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Scandalo corruzione Ucraina, Yermak si dimette: al suo posto Zelensky nomina Umerov

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace, in sostituzione di Andriy Yermak che si è dimesso, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo ...

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Artigiano in Fiera, a dicembre un viaggio di nove giorni tra shopping e gusto

(Adnkronos) - Si rinnova dal 6 al 14 dicembre a Fieramilano Rho l'appuntamento più atteso dell'Avvento meneghino: è Artigiano in Fiera, la più grande manifestazione al mondo dedicata agli artigiani e alle micro e piccole imprese, che quest'anno taglia il traguardo della ...

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ReWriters fest, a Roma la tre giorni per riscrivere immaginario contemporaneo

(Adnkronos) - Tre giorni intensi di incontri per esplorare il concetto di sostenibilità sociale e riscrivere insieme l’immaginario contemporaneo. Tutto questo è il ReWriters fest, primo e unico festival europeo dedicato alla sostenibilità sociale, fondato e diretto da ...

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Scandalo corruzione Ucraina, Yermak si dimette: al suo posto Zelensky nomina Umerov

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Rustem Umerov a capo della delegazione ucraina per i negoziati di pace, in sostituzione di Andriy Yermak che si è dimesso, travolto dallo scandalo corruzione che sta interessando il Paese. Lo riferiscono i media ucraini. Segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, Umerov ha ricoperto in passato il ruolo di ministro della Difesa del governo di Kiev. Una delegazione ucraina guidata da Umerov e incaricata di portare avanti negoziati di pace è in viaggio verso Miami, in Florida, dove incontrerà l'inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff e il genero del presidente americano Jared Kushner. Lo scrive Axios citando fonti ucraine, secondo le quali della delegazione fanno parte anche il vice ministro degli Esteri di Kiev Sergiy Kyslytsya, il capo di stato maggiore ucraino Andrii Hnatov e funzionari dell'intelligence ucraina. Yermak, che si è dimesso dopo le perquisizioni effettuate nella sua casa dalle agenzie anticorruzione nazionali, finora è stato protagonista dei colloqui con gli Stati Uniti nella ricerca di una soluzione negoziale alla guerra con la Russia. Yermak si è detto pronto ad andare ''al fronte'', scrive il New York Post in esclusiva, annunciando di aver ricevuto un messaggio dall'ex braccio destro del presidente ucraino. "Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia", ha dichiarato Yermak al New York Post, "sono una persona onesta e perbene". Non specificando quando sarebbe partito e annunciando che non avrebbe più risposto a richiesta di commento, Yermak ha poi detto al giornale: "Ho servito l'Ucraina ed ero a Kiev il 24 febbraio", giorno in cui la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala. "Forse ci rivedremo. Gloria all'Ucraina", ha aggiunto. "Sono stato screditato e la mia dignità non è stata tutelata, nonostante sia a Kiev dal 24 febbraio - sono state le sue parole - Non voglio creare problemi a Zelensky, andrò al fronte''. Capo dell'ufficio presidenziale ucraino, negoziatore capo di Kiev, braccio destro e amico fraterno del presidente Zelensky. Ma, allo stesso tempo, ''figura altamente impopolare'' tra gli ucraini, che vedevano in lui ''tutto quello che il presidente fa di sbagliato''. Yermak si è dimesso e questa sua decisione potrebbe rappresentare il più grande banco di prova politico per Zelensky da quando ha assunto l'incarico sei anni e mezzo fa. Ma quello che la Cnn si chiede è: il presidente ucraino sarà più debole o più forte senza Yermak? Probabilmente, riflette l'emittente, le dimissioni di Yermak gioveranno all'opinione pubblica, anche se creano incertezza nell'amministrazione ucraina in un momento diplomatico critico, con le pressioni Usa che si fanno crescenti perché Kiev accetti il piano di pace con Mosca. Lo stesso Yermak era stato nei giorni scorsi a Ginevra per parlare del piano con il segretario di Stato americano Marco Rubio. Ha "sempre rappresentato la posizione dell'Ucraina nei negoziati nel modo giusto" e ha sempre avuto ''una posizione patriottica", ha detto Zelensky nell'annunciare il licenziamento di Yermak. Ma tra gli ucraini, la caduta di Yermak probabilmente troverà notevole consenso. Perché era diventato una figura profondamente impopolare che "in qualche modo incarnava l'insoddisfazione per ciò che il presidente fa di sbagliato", ha detto alla Cnn Nataliya Gumenyuk, membro del consiglio di amministrazione dell'organizzazione indipendente Hromadske. Olga Rudenko, giornalista del Kyiv Independent, ha sottolineato che le dimissioni di Yermak sono la prova della forza della democrazia ucraina. ''Pensateci: una giovane democrazia come l'Ucraina ha istituzioni indipendenti abbastanza forti da indagare sull'uomo più potente del Paese e di farlo durante la guerra'', ha scritto su X. Citata dalla Cnn, Gumenyuk ritiene che gli ucraini accetteranno le dimissioni di Yermak come un positivo rilancio dell'amministrazione. ucraina da parte di Zelensky. E il presidente sarà soddisfatto per il fatto che i deputati del suo partito lo abbiano elogiato per aver messo al primo posto gli interessi dell'Ucraina. Ma non tutti sono d'accordo. Un ex funzionario del governo di Kiev ha dichiarato alla Cnn che la decisione di Zelensky su Yermak è arrivata troppo tardi e molti ucraini ora si chiedono cosa sapesse il presidente delle azioni del suo amico fraterno. "Da una parte c'è il suo stretto alleato, dall'altra c'è il suo caro amico, il suo ex socio in affari", ha detto il funzionario riferendosi sia a Yermak sia a Timur Mindich. "Pensate davvero che il presidente non ne fosse a conoscenza?", ha chiesto. Yermak "era un primo ministro ombra", ha affermato Orysia Lutsevych del think tank londinese Chatham House, affermando che di fatto sceglieva chi avrebbe fatto parte del governo Zelensky. "C'era molta co-dipendenza, trascorrevano molto tempo insieme'', ha aggiunto Lutsevych parlando del rapporto tra Zelensky e Yermak che ''è un negoziatore, uno che sa risolvere i problemi''.

