(Adnkronos) - Fratelli d'Italia e il Pd in crescita, il M5S in calo. E' il quadro delineato dal sondaggio Swg che fotografa per il Tg La7 le intenzioni di voto oggi, 26 gennaio 2026, in caso di elezioni. Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito secondo i dati. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, guadagna lo 0,1% e sale al 31,2%. In ascesa anche il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein, che cresce dello 0,2% e ora vale il 22,6%. Prosegue il calo del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte: perde lo 0,3% e scivola al 12,1%. Frena anche Forza Italia, che cede lo 0,2% e si attesta all'8,2%. Stabile invece la Lega, che non si sposta dall'8% netto. Passo avanti di Verdi e Sinistra, dal 6,4% al 6,6%. Più staccate Azione (3%), Italia Viva (2%), +Europa (1,3%) e Noi Moderati (1,1%).
(Adnkronos) - Pan di Stelle-love brand del Gruppo Barilla scelto da circa 7,5 milioni di famiglie italiane lancia la seconda edizione del progetto educativo “Sogna e credici fino alle stelle” che mira a coinvolgere docenti e studenti di circa 3000 classi della scuola primaria di tutta Italia. Con questa iniziativa, il messaggio ispirazionale del brand - 'Sogna e credici fino alle stelle', un invito a coltivare i propri sogni con fiducia e determinazione - torna tra i banchi di scuola per accompagnare i più piccoli nella loro crescita. Il progetto educativo intende offrire, attraverso un’iniziativa didattica gratuita, una proposta di percorso formativo con attività didattiche mirate grazie al quale i docenti possono stimolare l’importanza dei sogni nello sviluppo personale e invitare ogni bambina e bambino a trovare, inseguire e condividere i propri sogni, come stelle che guidano alla ricerca del proprio sé, nonostante i fallimenti e le difficoltà. Inoltre, il progetto prevede, attraverso un bando di partecipazione, l’estrazione di una speciale 'Aula dei sogni', uno spazio arricchito con strumenti musicali, libri e materiali creativi, ideato e donato da Pan di Stelle per regalare alle scuole un ambiente appositamente dedicato ai sogni, al confronto e alle passioni. Volti 2026 dell’iniziativa, due speciali ambassador: Alice D’Amato e Mattia Zenzola. Tornano nella scuola che frequentavano da bambini per inaugurare due ulteriori 'Aule dei sogni', donate da Pan di Stelle. Per i talent, questa diventa l’occasione per condividere il proprio percorso, ispirare le nuove generazioni e mostrare che proprio tra i banchi di scuola possono nascere i sogni più grandi. “La seconda edizione del progetto Sogna e credici fino alle stelle conferma quanto sia fondamentale mettere i sogni dei bambini al centro dell’esperienza educativa. Attraverso le Aule dei Sogni e le attività dedicate, il progetto trasforma la scuola in uno spazio stimolante, dove i bambini possono esprimere creatività e collaborazione. L’educazione diventa così uno strumento concreto per coltivare fiducia, resilienza e immaginazione. In questo senso, il progetto non solo celebra i sogni dei bambini, ma li pone al cuore di un percorso di crescita personale e collettiva, dimostrando come le scuole possano ispirare e guidare le nuove generazioni verso il futuro", commenta Chiara Pisano, marketing director Pan di Stelle. Durante la prima edizione del progetto, nel 2025, ai bambini coinvolti nelle attività scolastiche è stato chiesto di condividere i propri sogni con insegnanti e genitori, che li hanno poi caricati sulla piattaforma ufficiale ascuolaconpandistelle.it. Sono stati raccolti complessivamente 5.715 sogni a livello nazionale, che offrono uno spaccato significativo dell’immaginario dei bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni. Quasi uno su due (46%) riguarda il futuro professionale: i bambini sognano di diventare calciatori, insegnanti, medici, veterinari, poliziotti, artisti, astronauti o