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Strage di Bologna, le motivazioni della Cassazione: "Accertato contributo Bellini, suo alibi falso"

(Adnkronos) - “È stata ampiamente accertata la presenza di Bellini sul luogo del delitto subito dopo lo scoppio dell'ordigno esplosivo. Presenza che il ricorrente ha contrastato allegando un alibi dimostratosi non solo falso, ma organizzato ...

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Amazon ottiene certificazione Top Employer 2026 Italia per sesto anno consecutivo

(Adnkronos) - Amazon annuncia di aver conseguito il riconoscimento Top Employer 2026 in Italia per il sesto anno consecutivo. La certificazione, assegnata dall’Istituto Top Employers, premia l’impegno dell’azienda nell’offrire benessere ed efficienza sul posto ...

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Imprese, Mater-Bi cambia volto: rebranding e nuova campagna di comunicazione

(Adnkronos) - Anteprima a Marca 2025 per il nuovo linguaggio visivo della famiglia di bioplastiche compostabili. A trentacinque anni dalla nascita di Mater-Bi, Novamont - società di Versalis (Eni) - presenta un’importante evoluzione nel posizionamento e nella strategia ...

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Strage di Bologna, le motivazioni della Cassazione: "Accertato contributo Bellini, suo alibi falso"

(Adnkronos) - “È stata ampiamente accertata la presenza di Bellini sul luogo del delitto subito dopo lo scoppio dell'ordigno esplosivo. Presenza che il ricorrente ha contrastato allegando un alibi dimostratosi non solo falso, ma organizzato previamente in modo ‘raffinato’ ed eseguito ‘abilmente’ nei minimi particolari in vista dello specifico contributo che il ricorrente avrebbe offerto per la realizzazione del delitto e degli altrettanto specifici ‘pericoli’ che egli doveva contrastare (essere visto sul posto al momento dello scoppio)”. È quanto scrivono i giudici della sesta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 1 luglio hanno confermato l’ergastolo per l'ex esponente di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, accusato di concorso nella strage di Bologna del 2 agosto 1980, in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. I supremi giudici, con la sentenza, hanno confermato anche le condanne per gli altri due imputati che avevano presentato il ricorso contro la sentenza d'appello di Bologna: si tratta dell'ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio e condannato a sei anni di reclusione, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condominio in via Gradoli, a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, condannato a quattro anni. Rigettando il ricorso della difesa e accogliendo quanto chiesto nella requisitoria dal sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Balsamo, i supremi giudici sottolineano nelle motivazioni come “la sentenza impugnata sia pervenuta all'affermazione di responsabilità di Bellini attraverso una ricostruzione indiziaria rigorosa, priva di illogicità manifeste, fondata su elementi dimostrativi dotati dello spessore indicato dall'art. 192 del codice penale e nel rispetto dei principi di diritto che regolano la valutazione della prova indiziaria”. In particolare, si legge nella sentenza di 109 pagine, “il contributo concorsuale di Bellini è stato indicato e vagliato dalla sentenza impugnata, secondo i canoni rigorosi indicati dalla giurisprudenza di legittimità, ed è consistito in un'attività essenziale nella commissione del delitto: il trasporto dell'esplosivo. Convergevano su tale punto l'intercettazione di Carlo Maria Maggi e le dichiarazioni di Gianfranco Maggi e Dino Bartoli, confortate dalla storia criminale di Bellini (che disponeva di un preciso canale privilegiato in esponenti della destra estremista anche per ottenere esplosivi, la cui provenienza era stata ritenuta ‘compatibile’ con l'esplosivo utilizzato nella strage). La partecipazione alla strage di Bellini trovava ulteriori elementi di supporto, tutti tra loro concordanti: le dichiarazioni di Triestina