(Adnkronos) - Polemiche e proteste in Juventus-Sassuolo. Oggi, sabato 21 marzo, i bianconeri hanno ospitato i neroverdi nella 30esima giornata di Serie A, in una partita condizionata anche da un episodio arbitrale. Nel finale di partita l'arbitro assegna un calcio di rigore alla squadra di Spalletti per un tocco di braccio di Idzes in area su colpo di testa di Vlahovic, scatenenando le proteste dei neroverdi di Grosso. Succede tutto all'85'. Un cross dalla sinistra trova la testa di Vlahovic, rientrato in campo dopo un lungo infortunio, che colpisce il pallone ma trova la deviazione di braccio di Idzes. Immediate le proteste bianconere, con l'arbitro Marchetti che lascia inizialmente correre ma viene richiamato dal Var. Il direttore di gara rivede quindi l'azione al monitor, con le immagini che mostrano il braccio largo del difensore del Sassuolo, seppur da distanza ravvicinata, e assegna quindi il calcio di rigore, sbagliato poi da Locatelli.
(Adnkronos) - "Dal punto di vista europeo possiamo affermare che questa legislatura sia connotata da un'attenzione superiore a tutte le tematiche inerenti e di interesse al mondo del lavoro in generale: Si sta parlando molto più di competitività, si sta parlando molto più di innovazione, si sta parlando molto più di produttività. Innovazione non vuol dire soltanto innovazione del prodotto in senso stretto, ma anche dei processi, dove ovviamente sono compresi anche i processi del lavoro". E' quanto afferma l'europarlamentare Giovanni Crosetto intervenuto nell'ambito del congresso interregionale dei consulenti del lavoro Piemonte e Valle d'Aosta a Torino. "Per quanto riguarda questi processi lavorativi, la formazione può giocare un ruolo fondamentale, come l'Ordine dei Consulenti del Lavoro ci ricorda sempre. E per quanto riguarda la formazione a livello europeo, soprattutto per i fondi diretti - quelli che l'Italia fa un po' più fatica a volte a intercettare e di cui purtroppo vediamo numeri importanti che rimangono non spesi e non utilizzati - ebbene sotto questo punto di vista, i fondi per la formazione, l'Europa può fare molto ma anche l'Italia come sistema paese. Io cerco sempre di lavorare affinché questa distanza tra Europa e Italia si riduca -aggiunge- e quindi in primis di accettare i cambiamenti: penso, ad esempio, al grande tema che non è soltanto di questa legislatura, ma è di questa generazione, dell'intelligenza artificiale; e poi cercare appunto di ottenere quei fondi per andare a ridurre questo gap che ci ritroviamo, per aiutare a migliorare la nostra formazione, le nostre competenze e diventare più competitivi sul mondo del lavoro. C'è molto lavoro da fare e questi momenti, questi incontri, sicuramente aiutano a ottenere i risultati, accorciare un po' queste distanze" conclude.
(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli elettrici. Il punto di Melzo è equipaggiato con due colonnine Alpitronic hypercharger da 300 kW, una delle soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili in Europa, per un totale di quattro punti di ricarica. Questa tecnologia consente a un moderno veicolo elettrico di aggiungere circa 350 km di autonomia in meno di 30 minuti, offrendo tempi di ricarica ridotti e un’esperienza semplice e intuitiva grazie a un’interfaccia user-friendly. L’energia erogata dalla stazione è certificata da fonte rinnovabile tramite garanzie di origine, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni legate alla mobilità e allo sviluppo di un ecosistema di trasporto più sostenibile. Il nuovo sito si inserisce nella strategia di sviluppo della rete pubblica di ricarica di E.On drive infrastructure, che punta alla realizzazione di corridoi energetici on-the-go, con infrastrutture ad alta potenza posizionate in punti strategici del territorio. L'obiettivo è garantire continuità di ricarica lungo le principali direttrici di traffico e abilitare gli spostamenti a media e lunga percorrenza in modo rapido, affidabile e sicuro. In questa prospettiva, Melzo rappresenta uno snodo particolarmente rilevante per la mobilità dell’area metropolitana milanese: l’Hotel Gama, storica struttura ricettiva della provincia, si trova infatti in una posizione strategica alle porte di Milano e costituisce un punto di collegamento naturale con l’area Est dell’hinterland e con le principali vie di scorrimento della zona. Questa collocazione rende il sito un tassello essenziale nel corridoio energetico in costruzione nell’area milanese. "Questa stazione -spiega Michele De Gaspari, managing director di E.On drive infrastructure (Edri)- rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della nostra rete di ricarica pubblica in Italia, in continuità con quanto stiamo costruendo negli altri Paesi europei. La nostra strategia è chiara: costruire una rete Hpc continua, affidabile e ad alta potenza, posizionando le infrastrutture in punti realmente strategici del territorio per garantire una ricarica veloce e sempre disponibile lungo le principali direttrici di traffico. Progetti come quello di Melzo sono possibili grazie alla collaborazione con partner locali, Comuni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire una rete connessa e coerente, in grado di accompagnare gli utenti nei loro spostamenti e contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese". Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza rappresenta uno dei pilastri della strategia del Gruppo E.On per la mobilità elettrica. Attraverso E.On drive infrastructure, il Gruppo realizza e gestisce la rete di ricarica sul territorio, integrandola con soluzioni energetiche dedicate ai clienti domestici e alle imprese, come la ricarica intelligente e la gestione digitale dei consumi. In questo contesto, offerte come E.On luce drive smarty permettono ai clienti di programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti, ottimizzando consumi e costi domestici, e completano così l’ecosistema di mobilità ed energia integrata promosso dal Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema energetico integrato in cui mobilità ed energia dialogano tra loro: dalla ricarica domestica alla ricarica pubblica lungo le principali arterie stradali del traffico, fino alla gestione flessibile della domanda energetica. "La transizione energetica richiede un sistema capace di integrare in modo efficiente produzione rinnovabile, flessibilità e nuovi modelli di utilizzo dell’energia”, ha dichiarato -afferma Luca Conti, ceo di E.On Italia-. Per questo il Gruppo E.On continua a investire nello sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza nei punti strategici del territorio e, parallelamente, in soluzioni di ricarica intelligente e gestione digitale dell’energia per clienti domestici e imprese. L’elettrificazione della mobilità è parte di una trasformazione più ampia: permette di integrare pienamente i veicoli elettrici nel sistema energetico, valorizzare le rinnovabili e contribuire a una maggiore flessibilità complessiva. Nel tempo, questo approccio può rendere l’energia più accessibile e sostenibile, a beneficio dell’intero sistema".