(Adnkronos) - Con la popolarità nei sondaggi a picco e il rischio di perdere il controllo repubblicano della Camera dei Rappresentanti a novembre, l’obiettivo del presidente Donald Trump durante il suo primo discorso dello Stato dell’Unione – il più lungo di sempre con 107 minuti di durata – è stato quello di riconquistare l’opinione pubblica. Capelli leggermente spettinati e tradizionale cravatta rossa, il presidente è stato ricevuto tra lunghi applausi dei repubblicani e il silenzio dell’ala democratica. Presente anche il suo gabinetto presidenziale, i vertici del potere militare e quattro giudici della Corte Suprema. “La nostra nazione è tornata. Più grande, migliore, più ricca, più forte che mai - ha subito rivendicato - Questa è l’età dell’oro”. Nel Congresso, parlando ai presenti e in televisione a tutti gli americani, il leader americano ha proiettato una versione degli Stati Uniti in crescita, sicura e "vincente". Un'impresa, quella di far passare questa versione, tuttavia, apparsa fin da subito difficile – in un momento topico del suo mandato – quando molti americani si sono ricreduti del proprio voto a Trump di fronte all'aggressiva repressione dell'immigrazione e le sue politiche economiche che non hanno portato a una riduzione dei prezzi e a un’inflazione più bassa. Anzi, dati alla mano, i suoi dazi – invalidati dalla Corte Suprema la scorsa settimana – hanno aumentato il costo della vita per quasi tutti gli statunitensi. In tutto ciò, nonostante i duri attacchi ai giudici dei giorni scorsi, il presidente ha solamente definito la sentenza “sfortunata” e “totalmente sbagliata”, ma evitando attacchi personali ai magistrati. Il tycoon di New York, inoltre, ha assicurato che creerà una soluzione tariffaria “ancora più forte”. Come un treno spedito sul suo binario, fra dati di dubbia verificabilità e alcune dichiarazioni esagerate, Trump ha approfittato del suo momento in prima visione per elencare tutti i successi del suo primo anno di presidenza, in particolare quelli che la Casa Bianca ritiene siano le sue vittorie economiche, tra cui la crescita dell'occupazione e un aumento del 12% dell’indice Dow Jones. Un tema centrale è stato quello dell’immigrazione: Trump ha sottolineato come quella illegale sia diminuita drasticamente con la sua presidenza. "Dopo quattro anni, in cui milioni e milioni di immigrati clandestini hanno varcato i nostri confini senza alcun controllo e senza alcuna verifica, ora abbiamo di gran lunga il confine più forte e sicuro nella storia americana. Negli ultimi nove mesi, nessun immigrato clandestino è stato ammesso negli Stati Uniti”. A livello internazionale, il presidente ha prestato grande attenzione alla questione dell’Emisfero Occidentale e l’influenza che gli Stati Uniti vorrebbero tornare ad avere. Parlando del Venezuela, Trump lo ha definito “il nostro nuovo amico”, ma senza menzionare come si è arrivati a questa nuova relazione: con la rimozione del suo leader, Nicolás Maduro, dopo il raid militare americano del 3 gennaio. E con un focus speciale al petrolio venezuelano: "La produzione petrolifera americana è aumentata di oltre 600.000 barili al giorno e abbiamo appena ricevuto dal nostro nuovo amico e partner, il Venezuela, oltre 80 milioni di barili di petrolio", ha affermato il presidente. In tutto ciò, il tono di Trump è cambiato durante il suo discorso, oscillando tra descrizioni altisonanti dell’economia e attacchi arrabbiati ai democratici, provando spesso a litigare con loro e incolpandoli di tutti i problemi che, a suo dire, affliggono il Paese. In particolare, Trump ha puntato il dito contro coloro che si rifiutano di finanziare il Dipartimento per la Sicurezza Interna (Dhs) senza ottenere prima nuove restrizioni agli agenti federali anti-immigrazione. I Democratici hanno affermato che non consentiranno alcun finanziamento – mantenendo il Dhs in shutdown – senza delle misure che limitino le tattiche degli agenti. Trump ha reiterato di non vedere alcun motivo per negoziare con loro. Nonostante i numerosi attacchi, i Dem non hanno quasi mai dato corda al presidente, tranne quando la deputata Ilhan Omar gli ha gridato contro, accusandolo di essere un bugiardo e di aver ucciso statunitensi. "Dovresti vergognarti", ha replicato Trump. Che nel suo discorso di un’ora e 47 minuti, il presidente non ha mai menzionato i due cittadini americani uccisi a gennaio dagli agenti dell'immigrazione a Minneapolis. In un altro momento, Trump ha elogiato gli sforzi della sua amministrazione per ridurre l'assistenza ai minori transgender. "Sicuramente siamo tutti d'accordo, a nessuno Stato può essere permesso di strappare i bambini dalle braccia dei genitori e di farli passare a un nuovo genere contro la volontà dei genitori", ha affermato. E deridendo i legislatori che si sono opposti alle sue azioni: "Guardate, nessuno si alza in piedi. Questa gente è pazza - ha detto - Siamo fortunati ad avere un Paese con gente così. I democratici stanno distruggendo il nostro Paese, ma li abbiamo fermati giusto in tempo". Durante le quasi due ore