(Adnkronos) - Dopo l'operazione militare in Venezuela, che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono ora “al comando” del Paese, mentre la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha chiesto una “cooperazione” con Washington. Il tycoon inoltre non esclude nuove azioni nella regione: nel mirino ci sono Colombia, Messico e Cuba. Ma il leader Usa punta anche alla Groenlandia e 'avverte' l'Iran. ''Abbiamo noi il controllo del Venezuela'' e agli Stati Uniti serve ''l'accesso totale al petrolio e alle altre risorse del Paese per poterlo ricostruire'', ha dichiarato Trump parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. Trump ha poi detto di non aver ancora parlato con la presidente ad interim Delcy Rodriguez e di ritenere prematuro parlare di elezioni, prima bisogna stabilizzare il Venezuela. Rodriguez, da parte sua, ha chiesto un rapporto ''bilanciato e rispettoso'' con gli Stati Uniti. ''Riteniamo prioritario procedere verso un rapporto equilibrato e rispettoso tra Stati Uniti e Venezuela", ha scritto su Telegram. "Invitiamo il governo degli Stati Uniti a collaborare su un programma di cooperazione mirato allo sviluppo condiviso'', ha aggiunto. Maduro comparirà oggi davanti a un tribunale statunitense per il primo atto del processo a suo carico negli Stati Uniti. Catturato a Caracas sabato 3 gennaio e trasferito a New York nel carcere del Metropolitan Detention Center (Mdc), a Brooklyn, dovrebbe entrare in aula alle 12 (le 18 in Italia) dopo l'incriminazione formalizzata in 25 pagine. Maduro, sua moglie Cilia Adela Flores, suo figlio e il suo entourage sono accusati di aver gestito il Venezuela come un'impresa criminale internazionale dedita al narcotraffico. ''La Colombia è governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina, ma non ancora per molto'' perché nel Paese è possibile una ''missione statunitense simile'' a quella venezuelana, ha detto Trump. Oltre alla Colombia, tra i Paesi minacciati da Trump c'è anche ''il Messico deve darsi una regolata, dobbiamo fare qualcosa'', anche se la sua presidente Claudia Sheinbaum è ''una persona fantastica, le offro ogni giorno di inviare truppe. Per quanto riguarda Cuba ''è pronta a cadere'' da sola, ''non penso sia necessario agire'' lì, ha aggiunto Trump affermando che i cubani ''ora non avranno più soldi in arrivo'' dal Venezuela. Infine l'Iran che verrà "colpito molto duramente" dagli Stati Uniti se verranno uccisi altri manifestanti che stanno partecipando alla protesta di piazza contro il governo di Teheran e il carovita. "Stiamo monitorando la situazione molto attentamente. Se iniziano a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti duramente dagli Stati Uniti", ha detto Trump. ''Non sono un presidente illegittimo, né un narcotrafficante'', la replica del presidente colombiano Gustavo Petro, che su 'X' si è rivolto al suo omologo americano e al Segretario di Stato Marco Rubio, chiedendo loro di ''smettere di calunniarmi, il mio nome non compare in nessun caso di traffico di droga''. In un lungo post Petro ha anche ricordato quando fatto, in qualità di ''comandante supremo delle forze armate'', per combattere il traffico di droga, ''ho ordinato il più grande sequestro di cocaina della storia mondiale''. Petro ha anche detto di avere ''un'enorme fiducia nel mio popolo ed è per questo che ho chiesto al popolo di difendere il presidente da qualsiasi atto violento illegittimo contro di lui''. Trump ha accusato Petro di avere "fabbriche e stabilimenti di cocaina, e non lo farà per molto tempo". "Abbiamo bisogno della Groenlandia per salvaguardare la sicurezza nazionale. E' molto strategica'', ha poi insistito Trump, sostenendo che ''anche l'Unione europea ha bisogno che possediamo la Groenlandia''. Il presidente americano ha aggiunto che ''in questo momento la Groenlandia è accerchiata da navi russe e cinesi ovunque'' e che ''la Danimarca non sarà in grado'' di gestire questa situazione. La Danimarca, ha scherzato Trump, ha aumentato la sicurezza della Groenlandia ''aggiungendo un'altra slitta trainata da cani''. "Adesso basta", ha reagito il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielssen. "Basta pressioni. Basta allusioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alla discussione. Ma tutto questo deve avvenire attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale", ha scritto su Facebook il capo del governo groenlandese. "Legittimo l'intervento di Trump? L'uso delle armi non è idoneo a risolvere le questioni, ma vista la minaccia che gli Usa prevedevano è legittimo l'intervento. Il narcotraffico è anche uno strumento per attaccare altri paesi". