(Adnkronos) - Il Bologna torna al successo dopo un mese e 4 ko di fila e lo fa espugnando l’Olimpico Grande Torino battendo 2-1 i granata. Decidono l’autogol di Vlasic e la rete di Castro. Lo stesso Vlasic aveva firmato il momentaneo pareggio. In classifica gli emiliani agganciano all'ottavo posto la Lazio con 33 punti, mentre il Toro resta fermo a quota 27 in 14/a posizione. Baroni ritrova in attacco la coppia Simeone-Adams e rilancia Prati in regia, con Vlasic di nuovo titolare. Italiano, alle prese con diverse assenze, punta su Vitik e Lucumí in difesa e schiera Bernardeschi con Rowe e Castro davanti. Nel primo tempo è soprattutto il Bologna a fare la partita, spingendo a sinistra con Rowe e creando le occasioni migliori con Moro, Castro e lo stesso Bernardeschi, mentre il Torino si affida alle giocate di Vlasic e alle combinazioni tra Simeone e Adams senza trovare sbocchi. La gara si sblocca in avvio di ripresa: al 4’ Rowe sfonda ancora a sinistra e mette in mezzo un pallone che Vlasic devia nella propria porta nel tentativo di anticipare Moro. Il Torino reagisce e trova il pari al 17’: Zapata recupera palla, salta un uomo e calcia, Skorupski non trattiene e Vlasic ribadisce in rete. L’equilibrio dura poco. Al 25’ Bernardeschi serve un filtrante per Castro, che controlla, supera due difensori e batte Paleari con la punta del piede per il 2-1. Nel finale i granata spingono, Maripán impegna Skorupski su corner, ma il Bologna resiste e porta a casa tre punti preziosi, tornando alla vittoria che mancava dal 15 gennaio.
(Adnkronos) - La professionalità dei consulenti del lavoro si fonda su una specializzazione qualificata e istituzionalmente presidiata, connessa alle politiche del lavoro che non coincide né può essere automaticamente assimilata a quella dei dottori commercialisti ed esperti contabili. È questo il punto fermo ribadito dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro nelle osservazioni e proposte presentate alla Camera dei Deputati sul disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione di commercialista, attualmente all’esame della commissione Giustizia. Nel documento si evidenzia come "l’attuale quadro normativo delinei una netta distinzione strutturale tra le due professioni, soprattutto nella materia del lavoro e della legislazione sociale. I consulenti del lavoro operano infatti all’interno di un sistema ordinamentale e di vigilanza integrato con le politiche pubbliche del lavoro, sotto la supervisione del ministero del Lavoro e in stretto raccordo con l’Ispettorato Nazionale". "Un assetto che si riflette nel percorso di accesso alla professione – esame di Stato specialistico, tirocinio mirato e formazione continua – e nello svolgimento di funzioni di rilievo pubblicistico, come la certificazione dei contratti di lavoro, la conciliazione e l’arbitrato in materia di lavoro, il coinvolgimento nelle procedure della crisi d’impresa, la gestione delle politiche attive e l’asseverazione di conformità (Asse.Co.)", aggiungono i consulenti del lavoro. Coerentemente con questo impianto, la giurisprudenza amministrativa, sottolineano i professionisti, "ha escluso la possibilità che il praticantato per l’accesso alla professione di consulente del lavoro possa essere svolto presso studi di dottori commercialisti ed esperti contabili, proprio in ragione della diversa natura delle competenze, del percorso normativo e della funzione professionale attribuita ai consulenti del lavoro nell’ordinamento". Secondo i consulenti del lavoro, "ulteriore elemento distintivo è il rapporto con le strutture associative e di assistenza fiscale, che la normativa consente di organizzare, per pmi e imprese artigiane, solo tramite i consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale ricorda inoltre che gli iscritti all’albo dei commercialisti possono svolgere gli adempimenti lavoristici e previdenziali previsti dall’art. 1 della legge 12/79, esclusivamente previa iscrizione all’apposita piattaforma tenuta presso l’Ispettorato nazionale del lavoro e limitatamente alla provincia in cui ha sede l’azienda assistita; a ulteriore conferma della distinzione tra le due professioni". "Dunque, le competenze dei consulenti del lavoro e quelle dei dottori commercialisti non sono sovrapponibili né assimilabili", concludono i consulenti del lavoro.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".