(Adnkronos) - Venticinque pagine per un'incriminazione pesantissima. Nicolas Maduro comparirà oggi in tribunale per il primo atto del processo a suo carico negli Stati Uniti. E sullo sfondo compare un supertestimone a sorpresa per inchiodare l'imputato eccellente. L'ormai ex presidente del Venezuela, catturato a Caracas sabato 3 gennaio e trasferito a New York nel carcere del Metropolitan Detention Center (Mdc), a Brooklyn, dovrebbe entrare in aula alle 12 (le 18 in Italia) dopo l'incriminazione formalizzata in 25 pagine. A presiedere il processo alla corte federale di Manhattan sarà il giudice Alvin Hellerstein, 92 anni. Maduro, sua moglie Cilia Adela Flores, suo figlio e il suo entourage sono - in sintesi - accusati di aver gestito il Venezuela come un'impresa criminale internazionale dedita al narcotraffico. Il Dipartimento di Giustizia aveva inizialmente presentato accuse contro Maduro già nel 2020. L'incriminazione attuale aggiunge ulteriori imputati e dettagli accumulati negli anni successivi di indagine. Secondo le accuse formalizzate nel Distretto Meridionale di New York, Maduro - a capo del Cartello dei soli - avrebbe sfruttato le risorse statali, comprese le forze militari, i servizi di intelligence e i canali diplomatici per introdurre migliaia di tonnellate di cocaina nelle comunità americane. L'ex presidente è solo uno dei soggetti accusati. Nell'atto di incriminazione vengono coinvolte alcune delle figure politiche più potenti del Venezuela a partire da Diosdado Cabello Rondon - ministro dell'Interno, della Giustizia e della Pace - ritenuto la seconda figura nella piramide del potere venezuelano. Incriminati anche Ramon Rodriguez Chacin, ex Ministro dell'Interno e della Giustizia che ha ricoperto la carica di Governatore, e la first lady Cilia Adela Flores de Maduro, moglie di Maduro ed ex Presidente dell'Assemblea Nazionale. Le accuse si allargano al figlio della coppia, Nicolas Ernesto Maduro Guerra. L'elenco degli imputati prosegue con Hector Rusthenford Guerrero Flores, meglio conosciuto come Nino Guerrero: il 42enne guida il Tren de Aragua (TdA), una violenta gang transnazionale considerata dagli Usa un'organizzazione terroristica e ritenuta responsabile dell'ingresso illegale di migliaia di criminali venezuelani nel territorio statunitense. L'incriminazione comprende quattro capi d'accusa. Il primo fa riferimento alla cospirazione di natura narco-terroristica per utilizzare i proventi del traffico di cocaina come supporto finanziario a organizzazioni terroristiche designate. Il secondo capo d'accusa fa riferimento alle azioni con cui gli imputati hanno cercato di importare migliaia di tonnellate di cocaina negli Stati Uniti. Gli altri capi di accusa 'secondari' riguardano il possesso di armi automatiche e ordigni distruttivi in relazione al traffico di droga. Le accuse in relazione a Maduro sono pesantissime e attribuiscono all'imputato principale condotte criminali già prima della sua elezione alla presidenza avvenuta nel 2013. Quando era ministro degli Esteri dal 2006 al 2013, Maduro avrebbe venduto passaporti diplomatici venezuelani a trafficanti di droga e utilizzato voli diplomatici per trasportare i proventi della droga dal Messico al Venezuela. Gli imputati avrebbero finanziato e armato diverse Organizzazioni Terroristiche Straniere tra cui le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), il Cartello di Sinaloa del Messico e il Tren de Aragua. Queste collaborazioni hanno favorito la produzione, la protezione e il trasporto di enormi quantità di cocaina destinate ai mercati statunitensi. I familiari avrebbero svolto ruoli attivi nell'operazione. La First Lady è accusata di aver accettato tangenti per mediare incontri con funzionari antidroga, mentre il figlio di Maduro avrebbe utilizzato aerei della compagnia petrolifera statale per spostare droga e avrebbe incontrato comandanti delle FARC in Colombia per coordinare le spedizioni. Nelle pieghe dell'incriminazione del 2020 si nasconde il possibile jolly dell'accusa. Il nome di Hugo Armando Carvajal Barrios è destinato a diventare un elemento determinante nel processo. Carvajal Barrios è un ex capo dell'intelligence militare venezuelana, diplomatico e generale in pensione. Era vicino al presidente Hugo Chavez e nel 1992 con Chavez fu arrestato per la pianificazione di un golpe. Quando Chavez venne eletto presidente nel 1998, Carvajal divenne una pedina di primo piano: lui "e altri membri del Cartel de Los Soles abusarono del popolo venezuelano e corruppero le legittime istituzioni del Venezuela, inclusi settori dell'esercito, dell'apparato di intelligence, del parlamento e della magistratura, per facilitare l'importazione di tonnellate di cocaina negli Stati Uniti", secondo il Dipartimento di Giustizia in un comunicato stampa, annunciando la dichiarazione di colpevolezza. Carvajal Barrios attende la sentenza, che ancora non arriva. L'ex pezzo grosso conosce i meccanismi dell''impresa criminale' e può puntellare le accuse a carico di Maduro. Non è azzardato, quindi, ipotizzare che la sentenza a carico di Carvajal Barrios venga calibrata anche in base agli elementi che potrà fornire nel processo a Maduro.
