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Verisure diventa numero 1 al mondo nella sicurezza monitorata: ricavi a 3,7 miliardi e 6,2 milioni di clienti

(Adnkronos) - Verisure, oggi leader globale nei sistemi di sicurezza monitorata per numero di clienti e nuove vendite, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 3.745 milioni di euro, in crescita del 9,9% su base annua. Lo rende noto Verisure nel ...

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(Adnkronos) - “I risultati del credito d’imposta Zes e ora il caso della Transizione 5.0 dimostrano la medesima criticità: lo strumento agevolativo in Italia è da ripensare profondamente”. A dichiararlo all'Adnkronos/Labitalia è Ivo Allegro, ceo ...

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Verisure diventa numero 1 al mondo nella sicurezza monitorata: ricavi a 3,7 miliardi e 6,2 milioni di clienti

(Adnkronos) - Verisure, oggi leader globale nei sistemi di sicurezza monitorata per numero di clienti e nuove vendite, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 3.745 milioni di euro, in crescita del 9,9% su base annua. Lo rende noto Verisure nel suo rapporto annuale 2025, nel quale emerge che nell’anno passato sono state realizzate 873.000 nuove installazioni (+3,9% a/a) e che l’EBIT rettificato ha raggiunto i 953 milioni di euro (+16,3% a/a), con un margine pari al 25,4%. Negli ultimi dieci anni, Verisure ha più che triplicato il proprio portafoglio clienti, quasi quadruplicato i ricavi e portato la redditività a livelli prossimi a cinque volte superiori. Il 2025 ha ulteriormente consolidato questo percorso di crescita: oggi il gruppo è leader in 14 dei 18 mercati in cui opera e si posiziona al primo posto a livello globale nel settore, con una traiettoria sostenuta in termini di crescita, redditività e innovazione. Il CEO di Verisure, Austin Lally ha commentato: “Il 2025 è stato un altro anno di crescita equilibrata e di qualità. Abbiamo continuato a integrare un servizio umano ad alto valore con soluzioni tecnologiche avanzate. Abbiamo inoltre avviato le attività in Messico, il nostro 18° Paese e, a fine anno, siamo diventati il leader globale del settore, con circa 6,2 milioni di clienti. In questo contesto, la quotazione sul Nasdaq di Stoccolma ha rappresentato un passaggio fondamentale. Come società quotata, abbiamo oggi una base azionaria più ampia verso cui sentiamo una forte responsabilità. Guardando al futuro, sono fiducioso: operiamo in un mercato ancora poco penetrato, offriamo un servizio essenziale con solide basi economiche e continuiamo a eseguire con successo una strategia di crescita collaudata. Il nostro impegno è quello di garantire una crescita di lungo periodo, con disciplina e trasparenza, a beneficio di azionisti, clienti, dipendenti e della società nel suo complesso”. Verisure ha inoltre accelerato i propri sforzi in ambito innovazione, ampliando il portafoglio di prodotti e servizi e rafforzando l’utilizzo di tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale, facendo leva sulla solidità della propria organizzazione tecnologica, in larga parte verticalmente integrata. La società ha continuato a registrare progressi anche sul fronte ESG, ottenendo per il terzo anno consecutivo il riconoscimento di leader globale, regionale e di settore da parte di Morningstar Sustainalytics. Stefan Goetz, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Verisure, ha aggiunto: “La performance finanziaria e operativa del 2025 riflette la solidità della strategia perseguita con continuità da Verisure, una rigorosa disciplina nell’esecuzione e il valore di un team pienamente consapevole delle opportunità future e delle responsabilità che ne derivano. Desidero ringraziare tutti i nostri stakeholder per il supporto nel percorso di crescita della società e nella sua missione di offrire sicurezza e serenità alle famiglie e alle piccole imprese in Europa e America Latina”. In Italia, Verisure ha consolidato nel tempo una presenza sempre più capillare e riconoscibile, affermandosi come punto di riferimento nella sicurezza monitorata e rafforzando progressivamente la propria leadership di mercato. Oggi l’azienda è presente in 18 regioni e 94 province italiane, grazie a una struttura organizzativa solida e a un team di oltre 3.000 professionisti tra funzioni di staff, operatori e rete vendita. Il cuore del servizio è rappresentato dalla Centrale Operativa, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la più grande tra gli operatori privati del settore in Italia. Questa garantisce una gestione rapida, efficiente e altamente qualificata degli scatti di allarme. Nel corso degli anni, Verisure ha saputo interpretare con attenzione le specificità del mercato italiano, adattando la propria offerta alle esigenze di famiglie, professionisti e attività commerciali, con soluzioni evolute che uniscono tecnologia proprietaria, monitoraggio continuo e capacità di intervento umano qualificato. La Centrale Operativa di Verisure Italia riceve in media 23.000 scatti al giorno e, nel 2025, ha gestito circa 9 milioni di scatti di allarme, di cui quasi 11.000 relativi a casi reali: un dato che conferma l’elevata efficacia dei sistemi di filtro e verifica delle segnalazioni. Tra questi eventi si contano oltre 6.000 tentativi intrusioni, circa 8.500 interventi che hanno coinvolto le Forze dell’Ordine e 3.000 casi in cui è stata richiesta l’attivazione del fumogeno ZeroVision®. Nello stesso periodo, la Centrale Operativa ha inoltre gestito circa 1.500 interventi di natura medica. Dal 2022, Verisure ha infine gestito 48 casi riconducibili a situazioni di violenza domestica, grazie a protocolli operativi e percorsi di formazione dedicati agli operatori, finalizzati a rafforzare la capacità di individuare e gestire tempestivamente contesti di potenziale rischio. A conferma del proprio investimento strategico nel Paese, Verisure ha scelto di stabilire il proprio headquarter italiano a Roma, nel quartiere Eur, presso Green Island, una sede che rappresenta pienamente la visione contemporanea dell’azienda in termini di innovazione, sostenibilità e benessere delle persone. Nato come progetto di rigenerazione urbana, l’edificio si sviluppa su 14.000 m² di spazi moderni su quattro piani operativi e ospita 30 specie vegetali distribuite su 16 giardini pensili, progettati per regolare l’irraggiamento solare e contribuire attivamente all’assorbimento della CO₂. La presenza di Verisure in Italia è quindi espressione concreta di una strategia di lungo periodo, fondata su innovazione tecnologica, prossimità territoriale, sostenibilità e qualità del servizio. Un impegno che riflette la volontà del Gruppo di continuare a crescere, offrendo soluzioni avanzate per la protezione delle persone, delle case e delle attività commerciali.

