(Adnkronos) - È morta a 76 anni Enrica Bonaccorti e subito i colleghi del mondo dello spettacolo dedicano un pensiero alla conduttrice televisiva, che da tempo aveva un tumore al pancreas. Tra i primi commenti social quello della collega Mara Venier: "Enrica mia, sarai sempre con me". In un post Instagram Caterina Balivo ricorda che Bonaccorti era stata ospite "giusto un mese fa" a 'La Volta Buona' "con la reunion di Non è la Rai e con Giancarlo, tuo figlio televisivo". Balivo scrive: "Ti ho sempre ammirato per la tua ironia, intelligenza e raffinatezza. Grazie per i tanti consigli e la fiducia che mi hai sempre dato. Un abbraccio sentito a Verdiana e a suo figlio, nipote amatissimo". Pierluigi Diaco annuncia invece uno speciale di BellaMa', in onda oggi alle 16 su Rai2, interamente dedicato ad Enrica Bonaccorti dove verrà riproposta la sua ultima intervista nello studio del programma. "Enrica si è distinta per passione, educazione, regalità d’animo ed eleganza. Ingredienti che è riuscita a trasformare in grammatica televisiva", la dichiarazione del conduttore. A unirsi al dolore per la scomparsa della conduttrice, anche Antonella Clerici che condive sul suo profilo Instagram uno scatto di Bonaccorti accompagnato da un cuore rosso. Così come Sonia Bruganelli che a corredo dello scatto che ritrae la conduttrice aggiunge un'emoji di una rosa rossa e delle mani giunte in preghiera. "Ciao Enrica, ci siamo conosciute trent'anni fa", scrive Elenoire Casalegno in un post social, "ogni volta che ci incontravamo mi travolgevi con il tuo sorriso, i tuoi bellissimi occhi, vivaci, colmi di gioia. Determinata senza mai perdere la tenerezza. Buon viaggio". Alba Parietti sui social scrive: "Ciao Enrica, hai ragione il telefonolo dobbiamo prendere in mano e chiamare le persone a cui chiedere scusa. Avevi intelligenza, umanità e talento alla fine tantissimo coraggio". "Il tuo coraggio resterà un esempio. Riposa in pace cara Enrica", scrive Simona Ventura. All'Adnkronos la regista e attrice Yvonne Sciò ricorda così l'amica e collega: "Enrica resterà per sempre un pezzo della mia vita". Insieme, nel 1991, hanno condotto la prima edizione di 'Non è la Rai' insieme ad Antonella Elia. Con la voce spezzata dalle lacrime, parla della sua "gentilezza e della sua anima pulita". Lavorare "nel mondo della televisione non è facile, c'è sempre qualcuno che vuole farti le scarpe, ma lei è riuscita ad affrontare tutto, senza mai lamentarsi, mentre cresceva da sola sua figlia Verdiana. Mi sono rivista in lei in molte cose". Il suo insegnamento? "'Sii sempre te stessa'. Me lo ripeteva continuamente. È una frase che mi è rimasta dentro", racconta Sciò. L’ultimo ricordo "risale a qualche mese fa, quando era venuta a trovarmi nella mia casa al mare. Le avevo preparato un picnic sull’erba. Prima di andare via mi ha abbracciata e mi ha detto 'Speriamo di rivederci'. Io spero che non abbia sofferto", conclude. In collegamento con Eleonora Daniele a 'Storie italiane', il comico Andrea Roncato, amico di vecchia data di Enrica Bonaccorti: "Questa mattina ho letto la notizia e non volevo crederci. Sui social qualcuno parlava di fake news e io mi ero rilassato poi purtroppo ho scoperto la verità. Sono rimasto davvero sconvolto, la conoscevo da tantissimo, era una persona speciale, sempre col sorriso sulle labbra, piena di iniziative, una donna intelligente". Roncato con la voce rotta dal pianto ricorda: "Sapeva di tutto. Non era soltanto una conduttrice. Era un piacere parlare con lei, era un insegnamento. Poteva dare ancora tantissimo, alla tv e a tutti noi. Ci mancherà davvero tanto". In collegamento con la trasmissione anche Bruno Vespa, che stasera ricorerà la conduttrice a 'Porta a Porta': "Davvero una brutta notizia, la conoscevo da tanto tempo. Una grande professionista, un’amica sincera. Era piena di coraggio, determinazione. Una vera lezione di vita. Una grande donna. Un carattere forte, mi dispiace davvero tanto"
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.