INFORMAZIONITigros Commercio e Distribuzione Ruolo: Laurea in Scienze Giuridiche - Impiegata Amministrativa Area: Altro Antonella Angino |
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(Adnkronos) - Il documentario “Storia di una leggenda. Pininfarina”, scritto e diretto da Marina Loi e Flavia Triggiani, è il vincitore della quarta edizione del Premio Film Impresa, nella sezione Documentaria. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera al Cinema Quattro Fontane di Roma, alla presenza del Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, del Presidente di Giuria Sergio Castellitto e dei protagonisti dell’industria cinematografica e imprenditoriale italiana. “Questo riconoscimento – ha commentato l’Ad di Pininfarina Paolo Dellachà - ci riempie di orgoglio perché celebra una storia imprenditoriale e umana che attraversa quasi un secolo di creatività, innovazione e visione. Le autrici e registe, con le quali ci congratuliamo, hanno saputo restituire con sensibilità e profondità lo spirito Pininfarina, proiettandolo verso le sfide di domani. Il documentario è un omaggio al lavoro di generazioni di donne e uomini che hanno contribuito a costruire un marchio diventato simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Un ringraziamento speciale va a Rai Documentari per aver creduto nel progetto e per il fondamentale supporto editoriale e produttivo che ha reso possibile la realizzazione di quest’opera.” Film Impresa è il progetto ideato e realizzato da Unindustria con il supporto di Confindustria nato per valorizzare, esaltare e raccontare la realtà delle imprese italiane e di chi ci lavora. L'evento annuale di Film Impresa premia i corti, i cortissimi e i migliori documentari dell'impresa italiana che si svela raccontando la sua storia e l'origine della produzione industriale. La Giuria ha ritenuto di assegnare a “Storia di una Leggenda. Pininfarina” il premio al miglior documentario del 2025 “per la fluidità del ritmo e la concentrazione ed efficacia del montaggio, che ricordano i tratti fondamentali di un design legato ad un cognome leggendario e a più generazioni di imprenditori senza i quali la storia dell’eleganza della forma delle auto, di tutte le auto, sarebbe stata decisamente diversa”. “Siamo molto felici e onorate di questo riconoscimento - dichiarano le registe Marina Loi e Flavia Triggiani. - Grazie alla Giuria, così prestigiosa, a Film Impresa, per la sua intuizione di indire un premio per “mostrare come il cinema, attraverso la molteplicità di forme, generi e linguaggi che lo caratterizzano, rappresenti storie, luoghi e mondi legati al lavoro, all’impresa e alle sue trasformazioni”. E grazie ancora alla famiglia e al gruppo Pininfarina e a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto. Infine, la nostra gratitudine va a Rai Documentari che ci ha permesso di raccontare una saga così significativa dal punto di vista creativo e imprenditoriale. Una storia tipicamente italiana ma di respiro internazionale in cui genialità, resilienza e visione hanno dato vita ad uno dei nomi più significativi del made in Italy nel mondo. “Storia di una leggenda. Pininfarina” restituisce in chiave cinematografica la leggenda Pininfarina, intrecciando design, impresa e racconto identitario con la storia di una famiglia italiana che, di generazione in generazione, ha saputo creare un marchio divenuto iconico nel mondo. Un sogno italiano cominciato nel 1930 con il fondatore Battista “Pinin” Farina, che ha portato alla realizzazione di automobili entrate nella storia e alla declinazione dei valori del design Pininfarina nell’architettura, nel product design e nella mobilità a tutto tondo. Prodotto da Flair Media Production in collaborazione con Rai Documentari e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, il documentario è arricchito da testimonianze inedite, tra cui Piero Ferrari, Giorgetto Giugiaro, Fabrizio Giugiaro, Luca Cordero di Montezemolo, Lapo Elkann, Giuseppe Lavazza, Arturo Merzario, Mario Biondi e Giorgia Pininfarina. “Ricevere questo premio è per noi motivo di grande orgoglio – ha commentato Luigi Del Plavignano, Direttore di Rai Documentari. - ‘Storia di una leggenda. Pininfarina’ rappresenta perfettamente la missione di Rai Documentari: raccontare le eccellenze italiane attraverso storie che uniscono memoria, identità e visione del futuro. Ringrazio le registe Marina Loi e Flavia Triggiani per la sensibilità e la qualità del loro sguardo, la produzione, i vertici dell’azienda e la famiglia Pininfarina per aver condiviso con noi una storia così significativa. Questo riconoscimento conferma l’importanza del servizio pubblico nel sostenere e valorizzare progetti capaci di raccontare il nostro Paese con profondità, bellezza e autenticità”. Il racconto si avvale inoltre di preziose immagini di repertorio provenienti dagli archivi storici e privati Pininfarina, Ferrari, Istituto Luce e Teche Rai, che accompagnano lo storytelling con immagini d’epoca capaci di restituire lo spirito del tempo. Presentato in anteprima al Cinema Massimo di Torino, il documentario è andato in onda su Rai 3 riscuotendo grande interesse di pubblico e critica ed è ora disponibile su RaiPlay Storia di una leggenda. Pininfarina - RaiPlay. Con questa vittoria, “Storia di una leggenda. Pininfarina” si conferma un’opera cinematografica di valore, oltre che un potente racconto dell’identità italiana, capace di attraversare quasi un secolo di storia tra arte, industria, innovazione e bellezza.
