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Iran, chi guida il Paese dopo l'uccisione di Khamenei: le 4 figure chiave

(Adnkronos) - Dopo l'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, in un attacco congiunto di Israele e Stati Uniti, l'Iran ha annunciato l'avvio della procedura costituzionale per la successione, con la formazione di un Consiglio di leadership ad interim.   L'Iran avrà una ...

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Papalia (Ucbm): "Servizio e presenza cuore della vita accademica"

(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti ...

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Packaging e nuovo regolamento Ue, Dimaria (osapiens Italia): "Con Ppwr una rivoluzione"

(Adnkronos) - Il Regolamento Ue Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) “imporrà un cambio di paradigma molto netto” in tema di imballaggi, “una vera e propria rivoluzione”. Così Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia, azienda ...

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Iran, chi guida il Paese dopo l'uccisione di Khamenei: le 4 figure chiave

(Adnkronos) - Dopo l'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, in un attacco congiunto di Israele e Stati Uniti, l'Iran ha annunciato l'avvio della procedura costituzionale per la successione, con la formazione di un Consiglio di leadership ad interim. L'Iran avrà una nuova Guida Suprema "entro uno o due giorni", ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Il Consiglio è composto dal presidente, dal capo del potere giudiziario e da un giurista del Consiglio dei Guardiani. Un ruolo centrale nella fase di transizione è attribuito anche al capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale. Ecco i profili dei protagonisti. Masoud Pezeshkian, 71 anni, è uno dei tre membri del Consiglio ad interim che guiderà il Paese fino all'elezione della nuova Guida Suprema da parte dell'Assemblea degli Esperti. Cardiochirurgo di formazione e politico riformista, è entrato in carica nel giugno 2024 dopo la morte del suo predecessore, Ebrahim Raisi, in un incidente in elicottero. Nato nel 1954 a Mahabad, nella provincia dell'Azerbaigian Occidentale, da padre iraniano di origine turca e madre curda, è considerato un tecnocrate dal profilo pragmatico. Ha guidato il governo in una fase segnata dalla guerra di 12 giorni con Israele e da proteste per il caro vita. Dopo la morte di Khamenei ha definito l’attacco una "dichiarazione di guerra contro i musulmani", affermando che la risposta dell'Iran sarà un "dovere e un diritto legittimo". Gholamhossein Mohseni Ejei, 68 anni, è un religioso sciita di lungo corso nell'apparato giudiziario e di sicurezza della Repubblica islamica. Nato nella provincia di Isfahan, è stato nominato capo del potere giudiziario nel 2021 proprio da Khamenei. Formatosi nella città santa di Qom, dove ha completato gli studi islamici, detiene il titolo religioso di hojatoleslam, un grado inferiore a quello di ayatollah. Nel 2010 è stato sanzionato dagli Stati Uniti per "gravi violazioni dei diritti umani" legate alla repressione delle proteste seguite alla contestata rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad nel 2009, quando ricopriva l'incarico di ministro dell'Intelligence. Alireza Arafi, 65 anni, è il religioso scelto per far parte del Consiglio di leadership ad interim. Dirige il centro che sovrintende ai seminari sciiti in Iran ed è secondo vice presidente dell'Assemblea degli Esperti, l'organo incaricato di nominare e vigilare sulla Guida Suprema. È inoltre membro del Consiglio dei Guardiani. Trasferitosi a Qom nel 1971 per studiare scienze islamiche, secondo il suo sito ufficiale fu incarcerato a 16 anni per opposizione allo Shah Mohammad Reza Pahlavi. Considerato il meno noto dei tre membri del Consiglio, ha in genere mantenuto toni prudenti, ma dopo la morte di Khamenei ha affermato che "la nazione continuerà sul cammino della rivoluzione" e che sarà vendicato "il sangue del popolo, dei giovani e degli studenti". Ali Larijani, 68 anni, guida il Supremo Consiglio per la sicurezza nazionale ed è ritenuto una figura chiave nella gestione della transizione. Nato nel 1957 a Najaf, in Iraq, da una famiglia religiosa influente e vicina al fondatore della Repubblica islamica, Ruhollah Khomeini, ha ricoperto ruoli di primo piano nelle forze armate, nei media di Stato e nel Parlamento.

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Papalia (Ucbm): "Servizio e presenza cuore della vita accademica"

(Adnkronos) - "Il messaggio che vogliamo dare oggi ai nostri studenti è che internazionalizzazione, prossimità, selezione e soprattutto servizio - servizio ai docenti e ai nostri valori - sono elementi insostituibili. L'università vive attraverso la presenza costante degli studenti nelle aule e nei corridoi dove, grazie all'esempio dei docenti, possono costruire il loro futuro". Così Rocco Papalia, magnifico rettore dell'università Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione del 33esimo anno accademico. Papalia ha sottolineato il valore simbolico di una governance che oggi vede ai vertici ex studenti dell'ateneo. "E' il passaggio" del testimone "a cui crediamo molto: docenti che hanno formato attraverso valori fondanti e studenti che, cresciuti in queste aule, oggi mettono in pratica il loro bagaglio professionale e umano". Guardando alle sfide attuali, il rettore ha evidenziato come le università, pur avendo oltre 8 secoli di storia, non siano realtà superate. "Sono luoghi di comunicazione, di apprendimento dei valori e di condivisione. Questa trasmissione" di sapere e ruoli "da docente a studente e tra studenti non può essere sostituita da alcuna azienda. E' qui - ha concluso - che si costruiscono competenze e si alimenta una dimensione internazionale fondata sulla speranza nel futuro".

