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(Adnkronos) - L'orologio dell'Apocalisse più vicino che mai alla mezzanotte. Il Doomsday Clock, indicatore del Bulletin of the Atomic Scientists ("Bollettino degli scienziati atomici") che rappresenta quanto l'umanità sia vicina alla catastrofe, si è avvicinato più che mai alla mezzanotte, a causa delle preoccupazioni relative alle armi nucleari, al cambiamento climatico e alla disinformazione. L'ente, che ha creato l'orologio metaforico all'inizio della Guerra Fredda, ha spostato le lancette a 85 secondi dalla mezzanotte, quattro secondi più vicino rispetto a un anno fa. L'annuncio arriva a un anno dall'inizio del secondo mandato di Donald Trump, durante il quale il presidente Usa ha infranto norme consolidate ordinando attacchi unilaterali all'estero, dispiegando la forza in patria in sfida alle autorità locali e ritirando il Paese da una serie di organizzazioni internazionali. Come gli Uss, anche Russia, Cina e altri grandi Paesi "sono diventati sempre più aggressivi, ostili e nazionalisti", si legge in una dichiarazione che annuncia lo spostamento delle lancette, decisa dopo consultazioni con un consiglio che include otto premi Nobel. "Conquiste globali duramente ottenute stanno crollando, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto e minando la cooperazione internazionale, fondamentale per ridurre i rischi di guerra nucleare, cambiamento climatico, uso improprio della biotecnologia, potenziale minaccia dell'intelligenza artificiale e altri pericoli apocalittici", scrivono gli scienziati del Bulletin, avvertendo dell'aumento del rischio di una corsa agli armamenti nucleari in vista della scadenza di settimana prossima del trattato di riduzione New Start, siglato tra Washington e Mosca. "Per la prima volta da oltre mezzo secolo, non ci sarà nulla a impedire una corsa incontrollata agli armamenti nucleari", ha dichiarato Daniel Holz, fisico dell'Università di Chicago e presidente del Consiglio per la Scienza e la Sicurezza del Bulletin, in una conferenza stampa. I membri del consiglio hanno anche espresso allarme per la stretta di Trump in Minnesota, Stato in cui la Casa Bianca ha dispiegato agenti mascherati e armati nel corso di un'operazione anti-immigrazione che hanno represso con forza i manifestanti e ucciso due persone. "La storia ha dimostrato che quando i governi non rispondono più ai propri cittadini, seguono conflitto e miseria", ha detto Holz. Il consiglio ha anche rilevato livelli record di emissioni di anidride carbonica, il principale fattore dell'aumento delle temperature globali, in un momento in cui Trump sta portando a termine un drastico ribaltamento della politica Usa riguardo alla lotta al cambiamento climatico, con diversi altri Paesi che fanno altrettanto. I membri del Bulletin temono anche il pericolo di una frattura della fiducia globale. "Stiamo vivendo un Armageddon dell'informazione, la crisi sotto tutte le crisi, alimentato da una tecnologia predatoria ed estrattiva che diffonde le bugie più velocemente dei fatti e trae profitto dalle nostre divisioni", ha detto Maria Ressa, giornalista investigativa filippina e premio Nobel per la Pace che ha dovuto affrontare intense pressioni da parte dell'ex presidente filippino Rodrigo Duterte, ora in attesa di processo presso la Corte penale internazionale (Cpi). Ressa ha indicato le azioni di Trump in Minnesota e le sue minacce di sequestrare la Groenlandia come esempi della perdita della "battaglia per l'integrità dell'informazione", con i meme che diventano realtà. "Gli uomini che controllano le piattaforme che plasmano ciò in cui credono miliardi di persone si sono fusi con gli uomini che controllano governi ed eserciti", ha aggiunto. Il Bulletin, fondato da Albert Einstein, Robert Oppenheimer e altri scienziati nucleari dell'Università di Chicago, inizialmente collocò le lancette dell'orologio a sette minuti dalla mezzanotte nel 1947. Anche lo scorso anno si sono avvicinate a mezzanotte, ma di un solo secondo, anche grazie alle promesse di Trump, reinsediato da poco, di perseguire pace e cooperazione. "Il problema è che la retorica non ha per nulla corrisposto alle azioni", ha dichiarato Alexandra Bell, presidente e amministratrice delegata dell'ente.
(Adnkronos) - "IT-EX nasce nel 2024 per sostenere le grandi fiere internazionali italiane. Organizziamo 47 manifestazioni, abbiamo 26mila espositori, di cui 11mila esteri. Sono 2,8 mln i visitatori registratori, di cui 750mila internazionali. Di fatto il 5% delle imprese italiane fa l'80% dell'export del nostro Paese. Tutto ciò è rappresentato da It-Ex che ha la vocazione e la strategia essenziale di relazionarsi con le istituzioni. Il sistema fieristico è il vero motore, la vera locomotiva che consente alle nostre aziende di entrare nei mercati internazionali in una fase che sappiamo essere molto complessa, come da almeno 5 anni a questa parte". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale. Secondo i dati dell'associazione l’81% degli espositori IT-EX ritiene che la fiera sia importante per la crescita della propria azienda. Ogni anno le vendite generate dai buyer conosciuti dagli espositori durante le fiere di IT-EX è pari a 40 miliardi di euro. E Napoleone rivendica che IT-EX "ha la vocazione e la strategia essenziale di relazionarsi con le istituzioni. In particolare faccio riferimento al Maeci, da cui dipende anche l'Istituto del commercio con l'estero (Ice) e al Mimit, che, anche per loro progetti specifici, e cioè il piano d'Azione del vice premier Tajani e il piano sul made in Italy del ministro Urso, sono veramente molto vicini al sistema fieristico italiano". Per il presidente di IT-EX "le fiere in assoluto, e questo da sempre, sono il veicolo più facilmente raggiungibile dall'impresa e dalla manifattura italiana per entrare nei mercati internazionali. Fiere che devono avere una 'doppia anima': un'anima nazionale, il che vuol dire organizzata in Italia nei vari poli fieristici che noi rappresentiamo e che rappresenta anche l'altra associazione importante del settore che è Aefi. E sono la base da cui poi si può partire secondo quelle che sono le situazioni congiunturali verso altri mercati, con l'altra anima, quella internazionale". In particolare, secondo Napoleone, "in un periodo storico con una geopolitica abbastanza complessa e in un'economia in fase di cambiamento le fiere sono il momento di aggregazione più importante sui mercati, ad esempio su quelli emergenti. Penso al Giappone e al Sud-est Asiatico. Si parla molto di Middle East, sappiamo che è molto importante Dubai e quindi gli Emirati. In questa fase anche l'Arabia Saudita si sta muovendo molto bene e fra 5 anni ci sarà l'Expo", sottolinea.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.