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Milano-Cortina, dieci momenti iconici dei Giochi: da Rossi con Mattarella all'inchino a Brignone

(Adnkronos) - Si sono chiuse le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 tra record e gesti iconici. I Giochi hanno regalato il record di medaglie all'Italia ma anche emozioni, contraddizioni, fragilità, sorprese e 10 immagini destinate a sopravvivere ...

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Business care international award, le eccellenze italiane che illuminano il mondo

(Adnkronos) - Torna il Business care international award, giunto alla sua ottava edizione, un riconoscimento che dal 2019 celebra personalità, istituzioni e organizzazioni che attraverso il proprio impegno quotidiano contribuiscono a costruire un mondo migliore, ...

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Sostenibilità, Bper aderisce a 'M'illumino di meno' anche nel 2026

(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del ...

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Milano-Cortina, dieci momenti iconici dei Giochi: da Rossi con Mattarella all'inchino a Brignone

(Adnkronos) - Si sono chiuse le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 tra record e gesti iconici. I Giochi hanno regalato il record di medaglie all'Italia ma anche emozioni, contraddizioni, fragilità, sorprese e 10 immagini destinate a sopravvivere ben oltre la fine dei Giochi. Dieci momenti, in particolare, hanno incarnato lo spirito di questa edizione olimpica. Dalla semplicità istituzionale a bordo di un tram milanese, guidato da Valentino Rossi, del presidente Sergio Mattarella, ai crolli più dolorosi, dai sorrisi inattesi, agli addii trasformati in lezione di coraggio. Milano-Cortina 2026 resterà negli occhi di tutti non solo per le vittorie, ma per ciò che ha mostrato dietro le quinte della competizione: emozioni incontrollabili, gesti simbolici, cadute, redenzioni, umanità e il 'modello' Italia che ha tracciato la strada per i Giochi diffusi. Dieci momenti, dieci istantanee raccontano il vero senso dei Giochi. Da Mattarella sul tram guidato dall'ex campione della MotoGp Valentino Rossi, all'inchino di Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, appena sconfitte nel gigante femminile, di fronte a Federica Brignone, al suo secondo oro dopo il Super G. Si comincia proprio con la cerimonia di apertura a San Siro con una immagine semplice ma potentissima: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a bordo di un tram storico di Milano guidato da Valentino Rossi. Un fotogramma che ha fatto il giro del mondo, simbolo perfetto di un’Italia in grado di unire istituzioni, mito sportivo e identità pop. La scena, volutamente informale, ha raccontato più di mille discorsi ufficiali: un Paese che sa prendersi sul serio senza prendersi troppo sul serio. L'altra istantanea che si è presa le prime pagine di siti e quotidiani è stato l'inchino delle due campionesse Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, che appena sconfitte nel gigante femminile, si sono inchinate alla grandissima Federica Brignone, che ha vinto sull'Olympia delle Tofane il suo secondo oro dopo quello in Super G. La Tigre è tornata più forte che mai dopo il terribile infortunio di soli 10 mesi fa. Dal successo alla disperazione. Sono due i momenti più iconici. La fuga nel bosco di McGrath e la disperazione e il crollo del pattinatore statunitense Ilia Malinin, dal quasi oro all’ottavo posto. Lo sport come vulnerabilità. Dopo aver inforcato nello slalom decisivo, Atle Lie McGrath ha perso il controllo: ha scagliato via racchette e sci, poi ha scavalcato le reti e si è rifugiato nel bosco. Un momento di rottura emotiva, amplificato dal peso di competere a pochi giorni dalla morte del nonno. Il suo gesto ha scosso gli appassionati: un campione non è solo tecnica, è anche fragilità nuda, soprattutto quando il cuore pesa più delle gambe. Situazione simile al crollo del 'Quad God', (Dio dei Quadrupli), dominatore del pattinaggio artistico, che era lanciato verso l’oro olimpico. Ma