(Adnkronos) - Sarebbe stato colpito più volte da un gruppo di giovani, cadendo a terra dopo un primo pugno Giacomo Bongiorni. E l’aggressione sarebbe proseguita anche quando la vittima era già a terra. Ricostruire una sequenza di violenza improvvisa, brutale e letale attraverso immagini di videosorveglianza senza audio, testimonianze ancora frammentarie e accertamenti medico-legali in corso. È questo il lavoro serrato della procura sull’omicidio del 47enne morto dopo un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Massa, in piazza Felice Palma, a pochi passi dal Municipio. Le indagini stanno rapidamente delineando un quadro che gli inquirenti definiscono "chiaro nella dinamica generale, ma ancora da completare nei dettagli decisivi", soprattutto per quanto riguarda il colpo o i colpi che hanno determinato la morte dell’uomo. Secondo quanto emerso dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, visionate dagli investigatori dei carabinieri e al centro dell’analisi tecnica, Bongiorni sarebbe dunque stato colpito più volte da un gruppo di giovani, cadendo a terra dopo un primo pugno. Le stesse riprese mostrerebbero poi una prosecuzione dell’aggressione anche quando la vittima era già a terra, in una fase che gli inquirenti stanno definendo cruciale per la ricostruzione giuridica dei fatti. "Stiamo ancora lavorando per ricostruire con esattezza quanto accaduto – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Massa, Piero Capizzoto –. L’elemento più oggettivo di cui disponiamo sono i filmati, privi però di audio. Dobbiamo ancora ascoltare la persona ferita presente al momento dei fatti, che non era in grado di parlare nelle prime ore successive". Dalle prime ricostruzioni investigative emergerebbero due gruppi distinti. Da un lato cinque giovani – tre minorenni e due maggiorenni – attualmente indagati; dall’altro la vittima e il cognato, rimasto ferito e tuttora ricoverato. Secondo gli inquirenti, i due gruppi non si conoscevano e non vi sarebbero stati contatti precedenti all’episodio. Un elemento che rafforza l’ipotesi di un’aggressione scaturita da una discussione improvvisa poi degenerata rapidamente. Le immagini mostrerebbero un 17enne, attualmente sottoposto a fermo, colpire Bongiorni con un pugno che lo fa cadere a terra. Da quel momento, secondo la ricostruzione della Procura, si sarebbe verificata una sequenza di ulteriori colpi inferti mentre l’uomo era già privo di difesa. "Allo stato attuale non è possibile individuare con certezza il colpo mortale – ha precisato Capizzoto –. Non è stato un solo colpo a provocare il decesso, ma una pluralità di azioni violente. Sarà l’autopsia a stabilire quale lesione sia stata determinante". L’esame autoptico, che sarà eseguito oggi a Genova, rappresenta il passaggio fondamentale dell’intera inchiesta. L’incarico per la consulenza medico-legale è stato affidato dalla Procura per i Minorenni al professor Francesco Ventura, chiamato a chiarire la natura delle lesioni e la loro compatibilità con la dinamica ricostruita dalle telecamere. La Procura per i Minorenni di Genova, guidata dalla procuratrice Tiziana Paolillo, ha sottolineato la delicatezza del procedimento, che coinvolge sia presunti autori di reato sia vittime indirette minorenni. In una nota ufficiale, l’ufficio giudiziario ha evidenziato la necessità di mantenere un equilibrio tra diritto di cronaca e tutela dei soggetti coinvolti, in particolare dei minori, mentre le indagini proseguono su più fronti. Sul piano giudiziario, l’inchiesta dunque si è allargata rapidamente. Dopo il fermo di un 17enne con l’accusa di omicidio volontario, e i provvedimenti nei confronti di due maggiorenni – ritenuti responsabili di concorso in omicidio volontario – altri due giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati, anch'essi minorenni tra 16 e 17 anni. Le misure sono state disposte in coordinamento tra la Procura di Massa e la Procura per i Minorenni di Genova, con il supporto operativo del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Massa Carrara e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massa. Il 17enne fermato è attualmente collocato presso un Centro di Prima Accoglienza a Genova, in attesa dell’udienza di convalida. Determinante per la svolta investigativa è stato il sistema di videosorveglianza della zona. Le immagini avrebbero permesso di identificare rapidamente i soggetti coinvolti e di ricostruire la sequenza dell’aggressione quasi minuto per minuto. