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(Adnkronos) - E' polemica sullo scambio di whatsapp tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia, pubblicato dal "Giornale" diretto da Tommaso Cerno. I messaggi delle chat tra il conduttore di Report e l'imprenditrice campana sono finiti agli atti dell’inchiesta della Procura di Roma sul cosiddetto Boccia-gate, visto che è stata proprio la trasmissione di Raitre a mandare in onda l’audio della conversazione tra l'allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la moglie. "Le chat depositate dai pm tracciano la genesi di quel rapporto Ranucci-Boccia, sfociato nella messa in onda, l’8 dicembre 2024, dell’audio privato", scrive "il Giornale", che ne riporta poi diversi stralci. Tra l'altro, alcuni in cui si fa riferimento all’esistenza di una presunta "lobby gay di destra che tirerebbe i fili dell’informazione", scrive il quotidiano. E' Boccia, a quanto ricostruisce "il Giornale", che, nei giorni in cui si intensifica il rapporto con il conduttore di Report, punta l’attenzione su Tommaso Cerno, allora direttore de Il tempo e ospite, la mattina del 17 settembre 2024, a L’Aria che tira proprio sulla vicenda che la riguardava per la mancata nomina come consigliera ai Grandi eventi per il ministro della Cultura. La donna, che in quella stessa giornata aveva avuto l’incontro con Ranucci - come emerge dai messaggi su whatsapp -, alle 21.29 scrive al giornalista: "Ho visto Cerno all’Aria che tira... è davvero scandaloso". A quel punto il conduttore di Report la avvisa: "Quello è un altro del giro... giro gay, pericolosissimo". Chiede che "venga fatta piena chiarezza sulle chat tra la Boccia e Sigfrido Ranucci" e che si apra "una riflessione seria e responsabile sul rapporto tra informazione, politica e tutela della sfera privata", il vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, Elisabetta Gardini. Attacca anche il presidente dei senatori di Fi Maurizio Gasparri, membro della Commissione Antimafia: Ranucci "ha denigrato con linguaggio omofobo giornalisti come Cerno e Giletti. Quindi si conferma personaggio non solo spregiudicato nella gestione delle fonti e nel traffico di notizie di ogni genere e tipo, ma anche portatore di un linguaggio di discriminazione. Credo che sarà opportuno portare all'attenzione degli organi che devono combattere l'odio, il linguaggio e il comportamento di Ranucci", sottolinea Gasparri chiedendo che a valutare la condotta del conduttore Rai sia "anche l'ordine dei giornalisti". "Tirare in ballo il 'giro gay' o la 'lobby gay', è omofobia pura e semplice. Il solito complottismo insopportabile e stereotipato. La Rai prenda provvedimenti, non può si può accettare che un conduttore della tv pubblica si esprima in questa maniera", afferma il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, capogruppo in commissione Giustizia di palazzo Madama. Ranucci, dal canto suo, chiede invece chiarezza al direttore del Giornale, Tommaso Cerno: secondo il conduttore le chat "sono state riportate in maniera parziale, se non manipolate". "E' stato tolto dalla chat - sottolinea sui social - il nome di un personaggio legato ai servizi segreti, Marco Mancini, amico di Cerno e della Cavallaro (l'autrice dell'articolo, ndr), che ha rapporti parentali con uomini dei servizi e che avrebbe spiegato il mio riferimento a Giletti, che nulla aveva a che fare con frasi omofobe che mi sono state attribuite. Fatto che verrà dimostrato nelle sedi competenti". Pronta la replica di Cerno: "Nessuna censura su Mancini, il pezzo era centrato sulla vicenda della lobby gay di cui parla Ranucci, perché quello mi sembrava il tema, comunque per fare chiarezza, ora sul sito del Giornale abbiamo pubblicato tutta per intero la chat, ma resta sempre quello il punto: le accuse alla presunta lobby gay, di cui farei parte con Signorini, Giletti e un fantomatico mister B", dice all'Adnkronos, annunciando: "Domani sul cartaceo ci sarà tutto, ma non cambia la sostanza, restano quelle affermazioni sul giro gay, sulle frasi omofobe, su cui scriviamo".
