• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ENTRA NEL NETWORK

| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi

ultimora | politica

Referendum, Meloni incassa il colpo: "Occasione persa". Legge elettorale in mirino centrodestra

(Adnkronos) - La siepe non è quella di Giacomo Leopardi. Ma le foglie verdi e il canto degli uccellini fanno da sfondo, visivo e sonoro, al videoselfie - dall’inquadratura leggermente tremolante - con cui Giorgia Meloni sceglie di "metterci la faccia" ...

rss-lavoro-pay | lavoro/made-in-italy

Business care international award, Italian icons-lighting up the world l'evento venerdì alla Camera

(Adnkronos) - Illuminiamo l'eccellenza nutriamo il futuro. Questo l'obiettivo della cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award che si svolgerà venerdì 27 marzo alle ore 17.30 presso la Sala della Regina della ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

E.On rafforza rete ricarica in Lombardia,inaugurata a Melzo nuova stazione ultra-fast

(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Referendum, Meloni incassa il colpo: "Occasione persa". Legge elettorale in mirino centrodestra

(Adnkronos) - La siepe non è quella di Giacomo Leopardi. Ma le foglie verdi e il canto degli uccellini fanno da sfondo, visivo e sonoro, al videoselfie - dall’inquadratura leggermente tremolante - con cui Giorgia Meloni sceglie di "metterci la faccia" dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia. Il primo, vero K.o. politico della leader di Fdi da quando si è insediata a Palazzo Chigi. Sono le 16.45 quando sui canali social compare la clip di 46 secondi, girata con ogni probabilità nel giardino della sua abitazione romana: maglione grigio, tono diretto, nessun tentativo di minimizzare. La premier riconosce l’esito, ma al tempo stesso traccia subito la linea politica: noi tiriamo dritto, il voto referendario non incide sulla tenuta del governo né sul prosieguo della legislatura. Un messaggio, condiviso con gli alleati di Lega e Forza Italia, rivolto anche alle opposizioni - con in testa Giuseppe Conte - che parlano di "avviso di sfratto". "Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia", scandisce Meloni, pronta a non mollare sulla legge elettorale, che va cambiata ora a maggior ragione in vista della madre di tutte le battaglie (le prossime politiche) per poi aprire la strada al premierato. Niente voto anticipato, raccontano, ma da oggi in poi, antenne dritte, per evitare incidenti di percorso. Bisogna portare a casa il record di longevità di questo esecutivo, fanno sapere ambienti vicini a Via della Scrofa. La sconfitta brucia e non lo nasconde, la premier: "Resta chiaramente il rammarico per un'occasione persa di modernizzare l'Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della Nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato". Concetti che, secondo quanto filtra da fonti di maggioranza, la presidente del Consiglio avrebbe ribadito anche in un colloquio con il leader di Forza Italia Antonio Tajani. Tra i temi affrontati, quello della radicalizzazione dello scontro referendario, ritenuta uno dei fattori che hanno pesato sull’esito finale. Il ministro degli Esteri resta chiuso nel suo ufficio alla Camera e manda avanti a commentare l'affermazione del No i capigruppo Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, che sottolineano: "È stato un voto politico, non nel merito, più di questo non potevamo fare, rispettiamo la volontà degli italiani, ora ci auguriamo che l'opposizione inizia a collaborare". In particolare, il coordinatore della campagna azzurra per il Sì, Giorgio Mulè, ci tiene a precisare: "Non è stata una sconfitta di Fi e non muoviamo alcun rimprovero agli amici della maggioranza, non facciamo nessun processo". Tajani preferisce affidare a una nota la sua analisi del voto: "Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà", l’alta partecipazione è stata "una grande prova di democrazia". Il vicepremier rivendica poi l’impegno del suo partito: "Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l’importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l’Italia più libera". Due i punti centrali, sottolineati dal segretario nazionale di Forza Italia: "Per l’attività di governo non cambia nulla", questo non è un giudizio sull'esecutivo Meloni, perché il "voto sul governo ci sarà nel 2017 alla scadenza della legislatura" e "Fi sarà sempre nel centrodestra". Infine, Tajani assicura che "la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene", ringrazia i sostenitori e soprattutto esorta ad evitare polemiche: "Spero che nessuno usi più toni da guerra civile" e che si apra "un dialogo pacifico, sereno, attento alle ragioni della controparte". Un monito di merito nei confronti delle opposizioni. E non solo. Raccontano infatti che qualcuno, in casa Fi, avrebbe storto il naso nei confronti di chi, nella maggioranza, avrebbe contribuito ad estremizzare la campagna. Da Budapest interviene anche il segretario leghista Matteo Salvini: "Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della giustizia. Anche per questo - conclude - il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione". La netta affermazione del No getta inevitabilmente ombre sul cantiere delle