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(Adnkronos) - Sono stati estratti i 5 biglietti vincenti che si aggiudicano i premi principali della Lotteria Italia 2026. Il biglietto che vince il primo premio della Lotteria Italia 2026 è il numero T270462. E' stato venduto a Roma e si aggiudica 5 milioni di euro. Il biglietto che vince il secondo premio della Lotteria Italia 2026 è il numero E334755. E' stato venduto a Ciampino, provincia di Roma, e si aggiudica 2,5 milioni di euro. Il biglietto che vince il terzo premio della Lotteria Italia 2026 è il numero L430243. E' stato venduto a Quattro Castella, provincia di Reggio Emilia, e si aggiudica 2 milioni di euro. Il biglietto che vince il quarto premio della Lotteria Italia 2026 è il numero D019458. E' stato venduto a Ierzu, provincia di Nuoro, e si aggiudica 1,5 milioni di euro. Il biglietto che vince il quinto premio della Lotteria Italia 2026 è il numero Q331024. E' stato venduto a Albano Laziale, in provincia di Roma e si aggiudica 1 milione di euro. Dopo due edizioni senza successi milionari, il Lazio torna la regione regina, replicando il bottino della Lotteria Italia 2021, altra edizione in cui furono vinti 8,5 milioni di euro come ricorda Agipronews. Dal 2000 in avanti è la nona volta che la regione conquista il primo premio, staccando la Lombardia seconda a quota 5. Anche quest’anno il Lazio è stato la regione con più biglietti venduti, oltre 1,7 milioni. Roma che si conferma la provincia leader, ben 1.376.590 tagliandi staccati, circa il 14% sul totale nazionale. Il pacco caratterizzato dal simbolo del gufo e associato al biglietto che ha vinto il primo premio è stato scelto da Claudia Gerini nello speciale Affari Tuoi condotto da Stefano De Martino su Raiuno. Il pacco associato al secondo premio, abbinato al simbolo del corno rosso, è stato selezionato da Rocco Hunt. Il pacco abbinato al terzo premio, con un ferro di cavallo, è stato pescato da Noemi. Francesca Chillemi ha scelto il pacco con il quadrifoglio, per il quarto premio. Nelle mani di Nino Frassica il pacco con la coccinella per il quinto premio. Il 'Comitato per l’espletamento delle operazioni relative alle lotterie ad estrazione differita', come riporta Agipronews, ha stabilito di attribuire 306 premi totali per un importo complessivo di 22.688.000 euro.I premi dei 306 biglietti vincenti saranno così suddivisi: Premi di prima categoria: 1° Premio 5 milioni; 2° Premio 2,5 milioni; 3° Premio 2 milioni; 4° Premio 1,5 milioni; 5° Premio 1 milione; Premi di seconda categoria: 30 premi da 100.000 euro; Premi di terza categoria: 60 premi da 50.000 euro; Premi di quarta categoria: 210 premi da 20.000 euro. Per la prima volta è stato assegnato un premio speciale da 300.000 euro. Lo ha vinto il biglietto numero M291089 venduto a Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno.
(Adnkronos) - EY-Parthenon rinnova il sostegno al 'Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year', iniziativa di AIfi che dal 2004 valorizza il ruolo del Private Equity e del Venture Capital nella crescita delle imprese italiane. Il premio riconosce le eccellenze che guidano l’evoluzione del settore, promuovendo competitività e innovazione. Il private equity si conferma leva strategica per l’innovazione e la competitività del tessuto produttivo e imprenditoriale. Non solo un semplice strumento finanziario, ma un acceleratore della competitività e dell’internazionalizzazione delle imprese. Lo dimostra la XXII edizione del 'Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year', organizzato da Aifi con il supporto di EY-Parthenon, che dal 2004 celebra le operazioni di successo nel settore. Il 18 dicembre, a Milano, sono state premiate 19 realtà finaliste, selezionate da una giuria composta da esperti industriali, finanziari e accademici. Le aziende, attive in settori che spaziano dall’alimentare al farmaceutico, condividono una forte vocazione alla crescita: circa la metà ha compiuto il salto da player regionale a protagonista nazionale o internazionale, confermando il ruolo del private equity come acceleratore di sviluppo e innovazione. Il Premio Demattè fotografa anche le nuove tendenze: attenzione crescente alle Pmi innovative e alle imprese tra 20 e 50 milioni di fatturato, oltre a un interesse in espansione verso Centro e Sud Italia, territori ricchi di storie imprenditoriali ad alto potenziale. Marco Ginnasi, Private Equity Leader