Tommasi; l'incontro con Picciafuoco, la militanza di Bellini in Avanguardia Nazionale, i suoi rapporti con la destra eversiva militarmente organizzata, con i servizi di sicurezza e segreti deviati e con il procuratore della Repubblica Ugo Sisti nonché le coperture e le protezioni ricevute anche da apparati istituzionali, in Italia ed all'estero, prima e dopo la strage” scrivono i supremi giudici. Ricostruendo la vicenda, i giudici della Cassazione sottolineano che la sentenza della Corte di assise di appello ha stabilito che “l'esecuzione materiale della strage di Bologna” è “imputabile ad un commando terroristico composto da più cellule costituite a loro volta da più soggetti provenienti da varie organizzazioni eversive di destra, uniti dal comune obiettivo di destabilizzare l'ordine democratico o, comunque, anche da soggetti legati ad apparati istituzionali ‘deviati’ disponibili a partecipare a gravissime operazioni delittuose per ricevere in contropartita agevolazioni, protezioni ed anche compensi in denaro; tra tali soggetti vi era senza ombra di dubbio il latitante Paolo Bellini – si legge - la cui presenza alla stazione di Bologna al momento della strage era finalizzata a trasportare, consegnare e collocare quantomeno parte dell'esplosivo utilizzato oppure, a voler prescindere dal trasporto, dalla consegna e dalla collocazione dell'esplosivo, a fornire un materiale supporto all'azione degli altri compartecipi, nella piena consapevolezza che presso la sala di aspetto di seconda classe sarebbe stato collocato un micidiale ordigno; gli autori materiali della strage sono stati coordinati nella esecuzione da funzionari dei servizi segreti e da altri esponenti di apparati dello Stato ‘deviati’, che a loro volta hanno risposto alle direttive dei vertici della Loggia P2, il cui capo indiscusso Licio Gelli ha sia direttamente finanziato la strage, sia organizzato ripetutamente operazioni di depistaggio, anche mediatico”. Secondo la Corte di Appello, “per ritenere colpevole Paolo Bellini era sufficiente e necessaria la prova che egli avesse consapevolmente arrecato un concreto contributo ad un piano criminoso che si prefiggeva di uccidere indiscriminatamente innumerevoli persone (compresi bambini), seminando terrore e sgomento in tutto il Paese e tale prova agli atti sussisteva al di là di ogni ragionevole dubbio in quanto la accertata inequivocabilmente presenza di Paolo Bellini, che si era per tale ragione appositamente precostituito un articolatissimo ‘alibi’, alla stazione di Bologna al momento della strage era finalizzata a trasportare, consegnare e collocare quantomeno parte dell'esplosivo utilizzato, oppure, a prescindere dal trasporto, dalla consegna e dalla collocazione dell'esplosivo, a fornire un materiale supporto all'azione degli altri compartecipi, nella piena consapevolezza – si legge - che presso la sala di aspetto di seconda classe sarebbe stato collocato un micidiale ordigno”. Intanto lo scorso gennaio è diventata definitiva la condanna all’ergastolo anche per l’ex Nar Gilberto Cavallini, accusato di aver fornito alloggio a Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e Luigi Ciavardini, nella fase immediatamente alla strage, di aver falsificato il documento intestato a Flavio Caggiula, consegnato da Ciavardini a Fioravanti, e di aver messo a disposizione un’auto per raggiungere il luogo della strage. “Questa sentenza conferma quello che avevamo sempre detto cioè che la strage è stata organizzata e finanziata dai vertici della loggia massonica P2, è stata protetta dai vertici dei servizi segreti italiani ed eseguita da terroristi fascisti appartenenti a varie sigle”. Così all’Adnkronos Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, commenta le motivazioni depositate oggi, della sentenza della Cassazione che lo scorso luglio ha confermato l’ergastolo per l'ex esponente di Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini.

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Amazon ottiene certificazione Top Employer 2026 Italia per sesto anno consecutivo