nel programma libero tutto è crollato: errori gravi, esitazioni, un quad axel mancato con Malinin che ha poi confessato di essere stato sopraffatto da “ricordi, emozioni e pensieri negativi” prima dell’esecuzione. Dal crollo emotivo, al grave infortunio fisico. Grande impressione ha destato la brutta caduta della campionessa dello sci statunitense Lindsey Vonn. Il suo ritorno in pista a 41 anni era già leggenda. Ma nella discesa libera, dopo appena 13 secondi, la campionessa americana è caduta rovinosamente, riportando una complessa frattura alla tibia e necessitando di evacuazione in elicottero. Sui social, dalla stanza d’ospedale, ha scritto: “L’unico fallimento sarebbe stato non provarci”. Una frase diventata manifesto dello spirito olimpico: cadere è umano, rialzarsi è eroico. Non potevano poi mancare altre due donne italiane: Francesca Lollobrigida con il suo bambino e il record di medaglie di Arianna Fontana. Tra gare e medaglie, ma una scena che ha sciolto il cuore degli spettatori: Francesca Lollobrigida che corre a prendere suo figlio dopo aver vinto l'oro nei 3000 metri nel pattinaggio velocità. Le polemiche fioccano ma a chi interessa! Lei alle Olimpiadi 2026 ha vinto ben due ori e ha dato una lezione di femminismo a tutti. Una fotografia che ha mostrato la parte più umana degli atleti, ricordando che dietro la determinazione ci sono affetti, famiglie, radici. E poi Arianna Fontana, che a Milano-Cortina ha scritto una pagina epocale dello sport italiano con la vittoria di ben tre medaglie olimpiche arrivando a quota 14, superando il record di Edoardo Mangiarotti e diventando la leggenda assoluta dello short track mondiale. E' ora lei l'atleta più medagliata di sempre. In questa edizione ha vinto un oro nella staffetta mista 2000 metri e due argenti nella 500 metri e nella staffetta femminile 3000 metri, con il pubblico di casa che l’ha accompagnata con un’ovazione che è già storia. L'altra straordinaria impresa sportiva è poi quella di Johannes Klaebo che ha raggiunto un traguardo quasi irreale: sei ori olimpici, in sei gare in una sola edizione dei Giochi, diventando uno dei fondisti più vincenti di sempre. Il suo dominio sulle nevi italiane è stato l’emblema della grandezza sportiva in atto: una carriera che sembra non conoscere confini. Ci sono poi altre tre immagini controverse, che hanno fatto discutere per motivi diversi. Dal casco dell'ucraino Heraskevych con le immagini di colleghi caduti in guerra, alla confessione in diretta del tradimento di Lægreid, all'arrivo all'indietro del pattinatore azzurro Sighel. Lo skeletonista ucraino Vladislav Heraskevych ha mostrato un casco decorato per commemorare i colleghi caduti in guerra. Un gesto potente, che gli è costato la squalifica ma gli ha regalato un posto nella memoria collettiva dei Giochi. La sua immagine, diffusa globalmente, ha travalicato i confini dello sport per diventare testimonianza di dolore, identità e resistenza, un simbolo che ha commosso il mondo. Più 'leggera' la storia di Sturla Holm Lægreid. Il biathleta norvegese subito dopo aver conquistato il bronzo nella 20 km individuale ha dichiarato in diretta di aver tradito la compagna, definendo l’episodio “l’errore più grande della mia vita”. La confessione ha scatenato un’ondata di polemiche e oscurato il successo del connazionale Botn. La ex fidanzata ha poi ammesso che la ferita è “difficile da perdonare”. Un episodio che ha ricordato come la vita privata possa irrompere nello sport con forza devastante. Infine un gesto inconsueto ma anche genuino di un campione. Pietro Sighel ha deciso di girarsi all’indietro, tagliando così la linea d’arrivo di spalle! Un numero che raramente si vede e che rappresenta indubbiamente una cartolina indelebile di questi Giochi e che è diventato immediatamente iconico, celebrato e rilanciato a livello internazionale, per mettere in evidenza l’eccentricità dello short track nella sua forma più pura. (di Emanuele Rizzi)

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Business care international award, le eccellenze italiane che illuminano il mondo

