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(Adnkronos) - "Chi fa spettacolo si occupi di quello e lasci a medici e sanitari le questione sanitarie. Se Belen avesse fatto il vaccino dell'influenza, probabilmente avrebbe avuto meno problemi". Mentre "se si riferisce all'anti-Covid, quando parla di vaccini, è un'uscita infelice: è dimostrato che il vaccino anti-Covid ha cambiato in meglio la vita di tutti noi senza nessun aumento di patologie". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti, replicando a Belen Rodriguez che ha raccontato sui social di essere rimasta per 3 giorni a letto, immobilizzata da febbre e tosse. "Mi sono ripresa ora, ma sono stata con 39 di febbre, tosse, completamente Ko", ha spiegato la showgirl argentina. Belen ha poi aggiunto di non essere l'unica a sentirsi così: "Molti miei amici stanno passando la stessa cosa. Sono una di quelle persone che pensa che dopo il vaccino ci sentiamo tutti un po' così...", ha detto senza entrare nei particolari. "Sono da sempre estimatore di Belen, donna molto capace e anche intelligente. Spero che le sia scappata" l'uscita sui vaccini, aggiunge il medico. "In un momento come questo - conclude Bassetti - non si devono confondere le idee alle persone, altrimenti abbiamo risultati al contrario".
(Adnkronos) - "Siamo sorpresi del rilancio della informativa dell'Antitrust, di cui eravamo a conoscenza prima di Natale, proprio in concomitanza dell'apertura di Marca ma non è un tema che ci preoccupa più di tanto". E' quanto afferma all'Adnkronos il presidente di Federdistribuzione, Carlo Buttarelli, sull'avvio dell'indagine conoscitiva dell'Antitrust sul ruolo svolto dalla Gdo nell’ambito della filiera agroalimentare, in particolare sull'aumento dei prezzi che, da ottobre 2021 a ottobre 2025, hanno fatto registrare un incremento del 24.9%. "E' importante sottolineare che è un'indagine conoscitiva, - tiene a precisare Buttarelli, a margine della 22ª edizione di Marca by BolognaFiere & Adm - è una fase di approfondimento alla quale noi risponderemo in modo assolutamente costruttivo. Siamo tranquilli perché riteniamo di aver fatto uno sforzo in questi anni anche molto rilevante proprio per garantire le famiglie". Buttarelli quindi dice che Federdistribuzione cercherà di portare all'Antitrust "un quadro di come il nostro settore si muove sui temi che in qualche modo sono stati evidenziati partendo dall'acclarato impegno (visto che c'è stato riconosciuto durante il periodo dei ripicchi inflattivi) di aver frenato il trasferimento dei prezzi al consumo come distribuzione moderna. Riteniamo di avere tutte le carte in regola perché questa indagine conoscitiva si concluda in maniera corretta e completi alcuni elementi di informazione che probabilmente l'Antitrust sta cercando per avere un quadro più ampio della situazione". La chiusura dei negozi e quindi anche dei supermercati o dei centri commerciali di domenica "riteniamo che non sia in discussione. La domenica oggi è un elemento essenziale per molti settori economici del largo consumo e non è in discussione, non si apre nessun confronto perché riteniamo che non c'è niente da aggiungere". E' netta la posizione del presidente di Federdistribuzione Carlo Buttarelli che, interpellato dall'Adnkronos, ribadisce la propria contrarietà, a nome delle imprese del settore della Distribuzione Moderna, sulla proposta lanciata da Ancc Coop nei giorni scorsi, a margine di 'Marca' by BolognaFiere & Adm. "E' una facoltà non è un obbligo, se qualcuno vuole operare chiudendo lo facesse. Anzi, noi dobbiamo operare per aumentare il livello delle liberalizzazioni in questo paese per garantire i cittadini" conclude Buttarelli.