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Rtl 102.5. "Ora bisogna lavorare per una transizione democratica. Noi abbiamo sempre condannato i crimini di Maduro", ricorda il vicepremier. "Senza Maduro il Venezuela è più libero, noi dobbiamo lavorare per garantire i nostri connazionali e per liberare Trentini, ultimo degli italiani arrestati, che sono circa una ventina". Si terrà oggi, lunedì 5 gennaio, una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul Venezuela dopo l'operazione militare americana. Lo ha annunciato la presidenza somala del Consiglio, secondo cui la riunione si terrà alle 10 ora locale, le 16 in Italia. Fonti diplomatiche hanno precisato che richiesta dell'incontro è arrivata dal Venezuela e trasmessa dalla Colombia. Sono 32 i cittadini cubani che sono stati uccisi durante l'attacco americano a Caracas. Lo ha dichiarato il governo cubano in una nota ripresa dalla televisione nazionale. Le vittime erano membri delle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba o del ministero degli Interni che stavano svolgendo missioni "su richiesta delle agenzie omologhe", hanno affermato i funzionari cubani. La nota diramata da Cuba afferma che i soldati cubani avevano "compiuto il loro dovere con dignità ed eroismo e sono caduti, dopo una fiera resistenza, nel combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti" effettuati dagli Stati Uniti. L'Avana ha dichiarato due giorni di lutto nazionale a partire dall'alba di oggi. "Onore e gloria ai coraggiosi combattenti cubani che hanno combattuto contro i terroristi in uniforme imperiale", ha scritto il presidente cubano Miguel Diaz-Canel su X. Il mondo ''sta attraversando un periodo di turbolenze e cambiamento'', dove ''azioni unilaterali e prepotenti stanno avendo un grave impatto sull'ordine internazionale", ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping citato dalla televisione di stato Cctv. Senza citare gli Stati Uniti o il Venezuela, Xi ha affermato che "tutti i Paesi dovrebbero rispettare i percorsi di sviluppo scelti in modo indipendente dai popoli delle altre nazioni". Il presidente cinese ha poi dichiarato che occorre "rispettare il diritto internazionale e gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite''. Inoltre ''le grandi potenze, in particolare, devono assumere un ruolo guida", ha aggiunto Xi durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheal Martin in visita in Cina. In precedenza Pechino aveva chiesto a Washington di rilasciare ''immediatamente'' Maduro. ''Nessun Paese'' deve agire ''come polizia mondiale'' o ''autoproclamarsi giudice internazionale'', ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. ''La sovranità e la sicurezza di tutti i Paesi devono essere protetti dal diritto internazionale'', ha aggiunto. ''La Cina si oppone sempre all'uso delle minacce o della forza nelle relazioni internali e rifiuta l'imposizione della volontà di un Paese ad altri'', ha detto Wang durante un incontro con il ministro degli Esteri del Pakistan, Muhammad Ishaq Dar. L'Iran ha chiesto agli Stati Uniti di rilasciare il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. "Il presidente di un Paese e sua moglie sono stati rapiti. Non c'è motivo di esserne orgogliosi, si tratta di un atto illegale", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghai. "Come ha sottolineato il popolo venezuelano, il suo presidente deve essere liberato", ha aggiunto durante una conferenza stampa a Teheran.
