ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Arrestato Luca Spada, il 27enne di Meldola (Forlì-Cesena) autista soccorritore della Croce Rossa, coinvolto nell’inchiesta sui decessi sospetti di alcuni anziani avvenuti durante trasporti in ambulanza. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, l’uomo — già sospeso dal servizio — è "ritenuto presunto responsabile del reato di omicidio aggravato di una 85enne; fatto avvenuto durante un trasporto sanitario effettuato il 25 novembre scorso", come viene spiegato in una nota del Comando provinciale carabinieri di Forlì-Cesena. Il provvedimento di’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Gip del Tribunale, su richiesta della Procura di Forlì, che ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri. Le verifiche degli investigatori si concentrano su diversi casi clinici e sulle modalità di intervento e trasporto sanitario effettuate dall’indagato. Luca Spada era già al centro dell’inchiesta da tempo e, secondo quanto emerso, avrebbe sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente nelle precedenti fasi del procedimento. I carabinieri fanno sapere che i dettagli dell’attività verranno forniti durante una conferenza stampa convocata per lunedì 13 aprile, alle 10.30, al Palazzo di Giustizia di Forlì, alla presenza del Procuratore della Repubblica. "L’operatore coinvolto era già stato sospeso in via cautelativa e fin dai primi giorni successivi all’inizio delle indagini non era in servizio - sottolinea in una nota la Croce Rossa Italiana - I fatti gravi oggetto delle indagini della Procura sono in assoluto contrasto con i valori e la missione della Cri, in Italia e nel mondo. L’Associazione è impegnata ogni giorno, con oltre 150.000 volontari, a supportare chiunque soffra o si trovi in difficoltà". "La Cri ribadisce la massima disponibilità a collaborare con gli inquirenti - si legge - per fornire ogni supporto necessario e auspica che le indagini facciano presto chiarezza su quanto accaduto. La Croce Rossa Italiana rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle persone defunte coinvolte nell'inchiesta". Sui social si definisce 'Produttore e conservatore della tradizione romagnola, dipendente della Croce Rossa Italiana e babbo'. Luca Spada, per tutti nel forlivese semplicemente 'Spadino', autista di ambulanza, ma anche impegnato nella protezione civile, ha aperto una piadineria nel suo comune: "Mi propongo di sognare in grande anche per Meldola - scriveva sui social a maggio di due anni fa in occasione della campagna elettorale per un candidato sindaco - guardando al futuro del commercio locale, nel quale ho sempre creduto. Convinzione che mi ha portato a impegnarmi in prima persona, dedicandomi in particolare al volontariato, sempre alla ricerca di opportunità di crescita e di servizio alla mia comunità". Proprio nelle vesti di volontario, aveva raccontato sui social il proprio contributo offerto in occasione dell'alluvione in Emilia-Romagna, nel 2023. "È un anno da quel dannato 16 maggio. Smontato da notte di ambulanza, vedendo la situazione delle piogge incessanti mi metto il mio bel giubbotto della protezione civile". Nel post, l'impresa per soccorrere "una donna sola con difficoltà a deambulare", insieme agli altri volontari. "Momenti indelebili, adrenalina, squadra e coraggio! Oggi - scriveva in tempi non sospetti - sono fiero di quello che sono e di quello che ho fatto".
(Adnkronos) - Cosmoprof World Wide prende atto "delle attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza e conferma la piena collaborazione garantita alle Autorità competenti durante l’evento". Le eventuali irregolarità riscontrate, sottolinea la società in una nota, "riguardano comportamenti riconducibili a singoli operatori presenti in manifestazione e non sono in alcun modo riferibili all’organizzazione dell’evento". Cosmoprof rappresenta "una piattaforma internazionale che ospita migliaia di aziende da tutto il mondo e opera nel rispetto delle normative vigenti, adottando procedure di accesso e partecipazione rigorose". Cosmoprof World Wide Bologna "continuerà a lavorare in stretto coordinamento con le Autorità per garantire standard sempre più elevati di sicurezza, legalità e trasparenza, a tutela degli operatori e del pubblico".
