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Milano-Cortina, Vianini Lavori consegna varianti di Tai e Valle di Cadore

(Adnkronos) - Da oggi migliorano sicurezza e mobilità lungo l’asse Belluno–Cortina della SS51 Alemagna grazie all’apertura al traffico delle varianti di Valle di Cadore e Tai di Cadore, realizzate da Vianini Lavori Spa e consegnate in anticipo rispetto ai tempi ...

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Previdenza, Santoro (Inps): "Produttività al centro politiche pubbliche"

(Adnkronos) - “Per sostenere il sistema previdenziale, la produttività deve essere posta al centro delle politiche pubbliche. Secondo le previsioni dell’Istat, entro il 2040 avremo circa 5 milioni di persone in meno in età lavorativa. Questo significa che avremo un ...

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“L’economia circolare non è solo riciclo, è una rivoluzione culturale”: De Santoli spiega perché

(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa ...

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Milano-Cortina, Vianini Lavori consegna varianti di Tai e Valle di Cadore

(Adnkronos) - Da oggi migliorano sicurezza e mobilità lungo l’asse Belluno–Cortina della SS51 Alemagna grazie all’apertura al traffico delle varianti di Valle di Cadore e Tai di Cadore, realizzate da Vianini Lavori Spa e consegnate in anticipo rispetto ai tempi previsti. Le opere, affidate da Anas, rientrano nel Piano Straordinario per l’Accessibilità a Cortina 2021 in vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 e rappresentano un investimento dai benefici duraturi sull’intero sistema del Cadore e delle Dolomiti bellunesi, aumentando sicurezza e fluidità dei trasporti in un contesto di crescente flusso commerciale e turistico di uno dei tratti più delicati della viabilità bellunese e di tutto il Nord Est. Le varianti sono state inaugurate questo pomeriggio alla presenza del Ministro per i Trasporti e le infrastrutture Matteo Salvini, del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e dei Sindaci dei Comuni di Tai e Valle di Cadore, Sindi Manushi e Marianna Hofer, insieme all’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e all’amministratore delegato di Vianini Lavori, Vincenzo Onorato. “Le opere a Tai e Valle di Cadore, lungo il principale asse stradale verso Cortina e l’Austria, rappresentano un traguardo importante e un miglioramento a favore del territorio, la cui realizzazione non sarebbe stata possibile senza l’impegno quotidiano di tutti gli attori pubblici e privati coinvolti”, ha commentato Vincenzo Onorato, amministratore delegato di Vianini Lavori. “Le sfide superate e i miglioramenti progettuali realizzati sono frutto della professionalità, della determinazione e dello spirito di gruppo di tutta la squadra di Vianini Lavori, senza la quale non avremmo potuto oggi dare via a una nuova pagina per la mobilità in questo magnifico territorio, con un valore che andrà ben oltre gli obiettivi dei giochi olimpici”. Le varianti si sviluppano lungo 1,5 km a Tai e circa 800 mt a Valle ed hanno mobilitato nei due cantieri 500 tra operai e tecnici, oltre a 150 mezzi. Gli interventi sono stati progettati privilegiando lo sviluppo in sotterraneo, realizzando due gallerie rispettivamente di 1.000 (per Tai) e 620 metri (Valle) e limitando gli sbancamenti grazie a complesse opere di sostegno dei versanti, cui si aggiungono 3 rotatorie e i nuovi collegamenti viari. Il valore dell’investimento complessivo è stato di 185 mln di euro, di cui 120 milioni relativi alla commessa per Vianini Lavori. Tecnologia e sicurezza sono incorporate nelle nuove gallerie, dotate di sistemi di ventilazione meccanica e controllo qualità dell’aria, illuminazione Led e segnaletica luminosa, sistemi antincendio ed emergenza e rete dati Lan. Entrambi i cantieri – viene spiegato in una nota – si sono sviluppati in un contesto montano complesso, caratterizzato da condizioni meteo spesso avverse e microclimi variabili, terreni geologicamente eterogenei e spazi operativi ridotti, cui Vianini Lavori ha risposto con un forte presidio tecnico e un incremento dell’impegno delle proprie squadre di cantiere e di grandi mezzi, garantendo continuità operativa, sicurezza e controllo dei tempi. È stato inoltre attivato un monitoraggio ambientale continuo su aria, acqua, suolo, flora e fauna, consentendo di adottare per tempo le opportune misure per mantenere un impatto zero. Grazie a centraline attive per tutta la durata dei lavori, sono stati controllati i flussi riducendo al minimo gli effetti delle lavorazioni gestendo la possibilità di intervenire tempestivamente in caso di criticità. Le scelte progettuali adottate hanno consentito di mantenere sempre fruibile la pista ciclabile “Lunga Via delle Dolomiti”, interessata dai cantieri di entrambe le varianti, e la viabilità principale è stata mantenuta sempre operativa, soluzione grazie alla quale i servizi essenziali e le attività economiche locali non hanno subito interruzioni critiche. Determinante è stato il rapporto attivo con le amministrazioni locali, il cui approccio positivo e costruttivo ha permesso di mantenere un confronto diretto e ha favorito soluzioni condivise. Anche la risposta dei cittadini è stata nel complesso positiva e partecipativa, in un clima di trasparenza di fiducia alimentato dalla scelta di limitare gli impatti e dalla consapevolezza dei benefici a lungo termine per il territorio. Il modello progettuale delle varianti di Tai e Valle di Cadore, con il suo approccio dedicato a soluzioni ingegneristiche evolute, al rispetto dei tempi e allo studio di varianti progettuali orientate alla mitigazione dell’impatto su ambiente e comunità locali, dimostra come sia possibile realizzare grandi infrastrutture che diventano fattore di equilibrio e sviluppo territoriale anche in contesti complessi. Anche con queste opere, Vianini Lavori si conferma azienda di riferimento nel settore delle grandi infrastrutture per la mobilità, la gestione di risorse idriche e strutture civili di interesse sociale. In ambito stradale, oltre alle varianti in Cadore inaugurate oggi, ha realizzato le opere di adeguamento del Gra Nord-Ovest a Roma, la Variante di Valico A1 e la A12 Tarquinia–Civitavecchia, mentre sono in corso i lavori sulla SS 17 Isernia–Castel di Sangro, sulla SS 42 del Tonale e della Mendola presso il Comune di Edolo (BS) e sulla SS 675 Monte Romano Est–Tarquinia. Inoltre, quale come componente del Consorzio Eteria, si è aggiudicata i lavori per la terza corsia sulla A4 Portogruaro–San Donà di Piave.

