(Adnkronos) - Sono 19 i morti dell'ultimo naufragio a largo di Lampedusa. Stanotte, intorno alle 3, una motovedetta della Guardia costiera ha soccorso, a circa 85 miglia dall'isola, in area Sar libica, un barcone in difficoltà partito dalla Libia e carico di migranti. A bordo c'erano già alcuni corpi senza vita, morti per ipotermia e per le inalazioni di carburante, e altri sono deceduti durante il trasporto sull'isola. Sul Molo Favarolo sono arrivate 19 salme e 58 superstiti di cui cinque in gravi condizioni. Fra loro anche un bambino. I feriti sono stati ricoverati al Poliambulatorio di Lampedusa, mentre gli altri superstiti sono stati trasferiti all'hotspot di contrada Imbriacola.
(Adnkronos) - Una formazione d'eccellenza è la leva più potente per costruire il futuro del lavoro e della società. E' questa la convinzione che anima Top School Italia, la più grande rete italiana di scuole ed enti della formazione professionale Libera, protagonista dell'Innovation training summit 2026. Durante l'Innovation training summit 2026, Top School Italia ha conferito un riconoscimento a 23 scuole d'eccellenza, selezionate su una base di oltre 1.100 sedi formative appartenenti alla rete. Queste realtà si sono distinte per la capacità di integrare lo sviluppo delle 'life skills' e delle competenze tecnologiche, preparando i cittadini di domani a un mondo in costante mutamento. Il riconoscimento è stato promosso con la collaborazione di Formasicuro Scuola ente bilaterale costituito da Ugl istruzione e Federterziario. Tra i premiati anche Ecosistema formazione Italia (Efi), associazione nazionale che promuove la crescita e l'innovazione nel settore della formazione e delle risorse umane, mettendo in rete aziende, enti formativi, istituzioni, startup e professionisti, nonché ideatore dell'Innovation Training Summit giunto quest'anno alla sua terza edizione. "Premiare oggi queste 23 realtà - precisa Sabrina Franco, brand director di Top School Italia - significa riconoscere il valore di chi ha il coraggio di innovare ogni giorno. Siamo convinti che le competenze del futuro non siano solo tecniche, ma affondino le radici in un'educazione di qualità. Come rete Top School Italia, rappresentiamo oltre 1.100 sedi formative che credono nella formazione libera come motore di emancipazione: queste 23 eccellenze sono la prova che investire sulla formazione oggi significa costruire i professionisti e i leader di domani”. "L'Innovation training summit - aggiunge Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia - nasce per connettere il mondo della formazione con le sfide del futuro. Ospitare la premiazione di Top School Italia è per noi un segnale forte: dimostra che l'innovazione nel mondo della formazione non è un concetto astratto, ma un percorso concreto che conferma le reti come strumento alla base della crescita e dello sviluppo del sistema del comparto e che a cascata si riflette su ogni singolo soggetto attuatore. Partire dall’istruzione e dalle scuole per innovare e vedere premiate realtà che sanno unire pedagogia e visione futura conferma che la strada tracciata dalla formazione professionale libera è quella giusta per colmare il mismatch di competenze nel nostro Paese”. Una rete per il merito e la libertà educativa. Top School Italia si conferma la realtà leader nel panorama della formazione professionale libera, promuovendo un modello educativo che mette al centro lo studente e la sua crescita umana e professionale. La selezione delle scuole premiate al Summit rappresenta il vertice di un ecosistema di diffuso su tutto il territorio nazionale e di ogni ordine e grado di oltre 1.100 sedi formative che collaborano quotidianamente per elevare gli standard della didattica italiana. A seguire l'elenco dei premiati 2026. 1. Istituto Maresca-Scuola paritaria storica della provincia di Roma. 2. Istituto Casnati-La più grande scuola laica paritaria d'Italia. 3. Istituti Vinci-Istituti Aeronautici e Nautici a Varese. 4. Istituto Cavour Pacinotti-La più antica scuola paritaria laica d'Italia. 5. AIS (Fondazione Paoletti)-Nuovo modello di scuola per l'infanzia. 6. Istituto Montis-La più grande Scuola Paritaria della Sardegna e centro di formazione per le nuove tecnologie applicate. 7. Tua Scuola-Tre Scuole Paritarie tra Brescia e Bergamo, specializzate nelle metodologie educativo pedagogico per talenti sportivi e musicali. 8. Istituto Pareto-La più importante Scuola Paritaria di Salerno ed Ente di Formazione Professionale. 9. Istituto San Benedetto-La seconda scuola paritaria più grande del Lazio. 10. Istituto San Giuseppe-Scuola Paritaria Tecniche Audiovisive e Artistico. 11. Istituti Cavallotti-Scuola Paritaria d'eccellenza della Provincie di Varese. 12. Fondazione Culturale Sarda (Istituto Kennedy)-Istituto Scolastico Superiore Paritario sardo di lunga tradizione. 13. ECI-British Institutes-Storica rete di scuole di lingue, 123 sedi in Italia. 14. Scarabocchiando-rete di 230 asili famiglia in Italia. 15. EFI (Ecosistema Formazione Italia)-Associazione promotrice dell'Innovation training summit. 16. Nissolino Group-La più grande organizzazione d'Italia per la preparazione ai concorsi pubblici. 17. Liceo Alfa, la nuova avventura d'eccellenza di Essece Academy e ITS Ammi. 18. Gruppo Adsum-Ente di formazione con il record di master attivi in Italia. 19. OK School-Ente di Formazione e museo contemporaneo che si è reso scuola. 20. Euroform-Il più grande ente di formazione professionale siciliano. 21. Antemar-Scuola paritaria di Trapani, piccola boutique dell'istruzione. 22. A&A Language Center-Storica scuola romana di lingue. 23. Istituti Atlante srl-boutique per l’assistenza personale della scuola privata.
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione. Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico. Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva. In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali. Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024. “Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.