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(Adnkronos) - Il 2026 sarà un anno ricco di ricorrenze che attraversano storia, letteratura, arte, musica e politica. Tra i grandi anniversari troviamo 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, 50 anni dalla morte di Agatha Christie, 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, Richard Matheson ed Ed McBain, il bicentenario della morte di Thomas Jefferson, e 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi. Non mancano celebrazioni nel mondo musicale e della moda, dai 10 anni dalla scomparsa di David Bowie, Prince, Leonard Cohen e George Michael, fino ai 90 anni dalla nascita di Yves Saint-Laurent. Ma il calendario del 2026 celebra anche eventi storici che hanno cambiato il mondo, dalle missioni spaziali alle rivoluzioni politiche e ai trattati fondamentali. 10 gennaio – 10 anni dalla morte di David Bowie, icona della musica pop/rock e della cultura pop globale; 12 gennaio – 50 anni dalla morte di Agatha Christie, autrice inglese di 66 romanzi polizieschi e 14 raccolte di racconti; 12 gennaio – 150 anni dalla nascita di Jack London, scrittore americano noto per romanzi e racconti d'avventura; 12 gennaio – 100 anni dalla pubblicazione di 'Uno, nessuno e centomila' di Luigi Pirandello, opera fondamentale sulla tematica dell'identità. 19 febbraio – 150 anni dalla nascita di Constantin Brâncuși, pioniere del Modernismo nella scultura e fotografia. 20 febbraio – 100 anni dalla nascita di Richard Matheson, scrittore statunitense di narrativa fantastica e horror, influente su cinema e tv 24 marzo - 100 anni dalla nascita di Dario Fo, drammaturgo, attore e regista italiano, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, noto per la satira sociale e politica nelle sue opere teatrali 21 aprile – 10 anni dalla morte di Prince, cantante, musicista e produttore americano, icona del pop e del funk 26 maggio – 100 anni dalla nascita di Miles Davis, trombettista jazz e compositore tra i più influenti del XX secolo. 1 giugno – 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, attrice e sex symbol americana, protagonista di film celebri come "Gli uomini preferiscono le bionde". 4 luglio – 200 anni dalla morte di Thomas Jefferson, terzo presidente Usa, autore della Dichiarazione d'Indipendenza. 25 luglio - 40 anni dalla morte di Vincente Minnelli, regista americano noto per i musical e pioniere della cinematografia del XX secolo. 1 agosto – 90 anni dalla nascita di Yves Saint-Laurent, stilista francese, maestro della moda contemporanea. 5 settembre – 80 anni dalla nascita di Freddie Mercury, leader dei Queen e icona rock britannica. 3 ottobre – 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, fondatore dell'Ordine Francescano, figura religiosa e culturale di rilevanza universale. 15 ottobre – 100 anni dalla nascita di Ed McBain, autore della serie dell''87° Distretto', innovatore del genere poliziesco. 7 novembre – 10 anni dalla morte di Leonard Cohen, cantautore e poeta canadese, tra folk e soft rock. 21 novembre – 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, pioniere del Novecento italiano. 24 novembre – 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore di "Le avventure di Pinocchio", un classico della letteratura italiana. 10 dicembre – 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, drammaturgo e narratore italiano, Premio Nobel per la letteratura. 10 dicembre – 100 anni dal conferimento del Premio Nobel della Letteratura a Grazia Deledda, riconoscimento alla celebre autrice sarda, premio consegnato nel 1927. 25 dicembre – 10 anni dalla morte di George Michael, cantante pop britannico e membro degli Wham!, ricordato anche per il suo impegno filantropico. 29 dicembre – 100 anni dalla morte di Rainer Maria Rilke, poeta e scrittore di lingua tedesca, figura fondamentale della poesia europea del Novecento.
(Adnkronos) - "I dati Inail sugli infortuni ad ottobre 2025 evidenziano una situazione assolutamente preoccupante, con un incremento anche dei casi mortali e con un aumento a doppia cifra delle malattie professionali. E proprio su quest'ultimo aspetto l'Inca, il patronato della Cgil, cerca di aiutare i lavoratori a prendere coscienza dei danni subiti sul posto di lavoro". Lo dice, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Sara Palazzoli, del Collegio di presidenza Inca Cgil con delega 'danni alla persona'. (VIDEO) "I lavoratori - spiega - non hanno coscienza che i danni subiti alla propria salute possano avere una derivazione lavorativa e, quindi, i decessi che ne derivano non vengono conteggiati nell'elenco degli infortuni sul lavoro. Con le nostre categorie, insieme alle rsu in generale cerchiamo far conoscere ai lavoratori i rischi che può comportare alla salute, in termini d malattie professionali". "Le malattie osseoarticolari - sottolinea - sono le più facili da individuare e riconoscere, così come quelle del sistema nervoso. Poi però ci sono le neoplasie professionali e proprio qui che, come Inca, cerchiamo di dare maggiore consapevolezza ai lavoratori dei rischi a cui sono esposti, soprattutto a non sottovalutare i sintomi e risalire al fatto che quel tumore derivi direttamente dall'attività lavorativa svolta per molti anni". "Una volta individuata la causa professionale del tumore - continua Sara Palazzoli - cerchiamo di tutelare il lavoratore grazie ai medici convenzionati che sono nelle nostre sedi, che lo accolgono ed esaminano la situazione. Si avvia il percorso del riconoscimento della neoplasia professionale attivando quelle prestazioni che vengono riconosciute dall'Inail. Attraverso il riconoscimento della malattia professionale possiamo anche attivare la rendita per i familiari nel caso in cui il lavoratore venga a mancare". "Sono troppe - osserva - le sostanze cancerogene a cui i lavoratori sono esposti; prendiamo anche, ad esempio, l'esposizione ai raggi solari che può portare l'epitelioma cutaneo. Una causa che può interessare tutti i lavoratori che svolgono lavori all'aperto, non solo gli agricoli o gli edili, ma anche un vigile urbano ad esempio". "Ci sono poi - continua - le malattie professionali derivanti dall'esposizione alle polveri del legno e delle vernici, coloranti, pesticidi, cioè le sostanze sono ancora tante e noi dobbiamo mettere in campo la corretta tutela per le lavoratrici e i lavoratori che si ammalano di lavoro. I nostri medici, i medici dei Patronati sono nelle condizioni. Attraverso un percorso di conoscenza di attivare quella quel percorso adeguato per il giusto riconoscimento, dal momento che subisco un danno per il lavoro che io svolgo".
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".