scienziati, ispirati da passioni personali o figure di riferimento. Accanto alle aspirazioni professionali, i sogni dei bambini esprimono soprattutto il valore del sognare come spazio di speranza e fiducia, spesso radicato nella dimensione quotidiana della scuola, vissuta come luogo fondamentale di crescita, gioco e immaginazione. L’analisi dei desideri rivela inoltre una forte attenzione alla sfera personale e familiare, che rappresenta il 21% dei sogni e mette in luce la centralità degli affetti: dal desiderio di un animale domestico alla felicità e salute dei propri cari, fino al bisogno di rivedere persone amate, di una maggiore stabilità emotiva o di nuovi legami familiari, a testimonianza di una profonda sensibilità relazionale. I desideri astratti e valoriali, pari al 16% del totale, spostano invece lo sguardo dal personale al collettivo, rivelando una sensibilità sorprendentemente matura. In questa categoria ricorrono sogni di pace e di fine delle guerre, insieme al desiderio di un mondo più pulito e rispettoso dell’ambiente, libero da povertà, fame, bullismo e disuguaglianze. Un immaginario che riflette l’importanza attribuita a valori come amore, gentilezza, uguaglianza e giustizia. I sogni legati alla fantasia, ai superpoteri e alle esperienze straordinarie rappresentano il 12% del totale e aprono le porte a un immaginario che va oltre i confini della realtà. I bambini immaginano di volare, diventare invisibili, viaggiare nel tempo e nello spazio o vivere in mondi magici popolati da creature fantastiche e ispirati ai propri giochi e racconti preferiti. Un quadro che conferma quanto l’immaginazione resti un motore fondamentale dell’infanzia. I beni materiali e i viaggi, pur costituendo solo il 5% dei sogni, rivelano desideri concreti legati a esperienze e oggetti che suscitano meraviglia. Tra i più ricorrenti troviamo il sogno di visitare città come Parigi o New York, esplorare parchi a tema o girare il mondo. Molti bambini desiderano giocattoli specifici e in alcuni casi di diventare ricchi, spesso con l’intento di aiutare la famiglia o chi è in difficoltà. L’analisi geografica dei sogni raccolti mette in luce differenze significative tra diverse aree del Paese, con priorità che variano in base al contesto territoriale. Al Nord Italia, dove sono stati raccolti 2.848 sogni, l’orientamento verso il futuro professionale è quasi totalizzante: il 48,7% dei bambini sogna di diventare calciatore, insegnante, medico o artista, evidenziando una forte proiezione verso la carriera. I desideri legati alla fantasia e alle esperienze uniche rappresentano il 15%, mentre quelli valoriali e familiari restano minoritari (rispettivamente 11,3% e 19,8%). Al Centro Italia, con 1.237 sogni, emerge invece un quadro più equilibrato: il 44% dei sogni riguarda la professione, ma i desideri legati a famiglia e affetti raggiungono il 24%, insieme a quelli valoriali (16,5%), mostrando una maggiore attenzione al benessere delle relazioni e alla dimensione collettiva. Al Sud Italia, con 1.630 sogni, si evidenzia una forte sensibilità sociale: i desideri astratti e valoriali raggiungono il 24%, quasi eguagliando i sogni legati agli affetti familiari (21,6%). L’orientamento professionale scende al 39%, mentre i sogni di fantasia sono meno presenti (7%) e quelli materiali rappresentano l’8,4%, suggerendo una maggiore attenzione al contesto sociale e alle relazioni comunitarie. Ieri, a Torino, nella cornice suggestiva del planetario Infini.To - spazio simbolico che richiama il tema delle stelle e dei sogni al centro del progetto - ha preso il via la seconda edizione dell’iniziativa promossa da Pan di Stelle e realizzata in collaborazione con D&F, agenzia di comunicazione ed ente di formazione accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Durante l’evento è stata presentata la mostra I Sogni Pan di Stelle, che ha portato