(Adnkronos) - Nuova puntata di Amici, nuovo botta e risposta tra Gigi D’Alessio e Anna Pettinelli. Anche nella puntata del talent show andata in onda stasera, sabato 11 aprile, si è consumato tra il giurato e la professoressa un ennesimo scontro verbale. Il diverbio è nato durante la sfida tra Riccardo e Alex. Dopo un commento pungente di Anna Pettinelli che ha messo in discussione il talento di Riccardo, D’Alessio è intervenuto per difenderlo attaccando duramente la professoressa di canto. Ne è seguito un acceso botta e risposta, al termine del quale il cantautore napoletano ha dichiarato: “Un vincente trova sempre una strada, un perdente sempre una scusa”. La reazione di Anna Pettinelli non si è fatta attendere: "Vediamo questa strada dove va a finire", ha detto accusando poi D'Alessio di presentarsi in studio con una serie di frasi fatte per ottenere gli applausi dal pubblico. Gigi D'Alessio ha replicato poi stuzzicando la professoressa: "Questa l'ho trovata nei Baci Perugina", concludendo con una nota di ironia. Il rapporto 'complicato' tra i due affonderebbe le radici nel 2021, quando LDA, figlio di Gigi D’Alessio, partecipò come concorrente ad Amici. In quell'occasione Anna Pettinelli si mostrò spesso critica con il giovane artista, criticando il suo stile e paragonando spesso la sua scrittura a quella dei bambini. La docente mise in sfida più volte LDA, scontrandosi spesso con Rudy Zerbi, che all'epoca seguiva il cantante. Secondo i telespettaori, il comportamento di D'Alessio sarebbe un risposta alle critiche rivolte in passato al figlio da Anna Pettinelli.
(Adnkronos) - L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo in Iran minaccia anche la mozzarella di bufala campana Dop. I produttori stanno subendo incrementi significativi in ogni passaggio della filiera e l’allarme cherosene negli aeroporti mette a rischio anche l’export della Bufala Campana, che vale il 35% della produzione. Sono questi i nodi affrontati dal consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, riunitosi ieri per discutere della nuova emergenza. I numeri per la filiera sono allarmanti: logistica, materiali per confezionamento ed energia rappresentano le voci principali degli aumenti, con il record del gas, che ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%. La somma di tutti questi costi impoverisce la filiera, che rischia il collasso, stretta tra le difficoltà produttive e il caro-carrello per le famiglie. Inoltre, il clima di incertezza rispetto agli scenari internazionali danneggia ulteriormente gli imprenditori del comparto, frenando progetti e generando instabilità. Il comparto della Dop aveva chiuso il 2025 in positivo, con una crescita del 3,35%, pari a 57.584 tonnellate prodotte di mozzarella di bufala campana Dop. “Tutti gli sforzi di crescita fatti finora sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell’export, soprattutto verso i Paesi oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump”, commenta il presidente del Consorzio di tutela, Domenico Raimondo. “E' necessario un dialogo nuovo, in particolare con la distribuzione per evitare scelte al ribasso, che minano la competitività della nostra Dop. L’aumento dei costi di produzione incide lungo tutta la filiera, dunque, non ci dovremo sorprendere se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini, con l’obiettivo di continuare a garantire la qualità e la distintività della mozzarella di bufala campana”, dichiara il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.
(Adnkronos) - Un percorso formativo avanzato sui temi Esg, economia circolare e sostenibilità, con un approccio multidisciplinare e orientato all’applicazione concreta nelle imprese: è questa la proposta di Safte - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa da Italian Exhibition Group (Ecomondo) insieme all’Università di Bologna, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione di partner quali Conai, Comieco e Ricrea, oltre al supporto di media partner tra cui Adnkronos, Rinnovabili, SolareB2B e altre testate specializzate. Prenderà il via il prossimo 17 aprile 2026 la quinta edizione della Scuola, rivolta a professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni impegnati nei processi di sostenibilità. Il programma, in calendario fino al 10 luglio 2026, è progettato per fornire competenze avanzate e strumenti operativi per affrontare le sfide della transizione ecologica, integrando aspetti ambientali, economici e normativi e promuovendo una visione sistemica basata sui criteri Esg. Attraverso il contributo di docenti universitari, esperti e rappresentanti di istituzioni e imprese, Safte punta a formare figure professionali in grado di guidare l’innovazione e integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali. Il percorso prevede inoltre momenti di confronto diretto con aziende e istituzioni, favorendo la condivisione di esperienze concrete.