(Adnkronos) - Prezzi medi nazionali di benzina e diesel in aumento anche oggi giovedì 26 marzo 2026, anche se si vedono i primi movimenti al ribasso e si va riducendo il differenziale tra Eni e le altre compagnie. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di 2 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 registriamo un ribasso di 5 centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti: benzina self service a 1,743 euro/litro (+5 millesimi, compagnie 1,739, pompe bianche 1,750), diesel self service a 2,038 euro/litro (+16, compagnie 2,037, pompe bianche 2,039). Benzina servito a 1,879 euro/litro (+4, compagnie 1,910, pompe bianche 1,822), diesel servito a 2,171 euro/litro (+15, compagnie 2,204, pompe bianche 2,109). Gpl servito a 0,663 euro/litro (invariato, compagnie 0,669, pompe bianche 0,656), metano servito a 1,544 euro/kg (+3, compagnie 1,543, pompe bianche 1,543), Gnl 1,248 euro/kg (-1, compagnie 1,251 euro/kg, pompe bianche 1,245 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,804 euro/litro (servito 2,054), gasolio self service 2,094 euro/litro (servito 2,346), Gpl 0,775 euro/litro, metano 1,552 euro/kg, Gnl 1,296 euro/kg. Il prezzo medio del gasolio torna oggi a sfondare la soglia dei 2,1 euro al litro in autostrada (2,102 euro/litro), mentre la benzina supera 1,8 euro al litro (1,806 euro), è la denuncia del Codacons che come ogni giorno rielabora i dati regionali del Mimit. Per quanto riguarda la rete stradale, il prezzo medio del gasolio in modalità self si attesta oggi in Italia a 2,043 euro al litro con forti differenze sul territorio: i listini più alti a Bolzano con 2,071 euro/litro, Valle d’Aosta 2,067 euro/litro, Sicilia 2,057 euro/litro, Molise 2,056 euro/litro, mentre Le Marche si confermano la regione più conveniente con una media da 2,016 euro al litro – rivela il Codacons. Sul fronte della benzina il prezzo medio è oggi pari a 1,746 euro al litro, con punte da 1,775 euro/litro in Basilicata, 1,769 euro a Bolzano, 1,766 euro in Sicilia e in Calabria. In una settimana lo sconto sulle accise varato dal governo è stato letteralmente mangiato dai rincari dei listini alla pompa, al punto che per il gasolio la riduzione effettiva dei prezzi rispetto al giorno precedente il taglio delle accise è di appena -6 centesimi di euro al litro, rispetto ai -24,4 centesimi della misura fiscale, con una maggiore spesa da +9,2 euro a pieno per gli automobilisti, conclude il Codacons.
(Adnkronos) - Per sfuggire al caro carburante al distributore di benzina ecco i 10 consigli per risparmiare suggeriti da Mauro Antonelli dell'Unione nazionale consumatori. 1) Non accontentatevi di scegliere un distributore che ha prezzi inferiori alla media regionale, che magari è invece il più caro della vostra città vista l’estrema variabilità dei prezzi praticati da una zona all’altra. Andate sempre, invece, da chi ha i prezzi più bassi ed è meno caro di tutti gli altri. Come ha attestato l’Antitrust, infatti, un impianto 'risulta effettivamente in concorrenza soltanto con gli impianti situati a pochi chilometri di distanza'. Di conseguenza, 'potrebbe facilmente verificarsi che il prezzo in una determinata sotto-zona sia diverso (ad esempio inferiore) da quello medio regionale, che quindi costituirebbe un indicatore non rappresentativo della situazione locale e, come tale, poco utile al consumatore'. In soldoni: le medie regionali sono fuorvianti e ingannevoli. 2) Non entrate nel primo distributore che vi capita appena si accende la spia della benzina, ma cercate sempre il prezzo più basso della vostra zona. 3)Confrontate sempre i prezzi attraverso l’Osservaprezzi carburanti. Anche se con alcuni limiti, nella ricerca per area geografica potete inserire la vostra regione, provincia e comune e ordinare i prezzi in ordine crescente (scartando quelli di colore rosso, non aggiornati). Potete fare una ricerca anche per zona, percorso o tratta autostradale. 4) Non è vero che un distributore vale l'altro. 5) I distributori in autostrada hanno sempre prezzi più alti, quindi, prima di partire per un viaggio, fate il pieno. Se non lo avete fatto, guardate i benzacartelloni. Visti i prezzi attuali, se non avete fretta, uscite dall’autostrada, fate il pieno e poi rientrate. Sul sito del Mimit potete fare una ricerca anche per tratta autostradale (o su un percorso). 6) Prediligete le pompe bianche, senza insegne famose (no logo) o quelle della grande distribuzione. 7) Scegliete sempre il self-service e non il servito. 8) Verificate la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente praticati che trovate sulla colonnina, dato che alcuni benzinai fanno i furbi, vi attirano con un prezzo e poi ve ne applicano un altro. 9) Ricordatevi: chi va piano, non solo va sano e va lontano, ma consuma anche meno carburante. 10) Segnalate all'Unione nazionale consumatori i prezzi anomali ma, soprattutto, la mancata esposizione dei cartelli previsti o l’esposizione di prezzi sbagliati, violazioni che comportano sanzioni.