in scena le aspirazioni e le fantasie dei più piccoli, raccolte durante la prima edizione dell’Educational Project. A esplorarne il significato sono stati Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, e attraverso un videomessaggio la dirigente scolastica Paola Marchese del settimo circolo didattico Salvatore Di Giacomo di Giugliano in Campania (NA) - scuola vincitrice nel 2025 di un’Aula dei Sogni, ottenuta grazie al caricamento sulla piattaforma online dedicata dei sogni dei suoi alunni. Ogni sogno inviato ha consentito di partecipare al contest finale, che ha premiato una scuola vincitrice con una speciale Aula dei Sogni, simile a quelle donate alle scuole primarie dei 4 Dreamers protagonisti della prima edizione. Tra questi, Linda Raimondo, fisica e volto della divulgazione scientifica su Rai Ragazzi, che nella passata edizione ad Almese (TO), nella sua scuola di origine, ha raccontato come da bambina sognava di raggiungere le stelle, ispirando i ragazzi a inseguire i propri sogni senza paura, e ha idealmente passato il testimone ai due Dreamer della nuova edizione. “I risultati del progetto Sogna e credici fino alle stelle testimoniano che bambine e bambini hanno sempre più necessità di vivere la scuola non come semplice luogo di apprendimento delle materie, ma come spazio di espressione di sé. Quando in classe alunne e alunni si sentono ascoltati autenticamente dal docente e tra pari, vivono un’esperienza relazionale fondante la loro identità attuale e futura. A questo dovrebbe tendere la scuola: aiutare le nuove generazioni a esprimere le proprie emozioni e le parti più autentiche di sé, non tanto trasferendo saperi, ma sviluppando le competenze per costruire la società di domani. I 6.000 sogni raccolti nel 2025 dimostrano che è possibile trasformare l’aula in un luogo di relazione profonda: un modello educativo che meriterebbe di essere esteso anche agli ordini scolastici superiori”, conferma Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta. “Tornare nella mia vecchia scuola con Pan di Stelle è stato un momento incredibile, ricco di emozioni, ricordi e sogni condivisi con i bambini di oggi. E' stato uno scambio prezioso che ci ha fatto sentire sotto lo stesso cielo di speranze e desideri. Sono felice di poter passare il timone ai nuovi Dreamer, che continueranno a far sognare le nuove generazioni, e ancora più emozionante farlo nella cornice del planetario di Torino, a cui sono molto legata”, dichiara Linda Raimondo, fisica. “Partecipare al progetto Sogna e credici fino alle stelle è stata un’esperienza entusiasmante e unica. La gioia più grande è vedere i nostri alunni vivere quotidianamente l’Aula dei Sogni Pan di Stelle, uno spazio polifunzionale dove possono leggere, disegnare, approfondire le materie scientifiche e condividere esperienze significative. Ogni giorno l’aula accoglie i loro desideri e contribuisce al loro successo formativo, educandoli alla bellezza, una necessità fondamentale per la nostra comunità”, condivide Paola Marchese, dirigente scolastica del settimo circolo didattico Salvatore Di Giacomo di Giugliano in Campania (NA). Il progetto proseguirà con due incontri speciali nelle scuole di origine dei Dreamer coinvolti, pensati come momenti di condivisione e ispirazione e occasione per inaugurare due nuove Aule dei Sogni. A marzo, a Genova, Alice D’Amato, campionessa della ginnastica artistica italiana, racconterà il proprio percorso, parlando dei sogni come stelle capaci di illuminare il cammino e incoraggiando i più piccoli a non smettere mai di credere nelle proprie aspirazioni. Nello stesso mese, Valenzano, in provincia di Bari, Mattia Zenzola, ballerino professionista e coreografo, noto per la sua partecipazione ad Amici, condividerà la sua esperienza personale e professionale, invitando i bambini a credere in sé stessi e ad accogliere anche i fallimenti