(Adnkronos) - "Dopo anni di ricerca, l'Associazione italiana dislessia è lieta di annunciare che è stata trovata la cura per la dislessia. E' definitiva, scientificamente provata e cambierà tutto". L'annuncio prorompente è stato pubblicato oggi, 1 aprile, sul sito dell'Aid. Dopo qualche ora di attesa, nuovo post e arcano svelato: è un Pesce d'aprile, ma di quelli costruiti ad arte per fare riflettere. L'immagine che lo accompagna - generata con l'Ai - mostra la confezione di un farmaco che non esiste, la Disslexina, compresse al gusto di: accettazione. Al posto delle indicazioni tecniche su principi attivi e posologia, ecco il messaggio che invita a un ribaltamento dello sguardo. La 'cura', si spiega nella nota, "non è una pillola, non è un App, non è un metodo segreto. E' un insegnante che dice 'hai bisogno di più tempo, ed è normale'; un genitore che smette di chiedere 'perché non riesci come gli altri?'; una diagnosi arrivata in tempo, non a 14 anni dopo anni di sensi di colpa; un compagno di banco che non ride quando sbagli a leggere ad alta voce; una scuola che misura l'intelligenza in più di un modo; un ragazzo che cresce sapendo che il suo cervello funziona diversamente, non peggio". Insomma, "un Pesce d'aprile per un tema molto serio". Con una campagna costruita in due tempi, l'associazione ha scelto di cavalcare lo stile delle trovate che abbondano in questa data, frutto di una tradizione antica, per accendere i riflettori su uno dei fraintendimenti più radicati sui disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa), cioè - spiegano gli ideatori - l'idea che la dislessia sia un problema di cui liberarsi, un errore da correggere, qualcosa da cui guarire. "La 'cura' intesa invece come 'una presa in carico' da parte di tutta la collettività, raccontata da Aid ai followers, non è frutto di una scoperta scientifica, ma prende forma nella quotidianità, attraverso un profondo cambiamento culturale, un altro modo di approcciarsi alla dislessia e a chi la vive". La dislessia, commenta Silvia Lanzafame, presidente di Aid, "è un modo diverso di elaborare il mondo. Quello che si può, e si deve, cambiare è tutto il resto. Ogni anno la nostra associazione risponde alle richieste di famiglie che nel provare smarrimento spesso perdono la speranza che si possa vivere serenamente anche con un Dsa. Noi proviamo a far capire loro che la dislessia, che riguarda circa il 5% degli studenti italiani, è una condizione che non compromette l'intelligenza, non dipende dall'impegno e non scompare con la buona volontà. Può però essere affrontata attraverso strumenti adeguati e, soprattutto, grazie a un ambiente educativo e sociale capace di accogliere la diversità senza trasformarla in un difetto".
(Adnkronos) - Con il lancio di Navisio AI, viene introdotta la prima piattaforma di intelligenza artificiale costruita specificamente per il mercato assicurativo italiano. La missione è divergente rispetto al trend globale: non eliminare l’intermediazione, ma renderla più competitiva, riducendo fino al 90% il tempo dedicato alla burocrazia e restituendo ad agenti e broker il loro vero mestiere. La piattaforma non sostituisce, ma potenzia la rete vendita tradizionale, innestandosi nei processi operativi consolidati per dotare gli intermediari di una capacità d'analisi e una profondità di dati senza precedenti. La piattaforma consente di analizzare e confrontare documenti complessi in pochi secondi, interrogare clausole e condizioni contrattuali in linguaggio naturale ottenendo risposte precise e verificabili, ridurre drasticamente il tempo dedicato alle attività amministrative e supportare la consulenza con informazioni strutturate, aggiornate e contestualizzate. L’obiettivo è semplificare la complessità del settore in tempo reale per produrre risultati concreti: una riduzione del 90% del carico amministrativo. Questo permette agli intermediari di focalizzarsi interamente sulla relazione con il cliente e sulla crescita del business. “Il