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Belve, oggi la terza puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) - Terza puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 21 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani e i suoi tre ospiti saranno Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva Torna.   Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza ...

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Turismo, CleanBnB: ecco come l’instabilità globale ridisegna i flussi

(Adnkronos) - Il contesto internazionale sta modificando in modo concreto il mercato turistico. Guerre, tensioni commerciali, incertezza valutaria e instabilità geopolitica influenzano le scelte dei viaggiatori e ridisegnano i flussi verso destinazioni percepite come più ...

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Ppwr, la rivoluzione degli imballaggi: tra sfide e nuove opportunità

(Adnkronos) - Il 30 marzo 2026, la Commissione europea ha pubblicato le linee guida ufficiali per l’applicazione del Regolamento (Ue) 2025/40, meglio conosciuto come Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation). Questo documento arriva per fare chiarezza su una normativa che ...

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Belve, oggi la terza puntata: ospiti, orari e anticipazioni

(Adnkronos) - Terza puntata della nuova stagione di 'Belve'. Oggi, martedì 21 aprile, torna il programma cult di Francesca Fagnani e i suoi tre ospiti saranno Brigitte Nielsen, Elettra Lamborghini e Shiva Torna. Nei suoi consueti faccia a faccia, la giornalista si confronta, senza sconti, con personaggi del mondo dello spettacolo, del costume e della cronaca, ospiti che sono disposti a mettersi in gioco e a rispondere alle sue domande chiare, dirette e spesso irriverenti. Non mancherà come di consueto la sigla di chiusura con tutti i "fuori onda" degli ospiti, uno dei momenti più attesi dal pubblico. Da quest’anno inoltre, vanno in onda anche i provini di 'Belve', con le interviste a persone comuni. L'attrice e modella icona degli anni '80 Brigitte Nielsen svela a Francesca Fagnani momenti inediti e scioccanti della sua vita: dal bullismo subito a scuola alla dipendenza dall’alcol, l’incontro con l’attuale marito e il turbolento matrimonio con Sylvester Stallone. "Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto…", dice riferendosi alle clausole di riservatezza dell'accordo prematrimoniale con l'attore e regista americano. "Lei dopo 19 mesi di matrimonio ha fatto le valigie all'improvviso e se n'è andata", dice Fagnani. "Qualcosa è cambiato la stessa notte del matrimonio. Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare. Era molto cattivo, psicologicamente e fisicamente", racconta Nielsen. E prosegue: "Era ossessivo. Mi sentivo in pericolo, non andava bene". "La sua carriera sarebbe stata la stessa senza di lui o è stato determinante?", chiede la giornalista. "Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse", spiega l'attrice. E poi la frecciatina: "Stallone? A letto era più un coniglio…". Nielsen racconta la difficile fase della dipendenza dall'alcol e ricorda la sofferenza di quando nel 2012 è stata paparazzata in evidente stato di alterazione alcolica, con una bottiglia con sé, in un parco a Los Angeles: "È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima". E poi ancora in merito all’episodio del 2003, in cui Nielsen aveva tentato di risolvere un momento di profonda crisi personale ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky: "Si è salvata perché non voleva morire o perché è stata fortunata?". "Volevo pace", confessa Nielsen. "L’origine di tutto quel malessere era il rapporto infelice con l’allora suo marito?", chiede Fagnani. "Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa", la sua commossa risposta. Non mancano momenti esilaranti, come il racconto di una lite con Madonna in un club: "Lei continuava a pestarmi i piedi. L'ho guardata, questa miniatura di Madonna, e le ho dato una spinta". La puntata va in onda su Rai 2 alle 21.20 ma sarà disponibile anche on demand su Raiplay e Disney+.

