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Monti (Lombardia): "Integrare economia e salute per accesso rapido all'innovazione"

(Adnkronos) - "Economia e salute devono dialogare sempre di più, specialmente nell'ambito dei sistemi di accesso universale alle cure. È necessario trovare un equilibrio che permetta un accesso precoce e veloce all'innovazione, portando nel nostro Paese ...

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Michael Page, donne in ruoli leadership in aumento ma continuare a investire

(Adnkronos) - “Una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro può generare un impatto positivo significativo sulla produttività e sulla competitività delle imprese. Negli ultimi dieci anni si registrano segnali di cambiamento, anche nei ruoli di ...

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a ...

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Monti (Lombardia): "Integrare economia e salute per accesso rapido all'innovazione"

(Adnkronos) - "Economia e salute devono dialogare sempre di più, specialmente nell'ambito dei sistemi di accesso universale alle cure. È necessario trovare un equilibrio che permetta un accesso precoce e veloce all'innovazione, portando nel nostro Paese investimenti sulla ricerca tramite logiche di reshoring internazionale. Il settore vanta numeri da capogiro nell'economia italiana: per questo motivo, le imprese vanno garantite e tutelate non solo dal punto di vista della salute, ma anche sotto il profilo industriale". Lo ha detto Emanuele Monti, presidente della commissione Welfare della Regione Lombardia e consigliere Aifa Agenzia italiana del farmaco, intervenendo all’incontro dedicato all’innovazione in ambito sanitario ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’, promosso a Roma da Gsk e Adnkronos. "Bisogna, inoltre, dialogare con il mondo della sanità per offrire le migliori opportunità, senza dimenticare il ruolo fondamentale della cabina di regia nazionale: del governo, delle agenzie e del ministero. Questo ruolo deve però esercitarsi in un dialogo efficace, attivo e proficuo con le Regioni. Devo dire - ha aggiunto - che questo governo e le Regioni hanno intrapreso questo percorso e, al netto delle tante difficoltà e di indicatori come le liste d'attesa - che spesso vengono utilizzate come unico elemento di discussione in ambito sanitario - l’Italia rimane un grande Paese su molti fronti. Proprio per questo dobbiamo investire ancora di più in sanità". Infine, un accenno all'Europa: "Credo che il tema della salute debba trovare una visione nuova all'interno degli schemi di bilancio europei, per far sì che gli Stati nazionali possano investire meglio e con una maggiore programmazione, soprattutto sull'accesso precoce e sulla prevenzione" ha concluso.

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Michael Page, donne in ruoli leadership in aumento ma continuare a investire

