ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - "Sono orgogliosa di essere la sua mamma". Martina Colombari, ospite oggi a Verissimo, è tornata a parlare delle difficoltà vissute dal figlio Achille Costacurta, nato dal matrimonio con Billy Costacurta. Un racconto intimo e profondo che ha toccato anche l'unione e il rapporto della coppia: "Io e Billy stiamo insieme da 30 anni. Siamo molto diversi, ci sono stati momenti di crisi, ci siamo allontanati per un anno. La vita di coppia va costruita, va coltivata. È troppo facile mollare". Al centro del racconto, l'adolescenza complicata di Achille, la sua adolescenza difficile, segnata da sofferenze profonde: sette Tso, la diagnosi di Adhd e un tentativo di suicidio. Colombari ha spiegato come queste dure prove hanno rafforzato il legame con il marito: "Siamo stati uno il supporto dell'altro". "Sentire parlare del passato di Achille mi fa ancora male. Lui ne parla con apparente serenità e con sicurezza, voleva liberarsi di questo mese. Ci sono stati periodi molto difficili. Io da mamma ho fatto quello che andava fatto, ho cercato di tenerlo per mano. Non è stato facile gestire questa situazione. Si poteva fare male per davvero. È stato un periodo tosto". E riguardo alle critiche che Colombari ha ricevuto negli anni: "Io mi sono sentita attaccata da tanti e da tutti. Si è messo in discussione il mio essere madre, la mia capacità di gestire mio figlio. Non è stato facile".
(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea).
(Adnkronos) - "Fermiamo i botti di Capodanno, causa di shock e morte tra la fauna selvatica e di stress e panico tra cani e gatti domestici. Magari sostituendoli con opzioni a basso rumore oppure giochi di luci". Questa la richiesta del Wwf Italia in vista dei festeggiamenti di fine anno. I botti, spiega il Wwf, "provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali, ma anche effetti a lungo termine, come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Causano panico, ansia e stress negli animali domestici. I botti in città possono danneggiare anche la vegetazione: le alte temperature e le scintille possono innescare incendi o provocare bruciature a chiome e tronchi di alberi, mentre i residui chimici ricadono sul suolo compromettendo la salute di alberi e aiuole urbane. A tutto questo si aggiunge un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati". Da qui l'appello ai Comuni affinché "vietino, con una apposita ordinanza, i botti di Capodanno nel loro territorio, come Roma e altri Comuni hanno fatto negli ultimi anni, purtroppo con un livello di rispetto delle regole ancora troppo basso da parte dei cittadini". “Ogni inizio anno i notiziari ci raccontano di ferimenti e incidenti causati dai botti - dice Eva Alessi, responsabile Sostenibilità Wwf Italia - Le sofferenze degli animali difficilmente verranno raccontate ma sono ormai documentate. Basta vedere come reagiscono i nostri animali domestici, terrorizzati, con il cuore impazzito, mentre cercano rifugio sotto letti o tavoli. Ci vuole poco ad immaginare le conseguenze per la fauna selvatica. Per molti la fuga improvvisa si conclude con la morte. Come Wwf chiediamo ai Comuni di emettere con anticipo ordinanze di divieto di botti, petardi e fuochi pirotecnici, vigilando in anticipo per prevenire situazioni di pericolo”. Si stima - ricorda il Wwf - che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci che, spaventati, perdono l’orientamento e finiscono spesso contro ostacoli. Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo a causa del dispendio energetico improvviso in una stagione caratterizzata da basse temperature e scarsità di cibo.