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Previdenza, Santoro (Inps): "Produttività al centro politiche pubbliche"

(Adnkronos) - “Per sostenere il sistema previdenziale, la produttività deve essere posta al centro delle politiche pubbliche. Secondo le previsioni dell’Istat, entro il 2040 avremo circa 5 milioni di persone in meno in età lavorativa. Questo significa che avremo un problema di reperimento di persone sul mercato del lavoro”. È l’analisi di Gianfranco Santoro, direttore centrale studi e ricerche dell’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale), illustrata in occasione della presentazione del XXIV Rapporto annuale dell’Istituto, oggi presso la sede di Confindustria a Roma. Produttività al centro, dunque. Un obiettivo che passa dal rafforzamento dell’occupazione e dalla piena valorizzazione del capitale umano disponibile. “Nel 2024 gli occupati sono 24,2 milioni e il tasso di occupazione ha raggiunto il 63%, un massimo storico – prosegue Santoro – La crescita recente dell’occupazione è trainata soprattutto dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Tuttavia, persistono divari territoriali, di genere e generazionali che richiedono un’attenzione particolare, soprattutto alla luce della transizione demografica”. Un contesto che rende fondamentale intervenire sui margini di miglioramento del mercato del lavoro. “Il tasso di inattività in Italia è pari al 33,4%, a fronte di una media europea del 24,7% – approfondisce – Il tasso di occupazione, pur essendo ai massimi storici, resta inferiore di circa 18 punti percentuali rispetto alla media europea. Esiste inoltre una forte differenza tra il tasso di occupazione femminile e quello maschile. Anche l’occupazione giovanile presenta una criticità significativa, con un tasso più basso rispetto alla media europea. Lo stesso vale per i Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, la cui incidenza è più che doppia nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord”, spiega, soffermandosi poi sul divario territoriale: “Nel Nord il tasso di occupazione è intorno al 70%, paragonabile alla media europea, mentre nel Mezzogiorno permangono problemi strutturali”. Dai dati presentati all’incontro emergono però anche segnali incoraggianti. “I dati Inps mostrano che nel 2024 i lavoratori assicurati sono circa 27 milioni, un numero superiore a quello rilevato dall’Istat, poiché l’Inps considera gli assicurati con almeno una settimana contributiva – precisa Santoro – Rispetto al 2023 si registra un incremento di circa 400 mila unità; rispetto al 2019, anno pre-pandemico, l’aumento è di circa 1,5 milioni di persone, pari a quasi il 6%”. “Questo incremento – aggiunge – riguarda in misura maggiore le donne (+6,7% contro +5,2% degli uomini), le regioni del Sud (+7,4% rispetto al Centro-Nord) e i lavoratori provenienti da Paesi non comunitari (+29%). Il numero medio di settimane lavorate, che misura l’intensità del lavoro, si mantiene stabile intorno alle 43 settimane”. Un dato rilevante, quello relativo alle settimane lavorate, poiché indica che “l’intensità lavorativa, almeno sul piano statistico generale, rimane stabile”, osserva il direttore centrale studi e ricerche dell’Inps. Santoro invita infine a riflettere sul tema della sostenibilità del sistema pensionistico. “Spesso il dibattito pubblico si concentra sulla cosiddetta ‘gobba pensionistica’ – ricorda – Attualmente la spesa pensionistica è pari a circa il 15,4% del Pil e, secondo le previsioni, raggiungerà il 17% del Pil intorno al 2040, quando accederanno al pensionamento le generazioni dei baby boomers”, conclude.