(Adnkronos) - Misurare il valore generato dalle attività di stakeholder engagement per imprese e comunità locali, dimostrando che la Just Transition è un percorso che conviene al territorio e imprese. È questo l'obiettivo dell’Engagement Value Index, il Report con cui A2A ha misurato gli impatti generati sui territori, con Sda Bocconi School of Management e sul business, con il contributo di Teha (The European House – Ambrosetti), proponendo due indici complementari. Lo studio, basato sul programma di dialogo e ascolto annuale sviluppato da A2A nelle aree in cui è presente, rivela che il coinvolgimento degli stakeholder migliora la qualità della relazione con l’azienda di quasi il 30% e che, nell’80% dei casi, i benefici reputazionali si riflettono sull’intera organizzazione. Le iniziative di engagement favoriscono la condivisione delle conoscenze e facilitano la nascita o il rafforzamento di sinergie tra attori diversi su tematiche che richiedono un approccio cooperativo. Oltre il 75% dei partecipanti allo studio dichiara di sentirsi più motivato e sicuro nella propria capacità di contribuire concretamente alla transizione sostenibile e il 65% si dichiara intenzionato a riprendere o consolidare i contatti con altri partecipanti per avviare progetti in ambito sostenibilità. In apertura dell’evento, tenutosi nella sede di Assonime è intervenuto Roberto Tasca, Presidente di A2A e Stefano Firpo, Direttore Generale di Assonime. “Il coinvolgimento degli stakeholder è una leva strategica nel perseguimento della Just Transition ma affinché sia realmente efficace deve essere integrato sistematicamente nei processi decisionali e nella cultura aziendale” commenta Roberto Tasca, Presidente di A2A. “Nel nostro Gruppo, dal 2015 il Comitato Esg e Rapporti con i Territori affianca il Consiglio di Amministrazione nella definizione delle iniziative di engagement e, nel 2022 ha promosso la redazione di una policy strutturata che ne definisce il quadro strategico e operativo. L’impegno a misurare gli effetti di questi processi sull’azienda e sui territori coinvolti è per noi una conseguenza naturale. I ritorni sono tangibili nel dialogo e nella partecipazione ma abbiamo voluto valutare impatto concreto e capacità di empowerment che abilitano. Per questo abbiamo accolto con partecipazione le ultime linee guida emanate dal Comitato per la Corporate Governance, che mirano a rafforzare il ruolo del board nella definizione delle strategie di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder. Ci riconosciamo in queste indicazioni che confermano l’importanza degli strumenti di engagement per la creazione di valore a lungo termine e la centralità del dialogo per innescare dinamiche di sinergia per lo sviluppo sostenibile”. Nel suo intervento, Stefano Firpo Direttore Generale di Assonime ha sottolineato come: “Il dialogo con tutti gli stakeholder rilevanti è diventato un asse portante del modello di impresa contemporaneo e costituisce uno strumento essenziale per una creazione di valore che tenga conto della sostenibilità ambientale e sociale. Le analisi di Assonime mostrano un impegno crescente delle imprese in questa direzione ma anche l’esigenza di rafforzare l’integrazione del dialogo con gli stakeholder nella definizione delle strategie e del modello di business. In questo senso va la raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance dello scorso dicembre che invita le società quotate ad adottare una specifica “politica di stakeholder engagement” nella quale il consiglio di amministrazione svolge una funzione fondamentale di indirizzo e di monitoraggio”.