(Adnkronos) - "Stiamo trattando con l'Iran, ci implorano per un accordo. Devono aprire lo Stretto di Trump. Scusate, lo Stretto di Hormuz". Donald Trump insiste: per il presidente degli Stati Uniti, il dialogo con l'Iran procede per porre fine alla guerra in corso da 4 settimane. Un passaggio chiave, evidenzia, è legato alla riapertura dello Stretto di Hormuz - per l'occasione ribattezzato 'di Trump' -, il braccio di mare determinante per il traffico di petrolio: Teheran paralizza il commercio di greggio, con conseguenze sui prezzi dell'oro nero e dei carburanti in numerosi paesi, Italia compresa. "La guerra non è ancora finita. Siamo più vicini che mai all'ascesa del Medio Oriente, finalmente libero dal ricatto nucleare e dall'aggressione dell'Iran. Abbiamo salvato il Medio Oriente. L'America sta ponendo fine alla minaccia di questo regime malvagio", dice Trump, dal podio della Future Investment Initiative (FII), summit organizzato a Miami dal fondo sovrano saudita. Nelle stesse ore, la Cnn riferisce che diversi soldati americani sono rimasti feriti nell'attacco iraniano alla Prince Sultan Air Base in Arabia Saudita. In Florida il presidente dovrebbe parlare soprattutto di economia, ma gran parte del discorso viene dedicata al conflitto, con toni autoreferenziali e trionfalistici. "L'Iran deve aprire lo Stretto di Trump... voglio dire, Hormuz. Scusate, che errore terribile. Le fake news diranno: 'Si è sbagliato'... No, non ci sono errori da parte mia", dice ribadendo che l'Iran avrebbe inviato 8 petroliere 'in regalo' agli Stati Uniti. Il dono, secondo Trump un gesto distensivo per favorire il dialogo, non trova conferme a Teheran. Quindi, il consueto riepilogo della campagna, con la novità relativa al numero di target ancora da colpire: "Con l'operazione Epic Fury, qualcosa di mai visto prima, stiamo demolendo tutte le capacità militari dell'Iran. Puntiamo quello che vogliamo, ci rimangono 3554 obiettivi: ce ne occuperemo rapidamente, ad un certo punto dovremo decidere cosa fare", afferma. "Per 47 anni, l'Iran è stato il bullo del Medio Oriente: non è più così. L'Iran ha lanciato missili contro tutta la regione, non solo contro Israele: lo abbiamo fermato, abbiamo salvato il Medio Oriente e non solo Israele". La Repubblica islamica smentisce l'esistenza di trattative e fa riferimento solo a scambi di messaggio con Washington. "L'Iran sta negoziando, 3 giorni fa hanno mentito dicendo che non c'erano trattative: stanno implorando per un accordo", ribadisce Trump, che punta nuovamente il dito contro la Nato, colpevole di non essere intervenuta al fianco dell'America. "La Nato è una tigre di carta, ho sempre detto che non ci avrebbe aiutato. Se ci trovassimo di fronte al 'big one', vi garantisco che la Nato non ci sarebbe", dice. L'Alleanza Atlantica, secondo Trump, non interverrebbe accanto agli Stati Uniti nemmeno in caso di crisi estrema. "Alcuni alleati non c'erano, non avevamo bisogno di loro ma non c'erano. E questo sarà molto costoso per loro. Noi spendiamo centinaia di miliardi di dollari ogni anno per la Nato, per proteggere i nostri alleati. Ora, sulla base delle loro azioni, non siamo tenuti a farlo, no?".
(Adnkronos) - "Questo è un progetto che l'Accademia del Lusso ha voluto fortemente perché è un progetto di inclusione ed è un messaggio grande, fortissimo". Così Laura Gramigna, direttrice dell'Accademia del Lusso di Roma, all'inaugurazione della mostra fotografica 'Turbanti', curata da Cosmo Muccino Amatulli, organizzata e sostenuta da Accademia del Lusso e dalla Onlus 'Modelli si Nasce' con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi di Roma Capitale, presso Casa Museo Boncompagni Ludovisi. "È un progetto organizzato con i ragazzi del secondo e terzo anno del corso di Styling & Communication, grazie all’idea del direttore artistico della mostra, anche docente dell’Accademia, Cosmo Muccino, e grazie alle splendide fotografie di Roberto Autuori. Gli scatti sono veramente unici perché colgono l’essenza dei personaggi che sono stati fotografati". La mostra, spiega Gramigna, "racchiude un forte messaggio di inclusione, arte e collaborazione, con protagonisti i ragazzi dell’associazione Modelli si Nasce, con cui collaboriamo da molti anni. Gli studenti dell’Accademia hanno realizzato anche i copricapi esposti, trasformando l’intera esperienza in un incubatore di idee. L’arte è inclusione, è un messaggio che deve arrivare a tutti i giovani, senza limiti, deve entrare nelle scuole, perché tutto può essere raggiunto", conclude Gramigna, ringraziando la direttrice della Casa Museo Ludivisi Boncompagni e tutti gli studenti coinvolti.
