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Moratti (Fi-Ppe): "In 10 anni persi 40mila medici, nostra proposta valorizza professionisti"

(Adnkronos) - "Il piano strategico presentato oggi è un piano articolato e complesso che dovrà trovare un accordo anche con gli altri alleati e dovrà tradursi in applicazioni concrete attraverso diversi provvedimenti. La realtà ci impone di constatare ...

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Amazon ottiene certificazione Top Employer 2026 Italia per sesto anno consecutivo

(Adnkronos) - Amazon annuncia di aver conseguito il riconoscimento Top Employer 2026 in Italia per il sesto anno consecutivo. La certificazione, assegnata dall’Istituto Top Employers, premia l’impegno dell’azienda nell’offrire benessere ed efficienza sul posto ...

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Più caldo ed eventi estremi in Italia, come sarà il clima fino al 2100

(Adnkronos) - Più caldo e, insieme, una riduzione media delle precipitazioni entro la fine del secolo in tutto il bacino del Mediterraneo e in Italia dove questi cambiamenti saranno accompagnati da un marcato incremento della frequenza degli eventi estremi con temporali ...

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Moratti (Fi-Ppe): "In 10 anni persi 40mila medici, nostra proposta valorizza professionisti"

(Adnkronos) - "Il piano strategico presentato oggi è un piano articolato e complesso che dovrà trovare un accordo anche con gli altri alleati e dovrà tradursi in applicazioni concrete attraverso diversi provvedimenti. La realtà ci impone di constatare che nel nostro Paese c'è una scarsa valorizzazione dei medici già disponibili all’interno del Servizio sanitario nazionale. In 10 anni abbiamo perso 40.000 medici e, solo nel periodo 2021-2023, ne sono usciti 15.000, per diversi fattori: pensionamenti, dimissioni volontarie, e carenze nel ricambio generazionale. Siamo quindi di fronte a una situazione che ci obbliga a cercare soluzioni concrete: da un lato per valorizzare i professionisti, dall'altro per aumentare prestazioni e servizi". Lo ha detto Letizia Moratti, europarlamentare di Fi-Ppe e presidente della Consulta di Forza Italia, intervendo alla conferenza stampa 'Sanita': eliminare le incompatibilità per ridurre le liste d'attesa e rafforzare il Ssn pubblico', organizzata alla Camera da Forza Italia. "La norma - ha spiegato Moratti - nello specifico modifica l'articolo 4, comma 7, della legge 412 del 1991, eliminando il divieto di cumulo tra incarichi convenzionali pubblici e attività alle dipendenze di soggetti pubblici. Trent'anni fa, quando nacque, il problema principale era il controllo della spesa. Oggi, invece, il problema è diverso: pur restando fondamentale la sostenibilità economica, dobbiamo riconoscere che l'offerta sanitaria non è più coerente con i bisogni dei cittadini". Per Moratti "la domanda è cresciuta a causa dell'invecchiamento della popolazione e dell'aumento delle patologie croniche. Questa norma - ha sottolineato - consente ai medici dipendenti e convenzionati di mettere a disposizione più ore, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza, della comunicazione preventiva e di criteri chiari di tracciabilità, trasparenza e pieno controllo pubblico. La possibilità di offrire ore aggiuntive crea le condizioni per aumentare concretamente l'offerta. Un medico ospedaliero che svolge 38 ore settimanali potrà, con questa norma, offrire prestazioni aggiuntive; allo stesso modo, un medico specialista ambulatoriale potrà mettere a disposizione ore in più, ad esempio nelle Case di comunità. Questo aspetto è decisivo, perché con la scadenza delle misure del Pnrr dovremo dimostrare non solo che le strutture sono realizzate, ma che sono anche operative e dotate del personale necessario". "Più ore - ha evidenziato Moratti - significa meno liste d'attesa e meno ricorso al privato. In sostanza, liberiamo risorse professionali che sono già nel sistema. Se anche solo il 20-25% dei medici potesse offrire, in piena libertà senza obblighi, 6 ore in più settimanali, parliamo di milioni di prestazioni aggiuntive, con una riduzione effettiva delle liste d'attesa. Gli obiettivi sono chiari: aumentare l'offerta di prestazioni sanitarie pubbliche e specialistiche; trattenere i professionisti nel Ssn, rendendolo meno rigido e più attrattivo; rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio, una delle criticità storiche del nostro sistema. Si passa così da un modello protezionistico a un modello fondato sulla responsabilità professionale, con l'obiettivo di rendere il Ssn più flessibile, più attrattivo e più vicino ai bisogni dei cittadini, nel pieno rispetto dell'articolo 32 della nostra Costituzione. Come sempre, Forza Italia mette al centro della propria proposta politica la persona e i cittadini, ma anche i professionisti della sanità, ai quali va il nostro ringraziamento per il lavoro encomiabile che svolgono ogni giorno".

