• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ENTRA NEL NETWORK

| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ultimora | economia

Imprese, Confindustria: nel 2025 reti in crescita, +7,6% contratti e +5,2% aziende

(Adnkronos) - Le reti d’impresa continuano a crescere: nel 2025 si contano 10.361 contratti di rete attivi, +7,6% rispetto al 2024, con il coinvolgimento di circa 53 mila imprese, in crescita del 5,2%. Questo è quanto emerso dall’edizione 2025 dell’Osservatorio ...

rss-lavoro-pay | lavoro

Romenti (Iulm): "Icch ponte tra università imprese e giovani comunicatori"

(Adnkronos) - “Questo premio nasce dall’iniziativa dell’International corporate communication hub, che è un punto di incontro tra imprese e università. E' un premio estremamente interessante perché mette i ragazzi nella condizione di essere immersi in un network ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Marzo 2026 il quarto più caldo, temperature del mare quasi record

(Adnkronos) - Marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura di 1,48 °C superiore ai livelli preindustriali, e ha registrato la seconda temperatura superficiale del mare (Sst) a livello globale più calda mai rilevata, il ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Imprese, Confindustria: nel 2025 reti in crescita, +7,6% contratti e +5,2% aziende

(Adnkronos) - Le reti d’impresa continuano a crescere: nel 2025 si contano 10.361 contratti di rete attivi, +7,6% rispetto al 2024, con il coinvolgimento di circa 53 mila imprese, in crescita del 5,2%. Questo è quanto emerso dall’edizione 2025 dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa, curato da InfoCamere, RetImpresa e Venice school of management dell’università Ca’ Foscari Venezia. Il rapporto presso nel corso dell’evento organizzato in collaborazione con la piccola industria di Confindustria Campania, ha confermato ''la solidità delle reti d’impresa e l’importanza della loro diffusione nel sistema produttivo italiano, a distanza di oltre sedici anni dall’introduzione nell’ordinamento'', si legge in un comunicato. Sul fronte occupazionale, le imprese in rete hanno impiegato oltre 1 milione e 743 mila addetti. Le microimprese, pur rappresentando la maggioranza numerica (50,8%), hanno inciso solo per il 4,6% sull’occupazione totale, mentre le imprese medio-grandi, pur essendo meno del 10%, hanno concentrato oltre l’80% degli addetti. Gli obiettivi principali delle reti sono stati soprattutto legati alla competitività: aumento del potere contrattuale (37,6%), condivisione di risorse (27,5%) e partecipazione a bandi e appalti (25,8%). ''Le reti hanno mostrato livelli complessivamente positivi di performance e coesione, ma una capacità di innovazione ancora contenuta, confermando la necessità di rafforzare la gestione condivisa dell’innovazione e delle competenze'', si evidenzia nel rapporto. In termini dimensionali, le reti italiane sono rimaste prevalentemente di piccole dimensioni: l’87,5% è composto da meno di 10 imprese e oltre il 54,5% da micro-aggregazioni di 2-3 soggetti. Continuano a prevalere le reti-contratto (86%) rispetto alle reti-soggetto (14%), a conferma della preferenza degli imprenditori per formule organizzative più leggere e flessibili. Sul piano territoriale, il fenomeno si è confermato diffuso in tutte le regioni italiane. Il Lazio resta la prima regione per numero di imprese in rete (23%), seguito da Lombardia, Veneto e Campania. Oltre il 52% delle reti ha coinvolto imprese della stessa provincia e circa il 70,8% è costituito da aggregazioni uniregionali, anche se è cresciuta la quota di reti interregionali (19,7%). Sul piano settoriale, quasi la metà delle imprese in rete si è concentrata in tre comparti: agroalimentare (21,3%), costruzioni (15,2%) e commercio (11,4%). Le reti hanno individuato come prioritari gli ambiti della digitalizzazione, dell’ict, della sostenibilità e del marketing, ma hanno evidenziato difficoltà nel tradurre questi fabbisogni in interventi formativi strutturati. Anche il tema delle competenze si è confermato strategico, ma da potenziare: è infatti emerso un significativo mismatch tra domanda e offerta, soprattutto nelle aree produttive, tecniche e della ricerca e sviluppo. Per dare una risposta concreta a queste esigenze, nel rapporto sono richiamati strumenti come la codatorialità e il ricorso ai fondi interprofessionali, così come le nuove agevolazioni fiscali introdotte dalla legge annuale pmi. Nel complesso, i contratti di rete si sono confermati ''uno strumento efficace e consolidato per la competitività delle imprese italiane, ma ancora chiamato a un salto di qualità''. Rafforzare innovazione, competenze e capacità manageriale resta infatti la sfida principale per accompagnarne l’evoluzione e sostenerne l’impatto sul sistema economico nazionale.

