(Adnkronos) - Francesco Chiofalo sarà ospite questa sera, martedì 14 aprile, a Belve. L'ex volto di 'Temptation Island' si accomoderà sul celebre sgabello del programma di Rai2 per sottoporsi alle domande incalzanti di Francesca Fagnani. Classe 1989, Francesco Chiofalo fa il suo esodio in televisione nel 2017 quando partecipa a Temptation Island, programma condotto da Filippo Bisciglia, nel 2017 insieme all’allora fidanzata Selvaggia Roma. La sua partecipazione al programma di Canale 5 si distingue dalle altre per il suo carattere esplosivo e il suo soprannome ‘Lenticchio’, tanto da diventare uno dei personaggi più amanti dell'edizione. Dopo la fine di Temptation Island, appare a ‘Uomini e Donne’ per un confronto con la sua ex fidanzata Roma. Nel 2022 partecipa a ‘La pupa e il secchione’ e si classifica terzo insieme a Valentina Matteucci. Da lì la sua personalità si fa spazio sui social, comincia così la sua carriera da influencer. Sulla vita sentimentale, Chiofalo ha avuto una relazione con Antonella Fiordelisi e Drusilla Gucci. Oggi il personal trainer romano dovrebbe essere legato a Manuela Carriero, ex tronista di ‘Uomini e Donne’. Il 2018 ha segnato un anno importante nella vita di Francesco Chiofalo, a causa della diagnosi di un tumore al cervello, un meningioma, che fortunatamente si è rivelato di natura benigna. Alle telecamere de Le Iene ha raccontato alcuni dettagli: “Era un tumore di 5 centimetri infilato nel mio cervello” e lo ha descritto come “il momento più brutto della sua vita”. Chiofalo si è sottoposto a numerosi interventi di chirurgia estetica, ricevendo diverse polemiche e critiche. Tra questi nel 2020 si è sottoposto a un trapianto di barba in Turchia. Una decisione motivata dalla voglia di avere una barba come tutti gli altri perché a suo dire era “sbarbato”. Nel 2024, invece, si è sottoposto a un’operazione di cheratopigmentazione, per cambiare il colore degli occhi: “Mi sono rifatto i denti, il naso, le labbra, ho fatto varie punture sul viso, poi ho fatto la riduzione dell’orecchio e l'impianto della barba. Poi mi sono alzato una mattina e ho detto ‘voglio gli occhi di un Husky’. E l’ho fatto”, così ha motivato la sua scelta a Le Iene.
(Adnkronos) - A pochi giorni dall’Assemblea dei soci il Consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia elegge alla guida del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia Alessio Planeta. La decisione è stata presa oggi, venerdì 10 aprile, durante la prima seduta del nuovo CdA. L'assemblea ha inoltre riconfermato per il triennio i 12 membri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia: il presidente eletto Alessio Planeta (amministratore delegato Planeta), il presidente uscente Antonio Rallo (amministratore delegato Donnafugata), Vincenzo Ampola (presidente Cantine Petrosino), Gaspare Baiata (presidente Cantine Paolini), Giuseppe Bursi (presidente Cantine Settesoli), Salvatore Chiantia (presidente Cantina La Vite), Rosario Di Maria (presidente Cantine Er-mes), Giuseppe Figlioli (direttore Cantine Birgi), Roberto Magnisi (direttore Duca di Salaparuta), Filippo Paladino (vicepresidente Colomba Bianca), Letizia Russo (direttore Feudo Arancio) e Alberto Tasca (presidente Tasca d’Almerita). La scelta del Cda conferma la volontà di proseguire con una governance orientata alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo siciliano, al rafforzamento delle attività di tutela e promozione e a uno sviluppo strategico sui mercati nazionali e internazionali. Il neopresidente Alessio Planeta, in una lettera aperta, scrive: "Vorrei esprimere, da un lato, la gioia per questo incarico così prestigioso, che rappresenta un grande onore per me, per la mia famiglia, per la nostra azienda e per tutti i nostri dipendenti. Dall’altro, desidero manifestare la mia gratitudine all’amico Antonio Rallo e a tutti i Consigli di amministrazione che hanno preceduto questa presidenza, per il lavoro straordinario svolto: prima la creazione del Consorzio, poi lo sviluppo di una struttura effi-ciente, fatta di persone e professionisti, capace di accompagnare e sostenere il vino siciliano sin dal 2012". "Sento -continua- un forte senso di responsabilità, legato alla complessità del momento che stiamo attraversando: siamo di fronte a grandi sfide, in un mercato sempre più complesso e in una congiuntura non facile, in cui il settore vitivinicolo è oggetto di pressioni e attacchi da diversi fronti, tra cambiamenti nei modelli di consumo, crescente attenzione, talvolta anche distorta, ai temi della salute, dinamiche internazionali instabili e una competizione sempre più globale. A tutto ciò si aggiungono tensioni sui costi, incertezze geopolitiche e una comunicazione che spesso non valorizza adeguatamente la cultura e il valore del vino, elementi che ci impongono lucidità, coesione e capacità di visione. Allo stesso tempo abbiamo davanti a noi straordinarie opportunità, che derivano dal vigneto più sostenibile d’Italia, da un patrimonio di varietà vastissimo, capace di rispondere alle esigenze del consumatore contemporaneo e di offrire basi solide su cui costruire i vini del presente, e dal crescente successo del turismo in Sicilia, che rappresenta un volano fondamentale per la crescita del comparto vitivinicolo".
(Adnkronos) - “Noi come ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in particolare il dipartimento che segue l’attuazione del Pnrr e quello che seguirà dopo il Pnrr, abbiamo partecipato con grande interesse alla nascita di Shift, perché crediamo che questo momento richieda più spazi di confronto tra i diversi stakeholder”. Queste le parole di Fabrizio Penna, capo dipartimento Unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in occasione della presentazione a Roma di Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Abbiamo tutti obiettivi comuni, a partire dalla decarbonizzazione al 2050, ma anche la necessità di maggiore sicurezza e indipendenza energetica, oltre alla gestione del costo dell’energia e al miglioramento dei servizi pubblici legati ad acqua e rifiuti”, ha spiegato Penna, sottolineando la convergenza delle priorità tra istituzioni, imprese e territori. “È evidente che esistono interessi legittimi che a volte possono anche entrare in conflitto. Proprio per questo, trovare punti di confronto e tavoli di ragionamento per arrivare a posizioni comuni rappresenta un passaggio fondamentale”, ha aggiunto. “Si tratta di posizioni strategiche che possono essere portate a livello europeo e nei contesti internazionali: per questo iniziative come Shift sono non solo utili, ma necessarie”, ha concluso Penna, evidenziando il valore della piattaforma come strumento di coordinamento per le politiche ambientali ed energetiche.