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Sanremo, la Nazionale Cantanti, l'Expo: chi è il nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi

(Adnkronos) - Il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, è veronese, ha 65 anni ed è laureato in Giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo 'L'intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato'. Eletto ...

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Voltolina (Repubblica degli stagisti): "Giovani hanno fame di buone opportunità di lavoro, vanno dove le trovano"

(Adnkronos) - "Rispetto allo stage, a livello italiano siamo messi un po' meglio della media europea, perché le battaglie combattute intorno al 2010-2012 con la Repubblica degli Stagisti hanno portato i loro frutti: in Europa ci sono ...

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E.On apre nuovo punto vendita ad Asti, gruppo rafforza vicinanza a clienti e territorio

(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo ...

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Sanremo, la Nazionale Cantanti, l'Expo: chi è il nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi

(Adnkronos) - Il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, è veronese, ha 65 anni ed è laureato in Giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo 'L'intervento pubblico nel campo dello spettacolo fra promozione culturale e mercato'. Eletto deputato nell'attuale legislatura, ha ricoperto fino ad oggi il ruolo di sottosegretario al ministero della Cultura, dove ha potuto mettere a frutto il nutrito curriculm maturato negli anni nell'ambito dello spettacolo, con iniziative legate anche al mondo dello sport, prima di dedicarsi per l'appunto all'impegno politico. Oggi ha giurato al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ha assunto l'incarico di ministro del Turismo. Nel 1981 prende parte al primo Corso di Direzione per Società sportive', organizzato dalla Federazione italiana giuoco calcio presso il Centro di Coverciano e nello stesso anno con Mogol, Gianni Morandi e Gianluca Pecchini avvia il progetto di solidarietà della 'Nazionale Cantanti', che in oltre quarant’anni di attività ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre cinquanta milioni di euro. Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell’entertainment. Così negli anni 1986/87 segue, a fianco di Caterina Caselli, l’iniziativa discografica per giovani talenti, denominata 'Espressione Musica', che consentirà la 'scoperta' di importanti artisti tra cui Ligabue. Sempre nel 1987 collabora con Fabrizio De Andre’ e i Pooh e nel 1988 partecipa al progetto Dalla-Morandi. Nel 1992 promuove a Los Angeles l’incontro tra Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson; nello stesso anno, con la Nazionale Cantanti, organizza a Roma 'La Partita del Cuore' che porterà allo Stadio Olimpico oltre 85.000 persone per un ascolto televisivo di 6 milioni di spettatori; da allora questo evento rappresenta un appuntamento fisso di Rai1. Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona, seguite in TV da oltre 9 milioni di telespettatori. Nel 1994 partecipa all’ideazione e realizzazione delle sedici puntate della trasmissione televisiva 'Rock Cafè'. Dal 1995 al 1997 ricopre l’incarico di direttore della comunicazione per la Cgd del gruppo multinazionale Time Warner. Nel 1997 partecipa alla realizzazione dell’album discografico 'Mina Celentano'. Nel 1999, sempre in collaborazione con il Clan ed Adriano Celentano, realizza la trasmissione televisiva 'Francamente me ne infischio' (vincitrice della 'Rosa d’oro' al Festival Internazionale di Montreux). Ė del 2000 l'organizzazione allo Stadio Olimpico di Roma con la Nazionale Cantanti della 'Partita del Cuore per la pace', alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, di Shimon Peres, di Yasser Arafat e di autorevoli esponenti dello sport e dello spettacolo quali Pelè, Michael