riforme, dalla legge elettorale al premierato. Ma dalla maggioranza il messaggio resta quello della continuità. "Non credo che" il referendum sulla giustizia "cambi la nostra agenda parlamentare perché, come avevamo detto fin dall'inizio, le vicende attinenti alla consultazione referendaria erano sganciate", osserva a caldo il capogruppo di Fdi alla Camera Galeazzo Bignami. La stessa linea viene rimarcata in serata da fonti di Via della Scrofa, che ribadiscono come la legge elettorale resti slegata dall’esito del voto. Quanto al ruolo degli alleati in campagna referendaria, ciascuno avrebbe "fatto il possibile" per il proprio ambito di competenza. E sull’eventuale peso del caso Delmastro, la valutazione è la seguente: "I punti sono talmente tanti, non è che uno perde per quello...". Il clima, assicurano, resta sereno e orientato ad andare avanti. Analoga la lettura che arriva da ambienti di Forza Italia: "Abbiamo fatto tutti il massimo possibile". Secondo gli azzurri, "Il problema è stata radicalizzata dal No sul discorso dell'attentato alla costituzione, pieni poteri, mani sulla giustizia. Questo ha fatto la differenza", senza però lasciare spazio a tensioni interne: "Non ci sono recriminazioni particolari" e "noi in particolare abbiamo fatto il massimo possibile". Resta la consapevolezza della difficoltà dello strumento referendario per il centrodestra: "Il referendum si conferma una brutta bestia", ammettono le stesse fonti azzurre. Sul caso Delmastro, si prova a dimensionare la portata della vicenda ("roba per addetti ai lavori"): "Secondo noi il problema è stato solo la radicalizzazione del voto. È stato mobilitato un elettorato che non andava a votare". Guardando avanti, la linea resta quella di tenere distinti i dossier: "Legge elettorale e premierato? Sono altre partite, andiamo avanti col programma", con la precisazione che la riforma elettorale "è fatta apposta per dare stabilità al Paese, non cambiamo idea rispetto al risultato del voto". L'azzurro Stefano Benigni, uno degli sherpa al tavolo elettorale del centrodestra, non ha dubbi: "Si va avanti con la riforma elettorale. L'obiettivo è sempre lo stesso: dare stabilità al Paese. A maggior ragione il voto di oggi - dice il vicesegretario nazionale forzista all'Adnkronos - è la conferma che serve cambiare il sistema di voto. Così chi vincerà le elezioni, che sia il centrodestra o il campo largo, avrà la possibilita di governare il Paese sulla base di un programma chiaro. La bozza di riforma, il cosiddetto Stabilcum, è stata depositata alla Camera, due settimane fa. Ora si ricomincia, partiremo con audizioni in prima Commissione alla Camera". Il nodo politico del caso Delmastro resta però sul tavolo. La premier Meloni, nei giorni scorsi, ha escluso dimissioni del sottosegretario di Via Arenula, ma la vicenda continua a pesare sul clima complessivo. I riflettori restano puntati anche sulla catena di comando del ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio, con attenzione in particolare su Giusi Bartolozzi, potente capo di gabinetto, finita nuovamente al centro delle polemiche - dopo il caso Almasri - per le frasi contro i magistrati. In questo quadro, circolano indiscrezioni su un possibile riassetto interno, con l’ipotesi di un trasferimento o avvicendamento dopo la tornata referendaria. Un dossier che resta aperto e che potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni. (di Antonio Atte e Vittorio Amato)

close

Business care international award, Italian icons-lighting up the world l'evento venerdì alla Camera

(Adnkronos) - Illuminiamo l'eccellenza nutriamo il futuro. Questo l'obiettivo della cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award che si svolgerà venerdì 27 marzo alle ore 17.30 presso la Sala della Regina della Camera. Il Comitato del Premio presenta 'Italian icons-lighting up the world', l’esclusiva sezione dedicata a cinque brand italiane d'eccellenza nei settori food, moda, design, lusso e alta tecnologia che verranno rese note nei prossimi giorni. "Essere una italian icon - spiega all'Adnkronos/Labitalia Massimo Veccia fondatore del Business care international award - non è solo un traguardo di posizionamento: è il riconoscimento di una leadership etica che coniuga il successo internazionale con una profonda responsabilità verso la società e le nuove generazioni. A partire da maggio 2026, le italian icons saranno protagoniste di un racconto d'impresa senza precedenti, con eventi di rilievo nelle capitali del business mondiale. A New York il 18 novembre ci saranno le presentazioni istituzionali presso il Consolato Generale d’Italia e Piazza Italia NYC, l’hub d’elezione per il prestigio italiano negli USA". Alla cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award saranno presenti, oltre a Massimo Veccia, Alberto Milani coordinatore board Usa e l'onorevole Nicola Ottaviani. Membri della giuria presieduta da Fabrizio Ferragni, il giornalista Paolo Liguori, Alessandro Masi segretario generale della Società Dante Alighieri, organizzazione impegnata nella promozione della lingua e cultura italiane in tutto il mondo, e Silvana Mangione vice segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie), organo che rappresenta le comunità italiane nel mondo.

