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Poste, a febbraio quasi 16 mila passaporti erogati (+36%): oltre 6.500 uffici in cui si può richiedere documento

(Adnkronos) - Poste Italiane prosegue il proprio percorso di innovazione al servizio dei cittadini, rafforzando l’offerta e semplificando l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. A partire dal 24 marzo 2026, salgono a ...

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Cni, giornate Ingegneria economica alleanza con Ance, motore per ottenere delle regole certe

(Adnkronos) - “Queste giornate dell’Ingegneria economica sono la sintesi di un percorso di collaborazione con Ance, un’alleanza che vuole essere il motore per ottenere delle regole certe”. Così Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni, ...

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Imprese, Gruppo Cap vince Top Utility Award Assoluto 2026

(Adnkronos) - Gruppo Cap conquista il Top Utility Award Assoluto, il riconoscimento più prestigioso assegnato alle utility italiane. Il premio è stato conferito oggi a Milano nell’ambito della presentazione del XIV Rapporto Althesys “Cambiare per crescere”, ospitata a Palazzo Turati. ...

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Poste, a febbraio quasi 16 mila passaporti erogati (+36%): oltre 6.500 uffici in cui si può richiedere documento

(Adnkronos) - Poste Italiane prosegue il proprio percorso di innovazione al servizio dei cittadini, rafforzando l’offerta e semplificando l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. A partire dal 24 marzo 2026, salgono a 6.542 gli uffici postali in cui è possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto, tra uffici presenti Comuni con meno di 15.000 abitanti e quelli dei grandi centri urbani, ampliando ulteriormente la rete di prossimità su tutto il territorio nazionale. Il servizio, si legge in una nota del gruppo Poste Italiane, è particolarmente gradito dai cittadini visto che sono quasi 200 mila le richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presentate presso gli uffici postali italiani. Il mese di febbraio 2026 ha fatto registrare il record di 15.940 passaporti erogati (+36% vs febbraio 2025). Il precedente massimo era stato raggiunto nel mese di gennaio 2026 con 15.686 passaporti rilasciati. Il servizio di rilascio e rinnovo del passaporto è stato avviato nei piccoli centri e nelle aree più remote nell’ambito del progetto Polis, l’iniziativa che prevede la trasformazione di quasi 7.000 uffici postali, situati in comuni con meno di 15 mila abitanti, in sportelli unici di prossimità in grado di offrire numerosi servizi della Pubblica Amministrazione. Successivamente, grazie all’estensione dell’accordo con il Ministero dell’Interno, il rinnovo e il rilascio dei passaporti è stato reso disponibile anche nelle grandi città. Oltre a semplificare la burocrazia, l’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate d’Italia. Ne è un esempio Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, dove i cittadini erano costretti a percorrere fino a 150 chilometri per ottenere il passaporto. Attualmente è possibile richiedere il passaporto in 6.121 uffici postali Polis e in 421 uffici postali di grandi città distribuiti in centri urbani come Bologna, Verona, Roma, Cagliari, Firenze, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia, Ferrara, Milano e Napoli. Il progetto, avviato poco più di 18 mesi fa, nasce con l’obiettivo di valorizzare la capillarità della rete degli uffici postali per rendere i servizi pubblici più vicini e accessibili ai cittadini. I risultati confermano il successo dell’iniziativa: finora sono state presentate quasi 200 mila richieste di rilascio e rinnovo del passaporto presso i 6.121 uffici Polis attivi nei comuni con meno di 15 mila abitanti e nei 421 uffici postali presenti nei grandi centri urbani. Tra i comuni che fanno parte del progetto Polis spiccano per numeri di richieste quelli della provincia di Verona (13.900), Vicenza (12.701), Bergamo (9.958) e Monza (8.969). Il procedimento per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è semplice e veloce. È sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) che aderiscono al servizio. In caso di rinnovo, è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono i dati biometrici (impronte digitali e foto) e inviano la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Nelle grandi città il servizio è disponibile su prenotazione che può essere effettuata registrandosi sul sito di Poste Italiane. Il servizio prevede la possibilità di consegna a domicilio del passaporto: una scelta effettuata dall’80% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città.