Schumacher e Sean Connery. Nella primavera del 2001 cura la realizzazione della nuova trasmissione di Celentano '125 milioni di ca…te' (a cui seguirà nel 2005 'RockPolitik') e la mini-serie 'De Gasperi'. Nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce rossa italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il 'Manforpeace Award', consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov. Nel mese di luglio 2003, in qualità di consigliere del direttore generale della Rai, sovrintende all’organizzazione del Festival di Sanremo. Nel 2004 svolge attività di consulente per il ministero delle Comunicazioni. Il 30 luglio 2004 gli viene affidata la direzione del Festival di Sanremo di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Paolo Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici, e 2011/2012, condotte da Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni. L’edizione del 2011 sarà dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con una serata evento organizzata in collaborazione con la Presidenza della Repubblica. Nel 2007 collabora con Riccardo Cocciante per il quale promuove l’opera musicale 'Giulietta e Romeo' che il primo giugno, debutta all’Arena di Verona con dieci rappresentazioni e oltre 100.000 spettatori. Dal 2009 al 2013 realizza, per Rai1 prima e per Canale 5 poi, lo spettacolo del 'primo giugno' dedicato integralmente all’opera lirica. Sempre all’Arena di Verona realizza due grandi eventi, il già ricordato ritorno 'live' di Adriano Celentano con due concerti nel 2012 e nel 2013 due serate con Gianni Morandi. Il 22 giugno del 2014 e il 4 dicembre 2015 realizza per Rai1 due eventi di Dario Fo, il primo dedicato a 'San Francesco', il secondo a 'Maria Callas' con la partecipazione di Paola Cortellesi. La collaborazione con Dario Fo dura fino alla sua scomparsa; nel 2016/2017, insieme al figlio Jacopo, lavora alla realizzazione di una serie intitolata 'Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia', un affresco lungo quasi un secolo sulla storia del teatro e della società italiana attraverso i lavori e la biografia del Premio Nobel e della sua compagna d’arte e di vita. Nel 2013 e nel 2014 segue artisticamente il talent show di Rai2 'The Voice'. Il 30 aprile 2015 viene scelto per organizzare in mondovisione l’opening' di Expo 2015, da Piazza del Duomo a Milano, con la partecipazione di Andrea Bocelli, Lang Lang e l’Orchestra della Scala. Nel 2016 organizza una serie di spettacoli televisivi di grande successo con Zucchero, Mogol, Andrea Bocelli e Massimo Giletti. Il primo luglio 2017 realizza il progetto televisivo 'La notte di Vasco' con il record di 230.000 persone a Modena Park uno share del 36% per la diretta Rai1. Nell’autunno 2017 lancia il progetto 'SanremoYoung' che viene realizzato nel 2018 e nel 2019. Nel 2019, 2020 e 2021 collabora a SanremoGiovani e alle edizioni Sanremo 2020, 2021 e 2022 di Amadeus. Dal 2018 al 2020 è con Adriano Celentano nel progetto del film in animazione 'Adrian'. Nel 2020 segue il progetto 'The Voice Senior' su Rai1, riconfermato nel 2022. Per Fondazione Arena di Verona realizza la produzione televisiva di 'Zeffirelli, l’ultimo sogno', mondovisione Rai1 in onda il 21 giugno 2019, in occasione della scomparsa del grande artista e un ciclo di tre serate evento denominato 'La grande opera all’Arena di Verona' condotte per Rai3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella nel 2021 e da Luca Zingaretti nel 2022. Il 2 giugno del 2020 produce, sempre dall’Arena, 'Il Canto degli Italiani' interpretato da Vittorio Grigolo che verrà trasmesso da Rai1, subito dopo il Tg delle 20.00, per celebrare la Festa della Repubblica; questa tradizione si è poi consolidata nel 2021 con Il Volo e nel 2022 con Gianni Morandi. Infine dal 2017 al 2022 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato della società che all’Arena di Verona gestisce le attività televisive e live all’Anfiteatro.

