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(Adnkronos) - Decine di aerei, centinaia di uomini e un diversivo. In un post trionfale pubblicato questa mattina su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il salvataggio del secondo pilota americano a bordo del caccia F-15E Strike Eagle abbattuto in Iran. I dettagli precisi di quella che il tycoon ha definito "missione tra le più audaci della storia americana" non sono ancora emersi. Le ricostruzioni fornite dai media americani forniscono elementi per delineare il quadro. Ecco cosa sappiamo e, soprattutto, cosa non sappiamo. Entrambi i militari statunitensi a bordo del caccia F-15 abbattuto sull'Iran venerdì scorso sono stati tratti in salvo. Il primo è stato soccorso poco dopo l'incidente e sta ricevendo assistenza medica. Il secondo militare, un colonnello, ha riportato delle ferite secondo Trump, che ha però aggiunto che si riprenderà completamente. Nell'operazione sono stati impiegati centinaia di uomini. Determinante anche l'intervento dell'intelligence. La Cia, a salvataggio ancora non eseguito, ha lasciato trapelare informazioni relative ad un'operazione relativa al trasferimento del pilota già soccorso attraverso con un convoglio via terra. L'operazione di salvataggio statunitense ha coinvolto decine di velivoli, armati con "le armi più letali", ha affermato il tycoon e nessun soldato americano è rimasto ucciso o ferito durante il salvataggio, ha aggiunto. "Abbiamo tratto in salvo il membro dell'equipaggio dell'F-15, gravemente ferito e davvero coraggioso, dalle profondità delle montagne iraniane. L'esercito iraniano lo stava cercando con insistenza, in forze, e si stava avvicinando. È un colonnello molto rispettato. Questo tipo di incursione viene raramente tentato a causa del pericolo per 'uomini e mezzi'. Semplicemente, non si procede. La seconda incursione è avvenuta dopo la prima, durante la quale abbiamo salvato il pilota in pieno giorno, anche questo insolito, dopo aver trascorso sette ore sui cieli dell'Iran. Una dimostrazione incredibile di coraggio e talento da parte di tutti!", un post del presidente. Trump ha raccontato all'emittente israeliana Channel 12 che il militare aveva comunicato tramite un dispositivo criptato "Dio è buono", elemento che inizialmente aveva rafforzato il sospetto che fosse sotto costrizione. "Abbiamo sospettato che fosse detenuto e costretto a parlare", le parole del presidente. "Ci sono volute diverse ore perché le forze statunitensi stabilissero che il colonnello, essendo una persona religiosa, stava parlando di sua spontanea volontà". Trump ha inoltre sottolineato che Israele ha contribuito, seppur in modo limitato, all’operazione di salvataggio e ha definito gli israeliani "molto coraggiosi", descrivendo il rapporto tra i due Paesi come quello tra "un fratello maggiore e un fratello minore". Quello che non sappiamo sono i dettagli precisi dell'operazione di salvataggio e il luogo in cui si è svolta. Alex Plitsas, analista di sicurezza nazionale della Cnn, ha affermato che potrebbe passare alla storia come "una delle operazioni di salvataggio più strazianti nella storia militare degli Stati Uniti". Non si conosce inoltre l'esatta posizione e l'identità del pilota. Trump ha dichiarato che l'esercito americano stava monitorando la sua posizione 24 ore su 24 e "pianificando diligentemente il suo salvataggio" e ha spiegato che il soldato è stato recuperato "nelle profondità delle montagne iraniane". Non si conosce nemmeno la natura delle ferite del secondo membro dell'equipaggio. L'eiezione da un aereo militare sottopone l'equipaggio a forze estreme e può causare traumi fisici. L'ex pilota di caccia dei Marines Amy McGrath aveva precedentemente dichiarato alla Cnn che si tratta di "un evento molto violento per il corpo". Sconosciute anche le modalità con cui il pilota americano disperso sia riuscito a sfuggire alla cattura. Secondo Jim Sciutto, capo analista di sicurezza della Cnn, il soldato era tuttavia in contatto con l'esercito americano già dalla giornata di venerdì. Resta anche ignoto, almeno per ora, se gli Stati Uniti abbiano perso aerei durante l'operazione. Nel tentativo di sminuire il momento trionfale di Trump, l'agenzia di stampa statale iraniana Tasnim ha affermato che "diversi aerei nemici americani" sono stati distrutti nella regione di Isfahin e ha negato il successo dell'operazione. Tuttavia, secondo Clash Report, gli Stati Uniti "hanno dovuto distruggere due aerei da soccorso HC-130J Combat King II e due elicotteri che, per ragioni sconosciute, non erano riusciti a lasciare l'Iran".