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Artigiano in Fiera, a dicembre un viaggio di nove giorni tra shopping e gusto

(Adnkronos) - Si rinnova dal 6 al 14 dicembre a Fieramilano Rho l'appuntamento più atteso dell'Avvento meneghino: è Artigiano in Fiera, la più grande manifestazione al mondo dedicata agli artigiani e alle micro e piccole imprese, che quest'anno taglia il traguardo della trentesima edizione, confermandosi la destinazione ideale per fare il pieno di regali di Natale originali e di qualità. Lo si legge in una nota. L'esperienza si completa con i sapori da tutta Italia e dal mondo, grazie a un’incredibile varietà di prodotti gastronomici, stand culinari, ristoranti e aree ristoro. Quest’anno la manifestazione chiama a raccolta nei nove padiglioni di Fieramilano Rho (uno in più rispetto all’anno scorso) circa 2.800 artigiani provenienti da circa 90 Paesi dei cinque continenti e da tutte le regioni d’Italia: un vero e proprio "giro del mondo" in soli nove giorni tra la bellezza e la bontà delle arti e dei mestieri del globo. La più grande vetrina mondiale dedicata al saper fare artigiano offre una vasta gamma di prodotti unici e fatti a mano, originali per definizione. Ogni prodotto è un pezzo di storia artigiana, perfetto per fare (o farsi) un regalo speciale da mettere sotto l'albero. Dall’abbigliamento al design, dall’arredo agli accessori, dai gioielli ai prodotti per la salute, il benessere e il tempo libero, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Curiosando tra gli stand degli artigiani si scopre un mosaico di manufatti unici. Si va dai gioielli spagnoli ispirati a Gaudì ai saponi equo-solidali, frutto del lavoro delle artigiane del Burkina Faso, fino alle candele e ai bouquet in cera di soia che arrivano dal Veneto o alle uniche candele piatte al mondo in arrivo dalla Lituania e decorate come tele artistiche. Senza dimenticare i tanti prodotti sostenibili come le marmellate e composte sarde, inno all’imperfezione della bontà e della lotta allo spreco, i prodotti di cosmesi naturale e botanica e quelli riciclati. Non mancano i tanti prodotti dell'ingegno italiano come la Turbo Moka, invenzione di un ingegnere lombardo che, come suggerisce il nome, mette il turbo al caffè. La selezione prosegue con gli eleganti abiti e tessuti giordani, creati da un gruppo di artigiane di Amman, gli infusi e i tè locali del Togo, dai sapori davvero unici, le borse ricamate con fili di seta dall’Armenia, le splendide ceramiche della Cabilia, solo per citare alcune delle novità in mostra quest’anno ad Artigiano in Fiera. Per chi non sa resistere agli acquisti, è possibile usufruire del centro servizi Kipoint di Poste Italiane attivo in fiera, per farsi recapitare comodamente a casa la merce con tariffe che variano in base a pesi e ingombri. Artigiano in Fiera è anche l’occasione per viaggiare tra i tanti sapori e cucine dell’Italia e del mondo in un’incredibile varietà di specialità da assaggiare e comprare tra gli stand e da gustare nei 30 ristoranti e nei 20 Luoghi del Gusto che raccontano le diverse identità gastronomiche. Tra le novità tutte da provare di quest’anno ci sono i ristoranti calabrese, sardo e indiano, oltre al nuovo Luogo del Gusto caraibico con ropa vieja e chips al platano. Nei giorni della fiera sarà possibile assaggiare le specialità da nord a sud dello Stivale, passando canederli altoatesini e la pasta alla norma tipica della Sicilia, ma anche agnolotti piemontesi o pizza napoletana. Tra i ristoranti italiani si potrà scegliere - solo per citarne alcuni - tra le specialità di Piemonte, Alto Adige, Valtellina, Toscana, Umbria, Abruzzo e ancora Veneto, Puglia, Liguria e Lazio. Altrettanto ampia è l’offerta internazionale, ben rappresentata – tra gli altri paesi – da Argentina, Grecia, Messico, Spagna, Germania, Austra, Irlanda e Stati Uniti ma anche Africa, Sri Lanka e Giappone. Accanto ai grandi classici della tradizione italiana, sarà quindi possibile avventurarsi tra tante specialità internazionali, come i tacos messicani, la paella spagnola, il ramen giapponese, il chana masala indiano e molte altre sorprese. L’ingresso ad Artigiano in Fieraè gratuito: i nuovi visitatori possono ottenere il proprio pass sul sito artigianoinfiera.it in pochi e semplici click: basta inserire la propria email nella sezione 'Ottieni il tuo pass gratuito' per ricevere il QR code da salvare sul cellulare e mostrare all'ingresso. Chi è già iscritto alla community, ha visitato le scorse edizioni o è cliente della piattaforma digitale, invece, ha già ricevuto il biglietto d’accesso direttamente via email. I principali mezzi di trasporto per raggiungere la manifestazione restano la linea M1 della metropolitana (fermata Rho Fiera), le linee regionali e del passante ferroviario Trenord e l'Alta Velocità con Italo. La disponibilità totale di parcheggi sarà di oltre 10.000 posti auto. Artigiano in Fiera vanta tra le media partnership quella di Rai Italia e Tgr, che hanno espresso il proprio sostegno riconoscendo il valore sociale e culturale dell’evento.

