(Adnkronos) - Una storia d’amore arrivata alle Olimpiadi. Alba De Silvestro e Michele Boscacci si sono conosciuti con la loro grande passione, lo sci alpinismo. E grazie a questa sono arrivati fino a Milano Cortina 2026. Proprio nell’anno del debutto a cinque cerchi della disciplina. Domani, sabato 21 febbraio, gareggeranno insieme sulla Stelvio di Bormio. In una staffetta indimenticabile, a due passi da casa. Alba, 30 anni, ha origini venete ma si è trasferita da qualche tempo ad Albosaggia, in provincia di Sondrio. Per vivere con suo marito Michele, figlio d’arte (il padre Graziano è una leggenda dello sci alpinismo italiano, campione del mondo nel 2002 insieme a Ivan Murada). Per loro, l’avventura olimpica non è iniziata benissimo: Michele è stato eliminato nelle batterie maschili della sprint, Alba è uscita nelle semifinali (dopo essere stata ripescata). La staffetta però spariglierà le carte in tavola e l’intesa potrebbe fare la differenza: “Com’è gareggiare con mio marito? Per tante cose è meglio, per altre peggio” spiega l'azzurra con un sorriso, al termine dell'allenamento quotidiano. Questione di ritmo, strategia e affiatamento. “Se siamo un po’ nervosi e preoccupati - aggiunge - potrebbe non essere il massimo. È normale. Però siamo contenti dell’esperienza, siamo sempre insieme. Condividiamo tutti i momenti di questo evento così bello. Di sicuro, è meno noioso che stare in stanza da soli a fissare il muro”. Anche Michele se la ride. E poi ringrazia sua moglie: “È per lei che sono qui, mi ha motivato tanto in questi anni. Ho 36 anni, ho vinto la mia ultima Coppa del Mondo nel 2022. Se non avessi avuto la sua presenza in casa non sarei mai arrivato alle Olimpiadi”. Il bello è che il futuro ha già qualche coordinata definita e profuma di natura: "Lavoro in fattoria, la mia stalla è quasi pronta per ospitare 60 capi di bestiame. Ho iniziato quando ero piccolino con le capre, ora ho aggiunto qualche mucca. È molto faticoso, ma allo stesso tempo gratificante. Riesco a liberare la mente da gare e pensieri vari. Sulla Stelvio, Alba gareggerà con capelli, occhiali e sci di colore rosa: “Perché è stata l’Olimpiade delle donne? Sì, ma l’ho fatto anche per abbinare tutto”. Questione di stile: “Federica Brignone ci ha dato una lezione di vita ed è stata impressionante. Come Flora Tabanelli e Lucia Dalmasso, sono contentissima per i loro successi”. Per la gara di domani, idee molto chiare: “Non siamo tra i favoriti ma speriamo in una medaglia. Siamo una buona coppia, con tanta esperienza alle spalle”. Michele non alza le aspettative, ma ci crede: “Alba in questi anni mi ha sempre stimolato, soprattutto su questi format che poi sono diventati olimpici”. Tra poche ore torneranno a guardarsi negli occhi per affrontare insieme la sfida più bella. Condividendo ancora una volta pensieri, paure e tanta fatica. In una giornata che è già una bellissima conquista. (di Michele Antonelli, inviato a Bormio)
(Adnkronos) - In vista dell’inizio della nuova stagione, il prossimo 28 marzo, Gardaland Resort sta selezionando nuovo personale da impiegare nelle tante realtà che lo compongono: dal Parco divertimenti al parco acquatico Legoland water park, dall’acquario tematizzato Sea Life Aquarium ai suoi tre hotel, Gardaland Hotel, Gardaland Adventure Hotel e Gardaland Magic Hotel. Il nuovo programma di assunzioni prevede un primo step, a partire da marzo, con l’assunzione di circa 500 stagionali ed un secondo step – a fine giugno, in occasione dell’inizio della stagione estiva – nel quale verranno assunti ulteriori 500 stagionali. Per l’estate 2026 si prevede un organico che supererà le 1000 unità, comprendendo dipendenti fissi e stagionali. Per la stagione 2026 Gardaland consolida un percorso orientato alla fidelizzazione dei talenti attraverso iniziative strutturate che mettono al centro formazione, riconoscimento e benessere. Quindi formazione strutturata al momento dell’assunzione per garantire non solo un'eccellente esperienza ai visitatori, ma anche per promuovere lo sviluppo individuale dei propri dipendenti. Il programma di formazione con enti esterni – si affiancherà al progetto Academy già istituito internamente da diversi anni – e comprenderà non solo aspetti tecnici legati alle mansioni specifiche, ma anche un focus sulle soft skills e sulla cultura aziendale, anche con un team interno dedicato all’inclusione. Riconfermato il riconoscimento economico aggiuntivo per chi torna dalla stagione precedente. