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Peruzzi: "Figura femminile nel Barocco simbolo di valori e passioni universali"

(Adnkronos) - La mostra 'La virtù e la grazia' - in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria BPER di Modena - nasce dalla volontà di indagare la figura femminile come simbolo complesso e universale nella storia dell’arte. 'La figura femminile sboccia in modo ...

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Porti: Perrini (Cni), "Il mare è un'infrastruttura naturale che rappresenta una grande fonte economica per le nostre comunità"

(Adnkronos) - "Il mare non è solo orizzonte geografico, è un’infrastruttura naturale, una via di collegamento con il mondo, una risorsa che ha fatto la storia e ha rappresentato una grande fonte economica per le nostre ...

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a ...

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Peruzzi: "Figura femminile nel Barocco simbolo di valori e passioni universali"

(Adnkronos) - La mostra 'La virtù e la grazia' - in programma dal 3 aprile al 28 giugno alla Galleria BPER di Modena - nasce dalla volontà di indagare la figura femminile come simbolo complesso e universale nella storia dell’arte. 'La figura femminile sboccia in modo particolare nell’arte barocca come portatrice di virtù e valori morali', spiega la curatrice Lucia Peruzzi. Un tema che intreccia dimensione religiosa, tradizione classica e vita quotidiana. "È un’arte che vive di realtà, ma anche di esuberanza, sentimenti e sensualità", sottolinea Peruzzi, evidenziando come il linguaggio barocco renda la donna un soggetto privilegiato per raccontare tensioni spirituali e passioni umane. La mostra attraversa così diverse rappresentazioni: dalle sante alle eroine, fino alle figure mitologiche, offrendo una lettura stratificata e ricca di significati. “La figura femminile si presta a molteplici interpretazioni e diventa particolarmente interessante proprio per questa sua complessità”, aggiunge. Un percorso che mette in luce il ruolo centrale della donna nel grande teatro barocco, tra simbolo morale e forza narrativa. Un viaggio che attraversa l’antichità e arriva fino a oggi, mostrando l’attualità dei valori espressi dalla figura femminile. È questa la chiave di lettura della mostra “La virtù e la grazia”, secondo la curatrice Lucia Peruzzi. “I valori raccontati attraverso la storia sono ancora profondamente attuali”, afferma, ricordando come miti e narrazioni antiche si intrecciano con la vita quotidiana: “parlano di passioni, sofferenze, inganni e amori, in un racconto che va dai sensi alla spiritualità”. Dalle eroine della classicità alle protagoniste della “Gerusalemme liberata”, fino alle figure della tradizione religiosa, il percorso espositivo evidenzia un sistema di valori che attraversa i secoli. “È una vitalità che arriva fino a noi attraverso la fascinazione della figura femminile”, osserva Peruzzi. La mostra invita così a rileggere il presente attraverso il passato: “È emozionante scoprire come la contemporaneità possa essere interpretata andando a ritroso, tra arte, poesia e storia, in un legame indissolubile. Un approccio, conclude Peruzzi , che rende il progetto espositivo non solo storico-artistico, ma anche profondamente attuale".

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Porti: Perrini (Cni), "Il mare è un'infrastruttura naturale che rappresenta una grande fonte economica per le nostre comunità"

