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Iran, Trump: "Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti"

(Adnkronos) - È un Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran quello che ha parlato per un’ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. “Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una ...

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Terzo Settore: 9 aprile al via tour nazionale di 'Co-programmare con i giovani'

(Adnkronos) - L'ente del terzo settore Moby Dick Aps annuncia l'avvio ufficiale del tour nazionale legato al progetto 'Co-programmare con i giovani'. L'iniziativa, di rilevanza nazionale, è finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'annualità ...

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Bollette, Barbaro (Mase): "Dl segnale forte di sostegno a famiglie e imprese"

(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha ...

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Iran, Trump: "Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti"

(Adnkronos) - È un Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran quello che ha parlato per un’ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. “Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani”, minaccia il presidente, che però lascia ancora aperta la porta ai negoziati con Teheran, che ritiene stiano andando bene. "Il nuovo regime è più smart e meno radicale. Ma noi non lo abbiamo fatto per il cambio per il regime - ribadisce, parlando al 38esimo giorno di guerra -. Non posso parlare del cessate il fuoco, ma vi dico che dall'altra parte abbiamo un interlocutore attivo e disponibile”. Allo stesso tempo, Trump conferma che l’ultimatum di martedì sera alle 20 (le due di notte di mercoledì in Italia, ndr) resta valido ed è pronto a colpire i ponti e le centrali energetiche del Paese, se un accordo non arrivasse in tempo. “Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media”, sostiene, rivelando che tutte le infrastrutture iraniane potrebbero essere distrutte in meno di quattro ore dopo la scadenza dell’ultimatum. “Ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori uso, in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile. Intendo una demolizione totale entro la mezzanotte, e tutto ciò avverrà nell'arco di quattro ore. Se volessimo. Ma non vogliamo che accada", assicura il presidente. Che poi, inasprendo le sue minacce di devastare l'Iran se non riaprirà lo Stretto di Hormuz, aggiunge che se gli attacchi avessero luogo, Teheran impiegherebbe cent’anni a ricostruire tutto. Con al fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l’inviato speciale Steve Witkoff, il capo degli Stati maggior riuniti Dan Caine e il direttore della Cia John Ratcliffe, Trump parla a lungo della missione di recupero dei due avieri dispersi in Iran, che ha definito come una delle più complesse nella storia degli Stati Uniti. “La Cia è stata incredibile, è stato come trovare un ago in un pagliaio”, commenta. L’operazione di soccorso "storica" ha coinvolto oltre 170 aerei, 155 solo per il secondo salvataggio, e centinaia di persone, sebbene “gran parte di essa fosse uno stratagemma” volto ad allontanare le forze iraniane dal pilota, rivela. E aggiunge che l'F-15E dell'Aeronautica militare statunitense è stato abbattuto venerdì scorso da un singolo missile spalleggiabile. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno presenziato alcuni dei membri della famiglia Trump come sua figlia Tiffany e il secondogenito Eric, Trump ribadisce l’importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz. “È una priorità molto grande”, afferma, scartando poi l’ipotesi che Teheran possa imporre un pedaggio alle navi che attraversano l’importante via marittima: “Che ne dite se fossimo noi a riscuotere i pedaggi? Preferirei fare questo piuttosto che lasciarli a loro. Perché non dovremmo? Siamo noi i vincitori. Abbiamo vinto. D'accordo? Loro sono militarmente sconfitti”. Per il presidente, qualsiasi accordo deve includere la riapertura dello Stretto. Sempre in giornata, durante un evento alla Casa Bianca, aveva detto che una proposta avanzata da altri Paesi come il Pakistan per un cessate il fuoco di 45 giorni “è un passo significativo, ma non è ancora abbastanza”. “Dobbiamo raggiungere un accordo che sia accettabile per me, e parte di tale accordo sarà la richiesta di libero transito per il petrolio e per ogni altra cosa”, ha dichiarato. Durante la conferenza, il presidente è tornato a criticare duramente gli alleati degli Stati Uniti, accusandoli di non averli aiutati in questa guerra – al contrario dei paesi del Golfo Persico – e nominandoli uno per uno. “Il Giappone non ci ha aiutato, l'Australia non ci ha aiutato, la Corea del Sud non ci ha aiutato, e poi si arriva alla Nato: la Nato non ci ha aiutato”, ha detto. Proprio parlando dell’Alleanza atlantica, il repubblicano ha ribadito la sua "delusione", suggerendo che il crescente divario tra gli Stati Uniti e la Nato abbia avuto inizio quando aveva proposto per la prima volta di acquisire la Groenlandia. “Sono molto deluso, molto. Credo che questo rappresenti una macchia per la Nato, una macchia che non sparirà mai; non sparirà mai dalla mia mente. Sapete, mercoledì verranno a trovarmi. Diranno: ‘Oh, faremo questo’, ‘Faremo quello’. Ora, tutto a un tratto, vogliono inviare materiale, capite?”, si è lamentato ancora, alla vigilia di una visita alla Casa Bianca del segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte. Il Presidente, in particolare, si è scagliato contro diversi membri della Nato per essersi rifiutati di fornire sostegno agli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran, contestando specialmente la decisione di alcune nazioni di chiudere il proprio spazio aereo o le proprie basi militari alle forze armate statunitensi. “La Nato è una tigre di carta”, ha affermato Trump, liquidando con indifferenza l'ipotesi che gli Stati Uniti rinuncino al loro status di leader de facto dell'Alleanza e l’abbandonino. “Ovviamente non avevamo bisogno di loro, dato che non hanno fornito alcun aiuto”. E ancora: “Putin non ha paura della Nato. Putin ha paura di noi, ha molta paura di noi”. Per quanto riguarda la possibilità di commettere dei crimini di guerra – violando la Convenzione di Ginevra – se prendesse di mira le infrastrutture civili dell’Iran, Trump ha risposto a un giornalista del New York Times assicurando di non essere preoccupato della cosa. Per lui, la priorità è impedire che Teheran ottenga un’arma nucleare: “Se pensate che permetterò loro di dotarsi di un'arma nucleare, potete dirlo ai vostri amici del New York Times: non succederà”. Per il presidente, il momento è critico, ma tutto dipenderà da cosa farà ora l’Iran: “Possiamo bombardali senza pietà". Ciononostante, Trump è ancora convinto che si possa raggiungere un accordo nelle prossime ore e che l’Iran sia disposto ad evitare il peggio. In fondo, Trump è convinto: Dio sostiene le azioni americane nella guerra contro l'Iran, “Dio è buono”. Ma ha aggiunto che non gli piace “vedere persone uccise”. (di Iacopo Luzi)

