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(Adnkronos) - Nuove rivelazioni sul caso Epstein riaccendono i riflettori sull'ex principe Andrea, mentre la Famiglia Reale punta su impegno sociale e beneficenza. Il principe William ha donato 5.000 sterline a un allevatore di pecore per il suo impegno per sensibilizzare sul tema della salute mentale nelle zone rurali, la principessa Kate ha visitato un centro di salute mentale per bambini, Camilla ha incontrato le forze dell'ordine che si occupano di violenza domestica, Harry e Meghan hanno sottolineato l'importanza della tutela dei minori online. La donazione di quasi 6.000 euro del principe di Galles è andata all'allevatore Sam Stables, un affittuario del Ducato di Cornovaglia e fondatore dell'organizzazione benefica We Are Farming Minds, che sta percorrendo 229 chilometri da Ross-on-Wye a Londra nel tentativo di "accendere i riflettori nazionali sulle immense pressioni che gli agricoltori affrontano ogni giorno" e raccogliere fondi per la National Federation of Young Farmers' Clubs. L'iniziativa benefica è in collaborazione con la Farm Safety Foundation e la sua campagna 'Mind Your Head'. Ieri, Catherine Middletone ha celebrato la Settimana della salute mentale dei bambini, una causa a cui tiene molto, visitando a Croydon l'organizzazione benefica Place2Be, che ha lanciato l'inizitiva annuale 20 anni fa. Profondamente impegnata per il benessere emotivo dei bambini, Kate ha parlato con gli alunni di una quinta elementare, con cui ha sottolineato quanto sia importante esprimere le proprie emozioni, anche attraverso il gioco. "A volte è difficile parlare dei propri pensieri e sentimenti", ha detto. "La gentilezza è essenziale ". Da parte sua, la regina Camilla ha incontrato il gruppo delle forze dell'ordine per le vittime di abusi domestici, fondato dalla sovrintendente Sharon Baker, già vittima di abusi da un ex fidanzato. La sovrana ha affermato di essere rimasta inorridita dal numero di persone che si rivolgono alla sala di controllo della polizia per chiedere aiuto in relazione alle violenze domestiche. La sua visita avviene nel bel mezzo dello scandalo che riguarda il fratello del re, l'ex principe Andrea, e delle continue rivelazioni che emergono dai documenti sulla sua relazione con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Sembra che la decisione di privare l'ex duca di York dei suoi onori e titoli, presa lo scorso anno, sia stata in parte influenzata dalle preoccupazioni della Regina. Dall'altra parte dell'oceano, anche se sono membri non più attivi della famiglia reale, quanto a impegno sociale non sono da meno Harry e Meghan. Il principe e la principessa di Sussex hanno rilasciato una nuova e incisiva dichiarazione sulla necessità di "responsabilità" quando si tratta di sicurezza dei minori online. Attraverso la loro organizzazione benefica recentemente rinominata Archewell Philanthropies, hanno pubblicato un messaggio dove affermano di riconoscere il "momento cruciale" che si sta verificando questa settimana (a Los Angeles, Meta e Google affrontano il primo processo per verificare se le aziende di social media abbiano deliberatamente progettato le loro piattaforme per creare dipendenza nei bambini, ndr) per "le famiglie che cercano verità, giustizia e tutela per i bambini e le comunità di tutto il mondo".
(Adnkronos) - L’Ufficio spagnolo del Turismo, nel suo centro multimediale interattivo di piazza di Spagna a Roma, ha accolto una delegazione istituzionale di Valladolid, per la presentazione della Settimana Santa che si svolge nella città castigliana. La 'Semana Santa' di Valladolid è una delle celebrazioni religiose e culturali più importanti della Spagna ed è stata la prima a essere dichiarata di 'Interesse turistico internazionale' nel 1980. Ad animarla un insieme di atti liturgici popolari, celebrati nelle strade e nelle piazze, che permettono al visitatore di sperimentare la profonda religiosità di radice castigliana, austera e solenne, nel contesto unico del centro storico della capitale castigliana. Venti confraternite - associazioni popolari di uomini e donne di ogni età e condizione sociale, con circa 25.000 membri - sfilano per la città accompagnando i carri processionali, che a Valladolid rappresentano un autentico 'Museo a cielo aperto' grazie alle sculture realizzate dai più grandi scultori castigliani, la maggior parte intagliate nel XVI-XVII secolo, da Gregorio Fernández a Juan de Juni. A presentare a Roma questa solenne manifestazione religiosa e culturale il sindaco di Valladolid e senatore, Jesús Julio Carnero, il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, Luis Argüello, il presidente della Deputazione Provinciale di Valladolid, Conrado Íscar, il presidente della Junta de Cofradías della Settimana Santa di