close

E.On rafforza rete ricarica in Lombardia,inaugurata a Melzo nuova stazione ultra-fast

(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli elettrici. Il punto di Melzo è equipaggiato con due colonnine Alpitronic hypercharger da 300 kW, una delle soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili in Europa, per un totale di quattro punti di ricarica. Questa tecnologia consente a un moderno veicolo elettrico di aggiungere circa 350 km di autonomia in meno di 30 minuti, offrendo tempi di ricarica ridotti e un’esperienza semplice e intuitiva grazie a un’interfaccia user-friendly. L’energia erogata dalla stazione è certificata da fonte rinnovabile tramite garanzie di origine, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni legate alla mobilità e allo sviluppo di un ecosistema di trasporto più sostenibile. Il nuovo sito si inserisce nella strategia di sviluppo della rete pubblica di ricarica di E.On drive infrastructure, che punta alla realizzazione di corridoi energetici on-the-go, con infrastrutture ad alta potenza posizionate in punti strategici del territorio. L'obiettivo è garantire continuità di ricarica lungo le principali direttrici di traffico e abilitare gli spostamenti a media e lunga percorrenza in modo rapido, affidabile e sicuro. In questa prospettiva, Melzo rappresenta uno snodo particolarmente rilevante per la mobilità dell’area metropolitana milanese: l’Hotel Gama, storica struttura ricettiva della provincia, si trova infatti in una posizione strategica alle porte di Milano e costituisce un punto di collegamento naturale con l’area Est dell’hinterland e con le principali vie di scorrimento della zona. Questa collocazione rende il sito un tassello essenziale nel corridoio energetico in costruzione nell’area milanese. "Questa stazione -spiega Michele De Gaspari, managing director di E.On drive infrastructure (Edri)- rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della nostra rete di ricarica pubblica in Italia, in continuità con quanto stiamo costruendo negli altri Paesi europei. La nostra strategia è chiara: costruire una rete Hpc continua, affidabile e ad alta potenza, posizionando le infrastrutture in punti realmente strategici del territorio per garantire una ricarica veloce e sempre disponibile lungo le principali direttrici di traffico. Progetti come quello di Melzo sono possibili grazie alla collaborazione con partner locali, Comuni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire una rete connessa e coerente, in grado di accompagnare gli utenti nei loro spostamenti e contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese". Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza rappresenta uno dei pilastri della strategia del Gruppo E.On per la mobilità elettrica. Attraverso E.On drive infrastructure, il Gruppo realizza e gestisce la rete di ricarica sul territorio, integrandola con soluzioni energetiche dedicate ai clienti domestici e alle imprese, come la ricarica intelligente e la gestione digitale dei consumi. In questo contesto, offerte come E.On luce drive smarty permettono ai clienti di programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti, ottimizzando consumi e costi domestici, e completano così l’ecosistema di mobilità ed energia integrata promosso dal Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema energetico integrato in cui mobilità ed energia dialogano tra loro: dalla ricarica domestica alla ricarica pubblica lungo le principali arterie stradali del traffico, fino alla gestione flessibile della domanda energetica. "La transizione energetica richiede un sistema capace di integrare in modo efficiente produzione rinnovabile, flessibilità e nuovi modelli di utilizzo dell’energia”, ha dichiarato -afferma Luca Conti, ceo di E.On Italia-. Per questo il Gruppo E.On continua a investire nello sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza nei punti strategici del territorio e, parallelamente, in soluzioni di ricarica intelligente e gestione digitale dell’energia per clienti domestici e imprese. L’elettrificazione della mobilità è parte di una trasformazione più ampia: permette di integrare pienamente i veicoli elettrici nel sistema energetico, valorizzare le rinnovabili e contribuire a una maggiore flessibilità complessiva. Nel tempo, questo approccio può rendere l’energia più accessibile e sostenibile, a beneficio dell’intero sistema".

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.