(Adnkronos) - Si è concluso sabato 20 dicembre, a Salerno, il meeting di presentazione del Progetto 'Co-programmare con i giovani', iniziativa di rilevanza nazionale finanziata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 (ai sensi dell’art. 72 del D.lgs. n.117/2017), che vede l’ente del terzo settore Moby Dick Aps vestire il ruolo di capofila di un partenariato composto da 13 enti del terzo settore attivi su tutto il territorio nazionale. "Chiudiamo - afferma Francesco Piemonte, presidente di Moby Dick Aps - tre giornate di straordinaria intensità, ma soprattutto di grande concretezza. Il meeting 'Co-Programmare con i giovani' non è stato solo un evento, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva. Abbiamo posto le basi per abbattere le barriere che spesso separano le nuove generazioni dai luoghi decisionali, dimostrando che il terzo settore può e deve essere il collante tra le istituzioni e i sogni dei ragazzi". "In queste ore di confronto – prosegue il presidente - abbiamo ribadito un concetto fondamentale: la legalità non è un concetto astratto o meramente normativo, ma si costruisce creando opportunità. Non esiste contrasto all'illegalità senza la valorizzazione del talento. Quando offriamo ai giovani gli strumenti per esprimersi e per incidere sul presente, sottraiamo spazio all'indifferenza e a qualsiasi forma di devianza. Come Moby Dick Aps, portiamo a casa la consapevolezza che la 'co-programmazione' non è un'utopia burocratica, ma l'unica strada percorribile. I giovani non chiedono solo di essere ascoltati, chiedono di decidere insieme a noi. Da domani – conclude Piemonte - il nostro impegno sarà trasformare le idee emerse in questi giorni in azioni tangibili, perché il futuro non è qualcosa che si attende, ma qualcosa che si progetta insieme". L'ente del terzo settore Moby Dick Aps guida il progetto in qualità di capofila nazionale, con l'obiettivo dichiarato di coinvolgere operatori e giovani di tutte le regioni italiane in un percorso di partecipazione attiva e co-programmazione delle politiche giovanili. Al centro, l’esigenza di ascoltare i bisogni reali dei giovani, stimolare il dialogo con le istituzioni e favorire la nascita di idee e iniziative per comunità più inclusive, sostenibili e partecipative. Durante la giornata di chiusura sono stati affrontati due temi centrali per lo sviluppo del terzo settore: legalità e talento. Nel corso del talk sul tema 'Beni confiscati, quale futuro per gli Ets', sono intervenuti il prefetto Maria Rosaria Laganà, Direttore dell'Anbsc - agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; Don Aniello Manganiello, Prete anticamorra; RevMan, Poliziotto Rapper; Anthony Lo Bianco, Presidente Valentia Aps; I Ragazzi di Via D’Amelio, Associazione Antimafia e di Promozione della Legalità. Nel panel successivo, l'attenzione si è spostata sul tema 'Generazione potenziale e talenti', con ospiti del mondo ecclesiastico a quello istituzionale, da quello dello sport a quello cultura, come: Michele Sciscioli, amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Claudio Gubitosi, fondatore del Giffoni Film Festival; Don Roberto Faccenda, responsabile della pastorale giovanile della Diocesi di Salerno - Campagna – Acerno; Francesco Fiore e Roberta Borrelli, componenti della nazionale italiana di tennis per trapiantati; Pierluigi Gigante, Attore. Il meeting si è concluso con gli interventi di Ciro Castaldo, segretario Generale della Fondazione Banco di Napoli; Domenico Credendino, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana; Francesco Piemonte, presidente di Moby Dick Aps. Con Moby Dick Aps capofila compongono il partenariato di 'Co-programmare con i giovani' le associazioni: Tdm 2000 (Sardegna), Associazione Valentia Aps (Calabria), Fattoria pugliese diffusa Aps (Puglia), Piazza Viva Aps (Trentino Alto Adige), Campus Salute Aps (Campania), Festival della Filosofia in Magna Grecia (Campania), Senza confini Aps (Liguria), Amici del Villaggio Aps (Veneto), Mo.d.a.v.i. Aps-RA (Lazio), Sciara Progetti Aps / Ets (Emilia Romagna), Opes Aps (Toscana).
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".