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Maltempo sull'Italia, donna ferita da un ramo caduto a Genova. Grandine e pioggia a Roma, traffico in tilt

(Adnkronos) - Una donna di 65 anni è rimasta ferita alla testa questa mattina in via Bartolomeo Guidobono, nel quartiere di Carignano a Genova, da un grosso ramo di pino caduto per il forte vento. La 65enne, secondo quanto si apprende, stava ...

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Club del Sole, con Swiss life asset managers france 1° sale & operating lease back in Open Air italiano

(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze Open Air, annuncia la prima operazione strutturata di Sale & Operating Lease Back mai effettuata nel turismo Open Air italiano. L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto ...

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Pnrr e Agenda 2030, Italia colma il 39% del divario ma servono nuovi investimenti

(Adnkronos) - Italia più vicina agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) anche se resta ancora un ampio divario da colmare. Il dato emerge dal Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo ...

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Maltempo sull'Italia, donna ferita da un ramo caduto a Genova. Grandine e pioggia a Roma, traffico in tilt

(Adnkronos) - Una donna di 65 anni è rimasta ferita alla testa questa mattina in via Bartolomeo Guidobono, nel quartiere di Carignano a Genova, da un grosso ramo di pino caduto per il forte vento. La 65enne, secondo quanto si apprende, stava passeggiando insieme al marito, quando è stata colpita. Soccorsa da 118 e Croce Bianca, ha riportato un trauma cranico con ferita lacero-contusa edematosa. Nella caduta ha inoltre riportato un trauma a un ginocchio. Sul posto la polizia Locale, che ha attivato Aster, l'azienda municipalizzata del Comune che si occupa della cura del verde pubblico e i vigili del fuoco. Sempre a Genova, il forte vento ha causato disagi ai passeggeri di un volo. Questa mattina, infatti, l'aereo in arrivo da Napoli delle 8.20 è stato dirottato su Pisa. Lo stesso aereo, della compagnia Volotea, che sarebbe dovuto atterrare a Genova, sarebbe poi dovuto ripartire per Parigi Orly, ma non essendo mai arrivato a destinazione, l'aeroporto ha messo a disposizione dei passeggeri diretti a Parigi una navetta che li ha accompagnati all'aeroporto Le Molinette di Torino, da dove partiranno per la capitale francese. Il forte vento sta causando disagi anche nel resto della città: oggi per il secondo giorno consecutivo è in vigore l'avviso per vento di burrasca forte che impone il divieto per motocicli, telonati e furgonati di transitare sulla Sopraelevata Aldo Moro. Vietato inoltre l'accesso a giardini e parchi storici, oltre che ai cimiteri. Nella notte i vigili del fuoco hanno effettuato una trentina di interventi, soprattutto per la caduta di alberi. Pioggia e grandine, dalla notte, insieme a forti raffiche di vento, hanno mandato in tilt il traffico di Roma. Strade allagate, alberi caduti e, a Ostia, una mareggiata che ha fatto crollare la Venere dei Pescatori, diventata il simbolo del territorio lidense e visibile dal lungomare Paolo Toscanelli. La foto, pubblicata sulla pagina Facebook 'Ostia Informa' ha raccolto commenti di dispiacere e rabbia di tanti residenti. Un albero di alto fusto è caduto, intorno alle 3, in Corso Duca di Genova, all'incrocio con via Francesco Grenet, a Ostia. Tempesta di vento su Campobasso. Numerosi questa mattina gli interventi di Vigili del Fuoco e Polizia Locale in città, al lavoro per garantire la sicurezza in alcune zone della città. Al quartiere Cep, è completamente saltata la copertura della palestra Sturzo: una parte è finita nel vicino parco, l’altra all’interno del campo sportivo. A via Monforte si è registrato il cedimento di un rudere, all’altezza dell’incrocio con via Genova: si tratta di un edificio fatiscente, da tempo in stato di degrado. Danneggiate le auto parcheggiate nella zona e fortunatamente nessuna persona transitava in quel momento e non si sono registrati feriti. Altri interventi meno rilevanti ci sono stati in alcune zone della città, anche per alberi e rami sulla carreggiata: lavoro incessante da parte dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale per garantire la sicurezza dei cittadini. Gli scialpinisti tedeschi bloccati da ieri pomeriggio nel vallone di Levionaz, lungo la traversata dal rifugio Sella di Cogne al rifugio Chabod di Valsavarenche, a quota 2.280 metri di quota, sono stati recuperati in elicottero e portati ad Aosta. Il medico dell’equipaggio di elisoccorso ha valutato le loro condizioni fisiche generali, che sono complessivamente buone, nonostante la notte difficile a causa delle condizioni meteo avverse con vento forte e temperature sotto lo zero termico. Pertanto, sono stati portati in pronto soccorsi a causa di un principio di ipotermia e per le eventuali cure necessarie. Il recupero è avvenuto in sinergia tra il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della Guardia di Finanza.

