(Adnkronos) - Siamo finalmente giunti al capitolo conclusivo di una lunghissima fase meteo instabile che ha dominato le scorse settimane. Quella in transito tra giovedì e venerdì sarà infatti l'ultima perturbazione prima di un deciso cambio di rotta, che aprirà le porte a un periododi stabilità molto più duraturo. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la pausa da questa fase piovosa è ormai imminente, ma prima dovremo passare tra le braccia dell’ultimo fronte, quello che potremmo definire “di chiusura”. Una nuova e intensa perturbazione è pronta a colpire l'Italia nella giornata di giovedì 19 febbraio. Il fronte perturbato porterà piogge diffuse e locali temporali, che colpiranno con particolare vigore il versante tirrenico, la Liguria e gran parte del Nord Italia. La vera protagonista sarà però la neve. I fiocchi potrebbero spingersi fino in pianura sul Cuneese, l'Astigiano e l'Alessandrino. La dama bianca non risparmierà i fondovalle alpini e prealpini, con possibili imbiancate in città come Aosta, Sondrio, Trento e Bolzano, regalando un'atmosfera tipicamente invernale anche nei centri urbani. Sull'arco alpino le precipitazioni saranno particolarmente abbondanti. Al di sopra dei 1500 metri, si attendono accumuli nevosi molto consistenti, con punte di 30-40 cm in sole 24 ore. Questa nevicata copiosa rappresenterà un'ottima notizia per il panorama montano, pur richiedendo la massima attenzione per la viabilità e per il rischio valanghe, data la rapidità con cui il manto nevoso andrà a depositarsi. Nonostante l'intensità, si tratterà di una perturbazione piuttosto rapida. Già dalla giornata di venerdì 20 febbraio assisteremo a un netto e deciso miglioramento su quasi tutto il territorio nazionale. Le nubi lasceranno spazio a schiarite sempre più ampie, segnando la fine di questa breve ma pungente fase instabile e aprendo la porta a un cambio di scenario radicale per il fine settimana. Infatti, proprio in coincidenza con il weekend, l'alta pressione tornerà a espandersi con decisione sull'Italia. Questo "scudo" anticiclonico ci garantirà almeno cinque o sei giorni di tempo stabile e ampiamente soleggiato. NEL DETTAGLIO Giovedì 19. Al Nord: maltempo veloce, neve in collina a ovest, migliora la sera. Al Centro: rovesci specie su Toscana, Umbria e Lazio. Al Sud: peggiora in Campania. Venerdì 20. Al Nord: soleggiato. Al Centro: residua instabilità sulle Adriatiche. Al Sud: piogge sparse. Sabato 21. Al Nord: poco nuvoloso. Al Centro: sereno. Al Sud: residue piogge sul basso Tirreno. Tendenza: condizioni anticicloniche, torna un po’ di nuvolosità solo su Liguria e versante tirrenico.
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.