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Turismo, CleanBnB: ecco come l’instabilità globale ridisegna i flussi

(Adnkronos) - Il contesto internazionale sta modificando in modo concreto il mercato turistico. Guerre, tensioni commerciali, incertezza valutaria e instabilità geopolitica influenzano le scelte dei viaggiatori e ridisegnano i flussi verso destinazioni percepite come più sicure, accessibili e affidabili. "Le intenzioni di viaggio per il 2026 restano elevate, ma i turisti mostrano una maggiore attenzione al contesto politico e sociale delle mete", spiega Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, principale property manager italiano. "Oggi, cresce sempre più il peso della sicurezza percepita nella scelta della destinazione, insieme alla ricerca di autenticità, patrimonio culturale e qualità dell’esperienza. Sono elementi che rafforzano l’appeal dell’Italia e che possono tradursi in nuove opportunità per il mercato della ricettività in appartamento", avverte. Uno degli aspetti più interessanti di questi nuovi flussi riguarda gli Stati Uniti. "Secondo un’indagine Ipsos -riferisce CleanBnB - l'aggressività commerciale e retorica dell’amministrazione Trump sta producendo un effetto boomerang: gli Usa sono entrati tra i primi cinque paesi che i viaggiatori di tutto il mondo dichiarano di voler evitare per ragioni politiche. Questo spostamento delle preferenze può favorire le destinazioni europee e, in particolare, quelle italiane. Milioni di europei che in altri anni avrebbero preso un volo per New York o Miami stanno cercando alternative. Mete come Toscana, Lago di Como e i centri storici delle città d’arte continuano oggi più che mai a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca soggiorni di qualità in contesti ricchi di identità e attrattività". "Parallelamente, resta rilevante - prosegue - il contributo del turismo americano in ingresso. Il calo delle tariffe aeree transatlantiche rende oggi l’Europa più accessibile per i viaggiatori statunitensi, che continuano a distinguersi per un’elevata capacità di spesa. I turisti americani hanno una spesa media che si attesta a 184,7 euro per notte, quasi il doppio degli altri turisti stranieri. Per il mercato italiano degli affitti brevi questo dato rappresenta un fattore di interesse concreto, soprattutto nelle destinazioni ad alta vocazione turistica e negli immobili in grado di offrire standard elevati di accoglienza e gestione". Per Zorgno, quindi, "l’Italia ha tutte le caratteristiche per rafforzare il proprio posizionamento e gli affitti brevi gestiti in modo professionale possono intercettare una domanda molto interessante". A rendere più interessante il quadro c’è anche la riduzione dell’offerta. Gli annunci attivi sulle principali piattaforme risultano in calo rispetto all’anno scorso e in alcune città la contrazione è ancora più evidente. Il progressivo aumento degli adempimenti normativi, sostiene CleanBnB, e l’introduzione del Codice Identificativo hanno contribuito a selezionare il mercato, favorendo gli operatori più strutturati e i proprietari che hanno scelto di affrontare il settore con un approccio professionale. L'81% delle strutture ha ottenuto il codice identificativo, ma una parte del mercato ha scelto di non affrontare la complessità burocratica e i costi aggiuntivi. In questo scenario, la gestione professionale assume un ruolo sempre più centrale. "Un mercato più selettivo, con ospiti più esigenti e comportamenti di prenotazione meno prevedibili, richiede competenze specifiche: pricing dinamico, distribuzione su più canali, organizzazione operativa, presidio normativo e attenzione costante alla customer experience. Per il singolo proprietario non è semplice governare tutti questi aspetti con continuità ed efficacia", aggiunge Zorgno. È su questo terreno che la voce di CleanBnB si fa ancora più autorevole. La società ha chiuso il 2025 con 19,9 milioni di euro di ricavi consolidati, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. I soggiorni gestiti sono stati 135.414, in aumento dell’8%, mentre il portafoglio ha raggiunto 3.115 appartamenti, pari a una crescita del 6%, distribuiti in oltre 100 località italiane. Il gross booking ha superato i 51,7 milioni di euro. Numeri che raccontano non solo una crescita dimensionale, ma anche la capacità di leggere il mercato e presidiare il territorio con una logica industriale. Elementi decisivi per cogliere le opportunità che si stanno aprendo.