di discorso, Trump ha menzionato solo brevemente la guerra in Ucraina, nel giorno del suo quarto anniversario. "Stiamo lavorando molto duramente per porvi fine”, ha detto, affermando che ogni mese – senza prove – muoiono 25.000 persone in quella guerra. Quindi l’Iran: “Stiamo negoziando con loro”, ha ripetuto, ribadendo di volere un Iran senza la minima capacità nucleare e reiterando l’intenzione di attaccare il Paese se i negoziati naufragassero. “Preferirei risolvere questo problema attraverso la diplomazia. Ma una cosa è certa: non permetterò mai che il principale sponsor del terrorismo al mondo, che è di gran lunga, abbia un'arma nucleare. Non posso permetterlo”. Su Gaza, Trump ha solo menzionato la liberazione di tutti gli ostaggi con vita e la restituzione dei corpi dei deceduti. "Riuscite a crederci? Nessuno pensava che fosse possibile". Rispetto al suo focus sulla politica estera nella quotidianità dello Studio Ovale, Trump in questo discorso si è focalizzato principalmente sui temi domestici della sua agenda politica: una scelta voluta, a detta dei suoi consiglieri, per concentrarsi sulle questioni che gli elettori vogliono a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato del Congresso. Tra gli ospiti di Trump presenti al discorso sullo Stato dell'Unione c'erano Erika Kirk, la vedova di Charlie Kirk, e membri della squadra maschile di hockey su ghiaccio degli Stati Uniti, vincitrice della medaglia d'oro alle Olimpiadi. I democratici, da parte loro, hanno invitato le vittime di Jeffrey Epstein e almeno una dozzina di persone colpite dalla repressione dell'immigrazione da parte dell'amministrazione. Nel frattempo, decine di dem hanno saltato l'evento, mentre altri se ne sono andati durante il discorso. Il deputato Al Green, congressman del Texas, è stato scortato fuori dall'aula della Camera dopo aver esposto un cartello con la scritta "I neri non sono scimmie!", in risposta a un video razzista pubblicato sull'account social del presidente con Barack e Michelle Obama. Dopo la conclusione del discorso, in cui Trump ha ribadito come gli Stati Uniti stiano vivendo un periodo dorato, la governatrice della Virginia Abigail Spanberger ha preso la parola nella tradizionale risposta del partito all’opposizione. Davanti a una folla di sostenitori a Williamsburg, in Virginia, Spanberger ha accusato Trump di aver mentito sull'economia. "Ha mentito, ha trovato capri espiatori e ha distratto", ha detto, aggiungendo che la sua repressione dell'immigrazione non sta rendendo gli americani più sicuri: "Ogni minuto speso a seminare paura è un minuto non speso a indagare su omicidi, crimini contro i minori o sui criminali che frodano gli anziani dei loro risparmi di una vita". (di Iacopo Luzi)
(Adnkronos) - In occasione del quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina, Fondazione Cdp, l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, sta coordinando un progetto volto all’acquisto di apparecchiature diagnostiche per gli ospedali ucraini al quale hanno aderito diverse aziende e fondazioni italiane. I macchinari, destinati ai reparti materno-infantili, saranno consegnati a strutture situate in aree particolarmente colpite dagli attacchi russi. All’iniziativa, si legge in una nota di Fondazione Cdp, presieduta da Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, collaborano il Dipartimento della Protezione Civile, impegnato nel coordinamento operativo e logistico delle operazioni, e le Regioni Toscana e Veneto, che hanno reso disponibili le apparecchiature. Nel dettaglio l’iniziativa di solidarietà ha ricevuto il sostegno di Ansaldo Energia; Autostrade per l’Italia; Ferrovie dello Stato Italiane; Fondazione Fincantieri; Fondazione Snam Ets; Fondazione Terna; Fondazione Tim; Gruppo Poste italiane; Italgas; Leonardo Spa; Nexi Spa; Open Fiber; Sace; Società del Gruppo Cdp;Webuild. Fondazione Cdp è l’ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, istituito nel 2020 per rafforzare e ampliare l’impegno del Gruppo nello sviluppo sociale, culturale, ambientale ed economico del Paese. Attraverso un’azione complementare e addizionale, la Fondazione sostiene iniziative ad alto impatto che valorizzano gli asset strategici dell’Italia e promuovono opportunità di crescita per le giovani generazioni, operando in collaborazione con istituzioni e società civile. La Fondazione Cdp concentra il proprio intervento nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione e inclusione sociale e dell’arte e cultura, con una particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno. Dalla sua nascita ha finanziato oltre 200 progetti su tutto il territorio nazionale, impegnando più di 50 milioni di euro e adottando modelli di filantropia d’impatto orientati a generare risultati concreti e duraturi. Il Piano Strategico 2026–2028 conferma un approccio orientato all’impatto, fondato su partnership, co-progettazione e reti multistakeholder, per contribuire a un cambiamento strutturale e misurabile nella società.
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".