(Adnkronos) - Fermiamo la “deriva antropomorfica”, “non seppelliamo i talenti”. E’ l’appello di Papa Leone XIV nel messaggio in occasione della LX Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali dal titolo ‘Custodire voci e volti umani’. “Rinunciare al processo creativo e cedere alle macchine le proprie funzioni mentali e la propria immaginazione - sottolinea - significa seppellire i talenti che abbiamo ricevuto al fine di crescere come persone in relazione a Dio e agli altri. Significa nascondere il nostro volto, e silenziare la nostra voce”. A questo si è aggiunto poi un affidamento ingenuamente acritico all’intelligenza artificiale come “amica” onnisciente, dispensatrice di ogni informazione, archivio di ogni memoria, “oracolo” di ogni consiglio. Tutto ciò può logorare ulteriormente la nostra capacità di pensare in modo analitico e creativo, di comprendere i significati, di distinguere tra sintassi e semantica”. “Negli ultimi anni - scrive preoccupato il Papa - i sistemi di intelligenza artificiale stanno assumendo sempre di più anche il controllo della produzione di testi, musica e video. Gran parte dell’industria creativa umana rischia così di essere smantellata e sostituita con l’etichetta 'Powered by AI', trasformando le persone in meri consumatori passivi di pensieri non pensati, di prodotti anonimi, senza paternità, senza amore. Mentre i capolavori del genio umano nel campo di musica, arte e letteratura vengono ridotti a un mero campo di addestramento delle macchine. La questione che ci sta a cuore, tuttavia, non è cosa riesce o riuscirà a fare la macchina, ma cosa possiamo e potremo fare noi, crescendo in umanità e conoscenza, con un uso sapiente di strumenti così potenti a nostro servizio. Da sempre l’uomo è tentato di appropriarsi del frutto della conoscenza senza la fatica del coinvolgimento, della ricerca e della responsabilità personale". “I chatbot resi eccessivamente ‘affettuosi’, oltre che sempre presenti e disponibili, possono diventare architetti nascosti dei nostri stati emotivi e in questo modo invadere e occupare la sfera dell’intimità delle persone”, è inoltre l’allarme lanciato dal Papa. “I chatbot basati su grandi modelli linguistici - avverte Leone - si stanno rivelando sorprendentemente efficaci nella persuasione occulta, attraverso una continua ottimizzazione dell’interazione personalizzata. Questa antropomorfizzazione, che può risultare persino divertente è allo stesso tempo ingannevole, soprattutto per le persone più vulnerabili. In questo modo ci lasciamo derubare della possibilità di incontrare l’altro, che è sempre diverso da noi, e con il quale possiamo e dobbiamo imparare a confrontarci. Senza l’accoglienza dell’alterità non può esserci né relazione né amicizia”.
(Adnkronos) - Nuove regole per accedere agli 'sconti' in bolletta. E' stato aggiornato il valore della soglia Isee per l'accesso ai bonus sociali elettrico, gas, idrico e rifiuti riconosciuti alle famiglie in disagio economico. Arera comunica che dal 1° gennaio 2026, la soglia minima per ottenere automaticamente i bonus passa dagli attuali 9.530 euro a 9.796 euro, mentre resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico. L'adeguamento, previsto dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016, si basa sull'andamento medio degli ultimi tre anni dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel triennio di riferimento. Il sistema dei bonus sociali, introdotto dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, è stato via via ampliato nel tempo. Gli sconti, ricorda Arera, sono applicati automaticamente in bolletta e variano a seconda del servizio: per l'energia elettrica riduzione pari al 30% della spesa dell'utente medio, calcolata al lordo delle imposte; per il gas naturale riduzione pari al 15% della spesa al netto delle imposte; per il servizio idrico (acquedotto, fognatura e depurazione) garantisce uno sconto pari a 50 litri/abitante/giorno; per i rifiuti sconto del 25% sulla Tari/tariffa corrispettiva dovuta. Le famiglie interessate possono beneficiare delle agevolazioni in modo automatico e cumulativo semplicemente presentando all'Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per ottenere l'attestazione Isee.
(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa di rivoluzionario”. A dirlo è Livio De Santoli, prorettore per la Sostenibilità all’Università Sapienza di Roma, che all’Adnkronos sottolinea la necessità di fare un cambio di mentalità, da parte sia delle persone che dei decisori. Per De Santoli, occorre infatti passare da un approccio consumistico e lineare (rifiuti come scarti) a una visione circolare (rifiuti come risorse) che integri ambiente, società ed economia, superando il greenwashing e assumendosi la responsabilità personale e collettiva per la crisi climatica. E occorre farlo applicando questo nuova “tipologia di vita”, a “tutto”. Intanto, lungo lo Stivale si stanno avendo “dei buoni risultati nel campo della gestione dei rifiuti — vedo che ormai le percentuali nelle città stiano veramente arrivando a dei valori elevati”, evidenzia il prorettore. L’economia circolare è in effetti un settore dove “l’Italia è sempre stata all’avanguardia” e dove “avrà sicuramente un grande ruolo”, sottolinea il prorettore. Per dare qualche cifra, secondo i dati Conai l’Italia nel 2024 ha riciclato il 76,7% di imballaggi immessi sul mercato, pari a 10,7 milioni di tonnellate. Nel dettaglio, sono state riciclate oltre 435.500 tonnellate di acciaio, 62.400 tonnellate di alluminio, 4.605 milioni di tonnellate di carta e cartone, 2.314 milioni di tonnellate di legno, 1.131 milioni di tonnellate di plastica convenzionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile – per un totale di 1.179 milioni di tonnellate – e quasi 2.103 milioni di tonnellate di vetro. Da segnalare il risultato del settore della plastica, che ha superato nel 2024 l’obiettivo del 50% di riciclo fissato dall’Unione Europea per il 2025. Sommando i dati relativi al recupero energetico a quelli relativi al riciclo, la quantità totale di imballaggi a fine vita recuperati supera i 12 milioni di tonnellate : l’86,4% degli imballaggi immessi sul mercato. Questi risultati non arrivano per caso. “L’Italia ha già una tradizione industriale e artigianale che favorisce l’efficienza, e questo può diventare un vantaggio competitivo”, osserva De Santoli. Il Paese è stato “pioniere anche sul fronte dell’efficienza energetica”: già dagli anni Settanta esistevano politiche avanzate, e oggi, sottolinea il prorettore, registriamo “una delle intensità energetiche più basse d’Europa, dimostrando che è possibile crescere consumando meno energia”. E a proposito di Europa: nell’ultimo anno, in nome della competitività, Bruxelles ha avviato un’opera di semplificazione che, partendo da una necessità su cui tutti concordano – recuperare terreno rispetto ai competitor, in primis Stati Uniti e Cina – rischia secondo alcuni di distruggere lo sforzo verso un mondo più verde, oltre al ruolo di leader globale della transizione energetica ed ecologica che l’Unione si è costruita negli ultimi anni. De Santoli è tra chi la pensa così: “Mi auguro che si trovi un equilibrio, perché non si può cancellare un lavoro di cinque anni”. “Siamo vicini al traguardo 2030 e dobbiamo continuare fino al 2050. Alcuni Paesi sono sulla buona strada, l’Italia un po’ meno, ma non ha alternative: seguire la transizione energetica e digitale è l’unico modo per garantire sviluppo industriale, riduzione dei costi e nuova occupazione”.