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Ppwr, la rivoluzione degli imballaggi: tra sfide e nuove opportunità

(Adnkronos) - Il 30 marzo 2026, la Commissione europea ha pubblicato le linee guida ufficiali per l’applicazione del Regolamento (Ue) 2025/40, meglio conosciuto come Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation). Questo documento arriva per fare chiarezza su una normativa che promette di cambiare radicalmente il modo in cui i prodotti vengono confezionati, venduti e smaltiti, con l’obiettivo di rendere tutti gli imballaggi riciclabili entro il 2030. Mentre il regolamento è già entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, le aziende e i consumatori hanno tempo fino al 12 agosto 2026 per farsi trovare pronti, data in cui le norme diventeranno pienamente operative. Sommario Il Ppwr è una legge europea che sostituisce le vecchie e frammentate direttive nazionali con un unico set di regole valide in tutta l’Unione. A differenza della legislazione precedente, il Ppwr interviene sull’intero ciclo di vita dell’imballaggio: dalla progettazione (per ridurre il peso e il volume) fino al suo fine vita (per garantirne il riciclo o il riutilizzo). Si applica a ogni tipo di materiale (plastica, carta, vetro, metallo) e a qualsiasi imballaggio immesso sul mercato UE, indipendentemente da dove sia stato prodotto. Il nuovo regolamento non è solo un elenco di restrizioni, ma apre la strada a benefici tangibili per la salute e l’ambiente: Addio alle “sostanze chimiche per sempre” (Pfas): dal 12 agosto 2026, scatta il divieto di immettere sul mercato imballaggi a contatto con alimenti che contengono Pfas oltre determinati limiti. Si tratta di una vittoria per la sicurezza alimentare, eliminando sostanze persistenti potenzialmente dannose per la salute umana. Etichette chiare e universali: entro l’agosto 2028, tutti gli imballaggi dovranno riportare etichette armonizzate basate su indicazioni semplici. Questo aiuterà i cittadini a fare una raccolta differenziata corretta senza dover interpretare simboli diversi tra un Paese e l’altro. Diritto al riutilizzo: il regolamento incoraggia i sistemi di ricarica e riuso. Ad esempio, le attività di asporto dovranno permettere ai clienti di portare i propri contenitori senza costi aggiuntivi. Riduzione degli sprechi: le aziende saranno obbligate a ridurre al minimo il peso e il volume delle confezioni, vietando stratificazioni inutili o “falsi fondi” pensati solo per far sembrare il prodotto più grande. La transizione verso l’economia circolare comporta però rischi e complessità che le imprese dovranno gestire con attenzione. Dal 1° gennaio 2030, gli imballaggi in plastica monouso molto comuni nei ristoranti, come le bustine di maionese, ketchup, senape e salsa barbecue, così come i flaconcini di shampoo negli hotel, saranno vietati. Per molti settori, questo significa dover cambiare totalmente il modello di business. Le aziende, inoltre, saranno chiamate a pagare contributi più stringenti per la gestione dei rifiuti (la cosiddetta Responsabilità estesa del produttore o Epr). Le nuove linee guida chiariscono la distinzione tra “fabbricante” (chi progetta l’imballaggio) e “produttore” (chi lo immette sul mercato), un passaggio fondamentale per stabilire chi deve pagare per il riciclo. Entro il 2029, gli Stati membri dovranno anche garantire la raccolta separata del 90% delle bottiglie di plastica e lattine di metallo, solitamente attraverso sistemi di deposito cauzionale. Questo richiederà grandi investimenti infrastrutturali e logistici per commercianti e produttori. Entro il 2030, infine, una parte significativa degli imballaggi per il trasporto (come i pallet) dovrà essere inserita in circuiti di riutilizzo. Se le infrastrutture di lavaggio e recupero non saranno pronte, il rischio è un aumento dei costi logistici. Uno degli obiettivi del Regolamento Ppwr è eliminare le barriere tra i vari mercati europei. Le linee guida ribadiscono che gli Stati membri non potranno impedire la vendita di imballaggi conformi al regolamento basandosi su norme nazionali aggiuntive. Il Ppwr rappresenta una sfida senza precedenti per l’industria degli imballaggi, pilastro dell’economia italiana. Se da un lato i rischi legati ai costi e alla riorganizzazione logistica sono significativi, la pubblicazione di queste linee guida offre finalmente la certezza giuridica necessaria per investire nell’innovazione. Il traguardo è ambizioso: un’Europa a emissioni zero entro il 2050, dove l’imballaggio smette di essere un rifiuto per diventare una risorsa.

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