(Adnkronos) - Re Carlo ha inaugurato il 'King Charles III England Coast Path', il sentiero più lungo del mondo a lui intitolato per celebrare il suo amore per la natura. Charles ha percorso a piedipercor 2 dei 4.345 chilometri del sentiero, che gira attorno a quasi tutta la Gran Bretagna, per ammirare per la prima volta dalla terraferma la spettacolare vista sulle Seven Sisters, le sette 'scogliere di gesso che si stagliano lungo la costa meridionale dell’East Sussex. Giunto in cima a una scogliera per scoprire una targa, il re ha sorpreso escursionisti, podisti e persone che portavano a spasso i cani, chiedendo loro informazioni sulle loro gite. "Avete le bici più recenti?", ha domandato a un gruppo di ciclisti che si era fermato a salutarlo. Quando gli hanno detto che le loro erano e-bike, Carlo ha scherzato, commentando: "Che imbroglio!". Il re ha visitato anche la Riserva Naturale Nazionale delle Sette Sorelle, una delle 25 create per celebrare la sua incoronazione. Alcuni passanti hanno camminato, corso o pedalato accanto al sovrano durante la sua passeggiata, rispondendo occasionalmente alle domande che il re poneva loro sui programmi che avevano per la giornata. "Non è una cosa che si vede tutti i giorni, vero?", ha commentato un passante. Il nuovo sentiero è il percorso pedonale costiero continuo più lungo del mondo. L'obiettivo della sua realizzazione è quello di incoraggiare le persone a trascorrere più tempo all'aria aperta e a immergersi nella natura. "Come sono tenuti i passaggi?", ha domandato Carlo ai responsabili, chiedendo inoltre informazioni sulla "gestione del bacino idrografico", sul "recupero dell'ambiente" e sull'entità dell'erosione costiera. Il sovrano ha commentato che il progetto è "meraviglioso" e che il lavoro svolto per portare a termine le riserve naturali e il sentiero costiero è "fantastico". Durante il tragitto, ha scoperto due targhe commemorative, scherzando sul fatto che la seconda – situata sulla cima di una scogliera ventosa – si sarebbe potuta svelare da sola se la brezza avesse continuato a tirare il telo di copertura. Nonostante i suoi frequenti viaggi in tutto il Paese, il re, 77 anni, ha rivelato di non aver mai visto prima il panorama delle Seven Sisters dalla terraferma, avendo ammirato le scogliere di gesso solo dal mare durante il suo periodo in Marina.
(Adnkronos) - "La precarietà non era per Marco Biagi né un obiettivo né una bandiera, anzi attraverso lo strumento della contrattazione collettiva, attraverso la sede della contrattazione collettiva dove meglio si possono compendiare degli interessi potenzialmente opposti lui ambiva appunto a individuare quel nucleo essenziale di tutele indisponibili per qualsiasi lavoratore. Quindi tutelare la persona coinvolta nel mondo del lavoro a prescindere dalla qualificazione e superare quella rigidità che conosciamo". Lo ha detto Pasquale Staropoli, consulente del lavoro e avvocato, intervenendo alla tavola rotonda 'L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro' nel corso dell'evento 'Dentro il futuro', in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro 'Diciottominuti - edizione speciale'. Staropoli ha sottolineato che "oggi le esigenze sono mutate, la realtà economica è mutata, già da tempo. Il professor Biagi lo diceva 25 anni fa ed è da tempo che non si può più ragionare nei termini di lavoro subordinato: orario, timer, paga oraria. C'è la necessità di una gestione diversa del rapporto di lavoro, c'è la necessità di rispondere a delle esigenze diverse dell'organizzazione produttiva, perché abbiamo una gestione di rapporti di lavoro che talvolta ha dei connotati significativi di autonomia, ma che porta ancora a quella dipendenza economica che fa sì che da un lato sono sottratti alla disciplina del lavoro subordinato, dall'altro il rischio concreto che viviamo tutti è quello di avere dei rapporti di lavoro che sono privi di tutela adeguata", ha sottolineato.
(Adnkronos) - Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Premio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione delle buone pratiche Esg e delle iniziative legate alla Blue Economy, l’insieme delle attività economiche connesse a mari e oceani. La partecipazione cresce di edizione in edizione: 198 aziende candidate nel 2024, 220 nel 2025. Le candidature per l'edizione 2026 sono aperte dal 19 marzo al 31 maggio. Possono partecipare aziende e organizzazioni di qualsiasi dimensione - grandi, medie e piccole - che abbiano realizzato progetti nelle tre categorie principali: - Sostenibilità ambientale; - Sostenibilità sociale; - Sostenibilità economica. Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce quattro premi speciali dedicati a temi emergenti: - Premio Benessere e Sport, progetti dedicati alla salute e al benessere delle persone; - Premio Blue, iniziative per la tutela del mare e dell'ambiente marino; - Premio Innovazione e Intelligenza Artificiale, progetti che integrano l'Ia nei processi di sostenibilità; - Premio Startup, iniziative sviluppate da startup e realtà imprenditoriali emergenti. I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti di sostenibilità, rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale. La rosa dei finalisti sarà annunciata entro il 15 luglio 2026. L'evento conclusivo si terrà il 16 settembre 2026 a Napoli, al Salone Margherita, nell'ambito della Blue Green Week, il percorso di incontri e iniziative dedicato all'innovazione sostenibile e alla valorizzazione delle migliori esperienze d'impresa.