(Adnkronos) - Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Il sottosegretario al Ministero della cultura, che prende il posto delle dimissionaria Daniela Santanché, ha giurato oggi al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Il turismo - ha detto Mazzi, dopo il giuramento al Quirinale - è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami. Porterò avanti l’impegno in modo responsabile, con la massima energia e dando continuità al lavoro svolto dal Ministro Daniela Santanchè". "Un ringraziamento anche al Ministro Alesandro Giuli, lavorare insieme alla cultura è stato entusiasmante e continueremo a farlo", ha concluso. "Buon lavoro a Gianmarco Mazzi, nuovo Ministro del Turismo", scrive su X la premier Giorgia Meloni. "La sua esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo, la sua capacità di riconoscere il talento e promuovere le eccellenze italiane, saranno un valore aggiunto per continuare a valorizzare al meglio l’Italia nel mondo e a rafforzare sempre di più l’attrattività della nostra Nazione", conclude. "Congratulazioni all’amico Gianmarco Mazzi. Sono certo che, con la sua esperienza e capacità, saprà interpretare al meglio il ruolo di ministro del Turismo, valorizzando un settore strategico per l’economia nazionale", scrive su X il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. "I miei più sinceri auguri di buon lavoro al Ministro Gianmarco Mazzi", dichiara il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, rivolge a Gianmarco Mazzi le sue "congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico di ministro del Turismo. Ci lega la comune e fiera appartenenza veronese. Sono certo che saprà valorizzare l’esperienza maturata in un settore strategico per il Paese". Dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, arriva "un sincero augurio di buon lavoro a Gianmarco Mazzi, svolgerà il suo incarico con passione e dedizione, dedicandosi con ancora più forza al bene e alla crescita della nostra Nazione. La sfida che lo attende è ricca di stimoli e la affronteremo tutti insieme". "Congratulazioni e calorosi auguri di buon lavoro al nuovo Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi". Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che prosegue: “Tengo a ringraziare Gianmarco per l’ottimo lavoro svolto fianco a fianco al MiC; e sono certo che rafforzeremo con successo la sinergia già avviata tra i nostri dicasteri, che rappresentano due contrafforti imprescindibili per lo sviluppo della Nazione. Un saluto affettuoso – conclude Giuli – a Daniela Santanchè con cui ho lavorato in perfetta armonia, e un ringraziamento al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per aver ancora una volta dimostrato prontezza nella gestione di questa fase delicata e per la lungimiranza nell’individuazione di una figura qualificata e affidabile quale Gianmarco Mazzi". Arriva una nota anche dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "Gianmarco Mazzi - si legge - è la persona giusta per guidare il ministero del Turismo, insieme abbiamo voluto fortemente la candidatura della Cucina italiana a patrimonio dell'Unesco. Da sottosegretario alla Cultura aveva sul tavolo il dossier che, con il vecchio Governo, non aveva preso il via libera". "Ha capito in un istante - prosegue - la forza promozionale che avrebbe potuto avere per il nostro sistema agroalimentare, per un nostro tratto culturale distintivo che oggi più che mai indirizza anche le scelte turistiche. Avere lui ai vertici del Turismo è la garanzia per il sistema Italia di capitalizzare il riconoscimento Unesco e cogliere grandi e nuove opportunità per rafforzare un'industria che rende grande l'Italia nel mondo e può rafforzare la nostra economia. Gli faccio le mie più sincere congratulazioni e un grande augurio di buon lavoro!".