(Adnkronos) - La firma del protocollo segna “l’inizio di una collaborazione virtuosa finalizzata a tutelare i contribuenti, anche quelli fragili, contro il lavoro nero e il caporalato. Tutelare la legalità e difendere il lavoro regolare vuol dire tutelare la dignità del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, in occasione dell’incontro organizzato nella sede della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Milano, per formalizzare il protocollo che segna l’inizio di un percorso di collaborazione finalizzato alla ricerca e alla repressione delle violazioni in ambito contributivo, previdenziale e assistenziale, al potenziamento delle azioni di prevenzione e allo sviluppo di sinergie informative e investigative su notizie di reato anche con il coinvolgimento di altre Istituzioni. “Un lavoro di squadra - dice il presidente Fava - che darà frutti in tempi accettabili, ragionevoli e rispettosi dei cittadini. Questo protocollo va letto come un ulteriore mattone a favore della legalità. Con questa firma, alla quale concretamente daremo attuazione - conclude Fava - cercheremo di lavorare sempre di più e sempre meglio a favore di tutti i cittadini, della legalità e della correttezza dei rapporti di lavoro”.
(Adnkronos) - Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’Ets2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica con consolidata esperienza nell’analisi degli impatti economici, industriali e regolatori delle politiche di transizione energetica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica. Dallo studio emerge come l’introduzione dell’Ets2 possa tradursi in un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese della spesa annuale per il riscaldamento fino a 600 €/anno. Inoltre, nel settore della mobilità leggera la spesa annuale per la quota carburante potrebbe subire un incremento fino a 280 €/anno. “Dopo aver stimato l’impatto nei settori del trasporto pesante - ricorda Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi-Federchimica - abbiamo conferma che anche su trasporto leggero e residenziale l’Emission Trade System inciderà molto sull’economia italiana e il suo impatto si sommerà a quello della direttiva Red III; ciò suggerisce flessibilità e cautela in sede applicativa. Dalle analisi di Bip - prosegue Cimenti - emerge, nei diversi scenari di applicazione dell’Ets2, la capacità del Gpl di mantenere competitività economica rispetto alle altre fonti e vettori. Al tempo stesso risulta evidente anche l’urgenza di sostenere la crescita di disponibilità delle soluzioni bio e rinnovabili (bio Gpl e rDme). Perciò abbiamo chiesto di impiegare le risorse derivanti dalle aste per incrementare bioGpl e Dme rinnovabili e ridurre i costi generati dalla normativa sulle famiglie, con apposite compensazioni sul costo della bolletta energetica”. Lo studio Bip ha anche calcolato l’impatto dell’Ets2 sul Tco (Total Cost of Ownership), parametro indispensabile per conoscere il costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita e le alimentazioni a Gpl registrano un Tco inferiore del 10-40% rispetto alle alternative. “Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori - sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica - ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035. È dunque necessario intervenire con rapidità e coraggio, per riconoscere da subito il contributo dei biocarburanti, invertire la tendenza e rilanciare le immatricolazioni, indispensabili per il rinnovo del vetusto parco auto circolante. Sul piano nazionale, riteniamo non più rinviabile l’adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione, in un’ottica triennale, come peraltro sembrerebbe emergere da una bozza di provvedimento allo studio del Mimit. Come pure, in vista del Tavolo Automotive del prossimo 30 gennaio, ci attendiamo segnali concreti e positivi per i consumatori e per un settore che rappresenta un’eccellenza industriale nazionale, riconosciuta ed esportata a livello globale. Non è più tempo di tentennamenti”. Anche nel residenziale off-grid, in termini di analisi del Tco, il Gpl si rivela soluzione più competitiva, inferiore del 30-50% rispetto alle alternative. “Nel settore residenziale l’entrata in vigore dell’Ets2 va a sovrapporsi all’applicazione della direttiva Epbd ('Case Green') - avverte Marco Roggerone, presidente Gruppo Gpl Combustione di Assogasliquidi-Federchimica - e delle sue linee guida applicative. In continuità con precedenti analisi condotte da Bip, emerge come le moderne caldaie a condensazione a gas, sempre più alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione indicati nella direttiva con costi di gran lunga più contenuti rispetto a una conversione 100% elettrica e senza disagi abitativi per i consumatori; ma l’attuale formulazione prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie a partire dal 2040". "L’apertura della Commissione alla revisione del Regolamento Ecodesign sembra un passo importante verso il ripensamento dei limiti introdotti, che altrimenti presenterebbero un conto salato alle famiglie per il soddisfacimento dei loro bisogni primari di riscaldarsi, cucinare e produrre acqua calda sanitaria. E a proposito di bisogni primari, il GPL rappresenta da sempre una soluzione ideale per consentire alle fasce di popolazione che vivono in zone rurali o montane di riscaldarsi, cucinare e disporre di acqua calda sanitaria, a basse emissioni di CO2 e valori di inquinanti locali praticamente nulli”, dice Roggerone. Lo studio Bip si conclude con un’analisi degli impatti Ets2 anche sulle industrie presenti nelle zone off-grid e montane, dove il Gpl figura tra le fonti più competitive, garantendo un adeguato supporto energetico.