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Terzo Settore: 9 aprile al via tour nazionale di 'Co-programmare con i giovani'

(Adnkronos) - L'ente del terzo settore Moby Dick Aps annuncia l'avvio ufficiale del tour nazionale legato al progetto 'Co-programmare con i giovani'. L'iniziativa, di rilevanza nazionale, è finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'annualità 2024 (ai sensi dell'art. 72 del D.lgs. n.117/2017) e vede l'ente salernitano guidato da Francesco Piemonte nel ruolo di capofila di un ampio partenariato composto da enti del Terzo Settore distribuiti su tutto il territorio italiano. “Parte il 9 aprile da Vibo Valentia il tour nazionale di Co-Programmare con i giovani – afferma Francesco Piemonte, presidente di Moby Dick Aps - progetto che ci vede capofila insieme a dodici partner di tutta Italia che si occupano di politiche giovanili. Una scelta ambiziosa con un unico grande obiettivo: andare sui territori per spiegare la co-programmazione e la co-progettazione non solo agli enti di terzo settore e alla pubblica amministrazione, ma anche e soprattutto ai giovani in qualità di potenziali fruitori. La nostra sfida è quella di coinvolgere soprattutto nuove generazioni, stimolando loro a fare delle proposte reali, da presentare poi al Governo entro la fine del 2026. In quest'ottica – conclude il Presidente Piemonte - un focus centrale dei meeting regionali è orientato a un risultato pratico e di forte impatto: i partecipanti lavoreranno con il chiaro obiettivo di raccogliere proposte in linea con gli 11 Youth Goals e con il lavoro che il Governo sta svolgendo per la definizione di una legge quadro nazionale”. Il viaggio di Co-programmare con i giovani attraverserà l'Italia con una serie di incontri operativi ospitati dai partner di progetto. Ecco il calendario ufficiale delle tappe: 9/10 aprile: Vibo Valentia - VV (Regioni coinvolte: Calabria / Sicilia), a cura della Fondazione Valentia; 29/30 aprile: Campobasso- Cb (Regioni coinvolte: Sardegna / Molise), a cura di Tdm 2000; 8/9 maggio: Taurisano- Le (Regioni coinvolte: Puglia / Basilicata), a cura di Fattoria Pugliese diffusa Aps; 23/24 maggio: Bassano del Grappa – VI (Regioni coinvolte: Veneto / Friuli) a cura di Amici del Villaggio Aps; 25/26 maggio: Ascea - Sa (Regioni coinvolte: Campania / Umbria), a cura di: Festival della Filosofia in Magna Grecia; 30/31 maggio: Pieve di Bono - Tn (Regioni coinvolte: Provincia Autonoma di Trento/Piemonte), a cura di Piazza Viva Aps; 30/31 maggio: Fiorenzuola - Pc (Regioni coinvolte: Emilia Romagna/Lombardia), a cura di Sciara Progetti Aps/Ets; 26/27 giugno: San Costanzo - Pu (Regioni coinvolte: Lazio / Marche), a cura di MO.D.A.V.I. APS-RA; 10/11 settembre: La Spezia - Sp (Regioni coinvolte: Liguria / Toscana), a cura di Senza Confini Aps. Il progetto, che coinvolge circa 2.500 persone tra giovani, operatori del Terzo Settore e della Pubblica Amministrazione è pensato per coinvolgere operatori e giovani di tutte le regioni in un percorso di partecipazione attiva e co-programmazione delle politiche giovanili. L'obiettivo cardine è ascoltare i bisogni reali delle nuove generazioni, stimolare un dialogo costruttivo con le istituzioni e favorire la nascita di idee e iniziative condivise, al fine di costruire comunità più inclusive, sostenibili e partecipative. Per tradurre questo ascolto in azioni concrete, il progetto mette in campo uno strumento fondamentale: una grande indagine conoscitiva, attraverso un lavoro di redazione partecipata. Da qui nasce il questionario nazionale, accessibile sul sito ufficiale https://www.coprogrammare.it/ , uno strumento essenziale per raccogliere su tutto il territorio italiano le opinioni e i bisogni dei giovani, ma anche degli operatori del terzo settore e delle istituzioni. Attraverso le loro risposte sarà possibile individuare tendenze, criticità e aspettative che guidano la progettazione delle attività successive. Questo passaggio permette inoltre di dare voce ai ragazzi, rendendoli protagonisti attivi nella costruzione delle politiche e dei servizi a loro destinati. I risultati dell’indagine conoscitiva saranno presentati a dicembre 2026, nel corso de meeting di chiusura di Co-programmare con i giovani.

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Bollette, Barbaro (Mase): "Dl segnale forte di sostegno a famiglie e imprese"

(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.

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