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Packaging e nuovo regolamento Ue, Dimaria (osapiens Italia): "Con Ppwr una rivoluzione"

(Adnkronos) - Il Regolamento Ue Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation) “imporrà un cambio di paradigma molto netto” in tema di imballaggi, “una vera e propria rivoluzione”. Così Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia, azienda attiva nello sviluppo di software enterprise per una crescita sostenibile, in un'intervista all’Adnkronos traccia un quadro degli impatti che il nuovo regolamento avrà sulla filiera. “L’imballaggio non sarà più trattato come un ‘accessorio’ del prodotto, ma come un oggetto regolato in modo strutturale, con obblighi concreti sia sul piano fisico che sul piano informativo. In altre parole, il packaging dovrà essere ‘tecnicamente’ conforme, identificabile, tracciabile e accompagnato da informazioni verificabili”, spiega. Sul tema dell’etichettatura, “la direzione è chiara: si va verso un sistema armonizzato a livello europeo, pensato per rendere più semplice e immediata la comprensione della composizione dell’imballaggio e delle corrette modalità di smaltimento. L’obiettivo del Ppwr è proprio quello di uniformare i processi in tutta l’Unione”. Sul fronte della tracciabilità, “il salto è ancora più significativo. Il Ppwr prevede che l’imballaggio debba essere marcato con informazioni identificative come tipo, lotto o numero di serie, oltre a marchio e indirizzo del produttore. Ed è interessante notare che viene esplicitamente contemplato l’utilizzo di strumenti digitali come il QR code. Questo punto apre una prospettiva molto concreta: l’imballaggio comincia ad assumere una vera e propria ‘identità’, non più soltanto fisica, ma anche digitale”. “Ma non è solo un tema di ‘codice sull’etichetta’”, avverte Dimaria. “Il regolamento introduce una vera infrastruttura documentale - spiega - I produttori dovranno effettuare una valutazione di conformità che copre tutti i dati rilevanti lungo la supply chain, predisporre una documentazione tecnica completa e rilasciare una ‘Eu Declaration of Conformity’. In più, la conservazione della documentazione non è banale: 5 anni per gli imballaggi monouso e 10 anni per quelli riutilizzabili, con obbligo di metterla a disposizione delle autorità competenti". Quanto alle scadenze, “il calendario è molto serrato. Il regolamento è entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, ma il vero spartiacque operativo sarà quello del 12 agosto 2026, quando inizierà l’applicazione generale e solo imballaggi conformi potranno essere immessi sul mercato Ue. Le regole sull’etichettatura armonizzata arriveranno poi il 12 agosto 2028. Mentre per il packaging riutilizzabile, dal 12 agosto 2029 diventerà obbligatorio fornire ulteriori informazioni specifiche, anche tramite QR code”. Insomma, “l’impatto del Ppwr sarà enorme, perché trasforma l’etichetta da elemento ‘grafico’ a strumento regolatorio, mentre la tracciabilità, da concetto astratto, diventa requisito misurabile e documentabile”. In questo quadro “le sfide principali per le aziende italiane riguardano soprattutto la complessità operativa. Il Ppwr richiede dati, prove e documentazione che spesso oggi non sono disponibili in modo strutturato. Molte aziende hanno gap informativi lungo la filiera e la raccolta dati avviene ancora in modo manuale e frammentato”. Ne deriva che “la gestione dei dati diventa la vera infrastruttura della sostenibilità: è ciò che consente alle aziende di trasformare obblighi normativi in processi industriali governabili. In un contesto così articolato è fondamentale puntare su tecnologie di ultima generazione e strumenti digitali centralizzati che consentano di raccogliere e strutturare i dati di prodotto e di imballaggio, coinvolgere fornitori e partner, gestire documentazione tecnica, etichettatura e Dichiarazioni di Conformità in modo integrato e verificabile”. In conclusione, secondo Dimaria, occorre tenere presente che “il 12 agosto 2026 non è lontano, e sarà una data spartiacque molto concreta. Da lì non si potrà tornare indietro. L’accesso al mercato europeo sarà vincolato e bisogna essere pronti per tempo”. In secondo luogo, “il Ppwr va interpretato come parte di una trasformazione più ampia, con l’Unione Europea che sta spingendo verso un’economia fondata su trasparenza, tracciabilità e responsabilità estesa. Un percorso collegato anche alla logica del Digital Product Passport. Chi si rende conto di questo oggi, probabilmente domani non sarà solo compliant: sarà più competitivo”.

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