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Amazon ottiene certificazione Top Employer 2026 Italia per sesto anno consecutivo

(Adnkronos) - Amazon annuncia di aver conseguito il riconoscimento Top Employer 2026 in Italia per il sesto anno consecutivo. La certificazione, assegnata dall’Istituto Top Employers, premia l’impegno dell’azienda nell’offrire benessere ed efficienza sul posto di lavoro grazie all’implementazione di pratiche HR volte a rispondere alle esigenze dei dipendenti, coinvolgendoli il più possibile e creando opportunità di crescita professionale. Attivo in 131 Paesi, l’Istituto Top Employers rappresenta un’eccellenza nell’ambito degli enti certificatori per pratiche hr. Il suo Programma certifica le aziende sulla base dei risultati emersi dalla sua indagine sulle migliori pratiche hr che copre sei aree tematiche: people strategy, work environment, talent acquisition, learning, diversity & inclusion, wellbeing. Adrian Seligman, ceo di Top Employers Institute, commenta: “Il conseguimento della certificazione Top Employer 2026 Italia conferma l’impegno costante di Amazon nel creare un ambiente di lavoro di qualità, capace di supportare una crescita solida e duratura. L’allineamento tra la strategia dedicata alle persone e gli obiettivi dell’organizzazione, insieme a un approccio orientato al miglioramento continuo, evidenzia il valore delle pratiche innovative adottate dall’azienda. Un riconoscimento che premia il contributo di Amazon alla costruzione di un mondo del lavoro sempre più attento alle persone in Italia”. Attualmente Amazon in Italia conta 19.000 dipendenti assunti con contratti a tempo indeterminato e la certificazione riguarda tutte le attività dell’azienda nel Paese, compresa la rete logistica, gli uffici aziendali, il centro di assistenza clienti e i centri di ricerca e sviluppo. “Essere riconosciuti come Top Employer in Italia per il sesto anno consecutivo è un risultato di cui siamo molto orgogliosi, perché riflette il nostro impegno costante nel mettere le persone al centro. In Amazon continuiamo a investire in retribuzioni competitive, sicurezza, formazione e opportunità di crescita professionale, creando ambienti di lavoro inclusivi in cui ciascuno possa sviluppare il proprio potenziale. Questo riconoscimento conferma che il percorso che stiamo portando avanti va nella direzione giusta e ci motiva a continuare a migliorare ogni giorno l’esperienza dei nostri dipendenti in tutto il Paese”, sottolinea Giorgio Busnelli, country manager di Amazon in Italia La certificazione Top Employer offre alle aziende l’accesso a benchmark globali, raccomandazioni basate sui dati, validazioni da parte di esperti e best practice consolidate per rafforzare la propria strategia in ambito risorse umane. Nel 2025, il Programma ha certificato e riconosciuto oltre 2.500 Top Employers in 131 Paesi, con un impatto positivo su oltre 14 milioni di dipendenti a livello globale. Da oltre 15 anni in Italia e con oltre 25 miliardi di euro a beneficio del Paese, Amazon promuove la sua visione aziendale in cui le persone sono motore centrale di innovazione. Per questo continua ad impegnarsi per garantire ambienti di lavoro sempre più avanzati, combinando innovazione tecnologica, retribuzioni competitive, un sistema di benefit completo e un’attenzione costante alla sicurezza e alla sostenibilità. Uno dei programmi che meglio testimonia tale impegno è Career Choice, l’iniziativa che sostiene la formazione e l’istruzione dei dipendenti idonei nel percorso professionale che scelgono di intraprendere. In Europa, Career Choice copre in anticipo il 100% dei costi di iscrizione e offre opportunità formative in ambiti che vanno dall’IT ai trasporti, fino alle professioni tecniche specializzate. La tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale anche nella crescita professionale. Con l’introduzione di intelligenza artificiale e automazione, i ruoli all’interno dei centri logistici Amazon stanno evolvendo: si rafforzeranno alcune figure tecniche, mentre altre cambieranno e nuove professionalità emergeranno. Per accompagnare questa trasformazione, l’azienda supporta programmi di upskilling e reskilling che aiutano i dipendenti ad acquisire le competenze necessarie per il lavoro di oggi e di domani. L’attenzione di Amazon in materia di sicurezza rappresenta una costante. In Italia nel solo 2024 l’azienda ha investito 15 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza, all’acquisto di nuove dotazioni e al presidio sanitario 24/7 nei siti logistici italiani. La consapevolezza sull’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro si alimenta e supporta anche attraverso una costante promozione culturale sul tema, che in Amazon si è concretizzata in oltre 270 mila ore di formazione erogate ai dipendenti negli ultimi due anni e con la presenza di oltre 3.200 operatori di primo soccorso e addetti all’antiincendio.