(Adnkronos) - in collaborazione con The Glenrothes Premiumizzazione e identità visiva potente e fuori dagli schemi. Ecco quali sono le novità nel bicchiere per il whisky, distillato con tre secoli di storia che però da venti anni vive una grandiosa età dell’oro e si dimostra capace di scrollarsi la polvere di dosso. Un esempio su tutti è quello di The Glenrothes, che presenta una nuova identità e un nuovo packaging per celebrare l’eccellenza dello Speyside scozzese. The Glenrothes è una storica distilleria scozzese fondata nella cittadina di Rothes nel 1879, una storia lunga e gloriosa ben nota agli appassionati del 'Re dei Distillati', lo Scotch Whisky, eppure la strada scelta è quella di un restyling profondo dell’immagine e di un packaging completamente riprogettato. Il restyling, curato dall’agenzia di branding e design londinese Lewis Moberly, ridefinisce l’identità visiva di The Glenrothes, costruendo una gamma coerente e immediatamente riconoscibile. La bottiglia tondeggiante iconica della distilleria è stata reinterpretata con un profilo più alto ed elegante e un collo più slanciato. Le etichette presentano le note di degustazione scritte a mano da Laura Rampling, Master Whisky Maker di Glenrothes Il packaging secondario - un cilindro a doppio strato che si apre rivelando la bottiglia - è ispirato ai legni di maturazione e ai colori della Tenuta di The Glenrothes: dal verde lichene del 15 anni alle tonalità più profonde e autorevoli del 18 e 25 anni. Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: zero plastica, zero metallo, zero pelle. Interamente a base di carta e cartone, con uso minimo di lamina, il packaging è 100% riciclabile e in linea con l’approccio sostenibile del gruppo. La nuova gamma non punta infatti a volumi da prodotto mass market, ma a rendere l’immagine coerente con le dinamiche qualitative dell’industria del whisky. "The Glenrothes è un Single Malt dedicato a chi sa scegliere e riconoscere la qualità, un prodotto dal carattere accessibile ma dalla complessità raffinata. Eleganza, genuinità del colore, equilibrio dei legni e profondità aromatica definiscono un brand che, pur rimanendo fedele alla propria storia, entra oggi in una nuova era, spiega una nota dell'azienda. La nuova identità visiva è poi inoltre l’occasione per alzare ulteriormente l’asticella della qualità in casa Glenrothes. Scompaiono i classici imbottigliamenti con 10 e 12 anni di età e si parte direttamente dal 15 anni- una prima assoluta per la distilleria di Rothes, per poi ascendere verso l’olimpo dei Single Malt, con invecchiamenti importanti di 18 anni e 25 anni. The 15 rappresenta quindi la nuova espressione stabile della distilleria e matura per 15 anni in botti di rovere europeo ex sherry, selezionate personalmente da Laura Rampling. Il suo profilo aromatico combina frutta matura, spezie e un’eleganza commovente, con un colore 100% naturale, tratto distintivo dell’intero portafoglio The Glenrothes. Riconosciuta come “tesoro nascosto dello Speyside”, The Glenrothes si distingue per l’uso di acqua di sorgente dal contenuto minerale eccezionalmente basso e per un processo di distillazione lento, condotto in alambicchi particolarmente alti. Il risultato è un distillato di base fragrante, fruttato e di grande finezza. La distilleria è una delle poche a mantenere in vita un laboratorio interno di artigiani bottai, che restaurano e preparano migliaia di botti ogni anno. Una scelta artigianale che, unita alla filiera dei legni controllata direttamente dalla casa madre Edrington, dall’albero alla botte, garantisce una qualità costante e una personalità inconfondibile.
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".