(Adnkronos) - Un abbraccio destinato a restare nella memoria, quello tra Renato Zero e Enrica Bonaccorti, la conduttrice scomparsa oggi, giovedì 12 marzo, dopo un tumore al pancreas. Lo scorso 25 gennaio Renato Zero si era esibito al Palazzo dello Sport a Roma, nella seconda tappa del suo 'L'Orazero'. Tra il pubblico, seduta in platea, accanto alla figlia Verdiana, c'era proprio Bonaccorti. A un certo punto Zero era sceso dal pubblico per raggiungerla e stringerla in un lungo e forte abbraccio. Un gesto che ha suggellato, in eterno, il legame profondo tra i due vecchi amici, che negli anni '70 hanno condiviso una storia d'amore intensa, trasformata nel tempo in una solida e sincera amicizia. Renato Zero, poco prima, aveva parlato dal palco del potere delle donne. "Devo dare un abbraccio a una donna e voi capite il perché", aveva detto il cantante al pubblico, facendo un implicito riferimento al periodo delicato che stava attraversando la conduttrice. Un momento che aveva commosso profondamente Bonaccorti: "Questo uomo mi ha rubato il cuore per sempre", aveva detto con la voce rotta dal pianto. Qualche giorno dopo, Bonaccorti aveva raccontato quell'episodio ospite a 'La Vita in Diretta' da Alberto Matano: "Io non sto vivendo una cosa bella, ma Renato mi ha fatto una grande sorpresa. Io sono sempre rimasta sua amica, ma non ci vedevamo spesso. Ora viene a casa e passa del tempo con me. Mi ha fatto sentire una rockstar. È veramente un grande, mi ha fatto sentire tutto l'affetto. Una persona speciale".
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.