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Più caldo ed eventi estremi in Italia, come sarà il clima fino al 2100

(Adnkronos) - Più caldo e, insieme, una riduzione media delle precipitazioni entro la fine del secolo in tutto il bacino del Mediterraneo e in Italia dove questi cambiamenti saranno accompagnati da un marcato incremento della frequenza degli eventi estremi con temporali intensi e alluvioni improvvise soprattutto durante la stagione autunnale sulle Alpi. È quanto emerge da uno studio Enea. “Abbiamo utilizzato proiezioni climatiche regionali ad altissima risoluzione (fino a 5 km) che, come una lente di ingrandimento, ci hanno permesso di conoscere con estrema precisione gli impatti attesi al 2100, soprattutto in relazione agli eventi estremi e ai fenomeni locali - spiega la coordinatrice dello studio Maria Vittoria Struglia, ricercatrice del Laboratorio Enea Modelli e servizi climatici - Le proiezioni climatiche regionali sono uno strumento estremamente utile per stimare in modo più affidabile gli impatti del cambiamento climatico su scala locale. Consentono inoltre di progettare strategie di adattamento mirate, che tengano conto delle specificità territoriali e stagionali”. Il team Enea ha realizzato simulazioni sia per il clima passato (1980-2014), utili a quantificare le variazioni già in atto, sia per il clima futuro (2015-2100), utilizzando tre scenari socioeconomici e climatici di riferimento. Gli scenari spaziano da quelli in cui vengono attuate politiche di sostenibilità ambientale a quelli in cui le politiche di decarbonizzazione non sono centrali nei modelli di sviluppo. Sulla base di queste proiezioni, sono stati stimati gli effetti del cambiamento climatico sulla temperatura superficiale e sulle precipitazioni in Italia. Secondo lo studio, nelle aree montuose si prevede un aumento delle temperature estive con punte fino a +4,5 °C e fino a +3,5 °C in autunno nello scenario a più elevato impatto. Si tratta di un riscaldamento significativo che, in queste zone, non è riprodotto dai modelli globali a bassa risoluzione. Sul fronte delle precipitazioni il clima tenderà a diventare generalmente più secco in tutte le stagioni, in particolare durante l’estate. Tuttavia, nei due scenari più critici, ci si attende un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi soprattutto sull’Italia settentrionale e, in particolare, nelle zone alpine e subalpine. Entrando nel dettaglio delle elaborazioni Enea, alla fine del secolo (2071-2100), in inverno si potrebbe verificare un aumento dell’intensità delle precipitazioni soprattutto nelle Alpi occidentali, a differenza delle Alpi orientali dove si registra una lieve diminuzione; mentre nell’Italia meridionale l’intensità diminuirà, con un calo particolarmente marcato sui rilievi principali della Sicilia. In primavera il quadro è simile a quello invernale, ma con un aumento più diffuso dell’intensità sull’intero arco alpino. In estate viene rilevata una diminuzione generalizzata dell’intensità delle precipitazioni estreme, soprattutto lungo le coste tirreniche. In autunno, nello scenario più severo, infine, si registra un aumento significativo dell’intensità delle piogge estreme su gran parte del territorio italiano, con incrementi più marcati nelle aree in cui gli impatti climatici previsti risultano già più intensi (Nord Italia). La simulazione regionale ad alta risoluzione mostra un cambiamento delle precipitazioni diverso - e in alcune aree persino opposto - rispetto a quanto previsto dal modello globale a bassa risoluzione. “Negli ultimi anni, lo sviluppo di tecnologie sempre più potenti ha reso possibile proiezioni climatiche regionali molto più dettagliate che hanno permesso di valutare gli impatti locali del cambiamento climatico e dei rischi connessi al clima, nonché supportare politiche di adattamento e mitigazione. Questo rappresenta un progresso significativo per la regione mediterranea, un hotspot climatico caratterizzato da una morfologia fortemente eterogenea (un bacino semi-chiuso circondato da rilievi montuosi alti e complessi), che richiede analisi ad alta risoluzione. La regione è infatti particolarmente vulnerabile agli impatti di fenomeni meteorologici estremi su scala locale, che possono influenzare in modo significativo il benessere e l’economia delle comunità locali”, conclude Struglia.

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