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Voltolina (Repubblica degli stagisti): "Giovani hanno fame di buone opportunità di lavoro, vanno dove le trovano"

(Adnkronos) - "Rispetto allo stage, a livello italiano siamo messi un po' meglio della media europea, perché le battaglie combattute intorno al 2010-2012 con la Repubblica degli Stagisti hanno portato i loro frutti: in Europa ci sono ancora Paesi dove gli stage gratuiti sono legali, per esempio. Noi in Italia, quantomeno per gli stage extracurricolari (quelli svolti al di fuori del periodo di studi) abbiamo adesso delle leggi che impongono una indennità mensile. Ma non è tutto rose e fiori: alcune Regioni hanno indennità minime bassissime, come la Sicilia con 300 euro al mese, o l'Emilia Romagna con 450 e la Lombardia con 500. E poi resta completamente scoperto il segmento dei tirocini curricolari, per i quali la gratuità è purtroppo ancora legale. Non a caso, il numero di italiani che si candidano a tirocini in istituzioni europee, che solitamente prevedono indennità mensili generose (intorno ai 1200 euro al mese), è altissimo ed eccezionalmente costante da anni. Gli italiani sono sempre al primo posto per numero di candidature, e talvolta questo numero è il doppio o addirittura il triplo della nazionalità in seconda posizione per numero di candidati. I giovani italiani hanno fame di buone opportunità, e vanno dove le trovano". Così, con Adnkronos/Labitalia, Eleonora Voltolina, direttrice editoriale di Journalism for Social Change, associazione che gestisce i progetti 'Repubblica degli Stagisti', 'The Why Wait Agenda' e l'osservatorio 'Lo stato del lavoro', commenta l'analisi comparativa realizzata dall’Eurispes su 22 paesi europei che mette in evidenza come l'Italia perde 34.700 giovani l'anno e 1,7 mld pil a causa dell' emigrazione. Secondo Voltolina, la definizione 'caso anomalo' data nell'analisi alla situazione del nostro Paese "è particolarmente calzante: in Italia i giovani sono sempre meno, ma continuano a non trovare buone condizioni e buone opportunità. E così molti di loro vanno all'estero. Anche la ricerca su cui si basa il libro che ho appena scritto sulle famiglie italiane all'estero, 'Crescere Expat', conferma questa visione. Il questionario poneva la domanda diretta, "perché sei partitə?", offrendo ben 12 risposte - e se ne poteva anche scegliere più d'una, ovviamente. La risposta più frequente in assoluto (37%) è risultata: per ottenere un lavoro o un lavoro migliore. A poca distanza, altre due risposte molto gettonate sono state la ricerca di condizioni economiche migliori (32,5%); e un 22% di persone che hanno risposto di essere partite perché sentivano che in Italia non avrebbero potuto realizzarsi pienamente. Delle prime sei motivazioni che spingono all’espatrio, tre dunque sono intrinsecamente legate alla sfera professionale e lavorativa: un dato che deve far riflettere i politici". Secondo Voltolina "è desolante leggere che l’Italia riesce a offrire ai propri giovani laureati condizioni occupazionali peggiori di Bulgaria, Polonia o Croazia. Ma non sorprende. Il mercato del lavoro italiano è preda di una corsa al massimo ribasso: si offre il meno possibile, sperando di trovare candidati che accettino. Per fortuna ci sono anche aziende che invece investono sui giovani, anche in Italia, offrendo condizioni di lavoro buone e stipendi generosi. Sono le aziende che noi raccontiamo sulla Repubblica degli Stagisti, che premiamo con i nostri AwaRdS. Sono una punta di diamante, ma non sono affatto la maggioranza. E i risultati si vedono: i giovani fuggono". E per Voltolina "un aspetto interessante è quello dei rientri. Anche qui non sorprende che la bilancia sia in disequilibrio. Da anni il Rapporto Italiani nel Mondo monitora questa bilancia, e i numeri dei rientri sono sempre largamente inferiori ai numeri delle partenze. Bisogna chiedersi: perché non si rientra? Nel mio libro c'è un capitolo che si chiama proprio "E se tornassimo?". Dei 1.250 partecipanti alla ricerca, solo il 9% dichiara che tornerebbe subito in Italia. Il fronte dei no è molto più nutrito: un 19% che dice con nettezza "assolutamente no", e un 44,5% che dice di no, anche se non se la sente di escluderlo del tutto. Il restante 27,5% dice che vorrebbe tornare, ma non in un futuro prossimo. Se si chiedono i motivi della reticenza a pensare a un rimpatrio, il quadro è subito netto. Al 71% la situazione economica in Italia non sembra rosea; il 68,7% pensa che la qualità della vita dei figli sia molto più alta all'estero di quanto sarebbe in Italia (va ricordato che la ricerca alla base del libro coinvolgeva tutte persone all'estero con figli); un 64,6% non pensa di tornare perché la situazione politica in Italia li preoccupa e/o non li rappresenta. E poi c'è il problema del lavoro: oltre la metà - il 53,7% - teme che non riuscirebbe a trovare in Italia un buon impiego adatto alle sue competenze; e un 47,5% pensa che sarebbe il-la partner a non riuscire a trovarlo. Il quadro è chiaro: chi parte non ha voglia di tornare perché non vede prospettive in Italia per poter prosperare, realizzarsi professionalmente, avere una stabilità lavorativa e un tenore di vita buono col proprio stipendio", conclude.

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E.On apre nuovo punto vendita ad Asti, gruppo rafforza vicinanza a clienti e territorio

(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto vendita ad Asti, con l’obiettivo di essere sempre più vicina a clienti e comunità locali, offrendo supporto concreto nella scelta delle soluzioni più adatte”. Così in una nota E.On. “Il nuovo punto vendita - prosegue E.On - nasce per offrire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio”. Qui i clienti, spiega E.On, “possono ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici”. In collaborazione con il partner Nordcom, E.On “consolida così il proprio impegno nel fornire un servizio sempre più capillare e di qualità”. Lo spazio è stato inaugurato venerdì 27 marzo alla presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Asti, “a testimonianza del rapporto di collaborazione e dialogo che l’azienda intende rafforzare con il territorio. In questa occasione, è stata illustrata la guida pratica alla bolletta, uno strumento gratuito pensato per semplificare la comprensione dei consumi e dei costi, aiutando i cittadini a orientarsi nelle modalità di lettura e gestione della bolletta”, sottolinea E.On. “E.On crede nel valore dei punti di contatto fisici come luoghi di ascolto e relazione con i clienti, dove è possibile ricevere supporto nella comprensione dei propri consumi energetici e delle soluzioni offerte. Oltre al punto di piazza San Secondo, aperto dal lunedì a venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, i clienti possono contare su diversi canali di contatto offerti da E.On: il call center, l’area riservata sul sito e l'app E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche”, precisa E.On. “Con l’apertura del nuovo punto di Asti rafforziamo la nostra vicinanza ai cittadini e al territorio, offrendo un supporto diretto e soluzioni concrete per accompagnare famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili ed efficienti, con particolare attenzione al risparmio sui consumi e sulla spesa energetica. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di ascolto, dialogo e presenza attiva nelle comunità locali” spiega Annette Peters, chief commercial officer e board member di E.On Italia. “Da sempre vicina ai propri clienti, con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica”, conclude.

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