come parte del percorso di crescita. Dal 22 gennaio al 20 maggio 2026, i docenti delle scuole primarie di tutta Italia potranno iscrivere gratuitamente le proprie classi al progetto educativo 'Sogna e credici fino alle stelle' per ricevere il kit didattico dedicato, composto da una guida per l’insegnante e una serie di slide di supporto, sviluppati con la supervisione dello psicologo Matteo Lancini e il contributo di un team di docenti. Le attività proposte consentono di integrare le ore di Educazione Civica con percorsi mirati allo sviluppo di competenze trasversali fondamentali: dal pensiero divergente, che valorizza diversità, unicità e immaginazione, alla motivazione e all’impegno; dall’accettazione del fallimento e della resilienza alla conoscenza di sé, per favorire la consapevolezza delle proprie inclinazioni e aspirazioni come basi del percorso di crescita personale. Entro il 20 maggio 2026, sarà possibile caricare sulla piattaforma ascuolaconpandistelle.it i sogni dei bambini, creando un firmamento digitale visibile nella gallery online. Ogni sogno inviato consentirà di partecipare all’estrazione finale, che assegnerà a una scuola vincitrice una speciale Aula dei sogni, sul modello di quelle donate alle scuole primarie dei due Dreamer. Nel 2026 il progetto approderà anche nei punti vendita, con un concorso dedicato ai consumatori: acquistando due prodotti Pan di Stelle, e caricando lo scontrino di acquisto, sarà possibile tentare la vincita di uno dei mille zaini Seven in palio.
(Adnkronos) - Quasi 9 persone su 10 nel mondo riconoscono l’urgenza dei temi ambientali e chiedono imballaggi davvero circolari. In occasione della Giornata Mondiale della Lattina, Cial - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio richiama l’attenzione sul ruolo della lattina in alluminio come esempio concreto di economia circolare, alla luce dei dati emersi dal nuovo report internazionale 'Global Recycling Habits and Attitudes 2025', realizzato su iniziativa di 'Every Can Counts', in Italia 'Ogni Lattina Vale', il progetto attivo oggi in 21 Paesi, nato per sensibilizzare i cittadini al riciclo dell’alluminio fuori casa e coordinato nel nostro paese da Cial. Dallo studio basato su un campione di oltre 16mila persone in 16 Paesi, Italia inclusa, emerge un quadro chiaro: i cittadini sono consapevoli dell’urgenza ambientale e riconoscono che la responsabilità del riciclo è condivisa tra persone, industria e istituzioni e chiedono con forza packaging realmente sostenibili e riciclabili all’infinito. Il primo dato evidente è il livello di preoccupazione per le grandi questioni ambientali: quasi 9 persone su 10 considerano 'importanti' temi come il cambiamento climatico, l’inquinamento da rifiuti e la gestione dei materiali. Allo stesso tempo, oltre 7 su 10 dichiarano che la plastica e i rifiuti dispersi rappresentano un problema 'molto' o 'estremamente' rilevante. In questo contesto, il riciclo dell’alluminio viene percepito come una risposta concreta e misurabile: un materiale permanente, che può essere riciclato all’infinito senza perdere qualità e che, una volta raccolto in modo corretto, torna sul mercato sotto forma di nuovi imballaggi - spesso proprio nuove lattine - in tempi molto rapidi. Un altro segnale significativo emerso dalla ricerca è di natura linguistica e culturale: la parola 'circolarità' non è più solo un concetto tecnico. Una persona su due associa spontaneamente il circular packaging a un imballaggio riciclato nello stesso tipo di prodotto, segno che il principio del ciclo chiuso è sempre più presente nel percepito dei consumatori. Questa lettura si riflette anche nei criteri pratici di valutazione: per il 57% degli intervistati, un imballaggio è considerato riciclabile soprattutto quando il packaging è progettato per essere reinserito nello stesso ciclo produttivo, più che in base ad altre