(Adnkronos) - “Una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro può generare un impatto positivo significativo sulla produttività e sulla competitività delle imprese. Negli ultimi dieci anni si registrano segnali di cambiamento, anche nei ruoli di leadership, ma è fondamentale continuare a investire in questa direzione”. A dirlo Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page, leader internazionale nella ricerca e selezione specializzata. Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni in termini di presenza femminile nei ruoli di responsabilità, il divario retributivo di genere continua a rappresentare una criticità strutturale del mercato del lavoro. Come riporta il World economic forum, tra il 2015 e il 2024 la presenza delle donne nel top management è aumentata dal 31,5% al 33,4%. Un avanzamento che resta tuttavia limitato: dal 2020 il divario tra la presenza femminile nel middle e nel top management è rimasto fermo al 5%, contribuendo a mantenere differenze retributive lungo l’intero arco della carriera. Per promuovere concretamente una cultura inclusiva, le aziende non possono limitarsi a dichiarazioni di principio, ma devono analizzare in modo strutturato come pratiche discriminatorie, anche indirette, incidano sul gender pay gap. “I dati raccolti attraverso la nostra indagine Talent trends evidenziano come il 9% degli intervistati dichiari di essersi sentito discriminato negli ultimi 12 mesi per età o genere, con un impatto che va oltre il singolo individuo e si riflette sul clima aziendale, sulle performance e sulla capacità di trattenere i talenti. In questo contesto, la trasparenza salariale non richiede di rendere pubblici gli stipendi individuali, ma di adottare criteri retributivi oggettivi, neutrali e verificabili, in grado di trasformare un obbligo normativo in una leva strategica di fiducia e competitività”, precisa Tomaso Mainini. “La direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e il relativo decreto di attuazione - aggiunge Giampiero Falasca, partner Dla Piper - rappresentano una grande occasione per le imprese italiane. Non si tratta soltanto di nuovi adempimenti formali, ma di un passaggio strutturale che incide sull’organizzazione del lavoro, sui sistemi di inquadramento e sulle politiche retributive, rendendo più chiari i criteri di attribuzione delle retribuzioni e delle progressioni di carriera. La trasparenza diventerà un fattore di competitività, anche in termini di attrattività e retention dei talenti”. La presenza femminile in Michael Page è una realtà consolidata. “I nostri dati - sottolinea Tomaso Mainini - mostrano una forte rappresentanza nei ruoli core (76%), expert (65%), manager (58%) ed expert leader (80%), inclusi quelli apicali. Continuiamo a investire nella crescita delle donne, favorendo leadership, visibilità e partecipazione ai processi decisionali”. Questo impegno si traduce anche in un’attività di divulgazione esterna, guidata dalla consapevolezza che la Direttiva (Ue) 2023/970 rappresenti un passaggio strategico per le imprese, chiamate a ripensare processi interni e politiche HR in un’ottica di trasparenza, equità e responsabilità. Un impegno che prende forma attraverso la partnership di Michael Page e DlaPiper con due appuntamenti (uno che si è svolto il 24 marzo) e il prossimo in programma al 16 aprile, ideati per fornire alle aziende strumenti concreti per orientarsi tra le novità normative e prepararsi in modo consapevole all’entrata in vigore della Direttiva nel giugno 2026 con una trasformazione che non è solo regolatoria, ma culturale.

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a cambi costanti nel 2025, confermando un trend positivo sostenuto dall’internazionalizzazione e dal mercato professionale. Alla base di questo percorso, una visione precisa. “L’incrocio tra sostenibilità e performance è la ragione del gruppo Davines di esistere”, spiega il presidente Davide Bollati. Un approccio che va oltre il prodotto e si inserisce in un contesto più ampio: “La cosmetica italiana riesce a entrare nel profondo degli stili di vita delle persone, rappresentando una modalità unica del sistema Italia”. (VIDEO) All’interno di questo ecosistema si colloca Comfort Zone, divisione skin-care del Gruppo, che celebra 30 anni di attività puntando su innovazione scientifica e longevità della pelle. Un anniversario che segna un’evoluzione del brand, oggi sempre più orientato verso soluzioni rigenerative e tecnologie avanzate. Il filo conduttore è il collagene, al centro di nuove formulazioni e dispositivi per viso e corpo. Tra le innovazioni, il sistema Thermo Sculpt per la ridefinizione tridimensionale, che utilizza infrarossi e massaggio vibrazionale, e Longevilift, dispositivo multi-tech che integra diverse tecnologie per trattamenti personalizzati. “Oggi il tema della longevità la fa da padrone: è importante invecchiare bene, lavorando non solo sul viso ma anche sul corpo”, sottolinea Davide Manzoni general manager Italia e Spagna Comfort Zone. “Per farlo, oltre ai prodotti dedicati al collagene, è necessario utilizzare anche nuove tecnologie come gli infrarossi, che ripristinano il microcircolo e migliorano la qualità della pelle”. Accanto alle tecnologie, anche nuove soluzioni skincare, come la Body Strategist Collagen Cream con collagene biotecnologico e peptidi, e il Longevity Collagen+ Serum, pensato per stimolare la produzione di collagene e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Ma a fare la differenza è un insieme di fattori. “Non è solo il prodotto che distingue, ma la ricerca, le materie prime, il nostro Davines Group Village di Parma e soprattutto le persone”, aggiunge Manzoni. “Siamo una realtà che, dopo 30 anni, ha ancora molte delle persone con cui è partita”. Un modello che unisce innovazione, identità e visione internazionale, e che conferma il ruolo di Davines e Comfort Zone tra i protagonisti di un settore in continua evoluzione.

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