(Adnkronos) - Serve davvero un motivo particolare per scegliere una birra analcolica? Heineken risponde con un deciso no e ribalta il pregiudizio con '0.0 Reasons Needed', la campagna globale dedicata a Heineken 0.0, da oggi al via anche in Italia. In un’epoca in cui le abitudini di consumo stanno cambiando e la moderazione entra in modo sempre più naturale nei momenti di convivialità, il brand assume un ruolo centrale nel guidare l’evoluzione del segmento e contribuire a superare i pregiudizi che lo circondano. La campagna rivendica la libertà di scegliere, celebrando uno stile di vita equilibrato e consapevole. Non è questione di dover fare a meno di qualcosa, ma è una possibilità in più, da scegliere liberamente, quando e come si desidera. Firmata da LePub, la campagna - disponibile da oggi sulle piattaforme digitali e sui canali social del brand - smonta con ironia e leggerezza i più comuni automatismi legati alla scelta analcolica. Attraverso scene comuni di vita quotidiana, lancia un messaggio semplice e diretto: non serve alcuna ragione speciale per bere una Heineken 0.0, se non il piacere del suo gusto inconfondibile. Un progetto che celebra una nuova socialità senza limiti, rispondendo in modo concreto alle esigenze dei consumatori. Il nuovo spot, diretto da Hanna Maria Hendrich, gioca con uno degli stereotipi più diffusi: chi beve una birra analcolica viene immediatamente associato al ruolo del 'guidatore designato'. Con tono ironico mostra invece come la scelta di una Heineken 0.0 possa nascere semplicemente dal piacere del suo gusto rinfrescante e dal desiderio di godersi il momento, in totalità. Una narrazione che si inserisce in un cambiamento culturale più ampio e, come prima birra analcolica e leader della categoria, Heineken 0.0 si fa portavoce di un approccio aperto e libero da preconcetti. “In Heineken - commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia - lavoriamo da anni per ampliare le possibilità di scelta dei consumatori, contribuendo a rendere la moderazione un’opzione sempre più naturale e quotidiana. Oggi, vediamo chiari segnali di cambiamento: sempre più persone, soprattutto tra i più giovani, scelgono la birra analcolica per accompagnare la convivialità in diversi momenti, dal pranzo con gli amici alle pause in ufficio, fino all’aperitivo. Con ‘0.0 Reasons Needed’ vogliamo contribuire a questo cambiamento culturale, liberando le persone dal bisogno di giustificare le proprie scelte: che sia per una necessità o semplicemente per piacere, scegliere una Heineken 0.0 deve essere una questione di gusto". La campagna arriva in un momento di forte sviluppo e ridefinizione del segmento analcolico. Secondo una recente ricerca condotta da Heineken Italia in collaborazione con AstraRicerche nell’ambito della campagna Together, la birra analcolica è oggi una scelta sempre più diffusa e consapevole, soprattutto tra Genz e Millennials, tanto che più di 1 giovane su 3 (33,6%) la considera una valida alternativa alla birra tradizionale. Questa evoluzione si riflette anche nelle occasioni di consumo, sempre più ampie e trasversali: dalla socialità quotidiana, come aperitivi e cene, fino a momenti più funzionali come lo sport o il lavoro. Il 40,2% di Millennials e Gen Z dichiara di sceglierla prima o dopo l’attività sportiva, mentre il 13% la utilizza in vista di momenti importanti come esami, presentazioni o colloqui. La 0.0 entra così anche nei luoghi di lavoro: l’8,2% degli intervistati la consuma durante una pausa o un brainstorming. A guidare questa evoluzione è anche una crescente attenzione al gusto: per il 61% dei giovani italiani, infatti, il sapore è comparabile a quello della birra alcolica. Heineken 0.0 si conferma così protagonista di questa evoluzione, offrendo una lager analcolica dal gusto pieno e distintivo, pensata per accompagnare ogni momento della giornata senza rinunce. Con '0.0 Reasons Needed', il brand rafforza il proprio ruolo di leader della categoria e continua a promuovere una cultura del consumo più consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Un impegno che valorizza la moderazione come scelta personale e sempre più parte della quotidianità.
(Adnkronos) - Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma dal 4 al 6 marzo presso la Fiera di Rimini, l’evento di riferimento in Italia e in Europa per tecnologie, servizi e soluzioni per la transizione energetica. Per la prima volta Dolomiti Energia presenta in fiera la nuova identità di brand: una tappa chiave del percorso delineato dal Piano Strategico, pensata per accompagnare lo sviluppo del Gruppo e rafforzarne la riconoscibilità, rendendo più chiaro e coerente il racconto dell’azienda di oggi e di domani. 'Rinnovabili, integrati, indipendenti': come racconta il nuovo payoff, indipendenza significa produrre energia rinnovabile italiana, significa essere un gruppo industriale solido che controlla l’intera catena del valore dell’energia, significa ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e proteggere persone e imprese dalle instabilità del mercato. Dolomiti Energia è presente in fiera per mostrare le soluzioni e i progetti che coniugano produzione rinnovabile, efficienza energetica ed energy management (padiglione A1 - stand 406). Oltre alla presenza espositiva, Dolomiti Energia interviene in diversi panel e momenti di confronto in programma, contribuendo al dibattito su temi cruciali per il settore. “Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - dice Stefano Granella, Ceo di Dolomiti Energia - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza”.