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato materiale ritenuto utile alle indagini e stanno procedendo all’analisi delle testimonianze raccolte nelle ore successive ai fatti. Il procuratore Capizzoto ha parlato di un’indagine "rapida ma complessa", resa possibile dalla combinazione tra prove tecniche e dichiarazioni dei presenti, anche se ancora parziali. A ricostruire i momenti concitati è stata anche la compagna della vittima, Sara Tognocchi, anche lei 47enne, che ha raccontato una scena di violenza prolungata e incontrollata. I due, che si erano conosciuti tre anni, avevano in programma di sposarsi nel prossimo mese di luglio. Secondo il racconto della donna, il gruppo avrebbe iniziato a colpire senza un apparente motivo, dopo un breve confronto verbale legato al lancio di bottiglie in strada. La situazione sarebbe degenerata rapidamente, fino all’aggressione fisica. "Hanno continuato a picchiarlo anche quando era a terra – ha dichiarato –. Non si sono fermati fino a quando non hanno capito cosa avevano fatto". La donna ha raccontato anche i momenti immediatamente successivi, con i tentativi di soccorso da parte di alcuni presenti e l’arrivo dei carabinieri. Il figlio di Bongiorni, 11 anni, presente durante l’aggressione, è stato portato via per proteggerlo dalla violenza della scena. Secondo la ricostruzione, tutto sarebbe iniziato in piazza Felice Palma a Massa, dove il gruppo di giovani avrebbe lanciato bottiglie contro una vetrata di un esercizio commerciale. Un richiamo verbale da parte dei presenti avrebbe innescato la reazione violenta. Da quel momento, la situazione sarebbe degenerata in pochi minuti, trasformandosi in un pestaggio che ha coinvolto più persone contro Bongiorni e il cognato. La città di Massa resta profondamente scossa dall’accaduto. Stasera per le strade del centro si terrà una fiaccolata in ricordo di Giacomo Bongiorni promossa da Comune e Diocesi.
(Adnkronos) - In occasione del Pet Day, in arrivo sabato 11 aprile, Deliveroo celebra un anno dal lancio del segmento dedicato alla cura degli animali, sempre più importanti nella vita quotidiana degli italiani. Per il loro benessere, la consegna a domicilio rappresenta oggi un alleato concreto, dando l’opportunità di coniugare organizzazione del tempo, varietà e qualità dei prodotti. Dall’analisi di Deliveroo, a rivolgersi agli ordini online per gli animali sono maggiormente i proprietari con poco tempo libero dal lavoro, con l’obiettivo di ridurre il numero di commissioni da fare e ricavare invece il margine per dedicarsi ad hobby, passioni o relax. Le esperienze dei clienti testimoniano come innovazione e servizio possano migliorare la vita quotidiana, rendendo la cura dei compagni a quattro zampe – e non solo – più semplice. Claudio, romano del quartiere Eur che si prende cura di Pascal, un gattino di tre anni, racconta: “Mi faccio consegnare abitualmente il cibo per Pascal, altrimenti dopo il lavoro i giri per negozi diventano eccessivi e perdo troppo tempo. Invece in questo modo posso comprare prodotti di qualità ottimizzando il tempo libero che ho”. Simili anche le motivazioni di Silvia, anche lei romana ma del quartiere Centocelle che vive insieme a Livia, una gattina di sei anni: “Vado spesso al supermercato, ma non voglio dare al gatto il cibo commerciale e su Deliveroo trovo alternative più di qualità. In più non ho problemi organizzativi sul dover comprare il cibo con anticipo, grazie alle partnership con negozi specializzati trovo di tutto”. Ad ordinare di più sulla piattaforma sono proprio i proprietari di gatti. Negli ultimi 12 mesi gli articoli per i piccoli felini sono stati ordinati circa il doppio rispetto a quelli per cani. Il delivery per la cura degli animali inoltre si dimostra maggiormente un servizio su cui fare affidamento in maniera abituale, oltre che per le singole necessità del momento: per molti clienti diventa un’abitudine così comoda da trasformarsi in un modo di organizzare la propria vita con gli animali domestici. Non a caso, il cliente più affezionato su Deliveroo in ambito pet, nel 2026 ha fatto registrare un record di oltre 40 consegne ricevute nei primi tre mesi dell’anno. Tra gli elementi più importanti per gli amanti degli animali che si rivolgono al delivery ci sono la qualità e varietà dei prodotti, assicurati dalla presenza in piattaforma di tanti negozi specializzati, tra cui anche gli oltre 380 store Arcaplanet distribuiti in circa 250 comuni. La collaborazione con l’azienda leader nel pet-care ha visto inoltre da poco anche l’integrazione su Deliveroo del sistema di loyalty Arcacard, per acquisti ancora più vantaggiosi per i clienti.
