(Adnkronos) - "Lo può tenere anche nelle mutande il cartellino ma è rosso!". Daniele Adani esplode durante la telecronaca di Bosnia-Italia, match valido per il playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 che sancisce l'eliminazione azzurra ai calci di rigore. Il commentatore di Raiuno, partner del telecronista Alberto Rimedio, si infiamma al 13' del primo tempo supplementare. Palestra, lanciato verso la porta avversaria, viene steso da Muharemovic. Per l'arbitro Turpin è ammonizione, come intuisce immediatamente Rimedio: "Sta mettendo mano al taschino, lì tiene il cartellino giallo". Adani invoca il cartellino rosso, perché considera l'azione una chiara occasione da gol: secondo l'arbitro Turpin, l'intervento è solo da ammonizione. Il direttore di gara si consulta con il Var e conferma la decisione per il disappunto di Adani. "E' fallo tutta la vita, è cartellino rosso. Perché è giallo? E' la decisione di chi non ha mai giocato a calcio, Palestra era lanciato e nessuno avrebbe potuto recuperare".
(Adnkronos) - Una formazione d'eccellenza è la leva più potente per costruire il futuro del lavoro e della società. E' questa la convinzione che anima Top School Italia, la più grande rete italiana di scuole ed enti della formazione professionale Libera, protagonista dell'Innovation training summit 2026. Durante l'Innovation training summit 2026, Top School Italia ha conferito un riconoscimento a 23 scuole d'eccellenza, selezionate su una base di oltre 1.100 sedi formative appartenenti alla rete. Queste realtà si sono distinte per la capacità di integrare lo sviluppo delle 'life skills' e delle competenze tecnologiche, preparando i cittadini di domani a un mondo in costante mutamento. Il riconoscimento è stato promosso con la collaborazione di Formasicuro Scuola ente bilaterale costituito da Ugl istruzione e Federterziario. Tra i premiati anche Ecosistema formazione Italia (Efi), associazione nazionale che promuove la crescita e l'innovazione nel settore della formazione e delle risorse umane, mettendo in rete aziende, enti formativi, istituzioni, startup e professionisti, nonché ideatore dell'Innovation Training Summit giunto quest'anno alla sua terza edizione. "Premiare oggi queste 23 realtà - precisa Sabrina Franco, brand director di Top School Italia - significa riconoscere il valore di chi ha il coraggio di innovare ogni giorno. Siamo convinti che le competenze del futuro non siano solo tecniche, ma affondino le radici in un'educazione di qualità. Come rete Top School Italia, rappresentiamo oltre 1.100 sedi formative che credono nella formazione libera come motore di emancipazione: queste 23 eccellenze sono la prova che investire sulla formazione oggi significa costruire i professionisti e i leader di domani”. "L'Innovation training summit - aggiunge Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia - nasce per connettere il mondo della formazione con le sfide del futuro. Ospitare la premiazione di Top School Italia è per noi un segnale forte: dimostra che l'innovazione nel mondo della formazione non è un concetto astratto, ma un percorso concreto che conferma le reti come strumento alla base della crescita e dello sviluppo del sistema del comparto e che a cascata si riflette su ogni singolo soggetto attuatore. Partire dall’istruzione e dalle scuole per innovare e vedere premiate realtà che sanno unire pedagogia e visione futura conferma che la strada tracciata dalla formazione professionale libera è quella giusta per colmare il mismatch di competenze nel nostro Paese”. Una rete per il merito e la libertà educativa. Top School Italia si conferma la realtà leader nel panorama della formazione professionale libera, promuovendo un modello educativo che mette al centro lo studente e la sua crescita umana e professionale. La selezione delle scuole premiate al Summit rappresenta il vertice di un ecosistema di diffuso su tutto il territorio nazionale e di ogni ordine e grado di oltre 1.100 sedi formative che collaborano quotidianamente per elevare gli standard della didattica italiana. A seguire l'elenco dei premiati 2026. 1. Istituto Maresca-Scuola paritaria storica della provincia di Roma. 2. Istituto Casnati-La più grande scuola laica paritaria d'Italia. 3. Istituti Vinci-Istituti Aeronautici e Nautici a Varese. 4. Istituto Cavour Pacinotti-La più antica scuola paritaria laica d'Italia. 5. AIS (Fondazione Paoletti)-Nuovo modello di scuola per l'infanzia. 6. Istituto Montis-La più grande Scuola Paritaria della Sardegna e centro di formazione per le nuove tecnologie applicate. 7. Tua Scuola-Tre Scuole Paritarie tra Brescia e Bergamo, specializzate nelle metodologie educativo pedagogico per talenti sportivi e musicali. 8. Istituto Pareto-La più importante Scuola Paritaria di Salerno ed Ente di Formazione Professionale. 9. Istituto San Benedetto-La seconda scuola paritaria più grande del Lazio. 10. Istituto San Giuseppe-Scuola Paritaria Tecniche Audiovisive e Artistico. 11. Istituti Cavallotti-Scuola Paritaria d'eccellenza della Provincie di Varese. 12. Fondazione Culturale Sarda (Istituto Kennedy)-Istituto Scolastico Superiore Paritario sardo di lunga tradizione. 13. ECI-British Institutes-Storica rete di scuole di lingue, 123 sedi in Italia. 14. Scarabocchiando-rete di 230 asili famiglia in Italia. 15. EFI (Ecosistema Formazione Italia)-Associazione promotrice dell'Innovation training summit. 16. Nissolino Group-La più grande organizzazione d'Italia per la preparazione ai concorsi pubblici. 17. Liceo Alfa, la nuova avventura d'eccellenza di Essece Academy e ITS Ammi. 18. Gruppo Adsum-Ente di formazione con il record di master attivi in Italia. 19. OK School-Ente di Formazione e museo contemporaneo che si è reso scuola. 20. Euroform-Il più grande ente di formazione professionale siciliano. 21. Antemar-Scuola paritaria di Trapani, piccola boutique dell'istruzione. 22. A&A Language Center-Storica scuola romana di lingue. 23. Istituti Atlante srl-boutique per l’assistenza personale della scuola privata.
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.