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Morto Roberto Arditti, il giornalista aveva 60 anni

(Adnkronos) - Roberto Arditti è morto. In una nota, l'ospedale San Camillo di Roma - dove il giornalista era stato ricoverato in terapia intensiva nella notte tra martedì e mercoledì in seguito a un arresto cardiaco - si legge: "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha ...

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Porti: Perrini (Cni), "Il mare è un'infrastruttura naturale che rappresenta una grande fonte economica per le nostre comunità"

(Adnkronos) - "Il mare non è solo orizzonte geografico, è un’infrastruttura naturale, una via di collegamento con il mondo, una risorsa che ha fatto la storia e ha rappresentato una grande fonte economica per le nostre ...

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Imprese, Ventura (A2a): "Con stakeholder engagement dialogo con attori coinvolti"

(Adnkronos) - "Lo stakeholder engagement significa avere relazioni continuative con tutti i territori e i diversi pubblici con cui un'azienda ha a che fare: dai clienti, ai fornitori, alle istituzioni, ai dipendenti, oltre alle varie comunità di riferimento”. Così ...

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Morto Roberto Arditti, il giornalista aveva 60 anni

(Adnkronos) - Roberto Arditti è morto. In una nota, l'ospedale San Camillo di Roma - dove il giornalista era stato ricoverato in terapia intensiva nella notte tra martedì e mercoledì in seguito a un arresto cardiaco - si legge: "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. E' stato quindi constatato il decesso". "I supporti vitali vengono comunque mantenuti - scrive inoltre - in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy". “Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de 'Il Tempo', con il progetto editoriale 'Formiche', Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell'informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”, dichiara in una nota il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Nato a Lodi il 28 agosto 1965, laureato all’università Bocconi, Arditti aveva iniziato il suo percorso professionale nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Da lì il passaggio al giornalismo e alla comunicazione. Nel corso degli anni era stato direttore delle news di RTL 102.5, autore della trasmissione Porta a Porta e direttore de Il Tempo, continuando poi a collaborare con il quotidiano come editorialista. Dal 2018 direttore editoriale di Formiche. Durante il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi ha ricoperto il ruolo di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola. Parallelamente all’attività giornalistica, Arditti ha sviluppato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale e corporate. È stato tra i protagonisti della macchina organizzativa di Expo 2015, di cui ha guidato la comunicazione. Ha inoltre fondato insieme a Swg la società di consulenza strategica Kratesis, lavorando su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali. "Addio a Roberto Arditti, voce libera, acuta e mai banale. La sua improvvisa scomparsa mi addolora. Condoglianze sincere alla famiglia". Lo scrive sui social il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. "In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera, Roberto ha posto la sua intelligenza e la sua professionalità anche al servizio del Senato della Repubblica, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra informazione e istituzioni. Alla sua famiglia desidero rivolgere il sincero e profondo cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Apprendo con profondo dolore la scomparsa improvvisa di Roberto Arditti: un grande giornalista, un comunicatore vivace e rigoroso, capace di un’analisi sempre lucida e mai sopra le righe. Una figura che mancherà al panorama dell’informazione. Alla famiglia rivolgo i miei più sentiti sentimenti di vicinanza e cordoglio”, sottolinea in una nota Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. "Con Roberto Arditti se ne va una voce autorevole e libera del giornalismo italiano, capace di attraversare mondi diversi senza mai perdere profondità di sguardo. Andarsene a soli sessant’anni rende questa perdita ancora più dolorosa: un tempo troppo breve per una voce che aveva ancora molto da dire e da dare al dibattito pubblico. Ha raccontato la politica e il Paese con intelligenza, passione e quella capacità rara di unire analisi e visione. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a chi ha condiviso con lui percorsi professionali e umani va il mio sincero cordoglio". Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. "Porta a Porta era nata da un anno quando nel 1997 chiesi a Roberto Arditti di far parte della nostra squadra. Lo ammiravo già professionalmente , ma non immaginavo di lavorare con una persona così colta, informata, puntuale, misurata. Come avrebbe dimostrato nelle successive scelte professionali in campi diversi. C’eravamo rivisti lunedì scorso in un teatro romano e mai avrei immaginato la fine così improvvisa e drammatica di una lunga amicizia". Cosi Bruno Vespa ricorda l’amico e il collega prematuramente scomparso.

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Porti: Perrini (Cni), "Il mare è un'infrastruttura naturale che rappresenta una grande fonte economica per le nostre comunità"

