(Adnkronos) - Penultima giornata di gare a Milano Cortina 2026. Oggi, sabato 21 febbraio, tocca ad alcune delle gare più attese della rassegna a cinque cerchi. Si parte con la 50km tecnica classica di sci di fondo: doveva essere l'ultima gara Olimpica della carriera di Federico Pellegrino, ma l'atleta ha dovuto rinunciare a causa di un'influenza. Per l'Italia ci saranno Simone Daprà ed Elia Barp. In mattinata, occhi anche sullo ski cross maschile con Simone Deromedis a caccia di una medaglia. Grande attesa poi per la mass start femminile di biathlon ad Anterselva, ultima prova in carriera per Dorothea Wierer (in gara con Lisa Vittozzi, oro pochi giorni fa nell'inseguimento 10 chilometri). Ecco programma, orario delle gare e dove vedere gli italiani in tv e streaming. Ecco gli italiani in gara oggi a Milano Cortina 2026: 10 Bob: Bob a quattro uomini, manche 1 (Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea) 10 Sci acrobatico: Ski cross uomini, seeding (Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech) 11 Sci di fondo: Mass start 50km tecnica classica uomini (Elia Barp, Simone Daprà) 11:57 Bob: Bob a quattro uomini, manche 2 (Patrick Baumgartner, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini, Robert Gino Mircea) 12 Sci acrobatico: Ski cross uomini, ottavi di finale (ev. Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech) 12:35 Sci acrobatico: Ski cross uomini, quarti di finale (ev. Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech) 12:54 Sci acrobatico: Ski cross uomini, semifinali (ev. Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech) 13:10 Sci acrobatico: Ski cross uomini, finali (ev. Simone Deromedis, Federico Tomasoni, Edoardo Zorzi, Dominik Zuech) 13:30 Sci alpinismo: Staffetta mista, finale (Michele Boscacci, Alba De Silvestro) 14:15 Biathlon: Mass start 12,5km donne (Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer) 15 Pattinaggio di velocità: Mass start uomini, semifinali (Daniele Di Stefano, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello) 15:50 Pattinaggio di velocità: Mass start donne, semifinali (Francesca Lollobrigida) 16:40 Pattinaggio di velocità: Mass start uomini, finale (ev. Daniele Di Stefano, Andrea Giovannini, Riccardo Lorello) 17:15 Pattinaggio di velocità: Mass start donne, finale (ev. Francesca Lollobrigida) 19 Bob: Bob a due donne, manche 3 (Giada Andreutti, Anna Costella, Simona De Silvestro, Alessia Gatti) 19:05 Curling: Finale per l’oro uomini (Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosaner, Joel Retornaz) 21:05 Bob: Bob a due donne, manche 4 (ev. Giada Andreutti, Anna Costella, Simona De Silvestro, Alessia Gatti) Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.
(Adnkronos) - "E' una bella botta per gli obiettivi che si poneva il Presidente e sicuramente l'agenda economica proposta dall'Amministrazione viene sconvolta perché le tariffe erano state utilizzate chiaramente in violazione dalle norme Costituzionali e quindi invocando uno stato di emergenza, ma di fatto servivano a degli obiettivi economici e politici di altro genere. Quindi vedremo adesso dei cambiamenti forti". Così, conversando con Adnkronos/Labitalia, l'economista Pietro Reichlin, sui possibili effetti della decisione della Corte Suprema che ha stabilito che il presidente Usa, Donald Trump ha violato la legge federale imponendo in modo unilaterale dazi globali. Per Reichlin, professore di Economia alla Luiss 'Guido Carli', innanzitutto "c'è da tenere d'occhio l'andamento del dollaro, probabilmente mi aspetto che ci sarà una discesa. Però immagino anche comunque con una situazione di turbolenza relativa sul mercato dei cambi. Poi vedremo". La decisione della Corte Suprema è arrivata quasi in contemporanea con l'annuncio della visita di Trump in Cina, in programma dal 31 marzo al 2 aprile prossimi. "Trump puntava ad andare in Cina -spiega Reichlin- evidentemente con ben altre aspettative. In questo momento credo che dovranno riflettere, l'Amministrazione dovrà riflettere su quello che dovranno fare con la Cina. Certamente la Cina è uno dei Paesi che aveva reagito in modo più duro all'aumento minacciato delle tariffe e questa resistenza della Cina ha poi prodotto il risultato che quelle tariffe si erano state già abbassate in maniera abbastanza forte. Però comunque l'uso delle tariffe da parte di Trump è parte della sua politica in questo momento. Se questo strumento è svuotato è chiaro che tutta la politica di Trump nei confronti dei partner commerciali dovrà un po' essere rivista", sottolinea l'economista. Ma per lo studioso ora la situazione è aperta a diversi scenari. "Adesso io non so prevedere che cosa succederà. Ma certamente il Presidente potrebbe utilizzare altri strumenti. Ovviamente forse nei confronti della Cina possono essere utilizzati degli strumenti commerciali che sono stati già utilizzati nel passato anche da Biden. Ma io penso che la conseguenza principale di questa decisione della Corte Suprema, piuttosto