INFORMAZIONIArticolo1 srl Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Business Line Manager Area: Sales Management Carmen Pianelli |
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(Adnkronos) - Espulsione e rissa per José Mourinho. Il tecnico portoghese, oggi al Benfica, è stato protagonista, suo malgrado, della sfida contro il Porto, valida per la 25esima giornata di Primeira Liga, che è riuscito a rimontare nel finale da 0-2 fino al definitivo 2-2. Proprio negli istanti successivi al gol del pareggio firmato da Barreiro all'88', Mourinho ha avuto un'accesa lite con la panchina del Porto, dopo aver calciato un pallone nella loro direzione, rimediando un cartellino rosso e lanciando accuse. A spiegare l'accaduto è stato proprio l'ex allenatore, tra le altre, di Inter e Roma: "Un tizio dalla panchina del Porto mi ha chiamato traditore 50 volte. Vorrei una spiegazione: sono un traditore come? Come?", ha detto in conferenza stampa, alludendo al suo passato da allenatore del Porto, storico rivale proprio del Benfica e con cui ha vinto una Champions League nel 2004. "Quando ero al Porto ho dato l'anima per il Porto. Sono andato al Chelsea e ho dato l'anima per il Chelsea. Sono andato al Real Madrid e ho dato l'anima per il Real Madrid", ha spiegato Mourinho, "Poi Inter, Fenerbahce, sono stato in giro per il mondo e sempre dato l'anima, la mia vita, 24 ore al giorno, tutti i giorni. Questo si chiama professionismo. Una cosa sono gli insulti dei tifosi del Porto. Gli stessi tifosi che, qualche anno fa, si inginocchiavano ai miei piedi quando venivo in città". "Non ho problemi con i loro insulti", ha continuato Mourinho, "ma un mio collega che mi chiama traditore... perché dovrei essere un traditore? Perché do tutto al Benfica? In che modo sono un traditore? Non mi è piaciuto".
(Adnkronos) - Floky, pmi innovativa bresciana, è la prima azienda al mondo ad aver creato un manicotto biomeccanico su tessuto che riduce del 30% le vibrazioni sul braccio generate dall’impatto della racchetta con la pallina giocando a padel. La sua prima ricerca scientifica mai realizzata sul padel segna un nuovo standard per l’innovazione sportiva data-driven. Grazie a questo approccio, negli ultimi tre anni il fatturato dell’azienda è cresciuto di dieci volte, passando da 700 mila euro nel 2023 a 7 milioni nel 2025, con una presenza commerciale in oltre 55 Paesi nel mondo In effetti il padel è uno degli sport più praticati e in più rapida espansione al mondo: 1,5 milioni di giocatori in Italia, 20 milioni in Europa e 35 milioni a livello globale, ma alla crescita dei praticanti si accompagna però un aumento degli infortuni da sovraccarico dell’arto superiore: polso, gomito e spalla sono le aree più colpite, con epicondilite e tendinopatie tra le problematiche più frequenti e una media di 2,75 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. "Per noi - osserva Marco Coffinardi, fondatore e ceo di Floky - era fondamentale avere una validazione oggettiva. I nostri prodotti poggiano sempre su basi scientifiche solide che forniscono evidenze misurabili. Studiamo il problema, progettiamo la soluzione su basi biomeccaniche e solo dopo realizziamo il dispositivo. E' un approccio ingegneristico, non estetico. Cuore del modello è la tecnologia brevettata Floky, che trasforma il tessuto in un dispositivo attivo capace di intervenire su prevenzione, recupero e performance". "Il valore - aggiunge Roberto Nembrini, co-founder e cso di Floky - risiede nel beneficio reale che i nostri prodotti generano. Beneficio che non è una promessa astratta, ma un parametro verificabile. Prevenzione degli infortuni, supporto biomeccanico, recupero più efficiente e miglioramento della performance sono dimensioni che Floky misura e valida attraverso studi e test. Quello che promettiamo si avvera. Ed è proprio questo il nostro principale driver di crescita".
(Adnkronos) - Gewiss conferma anche per il 2026 la propria partecipazione a Key, la manifestazione di riferimento per le tecnologie dedicate alla transizione energetica, in programma fino al 6 marzo a Rimini Expo Centre. L’azienda è presente con uno stand dedicato nel Padiglione A3, stand numero 140, dove presenta la propria offerta di soluzioni integrate per la mobilità elettrica, la distribuzione dell’energia in bassa tensione e sistemi a supporto di un’energia sempre più sostenibile. La presenza a Key - 2026 conferma la visione strategica di Gewiss, orientata alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla creazione di valore per persone, imprese e territori. Attraverso un’offerta completa e integrata di soluzioni, il Gruppo accompagna ogni progetto in tutte le sue fasi, dalla pianificazione alla realizzazione. Con un portafoglio che unisce mobilità elettrica, distribuzione dell’energia e generazione fotovoltaica evoluta, Gewiss ribadisce il proprio impegno nel progettare spazi più intelligenti, sostenibili e connessi. "Ci presentiamo a Key – The Energy Transition Expo in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da instabilità internazionale, tensioni sui mercati energetici e una crescente esigenza di autonomia e sicurezza delle infrastrutture. In uno scenario come questo, il tema dell’energia non è solo una questione tecnologica, ma una leva strategica per la competitività dei territori e delle imprese. Come Gruppo Gewiss scegliamo di rispondere con una proposta concreta e integrata: un ecosistema completo che mette in relazione mobilità elettrica, distribuzione dell’energia in bassa tensione e generazione fotovoltaica evoluta. Non portiamo in fiera singoli prodotti, ma un modello energetico capace di garantire continuità di servizio, affidabilità e semplicità di gestione, accompagnando clienti e partner in progetti complessi, dal residenziale all’industriale fino agli spazi urbani. La nostra offerta spazia dalle soluzioni Joinon per la ricarica elettrica, oggi potenziate con l’estensione della gamma DC fino a 180 kW, ai sistemi per la distribuzione in bassa tensione, fino al nuovo concetto di fotovoltaico tridimensionale Dynamo. È una visione che integra tecnologia, sostenibilità ed estetica, perché la transizione energetica non riguarda solo l’efficienza, ma il modo in cui immaginiamo e costruiamo il paesaggio energetico del futuro", dichiara Lorenzo Arboscelli, Marketing Manager Italy, Gewiss”.