(Adnkronos) - Torna il Business care international award, giunto alla sua ottava edizione, un riconoscimento che dal 2019 celebra personalità, istituzioni e organizzazioni che attraverso il proprio impegno quotidiano contribuiscono a costruire un mondo migliore, guidati da valori come etica, innovazione, cultura e una visione del business orientata al bene comune. Il premio rinnova il suo impegno nel rafforzare l'alleanza economica e culturale con gli Stati Uniti, partner strategico per l'Italia. La conferenza stampa di presentazione dei premiati 2026 si è tenuta presso la storica società Dante Alighieri a Palazzo Firenze, per gentile ospitalità del segretario generale, Alessandro Masi. Un contesto che riflette perfettamente lo spirito del Premio: un ponte tra tradizione e futuro, tra cultura e impresa. Saranno dieci i premiati di quest'anno, sette grandi personalità 'Player globali' e due personalità 'Rising star' e una menzione speciale, scelte dalla giuria del Business care international award e che rappresentano le nuove energie e il talento. Sono Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio parmigiano reggiano, Claudia Cremonini, vice presidente Cremonini spa, il diplomatico italiano Fabrizio Di Michele già console generale d’Italia a New York, Sebastiano Fanizza, imprenditore nel campo della consulenza al settore jackting e luxury brand, Milena Lerario, ceo di E-Geos, Pietro Salini, ad di Webuild spa, Chiara Sbarigia, presidente dell’Associazione produttori audiovisivi e Sabrina Zappia, presidente degli Italian & international patrons of the art dei Musei Vaticani. Per la categoria Rising star saranno premiati il musicista e compositore Marco Nodari e il professore Aldostefano Porcari dell’University College di Londra. Un modo per guardare non solo ai risultati raggiunti, ma anche al potenziale di chi sta costruendo il domani. A completare il quadro, una menzione speciale all’Associazione della Stampa Estera in Italia, rappresentata dalla sua direttrice, la giornalista Elena PosteInicu. L'edizione 2026 introduce un'importante novità: la sezione 'Le icone del Made in Italy che illuminano il mondo', dedicata a brand, realtà produttive e talenti che contribuiscono alla reputazione internazionale dell'Italia. La decisione nasce dal mutato scenario del commercio globale e dalla necessità di contrastare l'italian sounding, valorizzando le eccellenze autentiche che portano qualità e identità italiana all'estero. Le icone italiane operano in settori diversi, ma condividono una visione comune: eccellenza, qualità e passione. Dall'eleganza che detta tendenze globali, all'ingegno tecnologico, passando per la tradizione che diventa innovazione, queste realtà rappresentano lo stile italiano nel mondo, unendo bellezza e concretezza, talento e coraggio. Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti nel 2024 hanno generato più di 65 miliardi di euro in settori come la meccanica, la farmaceutica, la moda, l'agroalimentare e i trasporti, secondo i dati di Pagella Politica. Scambi che hanno generato un surplus di 39 miliardi e che rappresentano il 10% di tutte le esportazioni italiane, che verso il resto del mondo hanno generato 624 miliardi di euro pari al 28,4% del PIL nazionale. Tra il 2022 e il 2024 ben 25.000 imprese hanno esportato verso gli Stati Uniti, con il 25% che esporta oltre il 50% dei propri prodotti verso il mercato americano. "In un momento storico complesso e frammentato, il Business care international award si conferma punto di riferimento per chi crede nella forza degli scambi culturali, economici, scientifici e sociali", ha dichiarato Massimo Veccia, presidente e ideatore del Business care award. "L'importanza e il prestigio di questa iniziativa hanno raggiunto una platea internazionale sempre più ampia. Il nostro Premio collega Europa, Nordamerica, Asia e il resto del mondo, promuovendo una visione di progresso fondata sulla collaborazione, non sulla competizione, come chiave per affrontare le sfide del nostro tempo." Alla presentazione sono intervenuti i componenti della giuria Fabrizio Ferragni, Paolo Liguori, Silvana Mangione e Alessandro Masi, il deputato Christian Di Sanzo e Alberto Milani. Per Fabrizio Ferragni, presidente della giuria: "In un momento storico complesso e frammentato, il premio rappresenta una bussola per chi lavora a tutela delle ricchezze del Paese". Mentre Paolo Liguori ha sottolineato come, nell'era dell'intelligenza artificiale, sia "fondamentale riconoscere il valore delle intelligenze umane che alimentano l'ingegno italiano nella cultura, nell'arte e nella progettazione, ribadendo che le persone restano al centro del mondo e del business". La premiazione si terrà il 27 marzo 2026 presso la Sala della Regina della Camera dei deputati a Roma e il 12 novembre 2026 a New York, al Consolato generale d'Italia.

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Sostenibilità, Bper aderisce a 'M'illumino di meno' anche nel 2026

(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.

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