(Adnkronos) - Archiviare rapidamente la sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia e riscrivere le regole del gioco per garantire al futuro governo stabilità e piena agibilità, soprattutto nel caso in cui le prossime elezioni politiche consegnassero un sostanziale pareggio tra centrodestra e campo largo. È questa la linea tracciata da Giorgia Meloni. In questo quadro, il tema della legge elettorale torna con forza al centro del dibattito politico, proprio alla vigilia dell’avvio, in Commissione Affari costituzionali alla Camera, dell’iter parlamentare del cosiddetto ‘Stabilicum’: il sistema proporzionale con premio di maggioranza pensato da Fdi-Lega-Fi-Nm per mandare in soffitta il Rosatellum. Il tutto mentre il centrodestra deve fare i conti con le turbolenze seguite al voto referendario - dalla raffica di dimissioni della scorsa settimana, su tutte quella della ministra del Turismo Daniela Santanchè - e con le persistenti voci di rimpasto e di elezioni anticipate, al momento smentite dai vertici della coalizione e, in particolare, da autorevoli fonti di Fratelli d’Italia. La priorità, intanto, resta portare a casa la riforma della legge elettorale senza colpi di mano e lasciando aperta la porta al dialogo con Pd-M5S-Avs. “Ci confronteremo con le opposizioni. Il provvedimento sarà incardinato domani, ma senza forzature: non c’è alcuna intenzione di procedere a colpi di maggioranza”, spiegano fonti parlamentari di via della Scrofa. Quanto a eventuali modifiche, “è prematuro parlarne prima del confronto; siamo comunque disponibili a valutare eventuali correttivi, purché non venga stravolta la filosofia del testo”. L’impianto generale, nelle intenzioni di Fdi, resta quello di una legge proporzionale, con un premio di maggioranza che consenta di stabilire chiaramente, il giorno dopo il voto, chi ha vinto e chi ha perso: “Su questi punti non si può transigere”. Sulle modalità per arrivarci, invece, “il confronto è aperto”. Sulla stessa lunghezza d’onda Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio in quota Fi: “L’incardinamento della legge elettorale domani in Commissione rappresenta un passaggio importante che auspichiamo possa aprire un confronto serio e costruttivo anche con le opposizioni. Se vogliamo garantire stabilità al prossimo Parlamento, è necessario ragionare sul superamento del Rosatellum che, nelle attuali condizioni politiche, rischia di produrre un sostanziale pareggio tra le coalizioni, con conseguenti incertezze per il Paese”. D’altra parte, aggiunge all'Adnkronos l’esponente azzurro, “quella legge era stata concepita in un contesto parlamentare diverso e, alla luce delle modifiche intervenute col taglio dei parlamentari, ne sono emersi con evidenza tutti i limiti”. Da qui la necessità di “una nuova legge condivisa, capace di garantire stabilità e regole chiare per gli elettori nel rispetto del pluralismo e con la più ampia convergenza possibile”. Concorda Alessandro Colucci, deputato di Noi moderati e tra i relatori della pdl: "Il confronto è sempre auspicato, l'importante che sia ben chiaro l'obiettivo: quello di dare governabilità a chi vince, chiunque sia il vincitore. Ragione per cui è importante ci sia un confronto sincero tra maggioranza e opposizione, non condizionato da politicizzazioni. Credo che sia interesse di tutti che non ci siano Aule parlamentari con maggioranze non chiare". Più netto Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della stessa Commissione: “Sulla legge elettorale andiamo avanti, al momento non ci sono controindicazioni”. Sul nodo delle preferenze, De Corato si dice favorevole alla loro introduzione, ribadendo la linea del partito: “Io sono per le preferenze, sono 40 anni che faccio campagna elettorale con le preferenze, per cui non mi sembra che creino un problema”. Da Forza Italia filtra la convinzione che “sarà necessaria qualche correzione minima, ma l’impianto complessivo regge”. Sulle eventuali modifiche, "valuteremo dopo aver ascoltato le audizioni. Un punto su cui intervenire potrebbe essere quello relativo al premio di maggioranza, che è stato fin da subito tra gli aspetti più criticati dai costituzionalisti”. Anche la Lega sembra orientata a un approccio più prudente. Per il partito di Matteo Salvini, il percorso verso la riforma del sistema elettorale appare ormai tracciato. Un esponente di primo piano del Carroccio sintetizza così la linea: la legge è questa, l’iter è partito e “non saremo noi a metterci di traverso”. Sul fronte politico, il governo continua a escludere l’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne. “Nessuno pensa di andare a elezioni anticipate, pensiamo soltanto a migliorare la situazione economica e a fare tutto ciò che serve alla crescita dell'economia italiana", ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Netto anche l'altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini: il governo "tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento". Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro della Difesa Guido Crosetto, che lega ogni scenario elettorale anche al contesto internazionale: “Nessuno pensa di andare a elezioni anticipate, pensiamo soltanto a migliorare la situazione economica e a fare tutto ciò che serve alla crescita dell'economia italiana", ha detto il co-fondatore di Fratelli d’Italia in un’intervista a La Repubblica. "Non mi sembra che siano proprio in tantissimi a chiedere" di andare ad elezioni anticipate, "nemmeno tra le opposizioni", sottolinea da Bruxelles il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Intanto, sui social, il partito di Meloni rivendica la tenuta del consenso, rilanciando un articolo di Libero secondo cui la sconfitta referendaria non avrebbe prodotto scossoni nel centrodestra. “Il consenso è stabile e la guida della Nazione resta saldamente nelle mani del centrodestra”. E ancora: “Con buona pace dei profeti di sventura - scrive Fdi - la maggioranza continua a rappresentare il punto di riferimento per un’Italia che chiede serietà, visione e concretezza nell’azione di governo”. (di Antonio Atte e Vittorio Amato)
