INFORMAZIONIMerck Sharp & Dohme Italia spa Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: Talent Management, Learning & Development, HR Business Partner Area: Human Resource Management Barbara Ghinassi |
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(Adnkronos) - "Vogliamo costituire un'alleanza con Coop con la finalità di cambiare la cultura di stampo patriarcale che purtroppo ancora ci caratterizza e che vede la donna come sottoposta all’uomo". Lo ha detto Anna Maria Tarantola, vice presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, intervenendo a Milano all’evento organizzato da Coop per presentare le azioni che metterà in campo nel 2026 per la promozione di una cultura fondata sulla parità di genere. Un impegno per la parità che si conferma per il sesto anno consecutivo grazie alla campagna 'Close The Gap'. Tra le azioni che la Fondazione vuole mettere in campo al fianco di Coop figura "un processo di formazione rivolto ai dipendenti e alle loro famiglie -afferma Tarantola-. Attraverso questa formazione vogliamo innanzitutto fornire informazioni, perché la conoscenza delle varie forme di violenza è già un primo passo molto importante. Diversi studi -spiega- hanno infatti dimostrato che la scarsa conoscenza corrisponde a una scarsa sensibilità e a una scarsa consapevolezza dell'esistenza di tali violenze e della necessità di contrastarle". "In seguito -prosegue- attraverso la conoscenza, l'obiettivo è scandagliare le modalità con cui i dipendenti, le loro famiglie e l'azienda stessa possano attivare iniziative di contrasto, favorendo l'engagement: l'impegno e la responsabilità di ciascuno per poter ridurre e contrastare questi fenomeni". "E' fondamentale sapere che le forme di violenza sono molteplici: non solo fisica e sessuale, ma anche economica, psicologica, del linguaggio e digitale -fa notare-. Vogliamo dunque approfondire questi temi e diffondere la consapevolezza su cosa si possa fare a livello personale, usando linguaggi corretti e imparando a captare quelle forme di violenza che magari le donne hanno paura di denunciare, aiutandole anche quando non arriva una richiesta esplicita di aiuto". A questo primo approccio per Tarantola si rende necessaria una successiva fase di monitoraggio: "E' fondamentale capire come queste iniziative di formazione stiano incidendo. Verranno quindi svolte dalla Fondazione Giulia Cecchettin delle attività di monitoraggio in forma anonima, i cui risultati saranno messi a disposizione di Coop". "In questo modo -conclude- sarà possibile sapere cosa succede dopo l'intervento informativo, valutandone l'impatto ed eventuali necessità di ulteriori azioni".
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.