INFORMAZIONIMarina Militare Difesa e Sicurezza Ruolo: Capitano di Corvetta, Capo Sezione Comando Scuole Area: Human Resource Management Antonio Loggia |
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(Adnkronos) - Una strategia green per una produzione al 100% rinnovabile e un obiettivo Net Zero già al 2040. Questa la visione di Alperia, grande gruppo energetico italiano, con sede in Alto Adige, attivo lungo tutta la filiera: produzione, distribuzione, vendita di prodotti e servizi energetici, con un fatturato di circa 2,57 miliardi di euro, più di mezzo milione di clienti tra famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni in Italia e circa 1.250 dipendenti. Sostenibilità e transizione energetica sono, dunque, elementi costitutivi dell’azienda. “Il nostro piano strategico si basa sulla sostenibilità: consolidamento, innovazione e sostenibilità sono i nostri tre pilastri sui quali abbiamo creato e disegnato la nostra strategia. Contribuiamo alla sicurezza energetica del Paese producendo energia pulita, gestendo reti e garantendo continuità del servizio nei territori in cui operiamo”, spiega all’Adnkronos il direttore generale Luis Amort. Più nel dettaglio, spiega elencando i tre asset principali del Gruppo, “noi produciamo quasi al 100% energia rinnovabile soprattutto, storicamente, con le nostre centrali idroelettriche: gestiamo 35 impianti, che producono mediamente oltre 4.000 GWh all’anno; abbiamo allargato negli ultimi anni la produzione investendo in parchi eolici e da quest'anno entriamo anche nel fotovoltaico”. A questo si affiancano “le reti di distribuzione elettrica e gas, infrastrutture strategiche e regolamentate che garantiscono stabilità industriale. Il terzo pilastro è il portafoglio clienti e di servizi energetici, che ci consente di trasformare l’energia prodotta in valore concreto per famiglie e imprese”. Quanto agli investimenti, “nel 2024 hanno superato i 200 milioni di euro e resteranno su questi livelli anche nei prossimi anni. La quota principale è destinata al revamping degli impianti idroelettrici, che permette un sensibile aumento della produzione utilizzando le stesse risorse naturali. Investiamo inoltre nell’ammodernamento e digitalizzazione delle reti e nello sviluppo di nuovi servizi energetici, come sistemi di accumulo e soluzioni per l’efficienza. Sono investimenti concreti, pensati per rafforzare asset che durano nel tempo”. Lato vendita “abbiamo adesso più di 500mila clienti dentro e fuori la provincia di Bolzano ma siamo attivi in tutta l'Italia e stiamo allargando la rete di agenti e punti di vendita”. Un rapporto quello con il territorio e con i propri clienti che il dg di Alperia definisce “sostanziale”. “Noi siamo molto vicini non solo con le parole ma anche nel quotidiano – spiega - accompagniamo tutti i nostri clienti, un numero nel frattempo molto cresciuto, ovunque con azioni concrete. Abbiamo ampliato tantissimo la gamma dei prodotti: dall'elettrico al gas, al calore ma anche fotovoltaico domestico e mobilità elettrica, tra carte di ricarica, colonnine e wallbox”. L’obiettivo è portare il cliente verso un percorso più sostenibile, "vivendo giorno per giorno la transizione”. “Alperia interpreta la transizione energetica come un percorso industriale concreto, non come un obiettivo astratto. Per noi significa puntare su rinnovabili mature e affidabili, come l’idroelettrico, rafforzare le reti e rendere il sistema più efficiente e flessibile. Oggi produciamo già quasi esclusivamente energia rinnovabile e lavoriamo per migliorare ulteriormente efficienza e integrazione nel sistema elettrico. La transizione, dal nostro punto di vista, funziona se è sostenibile anche economicamente e se si basa su infrastrutture solide, capaci di garantire continuità e sicurezza”, conclude.
(Adnkronos) - Cinecittà World apre le selezioni per oltre 200 nuove figure professionali in vista della stagione 2026, al via da sabato 21 marzo. L’appuntamento è per il 28 marzo con il Job Talent Day, la giornata dedicata alla selezione del personale, che consente ai candidati di sostenere colloqui direttamente nel Parco divertimenti del cinema e della tv di Roma. L’iniziativa offre un’opportunità concreta per entrare a far parte del team, rivolta anche a chi è alla ricerca di un primo impiego e sogna di lavorare divertendosi. Le posizioni aperte riguardano diversi ambiti: addetti alla ristorazione (cuochi, aiuto cuochi, banchisti, cassieri, baristi, lavapiatti, camerieri e magazzinieri), operatori per le 40 attrazioni e diverse figure per il cast artistico impegnato nei 6 spettacoli live al giorno (attori, attrici, cantanti, ballerini e animatori per l’Horror House). Si ricercano inoltre bagnini con brevetto per il parco acquatico Aqua World, addetti alle pulizie, addetti alle vendite, steward per parcheggi, tornelli e sicurezza, tutor per i percorsi didattici, tecnici Avl (audio, video e luci), addetti alla biglietteria e addetti alla manutenzione. E ancora, guide botaniche per Roma World, il Parco a tema dell’Antica Roma che riaprirà in occasione del lungo weekend di Pasqua. Entusiasmo, energia, spirito di squadra e disponibilità a lavorare anche nei weekend e nei giorni festivi sono i requisiti fondamentali per far parte della squadra. Cinecittà World offre un ambiente dinamico e formativo, a contatto con oltre 500.000 ospiti l’anno, dove anche chi è alla prima esperienza lavorativa può acquisire e sviluppare competenze trasversali qualificanti: lavorare in un parco divertimenti può rappresentare il primo passo per costruire il proprio futuro professionale, qualsiasi percorso si scelga di intraprendere. Per partecipare al Job Talent Day è necessario inviare la propria candidatura, entro il 22 marzo, nella sezione 'Lavora con noi' sul sito www.cinecittaworld.it. I profili in linea riceveranno l’invito a sostenere un colloquio conoscitivo durante la giornata di selezione e con l’occasione potranno vivere una giornata speciale nel Parco. Quarto parco divertimenti a livello nazionale, Cinecittà World rappresenta un importante polo turistico e occupazionale per Roma e il Lazio, offrendo ogni stagione lavoro a più di 500 persone e contribuendo in modo significativo all’economia del territorio.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.