(Adnkronos) - “La filiera del tabacco in Italia rappresenta sicuramente un’eccellenza. Siamo i maggiori produttori in Europa e rivendichiamo il fatto di essere tra i migliori non soltanto in termini di qualità, ma anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale di un prodotto estremamente particolare”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Patrizio La Pietra, intervenendo a margine della firma del Memorandum sulla filiera del tabacco siglato a Napoli tra Bat Italia, New Tab e PROTAB Italia, un’intesa che coinvolge istituzioni, organizzazioni agricole e industria con l’obiettivo di rafforzare un comparto strategico per l’economia nazionale e per diversi territori, in particolare del Mezzogiorno. Nel suo intervento, La Pietra ha evidenziato come il modello della filiera organizzata rappresenti uno degli strumenti più efficaci per garantire stabilità e prospettive al settore agricolo. “Fare questi accordi è estremamente importante – ha spiegato – perché consente agli agricoltori di avere una visione di medio-lungo periodo, di programmare le attività produttive e di investire con maggiore serenità. Significa creare le condizioni per uno sviluppo strutturato, riducendo l’incertezza e rafforzando il legame tra produzione agricola e industria di trasformazione”. Il sottosegretario ha quindi ribadito con forza l’impegno del Governo nel sostenere questo modello: “Crediamo molto nelle filiere, tant’è che abbiamo investito oltre 4,5 miliardi di euro negli accordi di filiera. È una scelta strategica che punta ad ammodernare il sistema agricolo italiano, favorendo l’introduzione di tecnologie avanzate e processi innovativi in grado di migliorare l’efficienza produttiva”. Secondo La Pietra, investire in innovazione significa anche rafforzare la competitività del comparto in un contesto internazionale sempre più complesso. “Quando si investe in tecnologia e innovazione – ha sottolineato – si costruisce un sistema più produttivo, capace di generare maggiore redditività per le imprese agricole e, allo stesso tempo, più resiliente rispetto alle variabili esterne, che possono essere di natura economica, climatica o geopolitica”. Un passaggio importante è stato dedicato anche al valore della sostenibilità, ormai elemento centrale nelle politiche agricole europee e nazionali. “La filiera del tabacco italiana ha già dimostrato di saper coniugare qualità e sostenibilità – ha aggiunto – e gli accordi di filiera rappresentano uno strumento fondamentale per continuare su questa strada, favorendo pratiche agricole sempre più attente all’ambiente e all’uso efficiente delle risorse”. Infine, La Pietra ha sottolineato come il rafforzamento della filiera possa tradursi in benefici concreti per i territori. “Parliamo di un comparto che genera occupazione, valore economico e coesione sociale in molte aree del Paese. Consolidare questi percorsi significa sostenere le comunità locali e garantire nuove opportunità di sviluppo, soprattutto nelle regioni del Sud”. “L’obiettivo – ha concluso – è quello di costruire una filiera sempre più solida, moderna e competitiva, capace di affrontare le sfide future e di confermare il ruolo dell’Italia come punto di riferimento in Europa per la produzione di tabacco di qualità”.
(Adnkronos) - "Stare qui mi dà speranza, mi dà gli occhi per guardare qualcosa di nuovo, una bellezza sicuramente diversa nell'idea e nella proposizione di una disabilità che oggi deve assolutamente raggiungere dei nuovi obiettivi anche nell'integrazione professionale. Quando dico bellezza non è ciò che si vede o la bellezza di una fotografia, ma è anche la voglia, la volontà di credere che questi siano percorsi continuativi che possano donare veramente l'integrazione". A parlare è la giornalista Eleonora Daniele all’inaugurazione della mostra fotografica 'Turbanti' alla Casa Museo Boncompagni Ludovisi. "L'autismo oggi deve raggiungere nuovi obiettivi: sicuramente quello della ricerca e dell’assistenza, ma anche quello dell’inclusione. Le famiglie e i ragazzi autistici - spiega -devono essere considerati individui normali per la società, non devono essere messi da parte. Nelle scuole, nei mondi professionali e nella quotidianità serve un cambiamento di sguardo. Qui oggi abbiamo esempi concreti: ragazzi protagonisti di queste foto e famiglie che hanno reagito. Questo linguaggio dell’arte - conclude Daniele - è l’esempio di una nuova identità e di una reale possibilità di integrazione".
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione. Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico. Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva. In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali. Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024. “Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.