(Adnkronos) - "Il mare non è solo orizzonte geografico, è un’infrastruttura naturale, una via di collegamento con il mondo, una risorsa che ha fatto la storia e ha rappresentato una grande fonte economica per le nostre comunità. L’evento di oggi è frutto di un cammino iniziato da oltre un anno che ha visto la nostra consigliera Irene Sassetti e il coordinatore del GdL sull’ingegneria del mare, Andrea Ferrante, protagonisti di uno straordinario lavoro caratterizzato da visione, continuità e qualità dei risultati". A dirlo Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, intervenendo all'evento 'Porti verdi. Politiche di efficienza e sostenibilità energetica', organizzato dal Cni, con la collaborazione di Assoporti, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Barletta-Andria-Trani. "L’Italia - ha spiegato - è un paese circondato dal mare. Oltre la metà delle merci transita attraverso i nostri porti. In un contesto geopolitico instabile la centralità delle infrastrutture portuali non è un dato teorico ma una questione di sicurezza nazionale. Il porto del futuro è una piattaforma in cui energia, logistica e digitalizzazione convergono. Su questa frontiera servono gli ingegneri". "Ringrazio il presidente Perrini - ha affermato Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare - per avermi voluto invitare a questo importante momento di confronto del Consiglio nazionale degli ingegneri. L'efficientemente energetico, il progetto Porti verdi per il quale il Pnrr ha previsto alcune centinaia di milioni, è la sfida che siamo chiamati tutti ad affrontare non soltanto le autorità di sistema portuale e non soltanto le strutture ministeriali, non soltanto il pubblico ma anche il privato. Sì perché la competizione non si gioca soltanto sulla capacità di ridurre, di abbassare il tasso di emissione e quindi di rendere più vivibili i porti nelle città. La scommessa si vince anche sulla capacità di sapere individuare gli obiettivi, di saperli programmare e di saper fare un uso razionale delle risorse". "A tale proposito - ha sottolineato - credo sia significativo il rapporto della Corte dei Conti di qualche settimana fa che focalizza la gestione dei progetti finanziati dal Pnrr. Progetti che all'inizio si sperava arrivassero a 75 interventi, siamo fermi a 68, poco più di 170 milioni di euro impegnati. Però è un significativo passo in avanti. Manca, lo evidenzia anche la magistratura contabile, il criterio di omogeneità, il criterio di programmazione unitaria, al di là della specificità di ogni scalo portuale, ed è anche a questa esigenza che tende a dare una risposta il disegno di legge di riforma dei porti che presto andrà alla valutazione del Parlamento". "Il tema della portualità - ha ricordato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dell’Italia - è essenziale per l'Italia, a partire dalla nostra posizione geografica. Il rapporto con il mare ha definito la nostra storia e oggi tale centralità è più che mai evidente. Dai porti passano tanti scambi e per un paese trasformatore come l'Italia sono l'elemento essenziale. Questo è ancora più vero in un periodo di tensione internazionale come quello che stiamo vivendo per organizzare risposte alle crisi". "Dai porti - ha ricordato - si importa e si esporta. Da essi passa anche una quota importante del nostro turismo. Siamo il quarto paese esportatore al mondo. Il governo è in prima linea per tutelare la loro centralità e renderli sempre più efficienti. Puntiamo anche alla loro sostenibilità ambientale, decisiva per le comunità portuali. Le emissioni sono come noto importanti e rilevanti ed è evidente quindi un imperativo ridurle. Lo facciamo elettrificando le banchine e dotando i sistemi portuali di mezzi a basse emissioni". "E' un intervento - ha chiarito - che punta a una sempre maggiore sostenibilità di trasporti e del cosiddetto ultimo miglio, temi centrali per la portualità italiana. Per questo sono stati oggetto di importanti investimenti da parte del Pnrr. Sono stati avviati progetti per oltre 145 milioni che hanno generato opere per un valore di un 30-40% superiore, quindi 170-80 milioni. Il settore portuale è al centro del disegno di legge di riforma portuale, ora all'esame del Parlamento. E' un passaggio che renderà più prospero il futuro della logistica italiana, dell'economia marittima. E' un grande obiettivo di sistema avere un sistema portuale moderno, competitivo, integrato. Una rete che diventa centrale a livello nazionale e europeo e che quindi riesca a sviluppare tutto quel rapporto di intermodalità - porto, ferrovia, trasporti in generale - un sistema che garantisca la capacità di essere flessibile e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Una nuova realtà dei porti italiani dove anche chi ci vive e lavora possa respirare un’aria pulita". Questa è una missione importante perché l'Italia è nata, cresce e prospera sul proprio mare. Con lo specchio di porti sempre più efficienti, sempre più sostenibili, tecnologicamente sempre più avanzati". “Riteniamo queste iniziative - ha detto Roberto Petri, presidente di Assoporti - molto utili e importanti per la portualità italiana. Prevedere opere resistenti nei nostri porti è essenziale e il lavoro portato avanti dal Consiglio nazionale degli ingegneri va valorizzato e integrato con le necessità sia della sostenibilità che della competitività”. Per il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, “la transizione energetica e la sostenibilità ambientale rappresentano oggi una delle principali direttrici di sviluppo per i porti dell’Adriatico meridionale. Il ruolo delle infrastrutture portuali nella crescita economica dei territori e nella competitività del Paese è sempre più strategico, bisogna agevolarlo e sostenerlo con decisione. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, sviluppo e sostenibilità ambientale viaggiano sullo stesso binario. Solo procedendo parallelamente il treno dell’innovazione potrà continuare a correre e a raggiungere traguardi sempre più importanti e strategici per il Sistema Italia”.