(Adnkronos) - Il 30 marzo 2026, la Commissione europea ha pubblicato le linee guida ufficiali per l’applicazione del Regolamento (Ue) 2025/40, meglio conosciuto come Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation). Questo documento arriva per fare chiarezza su una normativa che promette di cambiare radicalmente il modo in cui i prodotti vengono confezionati, venduti e smaltiti, con l’obiettivo di rendere tutti gli imballaggi riciclabili entro il 2030. Mentre il regolamento è già entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, le aziende e i consumatori hanno tempo fino al 12 agosto 2026 per farsi trovare pronti, data in cui le norme diventeranno pienamente operative. Sommario Il Ppwr è una legge europea che sostituisce le vecchie e frammentate direttive nazionali con un unico set di regole valide in tutta l’Unione. A differenza della legislazione precedente, il Ppwr interviene sull’intero ciclo di vita dell’imballaggio: dalla progettazione (per ridurre il peso e il volume) fino al suo fine vita (per garantirne il riciclo o il riutilizzo). Si applica a ogni tipo di materiale (plastica, carta, vetro, metallo) e a qualsiasi imballaggio immesso sul mercato UE, indipendentemente da dove sia stato prodotto. Il nuovo regolamento non è solo un elenco di restrizioni, ma apre la strada a benefici tangibili per la salute e l’ambiente: Addio alle “sostanze chimiche per sempre” (Pfas): dal 12 agosto 2026, scatta il divieto di immettere sul mercato imballaggi a contatto con alimenti che contengono Pfas oltre determinati limiti. Si tratta di una vittoria per la sicurezza alimentare, eliminando sostanze persistenti potenzialmente dannose per la salute umana. Etichette chiare e universali: entro l’agosto 2028, tutti gli imballaggi dovranno riportare etichette armonizzate basate su indicazioni semplici. Questo aiuterà i cittadini a fare una raccolta differenziata corretta senza dover interpretare simboli diversi tra un Paese e l’altro. Diritto al riutilizzo: il regolamento incoraggia i sistemi di ricarica e riuso. Ad esempio, le attività di asporto dovranno permettere ai clienti di portare i propri contenitori senza costi aggiuntivi. Riduzione degli sprechi: le aziende saranno obbligate a ridurre al minimo il peso e il volume delle confezioni, vietando stratificazioni inutili o “falsi fondi” pensati solo per far sembrare il prodotto più grande. La transizione verso l’economia circolare comporta però rischi e complessità che le imprese dovranno gestire con attenzione. Dal 1° gennaio 2030, gli imballaggi in plastica monouso molto comuni nei ristoranti, come le bustine di maionese, ketchup, senape e salsa barbecue, così come i flaconcini di shampoo negli hotel, saranno vietati. Per molti settori, questo significa dover cambiare totalmente il modello di business. Le aziende, inoltre, saranno chiamate a pagare contributi più stringenti per la gestione dei rifiuti (la cosiddetta Responsabilità estesa del produttore o Epr). Le nuove linee guida chiariscono la distinzione tra “fabbricante” (chi progetta l’imballaggio) e “produttore” (chi lo immette sul mercato), un passaggio fondamentale per stabilire chi deve pagare per il riciclo. Entro il 2029, gli Stati membri dovranno anche garantire la raccolta separata del 90% delle bottiglie di plastica e lattine di metallo, solitamente attraverso sistemi di deposito cauzionale. Questo richiederà grandi investimenti infrastrutturali e logistici per commercianti e produttori. Entro il 2030, infine, una parte significativa degli imballaggi per il trasporto (come i pallet) dovrà essere inserita in circuiti di riutilizzo. Se le infrastrutture di lavaggio e recupero non saranno pronte, il rischio è un aumento dei costi logistici. Uno degli obiettivi del Regolamento Ppwr è eliminare le barriere tra i vari mercati europei. Le linee guida ribadiscono che gli Stati membri non potranno impedire la vendita di imballaggi conformi al regolamento basandosi su norme nazionali aggiuntive. Il Ppwr rappresenta una sfida senza precedenti per l’industria degli imballaggi, pilastro dell’economia italiana. Se da un lato i rischi legati ai costi e alla riorganizzazione logistica sono significativi, la pubblicazione di queste linee guida offre finalmente la certezza giuridica necessaria per investire nell’innovazione. Il traguardo è ambizioso: un’Europa a emissioni zero entro il 2050, dove l’imballaggio smette di essere un rifiuto per diventare una risorsa.