(Adnkronos) - "Lo sport può andare oltre la disabilità e diventare uno strumento di recupero, inclusione e riscatto personale. Le Paralimpiadi rappresentano un evento importante per tutti, ma per chi vive con una disabilità - neuromotoria o di altro tipo - l’attività sportiva può offrire anche l'occasione di ritrovare un ruolo sociale e una nuova qualità della vita. Lo sport può essere un elemento fondamentale nel percorso di recupero e riabilitazione del paziente. Attraverso l’attività sportiva molte persone riescono a recuperare fiducia, autonomia e partecipazione alla vita sociale". Così all'Adnkronos Salute Riccardo Zuccarino, direttore del Centro Nemo di Trento, fisiatra e specialista in riabilitazione, esperto di malattie neuromuscolari, dopo il successo degli azzurri alle Paralimpiadi appena concluse, con un bilancio record: 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi, per un totale di 16 podi e il quarto posto nel medagliere, superando il precedente primato di Lillehammer 1994 quando l'Italia conquistò 13 medaglie. Vittorie che rappresentano anche un forte stimolo per chi affronta un percorso di riabilitazione. "Vedere prestazioni di altissimo livello come quelle di queste settimane - spiega Zuccarino - è importante perché molte persone si riconoscono in questi momenti. Gli atleti paralimpici, pur con una disabilità, sono sportivi a tutti gli effetti e hanno superato prove e selezioni impegnative, proprio come gli atleti normodotati". Nonostante questi risultati, agli occhi dell'esperto l'eco mediatica è stata comunque inferiore rispetto a quella delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina di febbraio. "Ad oggi non sono le Paralimpiadi a essere considerate un evento di serie B - riflette Zuccarino - ma purtroppo lo è ancora la disabilità. Spesso chi ha una disabilità viene visto prima di tutto per la sua patologia e non come persona. In realtà parliamo di atleti in tutto e per tutto: anche loro affrontano allenamenti, selezioni e competizioni ad altissimo livello". Secondo lo specialista, la minore attenzione mediatica riflette una difficoltà più ampia della società: "Ci definiamo inclusivi, ma nei fatti non sempre lo siamo. Facciamo ancora fatica a relazionarci con la disabilità e spesso ci fermiamo alla malattia invece di guardare alla persona. Ma anche chi ha una disabilità può essere pienamente attivo e produttivo nella società", precisa il medico. Anche dal punto di vista della comunicazione, dell'evento "se n'è parlato meno - osserva - e questo inevitabilmente incide sull'impatto pubblico". Dal suo osservatorio clinico Zuccarino ha comunque registrato interesse da parte dei pazienti. "Abbiamo visto partecipazione soprattutto tra le persone con una malattia stabilizzata - riferisce - Chi invece è in una fase acuta, o ha ricevuto una diagnosi recente, spesso si trova ancora in una fase di non accettazione e tende a non avvicinarsi a questi eventi". Per questo, conclude l'esperto, "lo sport e i grandi risultati paralimpici possono diventare anche uno strumento di motivazione. Vedere cosa si può raggiungere attraverso lo sport è un messaggio potente per chi sta affrontando un percorso difficile di recupero e adattamento alla disabilità".
