(Adnkronos) - Non è solo la salute materna a influenzare lo sviluppo precoce. Anche quella paterna può avere un ruolo biologico prima del concepimento. A indicarlo è un'analisi pubblicata su 'Nature Reviews Urology', alla quale ha contribuito Giuseppe Novelli, ordinario di Genetica medica e già rettore dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata. Il lavoro - spiega l'ateneo in una nota - passa in rassegna le evidenze disponibili sul legame tra la salute dei padri e sviluppo della prole, richiamando l'attenzione sulle possibili implicazioni per la prevenzione. Condizioni di salute, abitudini di vita ed esposizioni ambientali possono lasciare tracce biologiche già prima della fecondazione. Lo sperma non trasporta soltanto Dna: contiene anche segnali molecolari che riflettono la storia biologica dell'individuo e possono intervenire nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale. A rendere possibile questo processo sono i meccanismi epigenetici, che regolano l'espressione dei geni senza modificarne la sequenza. Una parte di queste informazioni, osservano gli autori, può superare i processi di riprogrammazione naturali successivi alla fecondazione e continuare a influenzare lo sviluppo iniziale. Lo spermatozoo assume così un significato più ampio: non solo vettore genetico, ma anche indicatore dello stato di salute paterno, capace di trasmettere tracce molecolari delle condizioni ambientali e comportamentali. Si tratta di un elemento che contribuisce a chiarire meglio i fattori coinvolti nella salute riproduttiva. Infatti, oltre al Dna, lo spermatozoo trasporta un carico di informazioni che non sono scritte nel codice genetico, ma che registrano la storia personale del padre. Questi segnali, sensibili allo stile di vita e all'ambiente, possono sfuggire ai normali processi di 'reset' dopo la fecondazione e influenzare l'espressione genica nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale, con potenziali ripercussioni sulla salute della prole. "Per decenni abbiamo concentrato l'attenzione soprattutto sulle madri - afferma Novelli - Ma il padre contribuisce con oltre il 50% del Dna e fornisce anche una mappa dinamica del proprio stile di vita e dell'ambiente in cui ha vissuto. Lo sperma è un messaggero biologico, non solo un corriere genetico". Tra i fattori di rischio emergenti c'è anche il calore: l'esposizione prolungata ad alte temperature può compromettere la fertilità maschile attraverso alterazioni epigenetiche. Allo stesso modo, sostanze chimiche diffuse nell'ambiente, metalli pesanti e alcuni sottoprodotti alimentari sono indicati come elementi da monitorare per i possibili effetti sulla salute riproduttiva. La plasticità dello sperma è però anche una grande opportunità, sottolineano gli esperti. La finestra temporale prima del concepimento rappresenta un momento cruciale per interventi efficaci: migliorare la dieta, gestire lo stress, ridurre le esposizioni a tossici e al calore eccessivo può 'ricalibrare' l'informazione epigenetica trasmessa. "La prevenzione diventa una responsabilità condivisa - conclude Novelli - Chiediamo che la consulenza preconcezionale includa sistematicamente i padri, che le politiche di sicurezza sul lavoro proteggano dalla tossicità del calore e che la ricerca valuti i rischi chimici anche attraverso i biomarcatori dello sperma. La scienza è chiara, il momento di agire è ora".
(Adnkronos) - FareTurismo, l’unico appuntamento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro, alle politiche turistiche, ideato e organizzato dalla Leader srl e giunto alla 25ª edizione - 13 a Roma, 1 a Milano con il patrocinio di Expo, 11 a Salerno - avrà luogo presso l’Università Europea di Roma da martedì 17 a giovedì 19 marzo 2026 con questi numeri: 23 incontri con 160 relatori; 24 espositori; 1.200 colloqui di selezione per figure professionali ricercate in Italia da 34 aziende turistiche; 3 giorni di conferenze e seminari di aggiornamento professionale; 3 giorni di colloqui psico-attitudinali con l’Università Europea di Roma; 40 tra istituti professionali dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, tecnici