(Adnkronos) - Amazon annuncia di aver conseguito il riconoscimento Top Employer 2026 in Italia per il sesto anno consecutivo. La certificazione, assegnata dall’Istituto Top Employers, premia l’impegno dell’azienda nell’offrire benessere ed efficienza sul posto di lavoro grazie all’implementazione di pratiche HR volte a rispondere alle esigenze dei dipendenti, coinvolgendoli il più possibile e creando opportunità di crescita professionale. Attivo in 131 Paesi, l’Istituto Top Employers rappresenta un’eccellenza nell’ambito degli enti certificatori per pratiche hr. Il suo Programma certifica le aziende sulla base dei risultati emersi dalla sua indagine sulle migliori pratiche hr che copre sei aree tematiche: people strategy, work environment, talent acquisition, learning, diversity & inclusion, wellbeing. Adrian Seligman, ceo di Top Employers Institute, commenta: “Il conseguimento della certificazione Top Employer 2026 Italia conferma l’impegno costante di Amazon nel creare un ambiente di lavoro di qualità, capace di supportare una crescita solida e duratura. L’allineamento tra la strategia dedicata alle persone e gli obiettivi dell’organizzazione, insieme a un approccio orientato al miglioramento continuo, evidenzia il valore delle pratiche innovative adottate dall’azienda. Un riconoscimento che premia il contributo di Amazon alla costruzione di un mondo del lavoro sempre più attento alle persone in Italia”. Attualmente Amazon in Italia conta 19.000 dipendenti assunti con contratti a tempo indeterminato e la certificazione riguarda tutte le attività dell’azienda nel Paese, compresa la rete logistica, gli uffici aziendali, il centro di assistenza clienti e i centri di ricerca e sviluppo. “Essere riconosciuti come Top Employer in Italia per il sesto anno consecutivo è un risultato di cui siamo molto orgogliosi, perché riflette il nostro impegno costante nel mettere le persone al centro. In Amazon continuiamo a investire in retribuzioni competitive, sicurezza, formazione e opportunità di crescita professionale, creando ambienti di lavoro inclusivi in cui ciascuno possa sviluppare il proprio potenziale. Questo riconoscimento conferma che il percorso che stiamo portando avanti va nella direzione giusta e ci motiva a continuare a migliorare ogni giorno l’esperienza dei nostri dipendenti in tutto il Paese”, sottolinea Giorgio Busnelli, country manager di Amazon in Italia La certificazione Top Employer offre alle aziende l’accesso a benchmark globali, raccomandazioni basate sui dati, validazioni da parte di esperti e best practice consolidate per rafforzare la propria strategia in ambito risorse umane. Nel 2025, il Programma ha certificato e riconosciuto oltre 2.500 Top Employers in 131 Paesi, con un impatto positivo su oltre 14 milioni di dipendenti a livello globale. Da oltre 15 anni in Italia e con oltre 25 miliardi di euro a beneficio del Paese, Amazon promuove la sua visione aziendale in cui le persone sono motore centrale di innovazione. Per questo continua ad impegnarsi per garantire ambienti di lavoro sempre più avanzati, combinando innovazione tecnologica, retribuzioni competitive, un sistema di benefit completo e un’attenzione costante alla sicurezza e alla sostenibilità. Uno dei programmi che meglio testimonia tale impegno è Career Choice, l’iniziativa che sostiene la formazione e l’istruzione dei dipendenti idonei nel percorso professionale che scelgono di intraprendere. In Europa, Career Choice copre in anticipo il 100% dei costi di iscrizione e offre opportunità formative in ambiti che vanno dall’IT ai trasporti, fino alle professioni tecniche specializzate. La tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale anche nella crescita professionale. Con l’introduzione di intelligenza artificiale e automazione, i ruoli all’interno dei centri logistici Amazon stanno evolvendo: si rafforzeranno alcune figure tecniche, mentre altre cambieranno e nuove professionalità emergeranno. Per accompagnare questa trasformazione, l’azienda supporta programmi di upskilling e reskilling che aiutano i dipendenti ad acquisire le competenze necessarie per il lavoro di oggi e di domani. L’attenzione di Amazon in materia di sicurezza rappresenta una costante. In Italia nel solo 2024 l’azienda ha investito 15 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza, all’acquisto di nuove dotazioni e al presidio sanitario 24/7 nei siti logistici italiani. La consapevolezza sull’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro si alimenta e supporta anche attraverso una costante promozione culturale sul tema, che in Amazon si è concretizzata in oltre 270 mila ore di formazione erogate ai dipendenti negli ultimi due anni e con la presenza di oltre 3.200 operatori di primo soccorso e addetti all’antiincendio.

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Imprese, Mater-Bi cambia volto: rebranding e nuova campagna di comunicazione