(Adnkronos) - Innovazione tecnologica, nuovi impianti, infrastrutture e laboratori, ma con un’attenzione costante alla tutela del territorio e dell’ambiente. GSK traccia la rotta su come sviluppo, crescita, attrattività e competitività dei propri siti toscani possano procedere di pari passo con la sostenibilità ambientale. Tra il 2024 ed il 2026, gli investimenti “green” a Siena e Rosia ammontano ad oltre 23 milioni di euro, nel percorso verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di lungo periodo che la compagnia ha fissato per il 2030 e 2045. "I nostri hub, ed in particolare lo stabilimento produttivo di Rosia sono, per loro natura, “energivori”, e per ovvie ragioni legate alla loro operatività, consumano tanta acqua e generano una mole importante di rifiuti – spiega Ennio De Gregorio, amministratore delegato GSK Vaccines srl - Ciò nonostante, ci impegniamo con determinazione a ridurre ogni possibile impatto ambientale: investiamo in efficienza energetica e pannelli fotovoltaici, ottimizziamo i processi per minimizzare gli scarti, promuoviamo riciclo e riuso dell’acqua e implementiamo piani di monitoraggio per misurare e migliorare continuamente i risultati, in stretta collaborazione anche con le istituzioni locali”. "Questi investimenti non sono solo numeri – aggiunge Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia - ma rappresentano la nostra responsabilità verso il territorio. Ogni kilowatt prodotto dal sole e ogni metro cubo di acqua risparmiato ci avvicinano agli obiettivi globali di sostenibilità che ci siamo prefissati sia come Gruppo che come sito senese". Questo impegno si traduce nei siti di Siena e Rosia in una serie di progetti ed iniziative concrete. Pannelli fotovoltaici L’installazione dei pannelli solari contribuisce a ridurre i costi di elettricità e le emissioni di anidride carbonica in maniera tangibile. Il sito di Rosia sta completando la connessione di un nuovo impianto fotovoltaico da 3.985 moduli su una superficie di 10.000 mq. Con una potenza di picco di 2.300 kW, l'infrastruttura coprirà il 4% del fabbisogno energetico del sito. L’investimento è stato di 6 milioni di euro, per quello che rappresenta il più grande parco fotovoltaico della Provincia di Siena. Permetterà inoltre un risparmio di 2500 MWh/Anno e di 700 k€/anno. Nel sito di Siena la recente installazione dei nuovi pannelli fotovoltaici - un investimento da 2 milioni di euro - garantirà un risparmio del 5% sull'energia elettrica acquistata (680 MWh/anno). L’impianto, che si estende per 2.500 mq tra tetti e coperture dei parcheggi, vedrà un’ulteriore espansione nel 2026 su un nuovo edificio. Riduzione emissioni di CO2 Attraverso una serie di iniziative, quali ad esempio l’ottimizzazione del consumo di acqua calda, interventi di efficientamento energetico di edifici, sostituzioni di pompe di calore, rinnovamento e sostituzione celle frigorifere e refrigeratori, a Rosia passeremo dalle 28.876 tonnellate del 2020 alle 23.116 entro il 2026, segnando una riduzione del 20%, mentre il sito di Siena ha fatto segnare già un -26% di emissioni di CO₂ rispetto al 2020. Nel 2025 soltanto a Siena è stato conseguito un risparmio complessivo di 230.000 m³ di gas naturale (pari al consumo di circa 300 appartamenti), un processo di efficientamento garantito dal sistema di trigenerazione e pompe di calore. Consumi di acqua Grazie a nuovi depuratori e addolcitori, il consumo di acqua diminuirà di oltre il 21% entro il 2026 rispetto al 2020, passando solo a Rosia dai 473.118 ai 374.352 metri cubi. Saranno inoltre sviluppate ulteriori iniziative specifiche al fine di creare una riserva di emergenza che mitighi l'impatto di aumenti imprevisti dei consumi o interruzioni operative. Rifiuti Grazie al progetto "Blister Free” attuato nel confezionamento dei nostri vaccini, verranno progressivamente eliminati gli