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Artico, la linea di Meloni: "Presenza Italia in Groenlandia da valutare con la Nato"

(Adnkronos) - In tempi di bufera, gli amici tieniteli stretti. E nei momenti di maggiore incertezza internazionale, rafforzare i legami con gli alleati diventa essenziale. È questo il filo conduttore della missione di Giorgia Meloni in Giappone, dove la presidente ...

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A Nhrg riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'

(Adnkronos) - Nhrg ha chiuso il 2025 con una crescita solida e diffusa, registrando un rafforzamento significativo in termini di fatturato, clienti, occupazione e riconoscimenti. Nell’anno appena concluso Nhrg ha ottenuto, infatti, la certificazione Happyindex®atwork per il secondo anno ...

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Nespresso, 100 quintali di riso donati a Banco Alimentare Emilia Romagna

(Adnkronos) - Nel 2025, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, sono stati donati 100 quintali di riso, equivalenti a oltre 100mila piatti, destinati a circa 200 organizzazioni benefiche nel solo territorio regionale. E’ il risultato ...

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Artico, la linea di Meloni: "Presenza Italia in Groenlandia da valutare con la Nato"

(Adnkronos) - In tempi di bufera, gli amici tieniteli stretti. E nei momenti di maggiore incertezza internazionale, rafforzare i legami con gli alleati diventa essenziale. È questo il filo conduttore della missione di Giorgia Meloni in Giappone, dove la presidente del Consiglio ha incontrato la prima ministra Sanae Takaichi per consolidare il partenariato tra Roma e Tokyo. Un rapporto tra Paesi "affini", destinato a rafforzarsi ulteriormente in un contesto globale che la premier definisce sempre più instabile e complesso. A margine degli incontri istituzionali e del confronto con i vertici delle principali multinazionali giapponesi, Meloni ha tracciato un bilancio sui principali dossier di politica internazionale, soffermandosi soprattutto sulla crescente centralità strategica dell'Artico e sulla questione Groenlandia, tornata al centro del dibattito alla luce delle pressioni sempre più insistenti degli Stati Uniti di Donald Trump. La presidente del Consiglio ha chiarito che il tema va affrontato nel quadro Nato, definendo quello posto da Washington un nodo reale e non eludibile: "Ritengo che il rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, ma rientra nel dialogo all'interno dell'Alleanza Atlantica. La Groenlandia va considerata territorio di responsabilità della Nato". E ha aggiunto: "La questione che pongono gli americani è seria e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia necessario, ma va fatto all'interno dell'Alleanza Atlantica" che secondo l'inquilina di Palazzo Chigi è l'ambito corretto "anche per discutere di un'eventuale presenza italiana". Nel confronto tra alleati, Meloni ha escluso contrapposizioni, sottolineando come il tema dell'Artico sia già riconosciuto come strategico dall'Alleanza Atlantica: "Non farei l'errore, francamente, di leggere quello che stanno facendo gli altri Paesi europei come una volontà divisiva", ha detto a proposito del primo invio di soldati nell'isola artica da parte di Paesi Ue. A suo avviso, "la Nato ha già scritto nei propri documenti che oggi l'Artico è strategico", e per questo "il dibattito vada fatto all'interno della Nato anche per cercare di non muoversi in ordine sparso". Una linea che trova sintonia con le posizioni espresse alla vigilia dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha bollato come poco credibile ("una barzelletta") l'ipotesi di piccoli contingenti nazionali inviati separatamente in Groenlandia. Riguardo ai toni usati dagli Stati Uniti (i quali hanno minacciato nuovi dazi per chi intende ostacolare le loro mosse sulla Groenlandia), la premier ha letto le prese di posizione americane come un segnale volto a richiamare l'attenzione su un'area finora sottovalutata: "Conosciamo i metodi assertivi del presidente americano. Credo sia un modo per segnalare con maggiore forza una problematica reale". Esclusi, però, scenari di tipo militare: "Ritengo molto difficile un intervento militare di terra. La questione è politica e politicamente verrà risolta, anche con un impegno maggiore di tutti". La consapevolezza condivisa resta che "l'Artico è strategico non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi e per l'Europa". Lo sguardo di Meloni si è poi spostato sul Medio Oriente e sul futuro di Gaza. Sul possibile coinvolgimento italiano nel board of peace, Meloni ha chiarito che "stiamo ancora attendendo le decisioni definitive", spiegando che "è stato presentato il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora". Parole che arrivano dopo che la Casa Bianca ha annunciato la composizione dell'organismo, nel quale siederanno il segretario di Stato Marco Rubio, Steve Witkoff, Jared Kushner, l'ex premier britannico Tony Blair, l'amministratore delegato di Apollo Management Marc Rowan, il banchiere statunitense ed ex ad di Mastercard Ajay Banga e Robert Gabriel. In ogni caso, l'Italia resta pronta a un impegno di rilievo: "Quello che posso dire è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo un'occasione unica in un contesto molto complesso e molto fragile". Infine, sul dossier iraniano, Meloni ha ribadito la linea di prudenza e dialogo portata avanti da Roma: "Penso che dobbiamo lavorare per una de-escalation. È quello che l'Italia continua a fare". Richiamando anche il ruolo di mediazione svolto dall'Oman, la premier ha espresso una ferma condanna della repressione interna: "Voglio ribadire la mia solidarietà al popolo iraniano e a chi manifesta legittimamente per i propri diritti e per un futuro migliore. Non credo che manifestare per i propri diritti si possa pagare con la vita". Da qui la richiesta al regime di Teheran: "Condanniamo la repressione e le uccisioni da parte del regime iraniano, chiediamo all'Iran di garantire l'incolumità dei cittadini che vogliono manifestare", mantenendo però come obiettivo finale quello di "tornare a negoziati che possano risolvere in particolare il dossier nucleare". Conclusa la missione in Giappone, la premier vola a Seul per l'ultima tappa della sua missione. Nella capitale sud coreana Meloni incontrerà il presidente Lee Jae Myung. (dall'inviato Antonio Atte)