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L'esperto, "Per esodati 5.0 necessaria programmazione pluriennale incentivi e risorse certe"

(Adnkronos) - “I risultati del credito d’imposta Zes e ora il caso della Transizione 5.0 dimostrano la medesima criticità: lo strumento agevolativo in Italia è da ripensare profondamente”. A dichiararlo all'Adnkronos/Labitalia è Ivo Allegro, ceo della società di consulenza Iniziativa, commentando il recente stallo sulle risorse destinate alle imprese rimaste escluse dal piano Transizione 5.0. L'esperto di programmazione europea, finanza agevolata e politica economica sposa la linea dura tracciata da Confindustria: “Condivido le parole del presidente Emanuele Orsini, che ha lanciato un monito severo al Governo: la mancanza di fondi per i cosiddetti 'esodati 5.0' mina la fiducia tra istituzioni e sistema produttivo. Quanto denunciato da Orsini è purtroppo la cronaca di un risultato annunciato”. Secondo Allegro, il problema è strutturale: “Le agevolazioni 'episodiche', che nascono e muoiono con scadenze contratte e annunci roboanti senza programmazione e solidi meccanismi attuativi, generano effetti perversi di lock-in e spiazzamento del time to market. Se lo Stato non garantisce stabilità e certezza, le imprese semplicemente smettono di investire perché viene meno la certezza del diritto e del rientro finanziario”. La nota di Confindustria diffusa ieri ha chiesto con urgenza il rispetto degli impegni assunti lo scorso 27 novembre, invocando un tavolo di confronto con i Ministri Giorgetti, Urso e Foti. “La programmazione – continua Allegro – sembra essere il tallone d'Achille della nostra politica industriale. In Italia si continuano a preferire le 'vampate' connesse a logiche di bonus emergenziali piuttosto che politiche certe in grado di rendere il territorio attrattivo nel lungo periodo. Uno dei miei 'mantra' per lo sviluppo è la programmazione pluriennale con risorse certe su un orizzonte di almeno 24/36 mesi”. Senza questa trasparenza, il rischio è di frenare proprio le aree più dinamiche: “Specialmente al Sud, dove Puglia e Campania hanno mostrato tassi di crescita superiori a Lombardia e Veneto nell'ultimo quadriennio, le imprese non possono pianificare investimenti in beni immateriali e digitale, pilastri del paradigma 5.0, senza conoscere le dotazioni finanziarie disponibili e i meccanismi effettivi di funzionamento di strumenti sulla carta automatici”. Allegro sottolinea poi la necessità di un cambio di passo nella Pubblica amministrazione: “Il Pnrr lascia una legacy importante avendo ridato alla Pa un ruolo da protagonista, ma i tempi burocratici sono ancora costruiti per 'andare piano' e centellinare le risorse. Per innescare lo sviluppo serve un cambio di paradigma: processi di carattere industriale in grado di dare certezze nella gestione delle agevolazioni e una reale integrazione tra pubblico e privato nell'implementazione e gestione delle infrastrutture. Il Partenariato Pubblico Privato (Ppp) potrebbe essere la chiave per liberare risorse pubbliche verso sfide più rischiose, lasciando al privato la gestione efficiente”. Il rischio, conclude il fondatore di Iniziativa, "è che questo ennesimo stop-and-go condanni il Mezzogiorno a un declino agonico proprio nel momento del suo rilancio come risorsa per il debito pubblico nazionale. Bisogna smettere di dare soluzioni semplici a problemi complessi. Suggerisco di superare definitivamente i click-day e le agevolazioni automatiche prive di certezze quando le risorse sono scarse. E' il momento di strumenti a logica mista: una base certa e un'agevolazione premiale legata alla qualità dei progetti. Solo così la politica industriale diventerà una leva stabile di competitività e non un semplice antidolorifico transitorio”.

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Bollette, Barbaro (Mase): "Dl segnale forte di sostegno a famiglie e imprese"

(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.

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