(Adnkronos) - Minsait, società di Indra Group leader nella trasformazione digitale, è stata premiata da Salesforce nella categoria Top Innovative Partner per la Pubblica amministrazione centrale (Pac) italiana, durante il Partner Summit, organizzato da Salesforce ieri a Milano. Il riconoscimento valorizza in particolare la capacità di Minsait di guidare con successo un progetto strategico di digitalizzazione in ambito Pac, basato sull’evoluzione delle piattaforme crm e sull’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale come Agentforce. L’iniziativa ha contribuito a migliorare la gestione dei processi, l’efficienza operativa e la qualità dell’interazione tra istituzioni, cittadini e operatori. "Questo riconoscimento conferma la validità di un approccio orientato a tradurre i bisogni concreti della Pubblica Amministrazione in soluzioni digitali capaci di generare efficienza, semplicità e valore. La collaborazione con Salesforce ci consente di sviluppare progetti ad alto impatto, pensati per accompagnare le istituzioni nel miglioramento dei servizi e nell’evoluzione dei processi", ha dichiarato Cinzia Sapia, head of public administration & healthcare di Minsait in Italia. "La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione è oggi una leva strategica per la competitività e la resilienza del Paese. Questo premio conferma il nostro ruolo come partner di riferimento nel supportare le istituzioni in percorsi di innovazione concreti, nei quali tecnologie come l’intelligenza artificiale contribuiscono a rendere i servizi più efficienti, accessibili e sostenibili, con benefici concreti per i cittadini", ha aggiunto Erminio Polito, Amministratore delegato di Indra Group in Italia. Grazie a una competenza consolidata nell’ambito delle piattaforme Crm e della trasformazione dei processi, Minsait collabora da anni con Salesforce nello sviluppo di iniziative digitali orientate a rendere i servizi pubblici più accessibili, efficienti e vicini alle esigenze di cittadini e operatori. In questo percorso, l’integrazione di tecnologie avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale, contribuisce a ottimizzare l’operatività degli enti, semplificare la gestione delle attività e migliorare qualità, rapidità e continuità del servizio. Il premio ricevuto si inserisce in una traiettoria più ampia di riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno in Italia. Durante l’'Agentforce Partner Summit' del 2025, Minsait ha ricevuto da Salesforce il premio 'Public Sector Top ACV Performer Partner' come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti dall’azienda nel supportare la digitalizzazione e i processi di innovazione degli enti pubblici italiani. Minsait in Italia si è anche aggiudicata il premio 'Genesys AI Partner of the Year 2025' in occasione del 'Genesys Partner Summit 2025', un riconoscimento che ha premiato la capacità dell’azienda di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo concreto e responsabile come leva di trasformazione, mettendola al servizio della customer experience e della generazione di valore lungo tutto il customer journey. Allo stesso modo, lo scorso novembre, la Camera di Commercio di Spagna in Italia ha conferito a Indra Group il Premio all’Innovazione Tecnologica, valorizzandone il ruolo strategico nel supportare istituzioni e grandi imprese italiane nei loro percorsi di digitalizzazione avanzata e nella modernizzazione dei servizi e delle infrastrutture del Paese. Minsait è la società del Gruppo Indra di riferimento nei nuovi ambienti digitali e nelle tecnologie di frontiera. Altamente specializzata, con una profonda esperienza nel business digitale avanzato e una solida conoscenza dei settori industriali, Minsait può contare sul talento multidisciplinare di migliaia di professionisti in tutto il mondo. È all’avanguardia nella nuova digitalizzazione, con competenze distintive in ambiti come intelligenza artificiale, cloud, cybersicurezza e altre tecnologie trasformative. In questo modo, accelera lo sviluppo del business e genera un impatto concreto sulla società, grazie a un’offerta di servizi digitali ad alto valore aggiunto, soluzioni connesse su misura per tutti i settori di attività e partnership con i principali attori del mercato. In Italia Minsait conta circa 2.000 professionisti che lavorano presso tutto il territorio nazionale. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come content & process technologies, customer experience technologies, solutions architects e data & analytics, che consentono di offrire soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Minsait ha localizzato in Italia il proprio centro di eccellenza globale per le tecnologie customer experience, completando la sua vasta presenza geografica con una consolidata capacità locale di produzione e delivery grazie ai centri di Napoli e Bari.
