, in programma il 31 marzo dalle 10 alle 12.30, in presenza presso il Das - Dispositivo Arti Sperimentali (Via del Porto 11/2), è organizzata in collaborazione con Impronta Etica e Scs Consulting ed è dedicata al tema 'Oltre i confini: costruire catene di valore per superare le sfide', in linea con il filo conduttore dell’edizione 2026 del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, dal titolo Andare oltre. Al centro dei lavori saranno le catene del valore, dimensioni complesse e sfaccettate che coinvolgono una molteplicità di soggetti e stakeholder legati da relazioni commerciali e strategiche. Le organizzazioni diventano così dei soggetti dinamici che interagiscono costantemente con il contesto in cui operano. Imprese, istituzioni e associazioni del Terzo Settore, insieme, possono dare vita a filiere virtuose, basate su rapporti di collaborazione e fiducia reciproca, in cui la condivisione di criticità ed esperienze diventi la base per un percorso di crescita responsabile e condivisa. “Creare filiere sostenibili è un obiettivo considerato strategico da molte imprese - commenta Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone - perché aumenta l'interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con basso impatto ambientale e alto impatto sociale. Un cambiamento che porta a una maggior collaborazione tra le imprese di un territorio per creare sistemi di produzione sempre più efficienti e responsabili”. Il programma della tappa di Bologna si aprirà con i saluti istituzionali di Rossella Sobrero che inquadrerà il senso della tappa bolognese nel contesto più ampio dell’edizione 2026 del Salone, di Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica, e di Simona Ceccarelli, Head of Area Sostenibilità di Scs Consulting. Di seguito, Matteo Mura, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e direttore del Centro per la Sostenibilità e i Cambiamenti Climatici di Bologna Business School, offrirà una lettura strategica del ruolo delle catene di valore come leva per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea. Seguiranno due tavole rotonde di confronto multistakeholder. La prima, dedicata al punto di vista delle imprese, sarà introdotta da Alice Molta, coordinatrice di Impronta Etica, e vedrà gli interventi di Elisa Dellarosa, Head of Corporate Governance and Sustainability di Crédit Agricole Italia, Matteo Zompa, Director di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, e Myriam Finocchiaro, Communication, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo, che porteranno esperienze concrete su sfide, buone pratiche e opportunità legate alla gestione sostenibile delle filiere. La seconda tavola rotonda, con un focus sulla dimensione territoriale, sarà introdotta e coordinata da Daniela Longo, Senior Manager Area Sostenibilità di Scs Consulting, e vedrà il contributo di Sergio Lo Giudice, capo di Gabinetto del sindaco del Comune di Bologna, Simone Fabbri, responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità di Legacoop Bologna, e Giovanni Melli, presidente di Civibo - Cucine Popolari, per approfondire il ruolo delle connessioni di filiera come leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. A chiudere la mattinata, la presentazione del report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata', a cura di Giorgia Vernocchi, Project Manager di Impronta Etica, che illustrerà i principali risultati emersi dal laboratorio realizzato nel 2025 insieme a Scs Consulting con il coinvolgimento attivo delle imprese socie. Il laboratorio ha messo le imprese al centro di un percorso di lavoro condiviso, volto ad approfondire in modo concreto e operativo la gestione sostenibile delle filiere. Il report raccoglie i risultati di questo percorso, integrando contenuti teorici, strumenti metodologici ed evidenze emerse dai laboratori, e racconta un impegno comune per estendere la sostenibilità oltre il solo perimetro aziendale, nella consapevolezza che solo un’azione che coinvolga l’intera catena del valore può generare un impatto più ampio e duraturo. “Siamo immersi in tempi complessi, dove i rischi geopolitici connessi impongono nuovi equilibri e sfide sistemiche, la sostenibilità si afferma più che mai come una risposta solida e strategica alla costruzione di organizzazioni ed ecosistemi resilienti, responsabili e competitivi - commenta Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica - Raggiungere questi obiettivi osservando solo la propria individualità non è più possibile: serve costruire catene del valore e filiere fatte di collaborazioni lungimiranti e condivisione di risorse. Per questo motivo la tappa bolognese del Salone della Csr decide quest’anno di esplorare questo tema cruciale, raccontando anche il lavoro svolto da Impronta Etica nell’ultimo anno con le proprie imprese socie, racchiuso nel report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata'. Un percorso attivo che ha coinvolto aziende eterogenee, accomunate dalla volontà di guardare oltre le operazioni proprie ed ampliare l’impatto del proprio agire sostenibile”. Il lavoro realizzato da Impronta Etica, che quest’anno celebra i 25 anni di attività, ha permesso di far emergere numerosi aspetti cruciali per le organizzazioni di oggi: la necessità di superare una visione miope, guardando oltre le sole operazioni dirette e ampliando lo sguardo da monte a valle del processo produttivo, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al fine vita del prodotto. Il report approfondisce inoltre il quadro normativo europeo, con particolare riferimento alla Csrd e alla Csddd, che introducono obblighi stringenti di rendicontazione e due diligence lungo l’intera catena del valore, ridefinendo il ruolo delle imprese nella prevenzione e mitigazione degli impatti negativi. “Dall'osservatorio di Scs Consulting è ormai chiaro che, in un contesto economico e sociale sempre più interconnesso, la capacità di operare in rete e di valorizzare il dialogo lungo l’intera value chain rappresenta oggi un fattore competitivo e strategico imprescindibile per imprese e istituzioni - afferma Simona Ceccarelli, responsabile Area Sostenibilità presso Scs Consulting - La collaborazione tra attori diversi come aziende, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali consente di costruire filiere più resilienti, trasparenti e sostenibili, in grado di generare valore condiviso e di rispondere con efficacia alle nuove sfide ambientali e sociali. Promuovere un approccio fondato sul dialogo e sulla co-progettazione significa favorire innovazione, fiducia e responsabilità diffusa: elementi decisivi per accompagnare la transizione, rafforzare la competitività dei territori e creare impatti positivi duraturi nel tempo per le comunità”.