(Adnkronos) - Ospiti di rilievo nazionale per la terza giornata della terza edizione dell’Antonello Nigro Academy, il percorso di formazione dedicato a imprenditori e professionisti del territorio. Sul palco del SuperCinema di Latina sono intervenuti Valentina Vezzali, l’atleta più medagliata della storia olimpica italiana, e Flavio D’Ambrosi, Vice Questore della Polizia di Stato e presidente della Federazione Pugilistica Italiana. Al centro dell’incontro il tema della brand reputation e del personal brand, leve sempre più strategiche nel contesto professionale contemporaneo. La scelta degli ospiti – è stato sottolineato – risponde alla volontà di portare esempi concreti di identità costruite nel tempo con autorevolezza e coerenza, in ambito sportivo e istituzionale. Nel corso della giornata, D’Ambrosi ha inoltre presentato il volume “Lo Sport e la Costituzione Italiana”, un’opera dedicata al rapporto tra i valori dello sport e i principi fondanti della Repubblica. Giunta alla terza edizione, l’Antonello Nigro Academy conferma il proprio posizionamento come realtà di riferimento tra Latina e Frosinone nella formazione su crescita personale e professionale. Il percorso, articolato in 11 giornate a cadenza mensile, affronta temi che spaziano dal mindset alla leadership, dalla comunicazione alla vendita, fino alla gestione dello stress e all’intelligenza emotiva. Con oltre 460 iscritti complessivi, l’Academy registra una crescita costante e standard qualitativi in linea con i principali player nazionali del settore.
(Adnkronos) - Si terrà giovedì 26 marzo 2026 alle 17.30 al Centro Studi Americani (via Michelangelo Caetani, 32 - Roma) l’evento 'Sostenibilità e competitività: due facce della stessa medaglia', in collaborazione con Asvis. La questione energetica è entrata ancora una volta prepotentemente nell’agenda politico-istituzionale e nel dibattito pubblico nazionale e internazionale - spiega una nota - Si tratta infatti di una questione centrale che impatta in modo significativo sulla vita istituzionale, economica e sociale, tanto a livello locale quanto globale. L’autonomia energetica è un elemento determinante per la sicurezza nazionale e dell’Unione, per il nostro rafforzamento nello scacchiere geopolitico mondiale, per la competitività delle nostre imprese, per la sostenibilità per le nostre famiglie. Il dibattito vuole approfondire la questione ed individuare le linee strategiche per l’Italia e l’Unione europea. Con il coraggio di guardare avanti, oltre al 'business as usual', per tenere insieme la sostenibilità economica, ambientale, sociale e istituzionale. Dopo i saluti del direttore del Centro Studi Americani, Roberto Sgalla, interverranno Giuseppe Argirò, amministratore delegato del Gruppo Cva e vicepresidente di Elettricità Futura, Enrico Giovannini, cofondatore e direttore scientifico Asvis, Agostino Inguscio, Coordinatore Undp Italy Office e Undp Rome Centre for Climate Action and Energy Transition, Aurelio Regina, presidente Fondimpresa, delegato per l’energia - Confindustria, Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation Eni Spa. Modera Elisa Anzaldo, vicedirettrice Tg1.