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A Nhrg riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'

(Adnkronos) - Nhrg ha chiuso il 2025 con una crescita solida e diffusa, registrando un rafforzamento significativo in termini di fatturato, clienti, occupazione e riconoscimenti. Nell’anno appena concluso Nhrg ha ottenuto, infatti, la certificazione Happyindex®atwork per il secondo anno consecutivo e il riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'. Un percorso di sviluppo, quindi, accompagnato da una crescente consapevolezza del proprio ruolo nel mercato del lavoro, sempre più orientato a offrire soluzioni di valore, competenza consulenziale e continuità alle imprese partner e con un’attenzione speciale alla costruzione di un’azienda serena in cui si è felici di lavorare. Dai dati di Nhrg la logistica, con una crescita del 32%, si conferma come principale motore occupazionale, sostenuto dallo sviluppo dell’e-commerce, dai sistemi di distribuzione e dalla necessità di gestire picchi produttivi sempre più frequenti. Seguono il metalmeccanico con un +16,2% e il turismo–pubblici esercizi con un +14,4%, comparti che continuano a esprimere una domanda elevata di manodopera specializzata e flessibile. Infine, si registra un + 12,4% per i settori dei multiservizi e un +9,1% per commercio/retail. Nel complesso, il quadro restituisce l’immagine di un mercato polarizzato su comparti ad alta intensità di lavoro, nei quali la somministrazione si conferma uno strumento strategico per la gestione dei volumi, della stagionalità e delle competenze. “Le prospettive per il 2026 - dichiara Gianni Scaperrotta, ceo di Nhrg - confermano un trend di crescita costante dovuto anche alle aperture di tre nuove filiali a Bari, Firenze e Jesi, che rafforzano la nostra presenza territoriale e la capacità di risposta alle esigenze delle aziende clienti. A questo si affiancano investimenti continui nella totale digitalizzazione dei nostri processi, nella formazione interna, nello sviluppo delle competenze e nelle politiche di work-life balance, elementi centrali nella visione di Nhrg per costruire un’organizzazione solida, attrattiva e orientata al lungo periodo”.

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Nespresso, 100 quintali di riso donati a Banco Alimentare Emilia Romagna

(Adnkronos) - Nel 2025, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, sono stati donati 100 quintali di riso, equivalenti a oltre 100mila piatti, destinati a circa 200 organizzazioni benefiche nel solo territorio regionale. E’ il risultato del progetto di economia circolare ‘Da Chicco a Chicco' di Nespresso che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte: l’alluminio e il caffè esausto. L’impatto del progetto in Emilia Romagna è stato possibile soprattutto grazie all’impegno mostrato nella raccolta delle capsule esauste: da gennaio a ottobre 2025, nella Regione sono state infatti recuperate circa 150 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 44 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra Boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell’iniziativa, da cui sono state rigenerate più di 85 tonnellate di caffè, trasformate poi in compost, e 8 tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti. Risultati che dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè esauste possono nascere nuovi oggetti, compost, riso e aiuti solidali, con un impatto concreto sul territorio e le persone. Il progetto è nato nel 2011 dalla collaborazione con Cial (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e Cic (Consorzio italiano Compostatori), per offrire la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio nelle isole ecologiche partner dell’iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l’alluminio vengano separati e avviati a recupero. L’alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Da quel riso, poi riacquistato da Nespresso, nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca. “Grazie al nostro progetto Da Chicco a Chicco, un gesto semplice come restituire le capsule esauste può generare un impatto concreto sul territorio e sulle persone, sia a livello locale, come anche qui in Emilia Romagna, sia a livello nazionale - ha dichiarato Matteo Di Poce, specialista in Sostenibilità di Nespresso Italiana - Un ciclo virtuoso, concreto e misurabile e un progetto che dimostra chiaramente come economia circolare e solidarietà possano lavorare insieme, trasformando quelli che sono possibili materiali di scarto in risorse preziose per le comunità e per l’ambiente. Un progetto che da oltre 14 anni parla di impegno sul territorio e di supporto concreto alle realtà locali. Ogni anno, la donazione del riso rappresenta per noi un momento importante, di cui siamo estremamente fieri, perché possiamo raggiungere direttamente le persone con un primo aiuto, donando non solo un piatto di riso, ma anche un momento di attenzione e cura”. “Siamo entusiasti di questa collaborazione con Nespresso - ha affermato Gianluca Benini, direttore di Banco Alimentare Emilia-Romagna - che ci consente di donare 10.080 kg di riso a circa 200 tra le realtà solidali convenzionate con il Banco sul nostro territorio, impegnate ad aiutare oltre 20mila persone in difficoltà. Ringraziamo Nespresso per averci resi partecipi di questa iniziativa che non solo ci consente di distribuire un prodotto di qualità, ma che rappresenta anche il risultato di un percorso virtuoso orientato alla cultura del recupero. Da più di 30 anni, Banco Alimentare lavora con questo obiettivo, recuperando alimenti ancora ottimi e facendoli arrivare là dove servono davvero”. A livello nazionale, ‘Da Chicco a Chicco’ continua a crescere: dal 2011 oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8mila tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.

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