imballaggi blister non essenziali, sostituendoli con soluzioni mono-materiale e cartotecniche per aumentare la riciclabilità e ridurre l'uso di plastica. Attraverso questa iniziativa, il sito mira a ridurre i rifiuti plastici, ottimizzare volume e peso degli imballaggi e contenere i costi logistici, diminuendo anche le emissioni legate a materiali e trasporti. Si tratta di un passo concreto verso un modello produttivo più circolare, compatibile con gli obiettivi di sostenibilità aziendali. Anche altre iniziative in corso — come la riclassificazione dei fanghi acquosi derivanti dal trattamento delle acque come sottoprodotto per l’edilizia e il riutilizzo delle bottiglie — rappresentano passi importanti per creare nuovi flussi materiali e aumentare la circolarità. Green Labs Tutti i nostri laboratori hanno avviato un percorso per ottenere la certificazione Green Lab, che significa che le attività di ricerca e analisi sono gestite secondo standard verificati di sostenibilità: riduzione dei consumi energetici e idrici, minimizzazione dei rifiuti e uso responsabile dei reagenti, oltre a pratiche di gestione degli scarti orientate alla circolarità. In questa come in tutte le iniziative implementate sul sito, è fondamentale il ruolo dei Green Ambassadors, collaboratori che in varie aree dell’azienda incoraggiano e promuovono progetti orientati alla sostenibilità ambientale. Biodiversità A Rosia, il sito più immerso nella campagna circostante, è stato sviluppato un piano volto a trasformare il design del paesaggio, con l’obiettivo di creare un ambiente incentrato sulla biodiversità che incrementi l'impronta ecologica del sito. Nel 2025 il sito ha compiuto un primo passo verso questi obiettivi implementando un intervento di biodiversità su piccola scala: alcune aree verdi sono state lasciate incolte, permettendo all’erba di crescere naturalmente. Questa sperimentazione pilota ha dato risultati promettenti, testimoniati dall’individuazione di tre nuove specie. Ciò dimostra chiaramente che anche piccoli aggiustamenti possono avere un impatto positivo sulla biodiversità locale. Questi primi successi sottolineano il potenziale del sito di contribuire in modo significativo al miglioramento della biodiversità. Per realizzare questo potenziale saranno necessari investimenti e sforzi continui, compresi aggiustamenti strategici nella gestione del territorio — come la riduzione della frequenza di taglio — insieme a una selezione accurata delle specie vegetali e al miglioramento ponderato degli spazi esterni. Con le risorse e la pianificazione adeguate, il sito di Rosia è ben posizionato per diventare un modello di progettazione paesaggistica attenta alla biodiversità. Mobilità sostenibile Su entrambi i siti vengono utilizzate flotte di auto elettriche per servizi di mobilità interna, il servizio navetta permette a tanti colleghi di muoversi tra Siena e Rosia senza utilizzo di mezzi propri e viene inoltre incentivato l’uso del car pooling per raggiungere il luogo di lavoro. GSK Bike Mobility è un gruppo di colleghi che dal 2018 promuove l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto per la mobilità casa-lavoro. Attualmente sul sito di Siena è attivo un servizio di noleggio gratuito di bici che registra 2700 utenze l’anno, per un totale di almeno 4 ton di CO2 risparmiate. Nonostante ciò, in tanti scelgono l’auto come mezzo di trasporto principale, essenzialmente per motivi di sicurezza stradale. In questo senso, fondamentale è il sostegno che in questi ultimi anni il Comune di Siena e Sovicille hanno dimostrato, nel potenziare le piste ciclabili e sensibilizzare la cittadinanza. L’impegno di GSK sull’ambiente nel lungo periodo Un percorso chiaro per un pianeta a emissioni zero. Alcuni degli obiettivi principali: - Riduzione dell’80% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 2020 - Emissioni nette di gas serra pari a zero lungo l’intera catena del valore entro il 2045 - 100% di elettricità importata e generata da fonti rinnovabili entro il 2030. - Ridurre del 20% il consumo complessivo di acqua nelle attività operative entro il 2030. - Riduzione del 25% dell'impatto ambientale dei nostri prodotti e confezioni entro il 2030. - Entro il 2030, il 100% delle materie prime naturali dovrà essere ottenuto da fonti sostenibili e senza impatto di deforestazione.