INFORMAZIONIAnna maria Ricci |
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(Adnkronos) - “Quando realizziamo prodotti che coprono fasce ampie partendo dall’entry level, quello che cerchiamo di fare è realizzarli dando continuità di qualità a ciascun prodotto. Questo perché vogliamo offrire ad ogni azienda è la sicurezza di avere un prodotto di qualità che duri nel tempo e che permetta quindi a qualsiasi dipendente di riuscire a lavorare autonomamente”. Sono le parole di Pietro Pannone, marketing manager di Asus Business, durante la presentazione del nuovo ExpertBook Ultra pensato per il segmento B2B e progettato per definire il futuro del mobile computing nell'era dell'intelligenza artificiale. È stata anche l’occasione per fare il punto sulle novità che offre l’intelligenza artificiale e sui cambiamenti del mercato. “Sappiamo – prosegue Pannone – come è importante per un'azienda avere sempre tutti i propri lavoratori in grado lavorare col proprio pc. Ogni malfunzionamento è un problema e un costo. Quindi a qualsiasi livello noi cerchiamo di offrire delle soluzioni intelligenti, una accessibilità, un quantitativo di porte che possa permettere al dipendente di lavorare comodamente dall'Usb all'Usb-c. Il dipendente può così avere tutta la gamma più vasta possibile di opportunità e di connettività. Tutte queste sono rinforzate, perché sappiamo che avere delle porte rinforzate va ad attutire quelli che possono essere danni e rotture. Lo scopo è offrire soluzioni intelligenti e applicazioni dell'intelligenza artificiale ad ogni livello su tutta la gamma che possono permettere a ogni dipendente di lavorare con il supporto dell'intelligenza artificiale nel migliore dei modi”. In un mercato sempre più competitivo diventa fondamentale offrire alle aziende un valore aggiunto: “Nel mercato del business bisogna portare prodotti che possano essere dal punto di vista commerciale e di soluzione diverso da tutto quello che già c’è. Puntiamo su prodotti di alta qualità che abbiano al proprio interno tutto ciò che un professionista può ricercare” conclude Pannone.
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - “Biae è la prima banca interamente focalizzata nel settore delle energie alternative e della transizione energetica ed ecologica. Siamo controllati al 100% da Banca del Fucino e tutte le nostre iniziative mirano a sostenere la transizione”. Così Carlo Cavallero, Direttore Generale della Banca Italiana per l'Ambiente e per l'Energia, illustra il core business di Biae nata a ottobre 2025 e per la prima volta al Key - The Energy Transition Expo, l’evento di riferimento per la transizione energetica in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), dal 4 al 6 marzo, presso la Fiera di Rimini. (Video) “È per noi un grande piacere essere a Key - afferma Cavallero - Vogliamo comunicare alle aziende che rappresentiamo il loro supporto per ogni necessità legata al mondo dell'energia. Assistiamo sia le imprese che realizzano impianti, sia quelle che si occupano di sviluppo: vogliamo essere protagonisti in questo settore affiancando tutti gli operatori”. Il dg si sofferma poi sulla struttura di Biae. “Sono due le direzioni: la direzione Green Lending, che eroga prodotti e servizi tipicamente bancari come finanziamenti e linee di liquidità, e la direzione Green Advisory. In quest'ultima - spiega - offriamo servizi di consulenza e siamo in grado di accompagnare le imprese nei loro investimenti, aiutandole, ad esempio, a trovare partner o acquirenti, o rispondendo a qualsiasi altra esigenza legata al mercato dell'energia”.