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Cni, giornate Ingegneria economica alleanza con Ance, motore per ottenere delle regole certe

(Adnkronos) - “Queste giornate dell’Ingegneria economica sono la sintesi di un percorso di collaborazione con Ance, un’alleanza che vuole essere il motore per ottenere delle regole certe”. Così Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni, nell’intervento introduttivo dei lavori delle Giornate nazionali dell’ingegneria economica, organizzato dal Consiglio nazionale degli ingegneri con Ance. “Una nuova legge urbanistica - ha aggiunto Perrini - il testo unico delle costruzioni, regole certe che evitino casi come quello di Milano e della Puglia. Invitiamo il Governo ad affrontare queste questioni. In questo senso, le preoccupazioni degli ingegneri coincidono con quelle delle imprese. A questo proposito ringrazio il sottosegretario Morelli, la cui partecipazione al nostro evento è molto importante perché per noi è fondamentale la collaborazione e il confronto col legislatore”. I lavori sono stati introdotti e moderati da Ippolita Chiarolini, consigliera del Cni, e hanno visto in apertura l’intervento del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli. “Il Paese - ha esordito Morelli - vive una fase di transizione determinata dalla chiusura del Pnrr. Venute meno queste risorse, come Governo abbiamo lavorato, tra le altre cose, sul Partenariato Pubblico-Privato per innovare questo modello. Abbiamo soprattutto mirato a superare quella impostazione quasi ideologica registrata nel passato che vedeva con diffidenza il rapporto col privato. In questo modo si sono limitate le opportunità di un sano rapporto tra pubblico e privato. Abbiamo, quindi, ripreso in mano questo strumento e delle norme a riguardo sono state aggiunte all’interno del codice degli appalti”. “Nel confronto con l’Europa - ha spiegato - sono emersi alcuni dubbi, come ad esempio quelli relativi alla prelazione, che ha visto la Commissione Europea prendere una posizione un po’ rigida. Ma abbiamo delle idee per superare questa ed altre difficoltà, tutti i dubbi che possono nascere. Per questo è necessario che il Governo nella sua interlocuzione in Europa abbia al suo fianco anche le associazioni, come quelle di professionisti ed imprese, insomma il sistema Paese”. “Sulle regole certe richiamate dal pesidente Perrini - ha aggiunto Morelli - sul fronte dell’edilizia stiamo lavorando alla legge sulla rigenerazione urbana e al testo unico. Non dimentichiamo il Piano Casa Italia attraverso il quale il Governo prevede di investire diversi miliardi di euro nei prossimi anni. Già oggi è previsto circa un miliardo”. “Infine - ha sottolineato - non va sottovalutata l’attuale crisi in Medio Oriente e le sue conseguenze, dopo che già la crisi Ucraina aveva fatto pesare i suoi effetti. Parliamo di problemi con le materie prime, la logistica, i costi dell’energia. Una situazione complessa che richiede delle decisioni importanti a livello europeo. Un momento che impone a tutti, anche professionisti e imprese, di ottimizzare le risorse già a disposizione e ridurre i rischi”. La prima sessione dei lavori è stata dedicata agli aspetti di concretezza e di sostenibilità del partenariato pubblico-privato (ppp). Claudia Maria Terzi, assessore alle Opere pubbliche della Regione Lombardia, ha sottolineato come nella Regione dal Pnrrsolo per le ferrovie sono arrivate risorse per 3 miliardi di euro (nazionali) e 97 milioni di euro (regionali). Con la fine del Pnrr l’attivazione del ppp diventa una necessità strategica. Secondo la Terzi il coinvolgimento del privato porta una serie di vantaggi: trasferimento del rischio, efficienza e tempi più rapidi, manutenzione garantita e innovazione. In Lombardia col project financing sono state realizzate tre autostrade per 4,8 miliardi di euro. Walter Tortorella, capo dipartimento Economia Locale e Formazione di Ifel, ha citato alcuni dati significativi del Cresme. Nel 2025, su 24707 bandi pubblicati pari a 74,18 miliardi di euro, ben 2147 sono quelli in ppp, per un totale di 27,847. Si tratta del 37% del totale degli importi dei bandi con una crescita nel 2024-25 del 25,6%. Cecilia Hugony dell'Ance ha incentrato il suo intervento su un caso specifico di utilizzo del ppp relativo al Piano Casa. La seconda sessione è stata dedicata alla gestione della variabile nella realizzazione delle opere. Andrea Balzanda (Corte dei Conti), in merito alla cosiddetta paura della firma da parte delle amministrazioni pubbliche, ha sottolineato che il pericolo non deriva dalla Corte dei Conti, dal momento in cui con la Legge 7 gennaio 2026, n. 1 è stata delimitata la colpa grave. Regina Genga (Ragioneria Generale dello Stato) ha segnalato la criticità nei tempi di realizzazione dei lavori pubblici citando dati significativi. Nel periodo 2012-21, a seconda delle fasce di importi, sono stati registrati tempi oscillanti dai 13 ai 42 mesi per il pre-affidamento e da 2 a 7 anni e 1 mese per la realizzazione delle opere. Fabio Corvo (Gruppo di Lavoro PPP del Cni) ha ripreso il tema dei tempi lunghi, soffermandosi sui 'colli di bottiglia amministrativi'. La terza sessione ha riguardato il rischio idrogeologico e come la sua conoscenza può aiutare la valorizzazione del patrimonio nazionale. Domenico Condelli (consigliere Cni) ha ricordato quanto lo Stato spende per far fronte agli effetti del dissesto idrogeologico: negli ultimi 25 anni 25.858 interventi per 20,4 miliardi di euro spesi. Il che chiama in causa la necessità di attuare opportune politiche di prevenzione, anche al fine di ottimizzare le risorse pubbliche disponibili. Senza dimenticare il tema sempre più attuale della copertura dei rischi catastrofali attraverso le opportune polizze assicurative. Alessandro Trigila e Carla Ladanza di Ispra si sono concentrati sulle frane e sugli effetti di questi particolari eventi con 5,7 milioni di residenti italiani a rischio. In particolare, hanno illustrato come mappe e indicatori sono utilizzati per la pianificazione degli interventi e hanno presentato la piattaforma Idrogeo che consente di verificare i livelli di rischio di ciascun territorio nazionale. Giampiero Banbagioni (vice chairman United for Smart Sustainable Cities-ONU), infine, ha illustrato il passaggio dall’analisi del rischio ambientale e fisico alla reale finanziabilità dei progetti.