del turismo e commerciali con indirizzo turistico con oltre 1.500 studenti e 150 docenti provenienti da 11 regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Umbria). FareTurismo in questo momento storico per il turismo italiano rappresenta una preziosa opportunità per i giovani che progettano il proprio futuro professionale in questo straordinario mondo e per gli addetti ai lavori che desiderano aggiornarsi e confrontarsi secondo il seguente programma: presentazione dell’offerta formativa (corsi ITS, corsi di laurea, master) e delle figure professionali (con i direttori d’albergo di Ehma, le associazioni di Fiapor Solidus Turismo, i manager di Blastness); colloqui di orientamento universitario (a cura degli psicologi di Ueorienta) e al lavoro; incontri domanda-offerta lavoro attraverso colloqui di selezione con i responsabili delle risorse umane delle aziende turistiche; conferenze e seminari di aggiornamento a cura di enti, organizzazioni di categoria e associazioni professionali; incontri dei dirigenti scolastici degli alberghieri, dei presidenti dei corsi di laurea e direttori dei master in turismo, dei presidenti degli Its academy; nel salone espositivo oltre alla presentazione dell’offerta formativa accademica e non accademica da parte delle università, istituzioni, enti, organizzazioni nazionali di categoria, associazioni professionali, agenzie di recruiting forniranno informazioni sulle opportunità occupazionali e sui percorsi da intraprendere per formarsi e lavorare nel turismo. Sono dunque 1.200 i colloqui di selezione per profili ricercati con opportunità di assunzione o stage da parte delle 34 aziende (catene alberghiere, hotel, terme, agenzie per il lavoro, enti e società di consulenza e di servizi), che effettueranno mercoledì 18 marzo dalle ore 10 alle 18 (prenotabili dal sito fareturismo.it): per accoglienza/front desk capo ricevimento, vice capo ricevimento, receptionist, guest relation manager, guest experience maker, guest relation agent, portiere d’albergo; per bar barista, bartender, barman/barlady, commis di bar; per le camere governante, housekeeping attendant, cameriere ai piani; per la cucina chef, sous chef, aiuto cuoco, capo partita, commis di cucina, pasticciere, lavapiatti, pizzaiolo. E ancora: aree amministrazione/contabilità, booking, comunicazione, customer care, eventi, food&beverage, revenue management, sales&marketing; estaurant supervisor, f&b manager, maitre, chef d’etage, cameriere di sala, chef de rang, demi chef de rang, commis di sala, commis de rang, hostess bar/ristorante; geometra, facchino, manutentore, assistente bagnanti, addetto alle pulizie e rifacimento cabine; spa receptionist, spa therapist; addetto/a booking tour operator; s booking, commis di cucina, commis di sala/bar, event coordinator, front office, f&b waiter, guest relations/leisure&group agent, manutenzione, revenue management, sales, sustainability, ufficio amministrazione del personale, ufficio economato. Le figure sono ricercate in tutta Italia: Bologna, Como, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Perugia, Ravenna, Rimini, Roma, Trento, Trieste, Venezia, Verona. E ancora: Capalbio (GR), Cavaion Veronese (VR), Orvieto (TR), Penango (AT), Ponte di Legno (BS), Olbia (SS), Sorrento (NA), Taormina (CT) e altre località in Abruzzo, Calabria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e a bordo delle navi. Le 34 aziende turistiche che effettueranno i colloqui: AG Group, Altarocca Wine Resort, Anantara Hotels & Resorts, Blastness, Bluserena Hotels & Resorts, Bulgari Hotel Roma, BZAR hotels, Cardo Hotel Autograph Collection, EBTL Ente Bilaterale Turismo del Lazio, Futura Vacanze, Gi Horeca, Grimaldi Lines, Hilton, Hilton Rome Airport/Hilton Rome Eur La Lama/Hilton Garden Inn Rome Airport, Hotel Nord Nuova Roma, Hyatt Regency Rome Central, LDC Hotels, Le Meridien Visconti, Minor Hotels, Omnia Hotels, Palazzo Ripetta, Planetaria Hotels, Rocco Forte Hotels, Roman Hotels (Hotel Capannelle Appia Antica e Hotel Roma Aurelia Antica), Rosewood Rome, Sheraton Parco De’ Medici Rome Hotel, Six Senses Rome, Starhotels, Swadeshi