(Adnkronos) - Andrea Kimi Antonelli in pole position nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. Oggi, sabato 28 marzo, il pilota italiano ha fatto segnare il miglior tempo nelle qualifiche di scena sul circuito di Suzuka, nel terzo appuntamento del Mondiale, proprio come successo a Shanghai, chiudendo in 1'28''778 e conquistando così la seconda pole della carriera. Dietro di lui, a completare la doppietta Mercedes, il britannico George Russell (1'29''076) Partirà in terza posizione la McLaren dell'australiano Oscar Piastri (1'29''132), affiancato in seconda fila dalla Ferrari di Charles Leclerc (1'29''405), che si lascia alle spalle il campione del mondo in carica. Il britannico Lando Norris, con la McLaren, ottiene il quinto tempo (1'29''409). A completare la terza fila è l'altra Ferrari di Lewis Hamilton (1'29''567), seguito dall'Alpine di Pierre Gasly (1'29''691) e dalla Red Bull di Isack Hadjar (1'29''978). In quinta fila si schierano l'Audi di Gabriel Bortoleto (1'30''274) e la Racing Bulls del rookie Arvid Lindblad (1'30''319). Continua la crisi di Max Verstappen, che che per la seconda volta su tre Gp non riesce ad accedere al Q3 con la sua Red Bull. La griglia di partenza del Gran Premio del Giappone di Formula 1: 1. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'28''778 2. George Russell (Mercedes) 1'29''076 3. Oscar Piastri (McLaren) - 1'29''132 4. Charles Leclerc (Ferrari) - 1'29''405 5. Lando Norris (McLaren) - 1'29''409 6. Lewis Hamilton (Ferrari) -1'29''567 7. Pierre Gasly (Alpine) - 1'29''691 8. Isack Hadjar (Red Bull) - 1'29''978 9. Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'30''274 10. Arvid Lindbland (Racing Bulls) - 1'30''319 11. Max Verstappen (Red Bull) 12. Esteban Ocon (Haas) 13. Nico Hulkenberg (Audi) 14. Liam Lawson (Racing Bulls) 15. Franco Colapinto (Alpine) 16. Carlos Sainz (Williams) 17. Alexander Albon (Williams) 18. Oliver Bearman (Haas) 19. Sergio Perez (Cadillac) 20. Valtteri Bottas (Cadillac) 21. Fernando Alonso (Aston Martin) 22. Lance Stroll (Aston Martin).
(Adnkronos) - "Questa mostra è una sintesi di formazione e inclusione, un progetto di terza missione, una partnership pubblico-privato e una ricerca estetica nell’ambito della moda e della fotografia. Siamo riusciti a condensare in un unico progetto una serie di obiettivi che ci eravamo prefissati, sia come museo che come Accademia del Lusso". Lo ha detto Maria Giuseppina Di Monte, direttrice della Casa Museo Boncompagni Ludovisi, in occasione dell'inaugurazione della mostra fotografica 'Turbanti', a cura di Cosmo Muccino Amatulli, organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus 'Modelli si Nasce' con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale. "Abbiamo avuto il piacere di avere con noi l’Associazione 'Modelli si Nasce', che ha collaborato sia alla progettazione sia alla realizzazione della mostra, soprattutto con i ragazzi affetti da autismo, i veri protagonisti di questa giornata. Insieme agli studenti dell’Accademia del Lusso hanno creato i turbanti esposti, accompagnati dalle fotografie di Roberto Autuori. È un progetto formativo che unisce giovani e disabilità in un obiettivo comune, tra ricerca stilistica, fotografia e moda", conclude Di Monte.
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".