(Adnkronos) - Si terrà Il 9 e 10 aprile prossimi a Napoli, presso il Polo universitario di San Giovanni a Teduccio, 'Agritech Revolution', evento conclusivo delle attività del Centro nazionale di ricerca per le tecnologie dell’agricoltura (National research center for technology in agriculture) che ha connesso il mondo universitario a quello imprenditoriale, supportando l’innovazione e favorendo la formazione e il trasferimento tecnologico per le aziende operanti nel settore. Sede della due giorni è l’Agritech Village, allestito per l’occasione negli spazi del Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio: previste sessioni di confronto istituzionali e tavoli di lavoro, mentre gli spoke illustreranno le attività sviluppate da 1500 ricercatori su tutto il territorio nazionale. Momento centrale della manifestazione sarà l’inaugurazione del Dimostratore Arca (Agritech Research Center Arena), giovedì 9 aprile alle ore 09:30: una struttura di cinque piani all’interno del Polo universitario di Napoli Est interamente recuperata e dotata di strumenti di ultimissima generazione. Al taglio del nastro sarà presente Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente della Fondazione Agritech. Sono stati invitati il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Previsto l’intervento da remoto di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e un messaggio di Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, letto dal Rettore. A seguire, l’Aula Magna 'Luigi Nicolais' ospiterà il convegno 'Agritech: un grande progetto per un futuro sostenibile dell’agroalimentare', moderato da Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice cinematografica. Con le istituzioni intervengono Danilo Ercolini, direttore scientifico del CN Agritech e responsabile scientifico del progetto; Maurizio Martina, vicedirettore generale Fao; Sergio Costa, vicepresidente Camera dei deputati; Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi; Ettore Prandini, presidente di Coldiretti; Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura. “Arca, nome simbolico che evoca l'Arca come custode di biodiversità, è il più importante in Italia ed è il luogo in cui le aziende potranno venire a toccare con mano la vera innovazione”, afferma il rettore dell’Università degli Studi di Napoli 'Federico II', Matteo Lorito. “Questa avventura ha una valenza sia politica che sociale e riguarda la possibilità che le attività di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione dell’Ateneo possano essere estese anche all’estero. L’obiettivo finale è permettere alle aziende di beneficiare delle tecnologie e delle opportunità che i grandi centri di ricerca sono in grado di produrre”, conclude. “Il Dimostratore Arca è un hub per le imprese dove si potranno fare studi pilota sull’utilizzo delle tecnologie. Vi trovano spazio infrastrutture all'avanguardia per esporre le piante a microclimi diversi e quindi studiare, ad esempio, il loro adattamento ai cambiamenti climatici”, sottolinea Danilo Ercolini, direttore scientifico della Fondazione Agritech. “Potremo cambiare in maniera estremamente precisa l’ecosistema in cui le piante crescono e avere un monitoraggio puntuale attraverso l’utilizzo di molteplici tipologie di sensori. Inoltre, avremo tutti i sistemi possibili di coltivazione fuori suolo con le camere climatiche per testare, a favore delle imprese, se sia possibile farle in aeroponica, in acquaponica, su substrato sintetico. Questo ci darà anche la possibilità di valutare il tipo di investimento in innovazione in base ai vantaggi e alle criticità”, conclude. Sulle attività del Centro Nazionale, Ercolini evidenzia: “Agritech è partito nel 2022 come il più grande progetto agroalimentare della storia. Abbiamo messo al tavolo le migliori istituzioni nel campo dell’agroalimentare e alcune aziende chiave costruendo un partenariato fatto di 9 diversi Spoke, macro-progetti disegnati per rispondere ai singoli obiettivi. Sono stati anni intensi: più di tremila persone a lavoro, molti già in servizio nelle istituzioni che hanno partecipato al progetto, altri sono stati reclutati. Abbiamo creato posti di lavoro con contratti utili per lo sviluppo del progetto a tutti i livelli, dalla borsa di dottorato fino al ricercatore di tipologia A, passando per gli assegni di ricerca. Professionisti che hanno prodotto un numero elevatissimo di pubblicazioni scientifiche, più di mille in soli tre anni. A questo si aggiungono circa 20 startup oggetto oggi di accelerazione da parte di Agritech, 250 nuove proposte di soluzioni tecnologiche per l'agricoltura (di queste più del 10 per cento sono flagship che presenteremo durante l'evento), e più di 30 living lab nati in Agritech”. Il Centro nazionale Agritech vanta una pianificazione chiara grazie al lavoro sinergico di Università, Istituzioni e aziende su progetti, brevetti e tecnologie. “Abbiamo messo insieme e fatto funzionare 28 università, 5 centri nazionali e 14 privati che hanno lavorato insieme”, spiega Marco Pacini, direttore del Centro nazionale Agritech. “Le Università hanno sviluppato soluzioni insieme alle aziende, pur parlando due lingue diverse. Si sono creati spazi di confronto, sinergia e connessioni dirette. Abbiamo sviluppato competenze di management specifiche, posizionandoci come ponte tra università e imprese nell’ambito specifico del trasferimento tecnologico. Agritech, colma il gap tra Università e impresa con un piano industriale che prevede cinque direttrici di sviluppo: formazione, con una Academy nella quale si formano tecnici e manager; tech brokering, per essere unico punto di contatto per chi vuole introdurre tecnologia; consulenza; bandi, continueremo a partecipare per alimentare la ricerca; e poi vorremmo fare un incubatore/acceleratore di startup, prendendo la ricerca e trasferendola in veicoli che poi finiscono sul mercato”, conclude.