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Gruppo Davines accelera crescita globale, Comfort Zone rilancia su longevità e skin tech

(Adnkronos) - Si chiude un anno di crescita per il Davines Group, che consolida la propria presenza globale e rafforza un modello basato sull’equilibrio tra risultati economici e sostenibilità. Il gruppo si avvia verso i 306 milioni di euro di fatturato a cambi costanti nel 2025, confermando un trend positivo sostenuto dall’internazionalizzazione e dal mercato professionale. Alla base di questo percorso, una visione precisa. “L’incrocio tra sostenibilità e performance è la ragione del gruppo Davines di esistere”, spiega il presidente Davide Bollati. Un approccio che va oltre il prodotto e si inserisce in un contesto più ampio: “La cosmetica italiana riesce a entrare nel profondo degli stili di vita delle persone, rappresentando una modalità unica del sistema Italia”. (VIDEO) All’interno di questo ecosistema si colloca Comfort Zone, divisione skin-care del Gruppo, che celebra 30 anni di attività puntando su innovazione scientifica e longevità della pelle. Un anniversario che segna un’evoluzione del brand, oggi sempre più orientato verso soluzioni rigenerative e tecnologie avanzate. Il filo conduttore è il collagene, al centro di nuove formulazioni e dispositivi per viso e corpo. Tra le innovazioni, il sistema Thermo Sculpt per la ridefinizione tridimensionale, che utilizza infrarossi e massaggio vibrazionale, e Longevilift, dispositivo multi-tech che integra diverse tecnologie per trattamenti personalizzati. “Oggi il tema della longevità la fa da padrone: è importante invecchiare bene, lavorando non solo sul viso ma anche sul corpo”, sottolinea Davide Manzoni general manager Italia e Spagna Comfort Zone. “Per farlo, oltre ai prodotti dedicati al collagene, è necessario utilizzare anche nuove tecnologie come gli infrarossi, che ripristinano il microcircolo e migliorano la qualità della pelle”. Accanto alle tecnologie, anche nuove soluzioni skincare, come la Body Strategist Collagen Cream con collagene biotecnologico e peptidi, e il Longevity Collagen+ Serum, pensato per stimolare la produzione di collagene e contrastare l’invecchiamento cutaneo. Ma a fare la differenza è un insieme di fattori. “Non è solo il prodotto che distingue, ma la ricerca, le materie prime, il nostro Davines Group Village di Parma e soprattutto le persone”, aggiunge Manzoni. “Siamo una realtà che, dopo 30 anni, ha ancora molte delle persone con cui è partita”. Un modello che unisce innovazione, identità e visione internazionale, e che conferma il ruolo di Davines e Comfort Zone tra i protagonisti di un settore in continua evoluzione.

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