(Adnkronos) - Gli studenti di Medicina e professioni sanitarie dell’Università degli Studi Link avranno la Asl Roma 1 come azienda di riferimento per le attività essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e ricerca. L’Ateneo privato e la Regione Lazio - informa una nota - hanno firmato un protocollo d’intesa per disciplinare le attività di collaborazione e le modalità di svolgimento della formazione medica e sanitaria degli studenti dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e di odontoiatria e protesi dentaria e dei corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, tecniche di laboratorio biomedico, tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia e osteopatia. L’accordo prevede anche forme di collaborazione tra la Link e la Regione Lazio per lo svolgimento delle attività integrate e di didattica, ricerca ed assistenza a tutela della salute della collettività e per lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria. La Asl Roma 1 - dettaglia la nota - gestisce direttamente l’ospedale San Filippo Neri, l’ospedale Santo spirito e l’ospedale Monospecialistico oftalmico - Centro di riferimento regionale. Attività di alta specialità sono inoltre presenti presso il Centro per la tutela della salute della donna e del bambino Sant'Anna e il presidio Sant’Andrea di via Cassia. Il presidio Nuovo Regina Margherita è integrato con l’ospedale Santo Spirito su specifici percorsi assistenziali medici e chirurgici. Nell’anno accademico 2023-24 il ministero dell’Università e della ricerca ha accreditato alla Link di Roma il corso di laurea in Medicina e chirurgia, a cui si sono aggiunti, dal 2024-25, i corsi nelle diverse Professioni sanitarie e, dal 2025-26 quello in Odontoiatria e protesi dentaria. Gli studenti di questi corsi sono oggi oltre mille, ma il numero è destinato a crescere in maniera consistente nei prossimi anni accademici. L’Ateneo ha 7 sedi nel territorio nazionale. In ambito sanitario, oltre a Roma, i corsi di Medicina e chirurgia sono accreditati ad Ascoli Piceno, Fano e Novedrate, che ha anche osteopatia. A Macerata è accreditato il corso di laurea in odontoiatria. A Città di Castello sono erogati, tra gli altri, i corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, osteopatia e odontoiatria. “A partire dall’anno accademico in corso - ha commentato il rettore dell’Università degli Studi Link, Carlo Alberto Giusti - il nostro Ateneo ha aperto a Roma una seconda sede, di oltre 53mila metri quadrati, che accoglie tutti i corsi in Medicina e chirurgia e quelli nelle Professioni sanitarie. Il protocollo siglato con la Regione Lazio è un altro passo avanti importante, perché consentirà ai nostri studenti di poter fare riferimento alla Asl Roma 1, arricchendo il proprio percorso di formazione sia dal punto di vista della didattica che da quello della ricerca”.
(Adnkronos) - Dai falsi miti sulle rinnovabili all'innovazione tecnologica nella filiera, dalla collaborazione euro-africana ai green job. Sono questi alcuni dei temi al centro di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, alla Fiera di Rimini dal 4 al 6 marzo. Un’informazione poco accurata spesso alimenta uno scetticismo generale sul fatto che le rinnovabili possano svolgere un ruolo centrale nel mix elettrico nazionale, inducendo anche forti opposizioni sui territori alla realizzazione degli impianti. L’evento Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà, organizzato da Italy for Climate, il centro studi della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha voluto interrompere questa narrazione attraverso un confronto aperto tra esperti del mondo dell’informazione e operatori del settore. L’evento 'Energia e trasporti: gli scenari Iea tra innovazione tecnologica e sicurezza degli approvvigionamenti' a cura di Iea, Motus-E e Key, che si è svolto ieri, ha offerto un approfondimento sulle tecnologie che guideranno lo sviluppo del settore energetico e sull’impatto della nuova mobilità sulla domanda di energia globale, attraverso la presentazione, in esclusiva per l’Italia, di un estratto della nuova edizione del rapporto 'Energy Technology Perspectives'. Dal 2020 al 2025 le batterie hanno visto un calo dei costi del 35%, il fotovoltaico del 65% e l’eolico di oltre il 30%. Ciò ha favorito la diffusione delle tecnologie pulite, che oggi hanno un valore di mercato intorno a 1.000 miliardi di dollari, destinato a triplicare entro il 2035. Responsabili politici africani ed europei, leader del settore, investitori, aziende di servizi pubblici e partner di sviluppo si sono ritrovati a Key nei due eventi 'Solar PV/Wind power and Battery Storage Systems: the key to energy self-sufficiency - Driving Africa’s Energy Transition' e 'Multiple financing instruments need to be scaled up to accelerate Africa’s energy future and to improve energy access' a cura della fondazione Res4Africa. Il primo evento ha sottolineato il ruolo crescente dei sistemi fotovoltaici, eolici e di accumulo a batteria nell'ampliare l'accesso all'elettricità in Africa, rafforzare la resilienza della rete e ridurre la dipendenza dalla generazione diesel. Il secondo evento si è concentrato sulla mobilitazione di capitali e sul potenziamento di strumenti di finanziamento innovativi a sostegno della diffusione dell'energia pulita in tutta l'Africa. Infine, in un panorama lavorativo in cui la domanda di profili specializzati nei green jobs supera spesso l’offerta disponibile, si è tenuto a Key l’evento 'We want you! Le imprese si presentano al mondo del lavoro'. L’iniziativa ha offerto una fotografia dell’attuale mercato occupazionale legato alla sostenibilità. La sessione si è confermata un’occasione per accorciare le distanze tra domanda e offerta, posizionandosi come un punto di riferimento per studenti, giovani professionisti e talenti che desiderano orientare il proprio percorso di carriera verso i comparti più innovativi e sostenibili del futuro.