che con la Cina, sarà riguardo al Canada e tutti i Paesi partner commerciali con cui il governo non può invocare delle motivazioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - “Un mercato unico europeo delle materie prime seconde, obiettivo centrale del Circular Economy Act europeo, è utile per eliminare gli ostacoli all’impiego di materiali riciclati in Europa e per promuovere un maggiore uso di materiali riciclati di qualità. Così si rafforzerebbe anche la filiera del riciclo italiana, frenando la concorrenza sleale, a basso costo e di minore qualità, di Paesi extraeuropei”. Così Edo Ronchi, presidente del Cen-Circular Economy Network, all'Adnkronos, in vista della definizione del Circular Economy Act, l’attesa normativa europea che punta ad accelerare la transizione verso un'economia sempre più circolare. "E' molto importante - osserva - il rafforzamento dello sbocco di mercato dei materiali provenienti dal riciclo: non basta riciclare i rifiuti, occorre che i materiali che si ricavano col riciclo siano venduti a prezzi remunerativi per le attività industriali di riciclo. Da un paio di anni, per fare un esempio, le plastiche riciclate incontrano grosse difficoltà sia di sbocco di mercato sia di prezzi, inadeguati, al punto da causare una forte crisi delle industrie del riciclo dei rifiuti in plastica", osserva Ronchi. Non solo. "Il secondo nodo della nuova iniziativa europea per l’economia circolare, il Circular economy Act, riguarda più precisamente la raccolta e il riciclo dei Raee (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) per i quali è prevista una revisione ampia della direttiva europea vigente, visto che in Europa e in Italia siamo solo a meno della metà del target europeo del 65% di questi rifiuti raccolti, rispetto alle apparecchiature elettriche ed elettroniche vendute - spiega - Mentre abbiamo difficoltà e sosteniamo alti costi per l’approvvigionamento di diversi materiali critici, stiamo sfruttando molto poco in Europa le 'miniere' costituite dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche che contengono importanti quantità di tali materie prime critiche e strategiche". Da qui le proposte del Cen che ha partecipato alla consultazione pubblica, chiusa nel novembre scorso, sul Circular Economy Act presentando un proprio position paper. “Per rafforzare la circolarità della nostra economia è bene alzare i target del riciclo dei rifiuti, ma non basta, l’Unione Europea deve occuparsi in modo più incisivo dello sbocco di mercato, della domanda e dei prezzi, delle materie prime seconde che si ricavano dal riciclo”, spiega Ronchi. “La misura vigente da anni, e rinnovata anche per il 2024 e per il 2025, di un utilizzo parziale del credito d’imposta per le imprese che utilizzano alcuni materiali riciclati e plastica compostabile, come ha osservato anche la Corte dei Conti, richiede una dotazione finanziaria ben più cospicua - aggiunge - Serve, in particolare per le plastiche riciclate, un intervento ben più consistente per ridurre i costi dell’energia e per valorizzare, con un sistema di crediti di carbonio e/o di certificati bianchi, i risparmi di energia e di emissioni di gas serra ottenuti grazie al riciclo, coprendo i costi di questi incentivi, che per avere un impatto dovrebbero impegnare almeno 200 milioni all’anno, con una quota dei proventi della plastic tax e/o utilizzando parte dei proventi generati dal sistema europeo di tassazione delle emissioni di carbonio (Emission Trading System)”. “Altre proposte, sempre nella direzione di rafforzare il mercato dei materiali generati col riciclo - continua Ronchi - dovrebbero incrementare l’utilizzo dei materiali riciclati negli appalti pubblici attraverso il Green Public Procurement: per esempio, facilitando, promuovendo e sostenendo l’impiego della plastica riciclata e della gomme degli pneumatici riciclati negli asfalti e il maggiore utilizzo nell’edilizia degli inerti provenienti dal riciclo dei materiali da costruzione e demolizione. Sarebbe importante anche assicurare quote obbligatorie di impiego di materiali riciclati nei prodotti: alcune norme in questa direzione sono già vigenti. Vanno applicate, estese e accompagnate da incentivi e sanzioni”. “Per i Raee dobbiamo raddoppiare le raccolte e, specie per i dispositivi elettronici, dobbiamo sviluppare una rete di moderni impianti di riciclo. Per arrivare a questi risultati è necessario rafforzare il coinvolgimento e la responsabilità estesa dei produttori di tali apparecchiature. I sistemi di raccolta vigenti dei Raee evidentemente non sono sufficienti: servono sistemi con punti di raccolta e di ritiro ben più diffusi e sistemi di restituzione incentivata. Le maggiori risorse per un tale cambiamento di sistema di raccolta si potrebbero ottenere ponendole a carico dei produttori, in alternativa, anche parziale, della tassa sui Raee non raccolti di 2 euro al kg che dovrebbe entrare in vigore a livello europeo dal 2028", conclude Ronchi.