(Adnkronos) - Miss Italia 2021 e terza streamer al mondo su Twitch, Zeudi Di Palma, arriva sullo sgabello di 'Belve', stasera su Rai2, nella prima puntata della nuova edizione del fortunato programma di Francesca Fagnani. L'influencer parla per la prima volta della vicenda del controverso fondo che la sua fanbase mondiale ha deciso di raccogliere dopo la finale del Grande Fratello per attribuirle il valore del premio non vinto: "Questo fondo Zeudi di 50mila euro è arrivato?", domanda Fagnani. "Sì, e l'ho usato nel modo migliore", risponde la modella più divisiva che poi affronta le domande della giornalista. "Ma non è troppo? Non si è sentita a disagio? O di dire ai suoi fan: non ricevo soldi, mandateli a un'altra causa?" chiede Fagnani. E l'influencer confida: "È troppo, certo, ma ho utilizzato quei soldi bene, per studiare recitazione. All'inizio volevo restituire, sono stata molto attaccata, poi mi hanno fatto riflettere: puoi aiutare altri e aiutare te stessa con gli studi". La giornalista chiede conto delle polemiche nate intorno all’accusa rivolta alla modella di aver sfruttato la sua sessualità. "L'hanno accusata di usare in modo strategico la sua sessualità", nota Fagnani, e Di Palma confessa: "È una cosa che mi ha molto ferita: i passaggi di scoperta, accettazione e rivelazione della mia sessualità sono durati anni, e quelle persone non li hanno proprio calcolati". La Fagnani incalza: "Come si spiega quegli attacchi?" L’influencer risponde: "Le persone non sono pronte ad accettare che io sia omosessuale in un corpo così femminile". Di Palma racconta a Fagnani: "A dodici anni ero già consapevole della mia omosessualità ma ci sono voluti anni perché lo dicessi, mi sentivo le catene sociali". Siparietto spassoso, infine, quello in cui Fagnani e Di Palma si accordano sul prezzo di un tatuaggio. "Senza favoritismi. Quanto costa?", domanda la giornalista. "I miei costi sono sempre stati alti. Penso che l’arte non abbia prezzo", afferma l’ex Miss Italia. "Uno scorpione medio?", insiste la conduttrice. "Trecento euro!", risponde Di Palma, pruna di rivelare una notizia ghiotta per gli amanti del gossip: "Il tatuaggio più strano che ho fatto? Una vagina all’ex di Chanel Totti".
(Adnkronos) - Forte della trentennale esperienza nel campo creditizio, la società ha creato 'Kìron per le Imprese': una realtà specializzata per affiancare gli imprenditori nelle scelte finanziarie. È stato infatti sviluppato un nuovo servizio per rispondere in modo mirato alle esigenze delle imprese, segnando un passo avanti nell’offerta di soluzioni dedicate. “In un mercato in continua evoluzione, sempre più imprenditori richiedono strumenti finanziari performanti, operazioni strutturate e una consulenza specialistica in grado di sostenerli nelle decisioni strategiche - dichiara Oscar Cosentini, presidente Kìron Partner - Inoltre, la rete fisica delle banche continua a ridursi, con una forte eterogeneità territoriale e i comuni senza sportelli sono oramai oltre il 40% del totale. Le imprese che gravitano in territori colpiti da desertificazione bancaria sono 280mila, in costante aumento. Kìron per le Imprese nasce quindi proprio per intercettare questa domanda e trasformarla in un’opportunità concreta per tutta la rete di mediazione creditizia”. L'agenzia pilota, in fase di decollo, è ubicata a Brescia con un’operatività estesa a livello nazionale e un team coordinato da Diego De Faveri, Direttore commerciale settore imprese Kìron. “La mission di Kìron per le Imprese è chiara: offrire agli imprenditori una consulenza finanziaria specialistica, un’analisi personalizzata delle esigenze, accesso ai migliori prodotti e soluzioni rapide, efficaci e sostenibili", sostiene Diego De Faveri, direttore commerciale settore imprese Kìron. "La vision è ambiziosa: diventare il partner finanziario strategico delle imprese italiane nei loro piani di crescita, investimento e consolidamento”, continua. 'Kìron per le Imprese' offrirà consulenza su una gamma completa di strumenti finanziari: leasing, factoring, mutui ipotecari aziendali, mutui bullet, finanziamenti per liquidità e operazioni su misura. Ogni soluzione verrà studiata in funzione della struttura finanziaria dell’impresa, degli obiettivi di crescita e della sostenibilità fiscale ed economica, garantendo un approccio realmente personalizzato. Il valore offerto all’imprenditore si tradurrà in tempestività nelle risposte, analisi tecniche approfondite, negoziazione qualificata con gli istituti convenzionati e ottimizzazione delle condizioni economiche e fiscali. Si tratta di andare oltre l’ottenimento del credito, proponendo operazioni finanziarie per sostenere le aziende e il loro patrimonio. Dal punto di vista organizzativo, Kìron per le Imprese si avvarrà di agenti specializzati in finanza d’impresa, collaboratori dedicati, un back office tecnico con competenze specifiche e un supporto diretto alle agenzie del Gruppo Tecnocasa. Grazie alla forza della rete nazionale Kìron e alla solidità del Gruppo Tecnocasa, Kìron per le Imprese rappresenta la nuova frontiera della mediazione creditizia per le aziende: un progetto ambizioso, calibrato e necessario nell’attuale panorama economico nazionale.
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.