(Adnkronos) - "Il mare non è solo orizzonte geografico, è un’infrastruttura naturale, una via di collegamento con il mondo, una risorsa che ha fatto la storia e ha rappresentato una grande fonte economica per le nostre comunità. L’evento di oggi è frutto di un cammino iniziato da oltre un anno che ha visto la nostra consigliera Irene Sassetti e il coordinatore del GdL sull’ingegneria del mare, Andrea Ferrante, protagonisti di uno straordinario lavoro caratterizzato da visione, continuità e qualità dei risultati". A dirlo Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, intervenendo all'evento 'Porti verdi. Politiche di efficienza e sostenibilità energetica', organizzato dal Cni, con la collaborazione di Assoporti, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani. "L’Italia - ha spiegato - è un paese circondato dal mare. Oltre la metà delle merci transita attraverso i nostri porti. In un contesto geopolitico instabile la centralità delle infrastrutture portuali non è un dato teorico ma una questione di sicurezza nazionale. Il porto del futuro è una piattaforma in cui energia, logistica e digitalizzazione convergono. Su questa frontiera servono gli ingegneri". "Ringrazio il presidente Perrini - ha affermato Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare - per avermi voluto invitare a questo importante momento di confronto del Consiglio nazionale degli ingegneri. L'efficientemente energetico, il progetto Porti verdi per il quale il Pnrr ha previsto alcune centinaia di milioni, è la sfida che siamo chiamati tutti ad affrontare non soltanto le autorità di sistema portuale e non soltanto le strutture ministeriali, non soltanto il pubblico ma anche il privato. Sì perché la competizione non si gioca soltanto sulla capacità di ridurre, di abbassare il tasso di emissione e quindi di rendere più vivibili i porti nelle città. La scommessa si vince anche sulla capacità di sapere individuare gli obiettivi, di saperli programmare e di saper fare un uso razionale delle risorse". "A tale proposito - ha sottolineato - credo sia significativo il rapporto della Corte dei Conti di qualche settimana fa che focalizza la gestione dei progetti finanziati dal Pnrr. Progetti che all'inizio si sperava arrivassero a 75 interventi, siamo fermi a 68, poco più di 170 milioni di euro impegnati. Però è un significativo passo in avanti. Manca, lo evidenzia anche la magistratura contabile, il criterio di omogeneità, il criterio di programmazione unitaria, al di là della specificità di ogni scalo portuale, ed è anche a questa esigenza che tende a dare una risposta il disegno di legge di riforma dei porti che presto andrà alla valutazione del Parlamento". "Il tema della portualità - ha ricordato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dell’Italia - è essenziale per l'Italia, a partire dalla nostra posizione geografica. Il rapporto con il mare ha definito la nostra storia e oggi tale centralità è più che mai evidente. Dai porti passano tanti scambi e per un paese trasformatore come l'Italia sono l'elemento essenziale. Questo è ancora più vero in un periodo di tensione internazionale come quello che stiamo vivendo per organizzare risposte alle crisi". "Dai porti - ha ricordato - si importa e si esporta. Da essi passa anche una quota importante del nostro turismo. Siamo il quarto paese esportatore al mondo. Il governo è in prima linea per tutelare la loro centralità e renderli sempre più efficienti. Puntiamo anche alla loro sostenibilità ambientale, decisiva per le comunità portuali. Le emissioni sono come noto importanti e rilevanti ed è evidente quindi un imperativo ridurle. Lo facciamo elettrificando le banchine e dotando i sistemi portuali di mezzi a basse emissioni". "E' un intervento - ha chiarito - che punta a una sempre maggiore sostenibilità di trasporti e del cosiddetto ultimo miglio, temi centrali per la portualità italiana. Per questo sono stati oggetto di importanti investimenti da parte del Pnrr. Sono stati avviati progetti per oltre 145 milioni che hanno generato opere per un valore di un 30-40% superiore, quindi 170-80 milioni. Il settore portuale è al centro del disegno di legge di riforma portuale, ora all'esame del Parlamento. E' un passaggio che renderà più prospero il futuro della logistica italiana, dell'economia marittima. E' un grande obiettivo di sistema avere un sistema portuale moderno, competitivo, integrato. Una rete che diventa centrale a livello nazionale e europeo e che quindi riesca a sviluppare tutto quel rapporto di intermodalità - porto, ferrovia, trasporti in generale - un sistema che garantisca la capacità di essere flessibile e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Una nuova realtà dei porti italiani dove anche chi ci vive e lavora possa respirare un’aria pulita". Questa è una missione importante perché l'Italia è nata, cresce e prospera sul proprio mare. Con lo specchio di porti sempre più efficienti, sempre più sostenibili, tecnologicamente sempre più avanzati". “Riteniamo queste iniziative - ha detto Roberto Petri, presidente di Assoporti - molto utili e importanti per la portualità italiana. Prevedere opere resistenti nei nostri porti è essenziale e il lavoro portato avanti dal Consiglio nazionale degli ingegneri va valorizzato e integrato con le necessità sia della sostenibilità che della competitività”. Per il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, “la transizione energetica e la sostenibilità ambientale rappresentano oggi una delle principali direttrici di sviluppo per i porti dell’Adriatico meridionale. Il ruolo delle infrastrutture portuali nella crescita economica dei territori e nella competitività del Paese è sempre più strategico, bisogna agevolarlo e sostenerlo con decisione. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, sviluppo e sostenibilità ambientale viaggiano sullo stesso binario. Solo procedendo parallelamente il treno dell’innovazione potrà continuare a correre e a raggiungere traguardi sempre più importanti e strategici per il Sistema Italia”.

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Imprese, Ventura (A2a): "Con stakeholder engagement dialogo con attori coinvolti"

(Adnkronos) - "Lo stakeholder engagement significa avere relazioni continuative con tutti i territori e i diversi pubblici con cui un'azienda ha a che fare: dai clienti, ai fornitori, alle istituzioni, ai dipendenti, oltre alle varie comunità di riferimento”. Così Carlotta Ventura, Chief Communication, Sustainability e Regional Affairs in A2a, in occasione dell’evento ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’ oggi a Roma. Realizzato da A2a in collaborazione con Assonime, l’incontro vede il contributo dei partner strategici The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano. Durante l’appuntamento è stato presentato l’Engagement Value Index report con cui il Gruppo ha misurato gli impatti generati sui territori. Per Ventura, "è necessario misurare tutto il lavoro che viene fatto sui territori perché è un importante investimento di risorse, in termini economici, di tempo, sia da parte dell'azienda che da parte degli interlocutori con cui siamo in contatto”, afferma. Poi aggiunge: “Si tratta di un beneficio concreto sia per le aziende che per le comunità. Dal dialogo con gli stakeholder nascono anche opportunità e si possono mitigare eventuali rischi che altrimenti non verrebbero intercettati”. Ma in che modo A2a ha sistematizzato lo stakeholder engagement? “Abbiamo delle riunioni fisse nel corso dell'anno in cui le proposte di dialogo vengono tradotte in attività concrete”, conclude Ventura.

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