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La dieta per la pressione, 5 cibi amici del cuore

(Adnkronos) - L'alimentazione ha un ruolo fondamentale nella 'cura' del cuore e in generale per la salute. Le qualità della dieta mediterranea sono note, con benefici legati ad un regime equilibrato e completo. Il 'menù' che offre l'Italia, in particolare, comprende cibi che possono produrre ...

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Iran, Pellegrino (Aidit): "Clienti agenzie viaggi assistiti, in attesa corridoi aerei per rimpatrio"

(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in ...

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Indagine, presenza femminile nelle rinnovabili si ferma al 35%

(Adnkronos) - L’89% degli intervistati definisce il settore delle rinnovabili un ambiente inclusivo in cui le donne si sentono rispettate, ascoltate e valorizzate.   Questo elemento estremamente positivo si accompagna però a elementi di criticità rispetto a una minore rappresentanza ...

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La dieta per la pressione, 5 cibi amici del cuore

(Adnkronos) - L'alimentazione ha un ruolo fondamentale nella 'cura' del cuore e in generale per la salute. Le qualità della dieta mediterranea sono note, con benefici legati ad un regime equilibrato e completo. Il 'menù' che offre l'Italia, in particolare, comprende cibi che possono produrre effetti positivi per il quadro cardiovascolare e in particolare per il controllo della pressione, come certificato da una serie di ricerche sulla materia. Dalle lenticchie ai ceci, fino ai fagioli e ai piselli. I legumi sono alimenti ricchi di proteine vegetali, contengono fibre e garantiscono un apporto di magnesio e potassio. Le loro qualità 'terapeutiche' sono evidenziate in particolare da uno studio pubblicato nel 2025 sul Journal of the American Heart Association. La ricerca ha stabilito che l'assunzione di almeno 20 grammi al giorno di proteine vegetali non processate o minimamente processate - come quelle contenute appunto nei legumi - riduce il rischio di ipertensione del 16%. Tali prodotti, se consumati regolarmente, secondo valutazioni scientifiche possono contribuire a ridurre la pressione sistolica di 5-10 mmHg sistolica nell'arco di 6 mesi. Spinaci, bietole, cicoria, rucola: c'è l'imbarazzo della scelta quando si deve optare per il contorno. Le verdure a foglia verde, come sottolineato anche recentemente su Nutrition Reviews, contengono potassio e nitrati naturali, che l'organismo trasforma in ossido nitrico per rilassare i vasi sanguigni. L'olio extravergine di oliva è un pilastro della cucina italiana. Il condimento per eccellenza è ricco di vitamina E, K e soprattutto di polifenoli, composti organici naturali di origine vegetale caratterizzati da proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. L'American Heart Journal si è appena espresso dopo la revisione di dati relativi a oltre 7000 soggetti. Il verdetto è chiaro: un elevato consumo di olio extravergine di oliva è associato a una sostanziale riduzione del rischio di eventi cardiovascolari tra individui ad alto rischio. Uno spicchio d'aglio si rivela un tassello utile in un mosaico articolato, come conferma la meta-analisi su Frontiers Nutrition. L'aglio contiene allicina, responsabile dell'odore dell'alimento. Soprattutto, però, l'allicina ha proprietà antiossidanti e anticoagulanti: in un regime ispirato alla dieta mediterranea offre il proprio contributo per tenere a bada la pressione arteriosa, abbassare il colesterolo 'cattivo' LDL e i trigliceridi. Non mancano mai a tavola, in forme diverse. I pomodori sono un alimento amico del cuore, come conferma lo studio 'Mediterranean Diet and the Risk of Stroke Subtypes in Women' pubblicato recentemente su Neurology. Una dieta con alto consumo di verdure e frutta, compresi i pomodori, secondo lo studio condotto su 105mila donne può arrivare a ridurre il rischio di ipertensione e ictus del 18-25%.

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Iran, Pellegrino (Aidit): "Clienti agenzie viaggi assistiti, in attesa corridoi aerei per rimpatrio"

(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.

