INFORMAZIONIAndrea Palazzo |
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(Adnkronos) - Il clima eccezionalmente mite di questi giorni in Italia non segna l'inizio anticipato dell'estate. Secondo le previsioni meteo, infatti, il caldo anomalo lascerà presto spazio al ritorno delle piogge e a una fase più instabile tipica del mese di marzo. Come spiegato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de 'iLMeteo.it', nei prossimi giorni l'Italia entrerà nel vivo del classico "marzo pazzerello", caratterizzato da repentini cambiamenti climatici e "acquazzoni improvvisi". Sarà, spiega Tedici, un "weekend tra acquazzoni, sabbia del deserto e clima mite". "L'Europa è protetta da un vasto scudo di alta pressione, ma con un'insidia a ovest. Un vortice attivo tra la Penisola Iberica e il Nord Africa sta cambiando le carte in tavola. Si tratta di masse d'aria miti, umide e cariche di sabbia del deserto, spinta fino in Scandinavia. In realtà è 'silt' (limo), una polvere impalpabile che offusca i cieli rendendoli lattiginosi e giallognoli. Questa polvere - spiega Tedici - funge da eccezionale 'nucleo di condensazione', favorendo la formazione della pioggia. L'instabilità del weekend deriverà proprio dal mix tra vortice, calore anomalo accumulato e silt sahariano. Le precipitazioni attese avranno un carattere occasionale, irregolare, ma a tratti anche di forte intensità. Sabato piogge più probabili su Sardegna, Calabria, Basilicata, localmente in Puglia e isolatamente in Sicilia". "Domenica ombrelli aperti su buona parte del Centro-Sud e, a sorpresa, acquazzoni attesi anche in Liguria. Assisteremo a improvvisi fenomeni primaverili, confermando il detto: 'marzo pazzerello, esci col sole ma porta l’ombrello'". Le temperature resteranno comunque piacevolmente miti. Non si esclude, però, un drastico calo termico in concomitanza con l’Equinozio di Primavera. "Sarebbe una vera 'beffa': l'arrivo della Primavera astronomica accompagnato dal ritorno della pioggia e del freddo. Ma non sarebbe un'anomalia per il clima italiano, dopo l'avvio turbolento e caldo di questo 2026. La nuova settimana inizierà all'insegna dell'instabilità, specialmente a ridosso delle zone interne e dei rilievi", conclude Tedici.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Gewiss conferma anche per il 2026 la propria partecipazione a Key, la manifestazione di riferimento per le tecnologie dedicate alla transizione energetica, in programma fino al 6 marzo a Rimini Expo Centre. L’azienda è presente con uno stand dedicato nel Padiglione A3, stand numero 140, dove presenta la propria offerta di soluzioni integrate per la mobilità elettrica, la distribuzione dell’energia in bassa tensione e sistemi a supporto di un’energia sempre più sostenibile. La presenza a Key - 2026 conferma la visione strategica di Gewiss, orientata alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla creazione di valore per persone, imprese e territori. Attraverso un’offerta completa e integrata di soluzioni, il Gruppo accompagna ogni progetto in tutte le sue fasi, dalla pianificazione alla realizzazione. Con un portafoglio che unisce mobilità elettrica, distribuzione dell’energia e generazione fotovoltaica evoluta, Gewiss ribadisce il proprio impegno nel progettare spazi più intelligenti, sostenibili e connessi. "Ci presentiamo a Key – The Energy Transition Expo in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da instabilità internazionale, tensioni sui mercati energetici e una crescente esigenza di autonomia e sicurezza delle infrastrutture. In uno scenario come questo, il tema dell’energia non è solo una questione tecnologica, ma una leva strategica per la competitività dei territori e delle imprese. Come Gruppo Gewiss scegliamo di rispondere con una proposta concreta e integrata: un ecosistema completo che mette in relazione mobilità elettrica, distribuzione dell’energia in bassa tensione e generazione fotovoltaica evoluta. Non portiamo in fiera singoli prodotti, ma un modello energetico capace di garantire continuità di servizio, affidabilità e semplicità di gestione, accompagnando clienti e partner in progetti complessi, dal residenziale all’industriale fino agli spazi urbani. La nostra offerta spazia dalle soluzioni Joinon per la ricarica elettrica, oggi potenziate con l’estensione della gamma DC fino a 180 kW, ai sistemi per la distribuzione in bassa tensione, fino al nuovo concetto di fotovoltaico tridimensionale Dynamo. È una visione che integra tecnologia, sostenibilità ed estetica, perché la transizione energetica non riguarda solo l’efficienza, ma il modo in cui immaginiamo e costruiamo il paesaggio energetico del futuro", dichiara Lorenzo Arboscelli, Marketing Manager Italy, Gewiss”.