(Adnkronos) - Mettere in rete competenze industriali, ricerca e governance territoriale per affrontare in modo sistemico le sfide della transizione ecologica. Con questo obiettivo nasce Shift, la piattaforma promossa da Gruppo Cap che riunisce operatori industriali, tecnologici, centri di ricerca e soggetti della pianificazione territoriale con l’ambizione di sviluppare modelli integrati di gestione delle infrastrutture ambientali. Il progetto è stato presentato oggi a Roma, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, nel corso di un evento nazionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e del mondo scientifico. La nascita di Shift risponde a un’esigenza sempre più evidente nel dibattito europeo e nazionale: affrontare le sfide climatiche, energetiche e industriali non più attraverso interventi settoriali e isolati, ma costruendo sinergie tra filiere diverse e competenze complementari. In questo scenario, le infrastrutture ambientali - acqua, energia, rifiuti, recupero delle risorse - diventano un asset strategico per la competitività e la resilienza dei territori. L’acqua, così come l’energia, non sono solo temi ambientali, ma fattori chiave per il sistema economico e produttivo del Paese: fino al 20% del Pil nazionale è, infatti, riconducibile alla disponibilità della risorsa idrica. La filiera estesa dell’acqua genera un valore economico significativo lungo tutta la catena, con un moltiplicatore pari a 2,8, a dimostrazione dell’effetto leva sugli altri settori produttivi. Shift nasce proprio con questa missione: favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, promuovere innovazione tecnologica e costruire nuovi modelli di integrazione tra servizi ambientali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni scalabili per la transizione ecologica. L’attività della piattaforma si sviluppa attorno a tre pilastri strategici, che riflettono alcune delle principali direttrici della trasformazione in corso. Il primo riguarda la Transizione Climatica, con particolare attenzione alle Nature-Based Solutions, allo sviluppo delle tecnologie Aquatech e ai percorsi di neutralità energetica delle infrastrutture ambientali. Il secondo pilastro è dedicato alla Bioeconomia, con iniziative orientate al riuso e alla qualità delle acque reflue e alla valorizzazione delle matrici organiche, nella prospettiva di una gestione circolare delle risorse. Il terzo ambito di lavoro è la Sinergia tra acqua e rifiuti, con l’obiettivo di sviluppare modelli di integrazione tra Servizio Idrico Integrato, sistemi energetici, reti di teleriscaldamento e filiere della gestione dei rifiuti, favorendo una gestione sempre più efficiente e sostenibile delle infrastrutture ambientali. Attraverso questi ambiti di lavoro, Shift punta a diventare uno spazio permanente di confronto e co-progettazione, capace di mettere a sistema esperienze industriali, innovazione tecnologica e visione strategica dei territori. Il debutto operativo della piattaforma coincide con la presentazione del primo Policy Brief, focalizzato sulle opportunità di integrazione tra infrastrutture idriche e sistemi energetici urbani. Il documento analizza il potenziale di recupero dell’energia termica presente nelle acque reflue, dimostrando come i depuratori possano diventare vere e proprie 'miniere energetiche'. Le reti del ciclo idrico mantengono infatti una temperatura stabile di 10-20°C tutto l'anno: una risorsa oggi poco valorizzata che, attraverso pompe di calore industriali, può alimentare le reti di teleriscaldamento urbano (Tlr). L’integrazione tra Servizio Idrico Integrato e Teleriscaldamento rappresenta l'esempio più concreto di come le infrastrutture ambientali possano evolvere da sistemi di servizio settoriali a piattaforme energetiche urbane. Tuttavia, per rendere scalabili questi modelli, Shift sottolinea la necessità di un aggiornamento del quadro normativo nazionale che superi le attuali barriere economiche. Il Policy Brief chiede al governo l'equiparazione normativa tra calore recuperato ed elettricità ai fini dei target ambientali Ue al 2045, e la defiscalizzazione dell'energia elettrica utilizzata per alimentare il recupero termico. Parallelamente, Shift chiede il riconoscimento della strategicità delle opere di integrazione tra infrastrutture, insieme a una drastica semplificazione degli iter autorizzativi: un passaggio indispensabile per ammortizzare gli alti costi di posa delle reti e garantire la messa a terra dei finanziamenti entro le scadenze del Pnrr. Il progetto vede la partecipazione di realtà come Utilitalia, Fondazione Utilitatis e Aqua Pubblica Europea, insieme a partner tecnologici e di pianificazione come A2A Calore e Servizi, Ala, Gruppo Allevi, Aquanexa, Bioforcetech, Gruppo Cap, Isle Utilities, Tecno Habitat, Land, Ordine degli Ingegneri di Milano, Politecnico di Milano, Rice House, Ars Ambiente e Ascolto Attivo.