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ReWriters fest, a Roma la tre giorni per riscrivere immaginario contemporaneo

(Adnkronos) - Tre giorni intensi di incontri per esplorare il concetto di sostenibilità sociale e riscrivere insieme l’immaginario contemporaneo. Tutto questo è il ReWriters fest, primo e unico festival europeo dedicato alla sostenibilità sociale, fondato e diretto da Eugenia che andrà in scena nella storica Piazza Colonna, accanto a Palazzo Chigi, da oggi, venerdì 21, a domenica 23 novembre, all’interno della cornice della Social Sustainability Week. Madrina dell'edizione di quest'anno è Violante Placido, accompagnata da Chiara Francini. Tra le ospiti e gli ospiti, presenti anche registi, attori e attrici che porteranno le platee dalla commozione alla risata, a partire da Vera Dragone, Giobbe Covatta, Carlotta Parodi, Cosimo Damiano Damato, fino alla stand-up comedy dei seguitissimi Gabriele Piazza e Lorenzo Balducci. E poi giornalisti e giornaliste come Valeria Manieri, Francesco Acampora, Rory Cappelli, Cristina Sivieri Tagliabue, e volti noti della tv come Licia Colò, Myrta Merlino, Eleonora Daniele e Giovanni Ciacci. Ma anche numerosissimi altri ospiti, dal mondo dello spettacolo a quello dell’associazionismo, dal mondo dell’arte a quello della società civile. “Con questa quinta edizione il ReWriters fest allarga i propri orizzonti e punta a offrire al pubblico una lettura ancora più intuitiva del concetto di sostenibilità sociale - afferma Eugenia Romanelli, ideatrice e direttrice artistica del ReWriters fest -. Lo facciamo con gli strumenti che da sempre caratterizzano la manifestazione, quelli della creatività, della cultura, dell'arte, dell’impresa innovativa, dell’attivismo, individuale e collettivo. E anche dell'ironia, del gioco e del divertimento. Vogliamo raccontare come costruire insieme il cambiamento culturale imprescindibile per il benessere del pianeta e delle varie specie che lo abitano, compresa la nostra: un'avventura bellissima, una sfida che vale la pena cogliere e che può essere un’opportunità piena di gioia”. Forti e attuali i temi trattati: violenza maschile contro le donne, gender pay gap, medicina di genere, violenza sugli animali, violenza digitale, le nuove frontiere del food integrato, criminalità organizzata, cyberbullismo, educazione sessuoaffettiva, maternità consapevole, discriminazioni LGBTQIA+, e identità trans, il nuovo capitalismo dei dati e il rapporto tra informazione e potere, giovani e salute mentale, genocidio e guerra, body positività e sport come leva sociale, disabilità. Il ReWriters fest si svolge in partnership con Mondadori Bookstore e Galleria Alberto Sordi, sostenuto dalle mediapartnership con Repubblica, Adnkronos e Radio Radicale, patrocinato dal ministero della Cultura, ministero dell'Ambiente, Rai per la sostenibilità, Fondazione Treccani Cultura, Sapienza Università di Roma, Asvis, Lav, Wwf, ActionAid Italia, Save The Children, Fridays for Future, Fondazione Libellula, Side by Side, Crumb Gallery.

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