caratteristiche come la forma o il materiale. Per molti consumatori, quindi, la circolarità non significa semplicemente 'non buttare via' un materiale, ma chiudere il cerchio, consentendo a un imballaggio di tornare a svolgere la stessa funzione dopo il riciclo. "È ciò che accade con la lattina in alluminio, riciclabile infinite volte senza perdita di qualità e capace di tornare sugli scaffali come nuova lattina, preservando valore materiale ed energia incorporata", rimarca Cial. Allo stesso tempo, il report evidenzia una distanza tra la comprensione concettuale della circolarità e il riconoscimento concreto delle soluzioni che già la rendono possibile: solo il 17% degli intervistati identifica oggi la lattina come il packaging 'più riciclabile'. "Un dato che non mette in discussione l’attenzione dei cittadini verso il tema, ma mostra come la crescente sensibilità ambientale non sempre si traduca automaticamente in una piena conoscenza delle performance dei singoli materiali", osserva il Consorzio. Per Cial e Ogni Lattina Vale, "colmare questo divario è una priorità strategica di comunicazione, attraverso informazione chiara, semplicità del gesto e maggiore consapevolezza dell’impatto del riciclo". Il report conferma che i cittadini non si chiamano fuori: più della metà degli intervistati indica i consumatori come primi responsabili del corretto riciclo delle lattine per bevande. Allo stesso tempo, emerge un quadro di responsabilità diffusa, che coinvolge anche industria e istituzioni: il 39% assegna un ruolo centrale all’industria del packaging, il 36% ai gestori dei rifiuti, il 35% ai brand e il 34% ai governi. Per Cial, "questa fotografia conferma la necessità di un approccio di filiera, che coinvolga cittadini informati e consapevoli, aziende che scelgono imballaggi permanenti e riciclabili all’infinito, istituzioni e sistemi di raccolta in grado di valorizzare al meglio il materiale conferito". Parallelamente, un altro messaggio che emerge dalla ricerca riguarda le aspettative verso le aziende: quasi 9 persone su 10 (87%) ritengono che produttori e brand dovrebbero essere obbligati a utilizzare imballaggi infinitamente o pienamente riciclabili, oppure realizzati con materiale riciclato. La richiesta di packaging 'veramente circolari' non è più una nicchia green, ma un’esigenza trasversale alle diverse fasce d’età e ai Paesi coinvolti. Il report evidenzia inoltre come 7 persone su 10 sarebbero più motivate a riciclare se l’esperienza fosse più coinvolgente, semplice e gratificante, ad esempio attraverso meccanismi di gioco, premi o strumenti digitali capaci di rendere visibile l’impatto dei propri gesti. "È l’approccio che Ogni Lattina Vale porta avanti da anni, trasformando il riciclo delle lattine in un’azione partecipata e 'a portata di mano', grazie a postazioni dedicate, attività di sensibilizzazione e format pensati per coinvolgere il pubblico in modo positivo, in particolare durante grandi eventi e manifestazioni", ricorda Cial. "I risultati della ricerca Every Can Counts confermano che la circolarità non è più un concetto astratto, ma un criterio sempre più presente nel modo in cui cittadini e consumatori guardano agli imballaggi - sottolinea Stefano Stellini, direttore generale di Cial - E quale migliore occasione se non la Giornata Mondiale della Lattina per ribadire il valore di un oggetto che rappresenta l’alluminio come materiale permanente e circolare, capace di mantenere il proprio valore nel tempo. È in questo obiettivo che Ogni Lattina Vale porta il riciclo direttamente sul campo, diventando protagonista nel 2025 delle principali tappe musicali estive, dagli I-Days Milano a Firenze Rocks, dai concerti negli stadi a grandi appuntamenti culturali come Lucca Comics&Games, accompagnando cittadini e filiera verso comportamenti di riciclo sempre più consapevoli, semplici e concreti".