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di valorizzare le competenze e l'esperienza acquisite, affinché ogni dipendente possa sentirsi parte integrante del successo collettivo. Il ritorno dei collaboratori è considerato un passo importante per costruire un team coeso e appassionato, che all’interno del Resort trova occupazione sia durante l'estate sia da marzo a novembre. Potenziato il sistema incentivante 'Star' per favorire la collaborazione e il riconoscimento fra colleghi: ogni mese i dipendenti meritevoli ricevono un premio economico e una sorpresa dedicata. Gardaland promuove la cultura del riconoscimento, incoraggiando i colleghi ad esprimere apprezzamento e gratitudine per le qualità e gli sforzi degli altri. L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro motivante, divertente, aperto e inclusivo. Riconfermato il Guest excellence bonus, premio economico dedicato allo staff stagionale legato alla soddisfazione degli ospiti. Riconfermate anche le esperienze di team building e coinvolgenti eventi aziendali dedicati esclusivamente allo staff, appuntamenti che da anni contribuiscono a rafforzare senso di appartenenza e spirito di squadra. Biglietti omaggio per accedere al Parco e in tutti i parchi del gruppo Merlin Entertainments, mensa aziendale e tanti ulteriori vantaggi. “Siamo molto soddisfatti del percorso che stiamo portando avanti da anni e che oggi sta generando risultati concreti” dichiara Giorgio Padoan, direttore risorse umane Gardaland Resort. “Il nostro obiettivo -continua- è continuare a costruire nel tempo un ambiente di lavoro solido e attrattivo e la buona percentuale di rientro dei collaboratori rappresenta per noi una conferma tangibile della validità di questo approccio". E prosegue: “Anche quest’anno stiamo registrando una quota significativa di ritorni dalle stagioni precedenti: un segnale che va oltre la qualità dei contratti offerti. Dalle testimonianze e dai feedback che raccogliamo emerge la percezione di uno spirito di squadra autentico, di una collaborazione trasversale tra reparti, indipendentemente dal ruolo, e di un riconoscimento delle competenze che viene valorizzato sia all’interno dell’organizzazione sia nel rapporto con i nostri ospiti. Continuiamo a investire in iniziative e benefit orientati al benessere delle persone e a un equilibrio sostenibile tra vita professionale e personale, nella convinzione che la motivazione e la soddisfazione dei dipendenti siano elementi fondamentali per garantire un’esperienza di qualità ai visitatori", conclude. Gardaland Resort quindi apre le porte a due recruiting days dedicati alle figure di addetti alla ristorazione e ai punti vendita, un’opportunità concreta per entrare a far parte del team che ogni giorno accoglie e accompagna milioni di visitatori. Gli appuntamenti si terranno presso Gardaland Park giovedì 27 febbraio e giovedì 5 marzo, con due sessioni giornaliere alle ore 10.00 e alle ore 15.00. Durante gli incontri, i candidati potranno conoscere i responsabili di selezione, approfondire le opportunità professionali nel settore commerciale e vivere in prima persona l’atmosfera unica che contraddistingue il Resort, portando con sé entusiasmo, curiosità e la voglia di contribuire a creare ogni giorno un’esperienza memorabile per gli ospiti. Per le iscrizioni: https://www.gardaland.it/lavora-con-noi/recruiting-day/ Le opportunità di lavoro includono posizioni anche in diverse aree. Per l’intero Resort: tecnici manutentori. Per il Parco: addetti alla ristorazione addetti food&beverage per la preparazione di pasti semplici; addetti al palmare e cassieri per i punti ristorante; addetti al servizio al banco; cuochi con esperienza, anche come aiuto cuoco, presso le cucine dei ristoranti all’interno del parco; camerieri, con esperienza anche minima nella mansione, addetti al servizio al tavolo dei ristoranti all’interno del parco; addetti alle attrazioni che si occuperanno del controllo delle limitazioni di accesso e dei sistemi di sicurezza, o di azionare le attrazioni attraverso l’uso del pannello di comando (non sono necessarie specifiche competenze di tipo tecnico); addetti alle biglietterie e ai tornelli di ingresso che si occuperanno di vendere i biglietti presso le casse centrali, proponendo all'ospite l'acquisto più indicato secondo le sue esigenze; addetti ai punti informazione, al centralino informazioni e ai tornelli di ingresso; addetti alle vendite: per i diversi punti shop collocati nel Parco; Per i tre Hotel: addetti al ricevimento: si occuperanno delle operazioni di prenotazione negli hotel, check-in, check-out e assistenza all’ospite, relazionandosi con clientela italiana ed internazionale; cuochi e commis di cucina, pasticceria e pizzeria che lavoreranno come capi partita o commis all’interno delle brigate di cucina degli hotel. Si richiede diploma o qualifica alberghiera ed esperienza precedente nel ruolo, anche in stage o alternanza scuola lavoro per i profili junior; baristi con esperienza che opereranno all’interno dei bar negli hotel; camerieri di sala con esperienza che si occuperanno del servizio al tavolo presso i ristoranti degli hotel. Per Gardaland Sea Life Aquarium: aquarist che si occuperanno di garantire il benessere degli animali presenti all’interno delle varie vasche. I contratti di lavoro potranno essere full time o part time in base al settore di inserimento e alla disponibilità delle candidate e dei candidati; i contratti stagionali avranno durata variabile prevista tra marzo e inizio novembre e possibilità di rinnovo fino a gennaio 2027, secondo il calendario di apertura del Resort. Gli orari di lavoro saranno gestiti su turni di 6 giorni su 7. La campagna di reclutamento è attiva su tutti i canali: reclutamento diretto verso chi ha già lavorato con Gardaland Resort, centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, scuole e università, social media, sito Gardaland.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.