INFORMAZIONIBruna Giovannini |
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(Adnkronos) - Mecna tra i protagonisti della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston interpreta il brano 'L'ultimo bacio' di Carmen Consoli, con Mara Sattei, in gara al Festival con il brano 'Le cose che non sai di me'. È considerato una delle figure più influenti del rap introspettivo e dell'urban italiano. Mecna, nome d'arte di Corrado Grillo. Classe 1987, di San Giovanni Rotondo. Il primo lavoro solista arriva nel 2006 con Propaganda. Poi, entra nel collettivo Blue Knox, lo stesso di Ghemon. Nel 2012 riceve il premio Miglior rapper al MEI, dopo aver pubblicato 'Disco Inverno', il suo primo album in studio. Laska (2015), Lungomare paranoia (2017) e Blue Karaoke (2018) sono un miz tra rap, cantautorato e elettrica. Caratteristiche che definiscono la sua identità. Nel 2019 esce il joint-album Neverland con Sick Luke. Mecna pubblica Mentre nessuno guarda nel 2020. Bromance, in collaborazione con CoCo, nel 2021. Stupido amore nel 2023 e Discordia, armonia e altri stati d’animo nel 2025. Parallelamente all'attività musicale, lavora come graphic designer. Cerchi riparo, fraterno conforto Tendi le braccia allo specchio Ti muovi a stento e con sguardo severo Biascichi un malinconico Modugno Di quei violini suonati dal vento L'ultimo bacio, mia dolce bambina Brucia sul viso come gocce di limone L'eroico coraggio di un feroce addio Ma sono lacrime Mentre piove, piove (sono lacrime) Mentre piove, piove (sono lacrime) Mentre piove Magica quiete, velata indulgenza Dopo l'ingrata tempesta Riprendi fiato e con intenso trasporto Celebri un mite e insolito risveglio Mille violini suonati dal vento L'ultimo abbraccio, mia amata bambina Nel tenue ricordo di una pioggia d'argento Il senso spietato di un non ritorno Di quei violini suonati dal vento L'ultimo bacio, mia dolce bambina Brucia sul viso come gocce di limone L'eroico coraggio di un feroce addio Ma sono lacrime Mentre piove, piove (sono lacrime) Mentre piove, piove (sono lacrime) Mentre piove, piove.
(Adnkronos) - Luca Pignataro è stato confermato oggi presidente di Cia-Agricoltori Italiani Calabria Nord per i prossimi 4 anni. "Il nostro obiettivo per il prossimo mandato -spiega Pignataro- è accrescere il coinvolgimento degli agricoltori nella nostra organizzazione, sarà una 'ristrutturazione'. Dobbiamo affrontare tante tematiche, quella della gestione dei fiumi, il dissesto idrogeologico, la Pac, la concorrenza sleale. Insomma tutto quello che riguarda l'agricoltura italiana, calabrese, ma specialmente quella cosentina, che ha bisogno delle organizzazioni di categoria come Cia Calabria Nord", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.