Arti Grafiche Motta srlProdotti:libri in genere - riviste e pubblicazioni periodiche - stampa su acetato - stampati commerciali e pubblicitari - gestione archivi elettronici |
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(Adnkronos) - Su Prime Video è sbarcata 'SMYL – Show Me Your Life', la serie diretta da Luca Secci che, in collaborazione con Digitalia 21, porta sul piccolo schermo non attori di professione, ma i professionisti che ogni giorno, nel silenzio delle sale riunioni e dietro le quinte delle aziende, risolvono crisi di comunicazione, smontano reputazioni compromesse e ne ricostruiscono di nuove. 'SMYL' non somiglia a nulla di già visto. Non è un documentario aziendale nobilitato dalla fotografia cinematografica, né un reality travestito da fiction. È qualcosa di diverso e, per certi versi, di più coraggioso: una storia che attinge al vissuto quotidiano di chi lavora nella consulenza strategica, nel branding, nella gestione della reputazione digitale, e la porta su un terreno narrativo dove il confine tra realtà e rappresentazione si assottiglia fino a scomparire. La prima puntata - presentata in anteprima il 13 marzo a Roma - racconta la vicenda di un attore intrappolato nell'immagine del 'cattivo' - dentro e fuori dallo schermo - che si rivolge a un team di specialisti per ricostruire la propria identità pubblica. Ci sono un coordinatore, Max Calore, che orchestra il lavoro come un direttore d'orchestra sartoriale; un esperto di brand positioning, Marco Lutzu, che ragiona come un allenatore di calcio davanti a una squadra in crisi; uno stratega della comunicazione digitale, Giando Santamaria, capace di riscrivere la narrazione di una persona sui motori di ricerca e sull'intelligenza artificiale; un maestro delle pubbliche relazioni, Gio Talente, che tesse reti invisibili; e un tecnico della comunicazione online, Michel Sainville, che trasforma i dati in percezione. Nessuno di loro recita. Tutti interpretano sé stessi, con la naturalezza e la competenza di chi quel mestiere lo fa davvero, ogni giorno, per aziende grandi e piccole. Il risultato è un prodotto che parla una lingua contemporanea con un'autenticità che il pubblico percepisce immediatamente. Le dinamiche che si sviluppano davanti alla camera – il brainstorming serrato, le idee scartate senza complimenti, la tensione tra creatività e pragmatismo, la ricerca di un 'gancio' narrativo capace di ribaltare una percezione radicata – appartengono alla realtà del lavoro invisibile che sostiene la comunicazione professionale. 'SMYL' ha il merito di rendere visibile questo mondo e di farlo con un ritmo e una cura formale che non hanno nulla da invidiare alle produzioni più blasonate. L'intuizione del regista Luca Secci sta tutta qui: dimostrare che per realizzare un prodotto cinematografico di qualità non servono necessariamente budget faraonici, ma servono ingegno, visione e soprattutto storie vere, storie vicine alle persone che ogni mattina si alzano e vanno a lavorare, storie che valga la pena portare sul grande e sul piccolo schermo. In un'epoca in cui l'industria dell'intrattenimento insegue algoritmi e format replicabili, 'SMYL' sceglie la strada opposta: parte dal reale, dal competente, dall'umano, e ne fa spettacolo senza tradirne la sostanza. "Il mercato cinematografico italiano, salvo alcuni casi, si è fatto ripetitivo, non perché manchino i creativi, ma perché produttori e ministeri hanno perso coraggio. Per andare avanti, serve perdere l'equilibrio, almeno un istante, ma è il solo modo per progredire e camminare. E si sa, quando stai fermo, vengono fuori tutti gli acciacchi", afferma Luca Secci. La serie entra con precisione chirurgica nei temi più urgenti del presente: il peso della reputazione digitale in un mondo dove il 40% delle persone chiede all'intelligenza artificiale un parere su chi siamo, la salute mentale nel mondo dello spettacolo, lo stigma che circonda l'alcolismo e le dipendenze tra i professionisti dell'entertainment, il coraggio di trasformare una caduta personale in un progetto imprenditoriale a impatto sociale. Lo fa senza retorica, senza l'insopportabile pedagogia di certo cinema a tesi, ma con la precisione chirurgica di chi quelle dinamiche le conosce dall'interno. 'SMYL' è, in definitiva, un atto di fiducia: nel pubblico, nella capacità delle storie ordinarie di diventare straordinarie quando sono raccontate con rispetto e mestiere, e nella possibilità che il cinema italiano sappia ancora sorprendere uscendo dai percorsi tracciati.