Hotels, Terme di Saturnia, The Hospitality Experience, Thompson Rome, Umana, VOIhotels/VRetreats. "Alla base - spiega Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere - del mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico, che tra il 2025 e il 2029 assorbirà il 18% del fabbisogno complessivo di lavoratori, c’è il minor numero di iscritti agli istituti alberghieri e professionali e la qualità dell'orientamento. E' necessario far capire ai ragazzi e alle loro famiglie che lavorare nel turismo è una scelta professionale con prospettive concrete e con percorsi di carriera definiti. Per questo sarebbe utile un sistema che colleghi i dati del mercato del lavoro - quelli di Excelsior a livello territoriale - con la programmazione delle classi e la formazione dei docenti. E poi occorre che le aziende tengano conto delle esigenze dei giovani nel formulare le loro proposte sia in termini retributivi che organizzativi". Dai dati dell’Indagine Excelsior, il turismo si conferma uno dei principali motori del mercato del lavoro in Italia: nel 2025 le imprese del comparto hanno programmato circa 1,2 milioni di entrate, su livelli in linea con il 2024 e storicamente elevati. Infatti, tra il 2022 e il 2025 le entrate programmate nel turismo hanno fatto registrare un incremento complessivo di poco inferiore al 19% (passando da 986mila a 1,17 milioni di unità); in particolare la crescita è stata più intensa tra 2022 e 2023 (+160mila unità) in corrispondenza di una fase espansiva della domanda e negli anni successivi si è stabilizzata. I servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici nel 2025 rappresentano il 20,2% del totale entrate programmate dalle imprese italiane e, all’interno del solo settore dei servizi, concentrano quasi tre entrate su dieci. La domanda di lavoro è concentrata quasi interamente in alloggio e ristorazione, con la ristorazione che assorbe circa 826mila entrate programmate (poco più del 70% del totale del comparto) mentre l’alloggio ne conta oltre 327mila (circa il 28%). Le agenzie di viaggio e servizi di prenotazione presidiano funzioni più specialistiche di progettazione dell’offerta e gestione dei flussi, incidendo in misura più contenuta sulla domanda (quasi 16mila entrate). Le micro e piccole imprese rappresentano il canale privilegiato di accesso al lavoro: le microimprese (1-9 dipendenti) hanno programmato complessivamente circa 543mila entrate, pari al 46,4% di tutte le entrate del comparto e le piccole imprese (10-49 dipendenti) il 35,6%. Dal punto di vista territoriale, tutte le macroaree partecipano a questo quadro di elevata domanda, con il Sud e Isole che esprime il maggior volume di entrate (il 31%) e un insieme di regioni e province - montane, balneari e città d’arte - in cui il turismo costituisce un perno strutturale dei fabbisogni occupazionali. Il turismo conferma il proprio ruolo di canale privilegiato per giovani e donne: gli under 29 rappresentano una quota del 35% delle entrate del comparto, nettamente superiore alla media dei settori (27%) e la partecipazione femminile si colloca su livelli più alti rispetto al resto dell’economia (23,2% vs. 16,8%). Dal punto di vista professionale, il cuore della domanda di lavoro resta costituito dalle professioni qualificate nei servizi e nel commercio - camerieri, cuochi, baristi, addetti all’accoglienza - affiancate da una componente significativa di profili non qualificati impegnati in mansioni di supporto operativo. La difficoltà di reperimento rimane un tratto strutturale del quadro occupazionale: circa un’entrata su due nel turismo (50,2%, pari a oltre 587mila entrate) è considerata difficile da coprire, con valori superiori alla media dei settori (47%) e punte più elevate nella ristorazione, nel turismo montano e nelle aree a forte vocazione culturale e paesaggistica. Guardando alle motivazioni dichiarate dalle imprese, emerge in primo luogo la scarsità di candidature (segnalata nel 33% dei casi), mentre l’inadeguatezza dei profili incide per circa il 12%. Di fronte alle difficoltà di reperimento, le imprese turistiche mettono in campo una