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Club del Sole, con Swiss life asset managers france 1° sale & operating lease back in Open Air italiano

(Adnkronos) - Club del Sole, leader italiano delle vacanze Open Air, annuncia la prima operazione strutturata di Sale & Operating Lease Back mai effettuata nel turismo Open Air italiano. L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto Swiss Life Asset Managers France – assistita da Clearwater e Edmond de Rothschild, in qualità di advisor finanziari, First Growth, Clifford Chance e Gleeds – e Club del Sole, affiancata da Mediobanca in qualità di advisor finanziario, Studio Legale Pedersoli Gattai, Ryze, Studio Scala - Giondi e dal Notaio Marchetti. L’accordo si inserisce in una strategia di riallocazione del capitale finalizzata ad accelerare sviluppo, acquisizioni e partnership, mantenendo invariata la gestione operativa e garantendo piena continuità di servizio per ospiti, territori e collaboratori. L’operazione arriva in una fase di forte sviluppo del Gruppo, che registra una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto all’anno precedente. L’accordo prevede la cessione della componente real estate di 5 Villaggi del Gruppo, per un totale di oltre 2800 unità abitative, mantenendo integralmente la gestione operativa in capo a Club del Sole attraverso un contratto di Operating Lease Back di lungo periodo. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà di alcuni asset real estate e non ha alcun impatto sull’operatività. Modello gestionale, posizionamento e standard qualitativi di Club del Sole restano invariati. L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Club del Sole e rafforza il modello industriale del Gruppo, favorendo un maggiore equilibrio tra proprietà immobiliare e gestione operativa. La liberazione di capitale generata dall’operazione consente di accelerare il percorso di crescita già avviato, aumentando le risorse disponibili per nuove acquisizioni, partnership strategiche e una maggiore diversificazione geografica. Allo stesso tempo, il Gruppo può concentrarsi ulteriormente sulle proprie competenze distintive: gestione industriale dei Villaggi, riqualificazione degli asset, integrazione delle nuove strutture e sviluppo di standard operativi scalabili. “Questa operazione segna un passaggio importante per il turismo Open Air italiano”, dichiara Riccardo Giondi, Presidente di Club del Sole. “Per la prima volta la finanza istituzionale entra nel comparto anche sul fronte degli asset real estate, riconoscendone la maturità industriale. Per Club del Sole rappresenta una tappa naturale del percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, un precedente virtuoso per l’intero settore. Desidero inoltre ringraziare i partner e i consulenti che ci hanno affiancato in questo percorso, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’operazione”. Il coinvolgimento di advisor finanziari e legali di primario standing, insieme alla natura istituzionale dell’investitore, contribuisce a rafforzare la credibilità del turismo Open Air agli occhi della finanza. Con questa operazione, Club del Sole compie un ulteriore passo nell’evoluzione del proprio modello industriale, rafforzando la propria leadership nel turismo Open Air italiano e proiettando il Gruppo tra i principali player europei del settore, contribuendo ad aprire una nuova fase di sviluppo per l’intero comparto. La transazione testimonia la crescente maturità del mercato italiano del turismo open air, che sta attirando un interesse sempre più significativo da parte dei principali investitori istituzionali. In questo contesto, Clearwater consolida ulteriormente la propria esperienza nei settori leisure, hospitality e real estate, maturata affiancando investitori e operatori in operazioni complesse e di elevato valore strategico. “Da quasi 15 anni crediamo nel potenziale del settore dell’ospitalità e, in particolare, dell’ospitalità outdoor, che sviluppiamo attivamente dal 2018. Si tratta di una asset class fondata su destinazioni concrete, profondamente radicate nei territori e ricche di identità. Per Swiss Life Asset Managers France, poter contare sull’esperienza di Club del Sole, operatore di riferimento in Italia, rafforza la nostra ambizione di sviluppare questa strategia su asset rari e ad alto valore”, afferma Johanna Capoani, Head of Hospitality Portfolio Management di Swiss Life Asset Managers France.

