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(Adnkronos) - Un gol su calcio di rigore di Bernardeschi alla mezz'ora della ripresa permette al Bologna di battere 1-0 l'Udinese nel 'monday night' della 26/a giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Dall'Ara'. Seconda vittoria di fila per gli emiliani, la terza se si considera anche la vittoria sul Brann a Bergen nel match d'andata del playoff di Europa League, che salgono all'ottavo posto in classifica con 36 punti, mentre i friulani restano fermi a quota 32 in undicesima posizione insieme al Parma. Inizio di partita bloccato con le due squadre che non affondano i colpi. Al 9' Runjaic è costretto al cambio perché Solet alza bandiera bianca per un infortunio muscolare, al suo posto Bertola. Al quarto d'ora ci prova Zaniolo con un diagonale, deviato in angolo. Al 22' Sugli sviluppi di un corner va alla conclusione Orsolini, contrastata ancora in angolo dalla difesa friulana. Poco prima della mezz'ora Zaniolo e Buksa lavorano un buon pallone per l'arrivo dalle retrovie di Kabasele, ma la conclusione del difensore termina alta sopra la traversa. Al 35' conclusione in diagonale di Pobega, servito da Rowe, si distende Okoye e blocca la sfera. Al 39' ci prova Castro con un tiro da 30 metri parato in due tempi da Okoye. Un minuto tentativo ancora dell'argentino al volo su cross di Joao Mario, palla abbondantemente alta. Al 42' punizione calciata da Zaniolo per il taglio di Kristensen, evita il peggio Castro rifugiandosi in calcio d'angolo. Al 6' Miranda cerca la conclusione, sporcata dall'intervento difensivo di Buksa, con la palla che termina tra le braccia di Okoye. Al 10' doppia occasione per i padroni di casa, prima con Orsolini, sul quale Okoye che salva in uscita bassa, poi con Rowe, decisivo Zemura a salvare sulla linea la sua conclusione. Al 12' triplo cambio per Italiano. Fuori Pobega, Orsolini e Rowe, dentro Moro, Bernardeschi e Cambiaghi. Al 17' Marcenaro ammonisce Buksa per proteste. Poco dopo Zaniolo esce dal campo sanguinante per un colpo ricevuto da Vitik. L'ex Roma rientra rapidamente dopo le cure mediche. Al 22' Miranda pericoloso con una conclusione mancina che si spegne a lato non di molto. Un minuto dopo l'esterno spagnolo del Bologna si fa ammonire per un fallo su Zaniolo. Al 26' Runjaic effettua il secondo cambio della partita: fuori Buksa, dentro Ekkelenkamp. Alla mezz'ora la svolta del match. Marcenaro concede il rigore ai felsinei per un fallo in area di Karlstrom su Castro. Dagli 11 metri Bernardeschi batte Okoye e firma l'1-0. Al 35' ancora pericoloso il Bologna. Bernardeschi premia il taglio tra le linee di Miranda che va al tiro ma non riesce a superare Okoye. Subito dopo doppio cambio per Runjaic con Zarraga e Gueye al posto di Karlstrom e Kabasele. Cambia anche Italiano, richiamando in panchina Miranda per inserire Zortea, poco dopo Dallinga sostituisce Castro. Al 38' pericoloso Gueye che va al tiro ma Skorupski devia in angolo. Al 40' Atta serve Zaniolo, mancino potente che finisce sull'esterno della rete. Al 45' Zarraga crossa al centro per Zaniolo che 'arma' il sinistro, sul quale si immola Lucumi agevolando l'uscita bassa di Skorupski. L'ultimo brivido della partita al quinto minuto con Gueye calcia dentro l'area piccola, lo mura Vitik in tackle salvando la vittoria della sua squadra.
(Adnkronos) - "La decisione di venerdì 20 febbraio della Corte Suprema americana annulla del tutto i cosiddetti dazi reciproci (dazi Ieepa - International Emergency Economic Powers Act) imposti dall'Amministrazione Trump a partire da aprile 2025. Rimangono in vigore i dazi imposti a valere sulla Section 232, quelli che colpiscono acciaio, alluminio e rame, ad esempio, e i dazi imposti a valere sulla Section 301, tutti i dazi per le importazioni dalla Cina ad esempio. Le decisioni della Scotus (Supreme Court of the United States) normalmente entrano in vigore 14 giorni dopo essere state emesse, a meno che non venga ricevuto e aggiudicato un ricorso oppure che non vengano fissati altri termini da parte della Corte stessa. Se a livello giuridico-legale la decisione stabilisce un precedente netto sul fatto che i dazi Ieepa devono essere autorizzati dal Congresso, a livello operativo si apre un periodo di incertezza sulle procedure di importazione negli Stati Uniti fin quando non verranno emessi i regolamenti attuativi e interpretativi da parte dell'amministrazione doganale americana (Cbp - Customs And Border Protection) e non verranno aggiornati i sistemi". Ad affermarlo, con Adnkronos/Labitalia, è Lucio Miranda, presidente di ExportUsa (società di consulenza che aiuta le imprese italiane ad entrare, con successo, nel mercato americano). "Nel frattempo, come previsto, il Presidente Trump ha annunciato che i dazi annullati verranno reintrodotti utilizzando altri strumenti legali, quali appunto la Section 232 del Trade Expansion Act of 1962 (19 U.S.C. §1862) oppure la Section 301 del Trade Act of 1974. Entrambe le procedure non richiedono l'approvazione del Congresso ma, invece, richiedono lavori preparatori che potrebbero durare due o tre mesi. Altre due ipotesi sono l'imposizione di quote import relative, ovvero di quote che permettono l'importazione al dazio ordinario di un certo quantitativo o importo, superato il quale scattano dazi aggiuntivi. È il sistema da sempre in vigore per l'importazione in America della maggior parte dei formaggi", spiega. Per quanto riguarda l'ordine esecutivo annunciato da Trump per imporre un dazio generalizzato aggiuntivo su tutte le importazioni negli Stati Uniti provenienti da qualsiasi paese, precisa Miranda, "la base giuridica sarà quella offerta dalla Section 122 del Trade Act del 1974, che autorizza il Presidente degli Stati Uniti a imporre restrizioni temporanee alle importazioni, come ad esempio dazi fino al 15%, per far fronte a deficit 'ampi e gravi' della bilancia dei pagamenti americana". "Queste misure possono essere attuate rapidamente - avverte - per un massimo di 150 giorni senza che richiedano indagini approfondite. Richiedono però l'approvazione del Congresso per poter essere prorogate. Section 122 non è mai stata utilizzata dal 1974 ad oggi". Infine, ExportUsa ricorda che "le aziende possono fare ricorso per ottenere il rimborso dei dazi già pagati". "Allo scopo serve raccogliere tutte le Entry Summary emesse dalla dogana americana con evidenza del pagamento dei dazi liquidati. Dal 6 febbraio 2026, le dogane americane erogano i rimborsi solo con versamenti elettronici su conti correnti americani", conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.