close

Romenti (Iulm): "Icch ponte tra università imprese e giovani comunicatori"

(Adnkronos) - “Questo premio nasce dall’iniziativa dell’International corporate communication hub, che è un punto di incontro tra imprese e università. E' un premio estremamente interessante perché mette i ragazzi nella condizione di essere immersi in un network dove, oltre all’università, incontrano le imprese, le associazioni di categoria e le istituzioni importanti.” Ha detto Stefania Romenti, professoressa di Strategic communication e prorettrice alla Didattica, Università Iulm, alla presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, a Roma. Il contest nazionale è dedicato a studenti universitari e giovani professionisti tra i 18 e i 35 anni, che desiderano mettersi alla prova e confrontarsi con sfide reali nel campo della comunicazione e del Public Affairs. Per Stefania Romenti, il valore del progetto risiede soprattutto nella capacità di creare un ecosistema formativo “che va oltre l’aula” e l’aspetto più rilevante è proprio l’esperienza di immersione nel sistema professionale: “I partecipanti hanno la possibilità di valorizzare le proprie competenze creative, ma anche professionali, dal punto di vista della comunicazione”. Un percorso che, ha aggiunto, “può essere poi valorizzato nel proprio cv o nei colloqui di selezione del lavoro”. Romenti ha quindi sottolineato la natura formativa del contest: “E' un’occasione concreta per allenare competenze reali, confrontandosi con brief aziendali e dinamiche professionali autentiche”.

close

Marzo 2026 il quarto più caldo, temperature del mare quasi record

(Adnkronos) - Marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura di 1,48 °C superiore ai livelli preindustriali, e ha registrato la seconda temperatura superficiale del mare (Sst) a livello globale più calda mai rilevata, il che riflette una probabile transizione verso condizioni di El Niño. E' quanto fa sapere il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). In Europa - avverte C3S - si è registrato il secondo mese di marzo più caldo mai rilevato, con condizioni più secche della media in gran parte del continente. Ciò è avvenuto dopo un febbraio più freddo della media ed eccezionalmente piovoso, con inondazioni diffuse, che ha segnato per il continente il terzo mese di febbraio più freddo degli ultimi 14 anni. Il mese di marzo è stato caratterizzato da condizioni di forte caldo e siccità anche in altre parti del mondo, come in alcune zone degli Stati Uniti e del Messico, in cui è si è assistito a un’ondata di caldo precoce senza precedenti e condizioni di siccità superiori alla media. Come è avvenuto già a febbraio, il C3S ha registrato forti contrasti nelle anomalie di temperatura, con valori sia superiori che inferiori alla media in tutto l’emisfero settentrionale. Nell’Artico, sia l’estensione massima annuale del ghiaccio marino che la media mensile di marzo hanno raggiunto i livelli più bassi mai registrati “I dati di Copernicus per il mese di marzo 2026 raccontano una storia che fa riflettere: una temperatura di 1,48 °C superiore a quella dei livelli preindustriali, l’estensione del ghiaccio marino artico più bassa mai registrata per marzo e temperature superficiali del mare che si avvicinano anch’esse ai massimi storici - osserva Carlo Buontempo, direttore del Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus presso l’Ecmwf - Ogni dato è di per sé impressionante; nel loro insieme, dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in accelerazione. Dati affidabili, prodotti operativamente con miliardi di misurazioni effettuate da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche, che non sono più un lusso scientifico ma un elemento essenziale per qualsiasi seria risposta politica e di adattamento al clima”. Più nel dettaglio, secondo il set di dati Era5, marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo a livello globale, con una temperatura media dell'aria superficiale di 13,94 °C, ovvero 0,53 °C al di sopra della media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024. La temperatura media sulla terraferma europea nel marzo 2026 è stata la seconda più calda in assoluto, con un valore di 5,88 °C, ovvero 2,27 °C al di sopra della media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2025. La temperatura media superficiale del mare (Sst) per marzo 2026 nell’area compresa tra i 60°S e i 60°N è stata di 20,97 °C, il secondo valore più alto mai registrato per il mese. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024, durante l'ultimo fenomeno di El Niño. Molti centri per il clima prevedono per la seconda metà dell'anno una transizione da condizioni neutre a condizioni di El Niño. La Sst giornaliera è aumentata costantemente per tutto il mese di marzo e si sta avvicinando ai valori record registrati nel 2024.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.