(Adnkronos) - Nel 2025, grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare dell’Emilia Romagna, sono stati donati 100 quintali di riso, equivalenti a oltre 100mila piatti, destinati a circa 200 organizzazioni benefiche nel solo territorio regionale. E’ il risultato del progetto di economia circolare ‘Da Chicco a Chicco' di Nespresso che dal 2011, grazie all’impegno di chi sceglie di riciclare le capsule di caffè in alluminio esauste di Nespresso, consente di rigenerare i due materiali di cui sono composte: l’alluminio e il caffè esausto. L’impatto del progetto in Emilia Romagna è stato possibile soprattutto grazie all’impegno mostrato nella raccolta delle capsule esauste: da gennaio a ottobre 2025, nella Regione sono state infatti recuperate circa 150 tonnellate di capsule esauste, attraverso i 44 punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra Boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell’iniziativa, da cui sono state rigenerate più di 85 tonnellate di caffè, trasformate poi in compost, e 8 tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti. Risultati che dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè esauste possono nascere nuovi oggetti, compost, riso e aiuti solidali, con un impatto concreto sul territorio e le persone. Il progetto è nato nel 2011 dalla collaborazione con Cial (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e Cic (Consorzio italiano Compostatori), per offrire la possibilità di riconsegnare le capsule esauste in alluminio nelle isole ecologiche partner dell’iniziativa e presso le Boutique Nespresso, per un totale di oltre 200 punti di raccolta attualmente distribuiti sul territorio nazionale. Una volta raccolte dai gestori dei servizi ambientali, le capsule vengono poi trattate in un apposito impianto, affinché il caffè e l’alluminio vengano separati e avviati a recupero. L’alluminio, materiale riciclabile infinite volte, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti come penne, biciclette, segnalibri e molto altro. Il caffè esausto, invece, viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, fertilizzante naturale che successivamente può essere ceduto a una risaia italiana. Da quel riso, poi riacquistato da Nespresso, nascono milioni di pasti donati e distribuiti attraverso Banco Alimentare e, dal 2024, anche dalle Cucine Mobili e dai Market solidali di Fondazione Progetto Arca. “Grazie al nostro progetto Da Chicco a Chicco, un gesto semplice come restituire le capsule esauste può generare un impatto concreto sul territorio e sulle persone, sia a livello locale, come anche qui in Emilia Romagna, sia a livello nazionale - ha dichiarato Matteo Di Poce, specialista in Sostenibilità di Nespresso Italiana - Un ciclo virtuoso, concreto e misurabile e un progetto che dimostra chiaramente come economia circolare e solidarietà possano lavorare insieme, trasformando quelli che sono possibili materiali di scarto in risorse preziose per le comunità e per l’ambiente. Un progetto che da oltre 14 anni parla di impegno sul territorio e di supporto concreto alle realtà locali. Ogni anno, la donazione del riso rappresenta per noi un momento importante, di cui siamo estremamente fieri, perché possiamo raggiungere direttamente le persone con un primo aiuto, donando non solo un piatto di riso, ma anche un momento di attenzione e cura”. “Siamo entusiasti di questa collaborazione con Nespresso - ha affermato Gianluca Benini, direttore di Banco Alimentare Emilia-Romagna - che ci consente di donare 10.080 kg di riso a circa 200 tra le realtà solidali convenzionate con il Banco sul nostro territorio, impegnate ad aiutare oltre 20mila persone in difficoltà. Ringraziamo Nespresso per averci resi partecipi di questa iniziativa che non solo ci consente di distribuire un prodotto di qualità, ma che rappresenta anche il risultato di un percorso virtuoso orientato alla cultura del recupero. Da più di 30 anni, Banco Alimentare lavora con questo obiettivo, recuperando alimenti ancora ottimi e facendoli arrivare là dove servono davvero”. A livello nazionale, ‘Da Chicco a Chicco’ continua a crescere: dal 2011 oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste recuperate, più di 800 tonnellate di alluminio restituite ai circuiti produttivi, quasi 8mila tonnellate di caffè residuo trasformate in compost e più di 7.700 quintali di riso generati, equivalenti a oltre 8 milioni di piatti distribuiti nella rete capillare dedicata del Paese. Sempre a livello nazionale e solo nel 2025, sono stati donati oltre 1.300.000 di piatti di riso, frutto dell’attività coordinata dalle sedi regionali del Banco Alimentare e del lavoro di prossimità di Fondazione Progetto Arca.