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(Adnkronos) - "In questi anni il governo Meloni ha lavorato con determinazione per restituire all'agricoltura e agli agricoltori il ruolo centrale che meritano. Oggi stiamo mettendo al centro l’innovazione e la sostenibilità, pilastri per garantire la sicurezza alimentare dell’Italia e dell’Europa. Il cibo non è solamente produzione di nutrimento, ma è anche manutenzione del territorio, creazione di ricchezza nel senso più ampio possibile e deve dunque essere al centro dell'agenda politica". Esordisce così Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, nel corso della presentazione del Manifesto per il Biocontrollo, illustrato oggi a Roma da Agrofarma e FederBio nel corso dell’evento istituzionale promosso con il sostegno del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, e svoltosi alla Sala Isma del Senato della Repubblica. “È fondamentale accelerare l'accesso ai mercati per i prodotti di nuova generazione, contenendo i ritardi burocratici che rischiano di penalizzare l'Europa rispetto ai nostri competitor internazionali -. aggiunge il ministro - Allo stesso tempo continuiamo a sostenere con forza il principio di reciprocità: ciò che imponiamo ai nostri imprenditori, come le importanti regole su lavoro e ambiente, deve essere imposto anche ai prodotti che entrano in Europa. Essi non possono concorrere con prezzi più bassi derivanti dal mancato rispetto delle norme che imponiamo ai nostri produttori Ue”. “Essere all’avanguardia in settori come quello del biologico è per noi motivo di vanto - continua ancora Lollobrigida - ma, anche in quel caso, i costi di produzione sono più alti. Il prodotto biologico deve quindi essere riconoscibile sul mercato, per garantire un prezzo giusto, che tenga conto dei maggiori costi di produzione. Dobbiamo sostenere le nostre imprese e valorizzare il nostro modello virtuoso con un pragmatismo che sappia coniugare al meglio la sostenibilità ambientale con quella economica, due prerogative che devono viaggiare di pari passo” conclude.
(Adnkronos) - Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, celebra la 'Giornata nazionale del made in Italy', istituita per promuovere la creatività e l’eccellenza italiana aprendo alle scuole del territorio le porte dello stabilimento di San Giorgio in Bosco. L’iniziativa si inserisce tra le attività sostenute dal ministero delle Imprese e del Made in Italy nel mese di aprile per promuovere il ruolo sociale e il contributo del Made in Italy allo sviluppo economico e culturale del Paese. L’impegno di Sanpellegrino per il Made in Italy si esprime attraverso una gamma di prodotti capace di interpretare gusti ed esigenze di consumo diversificati, che contribuiscono a far conoscere le eccellenze italiane a livello internazionale. Un approccio che valorizza la qualità delle materie prime e le filiere locali del Gruppo, costituite dall’82% di fornitori che hanno attività produttive in Italia. La collaborazione con ristoranti e chef di fama internazionale rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso, attraverso il quale Sanpellegrino crea esperienze distintive e momenti speciali a tavola. “Celebrare il Made in Italy significa valorizzare un patrimonio fatto di competenze, tradizioni e cultura che rendono unici i prodotti italiani nel mondo. Con le nostre bibite e con le acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna portiamo ogni giorno sulle tavole di oltre 150 Paesi i valori distintivi dei territori d’origine dei nostri prodotti, espressione della cultura enogastronomica e dello stile di vita italiano", ha dichiarato Ilenia Ruggeri, Direttore Generale del Gruppo Sanpellegrino. "La scelta di condividere la Giornata del Made in Italy con i giovani si inserisce in un percorso che ci vede, da anni, impegnati con progetti e iniziative volti a valorizzare la formazione delle competenze e il talento, per accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del proprio futuro", ha continuato. Sanpellegrino ha accolto gli studenti e gli insegnanti delle classi prima e seconda dell’Its Meccatronico Veneto di Bassano nello stabilimento di San Giorgio in Bosco dove vengono prodotte le bibite, da quasi un secolo simbolo della qualità e dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo. L’incontro, culminato con la visita alle linee produttive, ha dato ai partecipanti l’opportunità di entrare nel vivo dei processi produttivi e di conoscere le tecnologie alla base dell’attività. I ragazzi coinvolti, terminato il percorso di studi, diventeranno infatti figure professionali qualificate con competenze nell’integrazione, programmazione e manutenzione di sistemi industriali. Un momento di orientamento e scoperta per gli studenti, e al tempo stesso un’opportunità per Sanpellegrino di presentare la propria realtà ai professionisti di domani. L’esperienza ha permesso di avvicinare concretamente i ragazzi al contesto industriale e alle competenze richieste dalle aziende ed è stata per Sanpellegrino l’occasione per rafforzare il legame con il territorio. Una sinergia che negli anni scorsi ha portato all’inserimento in azienda di diplomati Its con la formula dell’apprendistato duale che prevede tre giorni in aula e due giorni in azienda con la possibilità di mettere in pratica quanto si è imparato. Sanpellegrino si propone, infatti, di valorizzare i talenti emergenti con percorsi di carriera che, dall’apprendistato consentono di sviluppare progressivamente una professionalità per ricoprire, negli anni, posizioni di crescente responsabilità, dal supervisore fino a posizioni manageriali nell’ambito della manutenzione e dell’engineering.
