(Adnkronos) - Da un Khamenei all'altro. L'Iran sceglie la nuova Guida Suprema, il successore di Ali Khamenei è Mojtaba, secondo dei 6 figli dell'ayatollah ucciso da Stati Uniti e Israele nelle prime fasi della guerra. La nomina viene annunciata ufficialmente nella serata di domenica 8 marzo dopo la votazione effettuata in mattinata dall'Assemblea degli Esperti. Il 56enne Mojtaba non ha un ruolo formale nel regime ma vanta solidi legami con i Pasdaran, una qualità determinante. "Il nome di Khamenei continuerà", le parole di Hosseinali Eshkevari, membro dell'Assemblea degli Esperti, prima della comunicazione ufficiale. L'agenzia di stampa Tasnim parla di "una schiacciante maggioranza di voti" per il 56enne. In una nota, l'Assemblea degli esperti, composta da 88 membri, ha riferito che "l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei (che Allah lo protegga) è stato scelto come terzo leader del sacro sistema della Repubblica Islamica dell'Iran". Nella nota si sostiene che l'Assemblea degli esperti "non ha esitato un minuto" nella scelta del nuovo leader, nonostante "la brutale aggressione dell'America criminale e del malvagio regime sionista". I Pasdaran dichiarano la propria "lealta" alla nuova Guida suprema e si dicono "pronti alla totale obbedienza". I Guardiani della rivoluzione sono pronti "a preservare i valori della Rivoluzione Islamica e salvaguardare la preziosa eredità degli Imam della Rivoluzione, l'Imam Khomeini e l'Imam Khamenei". Il dipartimento del Tesoro americano ha imposto sanzioni contro di lui nel 2019, durante il primo mandato di Donald Trump, sostenendo che rappresentasse il leader supremo "nonostante non fosse stato eletto o nominato a una posizione di governo a parte l'incarico nell'ufficio del padre". Ali Khamenei aveva infatti "delegato una parte delle sue responsabilità di leadership" al figlio, che "lavorava strettamente" con i Guardiani della rivoluzione "per far avanzare le ambizioni di destabilizzazione regionale del padre e i suoi obiettivi di repressione interna", aveva sottolineato il Tesoro motivando le sanzioni. Le forze armate israeliane fanno sapere che prenderanno di mira il successore di Ali Khamenei e chiunque sia coinvolto nel processo di nomina del nuovo leader. "Dopo l'eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di riorganizzarsi e scegliere una nuova Guida Suprema - rendono noto le forze di difesa - Vogliamo sottolineare che il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a inseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo". L'esercito inoltre lancia un avvertimento diretto a coloro che hanno partecipato alla riunione incaricata di selezionare il nuovo leader: "Non esiteremo a colpire anche voi. Consideratevi avvertiti". A stretto giro arriva anche la 'sentenza' di Trump, che ribadisce la posizione rispondendo alle domande di Abcnews: l'erede di Khamenei "non durerà a lungo" se non otterrà l'approvazione della Casa Bianca, dice il presidente americano, disposto a lavorare con eventuali elementi 'superstiti' dell'attuale regime. "Dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la ottiene, non durerà a lungo", dice il presidente, che pochi giorni fa ha definito "inaccettabile" la nomina di Mojtaba Khamenei. "Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo - aggiunge - Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa cosa, o peggio ancora lasciare che abbiano un’arma nucleare. Ora l'Iran è una tigre di carta, una settimana fa non era così. Stavano per attaccare l'intero Medio Oriente per prenderselo tutto". Ma tra l'elite di Teheran ci sono figure che otterrebbero il sì americano? "Ci sono numerose persone che sarebbero idonee". Il tema fotografa la distanza abissale tra Washington e Teheran. "Sta al popolo iraniano eleggere il nuovo leader. Hanno già eletto l'Assemblea degli esperti e l'Assemblea degli esperti farà il suo lavoro", dice il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi respingendo ogni ipotesi di dialogo: "Non permetteremo a nessuno di interferire".
(Adnkronos) - TH Resorts compie un passo strategico nel proprio percorso di crescita e rafforza in modo significativo la propria presenza in Sardegna con la firma di un accordo di gestione di lungo periodo per il TH Free Beach Costa Rei, storico villaggio da oltre 400 camere tra i più rilevanti dell’isola. L’intesa, siglata con ITI Marina Hotels della famiglia Loi, segna una nuova fase di sviluppo per una delle destinazioni simbolo del turismo sardo. L’operazione rappresenta un passaggio di rilievo nel piano industriale del Gruppo TH e consolida una partnership ormai storica con la famiglia Loi. Il Free Beach Costa Rei, grazie alle sue dimensioni, alla posizione privilegiata e alla forza del brand TH, si conferma un asset strategico nel segmento mare e un motore di attrattività per il mercato nazionale e internazionale. “Questo accordo di lungo periodo completa una collaborazione costruita negli anni su fiducia reciproca e visione comune sullo sviluppo del turismo in Sardegna” dichiara Piero Loi di ITI Marina Hotels. La gestione del villaggio si inserisce in un più ampio disegno di crescita di TH Resorts, orientato al rafforzamento delle destinazioni iconiche e alla costruzione di relazioni solide e durature con i partner locali. Con oltre 400 camere, il Free Beach rappresenta una struttura di grande rilevanza dimensionale e organizzativa, capace di generare ricadute economiche significative anche in termini di occupazione, indotto e valorizzazione della filiera turistica regionale. “La partnership con ITI Marina Hotels della famiglia Loi è accolta con grande soddisfazione da soci e manager di TH Resorts che individuano nella crescita e nello sviluppo i pilastri della propria strategia industriale” queste le parole espresse dal presidente Graziano Debellini, dall'amministratore delegato Alberto Peroglio e dal vicedirettore generale Salvatore Piazza. In vista della stagione 2026, il villaggio sarà al centro di un’evoluzione dell’offerta che rafforza il posizionamento del prodotto TH: nuovo format di ristorazione con buffet esclusivo organizzato in angoli tematici, formula all inclusive ancora più ricca con cocktail e bevande alla spina inclusi per tutto l’orario di apertura dei bar, due campi da paddle, ampia spiaggia sul mare di Costa Rei, animazione e servizi family firmati TH Club. L’accessibilità è garantita dai collegamenti aerei da oltre 20 aeroporti italiani, prenotabili nelle migliori agenzie di viaggio.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.