(Adnkronos) - Ora è il momento dell'unità. Vanno messe da parte le divisioni e stop alle polemiche perché bisogna guardare al futuro e rilanciare il partito. Questo l'input che sarebbe emerso con forza ieri dal vertice fiume nella sede di Mediaset tra Antonio Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, Marina e Pier Silvio, di fronte ai malumori emersi negli ultimi giorni sulla sostituzione di Paolo Barelli alla guida del gruppo alla Camera e il nodo dei congressi locali per il controllo del partito attraverso la sfida delle tessere. Un richiamo al senso di responsabilità di tutti, apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari azzurre qualificate, sarebbe arrivato anche oggi da parte della famiglia Berlusconi, d'intesa con Antonio Tajani, tramite la mediazione di Gianni Letta, per superare le resistenze di chi nel partito avrebbe continuato a esprimere riserve su Enrico Costa come nuovo presidente dei deputati forzisti, nome indicato al summit di Cologno Monzese. Costa rappresenta un punto di mediazione e di incontro, sarebbe stato il messaggio recapitato in mattinata attraverso una serie di contatti, soprattutto telefonici, per rasserenare gli animi. Ora però bisognerà aspettare la prossima settimana per l'ufficializzazione delle dimissioni di Barelli (per il quale i boatos continuano a ipotizzare un futuro da sottosegretario nel governo Meloni ma tutto dipenderà anche dagli esiti dei prossimi contatti tra Tajani e gli alleati, in primis Giorgia Meloni). Allo stato, non è stata convocata l'assemblea del gruppo azzurro alla Camera dove bisognerà procedere alla nomina di Costa ed, eventualmente, dei suoi vice. Oltre alla exit strategy per Barelli (si starebbe studiando un modo per superare il nodo dell'eventuale incompatibilità legata alla presidenza di Federnuoto), si tratterà di risolvere la questione di tempi e modalità della nuova stagione congressuale: su questo tema, raccontano, potrebbero concentrarsi adesso i malumori. La prossima settimana, secondo qualificate fonti azzurre, il governatore piemontese Alberto Cirio, d'accordo con Tajani, sarebbe atteso a Milano per incontrare Marina Berlusconi e per calendarizzare i congressi: si tratterebbe di verificare quali si possono fare o meno, perché l'intenzione sarebbe quella di celebrarli solo dove il partito è unitario.
(Adnkronos) - Misure concrete che puntano a sostenere l'occupazione e a migliorare il mercato del lavoro, per aumentare la competitività e la coesione del Paese, con particolare attenzione alle regioni del Sud Italia. Sono gli interventi per l'occupazione istituiti con il DL Coesione e finanziati dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027. Gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato grazie alle risorse del Fondo sociale europeo Plus, il Programma Giovani, donne e lavoro è uno dei più rilevanti in Europa, sia per le risorse – oltre 5 miliardi di euro – sia per la varietà di interventi che mette in campo: il programma punta a promuovere il lavoro e le competenze, a favorire l'occupazione di giovani, donne e persone in condizioni di vulnerabilità e a modernizzare i servizi per il lavoro e le politiche attive. Le misure per l’occupazione del Dl Coesione comprendono: il Piano integrato per l’autoimpiego (con misure per le Regioni del Centro e del Nord Italia e misure per le Regioni del Sud); il Bonus Donne; il Bonus Giovani e il Bonus Zona economica speciale per il Mezzogiorno - Zes unica. Ecco quanto previsto dalle singole misure. Il Piano integrato Autoimpiego si rivolge a giovani con meno di 35 anni e ha l’obiettivo di favorire l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali. Il Piano punta a ridurre il numero di giovani esclusi dal mercato del lavoro grazie a finanziamenti che favoriscono la nascita e lo sviluppo di nuove realtà produttive in tutti i settori economici (ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura), con misure differenziate per le due distinte aree di intervento: Autoimpiego Centro-nord e Resto al Sud 2.0. Le agevolazioni finanziarie, pari nel complesso a 576 milioni di euro, sono integrate da servizi di tutoraggio di due tipi: il supporto per gli aspetti tecnici legati alla gestione del finanziamento e il supporto gestionale che affianca le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità. Il Bonus Donne punta a favorire le pari opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, anche nell’ambito della Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno. Sono disponibili oltre 438 milioni di euro a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro: il beneficio consiste in un esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Il Bonus Giovani sostiene l’occupazione giovanile stabile in tutto il territorio nazionale. È maggiore per assunzioni/trasformazioni che riguardano giovani lavoratori delle sedi situate nella Zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno, per favorire lo sviluppo occupazionale e contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Lo stanziamento ammonta a oltre 1.400 milioni di euro, a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro. Il Bonus Zes unica punta a sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno e a ridurre i divari territoriali. Ma di cosa si tratta? Il Bonus Zes unica è un esonero contributivo in favore dei datori di lavoro privati che hanno assunto personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. L’incentivo copre i contributi previdenziali nel limite massimo di 650 euro/mese. Lo stanziamento a valere sul Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 è di oltre 535 milioni di euro. Per informazioni: https://www.lavoro.gov.it/pn-giovani-donne-lavoro/progetti/interventi
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.