serie di strategie, in larga parte in linea con quanto avviene nel resto dell’economia. La risposta più frequente consiste nell’assumere una figura con competenze affini e investire successivamente in formazione (nel 48% delle entrate di difficile reperimento), cui segue la leva retributiva (utilizzata nel 25% dei casi). Infine, in ottica di medio periodo, dalle previsioni del Sistema Informativo Excelsior per il 2025-2029 la filiera Commercio e turismo risulta la prima filiera italiana per domanda di lavoratori, stimata tra 574mila e 702mila unità nei prossimi cinque anni, pari al 18% di tutto il fabbisogno occupazionale del Paese. In quest’ottica risulta ancora più critica la tensione tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Infatti si prevedono ampi mismatch tra fabbisogni occupazionali e offerta formativa, in particolare nei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) ogni anno potrebbero mancare tra 56mila e 76mila giovani, soprattutto nell’indirizzo Ristorazione dove il rapporto fabbisogno/offerta è stimato 1,4.
(Adnkronos) - Dai falsi miti sulle rinnovabili all'innovazione tecnologica nella filiera, dalla collaborazione euro-africana ai green job. Sono questi alcuni dei temi al centro di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, alla Fiera di Rimini dal 4 al 6 marzo. Un’informazione poco accurata spesso alimenta uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano svolgere un ruolo centrale nel mix elettrico nazionale, inducendo anche forti opposizioni sui territori alla realizzazione degli impianti. L’evento Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà, organizzato da Italy for Climate, il centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha voluto interrompere questa narrazione attraverso un confronto aperto tra esperti del mondo dell’informazione e operatori del settore. L’evento 'Energia e trasporti: gli scenari Iea tra innovazione tecnologica e sicurezza degli approvvigionamenti' a cura di Iea, Motus-E e Key, che si è svolto ieri, ha offerto un approfondimento sulle tecnologie che guideranno lo sviluppo del settore energetico e sull’impatto della nuova mobilità sulla domanda di energia globale, attraverso la presentazione, in esclusiva per l’Italia, di un estratto della nuova edizione del rapporto 'Energy Technology Perspectives'. Dal 2020 al 2025 le batterie hanno visto un calo dei costi del 35%, il fotovoltaico del 65% e l’eolico di oltre il 30%. Ciò ha favorito la diffusione delle tecnologie pulite, che oggi hanno un valore di mercato intorno a 1.000 miliardi di dollari, destinato a triplicare entro il 2035. Responsabili politici africani ed europei, leader del settore, investitori, aziende di servizi pubblici e partner di sviluppo si sono ritrovati a Key nei due eventi 'Solar PV/Wind power and Battery Storage Systems: the key to energy self-sufficiency - Driving Africa’s Energy Transition' e 'Multiple financing instruments need to be scaled up to accelerate Africa’s energy future and to improve energy access' a cura della fondazione Res4Africa. Il primo evento ha sottolineato il ruolo crescente dei sistemi fotovoltaici, eolici e di accumulo a batteria nell'ampliare l'accesso all'elettricità in Africa, rafforzare la resilienza della rete e ridurre la dipendenza dalla generazione diesel. Il secondo evento si è concentrato sulla mobilitazione di capitali e sul potenziamento di strumenti di finanziamento innovativi a sostegno della diffusione dell'energia pulita in tutta l'Africa. Infine, in un panorama lavorativo in cui la domanda di profili specializzati nei green jobs supera spesso l’offerta disponibile, si è tenuto a Key l’evento 'We want you! Le imprese si presentano al mondo del lavoro'. L’iniziativa ha offerto una fotografia dell’attuale mercato occupazionale legato alla sostenibilità. La sessione si è confermata un’occasione per accorciare le distanze tra domanda e offerta, posizionandosi come un punto di riferimento per studenti, giovani professionisti e talenti che desiderano orientare il proprio percorso di carriera verso i comparti più innovativi e sostenibili del futuro.