(Adnkronos) - Dalle acque reflue di Milano nascono risorse preziose per l’agricoltura e l’industria. Sono i primi, importanti, risultati di tre progetti su cui Mm Spa, azienda partecipata al 100% dal Comune di Milano e gestore dell’intero servizio idrico cittadino, sta lavorando. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, promossa dall’Onu e in calendario per domenica 22 marzo, Mm Spa rilancia l’impegno per una gestione efficiente e innovativa della risorsa idrica e racconta la sperimentazione in corso per trasformare scarti biologici e fanghi di depurazione in risorse preziose per agricoltura e industria grazie all’adozione di tecnologie innovative. “Milano è un modello virtuoso di gestione efficiente della risorsa idrica - ha ricordato Francesco Mascolo, amministratore delegato di Mm Spa, a margine del suo intervento questa mattina al 'Forum Valore Acqua' organizzato da Teha Group (The European House - Ambrosetti) in corso di svolgimento a Roma - Con perdite ridotte a meno dell’11%, a fronte di una media nazionale di oltre il 37%, e una forte propensione all’innovazione. Stiamo infatti investendo in progetti di ricerca e sperimentazioni orientate allo sviluppo di nuove tecnologie per supportare un percorso virtuoso di economia circolare nell’ambito idrico. In questa direzione procedono i progetti finalizzati all’estrazione di materia ed energia dall’acqua”. Nello specifico, la ricerca coinvolge i depuratori Mm di Nosedo e San Rocco e vedono la collaborazione con poli universitari di eccellenza, come Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università di Bologna, nonché partner industriali, tra cui A2A Ambiente, Gruppo Cap e Re-Cord. Il progetto Neofos, finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha come capofila il Gruppo Cap e mira al recupero del fosforo dalle acque reflue e dai fanghi di depurazione. Il progetto Thelma è sostenuto dal bando europeo Rfcs (Research Fund for Coal and Steel) e testa su scala industriale un processo per trasformare fanghi e scarti verdi in biocarbone e fertilizzante a base fosforo, già conformi alle norme End-of-Waste. Il progetto Fosforo, capofila A2A Ambiente, è invece finanziato dalla Regione Lombardia e ottimizza l’estrazione di fosforo e altri nutrienti dai fanghi e dalle ceneri derivanti dalla depurazione. “Questi progetti . ha ricordato Mascolo, anche nella sua veste di vicepresidente di Ape (Aqua Publica Europea), l’associazione europea dei gestori pubblici del servizio idrico - posizionano Mm sulla frontiera dell’innovazione in ambito nazionale ed europeo per la trasformazione di rifiuti in risorsa. In parallelo siamo impegnati nel difficile ma virtuoso percorso verso la neutralità energetica. Rendere autosufficienti i nostri impianti di depurazione da un punto di vista della produzione energetica è l’altro tassello che rafforza il nostro percorso di sostenibilità”. La progettazione e costruzione di un impianto fotovoltaico presso il depuratore di Nosedo, che va ad aggiungersi a quello già operativo presso il depuratore di San Rocco, rappresenta un passo concreto verso l’autoproduzione di energia e la riduzione delle emissioni climalteranti.