(Adnkronos) - Bristol Myers Squibb Italia, per il sesto anno consecutivo, è tra le migliori aziende in cui lavorare in Italia secondo la classifica 'Best Workplaces Italia 2026' stilata da Great Place to Work®, che premia le organizzazioni che si sono distinte per aver saputo mettere al primo posto il benessere dei propri collaboratori. Su oltre 350 aziende analizzate, appartenenti a differenti settori e divise in 5 categorie dimensionali, le realtà premiate rappresentano l'eccellenza degli ambienti di lavoro in Italia per la qualità della cultura organizzativa e per l'attenzione allo sviluppo delle persone. La classifica si basa sull'ascolto diretto dei collaboratori, che hanno valutato la propria esperienza lavorativa in termini di clima aziendale, leadership, opportunità di crescita e senso di appartenenza. Bristol Myers Squibb si colloca al secondo posto nella categoria delle realtà medio-grandi (da 150 a 499 dipendenti), riferisce l'azienda. "Siamo orgogliosi del risultato ottenuto, che riflette l'attenzione continua verso le nostre persone - afferma Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia - Questo riconoscimento conferma il valore della nostra cultura e la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ciascuno possa sentirsi valorizzato, ascoltato e messo nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale. Quest'anno celebriamo 80 anni di presenza in Italia e continuiamo a credere che il successo dell'azienda passi prima di tutto dalle persone, che ogni giorno rendono possibile il nostro impegno nella ricerca e nella scienza. E' una visione che guida le nostre scelte quotidiane e che si traduce in un modo di lavorare basato su fiducia, responsabilità condivisa e attenzione all’equilibrio tra vita professionale e personale". Bristol Myers Squibb è un'azienda biofarmaceutica globale impegnata nello sviluppo di terapie innovative per pazienti con gravi patologie, con una pipeline ampia e diversificata in aree come oncologia, ematologia, cardiovascolare, immunologia e neuroscienze, ricorda una nota. "Un great place to work è un ambiente in cui le persone si sentono rispettate, riconosciute per il proprio contributo, sono orgogliose di ciò che fanno e trovano nel lavoro opportunità di crescita - commenta Fedora Gasperini, Human Resources Director di Bristol Myers Squibb Italia - In Bristol Myers Squibb lavoriamo ogni giorno per promuovere un modello organizzativo collaborativo e inclusivo, che si traduce in politiche e pratiche orientate all'equità, a partire da un approccio gender neutral e dall'assenza di divari retributivi di genere. Un percorso strutturato e misurabile, riconosciuto anche dalla Certificazione per la Parità di genere. Accanto a questo, attribuiamo grande importanza al benessere delle persone e mettiamo a disposizione programmi dedicati, pensati per rispondere alle diverse esigenze dei colleghi. In quest'ottica, il programma Living Life Better offre soluzioni in diversi ambiti, dalla salute fisica e mentale al benessere finanziario, fino al supporto al worklife balance, anche attraverso un articolato piano di flexible benefits e iniziative di recognition. Investiamo inoltre nello sviluppo continuo delle competenze, con un'attenzione particolare al digitale e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Crediamo che solo in un ambiente che valorizza le persone sia possibile favorire l'apertura al cambiamento e costruire un'organizzazione agile, capace di innovare e di evolvere nel tempo".
(Adnkronos) - "Questa mostra è una sintesi di formazione e inclusione, un progetto di terza missione, una partnership pubblico-privato e una ricerca estetica nell’ambito della moda e della fotografia. Siamo riusciti a condensare in un unico progetto una serie di obiettivi che ci eravamo prefissati, sia come museo che come Accademia del Lusso". Lo ha detto Maria Giuseppina Di Monte, direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi, in occasione dell'inaugurazione della mostra fotografica 'Turbanti', a cura di Cosmo Muccino Amatulli, organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus 'Modelli si Nasce' con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale. "Abbiamo avuto il piacere di avere con noi l’Associazione 'Modelli si Nasce', che ha collaborato sia alla progettazione sia alla realizzazione della mostra, soprattutto con i ragazzi affetti da autismo, i veri protagonisti di questa giornata. Insieme agli studenti dell’Accademia del Lusso hanno creato i turbanti esposti, accompagnati dalle fotografie di Roberto Autuori. È un progetto formativo che unisce giovani e disabilità in un obiettivo comune, tra ricerca stilistica, fotografia e moda", conclude Di Monte.
(Adnkronos) - Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene al territorio e imprese. È questo l'obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con Sda Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di Teha (The European House – Ambrosetti), proponendo due indici complementari. Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che, nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione. Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità. In apertura dell’evento, tenutosi nella sede di Assonime è intervenuto Roberto Tasca, Presidente di A2A e Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime. “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale” commenta Roberto Tasca, Presidente di A2A. “Nel nostro Gruppo, dal 2015 il Comitato Esg e Rapporti con i Territori affianca il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di empowerment che abilitano. Per questo abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile”. Nel suo intervento, Stefano Firpo Direttore Generale di Assonime ha sottolineato come: “Il dialogo con tutti gli stakeholder rilevanti è diventato un asse portante del modello di impresa contemporaneo e costituisce uno strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. Le analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business. In questo senso va la raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance dello scorso dicembre che invita le società quotate ad adottare una specifica “politica di stakeholder engagement” nella quale il consiglio di amministrazione svolge una funzione fondamentale di indirizzo e di monitoraggio”.