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Università, rettore Tor Vergata: "Per studenti Medicina Tirana tasse su base Isee"

(Adnkronos) - "Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint ...

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Infortuni, Fazzari (Fater): "Con Rock and Safe sicurezza sul lavoro tocca l'anima"

(Adnkronos) - "Ci impegniamo sulla sicurezza sul lavoro perché è la misura per tutelare le nostre persone e dare congruenza a 'People First'. Ma poi bisogna anche adottare qualcosa di più e per farlo abbiamo attinto alla nostra conoscenza, ad esempio di marketing, ...

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Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale ...

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Università, rettore Tor Vergata: "Per studenti Medicina Tirana tasse su base Isee"

(Adnkronos) - "Abbiamo compreso la preoccupazione del ministro Bernini nella richiesta di uniformità di tassazione anche per Tirana, nostra sede all'estero presso l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio. Con l'ateneo albanese abbiamo un accordo di joint degree per il corso di laurea congiunto in Medicina e Chirurgia e lì la nostra sede all'estero è stata accreditata per accogliere 220 studenti. L’importo elevato rispetto alla tassazione universitaria italiana è quanto l’Università Nostra Signora di Buon Consiglio aveva chiesto ai propri iscritti in questo anno accademico. Grazie a una interlocuzione positiva del nostro Ateneo con l'Ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all'Isee". Lo afferma il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron dopo l’incontro con il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri. "L'imminente scadenza dei tempi per l'iscrizione ha imposto una pronta reazione del nostro ateneo alla richiesta del ministro Bernini. La fattiva collaborazione dell'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, a cui va la nostra gratitudine, unitamente all'impegno dell'Ateneo di Tor Vergata atto a consentire la sostenibilità del corso, ha garantito il diritto allo studio degli studenti che avevano scelto la sede di Tirana tra le loro preferenze", conclude.

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Infortuni, Fazzari (Fater): "Con Rock and Safe sicurezza sul lavoro tocca l'anima"

(Adnkronos) - "Ci impegniamo sulla sicurezza sul lavoro perché è la misura per tutelare le nostre persone e dare congruenza a 'People First'. Ma poi bisogna anche adottare qualcosa di più e per farlo abbiamo attinto alla nostra conoscenza, ad esempio di marketing, a quello che noi sappiamo essere. E abbiamo iniziato anche a sperimentare cose nuove. Una delle quali è 'Rock n safe', dove grazie a un nostro amico, Stefano Pancari, che ringraziamo sempre, abbiamo portato in azienda un format veramente distintivo, un concerto rock che è entrato nei nostri stabilimenti e nel nostro headquarter. Un format che combina musica, storytelling e anche testimonianze dirette per parlare di sicurezza in una maniera diversa. Siamo convinti che quando tu parli di sicurezza ascoltando le note di una splendida musica dal vivo allora tutto ciò ti tocca l'anima in una maniera molto diversa". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Antonio Fazzari, General Manager and Chief Operating Officer di Fater, player di rilievo nel mercato dei prodotti igiene casa e igiene persona, racconta gli ultimi progetti messi in campo dall'azienda in ambito di sicurezza sul lavoro. E Fazzari sottolinea che "un altro programma a cui teniamo molto si chiama 'Safe Start', che parte da una filosofia che noi appoggiamo tanto, secondo cui il 90% dei problemi di sicurezza dipendono da noi, non dipendono dai macchinari o da altre persone. 'Safe start', quindi, ha l'obiettivo di portare la cultura della sicurezza fuori dai confini aziendali e farla arrivare anche a casa. Perché 'tipizza' gli stati che mettono a rischio la sicurezza, come la stanchezza, la fretta, l'abbassamento di attenzione, l'eccesso di fiducia", sottolinea Fazzari.

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Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l’evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane. Dai risultati emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi, cioè i picchi di maggiore intensità delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi. Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento è il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d’aria sopra l’Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perché alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l’anticiclone delle Azzorre, sono diventate più forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si è indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre più caldo che genera umidità ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni più intense e violente. “Questa combinazione, meno piogge ma più intense, delinea scenari futuri complessi - spiega Marco Luppichini - da un lato, il calo della precipitazione media riduce la capacità di ricarica delle falde, accentua la siccità estiva e mette sotto pressione i sistemi idrici, soprattutto nelle zone più popolate e agricole come la pianura Padana, le regioni tirreniche e l’entroterra appenninico. Dall’altro, l’aumento dell’intensità degli eventi meteorici amplifica la possibilità di frane, alluvioni improvvise e sovraccarichi delle infrastrutture urbane, con ricadute già oggi osservabili in molte aree del Nord-Ovest e del Tirreno centrale”. Nel dettaglio, negli ultimi due secoli l’andamento nelle sei grandi aree climatiche italiane è simile, anche se con intensità diverse. Nelle Alpi la quantità di pioggia è rimasta nel complesso stabile, ma sono aumentati gli episodi più intensi. La Pianura Padana e l’Alto Adriatico sono l’area dove il cambiamento è più evidente, con forti cali delle precipitazioni totali e un aumento continuo dell’intensità. L’Adriatico centro-meridionale ha visto una diminuzione delle piogge e una forte variabilità dell’intensità, che risale negli ultimi vent’anni. Le regioni liguri e tirreniche mostrano un leggero ma costante calo delle precipitazioni e un aumento regolare della loro intensità. Nell’Appennino centro-meridionale le piogge diminuiscono nettamente dal Novecento, mentre l’intensità cresce in modo irregolare. Anche il Sud e la Sicilia confermano il trend nazionale: dopo un primo aumento, le piogge totali si stabilizzano e calano negli anni Ottanta, mentre l’intensità cresce soprattutto negli ultimi decenni. “Comprendere queste dinamiche è fondamentale per progettare misure di adattamento efficaci - conclude Bini - A causa del riscaldamento globale, gli andamenti che abbiamo rilevato nelle serie storiche potrebbero accentuarsi nei prossimi decenni rendendo lo scenario futuro ancora più instabile, con meno piogge ed episodi più estremi”.

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