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“L’economia circolare non è solo riciclo, è una rivoluzione culturale”: De Santoli spiega perché

(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa di rivoluzionario”. A dirlo è Livio De Santoli, prorettore per la Sostenibilità all’Università Sapienza di Roma, che all’Adnkronos sottolinea la necessità di fare un cambio di mentalità, da parte sia delle persone che dei decisori. Per De Santoli, occorre infatti passare da un approccio consumistico e lineare (rifiuti come scarti) a una visione circolare (rifiuti come risorse) che integri ambiente, società ed economia, superando il greenwashing e assumendosi la responsabilità personale e collettiva per la crisi climatica. E occorre farlo applicando questo nuova “tipologia di vita”, a “tutto”. Intanto, lungo lo Stivale si stanno avendo “dei buoni risultati nel campo della gestione dei rifiuti — vedo che ormai le percentuali nelle città stiano veramente arrivando a dei valori elevati”, evidenzia il prorettore. L’economia circolare è in effetti un settore dove “l’Italia è sempre stata all’avanguardia” e dove “avrà sicuramente un grande ruolo”, sottolinea il prorettore. Per dare qualche cifra, secondo i dati Conai l’Italia nel 2024 ha riciclato il 76,7% di imballaggi immessi sul mercato, pari a 10,7 milioni di tonnellate. Nel dettaglio, sono state riciclate oltre 435.500 tonnellate di acciaio, 62.400 tonnellate di alluminio, 4.605 milioni di tonnellate di carta e cartone, 2.314 milioni di tonnellate di legno, 1.131 milioni di tonnellate di plastica convenzionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile – per un totale di 1.179 milioni di tonnellate – e quasi 2.103 milioni di tonnellate di vetro. Da segnalare il risultato del settore della plastica, che ha superato nel 2024 l’obiettivo del 50% di riciclo fissato dall’Unione Europea per il 2025. Sommando i dati relativi al recupero energetico a quelli relativi al riciclo, la quantità totale di imballaggi a fine vita recuperati supera i 12 milioni di tonnellate : l’86,4% degli imballaggi immessi sul mercato. Questi risultati non arrivano per caso. “L’Italia ha già una tradizione industriale e artigianale che favorisce l’efficienza, e questo può diventare un vantaggio competitivo”, osserva De Santoli. Il Paese è stato “pioniere anche sul fronte dell’efficienza energetica”: già dagli anni Settanta esistevano politiche avanzate, e oggi, sottolinea il prorettore, registriamo “una delle intensità energetiche più basse d’Europa, dimostrando che è possibile crescere consumando meno energia”. E a proposito di Europa: nell’ultimo anno, in nome della competitività, Bruxelles ha avviato un’opera di semplificazione che, partendo da una necessità su cui tutti concordano – recuperare terreno rispetto ai competitor, in primis Stati Uniti e Cina – rischia secondo alcuni di distruggere lo sforzo verso un mondo più verde, oltre al ruolo di leader globale della transizione energetica ed ecologica che l’Unione si è costruita negli ultimi anni. De Santoli è tra chi la pensa così: “Mi auguro che si trovi un equilibrio, perché non si può cancellare un lavoro di cinque anni”. “Siamo vicini al traguardo 2030 e dobbiamo continuare fino al 2050. Alcuni Paesi sono sulla buona strada, l’Italia un po’ meno, ma non ha alternative: seguire la transizione energetica e digitale è l’unico modo per garantire sviluppo industriale, riduzione dei costi e nuova occupazione”.

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