nostro compito - afferma Sebastiano Andreis, ceo e co-founder di Nano I-Tech - è rendere gli intermediari indispensabili, anziché sostituirli. Il vero cambiamento non è l’AI che vende polizze, ma quella che permette ai professionisti di lavorare come dovrebbero: meno tempo tra carte ed email, più tempo per i clienti e per l’analisi del Navisio AI ha l'obiettivo essere l’architettura AI indipendente ed europea del mercato assicurativo. La piattaforma si fonda su una libreria normativa e di prodotto, aggiornata in tempo reale secondo la legislazione ed il mercato italian0/europeo, e consente agli utenti di interrogare documenti, clausole e condizioni contrattuali in linguaggio naturale, ottenendo risposte precise e verificabili. Non si tratta di un chatbot generico o 'wrapper preconfigurato' adattato alle assicurazioni, ma di un sistema proprietario e di un’infrastruttura tecnologica innovativa che rispetta prima di tutto i requisiti di affidabilità, sicurezza e conformità normativa. I dati restano di proprietà dell’intermediario. Il sistema è conforme a Gdpr e AI Act dalla prima riga di codice.“I dati - sottolinea Simone Alberto, cto e co-founder di Nano I-Tech - restano di proprietà dell’intermediario e il sistema è stato sviluppato fin dall’inizio per rispettare Gdpr e AI Act. Non è un chatbot generico adattato alle assicurazioni, ma un’infrastruttura costruita per questo mercato, con requisiti elevati in termini di affidabilità, sicurezza e conformità normativa. Questo è ciò che fa la differenza in un settore come il nostro”. Navisio AI è già operativa con oltre 200 Intermediari. I primi risultati evidenziano una riduzione significativa dei tempi operativi e un miglioramento misurabile nella qualità delle analisi prodotte, con un impatto diretto sulla capacità degli intermediari (e i loro team) di servire i clienti e generare valore. Il contesto di mercato conferma la rilevanza di questo posizionamento: con oltre 220.000 intermediari in Italia (più di 1 milione in Europa) e una crescita annua prevista del 45% per le soluzioni di intelligenza artificiale applicate al settore, la trasformazione è già in corso. A livello internazionale, nuovi player e piattaforme generaliste stanno ridefinendo la distribuzione assicurativa, ma non tutte le soluzioni sono progettate per rispondere alle specificità normative e operative del mercato europeo.
(Adnkronos) - Si terrà giovedì 26 marzo 2026 alle 17.30 al Centro Studi Americani (via Michelangelo Caetani, 32 - Roma) l’evento 'Sostenibilità e competitività: due facce della stessa medaglia', in collaborazione con Asvis. La questione energetica è entrata ancora una volta prepotentemente nell’agenda politico-istituzionale e nel dibattito pubblico nazionale e internazionale - spiega una nota - Si tratta infatti di una questione centrale che impatta in modo significativo sulla vita istituzionale, economica e sociale, tanto a livello locale quanto globale. L’autonomia energetica è un elemento determinante per la sicurezza nazionale e dell’Unione, per il nostro rafforzamento nello scacchiere geopolitico mondiale, per la competitività delle nostre imprese, per la sostenibilità per le nostre famiglie. Il dibattito vuole approfondire la questione ed individuare le linee strategiche per l’Italia e l’Unione europea. Con il coraggio di guardare avanti, oltre al 'business as usual', per tenere insieme la sostenibilità economica, ambientale, sociale e istituzionale. Dopo i saluti del direttore del Centro Studi Americani, Roberto Sgalla, interverranno Giuseppe Argirò, amministratore delegato del Gruppo Cva e vicepresidente di Elettricità Futura, Enrico Giovannini, cofondatore e direttore scientifico Asvis, Agostino Inguscio, Coordinatore Undp Italy Office e Undp Rome Centre for Climate Action and Energy Transition, Aurelio Regina, presidente Fondimpresa, delegato per l’energia - Confindustria, Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation Eni Spa. Modera Elisa Anzaldo, vicedirettrice Tg1.