(Adnkronos) - "Grazie a tutti, continuate a starmi vicino, non dobbiamo dimenticare Domenico". Sono queste le parole della mamma del piccolo trapiantato all’ospedale Monaldi a dicembre e morto questa mattina. "Adesso è arrivato il momento della giustizia. Domenico se n'è andato, è diventato un angioletto”, ha aggiunto mamma Patrizia. Ad una cronista che le ha chiesto dove abbia trovato la forza di affrontare questo dramma, la madre ha risposto: “La trovo da mio figlio. La prima cosa è che mio figlio non si dimentichi, poi che si aiutino gli altri bambini, lo devo a Domenico”, a proposito della creazione di una fondazione in onore del figlio. “La verità, questo chiedo alla giustizia. Se ne occuperà il mio avvocato, come ha sempre fatto”, ha poi aggiunto. “Sono sempre stata limpida, quello che dovevo dire, l’ho detto”, ha spiegato. Su cosa dirà ai fratellini, la donna ha sottolineato: “Sono cose private”. La mamma del bimbo ha quindi spiegato di aver sentito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni "sino a qualche giorno fa”, mentre per quanto riguarda il presidente della Regione Campania, Roberto Fico:, “gli ho parlato stamattina, è una persona molto buona, umana, mi ha dato vicinanza in tutti i sensi”. "Insieme al mio avvocato, a breve, daremo notizia di una Fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticarlo", aveva spiegato la donna in mattinata nell'annunciare la morte del bimbo. "E' finita, Domenico se n'è andato", ha detto in lacrime mamma Patrizia, ripresa dalle telecamere fuori dalla struttura sanitaria campana. I funerali del piccolo dovrebbero tenersi tra giovedì e venerdì, ha poi riferito l'avvocato della famiglia del bimbo, Francesco Petruzzi. "La salma sarà trasferita all'obitorio, prima ancora dell'autopsia andrà individuato il collegio della procura, tra medico legale e specialisti per gli accertamenti tecnici irripetibili. Utilizziamo questi termini, non parliamo di autopsia", ha aggiunto l’avvocato, che sul sequestro del cuore ha risposto: “La Procura lo decide, come difesa noi abbiamo fatto la richiesta". Sull’inchiesta in corso, il legale ha spiegato: “I nostri prossimi passi saranno andare a capire lunedì mattina con che modalità si svolgerà l'accertamento tecnico irripetibile - ha sottolineato - non è chiaro se sarà fatto dalla Procura o dall'ufficio gip, dobbiamo capire se come incidente probatorio è un accertamento disposto direttamente dalla Procura". La madre del bimbo è rimasta sino all'ultimo istante al capezzale del piccolo, ha poi raccontato il legale. "Stamattina verso le quattro e mezzo-cinque mi ha chiamato la signora dall'ospedale e mi ha detto che la situazione stava peggiorando, siamo corsi qua e ci hanno informato passo dopo passo, la percentuale di sangue, la pressione che scendeva e poi la macchina che si è fermata. Patrizia è stata con il cardinale Battaglia per l'estrema unzione e poi con il piccolo fino alla fine", ha raccontato il legale. Ci sarebbero intanto alcune fasulle campagne di richiesta fondi su alcuni social media con le foto di Domenico, ha poi avvertito l'avvocato. “Sono truffe online, sporgeremo denuncia-querela alla Polizia postale, ci sono richiesta di donazioni per i funerali del piccolo Domenico con indicazione di un Iban, ho segnalato la vicenda all’onorevole Borrelli e a qualche collega, nonostante l'annuncio della mamma di fare donazioni all’Aido. La madre ha deciso che lunedì va dal notaio per costituire un comitato di raccolta fondi per una fondazione a nome del figlio”.
(Adnkronos) - 'La giustizia italiana al bivio'. E' il titolo dell’incontro–dibattito dedicato al confronto sul referendum confermativo della legge costituzionale concernente 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare', in programma lunedì 23 febbraio 2026, alle ore 10, presso l’Aula Rossi dell’Università Lum Giuseppe Degennaro. Dopo i saluti e l’introduzione del Rettore Antonello Garzoni, l’iniziativa vedrà le presentazioni di Riccardo Figliolia, Segretario Generale Confimi Industria BaBifg e Massimo Melpignano, Responsabile nazionale Konsumer Italia. Interverranno Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia per il Comitato del Sì, e Donatella Curtotti, ordinario di Procedura Penale e Prorettore dell’Università di Foggia per il Comitato del No. L’incontro prevede una sessione di q&a e si concluderà con l’intervento di Massimiliano Lanzi, Professore di Diritto Penale. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonio Bucci.
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".