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Università, rettore Tor Vergata: "Per studenti Medicina Tirana tasse su base Isee"

(Adnkronos) - "Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint ...

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Al via Oulu2026, la città finlandese inaugura l'anno che la vede Capitale europea della cultura

(Adnkronos) - La città finlandese di Oulu si prepara a inaugurare l'anno che la vede Capitale europea della cultura, titolo che condivide con la slovacca Trenčín. Il Festival di apertura di Oulu2026 si terrà dal 16 al 18 gennaio in questa città ...

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Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale ...

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Università, rettore Tor Vergata: "Per studenti Medicina Tirana tasse su base Isee"

(Adnkronos) - "Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint degree per il corso di laurea congiunto in Medicina e Chirurgia e lì la nostra sede all'estero è stata accreditata per accogliere 220 studenti. L’importo elevato rispetto alla tassazione universitaria italiana è quanto l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio aveva chiesto ai propri iscritti in questo anno accademico. Grazie a una interlocuzione positiva del nostro Ateneo con l'Ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all'Isee". Lo afferma il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron dopo l’incontro con il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri. "L'imminente scadenza dei tempi per l'iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini. La fattiva collaborazione dell'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze", conclude.

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Al via Oulu2026, la città finlandese inaugura l'anno che la vede Capitale europea della cultura

(Adnkronos) - La città finlandese di Oulu si prepara a inaugurare l'anno che la vede Capitale europea della cultura, titolo che condivide con la slovacca Trenčín. Il Festival di apertura di Oulu2026 si terrà dal 16 al 18 gennaio in questa città affacciata sul Golfo di Botnia, nella costa ovest della Finlandia, a circa 600 km a nord di Helsinki, e in questo periodo ancora avvolta nella notte polare che, nel buio che dura quasi tutta la giornata, regala cieli blu, rosa e viola e, se si è fortunati, anche lo spettacolo dell'aurora boreale. In questa magica atmosfera l'inaugurazione trasformerà il centro in una vibrante celebrazione di cultura, comunità e creatività nordica, segnando l'inizio di un anno storico per la città e per i 39 comuni partner di questa avventura. "Dopo anni di preparazione, Oulu2026 è finalmente arrivata. L'Opening Festival dà a tutti l'opportunità di essere parte di qualcosa che succederà una volta sola e tutto comincia nel cuore di Oulu", dichiara Piia Rantala-Korhonen, Ceo di Oulu2026. Per celebrare questo momento, un ampio programma di esperienze artistiche e culturali in tutto il centro cittadino. Da esibizioni e concerti ad arte di comunità, laboratori e performance all'aperto, il programma riflette lo spirito creativo e collaborativo che caratterizza Oulu2026. La maggior parte degli eventi è a ingresso libero e aperta a spettatori di tutte le età, provenienti non solo dalle altre parti del paese ma anche da tutta Europa, a sottolineare quello spirito inclusivo e di accoglienza che pervade l'intero progetto della Capitale europea della cultura (Ecoc). L'Opening Festival è concepito come un viaggio attraverso la città e i visitatori sono incoraggiati a esplorarla liberamente durante il weekend. Ovunque si vada c'è qualcosa che si tiene: concerti, hockey sul ghiaccio, acrobazie, esibizioni di auto, dibattiti, quiz, mostre d'arte, party techno, e tanto altro. Molti eventi sono disponibili anche in live streaming sul canale YouTube Oulu2026, consentendo l'accesso a audience di tutta Europa. Dunque, l'anno della Capitale europea della cultura verrà ufficialmente aperto venerdì 16 gennaio, nella piazza del Mercato di Oulu. Una cerimonia di mezz'ora segnerà l'ingresso di Oulu nella scena culturale europea. L'evento sarà anche trasmesso sugli schermi del palcoscenico Rotuaari e del Valkea shopping centre. E durante tutto il weekend l'area della piazza del Mercato continuerà a ospitare performance e attività per tutte le età, tra musica, danza, gastronomia artica e creazioni artistiche collettive. Il Festival offre una preview di voci artistiche, partner e temi che formeranno l'anno di Oulu2026, la maggior parte dei quali saranno un vero e proprio assaggio di ciò che si potrà sperimentare più avanti nel corso dell'anno. Le location culturali e i musei di Oulu apriranno le porte con programmi speciali. Il Museo d'arte di Oulu presenta 'Eanangiella - Voice of the Land', mostra che celebra la vitalità e la bellezza della cultura Sami. Contemporaneamente, aprirà la mostra di media art 'Kiasma’s Ear Worm' e l'evento dei 'suoni' della Cattedrale andrà a sottolineare l'importanza della chiesa e delle tradizioni come parte dell'eredità culturale europea. Al centro della scena anche teatro e performance: il Teatro di Oulu ospiterà la prima mondiale di un'opera Sami, 'Ovllá', creata con la Oulu Symphony Orchestra e il Sámi National Theatre Beaivváš. Sul palcoscenico Rotuaari si esibiranno durante tutto il fine settimana artisti nord-finlandesi. Al Valve Culture Centre, i visitatori possono scoprire le previews del più ampio programma di Oulu2026, progetti artistici di comunità, storytelling, danze e installazioni luminose che illuminano l'edificio di notte. E l'Opening Festival mette al centro l'intera regione che fa parte di Oulu2026. Il Pekuri Shopping Mall presenterà un viaggio attraverso questa grande area che comprende 40 municipalità. A portare i loro colorati saluti saranno i partner dalla Valle di Kalajoki, dal Kainuu, dal confine settentrionale della Baia di Botnia, dalla Valle Pyhäjoki, e la loro presenza sottolinea proprio la ricchezza e lo spirito collaborativo del programma di Oulu2026. Altra novità per il 2026 sarà la European Lounge, ospitata in caffè, ristoranti e altri siti culturali del centro. Spazi che introducono le Capitali europee della cultura passate, presenti e future e offrono l'opportunità di incontrare rappresentanti, per esempio, di Turku, Kiruna, Trenčín e membri del network Culture Next. Alla Oulu10 Eu Lounge, gli ospiti da Liepāja condivideranno storie e sapori della loro cultura. L'Opening Festival è organizzato dalla Fondazione culturale Oulu in collaborazione con organizzazioni, artisti, volontari, imprese e comunità della regione. Un Festival che incarna lo spirito dell'anno di Oulu2026: creatività, collaborazione, prospettiva nordica e la convinzione che la cultura può unire i popoli in modi significativi.