EY-Parthenon, Italia, commenta: “Le operazioni premiate dal Dematté dimostrano come il private equity sia in grado di trasformare imprese locali in player nazionali e internazionali. Nel 2025 il 45% dei player è rappresentato da fondi e il 48% delle operazioni è avvenuto tramite portfolio companies: partnership solide e investimenti mirati hanno accelerato crescita, innovazione e passaggi generazionali". “Per gli operatori di private capital, il premio Dematté rappresenta molto più di un indicatore di performance: è la conferma di un approccio che mette al centro la costruzione di valore reale e duraturo. Non si premia solo il successo finanziario, ma la capacità di trasformare le aziende, rafforzarne la cultura, accelerarne l’apertura verso nuovi mercati e nuove competenze. Questo riconoscimento racconta l’evoluzione di un settore in cui gli investitori non sono più semplici fornitori di capitale, ma catalizzatori di crescita, innovazione e visione imprenditoriale”, afferma Innocenzo Cipolletta, presidente AIFI. Secondo l’EY-Parthenon Bulletin, nel 2025 i fondi di private equity e infrastrutturali hanno partecipato a 615 operazioni su target italiane, per un valore complessivo di 23,5 miliardi di euro. Non solo capitale: i fondi portano competenze strategiche, digitalizzazione e sostenibilità, trasformando il private equity in una partnership di lungo periodo. “Il private equity è oggi una leva fondamentale per la competitività del sistema produttivo che, oltre a fornire risorse finanziarie, porta competenze e capacità di accelerare processi di trasformazione che altrimenti richiederebbero anni. È un catalizzatore di crescita per l’economia reale”, dichiara Umberto Nobile, Private Equity Leader EY Italia. Leggi l’articolo completo.
(Adnkronos) - Soddisfazione da parte dell’industria italiana del Gnl rappresentata da Assogasliquidi-Federchimica per l’avvenuta pubblicazione oggi del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datato 24 ottobre, che definisce criteri di riparto del Fondo da 590 milioni di euro per la strategia di mobilità pesante sostenibile. Il decreto era molto atteso dal comparto perché stabilisce l'entità delle risorse destinate al rinnovo del parco veicolare per il settore dell’autotrasporto merci nel quinquennio 2027-2031. "Il raggiungimento di questo obiettivo è il risultato di un'intensa e proficua attività di sensibilizzazione e confronto tecnico portata avanti con determinazione anche dalla nostra associazione, in sinergia con le associazioni rappresentative Anfia e Anita" commenta Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica. "Esprimiamo vivo apprezzamento – sottolinea Cimenti – per l’operato del Ministro Salvini e delle competenti Direzioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il loro lavoro ha permesso di tradurre in realtà una visione strutturale del sostegno al settore dei trasporti". "Il decreto – aggiunge Costantino Amadei, Presidente del Gruppo Gnl di Assogasliquidi - rappresenta un tassello decisivo nell’opera di rappresentanza del settore del Gnl, attività che abbiamo avviato oltre dieci anni fa. L’adozione di una programmazione pluriennale e strutturale dei fondi risponde pienamente alle istanze presentate dall’Associazione a più riprese al decisore pubblico. Il provvedimento – continua Amadei - contribuirà in modo determinante alla ripresa sostanziale delle immatricolazioni di mezzi pesanti alimentati a Gnl e bioGnl, carburanti immediatamente disponibili e tecnologicamente maturi, decisivi per la politica energetica nazionale e per il conseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione del trasporto pesante". Proprio per garantire che la misura sia indirizzata al rinnovo del parco a favore dei carburanti alternativi, in vista dei futuri passaggi normativi, Assogasliquidi richiama l’attenzione sulla necessità di prevedere, nei prossimi decreti attuativi, specifiche premialità per le imprese di autotrasporto che scelgono virtuosamente di investire nel rinnovo della flotta con mezzi alimentati a Gnl e bioGnl. "Siamo certi – conclude Amadei - che anche nella successiva fase attuativa non mancherà l’attenzione del Ministero dei Trasporti e del Governo tutto, verso le Imprese impegnate a investire nella crescita della disponibilità dei mezzi alimentati a Gnl e bioGnl e delle infrastrutture di stoccaggio e distribuzione di tali carburanti, una vera eccellenza industriale a livello internazionale".