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Imprese, Gruppo Cap vince Top Utility Award Assoluto 2026

(Adnkronos) - Gruppo Cap conquista il Top Utility Award Assoluto, il riconoscimento più prestigioso assegnato alle utility italiane. Il premio è stato conferito oggi a Milano nell’ambito della presentazione del XIV Rapporto Althesys “Cambiare per crescere”, ospitata a Palazzo Turati. Il premio viene attribuito all’azienda che ha registrato le migliori performance complessive tra le 100 maggiori utility italiane, sulla base di un ampio insieme di parametri che includono sostenibilità, efficienza operativa, solidità economico-finanziaria, innovazione e capacità di generare valore per il territorio. Assegnato da Althesys, il premio Top Utility è considerato il principale riconoscimento nazionale per il settore dei servizi pubblici locali. Oltre alla vittoria del premio principale, Gruppo Cap è stata inserita nella cinquina finale di altre due categorie strategiche, il Top Utility Award Esg e il Top Utility Award Territorio & Comunità. Un traguardo che certifica la solidità del modello industriale di CAP, valorizzando da un lato l’impegno verso comunità e stakeholder, dall’altro la qualità del percorso di rendicontazione di sostenibilità, rafforzato dalla scelta di adottare volontariamente i criteri Esrs previsti dalla direttiva europea Csrd anche nell’attuale contesto di evoluzione normativa. "Ricevere il premio Assoluto nell’edizione dedicata al tema “Cambiare per crescere” ci riempie di orgoglio ed è il riconoscimento del lavoro di tutte le persone di Gruppo CAP - afferma Yuri Santagostino, presidente esecutivo dell’azienda -. In un settore complesso come il nostro, innovazione tecnologica ed equilibrio finanziario devono procedere di pari passo con la cura del territorio e l’attenzione ai criteri Esg. Essere finalisti in tre categorie e ottenere il riconoscimento più prestigioso di questa XIV edizione dimostra che il nostro approccio integrato, basato su investimenti sostenibili e ascolto delle comunità, è la strada giusta per generare valore reale per il Paese".

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