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Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l’evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane. Dai risultati emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi, cioè i picchi di maggiore intensità delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi. Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento è il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d’aria sopra l’Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perché alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l’anticiclone delle Azzorre, sono diventate più forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si è indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre più caldo che genera umidità ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni più intense e violente. “Questa combinazione, meno piogge ma più intense, delinea scenari futuri complessi - spiega Marco Luppichini - da un lato, il calo della precipitazione media riduce la capacità di ricarica delle falde, accentua la siccità estiva e mette sotto pressione i sistemi idrici, soprattutto nelle zone più popolate e agricole come la pianura Padana, le regioni tirreniche e l’entroterra appenninico. Dall’altro, l’aumento dell’intensità degli eventi meteorici amplifica la possibilità di frane, alluvioni improvvise e sovraccarichi delle infrastrutture urbane, con ricadute già oggi osservabili in molte aree del Nord-Ovest e del Tirreno centrale”. Nel dettaglio, negli ultimi due secoli l’andamento nelle sei grandi aree climatiche italiane è simile, anche se con intensità diverse. Nelle Alpi la quantità di pioggia è rimasta nel complesso stabile, ma sono aumentati gli episodi più intensi. La Pianura Padana e l’Alto Adriatico sono l’area dove il cambiamento è più evidente, con forti cali delle precipitazioni totali e un aumento continuo dell’intensità. L’Adriatico centro-meridionale ha visto una diminuzione delle piogge e una forte variabilità dell’intensità, che risale negli ultimi vent’anni. Le regioni liguri e tirreniche mostrano un leggero ma costante calo delle precipitazioni e un aumento regolare della loro intensità. Nell’Appennino centro-meridionale le piogge diminuiscono nettamente dal Novecento, mentre l’intensità cresce in modo irregolare. Anche il Sud e la Sicilia confermano il trend nazionale: dopo un primo aumento, le piogge totali si stabilizzano e calano negli anni Ottanta, mentre l’intensità cresce soprattutto negli ultimi decenni. “Comprendere queste dinamiche è fondamentale per progettare misure di adattamento efficaci - conclude Bini - A causa del riscaldamento globale, gli andamenti che abbiamo rilevato nelle serie storiche potrebbero accentuarsi nei prossimi decenni rendendo lo scenario futuro ancora più instabile, con meno piogge ed episodi più estremi”.

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