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Indagine, presenza femminile nelle rinnovabili si ferma al 35%

(Adnkronos) - L’89% degli intervistati definisce il settore delle rinnovabili un ambiente inclusivo in cui le donne si sentono rispettate, ascoltate e valorizzate. Questo elemento estremamente positivo si accompagna però a elementi di criticità rispetto a una minore rappresentanza delle donne nel settore e a elementi di disparità percepita. È quanto emerge dall’indagine su circa 600 aziende del settore delle rinnovabili e del fotovoltaico, realizzata da Italia solare e Key - The Energy Transition Expo con il supporto di Excellera Intelligence, che analizza la presenza femminile e le dinamiche di inclusività nel comparto. Secondo i partecipanti all’indagine, le donne rappresentano il 35% dei dipendenti del comparto. Poco più di una donna su quattro (28%) opera nell’area tecnica, mentre il 72% è impiegato in altre funzioni aziendali, con una maggiore presenza nell’area Amministrazione (27%). Sul fronte delle posizioni apicali, il report evidenzia una presenza femminile ancora contenuta seppur in linea con i trend di altri settori: il 67% delle aziende ha almeno una donna in posizioni di vertice, mentre il 33% non ne ha nessuna. Se il dato a livello aggregato è positivo, nel momento in cui ci si concentra sulla leadership femminile la quota si assottiglia decisamente: solo 1 azienda su 10 dichiara di avere una donna come ad, dg o amministratrice unica, mentre il 4% segnala una presenza femminile nei ruoli di presidente o vicepresidente. L’89% degli intervistati pensa che nella propria azienda ci sia un clima inclusivo e rispettoso dell’universo femminile. Questo elemento è molto positivo per il settore e ha un portato positivo anche in termini di attrattività di talenti per le aziende che lo rappresentano. Questo dato però non equivale a dire che non esistano criticità, quasi una donna su due (48%) afferma di aver assistito nel suo percorso professionale a episodi riconducibili a disparità di genere. Gli episodi si verificano sia all’interno delle aziende sia durante eventi pubblici o incontri di lavoro. Gli episodi riportati riguardano principalmente delegittimazione tecnica e professionale, utilizzo di linguaggio non inclusivo, differenze nell’attribuzione di responsabilità e nei trattamenti economici. L’indagine evidenzia inoltre una significativa differenza di percezione tra uomini e donne rispetto alle opportunità professionali nel settore. Tra gli uomini intervistati, circa due terzi (67%) ritengono che esistano pari opportunità di carriera tra i generi, mentre questa convinzione è condivisa solo dal 41% delle donne. Il divario percettivo risulta ancora più marcato sul tema della parità retributiva: il 65% degli uomini considera equilibrate le retribuzioni tra uomini e donne, a fronte del 28% delle lavoratrici che esprime la stessa valutazione. Sul fronte degli strumenti organizzativi, il settore mostra una diffusione significativa di politiche a supporto dell’equilibrio tra vita professionale e personale: il 78% degli intervistati dichiara infatti che nella propria azienda sono attive misure di flessibilità e conciliazione vita-lavoro. Accanto a questo dato positivo emerge tuttavia un elemento di attenzione: circa una donna su cinque (21%) ritiene che l’utilizzo di tali strumenti possa comportare possibili ripercussioni sul percorso professionale, segnalando la persistenza di timori legati a potenziali penalizzazioni di carriera. “Il comparto energetico, e con questo anche il mondo delle rinnovabili e del fotovoltaico, è storicamente rappresentato da una forte presenza maschile. Negli anni abbiamo visto cambiare il trend, con aziende sempre più aperte e attente alla parità di genere, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Come Associazione stimoliamo tale cambiamento e questa iniziativa è un passo concreto nella presa di coscienza di quello che manca e di ciò che si può fare per sostenere una presenza maggiore delle donne nel nostro settore. Quello che appare evidente è che oltre a una mancanza di figure femminili nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), resta ancora molto un fatto culturale. Partire da qua per promuovere il cambiamento è fondamentale e Italia Solare con le sue attività se ne rende promotrice”, commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. “Le professioni legate al mondo dell’energia restano ancora poco presidiate dalla componente femminile, anche perché le donne intraprendono in misura limitata percorsi di studio e carriere nelle discipline Stem. Questo rapporto porta l’attenzione su un tema strategico per il futuro della filiera energetica e offre elementi utili a favorire una maggiore presenza femminile nel mondo tecnico e scientifico. Si tratta di un percorso che può rafforzare ulteriormente il contributo di competenze e valore che le donne già oggi portano nella filiera”, commenta Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group.

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