(Adnkronos) - Anteprima a Marca 2025 per il nuovo linguaggio visivo della famiglia di bioplastiche compostabili. A trentacinque anni dalla nascita di Mater-Bi, Novamont - società di Versalis (Eni) - presenta un’importante evoluzione nel posizionamento e nella strategia di comunicazione del suo materiale biodegradabile e compostabile. Un percorso che prende forma in un progetto di rebranding e in una nuova campagna di comunicazione, firmata da Angelini Design. "Il rebranding e la nuova campagna - spiega in una nota l'azienda - nascono dall’esigenza di rafforzare l’identità e la riconoscibilità di Mater-Bi come un materiale distintivo, portatore di valore, qualità e innovazione, frutto della continua evoluzione delle tecnologie e del know-how Novamont, nonché dell’uso sempre più efficiente delle risorse naturali. Il nuovo posizionamento del Mater-Bi vuole incarnare e comunicare il valore della filiera, dei progetti di territorio legati all’importanza della raccolta differenziata del rifiuto organico, delle diverse possibilità di riciclo e delle innovative applicazioni in sviluppo, evidenziando le loro performance ed il loro valore ambientale. Mater-Bi si propone così come punto di riferimento in termini di qualità e conformità ai principali standard internazionali che ne garantiscono l’idoneità all’uso e molteplici fine vita possibili". Il nuovo logo Mater-Bi è il risultato di un’evoluzione coerente con l’identità di Novamont, Società Benefit e certificata B Corp. Dopo tre decenni, il marchio adotta un linguaggio visivo rinnovato, capace di esprimere in modo immediato il rapporto con la terra e la circolarità. Il restyling introduce una forma circolare generata da uno stelo con tre foglie che, idealmente, si trasforma in un mondo. Un segno che da un lato richiama i cicli della natura e il percorso del Mater-Bi, materiale in continua evoluzione che torna alla terra sotto forma di compost, chiudendo naturalmente il proprio ciclo di vita senza lasciare microplastiche persistenti, dall’altro la possibilità di avere anche altre forme di riciclo. Un simbolo che racconta la continua evoluzione del Mater-Bi e il dialogo costante tra natura e tecnologia. Il verde, colore dominante, sottolinea il legame con le materie prime vegetali e con un suolo sano. Al centro della nuova strategia di comunicazione c’è una campagna illustrata. L’illustrazione è scelta per la sua capacità di trasformare la complessità in immagini evocative e immediate, favorendo un dialogo più diretto e umano. La campagna è ambientata in un contesto immaginifico. Una persona immersa in un paesaggio rigoglioso, come se ne fosse una naturale estensione, porta con sé un sacchetto biodegradabile e compostabile, una delle applicazioni più iconiche del Mater-Bi. Un oggetto quotidiano che diventa simbolo del marchio, richiamando l’uso concreto delle bioplastiche Mater-Bi e il loro ruolo storico nel supportare la raccolta differenziata dell’organico e la produzione di compost di qualità nel nostro Paese. Tra le tante applicazioni in Mater-Bi, è stato scelto il sacchetto per ricordare che anche gli oggetti più semplici possono essere potenti strumenti di trasformazione. Il sacchetto è così il portatore dei valori e dell’eredità di Mater-Bi: una famiglia di bioplastiche biodegradabili e compostabili che non rilascia microplastiche persistenti, frutto di tecnologie proprietarie prime nel loro genere e con Carbon Footprint verificata, grazie alla certificazione ISO 14067 ottenuta da Novamont, che consente di misurare e rendicontare in modo trasparente l’impronta di carbonio del prodotto. La nuova campagna ha visto il coinvolgimento di Elisa Talentino, artista torinese attiva tra illustrazione, grafica d’arte, pittura e animazione. Il suo lavoro, riconoscibile per la forte componente poetica e simbolica, è stato pubblicato su testate e istituzioni internazionali come The New Yorker, The New York Times, The Washington Post, Hachette, Yale University Press e Goethe-Institut. In Italia ha collaborato, tra gli altri, con La Repubblica, Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, oltre a numerose case editrici. La sua interpretazione di Mater-Bi mette al centro la relazione tra natura, innovazione e vita quotidiana, parlando al pubblico con immediatezza e profondità. Il nuovo logo e l’intero sistema visivo sono presentati in anteprima a Marca 2025, la fiera dedicata alla Marca del Distributore, in programma a Bologna il 14 e 15 gennaio 2025. La campagna prende il via con una pianificazione digital e social a partire dal 15 gennaio 2026, seguita dal lancio di uno spot YouTube nei formati da 60”, 30” e 15”, supportato da formati statici, carousel e video, oltre a un’attività di programmatic display per rafforzare awareness e consideration a livello nazionale. Nell’anno è previsto anche un piano di comunicazione Ooh e Dooh nelle principali città italiane, con presenza in stazioni, metropolitane e vie commerciali.

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