(Adnkronos) - Un’occasione di confronto tra imprese professionisti, rappresentanze sindacali e mondo dell’innovazione. E’ stato presentato ieri a Palazzo Valentini a Roma il Ccnl per lavoratori Stem e professioni innovative che interessa oltre 200mila lavoratori, professionisti dell’economia della conoscenza nell’era AI. Il contratto sottoscritto per la parte sindacale da Federazione Stem, Cse, Ciu UnionQuadri e Sning e da FederItaly per la parte datoriale, punta su un modello organzzativo diverso, moderno, lavorare per obiettivi, tutela della proprietà intellettuale rispetto anche a paternità e valorizzazione economica dell’innovazione. Ma punta anche su parità retributiva e inclusione, fissa la settimana lavorativa in 36 ore, e favorisce lo smart working (accordato per almeno il 40% di presenze mensili) e diritto alla disconnessione, oltre a stabilire un budget dedicato per la formazione professionale continua. Oltre alla tutela e alla crescita professionale delle categorie interessate, il contratto favorisce la crescita e l’innovatività delle imprese e l’attrattività verso i talenti, obiettivi contenuti nel programma della Federazione Stem nata un anno fa proprio per introdurre un nuovo sistema di valorizzazione delle competenze e dei risultati dei lavoratori e professionisti che vada oltre l’impostazione tradizionale scandita soltanto dal tempo dedicato alle singole mansioni. “Vogliamo valorizzare -ha detto Beniamino Romano, segretario generale di Federazione Stem- la responsabilità progettuale, l’autonomia della professione e la certificazione delle competenze, considerando il contesto imprenditoriale in cui lavorano i professionisti che rappresentiamo e che si fa sempre più ricco di innovazione. Nell’economia della conoscenza il valore non si misura nel tempo lavorato, ma nella capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, generare competenza, creare valore, trasformazione e futuro. L’obiettivo di fondo è evitare la 'fuga dei cervelli' favorendo la valorizzazione del talento italiano e la collaborazione tra imprese tech, startup, ricerca e pa. E quindi un Paese più competitivo”. La Federazione, che associa ed organizza le donne e gli uomini che operano nell’ambito delle Professioni Stem (science, technology, engineering e mathematics), estese a tutti coloro che a diverso titolo contribuiscono all’Innovazione e alla Ricerca per lo sviluppo del Sistema Paese propone un nuovo modello per l’azione della pa, con l’introduzione del Project Management e il Program Management che è stato adottato da qualche anno con successo negli Usa (Pmiaa Law del Pres. Obama)). Altri obiettivi consistono nell’applicazione di un nuovo modello di gestione della sicurezza sul lavoro, ispirato ai modelli europei (UK, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svizzera), nella creazione di un osservatorio Nazionale sulle Professioni di rappresentate e avvio della SystemAcademy, piattaforma formativa della federazione dedicata a diffondere le competenze stem, digitali e manageriali.
(Adnkronos) - È online il terzo episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel terzo episodio della serie, "Sicurezza e decoro urbano: l'evoluzione del presidio del territorio", si parlerà di quello che si nasconde dietro al degrado urbano: un sistema complesso, che va dalla semplice disattenzione fino a vere e proprie reti criminali che lucrano sullo smaltimento illecito. Verranno analizzate le strategie messe in campo da Ama e perché il decoro urbano è il primo pilastro per il controllo e la sicurezza del territorio. Gli ospiti di questo terzo episodio sono il direttore comunicazione, relazioni istituzionali e regolatorio di Ama Spa, Patrizio Caligiuri, e il primo dirigente della Polizia di Stato, dirigente del commissariato Viminale, Fabio Germani, che dialogheranno con Lorenzo Capezzuoli Ranchi, host del podcast. "Amazing", un progetto Ama e Adnkronos. Disponibile su tutte le piattaforme, su podcast.adnkronos.com e amaroma.it.