Valladolid, Miguel Vegas, il direttore di Turismo di Valladolid, Juan Manuel Guimerans, e il direttore del’Ufficio Spagnolo del Turismo, Gonzalo Ceballos. La delegazione di Valladolid si è poi recata in visita a Papa Leone XIV proprio per presentare la Settimana Santa, portando in dono una riproduzione firmata della tela originale di Augusto Ferrer-Dalmau, creata dall'artista come immagine principale della locandina di annuncio dell'edizione 2026. Un incontro che rafforza la proiezione internazionale di Valladolid , come è stato sottolineato dai rappresentanti istituzionali, e l'elevato valore simbolico della Settimana Santa come evento religioso e culturale di riferimento e come volano per la promozione turistica della città e della sua provincia. Oltre alle solenni processioni, il cui culmine si raggiunge il Venerdì Santo nella cosiddetta 'Processione generale', con un percorso completo di oltre cinque ore, la Settimana Santa di Valladolid offre al visitatore un’atmosfera vibrante, arricchita non solo da eventi di carattere religioso, come il Sermone delle Sette Parole nella centrale Plaza Mayor, ma anche da un’ampia proposta di visite guidate ed esposizioni. Il viaggiatore interessato a conoscere Valladolid in occasione della Settimana Santa avrà inoltre l’opportunità di godere di altre grandi attrazioni, come la ricca gastronomia offerta nei suoi bar e ristoranti, incluse le rinomate 'tapas', promosse durante tutto l’anno in vista dei Concorsi nazionale e mondiale che si tengono in città da anni, e gli eccellenti vini di denominazioni di primo livello come Ribera del Duero, Rueda, Toro o Cigales, considerati tra i più prestigiosi di Spagna. La Spagna è uno dei principali riferimenti della Cristianità, con tre delle cinque Città Sante: Santiago de Compostela, Santo Toribio de Liébana e Caravaca de la Cruz. "Uno dei modi più autentici per scoprire la Spagna - ha sottolineato Gonzalo Ceballos - è attraverso le sue celebrazioni religiose, soprattutto la Settimana Santa, vissuta con grande intensità e partecipazione popolare. Questo tipo di esperienze sono al centro della nuova campagna internazionale 'Think you know Spain? Think again', che mira alla promozione del turismo slow in destinazioni meno note. In Spagna ci sono 43 manifestazioni religiose dichiarate d’interesse turistico internazionale, delle quali 20 corrispondono a Settimane Sante, a testimonianza del loro straordinario valore culturale, storico e spirituale”.
(Adnkronos) - Energia, bioeconomia, economia circolare, risorse idriche, agroecologia, velocizzazione degli iter autorizzativi, lotta all’illegalità, rafforzamento dei controlli. Sono i temi al centro del ‘Libro Bianco’ di Legambiente sulla riconversione green dell’industria italiana: 30 proposte per otto settori chiave con sei pilastri per rilanciare la manifattura italiana e renderla più competitiva e sostenibile. Un obiettivo: “dare gambe” al Clean Industrial Deal Made in Italy, fondato su lotta alla crisi climatica, innovazione e competitività. Per farlo, è necessario accelerare il passo avendo come come pilastri la decarbonizzazione, la circolarità, l’innovazione, la legalità, nuova occupazione green e inclusione. In questo quadro dunque, l’Italia, deve “colmare ritardi e vuoti normativi, superando iter troppo lenti e burocratici, alti costi energetici e il mancato rispetto delle norme ambientali, tutti ostacoli non tecnologici che ad oggi ne frenano il pieno sviluppo”. In particolare, spiega Legambiente, bisogna spingere sull’applicazione e il rispetto delle norme ambientali, come evidenziato anche dalla Commissione Ue nel suo recente riesame dell’attuazione delle politiche ambientali, che “possono far risparmiare all’economia europea ben 180 miliardi di euro annui (circa l’1% del Pil Ue)”. “Il Clean Industrial Deal è un’opportunità che l’Italia non deve assolutamente sprecare per varare una politica industriale all’altezza della sfida climatica e per far ridurre alle imprese i costi dell’energia, evitando, però, la pericolosa scorciatoia della deregulation ambientale”, ha evidenziato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, intervenuto stamattina alla terza edizione del forum ‘L’Italia in cantiere. Un clean industrial deal made in Italy’. “Investire in un’ambiziosa politica industriale significa favorire la competitività delle imprese, facendo occupare dall’Italia, prima degli altri Paesi, l’esponenziale mercato globale delle tecnologie green”, ha affermato, sottolineando che “con questo spirito abbiamo deciso di scrivere il nostro ‘Libro bianco’, pensato come un vero e proprio piano industriale per l’Italia, indirizzando delle proposte a governo e Parlamento e raccontando, con l’esperienza dei tanti campioni nazionali della transizione ecologica, quello che il Paese sta già facendo”.