(Adnkronos) - “In un contesto energetico segnato da incertezze e dalla crescente attenzione alla gestione consapevole dei consumi, E.On, tra i principali operatori del settore in Italia, rafforza la propria presenza sul territorio con l’apertura di un nuovo punto vendita ad Asti, con l’obiettivo di essere sempre più vicina a clienti e comunità locali, offrendo supporto concreto nella scelta delle soluzioni più adatte”. Così in una nota E.On. “Il nuovo punto vendita - prosegue E.On - nasce per offrire assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio”. Qui i clienti, spiega E.On, “possono ricevere informazioni e assistenza su un’ampia gamma di soluzioni: dalle offerte luce e gas agli impianti fotovoltaici su misura, fino ai servizi per il riscaldamento e il raffrescamento e alle proposte dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici”. In collaborazione con il partner Nordcom, E.On “consolida così il proprio impegno nel fornire un servizio sempre più capillare e di qualità”. Lo spazio è stato inaugurato venerdì 27 marzo alla presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Asti, “a testimonianza del rapporto di collaborazione e dialogo che l’azienda intende rafforzare con il territorio. In questa occasione, è stata illustrata la guida pratica alla bolletta, uno strumento gratuito pensato per semplificare la comprensione dei consumi e dei costi, aiutando i cittadini a orientarsi nelle modalità di lettura e gestione della bolletta”, sottolinea E.On. “E.On crede nel valore dei punti di contatto fisici come luoghi di ascolto e relazione con i clienti, dove è possibile ricevere supporto nella comprensione dei propri consumi energetici e delle soluzioni offerte. Oltre al punto di piazza San Secondo, aperto dal lunedì a venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00, i clienti possono contare su diversi canali di contatto offerti da E.On: il call center, l’area riservata sul sito e l'app E.On. Quest’ultima consente non solo di gestire contratti, leggere bollette, effettuare pagamenti e inviare autoletture, ma anche di monitorare i propri consumi in modo semplice, permettendo agli utenti di avere maggiore consapevolezza e controllo delle proprie abitudini energetiche”, precisa E.On. “Con l’apertura del nuovo punto di Asti rafforziamo la nostra vicinanza ai cittadini e al territorio, offrendo un supporto diretto e soluzioni concrete per accompagnare famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili ed efficienti, con particolare attenzione al risparmio sui consumi e sulla spesa energetica. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di ascolto, dialogo e presenza attiva nelle comunità locali” spiega Annette Peters, chief commercial officer e board member di E.On Italia. “Da sempre vicina ai propri clienti, con questa nuova apertura, E.On conferma il proprio impegno nel promuovere un uso più consapevole dell’energia, supportando cittadini e imprese nel migliorare l’efficienza dei consumi, ridurre la spesa energetica e contribuire attivamente alla transizione energetica”, conclude.