(Adnkronos) - Cial, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, torna alla Milano design week, il più importante appuntamento internazionale dedicato al progetto e al design, con una collaborazione d’eccellenza con Naba, Nuova accademia di belle arti. Un legame che non sorprende: l'alluminio, duttile, riflettente e riciclabile infinite volte, è da decenni un materiale di elezione per artisti e progettisti, capace di trasformarsi in opera, installazione, visione senza mai perdere le proprie qualità. Per il Consorzio, portarlo al cuore della Design week significa dare forma concreta a un messaggio di responsabilità circolare attraverso il linguaggio più universale che esista: quello del progetto. Dal 21 al 26 aprile 2026, presso uno degli spazi più iconici di Milano, Palazzo Litta (Corso Magenta, 24), sarà visitabile l’installazione 'Extreme environments', nell’ambito di MoscaPartners variations 2026, la mostra collettiva che in questa edizione ha come tema conduttore Metamorphosis. 'Extreme environments' nasce da un percorso di ricerca condivisa curato da Claudio Larcher, design area leader, Andrea Mancuso, designer e docente, Luca Poncellini, design and applied arts department head, Michele Aquila, course leader del biennio specialistico in Creative media production e da Sofia D’Andrea, design area academic assistant, il progetto nasce da un percorso di ricerca condivisa che ha coinvolto gli studenti dell'area design per le installazioni in alluminio e quelli del biennio specialistico in Creative media production per lo sviluppo dei contenuti audiovisivi. Il progetto invita a riflettere su come il design possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in contesti estremi: dalle città verticali ai luoghi remoti, dalle temperature proibitive alle situazioni di forte fragilità sociale. Il concetto stesso di 'ambiente' si espande: è condizione climatica, spazio abitabile, ecosistema sociale e culturale. Protagonisti dell’installazione sono totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo Led, che dialogano con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione. Le superfici metalliche diventano dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio, trasformando un materiale quotidiano in linguaggio artistico di grande potenza visiva. La partecipazione di Cial alla Design week non è casuale: l’alluminio è per sua natura un materiale che si presta all’arte. Duttile, leggero, riflettente, capace di assumere qualsiasi forma senza perdere le proprie qualità intrinseche, è da decenni presente nel vocabolario dell’arte contemporanea, dall’architettura al design, dalla scultura all’installazione. In questo contesto si inserisce un percorso più ampio di dialogo tra Cial e il mondo dell’arte, sviluppato negli anni attraverso diverse collaborazioni e progetti. Tra questi, Lakapoliesis, la mostra curata dall’artista Matteo Cibic in occasione della Art week e Design week 2025; il sostegno all’Arte Laguna prize con il Premio sostenibilità e arte, dedicato a progetti che valorizzano la sostenibilità ambientale e, ancora, la ventennale collaborazione con il Dipartimento educazione del museo di Rivoli (To) con cui Cial organizza i laboratori d’arte, iniziative strettamente connesse al riutilizzo e al riciclo dei materiali. Ma c’è di più: l’alluminio è il materiale per eccellenza dell’economia circolare. Riciclabile infinite volte senza perdere qualità, la sua produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella da materia prima. "La Milano design week è il palcoscenico ideale per raccontare l’alluminio per quello che è: un materiale vivo, che non esaurisce mai la propria storia. Ogni imballaggio in alluminio riciclato è materia prima pronta a diventare qualcosa di nuovo -e con 'Extreme environments' questa trasformazione diventa arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial. "Per Cial, l’arte è da sempre un canale privilegiato per trasmettere i valori della responsabilità circolare in modo diretto e duraturo, attraverso l’esperienza estetica. Collaborare con Naba significa affidarsi a una generazione di progettisti che guarda al futuro con occhi critici e capaci di meraviglia, con cui costruire una visione della sostenibilità più profonda e duratura". "Partecipare alla Milano design week 2026, nel contesto di MoscaPartners variations a Palazzo Litta, rappresenta per Naba l'occasione per ribadire il valore del progetto come strumento di visione e responsabilità. 'Extreme environments', realizzato anche grazie alla collaborazione con Cial-Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in alluminio, esplora scenari complessi in cui l’alluminio diventa leva progettuale per immaginare nuove possibilità sostenibili", dichiara Claudio Larcher, Naba design area leader. "Il nostro approccio 'learning by doing' forma progettisti capaci di trasformare i limiti in risorse, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro del design con consapevolezza e innovazione".