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Pnrr e Agenda 2030, Italia colma il 39% del divario ma servono nuovi investimenti

(Adnkronos) - Italia più vicina agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) anche se resta ancora un ampio divario da colmare. Il dato emerge dal Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS Ets), realizzato con il sostegno e il contributo scientifico della Fondazione Enel (come Knowledge Partner) e Unioncamere, che analizza il contributo del Pnrr al percorso dell’Italia verso l’attuazione dell’Agenda 2030. Il Rapporto è stato presentato oggi a Roma al Consiglio dell’Economia e del Lavoro (Cnel), nel corso dell’evento 'L’impatto del Pnrr sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile', con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della ricerca. Se a livello nazionale, nel 2021 si rilevava una distanza media dagli obiettivi analizzati pari al 78%, nel 2026, grazie al Pnrr, tale valore scende al 39%, cosicché per centrarli entro il 2030 sarebbero necessari circa 20 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, un valore pari al 14% degli investimenti del Pnrr diretti a specifiche Regioni/Pa e a 338 euro pro capite. L’analisi, sviluppata dall’ASviS utilizzando una metodologia innovativa applicata alle singole Regioni e Province Autonome, evidenzia in primo luogo come gli investimenti del Pnrr si concentrino soprattutto su alcuni ambiti dello sviluppo sostenibile. Le quote più rilevanti di spesa riguardano l’energia (circa il 25% delle risorse), l’innovazione, le infrastrutture e il sistema produttivo (20%), e le città sostenibili (14%). Rilevanti sono anche gli investimenti destinati a salute e istruzione, che assorbono ciascuno circa l’11 % dei fondi. Al contrario, risultano molto limitati o quasi assenti gli investimenti direttamente orientati agli Obiettivi dell’Agenda 2030 riguardanti la parità di genere, la riduzione delle disuguaglianze, la tutela della biodiversità e la partnership globale. “Questo Rapporto, basato su un approccio metodologico molto innovativo, mostra come il Pnrr abbia rappresentato un passaggio importante per sostenere la trasformazione dell’Italia verso uno sviluppo più sostenibile, grazie alla forte spinta impressa agli investimenti pubblici e privati lungo linee progettuali in gran parte coerenti con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 - osserva Marcella Mallen, presidente dell’ASviS - Ma ancora molta strada resta da fare. Da questo punto di vista la prossima programmazione europea può consentire, se ben orientata, un ulteriore passo avanti per migliorare la qualità della vita delle persone e la competitività delle nostre imprese”. Dall’analisi emergono significative differenze territoriali: tra le Regioni che beneficiano maggiormente del contributo del Pnrr in termini di progresso verso gli Obiettivi figurano Abruzzo, Marche e Basilicata, mentre all’estremo opposto si collocano Provincia autonoma di Bolzano, Liguria, Provincia autonoma di Trento e Umbria. Per colmare il divario residuo, il Rapporto stima i fabbisogni finanziari aggiuntivi per raggiungere gli 11 Obiettivi considerati, fabbisogni molto differenti tra le Regioni anche in funzione della loro dimensione demografica: si va da circa 30 milioni di euro per la Valle d’Aosta a 42 milioni per il Molise a oltre tre miliardi per la Lombardia e il Lazio. “La sfida ora è guardare oltre il Pnrr e rafforzare la capacità del Paese di programmare politiche pubbliche coerenti con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile - dichiara Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS - Il modello sviluppato dall’ASviS può essere utilizzato dalle istituzioni europee, nazionali e territoriali anche per programmare le politiche successive al 2026, contribuendo a ridurre i divari esistenti e ad accelerare il percorso dell’Italia verso uno sviluppo più sostenibile, anche in vista della definizione delle priorità del bilancio europeo per il periodo 2028-2034”. “Questo lavoro fotografa a livello regionale e in diversi casi anche provinciale la distanza dagli obiettivi di Agenda 2030 - sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - L’Italia ha ricevuto a questo riguardo una spinta importante dal Pnrr. Certo non erano sufficienti le pur ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza per raggiungere tutti gli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile. Con questo rapporto, però, i decisori pubblici avranno uno strumento che consentirà loro di capire come, su cosa e dove intervenire per colmare i divari, utilizzando al meglio le risorse del ciclo finanziario europeo 2028-2034”.

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