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(Adnkronos) - Esordio in Coppa Italia per la Roma. Oggi, martedì 13 gennaio, i giallorossi sfidano il Torino - in diretta tv e streaming - all'Olimpico negli ottavi di finale della coppa nazionale. La squadra di Gasperini è reduce dalla vittoria casalinga di Serie A contro il Sassuolo per 2-0 grazie ai gol di Koné e Soulé, mentre quella di Baroni ha perso con lo stesso risultato a Bergamo, nell'ultimo turno di campionato, contro l'Atalanta. La vincente della sfida tra Roma e Torino affronterà, ai quarti di finale di Coppa Italia l'Inter.
(Adnkronos) - Nel corso del convegno organizzato dall’Associazione allievi Sna e da Federmanager su inverno demografico e dinamiche del mercato del lavoro, il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, ha richiamato l’importanza del rapporto tra l’articolo 36 della Costituzione, dedicato alla giusta retribuzione, e l’articolo 46, relativo alla partecipazione dei lavoratori, indicandolo come una dimensione cruciale – oggi finalmente attuata normativamente – capace di aprire una nuova stagione di contrattazione di primo e secondo livello. Il direttore generale dell'Istituto ha inoltre richiamato le misure introdotte nella recente legge di bilancio per ridurre la pressione fiscale e sostenere il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie, incluse la detassazione del lavoro festivo, notturno e straordinario, oltre alla detassazione degli aumenti contrattuali e dei buoni pasto. Vittimberga ha anche risposto alle domande dei giornalisti sul tema delle retribuzioni, richiamando evidenze già contenute nel rapporto annuale dell’Istituto e riprese in un recente approfondimento della direzione centrale studi e del coordinamento statistico attuariale. Nel Rapporto si evidenzia una maggiore resilienza dei redditi più elevati, mentre per i redditi medi e bassi i risultati sono inferiori in termini di retribuzione lorda; l’impatto dell’inflazione su queste fasce è stato in gran parte compensato attraverso sostegni finanziari a carico della fiscalità generale. E' stato, inoltre, ricordato che, ai fini del potere d’acquisto dei lavoratori, ciò che conta è la retribuzione netta più che quella lorda, perché è lì che si riflettono concretamente decontribuzioni e agevolazioni fiscali che possono incrementare significativamente il netto in busta paga.
(Adnkronos) - Sentimenti di ansia, sfiducia e rabbia nei confronti del futuro. Così l’emergenza climatica impatta sulla salute mentale e sul benessere psicologico, in particolare dei giovani italiani. È quanto emerge dall'indagine sull’ecoansia, condotta su un ampio campione di giovani italiani tra i 18 e i 35 anni, realizzata dall’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management (Iep) per conto di Greenpeace Italia e ReCommon, con la collaborazione di Unione degli universitari (Udu) e Rete degli studenti (RdS), e pubblicata sul Journal of Health and Environmental Research. I dati sono stati raccolti tra giugno e novembre 2024 con un questionario diffuso dalle associazioni studentesche in scuole e università italiane e online, compilato da 3.607 persone. Dalle risposte emerge che il 41% dei giovani intervistati associa il tema del cambiamento climatico a sentimenti di ansia per il futuro, il 19% a una sensazione di rabbia e frustrazione, il 16% ad impotenza e rassegnazione. Solo l’1% ha risposto affermando di sentirsi responsabile o di avere dei doveri nei confronti del Pianeta. Infine, per il 44% l’ansia generata dal cambiamento climatico ha un effetto negativo sul benessere psicologico nella vita di tutti i giorni. "Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale ma è diventato a tutti gli effetti una crisi emotiva e valoriale che interessa profondamente i giovani italiani, incidendo sul modo in cui immaginano il futuro, sulle decisioni quotidiane e persino sulle relazioni sociali - spiega Rita Erica Fioravanzo, presidente dello Iep - Per tutelare i giovani, dobbiamo riconoscere la gravità del loro disagio e affrontarlo insieme alle cause strutturali del cambiamento climatico". L'analisi evidenzia forti collegamenti tra l’ecoansia e un maggiore disagio psicologico generale, evidente non solo tra i giovani che sono stati colpiti direttamente da eventi climatici estremi, come alluvioni e ondate di calore, ma anche tra coloro che possiedono semplicemente una consapevolezza della minaccia climatica. Particolarmente colpiti risultano i giovani che vivono al Sud e nelle Isole, i quali presentano in media sia più preoccupazione per gli effetti della crisi climatica, sia in alcuni casi sintomi psicologici più intensi, come ad esempio insoddisfazione, ruminazione e ansia. Dall’analisi emerge che l'impatto del cambiamento climatico sul disagio psicologico è prevalentemente indiretto ed è mediato da tre fattori psicologici: l'ecoansia, il pessimismo nei confronti del futuro e, soprattutto, la mancanza di scopo nella vita. L’analisi delle risposte conferma la presenza diffusa di forte sfiducia, rabbia e frustrazione, sentimenti che sembrano prevalere nettamente sulla percezione della propria capacità individuale di poter contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. "L’emergenza climatica incide drasticamente sulla nostra vita, con impatti ambientali già molto visibili. Questa indagine mostra che è anche una questione di salute mentale, che non possiamo continuare a ignorare - dichiara Simona Abbate della campagna Clima di Greenpeace Italia - Chiediamo al governo di riaccendere la speranza nel futuro agendo contro le cause della crisi climatica e facendo pagare ai suoi principali responsabili, le aziende del gas e del petrolio, i danni che stanno causando con le loro emissioni, oltre a garantire un supporto concreto alla salute delle persone, inclusa quella mentale, minacciata dagli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici".